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Rimedi Anticellulite

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Come si forma la Cellulite?
Come riconoscerla
Quale dieta occorre seguire per prevenire la cellulite?
Ho sentito che anche fumo, stress, sedentarietà, stipsi, abbigliamento errato e sbagli di postura possono concorrere alla formazione di cellulite è vero ?
È vero che chi soffre di cellulite non deve prendere il sole ?
Il sovrappeso influenza la formazione di cellulite?
Quali integratori sono utili nella cura della cellulite?
Quali sono quindi le regole per prevenire e combattere la cellulite?
I prodotti anticellulite in crema sono efficaci?
Quali sono gli interventi medico estetici che possono risolvere anche gli stadi più complessi della cellulite?
Quali sono i trattamenti chirurgici veri e propri con cui si affronta il problema cellulite?
Quali rischi sono collegati ad interventi di liposuzione?
Gli esiti negativi di interventi di liposuzione in qual modo possono essere corretti?
Gli interventi di laserlipolisi possono causare danni ?
Esistono tecniche di massaggio che sono efficaci nella cura della cellulite?


La cellulite, clinicamente definita Pannicolopatia Edematosa Fibro-Sclerotica (PEFS),è un processo infiammatorio degenerativo del tessuto adiposo-sottocutaneo, che interessa addome, glutei, cosce, seni e parte interna delle braccia; molto comune nel sesso femminile, si manifesta sulla superficie cutanea con il tipico aspetto a "buccia d'arancia". Ne è affetto, secondo recenti statistiche, l'85% delle donne dai 18 ai 65 anni.

Questo processo, che si sviluppa in genere su un substrato costituzionale, è legato a:

- fattori genetico-costituzionali,
- predisposizione a disturbi veno-linfatici degli arti inferiori,
- il peso.


Il problema è poi aggravato da altri fattori, quali:

- alimentazione scorretta
- fumo
- sedentarietà
- abitudini di vita
- difetti muscolo scheletrici
- patologie renali e cardiache
- turbe digestive (stipsi)
- stress.

I trattamenti per eliminare "la buccia d'arancia" hanno costi importanti e, nella maggior parte dei casi, sono organizzati da personale non medico.

Come si forma la Cellulite



Per affrontare il problema "cellulite" occorre conoscere la struttura della pelle che è interessata da questa patologia; la pelle è costituita da strati diversi, a partire da quello esterno troviamo:

• lo strato corneo (più sottile di un foglio di carta), con funzione di barriera protettiva;

• l'epidermide, che non ha una propria circolazione, ma è rifornita di nutrienti dai capillari sottostanti;

• il derma, formato da collagene ed elastina, che conferiscono solidità ed elasticità, contiene i follicoli piliferi, le terminazione nervose, i capillari linfatici, arteriosi e venosi;

• l'ipoderma o tessuto sottocutaneo in cui sono localizzati gli adipociti, raggruppati in gruppi, separati tra di loro da tessuto connettivo e circondati da una rete di capillari, è particolarmente sviluppato in alcune parti del corpo (cosce, glutei, addome) con funzioni di riserva energetica e di sostegno meccanico.
anticellulite
Di questi strati è l'ipoderma ad essere interessato dalle trasformazioni causate dalla cellulite, le funzioni sia dell'ipoderma che del derma sono regolate dal sistema endocrino.

L'iniziale stato edematoso della cellulite può essere determinato da cause diverse come la variazione del quadro ormonale e l'aumento di peso del soggetto; in esso gli adipociti si gonfiano di grasso, si ipertrofizzano, comprimono i vasi sanguigni e favoriscono fuoriuscita e accumulo di liquidi negli interstizi del tessuto adiposo con ristagno di liquidi (edema), aumento di tossine e di radicali liberi.

Nella fase fibrosa successiva i processi infiammatori innescati dall'accumulo di grasso degenerativo, compromettono il normale funzionamento della circolazione emolinfatica con formazione di connettivo intorno alle cellule adipose con formazione di sottili noduli fibrosi.

