Diete efficaci: perché è difficile dimagrire?
Le statistiche sono impressionanti: nel 2008, secondo l’OMS, 1,5 miliardi di individui nel mondo erano in sovrappeso, 200 milioni di uomini e 300 milioni di donne erano obese. Il fenomeno, negli anni, sta dilagando anche nei paesi a reddito medio e bassi, divenendo così un’epidemia mondiale. In particolare, suscita molta preoccupazione l’obesità infantile: 43 milioni di bambini sotto i 5 anni, nel 2010, risultavano essere in sovrappeso. L’allarme per i bambini è ancora più alto perché un bambino in sovrappeso ha molte più probabilità di diventare un adulto obeso.
In Italia la situazione non è differente. Dal 2001 al 2009, sovrappeso e obesità sono aumentati dal 33,9% al 36,1%. Problemi di peso sono più diffusi tra gli uomini, 45,2%, che tra le donne, 27,7%. A livello territoriale si osserva che la condizione di sovrappeso e obesità è più diffusa nel Sud (50,9%), in particolare in Molise (51,6%), Campania (51,8%) e Calabria (51,4%).
Per verificare la tua forma fisica, quanto dovresti pesare e quindi lo stato attuale in cui ti trovi, se sei in sovrappeso, obeso, normopeso o sottopeso, utilizza il calcolatore del Body Mass Index oppure calcola le calorie giornaliere che devi assimilirare per dimagrire.
Essere in sovrappeso od obesi per diversi anni comporta difficoltà fisiche e psicologiche oltre alla necessità di sostenere spese extra in diete, palestre e altro. Con il passare degli anni, se persiste tale situazione, possono subentrare problemi di salute e ulteriori spese in esami e cure mediche.
Le patologie più diffuse legate all’obesità sono: le malattie cardiovascolari, il diabete, la sindrome metabolica, certi tipi di tumori, la depressione, l’ictus.
Certamente non esistono, allo stato della medicina, delle soluzioni semplici e definitive a questa epidemia. Non è facile dimagrire. Molte diete di moda in questi anni pongono al centro del problema ragioni genetiche, ormonali e di altra natura, tendendo a spostare l’attenzione dalla semplice alimentazione e dallo stile di vita sedentario, a cause che erano sconosciute solo fino pochi anni fa. Spesso poi, i nuovi imputati sono i carboidrati e non più i grassi.
Il primo passo, dunque, per vincere la lotta al sovrappeso non può che consistere in un esame dettagliato delle cause che lo determinano. Solo facendo chiarezza su queste cause possiamo, successivamente, studiare e scegliere la corretta strategia da utilizzare per ciascuno di noi. In questo articolo ci occupiamo delle cause genetiche che possono influenzare il peso in un uomo.
Influenza dei Geni sul Sovrappeso
Per diversi anni si è cercato di spiegare il fenomeno del sovrappeso con la teoria del “genotipo risparmiatore” proposta da Neel, la quale però oggi fa acqua in diverse parti, ma soprattutto risulta limitata nel voler spiegare universalmente le causa dell’aumento di peso dell’uomo moderno, escludendo la specificità di ogni singolo organismo.
Secondo la teoria del genotipo risparmiatore quindi, l’uomo avrebbe elaborato meccanismi complessi di regolazione del proprio bilancio energetico deputandolo geneticamente, per scopi di sopravvivenza, al risparmio sotto forma di grasso al fine di sopravvivere ai periodi di carestia. Da qui la facilità genetica di mettere su peso che sarebbe scoppiata in età moderna, e cioè, in concomitanza con l’abbondanza di cibo e le abitudini sedentarie dell’uomo moderno e la scomparsa, almeno nei paesi sviluppati, delle carestie.
A Speakman, ricercatore dell’università di Aberdeen in Scozia, si deve principalmente la critica costruttiva a tale teoria del genotipo risparmiatore, che per brevità non riportiamo. Ciò che però è importante è che Speakman a sua volta propone un’altra originale teoria che ha chiamato, in maniera bizzarra, “ipotesi della scomparsa dei predatori”.
Secondo questa teoria l’uomo aveva un punto minimo di peso che poteva raggiungere e oltre il quale non riusciva a scendere, per le sopra citate questioni di sopravvivenza legate ai periodi di carestie. Nello stesso tempo, secondo Speakman, esisteva un’altra ragione, ancora più importante, per la sopravvivenza dell’uomo antico, tale da determinare il punto di peso massimo oltre il quale l’uomo non accumulava peso.
