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Igiene intima e sessualità: l'esperto risponde	 Educazione sessualeLeggi lo speciale Perdite bianche
	Il Dott. Agostino Menditto, in un’intervista esclusiva per BenessereVillage.it, risponde ad alcuni interessanti quesiti su sesso, rapporti orali, infezioni e malattie veneree, pillola del giorno dopo, Pap test e molto altro.

	 

	Nonostante il sesso non sia più considerato un tabù, qualcosa di cui non si può parlare o un argomento “sporco” e scabroso, come accadeva fino a qualche decina di anni fa, numerosi sono i dubbi ed i quesiti che possono sorgere relativamente a questo argomento.

	 

	Infezioni a carattere sessuale, pillola del giorno dopo, sesso orale, tumori dell’apparato riproduttivo, Pap test: questi e molti altri sono i temi che abbiamo deciso di trattare insieme al Dott. Agostino Menditto, Specialista in Ginecologia e Ostetricia dell’Ospedale Evangelico Villa Betania di Napoli, che ha rilasciato un’intervista esclusiva per BenessereVillage.

	 

	Dott. Menditto, è vero che praticando sesso orale ci si può ammalare di cancro?

	 

	“Recenti studi hanno messo in relazione il sesso orale con aumentato rischio di tumore alla gola. E’ bene commentare queste notizie non in maniera terroristica, ma focalizzando sulle reali cause che sono rappresentate dalla promiscuità sessuale senza adeguate precauzioni e dal virus dell'HPV, che può trasmettersi anche mediante sesso orale. Per combattere il fenomeno sarebbe bene mettere in atto adeguati programmi di educazione alla sessualità e proseguire nelle campagne di prevenzione dell'infezione da HPV.”

	 

	Come funziona la pillola del giorno dopo? Questo metodo è sicuro?

	 

	“La pillola del giorno dopo è un metodo contraccettivo di emergenza che si può assumere nelle 72 ore successive ad un rapporto a rischio. Si basa sul principio che se non è ancora avvenuta l'ovulazione, il carico di progesterone di cui è costituita la pillola, mediante luteinizzazione del follicolo, preverrà l'ovulazione e la potenziale fecondazione. L'efficacia è stimata intorno all'80%, resta, quindi una possibilità su cinque di insuccesso del metodo. Non è assolutamente da considerare un contraccettivo da usare di routine, pertanto è bene non fare affidamento su questa possibilità, ma discutere per tempo di un efficace metodo contraccettivo con il proprio ginecologo.” 

	
Cosa sono la vaginite fungina e la vaginosi batterica? E’ vero che sono molto diffuse tra la popolazione femminile?
  “Si tratta in entrambi i casi di infezioni vaginali molto diffuse tra la popolazione femminile. La vaginite fungina è causata da un fungo (o lievito) denominato “Candida”, che è normalmente presente nella flora batterica vaginale ma che si mantiene in equilibrio con l'immunità locale e con gli altri microrganismi vaginali tra cui il più importante è il Bacillo di Doderlein. Svariate condizioni che possono alterare questo equilibrio, come l'assunzione di antibiotici, l'ambiente caldo-umido dovuto ad abuso di salvaslip o di biancheria intima in tessuto sintetico o di pantaloni troppo stretti, i cambi di stagione, un'alimentazione ricca di lieviti, la gravidanza, lo stress, i contraccettivi orali, il diabete, rendono patogena la candida che diventa sintomatica causando i sintomi che nella forma classica sono rappresentati da: bruciore, prurito, rossore, perdite biancastre "a grani di ricotta", dolore durante i rapporti. L'infezione non necessariamente si trasmette sessualmente e il partner va trattato solo se recettivo e sintomatico.   La vaginosi batterica è anch'essa causata da un'alterazione della flora batterica vaginale. In questo caso sono i batteri anaerobi a prendere il sopravvento. Tra questi ha particolare rilievo la Gardnerella, che in genere è sessualmente trasmessa. Il sintomo classico è rappresentato dalle perdite giallastre e fortemente maleodoranti, mentre manca il rossore. Nella pratica le differenze sintomatologiche possono non essere così nette, pertanto è bene che ci si rivolga sempre allo specialista per una corretta diagnosi che spesso necessita di un tampone. L'automedicazione è pericolosa in quanto si potrebbe peggiorare il quadro clinico, dal momento che le terapie da mettere in atto sono completamente diverse tra le due forme. Oltre alla terapia farmacologica sono fondamentali le misure igieniche e un corretto stile di vita per evitare le recidive.”
Come si devono trattare le infezioni ricorrenti del tratto urinario?   “Questo è un argomento molto delicato in cui è fondamentale una valutazione specialistica. Se le infezioni sono ricorrenti è bene accertare che non vi siano condizioni anatomiche o funzionali predisponenti come il prolasso vescicale o il reflusso ureterale, così come è bene non confondere la diagnosi con altre condizioni come la sindrome della vescica dolorosa. Laddove è verificato che non vi siano ulteriori fattori oltre all'infezione ricorrente, unitamente alle terapie che il medico riterrà opportune, sono importanti le misure igienico-alimentari, tra cui la principale è un'abbondante idratazione. Nella mia esperienza ho spesso riscontrato che le persone tendono a bere poco e questa può essere da sola una causa che predispone a patologie delle vie urinarie. Sarebbe auspicabile che si bevessero almeno due litri di acqua al giorno.”   Cos’è il Pap test? E’ necessario fare un Pap test di routine? Quali esami si possono chiedere in più?   Il Pap test è un esame che permette, attraverso lo studio di uno striscio di muco cervicale fissato su un vetrino, di rilevare quelle alterazioni cellulari precoci che potenzialmente potrebbero condurre al cancro del collo dell'utero, in maniera da trattarle efficacemente per tempo.
E' un esame di facile eseguibilità e poco costoso. Grazie alla possibilità di eseguirlo su larga scala è stato possibile mettere in atto campagne di screening che hanno permesso di abbattere notevolmente l'incidenza di quella che prima rappresentava la prima causa di tumore degli organi genitali femminili.
Oggi il Pap test è eseguibile con un metodo ancora più accurato rappresentato dalla metodica "su strato sottile". Le cellule prelevate vengono introdotte in un liquido di conservazione che permette di conservare tutto il materiale prelevato ed evita che le cellule si possano aggregare tra loro. In tale maniera aumenta notevolmente la sensibilità dell'esame. Negli ultimi anni è possibile anche eseguire sul materiale prelevato il test per la ricerca dell'HPV. In tale maniera si svela direttamente la presenza, o meno, dell'agente direttamente responsabile del cancro del collo dell'utero. A tale proposito è bene specificare che solo una minima percentuale di donne portatrici di HPV potrà sviluppare il cancro, pertanto la positività va intesa solo come fattore di rischio e il test ha valore come aiuto nella prevenzione.”   Lucia D'Addezio dermatologo   Dott. Agostino Menditto Specialista in Ginecologia e Ostetricia
 
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Come riconoscere il Tuo futuro ex-marito Corteggiamento Il modo migliore per evitare il divorzio, anche prima di sposarsi, è comprendere il procedimento dell' irrazionalità che spesso si presenta ai primi appuntamenti. L'irrazionalità ci permette di cercare un motivo logico che giustifichi qualcosa che sappiamo essere sbagliato. Si tratta spesso della trappola che ci impedisce di agire con lucidità nelle prime settimane o nei primi mesi di una nuova relazione.   Ecco tre situazioni classiche della vita di coppia in cui l'irrazionalità del primo innamoramento si presenta con frequenza:
  Rabbia: Un uomo troppo arrabbiato, troppo spesso (e troppo presto nella relazione) potrebbe essere emozionalmente instabile. La rabbia ci fa sentire meno vulnerabili. L' intimità invece ci fa avere fiducia e sentire sicuri, sensazioni che è impossibile provare per una persona sempre arrabbiata. La rabbia non dovrebbe mai essere una reazione immediata. Non cercate di rigirare la frittata convincendovi che la sua tendenza a manifestare rabbia sia in realtà un sintomo costruttivo o tollerabile. È un sintomo negativo: il consiglio è di scappare perché si tratta probabilmente di un futuro ex marito!   Barriere: anche se la vera natura dell'innamoramento è senza dubbio quella di abbattere le barriere (due che diventano uno e così via), è fondamentale stabilire fin dall'inizio dei confini, in modo da poter costruire delle solide fondamenta su cui basare poi ogni successiva evoluzione del rapporto. Immaginate di andare a cena fuori con il vostro "nuovo" partner.
Lui ha una brutta abitudine che proprio non sopportate, quella di pilucchiare dal vostro piatto. Lo fate presente, ma lui continua dicendo che non c'è niente di male tra due che si amano. Ora il problema non è il gesto in sè, ma la risposta e il comportamento che lui ha dimostrato. Non sbagliate dicendo che è poca cosa rispetto a tutto quello che fa per voi. Se non rispetta fin da subito le vostre richieste può facilmente diventare un vostro futuro ex-marito.   Denaro: nella nostra cultura, il denaro è il passaporto per l'amore e il potere, e spesso veneriamo la ricchezza senza considerare il carattere. Le persone ricche possono essere avare e spesso faticano a lasciarsi andare emozionalmente. Quello che sembra tollerabile all'inizio della relazione può divenire problematico più avanti.   L'altra faccia della medaglia sono i regali e il desiderio di apparire. Un gioiello costoso al terzo appuntamento dovrebbe far suonare un campanello di allarme. Ancora una volta, non razionalizzate dicendovi che si tratta solo di una persona generosa con gusti raffinati. Il fatto che vi ricopra di perle e vi inviti a cena in ristoranti raffinati, parlondovi solo ed esclusivamente di lui e di come si sente bene con sè stesso, indica un enorme problema di narcisismo. Un segno probabile per identificare un futuro ex-marito.   Se avete divorziato o siete spesso state deluse in amore, è importante capire come e perché cadete così facilmente nella trappola dell' irrazionalità. La presa di coscienza è fondamentale e sufficiente a farvi cambiare abitudini e a non sbagliare più così facilmente. ................................................................................................................................................................... Vuoi saperne di più sul sesso amore? Leggi: Perchè gli uomini mi sfuggono!? L'importanza di un corteggiamento lungo
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Tradimento on line: soddisfatti o rimborsati Tradimenti Il tradimento è sempre più di moda tanto che i siti dedicati alle scappatelle spuntano nel web come funghi. La novità del momento è, però, l’offerta “soddisfatti o rimborsati”: se non trovi ti restituiscono i soldi.
Il mese scorso il sito “Incontri-extraconiugali.com”, il cui nome è tutto un programma, aveva condotto un sondaggio sull’adulterio e la sua diffusione
.
Secondo le percentuali ottenute, calcolate dopo un attento studio del campione sia maschile che femminile, il risultato era stato lampante:

in Italia ben il 58% degli uomini ed il 49% delle donne avrebbe tradito almeno una volta il partner
. Insomma, c’è 1 possibilità su 2 che anche voi siate stati vittime delle famigerate “corna”, magari senza saperlo. Difatti solo la metà dei tradimenti viene scoperta dal partner “cornificato”. Nell’era di Internet e della comunicazione globale, poi, è sempre più facile per i traditori seriali trovare una controparte interessata non ad una relazione ma ad un’avventura fugace e senza complicazioni. Ecco il perché del boom dei siti pro-scappatella, come quello (cliccatissimo) fondato da Noel Biderman, AshleyMadison.com .
Attualmente il portale, che fornisce aiuto, consigli e contatti ai cybernauti alla ricerca di un’avventura, vanta un record di 8 milioni di utenti attivi che non hanno nessuna intenzione di lasciare il proprio partner di sempre ma voglio solo “respirare aria nuova” per un paio di ore di pura passione. Ma la novità dell’estate sta nell’offerta “soddisfatti o rimborsati” lanciata recentemente dal sito, forte di una numerosa fucina di utenti amanti del tradimento e di un sistema di iscrizione/fruizione del servizio quasi infallibile.
Biderman garantisce che, se dopo tre mesi dall’iscrizione ad AshleyMadison.com l’utente non riesce a trovare una “controparte” con cui abbandonarsi ai venti di passione e di adrenalina offerti dalla concretizzazione dell’agognato tradimento, questo verrà rimborsato dei 249 Dollari pagati per usufruire dei servizi del sito.
Insomma, se ti sei iscritto e hai rispettato tutte le regole del portale ma non hai trovato qualcuno con cui passare qualche ora di puro divertimento, AshleyMadison.com ti restituirà i soldi dell’iscrizione.    Letteralmente, soddisfatti o rimborsati!
Lucia D'Addezio
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Articoli Correlati:  Flirt Estivi: 10 Consigli per avere successo                             Come intuire le misure maschili al primo incontro?
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Per approfondire: 
Flirt estivi: 10 consigli per avere successo con l'altro sesso Corteggiamento L’estate è la stagione degli amori lampo e delle avventure passionali e poco durature. Uomini e donne, ormai, non percepiscono più negativamente il flirt estivo e quasi più nessuno giudica moralmente sconveniente l’abbandonarsi ad una passione fugace per puro divertimento, senza pensare al futuro e alla nascita di una storia seria.   Spensieratezza, divertimento e godimento delle gioie della vita sono le parole d’ordine dell’estate. Se anche voi partite per le vacanze con la mente aperta verso nuovi incontri e verso possibili amori spensierati, ecco 10 consigli per avere successo e fare conquiste senza sforzi.  
  1. Il Sorriso. Il sorriso è un cenno di apertura verso l’altro che ci fa entrare immediatamente in contatto con chi ci sta di fronte. Ragazzi e ragazze: sorrisi a volontà!
     
  2. L’occhiolino. Come il sorriso, anche l’occhiolino è un modo simpatico di entrare in contatto con l’altro. Abusatene pure, ma sempre comunicando simpatia e mai volgarità.
     
  3. Lo sguardo. Se siete in spiaggia e qualcuno vi “intriga”, puntate sullo sguardo e sul contatto occhi-negli-occhi.
     
  4. I complimenti. Sia le ragazze che i ragazzi amano essere “corteggiati” con complimenti e parole dolci. Cercate però di non essere troppo smielati e di non fare i simpatici a tutti i costi.

  5. La prima mossa. Non è detto che debbano essere i ragazzi a fare la prima mossa. Ragazze, siate intraprendenti e non sentitevi in imbarazzo! Un flirt può iniziare anche da una chiacchierata in spiaggia o da un drink insieme al bar.
     
  6. La spontaneità. Essere se stessi è la regola da non dimenticare mai: la spontaneità premia sempre.
     
  7. Il contatto fisico. Il contatto fisico è qualcosa che viene naturalmente, senza forzature, in modo da non creare imbarazzi o fraintendimenti.

  8. La voce. Flirtare è un’arte e non tutti sono degli esperti nel campo. Uno dei trucchi più efficaci è l’uso strategico della voce. Sussurri, approccio sicuro, dolcezza, ogni cosa ha il suo tempo e le sue ragioni.
     
  9. Il divertimento. In estate il divertimento deve essere il vostro primo pensiero. Uscite, andate in spiaggia, bevete un drink, fate sport: la “preda” giusta potrebbe essere dove meno ve lo aspettate. 
     