La fase sclerotica, che è il risultato finale di tale processo, si evidenzia con l'aspetto a materasso ed è causata dalla sclerotizzazione delle capsule connettivali, che formano ammassi di tessuti duri e dolorosi al tatto. Dai micro noduli si formano successivamente macronoduli.

La multifattorialità della cellulite prevede una strategia di utilizzo di cosmetici, farmaci ed integratori in base alle condizioni del soggetto.

Come riconoscerla



a) Nello stadio edematoso, si ha un certo gonfiore a livello di arti inferiori,con sensazione di pesantezza per rallentamento della circolazione emo-linfatica.

b) Nello stadio fibroso, l'epidermide ha un colorito spento, tende ad arrossarsi e se compressa assume l'aspetto a buccia d'arancia.

c) Nello stadio sclerotico, la pelle è più fredda al tatto, con ammassi duri e nodosi che le conferiscono l'aspetto a materasso.



Quale dieta occorre seguire per prevenire la cellulite?



Occorre intervenire con la dieta sui fattori che aggravano la cellulite, in quanto:

• favoriscono ritenzione idrica
• riducono la microcircolazione

Per controllare questi aspetti occorre adottare varie strategie:

1) LIMITARE L'UTILIZZO DEL SALE

Il sale da cucina per la presenza di sodio aumenta la pressione osmotica e trattiene liquidi che si accumulano negli interstizi delle cellule, provocando edemi e gonfiori soprattutto a livello degli arti inferiori.

Un adulto può mantenere in equilibrio il bilancio di sodio con un introito molto modesto di sale, l'eliminazione giornaliera di sodio nell'organismo è di 0,1 - 0,6g e pari a circa 200 mg/die di sodio che corrispondono a 1g di cloruro di sodio; un cucchiaino colmo di sale ne contiene 5g dosaggio che corrisponde a 2g di sodio, una quantità di sale ben 10 volte superiore a quello necessario

Solo in condizioni di estrema sudorazione i fabbisogni di sodio possono aumentare...

In Italia secondo l'INRAN il sale aggiunto a tavola è circa il 36%, quello contenuto negli alimenti naturali è intorno al10%,la parte più cospicua proviene dagli alimenti industriali circa il 54%.

Gli alimenti vegetali contengono quantità decisamente minori di sale di quelli animali. Inoltre molti alimenti che ingeriamo hanno quote di sale nascosto di cui non si tiene assolutamente conto, ad esempio:

• i condimenti come Ketchup, salsa di soia, dadi,
• gli insaccati
• i formaggi
• le conserve
• le patatine fritte
• i prodotti da forno come biscotti. craker, grissini, cornetti, merendine e cereali
• le acque minerali

È opportuno quindi limitare questo tipo di prodotti ed anche l'accorgimento di scegliere pane senza sale può concorrere a migliorare la situazione

2) BERE MOLTA ACQUA
L'acqua, importante per il trasporto dei nutrienti e per la rimozione delle scorie metaboliche, rappresenta uno strumento efficace per garantire una buona diuresi e favorire l'eliminazione delle sostanze tossiche. Il fabbisogno giornaliero di acqua è circa di 1 ml/Kcal del fabbisogno energetico quotidiano, per cui se questo è di 2200 Kcal dovremmo assumere circa 2,2 litri al giorno, di cui 1,5 sono da introdurre come bevanda mentre la parte restante preferibilmente dovrebbe provenire da frutta e verdura. Il dato del fabbisogno di acqua è naturalmente indicativo in quanto dipendente dall'attività fisica, dalla sudorazione, ecc.

E' preferibile scegliere acque con basso contenuto di sodio per evitare un aumento della ritenzione idrica. Un'acqua minerale viene considerata a basso contenuto di sodio se questo è nella concentrazione di 20 mg/l.

39 CONSUMARE REGOLARMENTE FRUTTA E VERDURA
Le fibre della frutta e della verdura favoriscono il transito intestinale e riducono l'assorbimento di grassi e zuccheri, mentre le vitamine - per la loro azione antiossidante - prevengono i danni vascolari.

I flavonoidi dell'uva e dei frutti di bosco, inoltre, migliorano le funzioni dell'endotelio vascolare rafforzando i vasi sanguigni.

