Carnitina
La carnitina è una sostanza che aiuta l’organismo a convertire i grassi in energia. La carnitina è prodotta dal nostro corpo nel fegato e nei reni; è poi immagazzinata nei muscoli scheletrici, nel cuore, nel cervello e nello sperma.
Di solito, il nostro corpo riesce a produrre la quantità di carnitina di cui ha bisogno. Alcune persone tuttavia, non ne producono abbastanza, oppure, in altri casi, l’organismo non è in grado di trasportarla nei tessuti in modo tale che possa essere utilizzata. Altre condizioni, come l’angina o la claudicazione intermittente, possono causare bassi livelli di carnitina nel corpo, così come alcuni farmaci.
La carnitina è stata indicata come trattamento per molti disturbi e patologie, visto il suo potere antiossidante. Gli antiossidanti combattono le particelle nocive presenti nel corpo, note come radicali liberi, che danneggiano le cellule e alterano il DNA. Gli antiossidanti possono neutralizzare alcuni radicali liberi e possono ridurre o aiutare a prevenire, parte del danno da essi causato.
Alcune delle condizioni che la carnitina può aiutare a trattare sono gravi. Patologie e condizioni gravi richiedono il trattamento medico convenzionale e prima di assumere carnitina è quindi consigliabile consultare il parere di un medico. Per altre condizioni, come la fatica o il miglioramento della prestazione fisica, la carnitina sembra essere un rimedio sicuro, sebbene non molto efficace.
Cardiopatie
Angina: alcune prove mostrano che la carnitina può essere utilizzata insieme al trattamento convenzionale per l’angina. Diverse sperimentazioni cliniche mostrano che la L-carnitina e il propionil-L-carnitina possono aiutare a ridurre i sintomi dell’angina e a migliorare il dolore al torace, permettendo alle persone che ne soffrono di svolgere attività fisica. Ciò nonostante si raccomanda di non ricorrere autonomamente alla carnitina per il trattamento del dolore al torace e di consultare un medico affinché egli possa elaborare una diagnosi e definire il trattamento convenzionale, ed assumere quindi la carnitina solo sotto la supervisione del medico.
Infarto: Alcuni studi hanno rilevato che la carnitina può essere d’aiuto laddove utilizzata in combinazione a medicine convenzionali per l’infarto, ma non tutti gli studi sono concordi. Alcuni studi suggeriscono che le persone che assumono integratori di L-carnitina immediatamente dopo l’infarto potrebbero avere minori possibilità di avere un altro infarto, di morire per cardiopatie, di avere dolore al torace o battito cardiaco anomalo, oppure ancora di sviluppare collassi cardiaci. Ciò nonostante, altri studi non hanno riscontrato alcun beneficio. Il trattamento con la carnitina orale può inoltre migliorare la debolezza muscolare. La carnitina dovrebbe essere utilizzata insieme a farmaci convenzionali sotto la supervisione di un medico.
Collasso cardiaco: alcuni studi hanno suggerito che la carnitina (di solito propionil-L-carnitina) può aiutare a ridurre i sintomi del collasso cardiaco e migliorare l’abilità fisica in persone affette da tale patologia. Ciò malgrado, ulteriori studi di maggiore portata sono necessari al fine di accertare questo aspetto.
Malattia vascolare periferica
Il ridotto afflusso di sangue agli arti inferiori, dovuto all’aterosclerosi o all’indurimento delle arterie, aggregazione di placche nelle arterie, spesso causa dolore o crampi alle gambe mentre si cammina o si fa attività fisica. Questo dolore è detto claudicazione intermittente e il ridotto afflusso di sangue alle gambe è detto malattia vascolare periferica (PVD). Diversi studi mostrano che la carnitina può aiutare a ridurre i sintomi e ad incrementare la performance fisica delle persone che ne sono affette. Nella maggior parte degli studi è stato utilizzato propionil-L-carnitina.
Neuropatia diabetica
La neuropatia diabetica si verifica quando elevati livelli di zuccheri nel sangue danneggiano i nervi del corpo, soprattutto quelli di braccia, gambe e piedi, causando dolore e intirizzimento. Alcuni piccoli studi preliminari suggeriscono che l’acetil-L-carntina può aiutare a ridurre il dolore e ad incrementare la sensibilità dei nervi interessati. È inoltre possibile che la carnitina favorisca la rigenerazione dei nervi. Ulteriori ricerche in questo ambito sono necessarie.
Prestazione fisica
Sebbene la carnitina sia spesso assunta per promuovere le prestazioni fisiche, non vi sono prove che confermano questo dato.
Perdita di peso
Sebbene la L-carnitina sia stata commercializzata come integratore per la perdita del peso, non vi sono prove scientifiche che attestano questo effetto. Alcuni studi mostrano che la carnitina orale riduce la massa grassa, incrementa la massa muscolare e riduce la fatica; si tratta di aspetti che in alcune persone possono contribuire alla perdita di peso corporeo.
