Cisti

cisti-sebacea

La cisti è una sacca o cavità abnorme dalle dimensioni più o meno varie contenente materiale liquido o semisolido che può svilupparsi a qualsiasi età in diversi organi o tessuti, generalmente in maniera piuttosto rapida prima di raggiungere la sua massima grandezza.

Nella stragrande maggioranza dei casi le cisti sono di natura benigna poiché si sviluppano senza invadere o alterare i tessuti circostanti, ma in altri casi, fortunatamente rari, sono maligne e quindi dei veri e propri tumori che invadono e ledono gli organi e i tessuti circostanti. In questo caso dopo un necessario esame istologico non si può fare a meno di ricorrere all'asportazione chirurgica della massa.

Esistono diversi tipi di cisti, qui ci occuperemo nello specifico della cisti sebacea. La cisti sebacea, nota anche come cisti epidermoide, è una neoformazione sottocutanea dalla forma di un piccolo bozzo visibile sotto la cute o il cuoio capelluto. Questa cisti, originata da una o più ghiandole che non riescono a scaricare all’esterno il prodotto di secrezione delle proprie cellule a causa dell’occlusione del loro canale escretore, ha l’aspetto di una pallina semi-solida piuttosto maleodorante per via delle sostanze biancastre presenti al suo interno: il contenuto della cisti sebacea è infatti costituito soprattutto da sebo, cheratina e cellule morte.

Questo tipo di cisti colpisce per lo più gli uomini, infatti, è rara nei bambini e poco frequente nelle donne.

PERCHÉ SI FORMANO? - I motivi che determinano l’origine di una cisti sono vari e dipendono ovviamente dalla tipologia di cisti in questione, anche se nella maggior parte dei casi non esiste una vera e propria causa scatenante. Nel caso delle cisti sebacee, come già detto in precedenza, la causa scatenante è l’ostruzione di un canale ghiandolare che “obbliga” le ghiandole sebacee al rigonfiamento sottocutaneo per via del sebo eccessivo in esse contenuto. In questo caso specifico si pensa che fumo, alcol, ansia, stress, cattiva alimentazione e alcuni prodotti cosmetici siano coinvolti nella formazione delle cisti sebacee.

Inoltre le cisti possono essere conseguenza di infezioni, infiammazioni croniche, malattie genetiche, difetto localizzato di sviluppo e tumori.

DOVE SI FORMANO? - In generale le cisti possono svilupparsi nella pelle, nelle ossa, nella palpebra, nella mammella, nell’ovaio, in reni e fegato.

Le cisti sebacee possono formarsi un po’ ovunque e in numero elevato. Generalmente si sviluppano sotto il cuoio capelluto, su nuca, spalle, dorso, addome ma anche ascelle, genitali, glutei, seno e viso. [TRIGLICERIDI ALTI? SCOPRINE LE CAUSE]

QUALI SONO I SINTOMI? - I sintomi dipendono dall’organo in cui sono presenti, ad esempio sono quasi del tutto assenti quando le cisti si sviluppano negli organi interni, a meno che non siano talmente voluminose da comprimere le pareti degli stessi organi. Perciò in alcuni casi possono essere del tutto asintomatiche, in altri invece piuttosto fastidiose, ma il tutto dipende dalle dimensioni, dal numero e dall’organo o tessuto interessato.

Per quanto riguarda le cisti sebacee, il sintomo principale è la presenza di masserelle, spesso non dolorose, sotto la cute che in alcuni casi possono però arrossarsi, infettarsi e provocare un temporaneo dolore dovuto anche a un aumento di sensibilità e temperatura della zona interessata. Un altro sintomo è l’eventuale fuoriuscita del contenuto biancastro, denso e maleodorante contenuto nella ciste.

A CHI RIVOLGERSI? - È necessario rivolgersi al medico di famiglia o a un qualsiasi medico-chirurgo che abbia una sufficiente esperienza che gli permetta di riconoscere la cisti attraverso l’ispezione e la palpazione. Inoltre in caso di dubbi o perché le cisti non sono facilmente rilevabili a occhio nudo e attraverso la palpazione, è necessario sottoporsi a un’ecografia, radiografia, TAC o risonanza magnetica presso un ospedale o un qualsiasi centro convenzionato.

QUANDO È MEGLIO FARE UN TRATTAMENTO E QUANDO È NECESSARIA L’ASPORTAZIONE TOTALE DELLA CISTI? - Le cisti sebacee in alcuni casi possono addirittura riassorbirsi autonomamente oppure possono essere eliminate tramite cure farmacologiche, quindi ricorrendo ad applicazioni cutanee, pomate e alla somministrazione di corticosteroidi o antibiotici al fine di ridurre il gonfiore e l’infiammazione.

Nella circostanza in cui la cisti non risponda alla terapia ma aumenti di volume, arrecando anche ulteriori dolori e non pochi problemi estetici, la soluzione è l’intervento chirurgico, praticato per lo più in anestesia locale. In questo caso la cisti viene drenata o aspirata tramite un ago o un catetere, mentre se coinvolge un organo interno, l’operazione viene eseguita con l’ausilio di tecniche e macchinari specifici.

Se vige il sospetto di tumore maligno, prima di procedere all’asportazione il paziente viene sottoposto a biopsia.

Nei casi di diffusione massiccia di cisti dovuta generalmente a una patologia cronica, come nel caso delle cisti ovariche di cui soffrono tante donne, è opportuno intervenire direttamente sulle cause che hanno portato allo sviluppo delle cisti, per poi prendere in considerazione altre soluzioni.