4) ADOTTARE UNA DIETA BILANCIATA
Adottare una dieta bilanciata con assunzione controllata di grassi e carboidrati, il cui eccesso determina incremento di insulina nel sangue, ormone che regola i livelli ematici di glucosio e determina un aumento della lipogenesi (formazione di tessuto adiposo con aumento del numero e della grandezza degli adipociti); è quindi importante ridurre i carboidrati ad alto indice glicemico ed incrementare quelli integrali.

5) COMBATTERE LA STIPSI
Non ricorrere però a purganti, ma integrare la dieta con fibre e probiotici.

6) LIMITARE I SALUMI E FORMAGGI STAGIONATI

Trattasi di prodotti ricchi di grassi saturi, indicati come i maggiori responsabili della formazione della placca aterosclerotica, che danneggia i vasi sanguigni e compromette il funzionamento del microcircolo.

7) LIMITARE I DOLCI
Scegliere solo dolci secchi o gelati alla frutta o sorbetti.

8) LIMITARE L'ALCOL
L'alcol infatti apporta energia in quantità considerevole, 7 Kcal/g, senza fornire all'organismo nutrienti e può quindi causare eccesso calorico con conseguente soprappeso.



Ho sentito che anche fumo, stress, sedentarietà, stipsi, abbigliamento errato e sbagli di postura possono concorrere alla formazione di cellulite è vero ?



E' vero. É quindi opportuno limitare queste abitudini che possono concorrere alla formazione di cellulite per cui:

• SMETTERE DI FUMARE
La nicotina infatti ha l'effetto di produrre radicali liberi che, se danneggiano le membrane cellulari, provocano vasocostrizione. In persone predisposte questi due fattori combinati causano ritenzione idrica in quanto alterano circolazione sanguigna e linfatica;

• FARE ATTIVITÀ FISICA

L'attività fisica previene e cura la cellulite: la sedentarietà è infatti una delle cause principali di cellulite in quanto rallenta la circolazione venosa delle gambe favorendo l'edema. Il decremento della massa muscolare inoltre determina aumento del tessuto adiposo e riduzione dell'efficienza muscolare;

• RIDURRE LO STRESS
Lo stress infatti stimola la produzione di cortisolo che può danneggiare la parete cellulare ed il microcircolo;

• NO A ERRORI DI POSTURA CHE POSSONO CONCORRERE ALLA FORMAZIONE DI CELLULITE
Ad esempio, accavallare le gambe e mantenere per lungo tempo questa posizione, in quanto comprime i vasi sanguigni e causa ritenzione idrica, mantenere per troppo tempo la posizione eretta che compromette la circolazione delle gambe;

• EVITARE UN ABBIGLIAMENTO CHE OSTACOLI LA CIRCOLAZIONE
Ad esempio:

1) calzare scarpe troppo strette e con tacco troppo alto ostacola il ritorno venoso e linfatico
2) biancheria troppo aderente
3) calze a gambaletto con elastici stretti

Scegliere invece:

1) Calze elastiche
2) Abiti comodi e non troppo stretti.



È vero che chi soffre di cellulite non deve prendere il sole ?



Il calore del sole favorisce la vasodilatazione dei capillari, creando edema localizzato e gonfiore; l'esposizione solare prolungata infatti provoca radicali liberi, accelerando il processo di invecchiamento. Occorre quindi adoperare per le gambe una buona protezione solare e mantenerle possibilmente bagnate durante l'esposizione.



Il sovrappeso influenza la formazione di cellulite?



Può essere un fattore importante che predispone al suo sviluppo, ma non ne è l'unica causa, infatti compare anche in persone magre.

Quando però l'alimentazione è ipercalorica e ricca di grassi, la conseguenza è accumulo di grasso e ritenzione idrica.

È bene quindi valutare il proprio peso utilizzando il parametro dell'Indice di Massa Corporea (IMC), che si ottiene dividendo il peso (in kg) per il quadrato dell'altezza (in m). Se tale rapporto è maggiore di 25 si parla di sovrappeso. Il consiglio è quello di cercare di tornare al proprio peso forma in modo graduale e costante.