  10. No allo stress. Non imbarcatevi in situazioni pesanti e difficili da gestire ma prendete tutto alla leggera... se proprio sono rose, fioriranno comunque!
  Lucia D'Addezio ................................................................................................................................................................... Vuoi saperne di più sulle vacanze Leggi: Le 10 spiagge più belle del mondoVacanze: le mete più gettonate del 2011

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Come intuire le misure maschili Linguaggio del corpo Alcuni ricercatori sudcoreani sostengono di aver finalmente scoperto il metodo per intuire le misure maschili del pene: si tratta del rapporto che lega la lunghezza delle dita della mano destra. Un nuovo studio pubblicato sull'Asian Journal of Andrology dice che il pene è tanto più lungo quanto più è corto l'indice rispetto all'anulare.   "Secondo i nostri dati ... quanto più è corto il vostro indice (il secondo dito della mano partendo dal pollice) rispetto all'anulare (il quarto dito), tanto più è lungo il vostro pene in erezione" ha scritto Tae Beom Kim del dipartimento di Urologia del Gachon University Gil Hospital presso Incheon, Corea del Sud, rispondendo alla Reuters.   I ricercatori della Gachon University di Incheon hanno studiato 44 adulti sopra i 20 anni sottoposti a chirurgia urologica. Un ricercatore ha misurato l'indice e l'anulare della mano destra di ogni paziente. Un altro ricercatore ha quindi misurato la lunghezza a riposo e in erezione del pene di ogni paziente.   I ricercatori "suggeriscono che il rapporto tra le dita può predire la dimensione del pene in età adulta e inoltre che i livelli del testosterone prenatale possono in parte spiegare le differenze nella lunghezza del pene in età adulta".   Probabilmente il primo effetto di questo è che molti uomini passeranno la giornata a guardare la propria mano destra.   Vuoi saperne di più sulle misure del corpo?
Leggi Plastica al seno: gli uomini chiedono sempre più alle proprie compagne di esagerare con le misure - Attività fisica senza effetti? Colpa del Dna pigro
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Quando la Gelosia è ... Amica Coppia Quante volte avete sentito amiche o amici raccontare : “non sopporto gli amici del mio compagno”, “quando sta con loro sembra un altro”, “perché io devo sempre uscire con i suoi amici e lui mai con i miei?”   Avere paura di perdere l’attenzione del partner e provare un po’ di invidia per il rapporto che lui ha con amici di vecchia data è una caratteristica che si riscontra spesso nelle coppie non ancora rodate. L’importante però è non oltrepassare i limiti rendendo la vita dell’altro impossibile.   Ci sono persone che vedono sempre dietro l’angolo il pericolo di un tradimento o invidiano la confidenza che il partner ha con gli amici. Le forme più lievi di gelosia non sono necessariamente il segnale di qualcosa che non va. Spesso si tratta di una forma di insicurezza e di inadeguatezza verso il partner, che però nella maggior parte dei casi si può risolvere parlando.   C’è poi un altro aspetto da non sottovalutare: la timidezza. Magari il vostro partner non vuole uscire con i vostri amici perché si sente l’ultimo arrivato.   Qualche consiglio:  
  1. Se l’atteggiamento del vostro compagno vi infastidisce quando si parla dei vostri amici diteglielo perché solo così potrete provare a mettere fine alla questione. È chiaro che non bisogna buttarsi a capofitto accusando l’altro, ma è necessario affrontare l’argomento con delicatezza e comprensione per non ferire il partner.
     
  2. Se la paura del vostro compagno è quella di non essere accettato, parlate con i vostri amici e dite loro di essere carini con lui. E per le prime volte proponete uscite “ristrette” con 2-3 amici.
  Attenzione, ci sono però dei casi in cui la gelosia diventa patologica e si trasforma in manipolazione. Come riconoscerla?   La gelosia è patologica quando è scollegata dalla realtà, cioè non è basata su presupposti reali ed è eccessiva. Sono comportamenti preoccupanti quelli che portano ad un controllo ossessivo del cellulare, dei messaggi, delle mail e del computer del partner nella convinzione, nella maggior parte dei casi errata, di trovare chissà quali prove di tradimento.   Il partner che urla e mette il muso perché volete uscire con gli amici e avere una serata libera è probabilmente una persona fortemente insicura. Queste persone temono di non avere più il partner tutto per sé e di perdere il controllo a discapito della libertà dell’altro.   Dott.ssa Giorgia Penserini - Psicologa ................................................................................................................................................................... Vuoi saperne di più sulla coppia ? Donne amore e gelosia - Come superare la Gelosia 
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I difetti che fanno litigare Coppia Alcuni atteggiamenti dell’uomo e della donna durante la vita quotidiana suscitano fastidio, irritazione o addirittura litigi.   A dare fastidio talvolta sono piccoli gesti, tic o abitudini. Questo è quello che è emerso da una ricerca effettuata da Meta Comunicazioni intitolata “l’eterna lotta tra lui e lei”. Lo studio si è proposto di capire quali atteggiamenti maschili e femminili disturbano l’armonia di coppia.   I risultati sono molto curiosi: alle donne in ufficio danno fastidio le battutine a doppio senso e un eccesso di profumo; al ristorante quando gli uomini fanno i galanti con le cameriere e gesticolano troppo; in treno o in metropolitana quando fingono di essere immersi nella lettura per non cedere il posto alle signore; a casa i motivi di dissapori sono numerosi si passa dal disordine maschile al monopolio esclusivo del telecomando.   Ma anche le donne non escono illese da questa interessante ricerca. Sembrerebbe, infatti, che i maschi detestino quando le donne parlano di futili problemi di famiglia in ufficio o appoggiano la borsetta del trucco sul tavolo del ristorante, quando si sistemano le calze in treno o spalancano le finestre di casa anche se fa freddo.   Questi piccoli difetti generano discussioni che a lungo andare rovinano i rapporti di lavoro e logorano le storie d’amore e d’amicizia. Sia quelli maschili che quelli femminili sono difetti che le persone ignorano di avere, e che gli altri hanno sempre percepito come tali ma che non hanno mai avuto il coraggio di confessare.   Inoltre da quando si è raggiunta la parità dei due sessi le signore non sopportano più in silenzio, ma dicono apertamente quello che pensano degli uomini.   Dott.ssa Giorgia Penserini - Psicologa ................................................................................................................................................................... Vuoi saperne di più sulla coppia? Leggi: Di che gelosia soffrono i vostri mariti? - Come superare la Gelosia 
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Quando l'amore ristruttura il cervello Coppia[28 Giug. 2010] Che amore e sesso vadano a braccetto è risaputo. Ma lo sapevi che l'amore e il rapporto fisico con la persona amata condizionano la struttura cerebrale? Un recente studio si è soffermato proprio su questo: quanto influisce il sesso sulle dinamiche cerebrali e sul rapporto di coppia?   L'amore è come le ciliegie, più ne hai più ne vuoi. Ne è convinto il dottor David Shnarh, che ha condotto uno studio interessantissimo proprio sugli effetti del sesso. Più si fa sesso con la persona amata - assicura l’esperto - più la si desidera in un periodo proporzionalmente lungo. Questo avviene perché il rapporto sessuale modifica alcune dinamiche cerebrali.   Il sessuologo statunitense definisce "apertura emozionale" l'effetto visivo dei due amanti mentre il coinvolgimento raggiunto durante l'atto sessuale viene definito "incontro sensomotorio". E' questa dinamica a modificare il cervello in senso neuropatico, esattamente come avviene per altri fenomeni visivi nel corso della vita umana.   Anche il neuroscienziato Munich Ernst Peppel sembra confermare questo approccio in quanto afferma: “il contatto sessuale dovrebbe essere un atto di cooperazione e non un modo per soddisfare il desiderio attraverso il corpo di un'altra persona”. In buona sostanza non basta guardarsi, bisogna pensare al benessere dell'altro, l'ingrediente che fa la differenza è l'amore verso il proprio compagno o la propria compagna.   Una teoria non del tutto nuova se pensiamo a quanto affermò il neuroscienziato Knut Kampe, convinto che il desiderio per l'altra persona aumenta quando si guarda il compagno soprattutto nel momento dell'orgasmo. Un effetto dovuto all'ottimizzazione della produzione di dopamina. Il sesso funziona dunque proprio come se avesse un potere ipnotico: potrebbe essere un suggerimento per le coppie in crisi?   Maria Melania Barone ........................................................................................................................ Vuoi saperne di più su sesso e rapporto di coppia? Leggi: Passione elettrica: di cosa si tratta? - Comunicazione e rapporto di coppia
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Colpo di Fulmine: Questione di Chimica Corteggiamento Il colpo di fulmine esiste davvero, ed è più frequente di quanto si creda: secondo recenti statistiche, è stato provato almeno una volta da ben il 76% degli italiani!
Ma perché ci sente attratti proprio da quella persona al primo sguardo? In primo luogo ci sono le motivazioni psicologiche. Quando ci innamoriamo cerchiamo la complementarità e la familiarità, cioè una persona che in parte ci ricordi la nostra famiglia, ma che sia capace di darci anche qualcosa di nuovo.   L’aspetto più intrigante del colpo di fulmine risiede però nelle basi fisiologiche che la scienza è riuscita a spiegare. Il nostro organismo, infatti, produce feromoni, sostanze che vengono “annusate” a distanza, senza rendersene conto. E sono proprio loro a scatenare il colpo di fulmine. Ci sono, infatti, feromoni più o meno compatibili e quando quelli giusti si incontrano scatta la scintilla. Si tratta di un meccanismo fisico in cui la volontà non c’entra e che non può essere controllato.   C’è solo una pecca in questo affascinante meccanismo della natura: non è detto che se i feromoni di una persona ci fanno impazzire, i nostri abbiano su di lei la stessa reazione. E qui entra in azione la ragione: quando siamo innamorati dovremmo cercare di mantenere la giusta lucidità per cercare di capire se il nostro amore è ricambiato oppure no.   Purtroppo questo non è sempre facile. Quando ci si innamora si diventa un po’ “patologici”, nel senso che si verificano delle vere variazioni fisiologiche. Per esempio la produzione di serotonina aumenta facendo vedere tutto rosa quando di parla della persona amata.   Purtroppo anche se si è follemente innamorati bisogna sapere che le cose non saranno sempre così: dopo un po’ di tempo, al massimo un paio di anni, le variazioni nella produzione di neurotrasmettitori cerebrali cessano ritornando alla normalità. In pratica si cominciano a vedere anche i lati negativi della personalità dell’altro. È a questo punto che possiamo capire se la nostra è una semplice infatuazione oppure no: solo se ci si intende anche sul piano psicologico e intellettuale, infatti, si può passare dall’innamoramento all’amore vero e proprio.   Dott.ssa Giorgia Penserini - Psicologa ................................................................................................................................................................... Vuoi saperne di più sul sesso amore? Leggi: Perchè gli uomini mi sfuggono!? L'importanza di un corteggiamento lungo
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Impotenza: analisi psicoanalitica Coppia Il termine impotenza genera equivoci ed evoca numerosi fantasmi: implica un’idea di generale inadeguatezza dell’uomo. Ovviamente questo non è un concetto veritiero, poiché chi ha problemi di erezione può benissimo essere efficiente ed adeguato in ogni altro campo.

Secondo il modello psicoanalitico, l’impotenza deriva dall’ambivalenza e dall’incapacità di sperimentare il pene come una parte positiva di sé. La genesi di questa disfunzione sessuale viene fatta risalire all’incapacità del bambino di risolvere la propria aggressività verso la figura materna. Tale aggressività viene conservata fino all’età adulta e trasferita sulle relazioni amorose.   L’impotenza assume così le caratteristiche di una risposta inconscia ostile verso le donne. L’individuo si innamorerà di donne che gli ricordano il suo primo oggetto d’amore, le idealizzerà, ma manifesterà al contempo i suoi sentimenti negativi attraverso il sintomo sessuale. A causa dell’aggressività verso la donna, la penetrazione è vissuta come un atto distruttivo, dove l’impotenza può assumere un significato di difesa rispetto alla distruttività.   Altre considerazioni psicoanalitiche riguardano la paura dell’abbandono: l’uomo ritiene che l’atto sessuale sia passibile di giudizio da parte della compagna, motivo per cui emergono ansia e paura. Inoltre, i timori inconsci di insuccesso sessuale possono essere primariamente legati a problematiche edipiche, dove la competizione con i fantasmi paterni può impedire l’instaurarsi di validi rapporti sessuali. Infine esiste il complesso di castrazione, per il quale l’uomo teme inconsciamente dal coito una castrazione: la penetrazione viene vissuta come fonte di angoscia per il fantasma della “vagina dentata”.   Dott.ssa Mariateresa Muscillo - Sessuologa ........................................................................................................................ Vuoi saperne di più su sesso e rapporto di coppia? Leggi: Sesso: in Italia l'insoddisfazione è dilagante - Paura d'amare
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Vaginismo: che tipo di donna ne soffre? Donna e Sessualità Il vaginismo è una patologia che riguarda la contrazione involontaria della muscolatura vulvo-perineale tale da impedire la penetrazione. Nel 10% dei casi è causato da imene rigido, da trauma vaginale o episiotomia imperfetta, oppure da vaginiti ricorrenti. Secondo la psicoanalisi le cause sono da ricercare in:  
  1. un rapporto cattivo in età precoce col capezzolo-pene all’origine di ansie persecutorie;
     
  2. una relazione con la madre caratterizzata da un ruolo centrale di quest’ultima all’interno della famiglia e in particolare nello spazio vitale della paziente, che assume il comportamento di bambina dipendente e ubbidiente;
     
  3. nella presenza di carattere immaturo ed infantile che impone delle relazioni di tipo fraterno, invece che di coppia, per circoscrivere sensi di colpa e vergogna nei confronti del sesso.
  La personalità globale delle vaginismiche non risulta alterata, ma si evidenziano marcati tratti fobici. Vengono descritte tre tipi di donne con tale patologia:  
  1.   “La bella addormentata nel bosco”: sceglie ed è scelta da un partner con cui instaura una relazione di tipo fraterno. Spesso si tratta di coppie giovani e dipendenti anche economicamente dai genitori, con i quali spesso convivono anche dopo il matrimonio. Marito e moglie sono entrambi vergini; 
     
  2. Brunilde”: la più aggressiva delle Valkirie, sfida l’altro sesso e non vuole cedere. Centrale è la paura di perdere il controllo della situazione; figlia di un padre forte o idealizzato come onnipotente, non si lascia possedere da un altro uomo. Queste donne ostentano un atteggiamento mascolino, hanno successo e gratificazione nel lavoro, disprezzano la femminilità, ritenendola perdente;
     
  3. L’ape regina”: la tipologia con prognosi peggiore. Considera l’uomo esclusivamente in funzione della riproduzione e si duole del sintomo perché ostacola la realizzazione della maternità. Il partner non viene tenuto in alcuna considerazione così come la sessualità, vista negativamente.
  Il comune denominatore sembra essere l’inoffensività del partner per l’infantilismo nel primo caso, per eccesso di aggressività della donna nel secondo e per l’inesistenza dell’investimento affettivo nell’ultimo caso.   Dott.ssa Mariateresa Muscillo - Sessuologa .................................................................................................................... Vuoi saperne di più sulla sessualità? Leggi:  Mal d'amore letale - Schiavitù d'amore!
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Coppia: quanto conta l'eros? Coppia L’eccitazione sessuale è una risposta a stimoli di natura assai varia: percettivi e/o immaginari, esterni o interni, legati o no ad aspetti relazionali con persone o cose, erotici o autoerotici, omoerotici o eteroerotici.   È arduo descrivere compiutamente questa complessità, legata oltre che ai canali sensoriali anche ad aspetti culturali in continua evoluzione. Erotismo e autoerotismo sono, infatti, realtà magmatiche e indifferenziate, alimentate sensorialmente e culturalmente. La sessualità occupa una posizione centrale nelle relazioni umane e soprattutto nella relazione coniugale. La natura sessuale di tale relazione è talmente importante da essere considerata nulla in caso di impedimento grave, perfino da chi ritiene indissolubile il matrimonio.   In effetti, gli organi sessuali sono fatti per entrare in relazione tra loro e, pertanto, mediare il rapporto tra due persone; nella sessualità tutto richiama il concetto di alleanza: il coito richiede l’interazione collaborativa dei due corpi per il raggiungimento del piacere comune. La procreazione avviene attraverso l’unione cooperativa delle cellule sessuali; il piacere sessuale si rivela una molla potente per un’alleanza. Quest’ultima emerge dal concreto psicofisiologico della relazione sessuale: pene e vagina, in virtù degli appetiti, distinti, autonomi e personali dell’uomo e della donna, sono spinti ad entrare in relazione e a sollecitare le persone ad uscire da schemi semplificati di un rapporto non paritario.   L’orgasmo richiede un tempo per essere raggiunto e ha una durata delimitata. Il piacere ha le sue leggi, non può essere perenne, conosce impeto e quiete, pienezza e insoddisfazione. La completezza, temporalmente intesa, non esiste. Il gesto sessuale può essere ripetuto, ma non conduce mai ad una soddisfazione duratura. L’orgasmo resta un’esperienza personale incomunicabile, anche se vissuta al massimo dell’intimità. Avviene un ridimensionamento degli aspetti soggettivi della relazione a vantaggio di quelli oggettivi, legati al riconoscimento dell’altro come persona distinta, anche se congiunta.   Dott.ssa Mariateresa Muscillo - Sessuologa ........................................................................................................................ Vuoi saperne di più su sesso e rapporto di coppia? Leggi: Passione elettrica: di cosa si tratta? - Comunicazione e rapporto di coppia
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Mi ha tradita: cosa faccio? Tradimenti Ormai è assodato che la gelosia si esprime in maniera molto diversa tra uomini e donne. Molti ricercatori hanno focalizzato l’attenzione sui motivi scatenanti la gelosia, dimostrando come le donne siano più sensibili al tradimento sentimentale, mentre gli uomini a quello puramente sessuale.   Innanzitutto le donne cercano di sminuire agli occhi del partner una potenziale rivale, parlando dei suoi difetti fisici, magari di un “ritocco” di chirurgia estetica. L’uomo, di contro, si sofferma sulle qualità sociali del rivale, sottolineando la qualità del lavoro e la sua professionalità. Inoltre, le donne mostrano più creatività nella gelosia, soprattutto nel riprendersi l’uomo conteso oppure nella vendetta. Ma quali sono le strategie che mettono in atto per far fronte alla propria gelosia?  
  1. Strategia passiva o “il no dello struzzo”: addossarsi la colpa in caso di tradimento del proprio partner, o perlomeno la responsabilità dei suoi vagabondaggi sessuali. Fra gli atteggiamenti passivi c’è la “semplificazione terribile”, come la definirebbero gli psicologi relazionali, ovvero una modalità di intervento errato rispetto ai problemi, che consiste nel negare il problema stesso. Il diniego, tuttavia, impedisce alle pulsioni e ai bisogni inconsci di affiorare alla coscienza, generando così vere e proprie patologie nella coppia.