Questa ragione si identificava nel fatto che, in un ambiente primitivo, dominato dai predatori, accumulare tessuto adiposo oltre un determinato limite, equivaleva a diventare lenti e quindi facile preda di animali più veloci. Oltre a un fattore di lentezza bisogna, inoltre, tenere conto anche di un fattore di appetibilità, essendo un animale grasso preferibile come preda rispetto a uno tutto pelle e ossa.
Ecco, quindi che secondo Speakman, l’obesità non era un problema per l’uomo nell’età antica perchè il suo peso era limitato sia verso il basso che soprattutto verso l’alto.
Quello che successe durante l’evoluzione dell’uomo e che spiegherebbe, secondo questa teoria, l’obesità dell’uomo moderno, sarebbe “il venir meno del pericolo predatori per l’uomo”. L’uomo, infatti, con la scoperta del fuoco, l’utilizzo degli arnesi, la creazioni di armi per la caccia ma anche per la difesa, conquistò il vertice della catena alimentare e di conseguenza non subì più il pericolo precedentemente rappresentato da altri animali.
Tutto questo spiegherebbe il venir meno del limite superiore all’aumentare del peso dell’uomo moderno e quindi l’epidemia di obesità, ma allo stesso tempo, l’esistenza, ancora oggi, di individui che non avrebbero sviluppato tale predisposizione ad aumentare la massa adiposa perchè ancora regolati solo dal limite ancestrale inferiore e non da quello superiore.
La critica di Speakman alla teoria del genoma risparmiatore e la sua innovativa ipotesi della mancanza di predatori nella genesi dell’obesità hanno importanti implicazioni, originali e innovative, per comprendere le basi genetiche dell’obesità.
Se l’epidemia dell’obesità è predetta dal modello del punto fluttuante superiore d’intervento sul peso, essa potrà crescere solo fino a un certo punto per poi fermarsi. Dal momento, però, che non conosciamo ancora le basi di genetica molecolare del sistema, non possiamo sapere quando questo accadrà.
Negli ultimi anni diverse ricerche internazionali hanno identificato ben 127 differenti geni legati all’obesità e al sovrappeso. Di questi circa 22 sono stati messi in rapporto diretto con almeno uno dei seguenti fattori:
- Metabolismo lento e bassa capacità di bruciare calorie
- Tendenza a mangiare molto e scarso controllo dell’appetito
- Propensione alla sedentarietà
- Difficoltà di bruciare cellule adipose
- Tendenza a sviluppare un gran numero di cellule adipose e a immagazzinare molto grasso nell’organismo.
Dal 2007 uno specifico gene, denominato FTO (Fat Mass and Obesity Associated Gene) ha ricevuto molta attenzione dai ricercatori poiché sembra essere strettamente legato al sovrappeso e all’obesità. In particolare si è visto che le persone con due coppie di una variante genetica di FTO avevano in media 3Kg in più rispetto a chi non possedeva nessuna coppia di tale variante. E’ stato inoltre calcolato che, chi possiede tali coppie di geni, ha un’alta probabilità statistica di sviluppare obesità.
Ancora non si conoscono con esattezza i meccanismi con cui agiscono le varianti del gene FTO anche se da risultanze statistiche è oramai evidente il suo ruolo soprattutto nell’alterazione del comportamento alimentare di un individuo, così come nel causare una diminuzione del senso di sazietà e quindi un maggiore introito calorico assimilato con l’alimentazione.
Questi dati portano inevitabilmente a farci porre la seguente domanda: “Gli individui portatori delle varianti del FTO devono rassegnarsi all’obesità? La risposta a questa domanda è “NO”. Lo dimostrano alcuni studi attuali. Quindi, almeno in questo caso i geni non sono più un destino; e anche se i segnali della sazietà sono alterati grazie a questa mutazione genetica, cambiamenti nello stile di vita, così come una dieta equilibrata e sana, possono aiutare le persone geneticamente predisposte a prevenire lo sviluppo dell’obesità.
A tale conclusione arriva anche una nuova branca della scienza, la nutrigenetica, che punta proprio sulle caratteristiche individuali di ciascuno di noi e in particolar modo sulle caratteristiche genetiche.