Quali integratori sono utili nella cura della cellulite?



Esistono numerosi integratori alimentari che hanno ottime proprietà anticellulite e che, se presi con costanza e per periodi di tempo prolungati, svolgono un importante ruolo di supporto ai trattamenti cosmetici. Si possono utilizzare prodotti fitoterapici:

ad azione diuretica, non si può infatti curare la cellulite senza trattare il sistema vaso-linfatico e per ridurre gli stati edematosi diffusi e facilitare l'eliminazione di scorie metaboliche sono indicati: linfa di betulla, ortosiphon, pilosella, gambo di ananas, tè verde, equiseto, tarassaco, rusco;

ad azione vaso protettiva, che tonificano e rendono più elastica la parete di vene e capillari, stimolano e migliorano il microcircolo ed ossigenano meglio il tessuto sottocutaneo: centella asiatica, ippocastano, mirtillo nero, ginko biloba, pilosella, vite rossa;

ad azione anti-infiammatoria ed anti-edematosa: melliloto (assumerne 40 gocce in acqua tre volte al giorno lontano dai pasti).

Studi recenti individuano nelle alterazioni e nella degenerazione dei vasi sanguigni, causate dai radicali liberi, una delle cause determinanti della cellulite. Lo stato ossidativo dell'organismo può essere misurato con test specifici, come il D-room test e, proprio utilizzando questo test, diverse ricerche hanno evidenziato che il contenimento dello stato ossidativo dell'organismo si ottiene con una dieta alcalinizzante, integrata da prodotti fitoterapici ad azione antiossidante.

I preparati fitoterapici sono quindi un utile strumento per combattere la cellulite grazie alla loro azione antiossidante, diuretica e di miglioramento del microcircolo.

Centella asiaticaTM 40 gocce due volte al dì lontano dai pasti
IppocastanoTM 30 gocce tre volte al dì
Linfa di betulla 50 gocce al risveglio e 50 gocce prima di coricarsi
Per 20 giorni al mese per due tre mesi
Rusco30 gocce tre volte al dì
Vite rossa40 gocce tre volte al dì


Quali sono quindi le regole per prevenire e combattere la cellulite?



In sintesi:

1) Adottare una dieta bilanciata con introito controllato di grassi e carboidrati; limitare il sale
2) Evitare i salumi
3) Bere molta acqua
4) Consumare almeno 5 porzioni di frutta e verdura al giorno
5) Limitare l'alcool
6) Combattere la stipsi
7) Eliminare il fumo
8) Ridurre lo stress
9) Incrementare l'attività fisica
10) Correggere la postura
11) Scegliere un abbigliamento adeguato



I prodotti anticellulite in crema sono efficaci?



Le creme cosmetiche sono di valido aiuto soprattutto nelle fasi precoci di questo inestetismo ed il loro utilizzo deve essere inserito in una strategia globale; i prodotti dedicati non sono infatti tutti uguali, ma a seconda dei loro componenti possono agire sulle diverse cause della cellulite, per cui:

• se si ha un problema di ritenzione idrica, sono da scegliere prodotti che contengono centella asiatica, escina, ippocastano ed edera;

• per esercitare un'azione lipolitica sugli adipociti e far diminuire il pannicolo adiposo sono da utilizzare creme a base di caffeina, di alghe, di iodio e di ormoni tiroidei (tiroxina); questi ultimi prodotti debbono però essere usati con cautela, in quanto, in persone predisposte, possono determinare alterazione della funzione tiroidea, e sono da evitare soprattutto in gravidanza e durante l'allattamento;

• per un'azione vaso protettiva sono da preferire prodotti a base di ginkgo, mirtillo, centella asiatica, cipresso, ippocastano, vite rossa, sostanze che aumentano la resistenza dei vasi sanguigni, diminuiscono la permeabilità ai liquidi e stimolano la produzione di fibre di collagene mantenendo l'elasticità vascolare;

• per diminuire lo stress ossidativo ed infiammatorio, sono indicati prodotti a base di flavonoidi come rutina, mirtillo, vite rossa ed antiossidanti come la vitamine A, C ed E.