  2. Strategia attiva o “la danza della rabbia”: donne che reagiscono alla gelosia con rabbia verso il traditore, verso la rivale, contro una situazione vissuta ingiusta e intollerabile. D’altra parte la gelosia “attiva” può diventare violenza; in questi casi le cose diventano insostenibili.
  Riflettendo su queste due strategie, appare con chiarezza il loro carattere di eccessività che porta ulteriori problemi alla coppia. Si possono, invece, trovare i giusti compromessi? Possiamo fornire alcune brevi indicazioni:  
  1. Imparare a “dire” la gelosia: il dialogo è un’arma vincente sempre nella coppia;
     
  2. Superare la paura di essere sole: premessa indispensabile per instaurare qualsiasi tipo di relazione amorosa;
     
  3. Sviluppare la propria parte seducente: risaltare le proprie risorse e qualità;
  Dott.ssa Mariateresa Muscillo - Sessuologa
...................................................................................................................................................................   Vuoi saperne di più sulla coppia? Leggi: Tradimento: confessare o no?I motivi che spingono al tradimento
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La chimica dell’amore Linguaggio del corpo Il desiderio sessuale costituisce una potente spinta motivazionale nella ricerca di rapporti intimi: esso ha origine da diversi fattori fisici e psicologici. Nell’attrazione fisica ha una rilevanza consistente la piacevolezza visiva e tattile del proprio partner, tuttavia una parte considerevole viene giocata dagli ormoni, vediamo come.   Gli ormoni sessuali giocano un ruolo fondamentale nel desiderio, quando scendono al di sotto di un soglia anche il desiderio decresce e, in alcuni casi, scompare. Ovviamente è utile precisare che il desiderio sessuale è una faccenda a parte rispetto alla scelte sessuali: gli omosessuali, ad esempio, hanno i medesimi meccanismi di attivazione del desiderio, la differenza sta nella scelta diversa dell’oggetto a cui rivolgere le proprie attenzioni.
L’attrazione sessuale si verifica sulla base di diversi principi biochimici che orchestrano la complessa macchina del piacere: oltre ad essere coinvolti in maniera massiccia gli ormoni, vengono stimolate alcune aree del cervello responsabili della sensazione del piacere.   L’ormone principalmente attivo nel piacere è la dopamina: nel cervello dell’innamorato o dell’infatuato si attivano le linee neuronali che rispondono al tale ormone, con conseguente sensazione di eccitazione. Dopo l’orgasmo, invece, è attivo un altro ormone, l’ossitocina, che produce benessere e tranquillità; esso stimola la parte posteriore dell’ipofisi. Al contrario, la prolattina è un inibitore dell’eccitazione sessuale e la sua alta produzione può comportare, nel maschio, difficoltà di erezione. In genere, la concentrazione di prolattina è mantenuta sotto livelli minimi dalla presenza di dopamina; in alcuni casi, come ad esempio in soggetti depressi, i livelli di dopamina sono sotto il livello soglia, per cui abbiamo una comorbidità di più patologie (depressione e disturbi dell’eccitazione in tal caso).   Poi c’è l’attrazione “chimica”, che possiamo definire psicologica: quando baciamo per la prima volta una persona e ci piace così tanto da pensare che sarà per tutta la vita. Questo è un meccanismo che sfugge completamente alla logica della scienza e degli ormoni; si può ipotizzare che la produzione degli stessi sia solo una conseguenza di fattori psicologici, che fanno si che il sapore, l’odore, la piacevolezza tattile rendano quella persona unica ai nostri sensi.   Dott.ssa Mariateresa Muscillo - Sessuologa ................................................................................................................................................................... Vuoi saperne di più sul sesso amore? Leggi: Come avviene la scelta del partner?Dimmi come mangi e ti dirò come fai sesso
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Di che gelosia soffrono i vostri mariti? Coppia Mariti gelosi e oppressivi o al contrario disinteressati? Scopriamo insieme da cosa deriva la gelosia o la non gelosia dei nostri uomini.   La gelosia è una malattia che appartiene un po’ a tutti, ma i tipi di gelosia sono differenti tra i due sessi. Quella degli uomini è improntata principalmente a controllare l’esclusività del corpo femminile. Il genere maschile, per cultura, ha da sempre preteso dalla donna la monogamia e l’assoluta fedeltà. Ci sono diverse tipi di uomini gelosi:  
  1. Uomini controllanti, magari infedeli: coloro che esigono il pieno possesso della donna e l’esclusività. A volte l’esagerazione porta ad un eccessivo controllo e alla rottura di relazioni durature. Il problema di questa tipologia di persone è che pretendono la fedeltà dalla propria partner ma non la mantengono. Nella categoria rientrano anche gli uomini che scelgono partner molto più giovani di loro; la differenza di età accentua la gelosia, si ama la freschezza della gioventù ma poi si paga con il tormento della gelosia;
     
  2. Uomini con il complesso di inferiorità: a volte l’insicurezza maschile non è immediatamente riconoscibile, eppure è una forza potente, che alimenta il fuoco della gelosia. È l’amata in questi casi ad essere vittima, nonostante sia complice di un gioco pericoloso;

  3. Uomini violentemente gelosi: gelosia e violenza, purtroppo, costituiscono un binomio molto pericoloso. In alcuni casi è la gelosia reciproca che scatena la violenza.
     
  4. Uomini gelosi con omosessualità latente: non di rado l’omosessualità nascosta genera gelosia verso una partner per paura di perderla. Secondo Freud la maggiore parte delle pulsioni omosessuali sono inconsce e vengono proiettate sull’altro, scatenando paranoie;

  5. Uomini che sublimano la gelosia: sono individui gelosi che non agiscono ma pensano, scrivono o parlano. C’è addirittura chi scrive poesie, romanzi, musica velando la gelosia sotto un alone di romanticismo e rendendola accettabile e perfino piacevole agli occhi dell’amata.
  La gelosia non sempre fa piacere alla donna; in alcuni casi può essere vissuta come una forma di interesse del proprio partner, ma quando è eccessiva finisce per logorare i rapporti, non lasciare spazio di autonomia e libertà. Il miglior modo per fronteggiare questo problema è il dialogo e la condivisione di vissuti negativi.   Dott.ssa Mariateresa Muscillo - Sessuologa ................................................................................................................................................................... Vuoi saperne di più sulla coppia ? Donne amore e gelosia - Come superare la Gelosia 
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Donne che tradiscono: i 6 motivi Tradimenti Da un sondaggio del 2002 condotto dall’agenzia di Klaus Davi, è emerso che il 70% delle donne ha tradito, almeno una volta, il partner. Vero o no questo sondaggio mette in rilievo il fatto che il sesso ai giorni nostri è spesso vissuto come un fattore separato dal cuore e che la probabilità di avere esperienze alternative al matrimonio è molto frequente.
Le donne che hanno più di un uomo possono essere raggruppate in sei categorie:

  1. Donne che non sono innamorate, che rimangono col marito per “fedeltà passiva”, per inerzia, per ragioni economiche oppure per i figli. Esse trovano delle alternative nel tradimento che può essere vissuto solo con il corpo o anche con il cuore. Le scappatelle rappresentano, in questi casi, la punta di un iceberg di un rapporto coniugale in crisi; 
     
  2. Donne-arcipelago, che oltre ad un’isola principale hanno bisogno di circondarsi di atolli e isolotti. Il mondo sentimentale è scisso e parcellizzato: la tenerezza con un uomo, la passione con un altro, l’interesse culturale o politico con un terzo e via dicendo; 
     
  3. Donne che sono state tradite che si consolano attraverso la vendetta e il tradimento;
     
  4. Donne stabili, ma ossessionate da una passione che le obbliga ad andare contro i loro principi morali; 

  5. Donne con un eros stimolato solo dalla trasgressione

  6. Ninfomani dominate da un’urgenza erotica: il loro oggetto sessuale è indifferente. Si tratta di persone che lottano contro la depressione e il vuoto è riempito dalla ricerca spasmodica del sesso.
  Sembra che le donne oggi portino avanti dei comportamenti che da secoli venivano adottati dagli uomini; tuttavia non molti uomini sembrano tollerare i “vagabondaggi sessuali” delle proprie partner, motivo questo di divorzi e separazioni.   Le donne hanno molto più successo rispetto al passato in campo professionale e questo le fa diventare più esigenti nelle relazioni d’amore e meno propense alle rinunce. Bisognerebbe trovare il giusto compromesso tra le esigenze del singolo e il mondo reale: viviamo sempre più in un mondo di narcisisti che cercano in maniera compulsiva la soddisfazione dei propri bisogni. Invece basterebbe fare delle scelte giuste, che comportano sacrifici, per raggiungere la felicità!   Dott.ssa Mariateresa Muscillo - Sessuologa ................................................................................................................................................................... Vuoi saperne di più sul tradimento? Leggi: Tradimento: confessare o no? - L'essere umano è poligamo Articoli correlati per keywords: Sesso e dintorni - Tradimenti
Concepimento: ansie e paure CoppiaLeggi lo Speciale Stress Si dibatte spesso sul tema del tasso di natalità italiano che seppure in leggero aumento resta tra i più bassi, ma non si riflette abbastanza sul fatto che migliaia di coppie italiane nutrono il desiderio di diventare genitori senza riuscirci. Dai dati epidemiologici resi noti è emerso infatti che 90 milioni di coppie al mondo vivono una qualche forma di difficoltà di concepimento.   Purtroppo molte coppie ci impiegano più di 8 mesi a concepire il primo figlio e vivono l’attesa del concepimento con ansia e preoccupazione. Questo stato costante di tensione può culminare in uno stress generalizzato che è tra le prime cause di infertilità.   Una donna può inconsapevolmente ostacolare una gravidanza a causa di forti timori e preoccupazioni: paura di perdere la propria libertà fisica e mentale, difficoltà ad accettare che una terza persona possa insinuarsi nella relazione col partner, terrore per il parto, angosce lavorative e via dicendo. L’uomo, essendo meno coinvolto con la propria corporeità nell’esperienza della gravidanza, può ostacolare il concepimento solo se non si sente ancora pronto per questa avventura oppure se trasmette alla compagna un’esagerata agitazione per la genitorialità che non arriva o ancora a causa di un’ eccessiva ansia di prestazione.   Ma si possono trovare difficoltà anche a livello di coppia: se quest’ultima, infatti, è smisuratamente e costantemente concentrata sul progetto di un figlio oppure sussistono fatiche relazionali tra le due persone o ancora risultano essere eccessivamente in ansia riguardo questo progetto di vita, la gravidanza tarda ad arrivare. Lo stress è sempre e comunque un inadeguato e malsano alleato e laddove non sussistono difficoltà fisiche esso è sicuramente la causa principale dell’impedimento procreativo. La nostra mente, spesso, riesce od ostacola più del nostro corpo.   La difficoltà di avere bambini è un dramma personale che viene spesso affrontato nella solitudine più completa. Per numerose coppie che si trovano in questa situazione la propria sofferenza è aggravata da pregiudizi sociali che possono anche rendere difficile decidere la modalità con la quale affrontare il problema.   Qualche consiglio  
  1. Cerchiamo di tenere sotto controllo lo stress! È importante non concentrare tutto il nostro impegno e tutti i nostri pensieri sull’attesa del bambino. Purtroppo questo è un consiglio necessario da seguire ma molto complesso da mettere in pratica. Forse l’unico modo possibile per non vivere con ansia questo periodo è quello di affidarsi ai consigli di un esperto che possa seguire passo passo tutto il percorso del concepimento (difficoltà comprese).
     
  2. Nel caso in cui il concepimento sia troppo difficile è importante rivolgersi a centri specializzati che possano fornire tutte le informazioni necessarie per raggiungere l’obiettivo desiderato: diventare genitori.