Morbo di Alzheimer e danneggiamento della memoria
L’efficacia della carnitina nel trattamento del Morbo di Alzheimer è controversa. Alcuni studi preliminari hanno mostrato che l’acetil-L-carnitina può aiutare a rallentare la progressione del Morbo di Alzheimer, ad alleviare la depressione correlata alla senilità e ad altre forme di demenza, e a migliorare la memoria nelle persone anziane. Studi più ampi e meglio progettati, tuttavia, hanno mostrato che essa non svolge alcun ruolo in queste condizioni. Si consiglia dunque di ricorrere al parere di un medico per l’assunzione di carnitina in caso di Alzheimer e altre forme di demenza.
Malattia renale e dialisi
Poiché i reni producono carnitina, la malattia renale può condurre a bassi livelli di carnitina nell’organismo. Se si è colpiti da malattia renale, il medico può prescrivere carnitina, ma questa non deve essere assunta senza il parere di uno specialista.
Infertilità maschile
Una bassa conta spermatica può essere correlata a bassi livelli di carnitina negli uomini. Diversi studi suggeriscono che gli integratori di L-carnitina possono incrementare la conta spermatica e la motilità.
Ipertiroidismo
Alcune ricerche indicano che la L-carnitina può aiutare a prevenire o a ridurre i sintomi di una tiroide sovra-attiva, come l’insonnia, il nervoso, le palpitazioni cardiache ed i tremori. Di fatto, in uno studio, un piccolo gruppo di persone con ipertiroidismo ha riscontrato, in concomitanza all’assunzione di carnitina, un miglioramento di questi sintomi e la normalizzazione della temperatura corporea. Ciò nonostante, una sperimentazione clinica più ampia e dettagliatamente progettata è necessaria per verificare se la carnitina funziona effettivamente. I ricercatori, ritengono inoltre che la carnitina possa funzionare bloccando l’azione dell’ormone della tiroide; ciò potrebbe essere pericoloso per le persone con bassi livelli di tiroide. Si raccomanda quindi di non assumere carnitina nei casi di ipertiroidismo, senza il parere di un medico.
Fonti alimentari:
La carne rossa (soprattutto agnello) e i prodotti caseari sono le principali fonti alimentari di carnitina. Essa è presente anche nel pesce, pollame, nel tempeh, frumento, asparagi, avocado e burro di arachidi.
Forme disponibili
La carnitina è disponibile come integratore in diverse forme:
L-carnitina: la forma più disponibile e meno costosa
Acetil-L-carnitina: spesso utilizzata in studi sul morbo di Alzhaimer e disturbi al cervello
Propionil-L-carnitina: spesso utilizzata in studi su cardiopatie e malattia vascolare periferica
Somministrazione:
Non somministrare integratori di carnitina a bambini senza la supervisione di un medico che verificherà l’eventuale carenza di carnitina del bambino. Per gli adulti, le dosi raccomandate di L-carnitina variano a seconda della condizione da trattare. La dose usuale va da 1g a 3g al giorno.
Precauzioni:
Dato che gli integratori possono avere effetti secondari o interagire con i farmaci, essi devono essere assunti solo sotto la supervisione di un medico. Gli effetti secondari sono generalmente moderati. Dosi elevate (5 o più grammi al giorno) possono causare diarrea. Altri effetti secondari rari includono aumento di appetito, sudorazione corporea e rash.
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Articoli sugli "Intergratori"
Integratori e Vitamine a Primavera
Un ultimo consiglio riguarda l’assunzione di integratori e vitamine per garantire al corpo la giusta carica quotidiana e il corretto apporto nutrizionale. Quali integratori assumere con l’arrivo della Primavera? Magnesio. Combatte l’irritabilità, la stanchezza e la spossatezza, oltre a garantire una sensazione generale di benessere.
http://www.benesserevillage.it/browse/for/.../integratori-vitamine-MjM3Mw453
Gli Integratori per essere belli e in Salute
Gli integratori come le vitamine, il selenio e gli antiossidanti, solo per citarne alcuni, sono ottimi per l’intestino, per il cuore, proteggono dal sovrappeso, danno energia e bellezza, sono importantissimi per le ossa e contrastano le forme di anemia. Gli integratori giusti aiutano a mantenersi belli e in salute. Sono dei micronutrienti che una dieta equilibrata riesce a fornire all’organismo.
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Integratori alimentari e Fitness: il Succo di Barbabietole
Dai semplici multivitaminici agli intergatori di sali minerali tutti ormai usiamo durante o dopo un allenamento intergatori specifici per il fitness. Fanno sempre bene? Meglio se integratori naturali? E’ importante ricorrere agli integratori cercando di recuperare e aiutare il proprio corpo per avere forza ed energia.
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Integratori alimentari per lo Sport
Per un lavoro ipertrofico con l’obiettivo di aumentare la massa muscolare, spesso viene consigliata da istruttori e amanti del body-building l’assunzione di integratori alimentari. Ma il loro utilizzo può arrecare danni? Ci sono tre correnti di pensiero a tal riguardo: chi li ritiene assolutamente indispensabili, quasi miracolosi, chi pensa che essi siano dannosi, a prescindere da reali carenze che possono verificarsie chi, infine, si colloca nel mezzo, affermando che un uso ragionato e consapevole può essere utile non solo per l’ottenimento di risultati a livello sportivo, ma anche per il semplice benessere psico-fisico della persona.
http://www.benesserevillage.it/browse/for/Fitness/.../integratori-alimentari-per-lo-sport-MTI3OQ