• esfolianti che aumentano il turnover epidermico e favoriscono la rigenerazione cellulare e aumentano l'ossigenazione dei tessuti.

Occorre quindi imparare a leggere l'etichetta del prodotto che si sceglie di acquistare. La crema va usata dopo la doccia nella zona interessata con un leggero massaggio e, una volta alla settimana, si può anche fare un peeling della zona interessata.

Questi prodotti, per essere efficaci, devono facilmente venire assorbiti attraverso la pelle, onde raggiungere l'ipoderma; a tale scopo, nella loro composizione oggi si aggiungono sostanze innovative, più efficaci per l'assorbimento. Sono prescritti cicli di trattamento di circa 20-30 giorni, ripetuti ad intervalli regolari ogni due, tre mesi. Si applicano con un leggero massaggio e, nei primi dieci giorni del trattamento, due volte al giorno, per poi scendere ad una sola volta pro die.



Quali sono gli interventi medico estetici che possono risolvere anche gli stadi più complessi della cellulite ?



Proviamo a riassumerli schematicamente.

1. Mesoterapia: consiste nell'infiltrazione locale di un cocktail di sostanze attive mediante uno o più aghi. Non necessita di anestesia locale.

2. Infiltrazione con acido polilevolattico: è un trattamento che si effettua prevalentemente nelle depressioni da cellulite, anche in questa terapia non è necessaria anestesia locale.

3. Endermologie: massaggio computerizzato non invasivo e non traumatico, che cerca di ripristinare la circolazione microvascolare e linfatica nelle zone da trattare.

4. Pressoterapia: può essere eseguita manualmente o meccanicamente con un'apparecchiatura che gonfia e sgonfia degli speciali gambali, in cui vengono inseriti gli arti, determina diminuzione del senso di pesantezza delle gambe ed è indicata nei casi di edema, di dolori ed insufficienza venosa e linfatica degli arti inferiori. 5. Elettrostimolazione: per la quale si utilizzano apparecchiature che stimolano il movimento passivo, rassodano i tessuti e migliorano la pelle a "buccia d'arancia".

6. Ossigeno/ozono terapia: con iniezioni contenenti una miscela di ossigeno ed ozono si favorisce la lipolisi e lo scioglimento di noduli fibrosi oltre ad effettuare un' azione drenante dei fluidi stagnanti con conseguente miglior ossigenazione dei tessuti

7. Elettroforesi e crioelettroforesi: utilizzando una corrente continua prodotta da un apposito generatore, sulla zona da trattare vengono applicate due piastre elettriche con cui sono veicolate - per via transdermica - sostanze lipolitiche e tonificanti. Il medico in genere si orienta su farmaci come l'aminofillina, l'escina e la carnitina; questa tecnica determina il miglioramento dello stato di nutrizione dei tessuti trattati

8. Cavitazione: si basa sull'utilizzo di ultrasuoni per cui, all'interno degli adipociti, si formano cavità gassose che successivamente implodono sotto l'effetto degli ultrasuoni. I residui delle cellule adipose vengono poi eliminati dall'organismo per mezzo del sistema linfatico

9. Luce pulsata e radiofrequenza: negli apparecchi di ultima generazione si utilizzano le onde elettromagnetiche per contrastare gli effetti della cellulite

10. Lipodissolve evolution: prevede l'infiltrazione di fosfatidilcolina e di sodio deoxcolato, sostanze che riducono il volume delle adiposità localizzate; è un trattamento efficace anche nelle situazioni di ritenzione idrica, di insufficienza venoso linfatico e di lassità cutanea.

11. Utrasuoni: le onde di frequenza idonee, (tali da penetrare almeno di 2-3 cm, causano movimento a livello dei liquidi che ristagnano) frantumano gli adipociti ed il tessuto fibrotico presente; è utile soprattutto nei casi di cellulite compatta. È indolore e dura circa 10 minuti

12. Carbossiterapia: si basa sulla soministrazione per via sottocutanea ed intradermica di anidride carbonica allo stato gassoso, nelle zone più colpite da stasi venosa. L'anidride carbonica infatti riattiva la microcircolazione, flusso sanguigno e ossigenazione dei tessuti, promuove formazione di nuovi capillari e lipolisi del tessuto adiposo..