  3. È fondamentale che la coppia parli molto e condivida le proprie ansie: sentirsi compresi e accolti è l’aiuto più grande che si possano dare due persone che si amano.
  Dott.ssa Giorgia Penserini - Psicologa ................................................................................................................................................................... Vuoi saperne di più sulla coppia ? Leggi: Crisi di coppia: quanto fa paura! Come superare la gelosia
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8 Strategie per farlo ingelosire Corteggiamento La gelosia sta all’amore come la noce moscata alle vivande: ci deve essere ma non si deve far sentire troppo! Questo aforisma riassume molto bene il concetto di “gelosia buona” o “afrodisiaca”: quella che riaccende il desiderio, come una giusta dose di peperoncino che rende gustoso un piatto.   L’importante è la dose: così come troppe spezie rendono immangiabile un piatto, una gelosia eccessiva rende invivibile il rapporto. Al contrario, come la mancanza di aroma rende un piatto insapore, poco appetitoso, così la mancanza di gelosia rende un amore monotono ed insipido.   Anche Freud sosteneva che la gelosia fosse uno di quegli stati affettivi che possono essere definiti normali; quando manca nel carattere e nel comportamento di una persona è legittimo pensare che questa abbia subìto una forte rimozione.   Ma che cosa è la gelosia afrodisiaca?
  È quella che riaccende il desiderio: ci sono fantasie di gelosia che vengono inconsciamente attivate per rinforzare l’erotismo. Per alcune persone essa è una potente forza dell’immaginario, un vero e proprio antidoto alla noia e alla vecchiaia. Per altre la gelosia diventa uno strumento, una tattica per risvegliare l’eros o comunque l’interesse del partner, anche se non si tratta di un’impresa molto semplice. Bisogna essere abili e non si deve sottovalutare il terreno dove la gelosia viene seminata. A tal proposito il giornalista francese Dumesnil de Gramont consiglia otto trucchi per far ingelosire i propri partner:  
  1. Parlate con ammirazione, al vostro partner, di un collega;
  2. Chiedete una volta al collega di accompagnarvi a casa;
  3. Se il vostro partner vi telefona in ufficio, fategli dire che non ci siete;
  4. Se lavorate a casa, lasciate rispondere ogni tanto la segreteria telefonica e cambiate profumo;
  5. Sorridete ad altre persone quando siete al ristorante;
  6.  Andate al cinema senza il partner e lasciate lo scontrino in bella vista;
  7. Precipitatevi al telefono, quando squilla, come se aspettaste una chiamata;
  8. Per le donne: fatevi recapitare un mazzo di fiori, segno inequivocabile della presenza di un corteggiatore.
  Dott.ssa Mariateresa Muscillo - Sessuologa ................................................................................................................................................................... Vuoi saperne di più sulla coppia ?Leggi:  Come superare la gelosia -   Lei cerca la storia seria, lui no! Articoli correlati per keywords: Sesso e dintorni -  Coppia
Zafferano e ginseng molto afrodisiaci Linguaggio del corpo Un recente studio canadese ha messo in luce le proprietà afrodisiache di zafferano e ginseng. Per i ricercatori sono da assumersi prima delle notti bollenti. E tu credi nelle doti afrodisiache di questi due alimenti?   Se sei al tuo primo appuntamento l'ideale per sciogliere il ghiaccio è un risotto allo zafferano ed un caffè al ginseng. Per i ricercatori guidati da Massimo Marcone del Guelph's Department of Food Science dell'University of Guelph, in Ontario (Canada), questi due alimenti sono dei veri afrodisiaci in quanto sono in grado di migliorare la funzionalità sessuale. Lo studio verrà pubblicato sulla rivista Food Research International ed è attualmente lo studio più dettagliato ed approfondito che abbiamo oggi sull'argomento.   Zafferano e ginseng infatti consentono di raggiungere risultati simili a quelli ottenuti tramite una sostanza naturale che viene estratta dagli alberi yohimbe dell'Africa occidentale.   Si tratta di una ricerca che ha analizzato gli effetti di moltissime sostanze "afrodisiache" naturali che sono state oggetto di centinaia di studi. Incrociando i dati, ginseng e zafferano sono risultate le sostanze più efficaci nel migliorare le prestazioni sessuali.   Ma zafferano e ginseng sono gli unici due alimenti che rendono così focosi?
  A quanto pare no. Molte persone infatti affermano di percepire un aumento del desiderio sessuale anche dopo aver consumato muira puama, una famosa pianta brasiliana, e la radice di maca, una pianta di senape delle Ande. Anche il cacao non è da meno ma non causa un aumento del desiderio pur migliorando le prestazioni sessuali.   Tuttavia "può capitare che alcune persone sentano l'effetto di determinate sostanze presenti nel cioccolato come la feniletilamina che può influenzare i livelli di serotonina ed endorfine nel cervello", spiega Marcone. Chiaramente si può usare ogni sostanza, ma è meglio non abusarne in quanto non abbiamo studi che mettano in risalto gli effetti collaterali di un eccesso di queste sostanze naturali.   Maria Melania Barone ............................................................................................................................................................... Vuoi saperne di più sulla seduzione? Leggi: Cibo ed eros: gli alimenti che aiutano la passione - Come preparare una cena hot
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Il mal d'amore è letale Coppia È possibile morire d'amore? Secondo la maggior parte delle persone no. In realtà un recentissimo studio ha descritto proprio tutto quel che accade ad un individuo dopo il distacco dalla persona amata.   L'allontanamento può essere in certi casi letale ed aumentare il rischio di morte del 21%. L'amore fa vivere ma anche morire per i ricercatori dell'università di Utrecht, in Olanda. Un cuore spezzato e deluso da una perdita amorosa aumenta il rischio di morte di ben 5 volte. Per la Dottoressa Margaret Stroebe e la sua equipe a soffrire di più di mal d'amore sarebbero gli uomini che vedono aumentare il rischio di morte del 21% contro il 17% delle donne.   Non è solo il dolore per la perdita della persona amata e lo stress psicologico a creare problemi, ma anche l'adozione di stili di vita insani. Il primo sintomo è l'inappetenza cui segue spesso una cattivissima alimentazione, abuso di alcool, fumo e via discorrendo.   La cosa incredibile è che gli esseri umani a differenza di molte specie animali, reagiscono alle perdite con l'autodistruzione. Gli sportivi e le persone più attive decidono di rifugiarsi nell'allenamento fisico, ma spesso raggiungono degli eccessi non tollerabili dal corpo umano. Anche la guida spericolata è un chiaro segnale di depressione che spesso porta a pensieri di suicidio o soluzioni estreme e poco razionali.   Se poi la perdita va intesa non solo come perdita amorosa, ma come lutto i ricercatori hanno scoperto che sono i genitori stessi a scatenare questo meccanismo. Adesso lo studio si focalizzerà su un'incognita: come mai sono più gli uomini a soffrire di questi problemi rispetto alle donne?   Per adesso la cosa importante è capire quanto sia essenziale proseguire il proprio percorso e ricominciare da capo.   Maria Melania Barone ....................................................................................................................   Vuoi saperne di più sulla sessualità? Leggi  Quando finisce un amore - Schiavitù d'amore!
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Addio macho, torna il principe azzurro! Donna e Sessualità Ricordate il macho anni ’90? Bene ditegli addio, perché secondo recenti statistiche le ragazze di oggi preferiscono il principe azzurro. Meglio la sicurezza interiore che l’apparenza fisica.   A rimanere indietro nelle percezioni di cosa le donne vogliano veramente, sono sempre gli uomini. Insistono con tatuaggi, linguaggi new-age, piercing e quant'altro. Favoriscono la moda aggressiva a scapito della naturalezza. Ma non è questo che dà sicurezza ad una donna. E lo dicono proprio le ragazzine di oggi, giovani donne, ma con idee chiarissime! Preferiscono il principe azzurro al macho anni '90!   Dopo il boom della corsa al fisico scolpito nelle palestre, abbonamenti da capogiro per i personal trainer e soluzioni sconvolgenti per i tatuaggi, torna la moda anni ’60 del principe azzurro. Le ragazze preferiscono il ragazzo della porta accanto, affidabile, sicuro di sé, disponibile e sincero, ad una cassaforte piena di muscoli ed indomabile.   Tuttavia sembra che parecchi ragazzini non se ne siano ancora accorti. Le donne di domani sognano un futuro accanto ad un galantuomo, uno di quelli che non ti invita in discoteca, ma a cena a lume di candela, che abbia la voglia di ascoltarle e di dar loro un affetto sincero.   A dirlo è uno studio realizzato da Meta Comunicazione che ha intitolato la ricerca statistica "L'uomo dei sogni”. Il parere delle donne è stato accolto su internet grazie al coinvolgimento delle più importanti community dedicate alle donne e ai famosi social network, che hanno fornito le risposte di circa 2.700 utenti donne tra i 25 e i 55 anni.   Le risposte delle donne? Innanzitutto "l’uomo della porta accanto" non deve solo essere bello (59%) e presentabile tanto da far invidia alle amiche (44%) ma deve rivelarsi un'ottima spalla con cui poter dialogare e discutere dei propri problemi (66%). La nuova tendenza verso un uomo quasi "acqua e sapone", semplice ed educato corrisponde al 67% delle preferenze femminili. Un vero boom! Il 53% di esse si dice interessata ad un uomo capace di coinvolgerle (53%) e capirle (69%). Un uomo galante, deciso ed intraprendente. Deve saperle sorprendere ogni giorno e farle sorridere sempre e comunque.   Ma cos’è che ormai annoia le donne?

L’egocentrismo del macho che pensa solo alla propria immagine e alla cura del proprio corpo, all’apparenza piuttosto che alla sostanza. Tutto ciò infatti esclude la possibilità di un qualsiasi coinvolgimento di coppia. La donna deve sentirsi partecipe in un rapporto, deve sentirsi il perno centrale ed indispensabile per poter poi costruire un futuro insieme. In questo le ragazzine di oggi sembrano avere le idee più chiare delle loro stesse madri.   Anche e soprattutto questo è alla base del successo di alcune star dal volto “pulito” come Johnny Depp, Bruno Cabrerizo, e gli attori Kim Rossi Stuart (59%) e Raoul Bova (59%). Cari uomini, siete avvisati: le donne romantiche di oggi vogliono nutrire un amore giorno dopo giorno con la complicità di un partner all’altezza.   Maria Melania Barone
Poco sesso fa male al cuore CoppiaLeggi lo Speciale Stress Recenti studi hanno messo in evidenza i danni di una vita sessuale troppo attiva e sregolata. Oggi si scopre che non solo la troppa attività sessuale sregolata fa male, ma paradossalmente anche una vita casta non aiuta.   Lo dice uno studio del Tufts Medical Center di Boston che mette in evidenza i danni derivanti da una vita di castità. Il problema non è essere sessualmente inattivi, paradossalmente i problemi cominciano quando si rompe l'equilibrio dell'inattività. Chi si improvvisa amante focosissimo senza esserlo infatti sottopone il proprio corpo ad uno stress fisico che aumenta il rischio di infarto di ben il 2,7%.   Ma la percentuale può aumentare anche notevolmente se si conduce una vita sedentaria. Lo studio è stato pubblicato anche sulla prestigiosa rivista Jama dell’American Medical Association ed ha esaminato i dati derivanti da numerose altre ricerche deducendo che se il rischio di morte aumenta del 2,7% in chi non è abituato a cimentarsi in imprese amatorie, la percentuale aumenta fino arrivare al 3,5% quando il soggetto non fa nemmeno una grande attività fisica.   Accade il contrario invece a chi pratica esercizio fisico abitualmente. In quel caso anche una notte di passione sfrenata non è un problema. Come dice la ricercatrice Issa Dahabreh: “Gli individui che praticano abitualmente attività fisica sono meno sensibili agli effetti di stimolazione dello sport come del sesso”. Per loro il rischio è uno su un milione.   Volendo quantificare i benefici dello sport i ricercatori hanno notato che per ogni sessione di allenamento che durasse almeno 1 ora il rischio di un attacco letale si riduceva del 35% mentre il rischio di infarto dimezzava. Le ricerche dimostrano che l’attacco di cuore o la morte improvvisa possono arrivare a pochissima distanza dall’evento, durante o entro le prime 1-2 ore.   Maria Melania Barone ................................................................................................................................................................... Vuoi saperne di più sul tradimento?Leggi: Comunicazione e rapporto di coppia - Passione elettrica: di cosa si tratta? Articoli correlati per keywords: Sesso e dintorni - Coppia Le 5 tipologie di coppia che vanno in terapia Coppia La coppia, si sa, è terreno fertile di dissidi e litigi, che spesso si risolvono da soli. Non sempre, però, le cose vanno bene; in questi casi o ci si separa o si chiede aiuto.   Ci sono 5 tipi di coppie che vanno in terapia:
 
  1. La coppia in formazione: si tratta di una coppia che sta insieme ma non riesce a fare un ulteriore passo, né per andare avanti né per separarsi. In questo caso la terapia ha il compito di sollevarla dall’urgenza di una decisione e incoraggiare entrambi all’esplorazione non definitiva del processo di vita in comune. Il lavoro si svolge verso una scelta cosciente: si può mantenere lo status quo, ci si può separare o sposare. 

  2. La coppia che ha delle difficoltà a trovare un modus vivendi felice: l’incertezza è nel concepire e rappresentare i ruoli sessuali in dissonanza con le abitudini e le aspettative della vita giornaliera. Le coppie vanno aiutate a formulare le proprie opinioni e relazioni emotive, per identificare contraddizioni e trovare una soluzione.
     
  3. La coppia che è incerta se rimanere insieme o no: dove è presente l’idea di abbandono come unica soluzione possibile. La terapia può servire ad esplorare le possibilità alternative, nello smitizzare l’idea del matrimonio e la libertà che esiste al di fuori. La questione importante non è andarsene o restare e usare la minaccia di andarsene come ultima carta nel corso delle trattative non aiuta certamente ad appianare i dissidi.
     
  4. La coppia che ha bisogno d’aiuto per separarsi: dove è presente la paura di non sopravvivere senza l’altro, che cela rabbia e aggressività reciproca. Una battaglia del genere spesso incombe sui figli e lascia cicatrici nella coppia stessa e a volte nella relazione successiva. La terapia può aiutare a prendere coscienza che si può sopravvivere senza l’altro, che si può essere comunque genitori, anche se non in coppia, che la separazione può avere luogo con un minimo di distruttività e forse anche con reciproca assistenza.
     
  5. La coppia che deve trovare un modo per adattarsi alla presenza di altre persone: generalmente della presenza di figli di una relazione precedente. Bisogna aiutare i diversi membri della famiglia a vedere e capire che sono coinvolti in una forma di famiglia nuova e speciale.
  Dott.ssa Mariateresa Muscillo ................................................................................................................................................................... Vuoi saperne di più sulla coppia ? Leggi: Coppia: quando lo spazio del Noi viene compromesso Crisi di coppia: quanto fa paura!
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Troppi partner? Attenti al cuore! TradimentiLeggi lo Speciale Ictus Si può morire di sesso? Secondo una recente scoperta sì. Ma non è l'atto sessuale in sè ad uccidere bensì lo stile di vita.   Il sesso sregolato e un gran numero di partner rischiano di mettere in pericolo il cuore. E' stato infatti già dimostrato come la monogamia e la stabilità di coppia abbassi la pressione perfino negli ipertesi... ed allora? Meglio due cuori e una capanna!   La ricerca viene dal Tufts Medical Center di Boston. Qui un gruppo di ricercatori è fermamente convinto che il sesso possa uccidere soprattutto se i rapporti sessuali non sono praticati in modo regolare e non sono affiancati dalla pratica di attività fisica. Lo stile di vita sregolato e sedentario mette seriamente a rischio la salute del nostro cuore oggi già compromessa dall’elevato contenuto di grassi contenuti nei cibi industriali. Ad aumentare il rischio anche i tradimenti e il sesso occasionale.   Che il tradimento causasse una situazione di ansia ed ipertensione era stato già evidenziato qualche anno fa quando si scoprì con grande stupore che circa il 60% degli uomini che erano colpiti da un infarto dopo i 40 anni erano fedifraghi. Ma oggi una ricerca pubblicata dalla rivista Jama dell’American Medical Association, ha analizzato ben 14 studi precedenti concludendo che il rischio di morte per chi fa sesso senza allenarsi a livello sportivo aumenta di 2,7 volte. Chi invece svolge attività fisica regolare può vivere momenti di assoluta e coinvolgente passione.   Come conferma la dottoressa Issa Dahabreh: “gli individui che praticano abitualmente attività fisica sono meno sensibili agli effetti di stimolazione dello sport come del sesso”. Ma qual è la causa di tutto questo? Secondo le ricerche che si sono svolte nel mondo, chi pratica sport con regolarità ha la possibilità di ridurre del 35% il rischio di ictus o infarto per ogni sessione di allenamento che duri almeno un’ora.   Inoltre una ricerca del St. Thomas Hospital in passato aveva evidenziato questo pericolo. Il cardiologo Graham Johnson aveva spiegato: “il 75% dei casi di morte improvvisa durante l’attività sessuale riguarda persone coinvolte in una scappatella anche se va aggiunto che solo l’1% degli attacchi di cuore viene scatenato dal sesso”.   E’ importante infatti distinguere fra le cause di un attacco di cuore e quelle che potrebbero potenzialmente scatenarlo. In questo senso il sesso può agire da fattore scatenante ma per aiutare il cuore a restare in forma, bisognerebbe fare 30 minuti al giorno di attività fisica moderata almeno cinque volte a settimana.   Maria Melania Barone ................................................................................................................................................................... Vuoi saperne di più sul tradimentoCome riprendersi dal tradimento? - Infedeltà: un partner su tre la pratica Articoli correlati per keywords: Sesso e dintorni - Tradimenti Coppia: quando lo Spazio del Noi viene compromesso! Coppia Nella formazione della coppia si è passati dall’idea di amore cieco a quella di amore cauto, nel senso di una maggiore precauzione nell’intraprendere la vita insieme e la consapevolezza che non ci sono certezze né indicazioni su come mantenere in vita la coppia nel tempo.
Non c’è più l’idea del legame per sempre, non esiste più un periodo critico nell’evoluzione del rapporto di coppia poiché si assiste a separazioni che riguardano varie tappe della vita insieme, rotture precoci in fase di rodaggio, separazioni all’arrivo dei figli oppure dopo molti anni di vita coniugale. Questi fattori, segnali di disagio relazionale, inducono a chiedersi allora cosa vuol dire essere coppia e quali possano essere le basi solide su cui costruire e mantenere un rapporto duraturo e sereno.   Nella relazione tra due partner sono fondamentali valori quali l’amore, il rispetto, la tolleranza, la fiducia, la passione ecc., che creano e mantengono lo Spazio del Noi, ossia quel luogo mentale ed affettivo dove si costruisce e si conserva il rapporto, che si modifica in funzione delle varie tappe del ciclo vitale. Tale spazio di coppia è sottoposto oggi a continue sollecitazioni provenienti dalla generazione anziana dall’alto e dalla generazione dei figli dal basso, creando la cosiddetta “Coppia sandwich”.
La generazione anziana è sempre più presente nella quotidianità della coppia poiché si è allungata la durata della vita e ciò può comportare esigenze di accudimento del genitore anziano e non più autosufficiente o fornire un’ottima risorsa quando i nonni diventano i baby-sitter dei nipoti o, in alcuni casi, sostengono l’individuo nel caso di rottura coniugale. Questa iperdipendenza dalle famiglie d’origine riguarda anche il lato economico poiché si trovano molte neocoppie che abitano con le famiglie d’origine o coppie di lunga durata che si appoggiano economicamente sulle risorse dei genitori per supplire alle mancanze quotidiane.
Anche la presenza dei figli contribuisce a ridurre lo Spazio del Noi poiché questi tendono a procrastinare l’uscita di casa e la corrispondente fase del “nido vuoto”, necessaria alla coppia genitoriale per ritrovare un equilibrio proprio. Di fatto, se i figli non escono più di casa e gli anziani vivono di più, la coppia si vede negata la possibilità di sentirsi “due”. In questo scenario bisognerebbe fermarsi a riflettere sul proprio confine di coppia e cercare di creare delle basi su cui costruire un territorio proprio, dove poter far rifiorire gli interessi comuni e i bisogni condivisi!   Dott.ssa Mariateresa Muscillo - Sessuologa ................................................................................................................................................................... Vuoi saperne di più sulla coppia ? Leggi: Complicità di coppia: che significa? Crisi di coppia: quanto fa paura!
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Crisi di coppia: quanto fa paura! Coppia Parlare di “crisi” di coppia terrorizza chiunque: si pensa immancabilmente a qualcosa di nefasto e di irrimediabile. Al contrario una fase di assestamento diventa un momento di crescita per la coppia; infatti la “crisi” colta nel suo intero significato costituisce il primo atto di una nuova fase maturativa che contiene il massimo potenziale di cambiamento.   La prima crisi che la coppia affronta è quella relativa all’innamoramento, dove prevale l’idealizzazione dell’altro e un abbassamento delle difese razionali: “il cuore ha potuto aprirsi a discapito della testa”. Solo in un secondo momento il funzionamento psichico abituale torna ad avere una parte preponderante nella vita di ciascuno e si scontra inevitabilmente proprio con quegli aspetti dell’altro che avevano avuto, prima, una grande attrattiva.   Questo passaggio è faticoso per la coppia, o meglio per gli individui che la compongono, proprio perché la separazione è con gli aspetti di personalità che ciascun individuo porta nella relazione e a cui è profondamente attaccato. Ecco allora che se non si sceglie di vivere questa “crisi” in modo evolutivo, cioè si permette un cambiamento in direzione propulsiva verso la vita a due, la coppia entra in una fase di stallo emotivo in cui l’unica preoccupazione sembra essere quella di giustificare le proprie posizioni (io sono fatto così!). Il focus del problema potrebbe essere individuato nell’importanza che gli individui danno a loro stessi, alla loro immagine, alla loro personalità e nella pretesa di mantenere questi aspetti inalterati nel tempo.   L’idea è che la nostra personalità, che ha sempre protetto il nostro più intimo nucleo identitario, vacillando ci esponga al rischio di essere feriti, offesi dagli altri. Quindi l’attaccamento che abbiamo ad essa e al senso di sicurezza che ci rimanda non favorisce l’incontro con l’altro. Ecco la grande utilità di una relazione: ritrovare, attraverso l’altro, una nuova energia verso l’obiettivo comune della crescita e della comprensione, avere un progetto condiviso che includa, nel tempo, anche altri esseri umani.   La coppia quindi può essere intesa come un processo di crescita in evoluzione per gli individui che la compongono e che inevitabilmente passano attraverso momenti definibili di “crisi”. In ottica evolutiva, la crisi è funzionale alla reale integrazione e non alla separazione!   Dott.ssa Mariateresa Muscillo - Sessuologa ................................................................................................................................................................... Vuoi saperne di più sulla coppia ? Leggi: Schiavitù d'amore Come superare la gelosia
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Paura d'amare Coppia Un “fenomeno” che sta prendendo sempre più piede tra i giovani è la paura di amare, di innamorarsi, di impegnarsi, di legarsi ad una persona. Da una ricerca condotta dall’Eurispes emerge che il 25% della popolazione italiana sceglie di vivere da sola a volte rinunciando anche al sesso. Avvenimento assai triste se si pensa che l’amore è il motore del nostro benessere psicologico.   Riuscire a spiegare i motivi che portano una persona a rinunciare all’amore è complicato.   Innanzitutto bisogna tenere presente che questo “fenomeno” si riscontra più facilmente tra le persone single da un po’ di tempo. Non è difficile immaginare i motivi che sottendono ad una tale decisione.   Tutti noi abbiamo bisogno di equilibrio, di stabilità, di abitudini giornaliere che vengono raggiunti con non pochi sforzi. Innamorarsi, per quanto possa essere fantastico, porta a rivoluzionare la nostra vita, a condividere i nostri spazi e a volte per qualcuno è più facile continuare nell’equilibrio da single piuttosto che abbandonarsi a questo terremoto emotivo che è l’amore.   Altro caso è la paura di amare a seguito di una sofferenza o di una grande delusione. Quando si è stati delusi profondamente da una storia d’amore si può innescare il famoso meccanismo di difesa “è meglio non amare per non trovarsi nuovamente a soffrire”   E ora qualche consiglio utile…
 
