Tecniche per migliorare la memoria

Se i nostri cervelli fossero computer, ci basterebbe aggiungere un microchip per aggiornare la memoria. Il cervello umano, tuttavia, è persino più complesso della macchina più tecnologicamente avanzata e dunque, migliorare la nostra memoria non è così facile. Il miglioramento della memoria richiede sforzi, proprio come l'allenamento del corpo.

Una memoria forte dipende dalla salute e dalla vitalità del nostro cervello.

Che tu sia uno studente impegnato negli esami di fine anno, un professionista determinato a fare tutto il possibile per mantenere attiva la mente, o un anziano che, in preda all’invecchiamento, tenta di preservare e stimolare la materia grigia, ci sono molte cose che puoi fare per migliorare la memoria e la prestazione mentale.

Il cervello umano possiede una sorprendente capacità di adattarsi e mutare – anche in età avanzata. Questa capacità è nota come neuroplasticità. Con lo stimolo giusto, il tuo cervello può creare nuovi percorsi neuronali, alterare le connessioni esistenti e adattarsi e reagire in modi sempre differenti. Continua a leggere per scoprire quali sono i modi più efficaci per mantenere in forma la tua memoria e la tua mente.

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    Un esercizio per il cervello



    Da quando hai raggiunto l’età adulta, il tuo cervello ha sviluppato milioni di percorsi neuronali che ti aiutano a elaborare velocemente le informazioni, a risolvere problemi comuni e a eseguire ordinarie mansioni con il minimo sforzo mentale.

    Se ti attieni sempre a questi percorsi ben noti, tuttavia, non fornisci al cervello lo stimolo di cui ha bisogno per continuare a crescere e a svilupparsi. Di tanto in tanto occorre rimescolare le carte! Come la forza muscolare, la memoria deve essere utilizzata, altrimenti va persa.

    Le attività migliori per l'esercizio del cervello infrangono la routine e ti sfidano a utilizzare e sviluppare nuovi percorsi neuronali. Idealmente, queste attività possono anche consistere in nulla, purché soddisfino i tre seguenti requisiti: E’ qualcosa di nuovo: a prescindere dall’impegno intellettuale che questa attività richiede, se si tratta di qualcosa in cui sei già bravo, allora non è un buon esercizio per il cervello. Deve trattarsi di qualcosa con cui non hai familiarità e che si trova al di fuori della zona di comfort.

    Costituisce una sfida: qualunque cosa che richiede uno sforzo mentale e amplia la conoscenza va bene. Fra queste attività vi è ad esempio l’apprendimento di una nuova lingua, di uno strumento musicale, di uno sport, oppure la risoluzione di un cruciverba particolarmente complesso o di un Sudoku.

    E’ divertente: più sei interessato e ti impegni nell’attività, maggiori saranno le probabilità che tu continuerai a svolgerla e maggiori saranno i benefici che ne trai. L’attività deve costituire una sfida, è vero, ma non deve essere così difficile o sgradevole da generare la paura di svolgerla.



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    Il metodo dei Loci



    Si pensa che questa tecnica di memoria mnemonica sia utilizzata fin dai tempi degli antichi Romani. Con questo metodo, una persona utilizza una struttura o un contesto (il termine “loci” significa “luogo”) per memorizzare un elenco di parole. Un modo semplice per mettere in pratica questa tecnica, consiste nel prendere come riferimento la propria casa o appartamento.

    Se ad esempio, “cane” è la prima parola di questo elenco, si potrebbe immaginare un cane che corre avanti e indietro per il marciapiede fuori casa. Se la seconda parola è “fiore”, si potrebbe pensare di entrare nella propria casa osservando un fiore presente sul tappetino di ingresso.

    Dai un’occhiata all’interessante video della BBC e osserva l’esperto di memoria Andi Bell che dimostra l’uso del metodo dei loci.



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    Il Sistema Peg



    Il metodo Peg si fonda sul collegamento di numeri o lettere dell’alfabeto a un’altra cosa, creando un peg. Poi, quando cerchi di memorizzare la lista, associa ogni cosa della lista a uno dei peg che hai precedentemente creato. L’idea essenziale consiste nell’utilizzare questa lista di peg più di una volta e non nel crearne una nuova ogni volta che devi memorizzare qualcosa.

    Ecco un esempio utilizzando un peg in rima. Inizia con il numero uno, che fa rima con “inopportuno”. Ecco il peg: uno = inopportuno. Per tutte le liste future, utilizzerai questo peg in rima. Se la prima parola in un elenco da memorizzare è "difficile", potremmo pensare: "Uno = inopportuno. Quando le cose sono difficili, mi sento proprio inopportuno".



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    La tecnica del Chunking



    Sebbene non sia antica come le altre tecniche qui illustrate, il "chuncking" è forse il metodo più semplice da spiegare. Questa tecnica consiste nello scindere un gruppo di informazioni in parti più piccole, rendendole più facili da memorizzare; questo ci permette di ricordare meglio questi dati sul lungo periodo.

    Se ad esempio devi ricordare una lunga serie di numeri (supponiamo 39201546, ad esempio), Miller afferma che è più semplice scomporre questo grande numero in piccoli pezzi che vengono quindi memorizzati. In questo caso, i pezzi potrebbero essere 39 - 20- 15- 46.



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    Il Metodo di Pitagora



    Pitagora. Sì, proprio lui ha sviluppato il teorema che ti hanno insegnato a scuola, ma ha anche elaborato una tecnica di memorizzazione che può essere utilizzata anche oggi. Prima di andare a letto, ogni sera, Pitagora ricordava tutti gli eventi e i dettagli della giornata nel tentativo di trattenere più conoscenza possibile. Infine, alcune sere saltava l’esercizio e poi ricordava più giornate tutte in una volta, dimostrando che la sua capacità di ricordare informazioni e dettagli era migliorata e durava a lungo dopo che questi eventi si erano verificati.

    Ti ricordi quando la maestra o i professori ti dicevano di iniziare a studiare per un esame, alcune settimane prima? Di iniziare con poco materiale e poi procedere a tutto il resto? Probabilmente loro ne sapevano qualcosa.



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    Presta attenzione



    Alcune volte non riusciamo a ricordare le cose perché non abbiamo mai inserito l’informazione nella banca dati della memoria. Come un professore senza testa, noi tutti viviamo dei momenti in cui appoggiamo le chiavi o un libro da qualche parte, senza accorgerci di quello che stiamo facendo. Oppure scarabocchiamo numeri di telefono o parole che dovrebbero aiutarci a ricordare qualcosa su un Post-It, pensando che questa informazione ci basterà quando ne avremo bisogno. Senza prestare attenzione al perché necessitiamo di quella informazione e al valore che essa ha per noi, tuttavia, quel Post-It è del tutto inutile.

    Cerca di vivere nel presente e presta attenzione a quello che fai, sia che si tratti di apprendere nuove informazioni per un lavoro o soltanto incontrare nuove persone. Minimizza le distrazioni come musica, televisione o cellulare e concentrati completamente. Quando incontriamo nuove persone, spesso siamo più ossessionati dal nostro aspetto e dall’impressione che stiamo facendo piuttosto che fare davvero attenzione all’altra persona. Semplicemente mantenendo la concentrazione, stimolerai la tua capacità di ricordare i nomi delle persone nuove.



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