Quali sono i trattamenti chirurgici veri e propri con cui si affronta il problema cellulite?



Questi trattamenti sono da utilizzare solo nei casi in cui la situazione risulti molto grave, con compromissione venosa e linfatica, in quanto si tratta di veri e propri interventi da fare in anestesia, con ricovero e decorso postoperatorio. A seconda della situazione del paziente, il chirurgo può scegliere tra diverse tipologie di intervento:

a. liposuzione, intervento in cui si aspirano grandi o medie quantità di grasso (localizzato fra cute e tessuto muscolare) per mezzo di cannule collegate ad un aspiratore e chirurgicamente inserite nel tessuto adiposo;

b. micro-liposuzione, viene effettuata con cannule più piccole, collegate a siringhe per l'aspirazione, determina l'asportazione di quantità più limitate di grasso;

c. liposcultura ultrasonica, con apposite cannule si aspira del tessuto di grasso preventivamente reso semiliquido. Queste applicazioni ultrasoniche trasmesse da microcannule in titanio aspirano il grasso fluidificato senza arrecare danno ai vasi sanguigni e linfatici;

d. liposcultura superficiale, è una tecnica di liposuzione superficiale del grasso situato subito sotto il derma; è utilizzata per il perfezionamento della silhouette femminile;

e. laser lipolisi, sfrutta il calore emesso dalla luce laser che genera calore e rompe le membrane delle cellule adipose fino a distruggerle, senza però danneggiare le cellule circostanti.

E' bene chiarire che la cellulite può riformarsi anche dopo una liposuzione in una zona non trattata se non si agisce preventivamente sulle cause di formazione della cellulite stessa.



Quali rischi sono collegati ad interventi di liposuzione ?



La cronaca ha riportato casi anche di donne decedute in seguito ad interventi di liposuzione, come ad esempio quello di una donna di Forlì avvenuto nel 2007.

La liposuzione è un vero e proprio intervento chirurgico e, come tutti gli atti operatori, può determinare delle complicanze. Possono infatti comparire disturbi come infezioni nell'area trattata o gonfiori ed ecchimosi, mentre perdite di sangue prolungate sono più rare. In rarissimi casi si può andare incontro a trombo embolie, con occlusione parziale di arterie polmonari. Per questo tipo di intervento bisogna quindi rivolgersi a personale medico competente.



Gli esiti negativi di interventi di liposuzione in qual modo possono essere corretti ?



Si possono verificare danni ed irregolarità più o meno evidenti della superficie cutanea, come avvallamenti, depressioni, asimmetrie la cui correzione può essere effettuata con trattamenti di liposcultura e lipostruttura.



Gli interventi di laserlipolisi possono causare danni?



La laser lipolisi può essere utilizzata per eliminare gli accumuli di grasso localizzati sul corpo e le zone più trattate con questa tecnica sono viso, collo, braccia, addome, fianchi, cosce e ginocchia. A seconda della quantità di grasso che si vuole eliminare la tecnica laser sarà più o meno profonda. È certamente una tecnica meno invasiva di altre e con minori rischi di traumi e di gonfiori, e di perdite di sangue. Le sedute si possono effettuare ambulatorialmente. Con questa tecnica si possono però trattare solo zone di grasso localizzate.



Esistono tecniche di massaggio che sono efficaci nella cura della cellulite ?



Linfodrenaggio, che per mezzo di manipolazioni lente, delicate e mirate di particolari zone permettono di convogliare la linfa (situata tra cute e muscolo) dagli arti inferiori verso il tronco, ove si trova lo sbocco finale dei vasi linfatici, con conseguente eliminazione del ristagno e miglioramento del microcircolo;

Massaggio connettivale, che favorisce la decontrazione ed il rilassamento con stimolazioni cutanee, migliorando mobilità articolare e vascolarizzazione dei tessuti.



Scritto dalla Dott.ssa Maria Teresa Carani - Farmacia Verbano - P.zza Verbano - Roma

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