  1. Evitare di fare confronti/raffronti con storie sentimentali precedenti: ogni storia, così come ogni persona, è diversa dalle altre; il timore che la sofferenza già sperimentata si possa ripetere può essere destabilizzante e paralizzante e non permette di vedere il positivo che c’è nella nuova avventura.

  2. Parlare liberamente con il nuovo compagno/a delle proprie paure: nelle relazioni interpersonali la condivisione è sempre un elemento prezioso. Infatti, la possibilità di “aprirsi” dopo tanto tempo con un nuovo lui o lei permette all’individuo di riacquistare la fiducia nell’altro, che, nella maggior parte dei casi, è andata perduta a fronte di delusioni precedenti.
     
  3. Non fuggire dinanzi alla possibilità di rivivere una storia d’amore. La fuga o l’evitamento non fanno mai scomparire la paura anzi la rafforzano.

  4. Cercare di comprenderne le ragioni di una simile paura. Qualora fosse troppo difficile sarebbe opportuno ricorrere all’aiuto di un esperto insieme al quale capire l’origine dei timori e soprattutto individuare le modalità più funzionali per uscire da questa condizione di “solitudine forzata”.
  Dott.ssa Giorgia Penserini - Psicologa ................................................................................................................................................................... Vuoi saperne di più sulla coppia ? Leggi: Schiavitù d'amore Come superare la gelosia
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Sesso: In Italia l'insoddisfazione è dilagante Coppia Per il benessere della coppia è importante una buona intesa sessuale e un atteggiamento corretto nei confronti del proprio partner.   Ma da una ricerca svolta recentemente da una nota marca di preservativi risulta che solo il 44% degli uomini e il 32% delle donne italiane sono soddisfatti della propria vita sessuale. Dato allarmante se pensiamo che il livello di insoddisfazione è altissimo e riguarda ben 68 donne e 56 uomini ogni 100 persone dello stesso sesso.   Ma perché tanta insoddisfazione?
  Innanzitutto è bene ricordare che l'intesa sessuale perfetta è un mito derivato da una cattiva informazione perché l’intesa correla con il tempo di frequentazione dei due partner.   Quindi se da un lato i rapporti più solidi e lunghi sono promettenti per quanto riguarda la complicità e l’intimità della coppia, dall’altro è proprio con il tempo che il desiderio si spegne e che l’insoddisfazione aumenta.   È proprio quando passa il periodo dell’innamoramento e della passione sfrenata che la vita sessuale di coppia “trema”. Alla base di questa insoddisfazione si trova di frequente la scarsa comunicazione tra i due partner: le storie cambiano giorno dopo giorno e anche le persone sono sempre più inghiottite dagli eventi frenetici della vita. Per questo è importante parlare tanto con il proprio compagno/a esprimendo i propri desideri, le proprie fantasie sessuali e perché no anche le proprie insoddisfazioni.   In molti casi l’insoddisfazione sessuale è causata da modi diversi di vivere l’intimità: c’è chi ha bisogno di romanticismo nel sesso, chi no, chi ama i preliminari, chi preferisce saltarli… Spesso quelli che possono sembrare “gusti” personali incidono pesantemente sulla vita di coppia.   Infine non bisogna tralasciare le preferenze legate alle diversità fisiologiche. Da alcune ricerche infatti sono emerse differenze tra uomini e donne sia legate alla frequenza dei rapporti sessuali, che al momento scelto per avere un rapporto.
La frequenza ideale dei rapporti sessuali è quotidiana per gli uomini, mentre la maggior parte delle donne auspica di avere rapporti sessuali non più di una volta alla settimana. Questa differenza nel desiderio sessuale fra uomini e donne spesso crea qualche problema di coppia ed è dovuto a motivazioni psicologiche e fisiologiche della realtà femminile, che rendono le donne più interessate alla qualità dei rapporti che non alla loro frequenza e quantità.    Per quanto riguarda il momento scelto per avere un rapporto, invece, l'uomo sembrerebbe preferire il mattino, per via del picco di testosterone nelle prime ore della giornata, mentre, all'opposto, la donna riterrebbe il mattino essere il momento meno piacevole per farlo preferendo la parte finale della giornata.   Consoliamoci pensando che l’Italia è al primo posto nelle classifiche europee per numero di rapporti sessuali… Anche se bisognerebbe chiedersi: è meglio avere “pochi” rapporti sessuali ma soddisfacenti oppure il contrario? A voi la risposta…   Dott.ssa Giorgia Penserini - Psicologa ........................................................................................................................ Vuoi saperne di più su sesso e rapporto di coppia? Leggi: Passione elettrica: di cosa si tratta? - L'orgasmo nell'intimità di coppia
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Complicità di coppia: che significa? Coppia Una volta si usava dire che le coppie combinate fossero più affiatate alla lunga delle coppie nate sulla passione amorosa; questa convinzione nasce dalla constatazione che la consuetudine della vita in comune porta alla costruzione all'interno della relazione di un clima d'intimità che permette di tollerare sia la fine dell'idealizzazione, sia le dinamiche dell'ingaggio e della separazione.   A differenza della coppia che si forma sull'onda della passione amorosa caratterizzata dall'illusione di intimità immediata, la coppia che si forma attraverso un lungo processo di conoscenza reciproca si rifà a “regole” che tengono prima di tutto conto dei compiti reali e delle differenziazioni di ruoli, secondo quel particolare modo dettato dalla società, dalla cultura, dalla religione e dalla comunità di appartenenza di entrambi.   Non si deve però confondere il concetto d'intimità con il buon accordo e l'amore; c'è infatti altrettanta intimità anche in quelle coppie che condividono sentimenti di irritazione, avversità, scontentezza. Anzi, più spesso quando si parla di intimità ci si riferisce a un profondo accordo all'interno della relazione che dà senso ai sentimenti avversativi, oltre che esplorativi, utili al mantenimento di un senso di continuità di sé e un sentimento di appartenenza, costituendo una sorta di “contenimento psichico reciproco”.   In questo senso parliamo di complicità della coppia per esprimere la condivisione di un ingaggio nella nuova relazione, che offre l'opportunità di usare l'altro come estensione del Sé: mettersi in coppia stabile continua il processo iniziato durante l'adolescenza di svincolo da certi aspetti di sé che riguardano l’identificazione con alcuni modelli familiari criticati e rifiutati e contemporaneamente definisce le linee di mantenimento di quegli aspetti della propria identità che si vogliono invece conservare e approfondire, in linea con la scelta del partner.   Si può dire che anche il sentimento di complicità si basa sulla condivisione di regole che definiscono momenti di reciprocità e momenti di alternanza secondo ritmi prevedibili all'interno della diade. A differenza del sentimento d'intimità, che riguarda più la consapevolezza della disponibilità affettiva reciproca all'interno della relazione, la complicità ha più il senso dell'essere in due verso o contro il mondo esterno, ed è perciò un sentimento forse più dinamico, che accompagna nel loro definirsi le linee di progettualità della coppia.   Dott.ssa Mariateresa Muscillo   ................................................................................................................................................................... Vuoi saperne di più sui rapporti di coppia? Leggi: Scelta del partner e modelli familiari L'importanza di un corteggiamento lungo
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L'orgasmo nell'intimità di coppia Coppia Circa 400 mila anni fa si è sviluppata la parte più nuova del nostro cervello, la neocorteccia. Attraverso essa l’uomo ha avuto l’opportunità di sperimentare per la prima volta l’esperienza dell’intimità. Nessun altra specie ha la neocorteccia simile alla nostra.   L’intimità si sviluppa grazie alla comparsa del linguaggio, del concetto di sé e dell’autocoscienza. In concreto, la nostra capacità di dare un significato al comportamento sessuale crea il “potenziale sessuale”, ovvero il coinvolgimento emozionale e il raggiungimento dell’orgasmo. Questo fatto ha delle complicazioni importanti:  
  1. Siamo capaci di raggiungere l’orgasmo a livelli di eccitamento e di soddisfazione relativamente bassi.

  2. Siamo capaci di profonde esperienze sessuali non misurabili dagli spasmi nervosi o dalle contrazioni muscolari che creano la sensazione dell’orgasmo. Sperimentare una sessualità profonda e soddisfacente è un’esperienza indipendente dall’orgasmo.
  La cultura occidentale ha cancellato ogni visione del nostro potenziale sessuale, abbiamo perso il contatto e la speranza del sesso intimo, erotico che si può verificare tra partner nelle relazioni a lungo termine. Due credenze sono responsabili dell’erosione dell’intimità sessuale:  
  1. Gli uomini scambiano l’amore per il sesso e le donne scambiano il sesso per l’amore. Le ragazze si sviluppano socialmente associando il sesso con l’intimità, mentre i ragazzi si concentrano sulle sensazioni genitali. Tuttavia quando le donne maturano si sentono a loro agio con i propri genitali, godendo del sesso e del piacere personale, mentre gli uomini si interessano maggiormente all’intimità e al contatto emotivo; diventano così più simili sessualmente e quindi “compatibili”. 

  2. Concentrarsi eccessivamente sulle sensazioni del corpo, escludendo l’altra persona. Questo produce una buona sessualità ma non aiuta le coppie a riacquistare la sessualità ardente che hanno potuto sperimentare nei giorni di corteggiamento.
  Quindi, in definitiva, l’orgasmo non è la parte più importante del sesso, è l’essere in intimità con il proprio partner che è il vero potenziale sessuale di ognuno di noi!   Dott.ssa Mariateresa Muscillo - Sessuologa ........................................................................................................................ Vuoi saperne di più su sesso e rapporto di coppia? Leggi: Passione elettrica: di cosa si tratta? - Comunicazione e rapporto di coppia
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Passione elettrica: di cosa si tratta? Coppia Gli esseri umani sono capaci di portare nell’attività sessuale “un grande significato” e di integrare la sessualità e la spiritualità in modo tale che esse si rinforzino reciprocamente.
La stimolazione emotiva è un fattore molto più potente del tatto. Di conseguenza, i problemi emotivi hanno un’influenza fisiologica diretta sul funzionamento sessuale. Con l’invecchiamento, questo aspetto è accentuato maggiormente, poiché le soglie della risposta sessuale cominciano a crescere e si hanno tempi più lunghi. Nonostante ciò, i rapporti più significativi sono spesso sperimentati proprio in questa fase della vita.
In una sessualità piena ed elettrizzante, giocano un ruolo fondamentale:
 
  1. L’Erotismo: ovvero l’esperienza del piacere fine a se stesso, il responsabile del tono e delle sfumature del sesso e del modo di coinvolgere il partner.
     
  2. Il Desiderio, la passione e l’amore: il desiderio sessuale diventa una delle sorgenti di energia che contribuiscono alla stimolazione complessiva, piuttosto che come istinto biologico. Parliamo di desiderio durante il rapporto e non di desiderio per il rapporto.
     