Nello specifico cerca di individuare le risposte diverse che, soprattutto con l’alimentazione, può dare ogni singolo organismo e da qui cerca di costruire delle risposte personalizzate alle diverse “esigenze” genetiche di ciascuno di noi.
La convinzione alla base della nutrigenetica è che l’ambiente circostante, lo stile di vita, l’assunzione o meno di determinate sostanze con la dieta, una volto noto uno specifico codice genetico, sono in grado di influenzare la predisposizione di un individuo a determinate patologie, tra cui l’obesità.
La correlazione tra geni e sovrappeso agisce e si sviluppa in maniera diversa per ognuno di noi. In particolare se si hanno entrambi i genitori obesi, o comunque i parenti diretti sono diffusamente obesi, si ha una probabilità maggiore di esserlo.
In ogni caso avere una predisposizione genetica è solo uno degli aspetti che determinano il proprio peso corporeo. Attraverso l’attività fisica, una dieta equilibrata e uno stile di vita attivo si può riuscire a controllare il proprio peso.
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Articoli sulle "Diete efficaci"
Dieta efficace? Iniziate di Domenica
L’inizio di una dieta è sempre un momento delicato nella vita di una donna. Secondo una recente statistica, in media le donne iniziano 3 diete all’anno, senza però riuscire mai nell’intento di dimagrire. Al contrario, molti soggetti che si sono sottoposti a regimi alimentari restrittivi, ammettono amaramente di aver preso, piuttosto che perso, chili.
http://www.benesserevillage.it/browse/for/.../quando-iniziare-una-dieta-MjI3MA453
Eliminare la Pancia per sempre
Pancia e gambe sono i principali problemi delle italiane. O almeno è quello che loro percepiscono. La pancia è in pole position, con il 54% di donne che ritengono sia un vero problema estetico che si può risolvere definitivamente mettendosi a dieta, praticando sport e con interventi come la liposuzione, l’addominoplastica, la lipolisi e il massaggio meccanico.
http://www.benesserevillage.it/browse/for/.../eliminare-la-pancia-per-sempre-NzUy
Dieta: precauzioni per l’Uso!
Una dieta particolare può essere scelta per aumentare o diminuire il peso corporeo, per questioni di allenamento sportivo, per problemi di salute come quelli cardiovascolari, per la prevenzione di tumori, allergie alimentari e per altre ragioni. Cambiando alimentazione si modifica il bilancio energetico e si può aumentare o diminuire la quantità di grasso immagazzinato dal corpo. Le diete sono più efficaci se combinate con l'esercizio fisico.
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Probiotici cosa sono e quali i migliori
Alcuni alimenti freschi, come lo yogurt e la frutta matura, contengono naturalmente probiotici. Ma grazie ai progressi della chimica, oggi è possibile isolare e moltiplicare i probiotici in laboratorio, selezionando i ceppi più preziosi per l’uomo, in modo da assumerli direttamente in aggiunta ad una dieta varia ed equilibrata.
http://www.benesserevillage.it/browse/for/.../probiotici-cosa-sono-MjI0Nw453
La Nutrigenetica: la Dieta secondo i Geni
La dieta perfetta e davvero efficace è un miraggio per molte persone che ogni giorno combattono con la bilancia alla ricerca del pesoforma. Oggi, però, le cose potrebbero semplificarsi grazie alla Nutrigenetica, scienza che, “leggendo” le istruzioni del nostro codice genetico, può definire il regime alimentare più adatto a noi.
http://www.benesserevillage.it/browse/for/.../nutrigenetica-MjI1Nw453
Trucchi e Strategie ambientali per dimagrire con Successo
Per dimagrire, senza fare diete ferree e cambiare stile di vita, si può ricorrere ad alcuni efficaci stratagemmi, testati e divulgati con successo negli Stati Uniti dal ricercatore Brian Wansink. In sostanza le due ricerche che Wasink ha presentato al congresso Experimental Biology 2010 di Anaheim, in California, vertono sul concetto che se il cibo è meno alla portata di mano, più facile sarà perdere qualche chilo di troppo.
http://www.benesserevillage.it/browse/for/.../trucchi-e-strategie-ambientali-per-dimagrire-con-successo-OTU4453
Osteoporosi, quando gli Ormoni non bastano
La presenza di coliti o intolleranze alimentari, sedentarietà e alcune malattie del sistema endocrino, sono tra le sue concause. In più, da scoperte recenti risulta che la dieta occidentale (troppo ricca di zuccheri raffinati, farine bianche e proteine) causa un’acidità metabolica compensata dal corpo attraverso l’utilizzo dei bicarbonati presenti nello scheletro, assottigliandolo in maniera graduale.
http://www.benesserevillage.it/browse/for/.../osteoporosi-quando-gli-ormoni-non-bastano-OTg1
Diete, Trattamenti e Fitness: quanto costa dimagrire?
