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Foto di una Vittima strangolata
Nel dicembre 2010 un ex EMT (infermiere paramedico) di New York, Mark Musella, è stato arrestato dalla polizia di New York per cattiva condotta e disturbo della quiete pubblica.
Musella in data 30 marzo 2009 rispose ad una chiamata di emergenza a Staten Island, dove scattò la foto del corpo di una donna che era stata trovata strangolata. Successivamente inserì l’immagine sul proprio profilo di Facebook.
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Scambio di Foto private
Nel luglio 2011 Joseph Bernard Campbell affermò di aver fatto dello cyberstalking entrando illegalmente nei pc di alcune donne ignare dell’accaduto.
Almeno 19 furono le vittime di Joseph, che entrando nelle loro caselle di posta elettronica e rubando foto private esplicite, le ripubblicò successivamente in modalità pubblica sui profili di Facebook delle donne stesse.
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Evento “Giornata di Aggressione ai Docenti”
In Nevada, a Carson City, un gruppo di adolescenti (di età dai 12 ai 13 anni) venne arrestato nel Gennaio 2011 con l’accusa di aver inserito commenti minacciosi su Facebook e di aver organizzato la “Giornata di aggressione ai docenti”.
Secondo quanto riportato, i messaggi scritti da questi ragazzi contenevano il termine “attack”, ed è per questo che la polizia cominciò ad indagare. I ragazzi si sono poi difesi affermano che si trattava di uno scherzo.
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Cyberstalking da parte di quasi-Adolescenti
Nell’aprile 2011, due ragazze non ancora adolescenti della periferia di Seattle sono state imputate di cyberstalking e accesso non autorizzato a pc altrui.
L’agenzia di stampa Reuters riporta che le ragazze presumibilmente inserirono, sulla loro pagina Facebook, fotografie sessualmente esplicite e commentate di una loro compagna di classe di appena 12 anni. Successivamente sono state accusate per la violazione della posta elettronica di questa ragazza.
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Pianificazione di Omicidio
London Eley, una mamma di Philadelphia, si presume che abbia utilizzato Facebook per trovare e assumere qualcuno per uccidere Corey White, padre della sua bambina. “Sono disposta a pagare qualcuno che uccida il padre della mia bambina” è il contenuto del post scritto da Eley su Facebook.
Un uomo di nome Timothy Bynum pare abbia accettato la sua offerta, scrivendo “non dirmi altro, solo come è fatto?”. White si salvò, perché accortosi dello scambio di post tra Eley e Timothy, avvertì subito la polizia.
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Incitazione alla Violenza
Dopo giorni di sommosse e agitazioni nelle città del Regno Unito agli inizi di questo Agosto, la BBC ha riportato che le autorità hanno arrestato diverse persone per aver incitato alla violenza mediante messaggi su Facebook.
Secondo ZDNET, Scotland Yard ha affermato di voler individuare quelle persone che si ritiene abbiano postato messaggi “incendiari e fuorvianti”. Entro la fine di Agosto, circa 2.000 persone collegate alle sommosse sono state arrestate, secondo quanto riportato dal The Guardian.
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Rapina in Banca
Nell’aprile 2011, la polizia di Houston ha arrestato quattro persone sospettate di rapina in banca. La polizia affermò che grazie ad alcuni messaggi lasciati su Facebook riuscirono a risalire a questo gruppo, nel quale c’era un impiegato della banca come basista.
Fra i messaggi lasciati su Facebook si legge "Get $$$" e "WIPE MY TEETH WITH HUNDREDS".
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Classifica delle Ragazze
Un adolescente dell’Illinois è stato arrestato nel Maggio 2011 per aver distribuito (attraverso Facebook) una lista provocatoria in cui faceva la classifica dell’aspetto fisico di 50 ragazze delle scuole superiori.
Secondo il Chicago Sun Times, l’elenco in questione descriveva le ragazze con nomignoli espliciti e diffamatori, valutandone l’aspetto fisico, l’attrazione sessuale che suscitavano, l’attività sessuale presunta ed altre caratteristiche. Un esempio dei soprannomi? “Bomba Bionda” e “Post-sbornia”.
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Relazioni illecite
Nel settembre 2010, Robert Nickson Jr, un ragazzo della Pennsylvania è stato arrestato per una sospetta relazione con una adolescente di soli 14 anni. La ABC News scrive in proposito:
“Una task force speciale della Divisione Investigativa della Contea del Delaware che indaga sulla pornografia minorile e sui pedofili è stata contattata dai servizi sociali di zona dopo che Nickson ha pubblicato on line fotografie che ritraevano se stesso in compagnia di una ragazzina di 14 anni”.
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Minacce di Morte
Verso la fine del mese di gennaio 2011, un gruppo di quattro giovani della Florida, di età compresa fra i 13 e i 14 anni, sono stati arrestati a scuola per aver rivolto minacce ad un compagno attraverso Facebook. I quattro credevano erroneamente che il destinatario delle minacce avesse fatto arrestare un loro amico comune.
Fra le minacce riscontrate, la polizia ha riportato:
“Ha rovinato la vita del mio migliore amico!”
“Quello schifoso è morto. Dovete solo dirmi chi è e presto sarà morto”.
“FORZA UCCIDIAMOLO!! QUEL DELINQUENTE HA ROVINATO LE NOSTRE VITE! E’ SPACCIATO!!”.
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Rissa al Bar
Nel maggio 2011 Ruth Ramirez, 26 anni di Chicago, si è costituita alla polizia per una rissa in un bar avvenuta nel mese di Aprile, durante la quale, la Ramirez ha spaccato un bicchiere di vetro in faccia ad un’altra donna. Secondo quanto affermato dalla polizia, e riportato dal Chicago Breaking News, un’amica della vittima, navigando su Facebook il giorno successivo all’aggressione, ha notato un post che descriveva nel dettaglio quanto accaduto. Così l’ha mostrato alla vittima che ha identificato subito l’aggressore attraverso la foto inserita nel profilo. La vittima ha chiamato la polizia fornendo le informazioni. A seguito di un interrogatorio la Ramirez confessò.
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Modifica dello status affettivo
Nel febbraio 2011, Eric James Wilson, di 21 anni, è stato arrestato a Palm Bay, Florida, per aver aggredito la sua moglie di allora. Secondo ZDNET, la polizia ha incolpato Wilson di “aggressione e lesioni”. La discussione è iniziata dopo che Wilson ha modificato il proprio status su Facebook da “coniugato” a “single”.
E in Italia, come siamo messi? Non molto distanti. E’ di poco fa la notizia di alcuni scippatori presi a Livorno perché si vantavano delle loro azioni su Facebook, di un conduttore di una emittente sarda arrestato per pedofilia, di un latitante arrestato per le foto della Spagna pubblicate dalla moglie ovviamente su Facebook.
Vuoi provare? Prova a cercare su Google News: arrestato facebook
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