  3. L’Unione emotiva, che contribuisce potentemente ad un’alta stimolazione complessiva.
  Considerando questi tre concetti, possiamo parlare di “sesso a scossa elettrica” , una sessualità portata ai limiti, un’unione fisica ed emotiva nel contesto di un desiderio reciproco che esaurisce le energie, di un’intimità che arresta il cuore e di una profonda significatività.   Come si può fare un’esperienza simile?
  All’interno della coppia gli individui devono essere differenziati, con un’identità ben definita. Questo consente di mettersi in relazione all’altro non sulla base della ricerca impellente di soddisfazione di alcuni bisogni infantili mai risolti, ma attraverso una condivisione di sentimenti ed emozioni.   Dott.ssa Mariateresa Muscillo - Sessuologa ........................................................................................................................ Vuoi saperne di più su sesso e rapporto di coppia? Leggi: Si può sconfiggere la gelosia? - Comunicazione e rapporto di coppia
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Il significato del bacio ad occhi aperti Linguaggio del corpo I preliminari sono il luogo dove si negoziano i livelli di intimità, di erotismo, di significato, di unione emotiva o la sua mancanza. Essi sono importanti perché sono inevitabili, si verificano sempre!   I preliminari rappresentano il processo di negoziazione conscio o inconscio che stabilisce l’atmosfera emotiva e il significato del resto dell’incontro. In particolare i modi di baciare danno una qualità particolare ad ogni incontro. Il bacio contiene sempre la “firma” emotiva di chi bacia e di chi viene baciato, contiene le nostre reazioni a chi ci ha baciato e a come ci hanno baciato. I preliminari sono il luogo dove si riflettono le politiche del potere nella relazione.   Il passaggio dai preliminari al rapporto sessuale non accade semplicemente. Le coppie realizzano che i preliminari sono un processo di compromesso, questo permette ai due partner di prendere decisioni più deliberatamente e di acquistare maggiore controllo rispetto alla risposta sessuale.   Particolare importanza sembra assumere il bacio ad occhi aperti, che può rappresentare spesso un percorso per un sesso intimo ed erotico, può aumentare il livello di differenziazione e la tolleranza all’intimità e la passione. Baciare ad occhi aperti rende coscienti di se stessi, oltre a dare un senso estremo di vicinanza al partner. Il fuoco dell’attenzione oscilla rapidamente verso l’interno e l’esterno, mettendo bene in evidenza i confini tra i due partner.   I preliminari ad occhi aperti e la differenziazione possono portare un genere completamente diverso di quiete, la centralità di un’unione profondamente intima. C’è qualcosa di più nel contatto visivo mentre si bacia il partner: la coscienza di se stessi e il contatto con la persona che si ama, la costruzione di un’intimità unica ed elettrizzante.   Si aggiunge un significato più profondo all’unione, dove i bisogni dell’uno si intrecciano armonicamente con quelli dell’altro, rispettando tuttavia le individualità nella loro essenza.   Dott.ssa Mariateresa Muscillo - Sessuologa ................................................................................................................................................................... Vuoi saperne di più sul sesso amore? Leggi: Come avviene la scelta del partner?Dimmi come mangi e ti dirò come fai sesso
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Comunicazione e rapporto di coppia Coppia Sempre più di frequente le coppie “scoppiano” e alla base di molte separazione c’è la mancanza di comunicazione.   La comunicazione è fondamentale nella vita interpersonale di ognuno di noi: la comunicazione è ovunque ed è impossibile non comunicare. È risaputo, infatti, che anche il silenzio, apparentemente privo di significato, comunica molto più di quanto possiamo immaginare.   Se la comunicazione è così tanto importante nella nostra quotidianità pensiamo a quanto può esserlo in un rapporto di coppia. Nell’amore la comunicazione è fondamentale: attraverso la comunicazione noi conosciamo, ci innamoriamo, comprendiamo e ci sentiamo compresi.   Questo appare in modo lampante quando le storie sono appena nate, quando si vive la fantastica fase dell’innamoramento. In questa fase ognuno sembra particolarmente disposto a parlare e ad ascoltare, a farsi conoscere e a voler conoscere l’altro, in modo più spontaneo e naturale. Lo spazio che la coppia si ritaglia per affrontare la dimensione del “noi” è ricercato con grande impegno, anzi è un bisogno di entrambi i partners.   Ma con il trascorrere del tempo, questo spazio si riduce progressivamente, a causa di impegni apparentemente più incombenti: la comunicazione si fa più essenziale e, nonostante alcuni partners continuino a comunicare “tra loro” sono sempre meno disposti a raccontarsi, a condivide vissuti, pensieri stati d’animo e desideri, soprattutto se riguardano la dimensione “coppia”.   Alcune coppie vivono in questo silenzio apparente per mesi, anni… arrivando a sviluppare un profondo senso di solitudine. La persona che abbiamo scelto di avere al nostro fianco non ci assomiglia più, è troppo diversa da noi e noi ci isoliamo sempre di più.   Il senso di solitudine è alimentato soprattutto dalla percezione di una profonda diversità riscontrata nell'altro rispetto a noi stessi, una diversità che all'inizio della relazione non assumeva questo peso: o non era vista, o non destava preoccupazione perché si pensava di poter cambiare l'altro o che egli sarebbe "maturato" nel tempo. In questa fase iniziale del rapporto si era molto più colpiti dalle somiglianze con l'altro più che dalle differenze e le diversità esistenti potevano venire  interpretate anche come stimoli più che ostacoli.
Se all'inizio si stava insieme soprattutto grazie alle somiglianze, col tempo ci si allontana prevalentemente a causa delle differenze.   Bisogna impegnarsi nel rapporto di coppia, al di là della conoscenza reciproca, al di là dello stress e della stanchezza quotidiana. L’amore cambia, le persone cambiano ed è bello continuare a conoscerle e a riscoprirle giorno dopo giorno, anno dopo anno. Quando tutto questo sembra impossibile e quando i problemi sono radicati e ben strutturati nella coppia ci si può avvalere di un aiuto esterno, di un professionista specializzato in consulenze e problemi coniugali.   Dott.ssa Giorgia Penserini - Psicologa
Sai riconoscere l'ovulazione? Anticoncezionali Molte donne non hanno un ciclo regolare e sono completamente disorientate. Ma ecco alcuni sintomi che ci possono aiutare a riconoscere l'ovulazione.   Non importa se sei un orologio svizzero o se i tuoi cicli siano sporadici: l'ovulazione c'è sempre. Quello che importa è affidarsi ad un bravo ginecologo e comprendere i ritmi del proprio corpo. Molte donne vorrebbero comprendere il momento in cui entrano in ovulazione perché questo è proprio il periodo ideale per il concepimento. Alcune si affidano al calendario e calcolano il 14° giorno dopo l'ultimo ciclo. Ma non è sempre così perché nemmeno i cicli ormonali sono precisi. E allora come fare a capire se sei in ovulazione?   Sebbene la sintomatologia possa variare da donna a donna, i segni dell'ovulazione si potrebbero definire universali. Durante l'ovulazione infatti si hanno delle secrezioni quasi uguali al bianco dell'uovo.   I sintomi invece possono variare anche con l'età.   Le adolescenti ad esempio possono avere delle sensazioni amplificate durante la fase ovulatoria che spesso si traducono in depressione. In altri casi si manifestano alcuni dolori tipici della mestruazione ma molto più intensi ed estesi. É bene familiarizzare col proprio corpo per essere in sintonia con se stesse e assecondare alcuni normali processi fisici.   I sintomi più comuni sono dolore pelvico, crampi addominali, lieve sanguinamento vaginale, aumento del volume del seno o della sua consistenza e maggior desiderio sessuale. Ci sono donne che non hanno alcun sintomo, né durante l'ovulazione, né durante la mestruazione.    Alle donne che invece vogliono avere un figlio interesserà sapere che poco prima dell'ovulazione si ha un aumento della temperatura basale: i due giorni che precedono il picco massimo sono i più fecondi per la donna. Se la coppia vuole invece astenersi dal concepire un figlio, non deve avere rapporti sessuali non protetti dall'inizio delle mestruazioni sino al terzo giorno di aumento della temperatura.   Infatti non esiste alcun modo per prevedere l'ovulazione con sufficiente anticipo. Il giorno dell'ovulazione può variare tra un ciclo e l'altro e l'ovulo ha una vita media di 12-24 ore. A tutto ciò dobbiamo aggiungere che gli spermatozoi possono sopravvivere fino a 3-4 giorni nel collo dell’utero e dunque il rischio di concepire è molto alto. Se però volete misurare con precisione la vostra ovulazione dovete affidarvi ai test venduti in farmacia che si baseranno sulle variazioni ormonali.   Maria Melania Barone .................................................................................................................................................................................................................... Vuoi saperne di più sul ciclo mestruale? Leggi: Come superare il dolore causato dalle Mestruazioni? - Sindrome premestruale: 8 donne su 10 ne soffrono

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I motivi che spingono al tradimento Tradimenti Per quanto possa essere considerato un comportamento riprovevole, il tradimento è all’ordine del giorno in molte coppie.   Insomma il tradimento è sempre esistito e continuerà ad esistere! A volte i tradimenti si confessano, altre volte no, a volte rafforzano il rapporto altre volte invece lo distruggono.   Ma perché si tradisce?
  Rispondere a questa domanda è veramente molto difficile. Non c’è una risposta che possa andare bene per tutte le coppie e per tutte le situazioni.   In maniera semplicistica possiamo affermare che l’essere umano è sempre mosso dalla soddisfazione dei propri bisogni. Quindi una persona può tradire perché non si sente più soddisfatta dal proprio rapporto di coppia.   Magari si cercano attenzioni che il compagno o la compagna ha smesso di dare, oppure nel tempo il rapporto a due si appiana e si appiattisce così tanto che i due partner si trovano senza più niente da dirsi, senza più emozioni forti, necessarie per tenere vivo il rapporto stesso.   In generale il motivo che porta al tradimento è da ricercare in un’insoddisfazione interna, che può essere legata alla vita con il partner oppure a stati d'animo personali come l’ansia, la depressione e la tristezza del tempo che passa. In queste situazioni ci si mette alla prova ricercando sicurezze e rassicurazioni ma soprattutto cercando di capire se si è ancora capaci di attrarre un partner.   Attenzione alle conseguenze del tradimento…
  Inizialmente il tradimento genera una nuova energia vitale nel traditore, si riprovano emozioni intense e passioni forti che da tempo non si sentivano più. Il sentimento iniziale è quello dell’euforia, del benessere, della felicità.   Ma a lungo andare possono emergere dei forti sensi di colpa nei confronti della persona tradita, possono emergere stati d’ansia, disturbi del sonno e irritabilità.   Questo perché il tradimento psicologicamente pesa molto: si vive in continua allerta, nella costante menzogna e nella paura di essere scoperti.   Come abbiamo detto il tradimento è sempre esistito e continuerà ad esistere, ma è importante chiedersi perché si sta tradendo, qual è la mancanza forte che ci ha spinto lontano dal nostro rapporto di coppia. Il tradimento ci mette di fronte ad una scelta ed è necessario farla, per quanto difficile possa essere.   Dott.ssa Giorgia Penserini - Psicologa ................................................................................................................................................................... Vuoi saperne di più sul tradimento? Leggi: Come riprendersi da un tradimento?Tradimento: confessare o no?
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Scelta del partner e modelli familiari Corteggiamento La scelta del partner coinvolge solo in apparenza due persone; in realtà un rapporto intimo presuppone il confronto con una serie di relazioni significative, rispetto alle quali deve differenziarsi. Tali relazioni significative attengono i modelli familiari sperimentati durante la propria vita, a cui si fa costantemente riferimento nella costruzione di legami affettivi del presente.
Il confronto avviene a due livelli:
 
  1. Orizzontale: ovvero tutti i legami di pari livello “gerarchico” (fratelli, sorelle, partner, cugini, ecc.).

  2. Verticale o trigenerazionale: legami tra diverse generazioni (nonni, genitori, figli).
  Uno degli errori più comuni nel valutare la scelta sbagliata di un partner è quella di fare riferimento, il più delle volte, al “piano orizzontale” e quindi credere che ripetuti fallimenti amorosi siano dovuti ad una serie di eventi sfortunati. Al contrario, le vicissitudini dei rapporti con i genitori o con altri membri significativi della famiglia assumono un peso molto importante nell’approccio con l’altro sesso.   È pur vero che le prime esperienze amorose forniscono una chiave di lettura per capire le relazioni future. Di fronte a ripetute situazioni relazionali insoddisfacenti, per le quali non si riesce a trovare soluzione o risposte plausibili, il rischio è di ripetere le operazioni di “test” della relazione, ovvero dar conferma alle aspettative negative.   Un esempio pratico è il “rapporto ambiguo” con un comportamento di “fuga” determinato dalla paura del rifiuto. Il partner potenziale, in questi casi, deve essere in grado di superare la situazione di esame attraverso una serie di comportamenti rassicuranti che permettano alla persona interessata di abbandonare le difese che ostacolano la prosecuzione del rapporto. La scelta del partner può avvenire in questi casi sulla base di due elementi:  
  1. Il riconoscimento di una condizione negativa condivisa (“Anche lui/lei è passato/a attraverso lo stesso tipo di difficoltà e mi può capire”).
     