QUANDO È MEGLIO EVITARE O RIMANDARE L’INTERVENTO? - In caso di infiammazione della cisti, il medico dovrebbe necessariamente posticipare l’intervento e somministrare al paziente antibiotici o antinfiammatori per fare in modo che la sacca riprenda la consistenza necessaria per poter essere asportata integralmente, evitando "lo smarrimento" di qualche piccolo frammento che potrebbe predisporre il paziente alle recidive.

Tuttavia se l’infiammazione arriva a un punto tale da generare rischiose complicazioni, come nel caso dell’ascesso sottocutaneo, si richiede comunque necessario un piccolo intervento tramite incisione che pur non risolvendo definitivamente il problema, permette di superare la fase più critica.

TRATTAMENTO POST-OPERATORIO - Dopo l’intervento chirurgico è opportuno che la ferita suturata rimanga coperta e sterile per circa 10 giorni, durante i quali la ferita deve essere periodicamente medicata. Inoltre è necessaria anche una breve terapia antibiotica preventiva.

Si ricorda infine che per impedire problemi estetici dovuti all'arrossamento della cicatrice è meglio evitare di esporla ai raggi solari per i primi 6-12 mesi.






calcio

denti

pancia

mammografia

Articoli di approfondimento sulle Cisti

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Come levare i Brufoli dal Viso

A determinare la cosiddetta pelle grassa e acneica sono le ghiandole che producono sebo durante i cicli ormonali. Questo sebo ottura i follicoli piliferi provocando i comedoni che, quando sono chiusi, danno luogo a delle piccole cisti. Quando sono aperti, il sebo fuoriesce ma lascia entrare dei batteri come il propionibacterium acnes. Questo batterio infetta il comedone e lascia entrare altri batteri patogeni della famiglia degli stafilococchi e degli streptococchi che producono il pus. A questo punto si forma il foruncolo.
http://www.benesserevillage.it/.../come-levare-i-brufoli-dal-viso-MTE5Mw



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Grani di Miglio: come toglierli?

Vi state domandando cosa siano quelle bollicine bianco-giallastre che vi sono comparse sul volto dal nulla? Niente di preoccupante. Si tratta di innocue e molto comuni cisti di cheratina, chiamate “Grani di miglio” per la loro somiglianza con il seme della nota graminacea. I Grani di miglio si presentano come delle piccole formazioni rilevate, simili a delle bollicine, della dimensione di uno o due millimetri. Di norma sono di colore chiaro (bianco-giallastro), rotonde o ovali e rilevate rispetto al resto della pelle.
http://www.benesserevillage.it/.../grani-di-miglio-MjQyMg453



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Acne rosacea

La rosacea, comunemente detta acne rosacea, è una dermatosi cronica benigna molto comune e simile all’acne giovanile (ma non è in realtà acne) che colpisce molte persone nel mondo. Si stima che nel 2010 la rosacea interessi almeno 45 milioni di persone circa nel mondo. I sintomi principali della rosacea sono rossore, rottura visibile di piccoli vasi sanguigni, piccole eruzioni di colore rossastro, cisti rosse e occhi rossi o irritati. La maggior parte delle persone affette da rosacea potrebbe non essere nemmeno consapevole di esserne afflitta e ignorare che si tratta di una condizione diagnosticabile e trattabile. Molte delle persone colpite da rosacea potrebbero credere di essere soggette a facili arrossamenti o di essere semplicemente molto sensibili al sole.
http://www.benesserevillage.it/.../acne-rosacea.php



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Endometriosi, l’Importanza di una Diagnosi precoce

L’Endometriosi è una malattia che colpisce soprattutto le donne dai 29 ai 39 anni, che rappresentano il 50% dei casi. La malattia spesso insorge sin dai 16-17 anni. Il 35% delle donne con problemi di infertilità presenta endometriosi e suoi sintomi regrediscono con la menopausa. Tre milioni sono le donne malate in Italia, 5,5 negli Stati Uniti e almeno 14 milioni in Europa. E’ importante fare una diagnosi precoce per non recare danni irreparabili alle strutture genitali interne. L’endometriosi, infatti, colpisce le cellule dell'endometrio, la mucosa che riveste l’apparato uterino. Queste si reimpiantano al di fuori dell’utero, sotto la cavità addominale formando delle cisti e dei noduli nelle tube, nelle ovaie e anche nell’intestino.
http://www.benesserevillage.it/.../endometriosi-l-importanza-di-una-diagnosi-precoce-ODAw



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Ormone HCG: la Dieta estrema che ha conquistato le Star

Non è, inoltre, mai stato dimostrato che l’ormone HCG sia in grado di ridurre la massa grassa e far perdere peso. Numerose sono però le controindicazioni scientificamente provate: aumento della dimensione delle mammelle, produzione di latte, cisti ovariche, gravidanze indesiderate, caduta dei capelli, comparsa di caratteri maschili (nelle donne) come peluria e voce profonda, emicrania, depressione, irritabilità e molto altro.
http://www.benesserevillage.it/.../dieta-ormone-hcg-MTg2OA453



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La Pillola contraccettiva previene i Tumori

Il team di ricercatori ha monitorato un campione di circa 46.000 donne durante e dopo l’assunzione della famigerata pillola contraccettiva. Ebbene, questa magica pillolina, oltre ad essere efficace contro l'acne, l'endometriosi, le cisti funzionali e l'ovaio micropolicistico, aiuterebbe a ridurre l’incidenza di gravi neoplasie e malattie cardiovascolari. Come ovvio, la riduzione dell’incidenza di queste malattie coinciderebbe poi con un abbassamento del tasso di mortalità della donna.
http://www.benesserevillage.it/.../la-pillola-contraccettiva-previene-i-tumori-NzIz



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