La maggior parte delle signore prova almeno tre diete l’anno per perdere peso. Il risultato? Secondo un recente studio britannico, un quarto delle persone non riesce a concludere il regime alimentare “fai-da-te” in modo soddisfacente e invece di smaltire peso, ne acquista (in media 2,7 chili in più l’anno). Non è dunque facile trovare una soluzione al sovrappeso e mantenersi in forma, senza spendere troppi soldi.
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Carboidrati: nemici della Linea più dei Grassi
Questa è la conclusione di un team di ricercatori dell’Università del Nevada, che ha scoperto (a sorpresa) che tagliare i cibi grassi dalla propria dieta non sarà mai così efficace come eliminare dall’alimentazione quotidiana i carboidrati.
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Prevenire i Calcoli renali con la Dieta contro l'Ipertensione
Dopo aver ben visionato un paio di ricerche effettuate su questo tema anni prima, è stato notato che a tutti i pazienti che vi hanno preso parte (negli ultimi 14anni) era stato assegnato un punteggio basandosi sull’introito di otto componenti della dieta DASH (Dietary Approach to Stop Hypertension, in italiano, Approccio dietetico all'ipertensione).
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Uova e Spinaci per vederci meglio
L’organismo non riesce da solo a produrre la luteina, quindi è bene cercare di integrare questa sostanza così utile alla nostra vista attraverso una dieta corretta. Oltre a proteggere la vista, segnaliamo altri alimenti fondamentali per le loro proprietà antiossidanti, come cavoli e broccoli, ricchi di isotiocinati, dei composti aromatici a base di zolfo e molto efficaci per combattere i danni ossidativi.
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5 Rimedi naturali contro l'Influenza
Integrare la dieta con fibre solubili. Si trovano principalmente nella frutta, in alcuni legumi, nelle verdure e nei fiocchi d'avena. Ma anche negli agrumi e nel miele. Hanno la capacità di combattere le infezioni e garantiscono al corpo tutte le vitamine e i sali minerali essenziali per contrastare l’influenza.
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Sport: 50 min al Giorno e previeni l’Obesità
I meccanismi deputati al controllo della fame costituiscono una vera e propria “difesa” dell'organismo. È facile comprendere, alla luce di questo, che diete drastiche con regime alimentare particolarmente restrittivo non sono sostenibili nel lungo periodo e soprattutto espongono a dei rischi oggettivi, dovuto alla scarsa assunzione di sostanze di fondamentale importanza per l'organismo.
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5 Regole per Dimagrire dopo Pasqua
Pochi mesi alla prova costume. È tempo quindi di mettersi a dieta per ritrovare la forma in tempi brevi. Perdere peso velocemente non fa particolarmente bene alla salute e si rischia, tra l’altro, di recuperare i chili persi con gli interessi. Ecco quindi che per dimagrire è necessario pianificare un regime alimentare equilibrato che tenga in considerazione lo stile di vita e l’attività fisica.
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Tisana dimagrante fai da Te, ecco la ricetta
La centella asiatica è in grado di migliorare la circolazione sanguigna in modo da favorire anche la microcircolazione. Non a caso viene utilizzata contro la cellulite nell'ambito della cosmesi. Il fucus riesce benissimo a bruciare i grassi e per questo deve essere integrato nelle diete dimagranti, tuttavia c'è da stare attenti ad assumere fucus se si soffre i tiroide.
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Come dimagrire 2 Chili in 7 Giorni
Questa dieta è ottima se si vogliono perdere rapidamente i chili di troppo che si sono accumulati a causa di dolci e grassi in eccesso. Se si vogliono perdere un paio di chili, questa dieta è perfetta: è stata infatti concepita per perdere peso velocemente, ma senza morire di fame.
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