  2. Ciascuno dei due partner sembra aver sviluppato capacità compensatorie rispetto ai bisogni dell’altro.
     
Se ti sei trovato di fronte a fallimenti di relazioni ripetuti fermati a riflette sui modelli familiari e come la tua identità è stata costruita nel tempo!   Dott.ssa Mariateresa Muscillo - Sessuologa   ................................................................................................................................................................... Vuoi saperne di più sul sesso amore? Leggi: Perchè gli uomini mi sfuggono!? L'importanza di un corteggiamento lungo
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Cosa si intende per matrimoni bianchi? Coppia Le coppie con problematiche sessuali sono tante; ma il dato sorprendente è che la maggior parte di queste non affrontano i propri problemi. Di conseguenza, sembra che i matrimoni così detti bianchi siano innumerevoli: non è stata fatta una ricerca a riguardo, ma il dato epidemiologico rivela che solo in Italia sono stati stimati migliaia di casi di questo genere. Cosa si intende con il termine “matrimonio bianco”?   In passato per matrimonio bianco si intendeva l’assenza di prole: molto spesso veniva richiesto l’annullamento del matrimonio perché non si riusciva ad avere figli e quindi degli eredi. Nella moderna sessuologia questa accezione è stata abbandonata; è la mancanza di penetrazione e rapporti sessuali completi a guadagnarsi l’etichetta di “matrimonio bianco.Le cause possono essere sia femminili che maschili.   La problematica femminile più frequente è il vaginismo, ovvero l’impossibilità da parte della donna di accettare la penetrazione. L’eziologia di tale disturbo può riguardare: difficoltà della donna a lasciarsi andare al piacere; immagine del sesso come sporco e immorale, vera e propria fobia verso la penetrazione, scarsa fiducia verso l’universo maschile e altro ancora. Per gli uomini, invece, le cause principali che determinano i matrimoni bianchi sono la disfunzione erettile e l’eiaculazione precoce “ante portam”. Quest’ultima non consente al pari dell’impotenza di avere la penetrazione, in quanto l’eiaculazione avviene troppo in fretta.   C’è da dire, tuttavia, che le coppie bianche sono tali quando c’è un incastro perfetto tra una problematica femminile e una maschile. Se uno dei due avesse una sessualità sana non accetterebbe a lungo la mancanza di rapporti intimi e costringerebbe il partner a risolvere il suo sintomo. Invece, molte coppie stanno insieme per anni, a volte anche tutta la vita; ciò che li spinge ad intraprendere una terapia è la voglia di avere dei figli. La terapia di coppia in questi casi è la soluzione più idonea ed efficace, a condizione che ci sia una motivazione al cambiamento sentita e condivisa da entrambi.   Dott.ssa Mariateresa Muscillo .................................................................................................................................................................... Vuoi saperne di più sull'eiaculazione precoce? Il farmaco magico contro l’eiaculazione precoce! - Eiaculazione precoce? Ora c’è un farmaco! Articoli correlati per keyword: Sesso e dintorni - Coppia Amore a distanza: è possibile? Coppia L’amore e la distanza sembrano due concetti che mal si sposano. L’amore è caratterizzato da un bisogno viscerale e vitale di contatto, calore e protezione e la distanza va a spezzare la magia dell’amore, della condivisione ma soprattutto della vicinanza.   Eppure nonostante la connotazione antitetica di queste due parole sempre più spesso sentiamo raccontare e parlare delle cosiddette “storie a distanza”.   Oggigiorno gli spostamenti sono frequenti (per divertimento, per lavoro) e gli incontri con persone che vivono in città lontane dalla nostra sono all’ordine del giorno. Alla rapidità degli spostamenti bisogna aggiungere internet e la vita virtuale che annullano chilometri di distanza con un solo click.   L’amore non è razionalità, logica ma è sentimento puro: così ecco che quando si prova un interesse forte per qualcuno la distanza non viene vista come un ostacolo ma come un elemento che, se superato, può accrescere l’intensità delle emozioni provate.   Altre volte le storie nascono nello stesso posto ma poi per le circostanze della vita (lavoro, studio, famiglia) uno dei due è costretto ad allontanarsi. Che fare? Permettere alla lontananza di scrivere la parola fine ad una storia sulla quale abbiamo investito tanto oppure imbarcarsi in una relazione a distanza?   Le storie a distanza sono connotate da un continuo alternarsi di emozioni distinte: l’attesa, la voglia di riabbracciarsi e di riavere un contatto, il desiderio continuo di avere la persona amata al proprio fianco, la malinconia, la solitudine, l’euforia per l’avvicinarci dell’incontro.   Per iniziare una storia a distanza bisogna essere convinti che il sentimento che si prova sia forte e bisogna essere altresì consapevoli che nulla sarà facile: pensarlo è molto più semplice che viverlo.   Quando in gioco ci sono i sentimenti nulla è facile come sembra!   Certo l’amore a distanza ha anche dei vantaggi: innanzitutto spezza la quotidianità, la routine che caratterizzano molte storie “normali”.   In secondo luogo la distanza alimenta il sogno e l’immaginazione: ricordi passati e speranze future creano un mix di intensità emotiva difficile da provare in un rapporto ordinario.   Certo non si può negare che dopo un periodo di tempo (che cambia da persona a persona) le storie a distanza sviscerino le grandi difficoltà create dall’impossibilità di stare vicino. È a quel punto che l’amore viene messo sotto esame e, se è vero amore, inizierà un nuovo capitolo insieme: quello caratterizzato finalmente dall’alchimia del contatto.   Dott.ssa Giorgia Penserini - Psicologa ........................................................................................................................ Vuoi saperne di più sull'amore? Leggi  Coppia: il segreto della felicità - Ossitocina: l'ormone dell'amore
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Mamma teenager: che fare? Educazione sessuale La gravidanza in età adolescenziale è un fenomeno molto delicato che negli ultimi anni sta registrando un forte aumento.   Il primo grande problema che queste giovani mamme dovranno affrontare è dirlo ai propri genitori. Per quanto negli ultimi anni si sia superata la chiusura familiare riguardo al sesso, la scoperta di una gravidanza in giovane età crea un terremoto nell’equilibrio familiare.   Un problema aggiuntivo è rappresentato dal papà del bambino, nella maggior parte dei casi anche lui adolescente o poco più grande, che ha la tendenza a rifiutare e a non accettare la gravidanza.   Nei casi in cui le giovani mamme decidano di tenere il bambino è importante che possano contare sull’aiuto dei genitori che dovrebbero accompagnare la loro figlie in questo periodo delicato della gravidanza.   Molto utile è l’informazione per aumentare le conoscenze sulla gestazione, il parto e l’allattamento in modo che queste ragazze possano familiarizzare sempre di più con il loro nuovo status di madre.   Prendersi cura di un neonato non è mai semplice e lo è ancora di meno a 16 anni quando si è nel pieno dell’adolescenza e si è presi solo da se stessi. A quest’età richiedere un forte decentramento da quelle che sono le proprie priorità e il proprio benessere non è facile e ancora più complesso è prendersi cura di un’altra persona.   Crescere un figlio quando si è adolescenti non è facile…ma non è neanche impossibile.   La cosa più importante in assoluto è che sia garantita alle mamme teenager la possibilità di continuare gli studi, questo per non compromettere le loro possibilità future.   C’è programma molto carino che affronta proprio il tema della gravidanza nelle adolescenti e tutte le problematiche ad essa connesse. Il programma si chiama “16 and pregnant” e lo trasmettono su MTV.   Sul sito di MTV sono presenti tutte le puntate del programma. Può essere utile per tutte le giovani mamme in attesa.   Dott.ssa Giorgia Penserini ................................................................................................................................................ Vuoi saperne sulla sessualità? Leggi: Adolescenti italiani: ultimi in europa nella contraccezione - Sesso e Adolescenti: la prima volta
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Lui e l’eros: sfatiamo i falsi miti! Coppia Una possibile causa di disfunzione sessuale negli uomini è un’immagine altamente mitizzata delle prestazioni sessuali che un maschio deve avere. Questo è rinforzato molto spesso dalle donne, che non smentiscono tali convinzioni. Ma quali sono questi falsi miti?   Innanzitutto la maggior parte degli uomini è convinta di dover essere sempre pronta ad avere rapporti sessuali qualora si presenti l’occasione. Questo pensiero è radicato tanto nel mondo maschile, dove emerge un modello di “macho” virile, quanto in quello femminile. La realtà è un’altra: la risposta sessuale dell’uomo è composta da quattro fasi, ovvero eccitazione, erezione, plateau e orgasmo. L’eccitazione non è sempre automatica, perché su di essa incidono numerosi fattori, quali lo stress, problemi con il partner, momenti particolari di vita, scarsa attrazione verso l’altra persona, ecc.; l’erezione, in questi casi, può venire a mancare. È mai capitato nella vostra coppia questo genere di difficoltà? Se la risposta è affermativa, fermatevi a riflettere e cercate di comprendere il momento che state attraversando, senza patologizzare l’accaduto o arrivare a conclusioni affrettate.   Altro pensiero comune riguarda la convinzione che il piacere delle donne sia questione di dimensioni. Un’idea assolutamente erronea, poiché il piacere delle donne è molto complesso e presenta molteplici sfaccettature. Questa convinzione porta molti uomini a farsi problemi circa le proprie dimensioni, anche laddove non ci sono riscontri oggettivi; ne consegue ansia e senso di inadeguatezza. Avete mai avuto un pensiero di questo tipo? Per tranquillizzarvi e vivere i rapporti intimi serenamente, cercate di acquisire più conoscenze sull’anatomia genitale maschile e femminile; può aiutarvi ad uscire da false convinzioni che precludono esperienze gratificanti.   Ultimo mito, non meno comune rispetto agli altri, riguarda l’idea che l’erezione maschile deve essere costante e totale per tutta la durata del rapporto sessuale. Questo deriva in parte dalle immagini che si vedono nei film a sfondo erotico e in parte dai racconti che si fanno tra amici. L’erezione non è totale per tutta la durata del rapporto, specie se questo è prolungato. La rigidità massima si verifica all’inizio del rapporto e nella fase antecedente l’orgasmo. Se vi siete posti il problema di non avere un’erezione costante, pensate che questo rientra nella normalità. Conoscere l’anatomia e la fisiologia vi aiuta a smentire credenze erronee che potrebbero inficiare i vostri rapporti!   Dott.ssa Mariateresa Muscillo - Sessuologa ........................................................................................................................ Vuoi saperne di più su sesso e rapporto di coppia? Leggi: Giochi erotici per stimolare la sessualità di coppia - Come riaccendere il desiderio nella coppia
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Il sesso dei giovani quarantenni Coppia Da alcune ricerche recenti in Italia è stato rilevato che il sesso tra gli ultraquarantenni è ritenuto di fondamentale importanza. Infatti circa l’83% degli intervistati dichiara che la sessualità è un aspetto irrinunciabile della propria vita.   Il 70% degli italiani dichiara di fare sesso da 1 a 6 volte a settimana, una percentuale elevatissima rispetto alla media internazionale che si attesta intorno al 57% per gli uomini e al 51% per le donne. La media più bassa è stata registrata in Giappone (21%). Tuttavia la quantità dei rapporti sessuali non equivale necessariamente alla qualità, per cui la domanda legittima è “Quanti italiani sono soddisfatti della loro vita sessuale?”   Il 44% degli uomini e il 32% delle donne si dicono soddisfatti della propria sessualità. Si è evidenziato che la soddisfazione è maggiore nei soggetti che godono di ottima salute: infatti il 70% di chi giudica la propria salute eccellente riferisce di avere rapporti fisici con il partner molto soddisfacenti. Inoltre la correlazione tra la sfera emotiva e la sessualità è evidente; la soddisfazione cresce nei rapporti dove l’intimità e la vicinanza emotiva è molto forte, dove la comunicazione è chiara e l’affetto è profondo.   In definitiva si può tranquillamente affermare che la sessualità tra gli over quaranta è vissuta nella maggior parte dei casi intensamente e assiduamente. Addirittura possiamo dichiarare che la maturità rende il sesso più piacevole ed intenso: la consapevolezza e la conoscenza maggiore di sé favorisce un avvicinamento all’altra persona più vero e spontaneo.   Dott.ssa Mariateresa Muscillo - Sessuologa ........................................................................................................................ Vuoi saperne di più su sesso e rapporto di coppia? Leggi Giochi erotici per stimolare la sessualità di cop - Come riaccendere il desiderio nella coppia
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Sterilità: perché proprio a me? Coppia Quando una coppia decide di avere figli, ma dopo un anno non ha ottenuto i risultati desiderati, si può parlare di infecondità. In questi casi la sterilità è la causa da tener presente e può appartenere tanto alla donna quanto all’uomo.   In genere nel 30-40% dei casi di infertilità la motivazione è da ricercare nell’inadeguatezza dello sperma; il 20-30% invece fa riferimento a problemi ormonali della donna e ad una carente ovulazione; nel 15-30% è presente unocclusione delle tube di Falloppio e percentuali minori rivelano che le cause sono dovute ad un ambiente ostile allo sperma nella vagina (10%) o a fattori sconosciuti (10%).   Per quanto riguarda l’inadeguatezza del liquido seminale nell’uomo, possiamo considerare diverse variabili: stress emotivo, abuso di alcool, temperatura elevata all’interno dello scroto causata dalla presenza di vene varicose o dall’utilizzo di indumenti troppo stretti. In questi casi lo sperma contiene un numero basso di spermatozoi sani rispetto al normale che non favorisce la fecondazione.   Nelle donne, come abbiamo visto dalle percentuali sopra riportate, le cause sono differenti. La mancanza di ovulazione è la motivazione più frequente di sterilità; basterebbe in tali situazioni riequilibrare gli scompensi ormonali presenti. Quando si è di fronte ad occlusione delle tube di Falloppio bisogna verificare se è presente endometriosi oppure infiammazioni per gonorrea; le tecniche utilizzate per diagnosticare la presenza di infezioni sono la laparoscopia e l’insufflazione. Nei casi in cui ci siano delle anomalie delle tube si può intervenire chirurgicamente. L’ultima causa plausibile di infertilità femminile è la composizione del muco vaginale che può rivelarsi inadeguata al trasporto dello sperma.   Il primo passo da fare in questi casi è sottoporsi ad analisi accurate, sia per l’uomo che per la donna, attraverso cui è possibile costruire una diagnosi e un percorso terapeutico adeguato. Le terapie da seguire sono specifiche per il tipo di problema. Tuttavia ci sono situazioni in cui le cause sono squisitamente psicologiche: bisogna fare un lavoro sulle emozioni e sulle resistenze inconsce dell’individuo e della coppia verso la genitorialità. Ovviamente in questi casi il percorso diventa in salita, ma l’impegno e la motivazione sono degli ottimi ingredienti per venirne a capo!   Dott.ssa Mariateresa Muscillo - Sessuologa ............................................................................................................................................................
Vuoi saperne di più su sessualità e fertilità?  Leggi: Endometriosi: l'importanza di una diagnosi precoce - La maca peruviana stimola la fertilità
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Giochi erotici per stimolare la sessualità di coppia! Coppia L’uso di materiale erotico e giocattoli non è una pratica nuova ne tantomeno facilitata dal business dalla trasgressione erotica degli ultimi tempi, ma risale già all’epoca della Grecia classica. Infatti nel museo di Copenaghen, c’è un vaso che raffigura una donna che pratica autoerotismo per mezzo di un dildo.   I dildo erano degli oggetti di forma fallica che risalivano all’età della pietra. Oggi chiaramente c’è una diversificazione del materiale erotico, pur rimanendo il dildo l’oggetto più utilizzato, soprattutto dagli uomini, che ad oggi ha acquistato maggiore importanza con la “vibrazione”. Anche la “lingerie” femminile è stata da sempre considerata stimolante ed eccitante: baby dolls, culotte, corsetti, giarrettiere, perizomi.   Tra il materiale erotico più in voga troviamo “l’occhio di capra”, ovvero un anello elastico che viene posizionato sull’asta del pene, con dei filamenti morbidi che solleticano e stimolano le zone esterne della vagina e del clitoride. Anche molti tipi di profilattici sono ideati per rendere il rapporto sessuale meno routinario, attraverso la varietà di colori, l’effetto ritardante e stimolante e diverse tipologie di gusti.   Poi ci sono tutta una serie di giochi erotici che vengono definiti “sostituti”. Si tratta di dildo ideati apposta per rapporti omosessuali lesbici: ad esempio troviamo il dildo doppio o la cintura. Il vibromassaggiatore è sicuramente un oggetto rivoluzionario rispetto al passato. Si tratta si un apparecchio elettrico che viene posizionato sul clitoride e può procurare intenso piacere alla donna e orgasmi multipli. Ci sono, inoltre, toys punitivi, utilizzati nelle pratiche sado-masochiste: fruste, frustini, pinze, palette, ecc.   I giocattoli erotici assecondano tutti i gusti e tutte le esigenze. Essi possono conferire alla sessualità di coppia un pizzico di novità e trasgressione, sempre che ci sia consensualità e voglia di provare cose nuove da parte di entrambi. Il rischio è di limitarsi al loro uso: bisogna in questi casi aprire una comunicazione chiara nella coppia dove esigenze e bisogni vengano chiariti e messi al primo posto.   Dott. Mariateresa Muscillo - Sessuologa ........................................................................................................................ Vuoi saperne di più su sesso e rapporto di coppia? Leggi Si può sconfiggere la gelosia? - Come riaccendere il desiderio nella coppia
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Vasectomia reversibile: le diverse ricanalizzazioni Anticoncezionali Leggi lo speciale Vasectomia   La vasectomia costituisce un metodo di contraccezione permanente. Indipendentemente dal motivo che determina la necessità di rioperarsi dopo una vasectomia, al giorno d'oggi ci sono metodi avanzati per ripristinare la fertilità. Come capire quali opzioni sono giuste per te? Aggiornarsi con le ultime scoperte ti aiuta a compiere decisioni informate col tuo dottore. Cos'è una ricanalizzazione?

La vasectomia è una procedura chirurgica minore nella quale il dotto spermatico, o vaso deferente, viene reciso in modo da ottenere la sterilità. La ricanalizzazione ripristina la fertilità riconnettendo le estremità del vaso deferente tagliato, che si trova in ambo le parti dello scroto. In alternativa, si connettono i vasi all'epididimo, il piccolo organo sul retro dei testicoli in cui lo sperma matura.   Queste procedure possono essere portate a termine attraverso vari approcci, inclusa la microchirurgia, per ripristinare il passaggio dello sperma, che viene così nuovamente eiaculato dall'uretra.   Quali sono i diversi tipi di ricanalizzazione?
  L'operazione generalmente viene svolta in anestesia totale in caso di microscopio chirurgico, dal momento che ogni movimento viene amplificato sotto la lente del microscopio. La scelta dipenderà dalle preferenze del chirurgo, del paziente e dell'anestesista.   Una volta che il paziente viene anestetizzato, l'urologo praticherà un piccolo foro da ambo i lati dello scroto e rimuoverà le estremità cicatrizzate del vaso, in corrispondenza del punto di ostruzione creato dalla precedente vasectomia. L'urologo a quel punto estrarrà un campione di fluido dall'estremità più vicina al testicolo per vedere se il fluido contiene sperma. La presenza di sperma nel fluido indica che non c'è ostruzione tra il testicolo e il punto del vaso da cui il fluido era stato prelevato, ed in particolare che non c'è ostruzione nell'epididimo.   Se c'è sperma nel fluido, le estremità dei vasi possono essere riconnesse per ristabilire il passaggio dello sperma. Il termine medico per la riconnessione delle estremità dei vasi è vasovasostomia. L'approccio microchirurgico è quello raccomandato, ed usa un potente microscopio per ingrandire le strutture da 5 a 40 volte la loro dimensione reale. L'uso di un microscopio garantisce migliori risultati, dal momento che permette all'urologo di suturare con punti di diametro più piccolo di quello di una ciglia per riconnettere le estremità del vaso.   Quando viene usata la microchirurgia, la vasovasostomia porta al successo in percentuali che vanno dal 75 al 99 percento, e alla gravidanza delle partner in percentuali che vanno dal 30 al 75 percento, a seconda del tempo trascorso tra la vasectomia e la ricanalizzazione.   Se l'urologo non trova sperma nel campione di fluido, ciò può essere dovuto al fatto che la vasectomia originaria ha portato ad un aumento di pressione che ha causato la rottura dell'epididimo. Dal momento che ogni rottura di questo tubo, unico e continuo, può bloccare il flusso dello sperma, l'urologo dovrà impiegare una tecnica più complicata chiamata epididimo vasostomia, o vasoepididimostomia.   In questa procedura, l'urologo dovrà aggirare l'interruzione nell'epididimo connettendo l'estremità superiore del vaso (addominale) alla parte di epididimo appena sopra il punto di interruzione. La vasoepididimostomia è una procedura più complessa della vasovasostomia dovuta alle piccole dimensioni del condotto all'interno dell'epididimo, ma sono stati fatti parecchi passi avanti in questa tecnica chirurgica, rilevanti quasi quanto quelli fatti nella vasovasostomia. Si potrebbe aver bisogno di una combinazione dei due interventi, con una vasovasostomia in un lato e una vasoepididimostomia nell'altro. La vasoepididimostomia di solito necessita di una più lunga incisione sullo scroto.   Cosa ci si può aspettare dopo una ricanalizzazione?
  Il recupero da una ricanalizzazione è abbastanza rapido e facile. I dolori postoperatori possono essere controllati tramite medicinali orali. Circa il 50 percento degli uomini dichiara di subire un fastidio pari a quello che avevano provato dopo la precedente vasectomia. Un altro 25 percendo dichiara di provare meno dolore, e il restante 25 percento afferma invece di provare più dolore.   La parte rassicurante è che nessun dolore tra quelli che necessitano di antidolorifici dura più di una settimana. La maggior parte dei pazienti tornano alla normale routine e ai loro lavori non pesanti entro una settimana. Gli urologi consigliano di astenersi da attività fisica pesante per almeno 10/20 giorni, fino a 4 settimane a seconda dei casi. Congisliano inoltre di indossare un sospensorio per aiutarsi nelle settimane seguenti, e di astenersi dal sesso per circa 10/20 giorni.   Serve di media un anno per raggiungere la gravidanza dopo una ricanalizzazione.
  Alcune gravidanze si manifestano entro i primi mesi dopo la ricanalizzazione, altre addirittura dopo anni. Uno dei fattori principali che influenza i tassi relativi alla gravidanza è l'intervallo di istruzione, ovvero il periodo di tempo intercorso tra la vasectomia e la ricanalizzazione. Il tasso di ricomparsa dello sperma nel liquido seminale e quello relativo alla gravidanza sono più alti quando la ricanalizzazione è eseguita relativamente poco dopo la vasectomia. L'urologo richiederà un'analisi del liquido seminale ogni due o tre mesi dopo l'operazione finchè la quantità di sperma si stabilizza, o si riesce a raggiungere la fecondazione.   A meno che si incorra in una gravidanza, la conta degli spermatozoi è l'unico modo per stabilire se l'operazione ha avuto successo o meno. Lo sperma compare nel liquido seminale entro pochi mesi dalla vasovasostomia, ma potrebbero rendersi necessari dai 3 ai 15 mesi per una vasoepididimostomia. In entrambi i casi, se la ricanalizzazioen ha avuto successo, il paziente dovrebbe rimanere fertile per svariati anni. La possibilità di gravidanze è un importante vantaggio di questa procedura sulla conservazione di sperma per la fecondazione in vitro. Solo il 5 percento circa dei pazienti nel cui liquido seminale si rintraccia sperma dopo una ricanalizzazione presentano cicatrizzazioni all'interno dell'area riconnessa, che possono causare una nuova ostruzione nel passaggio dello sperma. .......................................................................................................................................................... Vuoi saperne di più sulla vasectomia? Leggi Rischi della Vasectomia - Cosa attendersi dopo una Vasectomia Articoli correlati per keyword: Sesso e dintorni - Anticoncezionali
Vasectomia: Vantaggi e Svantaggi Anticoncezionali Leggi lo speciale Vasectomia   La vasectomia costituisce un metodo di contraccezione permanente. Una volta appurata l’assenza di sperma nel tuo liquido seminale, non avrai più bisogno di preoccuparti sull’utilizzo di altri metodi contraccettivi.   La vasectomia è una procedura più sicura, più economica e in grado di causare minori complicanze rispetto alla chiusura delle tube per le donne.   Sebbene la vasectomia possa essere dispendiosa, costituisce un costo una tantum. Il costo di altri metodi, quali la pillola contraccettiva, i preservativi o gli spermicidi, saranno sicuramente maggiori nel corso del tempo.   Una vasectomia non offre protezione contro malattie trasmissibili sessualmente (MTS), incluse le infezioni tramite il virus dell’AIDS (HIV). I preservativi costituiscono il metodo più efficace per la prevenzione delle malattie trasmissibili sessualmente. Per la tua salvaguardia e per la protezione del tuo partner, utilizza il preservativo a ogni rapporto sessuale.   Altre considerazioni   Nel caso stessi prendendo in considerazione la possibilità di effettuare una vasectomia, sii assolutamente certo che in futuro non vorrai più essere padre di un bambino. Rifletti sull’eventualità che questa certezza possa mutare al verificarsi di uno dei seguenti eventi della vita:  
  • La morte di uno dei tuoi figli viventi (nel caso fossi già un padre).
  • Il divorzio e la perdita dell'affidamento dei tuoi figli.
  • L’incontro con un nuovo partner che vuole dei figli.
  • Un miglioramento della tua situazione finanziaria in grado di permetterti un altro figlio.
  • La crescita dei tuoi figli e l’abbandono della casa dei genitori.
  È generalmente praticabile un’operazione per il ricongiungimento dei vasi deferenti (vasectomia inversa o intervento di rianastomosi). In ogni caso la procedura inversa non è agevole. In alcuni casi il medico può estrarre lo sperma dai testicoli degli uomini che abbiano subito una vasectomia o abbiano subito una vasectomia inversa non andata a buon fine. Tale sperma può essere quindi utilizzato per una fecondazione in vitro. In entrambi i casi, sia la vasectomia inversa che il recupero dello sperma possono costituire operazioni dispendiose e non sempre funzionanti.   Alcuni studi meno recenti hanno mostrato un rischio di cancro alla prostata per gli uomini soggetti a un intervento di vasectomia. Tuttavia, molti anni di ricerca non hanno evidenziato alcuna prova del collegamento tra vasectomia e cancro alla prostata.   I ricercatori stanno studiando altri metodi di contraccezione maschile, quali la vasectomia reversibile o i metodi ormonali. La vasectomia reversibile consiste nel chiudere i vasi deferenti in un modo che permetta la rimozione successiva del blocco nel momento in cui la contraccezione non fosse più desiderata. I metodi ormonali consistono nell’uso di pillole o iniezioni al fine di prevenire la produzione di sperma.   Finora, nessun nuovo metodo si è dimostrato essere altrettanto efficace, e con pochi effetti collaterali, da poter essere commercializzato per gli uomini.   Vuoi saperne di più sulla vasectomia? Leggi Rischi della Vasectomia - Cosa attendersi dopo una Vasectomia
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Rischi della Vasectomia Anticoncezionali Leggi lo speciale Vasectomia   La vasectomia è un metodo contraccettivo decisamente efficace (99,85%). Solo un numero di donne che varia da 1 a 2 su 1000 incorre in una gravidanza imprevista nel primo anno successivo all’intervento di vasectomia subito dal proprio partner.   Dopo una vasectomia, può insorgere una gravidanza a seguito di:  
  • Omissioni nell’utilizzo di un altro metodo contraccettivo prima dell’avvenuta conferma dell’azzeramento della concentrazione degli spermatozoi. Occorrono circa 10 o 20 eiaculazioni per rimuovere completamente lo sperma dal liquido seminale.
  • Ricongiungimento spontaneo dei vasi deferenti o riapertura di una estremità che permetta allo sperma di mescolarsi nuovamente con il liquido seminale. Si tratta comunque di un evento estremamente raro.
  Per quanto riguarda il rischio di complicazioni successive ad un intervento di vasectomia è molto basso. Alcune complicazioni possono riguardare:  
  • Perdita di sangue sottopelle, che può portare a gonfiore o lividi.
  • Infezioni sul punto di incisione. In casi molto rari, l’infezione può svilupparsi all’interno dello scroto.
  • Perdita di sperma da un vaso deferente sul tessuto circostante in grado di formare un piccolo grumo (granuloma di sperma). Tale condizione è generalmente non dolorosa e può essere trattata con riposo ed antidolorifici. In alcuni casi, un intervento chirurgico può rendersi necessario per la rimozione del granuloma.
  • Infiammazione dei canali che movimentano lo sperma dai testicoli (epididimite congestizia).
  In rari casi, i vasi deferenti si ricongiungono (ricanalizzazione), portando l’uomo ad essere nuovamente fertile.   Vuoi saperne di più sulla vasectomia? Leggi Vasectomia: procedura e tipologie - Cosa attendersi dopo una Vasectomia
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Cosa attendersi dopo una vasectomia Anticoncezionali Leggi lo speciale Vasectomia   Il tuo scroto rimarrà intorpidito per una o due ore nel dopo vasectomia. Applica pacchi di ghiaccio sull’area e rimani sdraiato sulla schiena il più a lungo possibile per il resto del giorno. Indossare biancheria confortevole od un sospensorio aiuterà ad alleviare il fastidio e a proteggere l’area.   Per alcuni giorni dopo l’intervento chirurgico, potresti incorrere in rigonfiamenti o lievi dolori nello scroto. Tranne nel caso in cui il tuo lavoro non sia particolarmente faticoso, sarai in grado di tornare a lavoro entro uno o due giorni. Evita comunque il sollevamento di oggetti pesanti per almeno una settimana.
Sarai in grado anche di riprendere la tua relazione sessuale dal momento stesso in cui tornerai a sentirti a tuo agio, generalmente nel giro di una settimana.   In ogni caso, sarai ancora in grado di mettere incinta la tua partner fin quando la concentrazione dei tuoi spermatozoi non sarà pari a zero.   Dovrai quindi utilizzare un altro metodo contraccettivo fino a quando non avrai effettuato un test supplementare di concentrazione dello sperma, 2 mesi dopo la vasectomia (o dopo 10 o 20 eiaculazioni ottenute in un breve lasso di tempo). Una volta che il conteggio dei tuoi spermatozoi è stato azzerato, non sarà necessario alcun ulteriore metodo contraccettivo.   Una vasectomia non pregiudicherà il tuo impulso sessuale, la possibilità di avere erezioni, la sensazione dell’orgasmo o la capacità di eiaculazione. In ogni modo, per alcuni mesi successivi l’intervento chirurgico, potresti incorrere in lievi ed occasionali dolori testicolari durante la fase di eccitazione sessuale.   Vuoi saperne di più sulla vasectomia? Leggi Vasectomia: procedura e tipologie - Addio pillola, adesso si passa al testosterone
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Vasectomia: procedura e tipologie Anticoncezionali Leggi lo speciale Vasectomia
  La vasectomia è considerato un metodo contraccettivo di natura permanente. Essa previene il rilascio dello sperma in caso di eiaculazione da parte dell’uomo.   Nel corso di una vasectomia, il vaso deferente di ciascun testicolo viene bloccato, tagliato o altrimenti chiuso. Ciò impedisce allo sperma di mescolarsi con il liquido seminale eiaculato dal pene. I testicoli continuano comunque a produrre lo sperma ma questo viene riassorbito dal corpo. Continuerai comunque a eiaculare approssimativamente la stessa quantità di fluido dal momento che i canali vengono bloccati prima delle vescicole seminali e della prostata.   In genere, dopo una vasectomia, sono necessari alcuni mesi affinché tutto lo sperma rimanente venga eiaculato o riassorbito.   Devi necessariamente utilizzare un altro metodo di contraccezione, almeno fino a quando un campione del tuo liquido seminale non sarà sottoposto ad un test in grado di accertarne una concentrazione di spermatozoi pari a zero. In caso contrario, sarai ancora in grado di mettere incinta la tua partner.   Procedura
 
  • I tuoi testicoli ed il tuo scroto saranno puliti con un antisettico ed eventualmente rasati.
  • Ti potrebbe essere somministrata una medicina per via orale od intravenosa al fine di ridurre l’ansia causandoti, nel contempo, uno stato di sonnolenza. Nel caso assumessi queste medicine, potresti non ricordare molto della procedura effettuata.
  • Ciascun vaso deferente viene localizzato con il tatto. Un’anestesia locale viene effettuata sull’area interessata. Il medico praticherà una o due piccole aperture nel tuo scroto, attraverso le quali i due vasi deferenti verranno tagliati. Le due estremità dei canali verranno annodate, suturate o chiuse. Potrebbe essere utilizzata una tecnica di elettrocauterizzazione per sigillare le estremità con il calore.
  • Il tessuto cicatriziale sorto a seguito dell’intervento chirurgico favorirà la chiusura dei canali. Successivamente, i vasi deferenti verranno riposizionati all’interno dello scroto e l’epidermide verrà suturata con dei punti dissolventi che non necessitano di rimozione.
  • L’intera procedura richiede circa 20 o 30 minuti.
  La vasectomia senza bisturi è una tecnica che utilizza piccole pinze con estremità appuntite. Invece di utilizzare un bisturi per il taglio dell’epidermide, la pinza viene stretta sulla pelle e successivamente riaperta. I benefici di questa procedura consistono in una minore perdita di sangue, nella presenza di fori più piccoli sull’epidermide e nel verificarsi di minori complicazioni. La vasectomia senza bisturi risulta tanto efficace quanto la vasectomia tradizionale.   Vuoi saperne di più sulla vasectomia? Leggi Vasectomia, rischi reali e false verità - Addio pillola, adesso si passa al testosterone
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Sesso in gravidanza! Coppia La gravidanza non è un ostacolo per l’attività sessuale; nonostante questo bisogna tenere in considerazione che nell’arco dei nove mesi le dinamiche di coppia si modificano e a volte possono influenzare significativamente la sessualità.   In alcune coppie, dopo la notizia della gravidanza, si interrompono i rapporti sessuali per molto tempo. La paura ricorrente riguarda soprattutto i padri, che temono di compromettere il feto. In realtà il feto è ben protetto perché è contenuto nel sacco amniotico, accuratamente isolato con un tappo mucoso. La penetrazione, quindi, non apporta alcun danno in quanto non viene in contatto col feto. Alcuni ricercatori hanno affermato che fare sesso, soprattutto durante gli ultimi mesi di gravidanza, può avere effetti positivi sul collo dell’utero, anch’esso protetto da mucosa ed impermeabile agli spermatozoi.   Avere rapporti sessuali durante la gravidanza è consigliato perché ci sono effetti positivi a livello fisico e consente di mantenere aperta una comunicazione intima nella coppia fatta di carezze, baci e corporeità. Ci sono tuttavia casi particolari a rischio in cui si sconsigliano rapporti intimi:  
  1. Precedenti minacce di aborto;
  2. Segni di rischio di parto prematuro;
  3. Sanguinamento inspiegabile della vagina;
  4. Perdita di liquido amniotico;
  5. Presenza di un’infezione in corso;
  6. Presenza di una placenta previa, ovvero posizione anomala della placenta;
  7. Casi di feti multipli.
  Ci sono invece due comportamenti da evitare sempre:  
  1. Nel sesso orale praticato da uomo a donna, l’uomo dovrà evitare di soffiare aria dentro la vagina: si corre il rischio di creare un’embolia a causa della formazione di una bolla d’aria;
  2. Non avere rapporti sessuali con partner di cui non si conosce la storia sessuale, per evitare malattie sessualmente trasmissibili.
  In definitiva, tendendo in considerazione questi piccoli suggerimenti, l’attività sessuale durante la gravidanza è consigliata: prepara il collo dell’utero al parto, facilitando l’espulsione del feto e dal punto di vista psicologico favorisce un clima di rilassatezza e intimità della coppia!   Dott.ssa Mariateresa Muscillo - Sessuologa .......................................................................................................................................................... Vuoi saperne di più sul rapporto di coppia? Leggi Coppia: il segreto della felicità - Sesso in Gravidanza? Fa bene al bambino
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Passione over: il Sesso non ha Età! CoppiaLeggi lo speciale Estrogeni

Molto comunemente si pensa che persone di un certa età non provino interesse per il sesso. Nulla di più sbagliato! La terza età è una fase del ciclo vitale di ogni individuo caratterizzata da due eventi che cambiano radicalmente il corpo e il vissuto piscologico: la menopausa per le donne e l’andropausa per gli uomini.   La menopausa si verifica tra i 45 e i 55 anni a seguito della diminuzione del livello di estrogeni e di progesterone e dell’aumento degli ormoni ipofisari. L’effetto più visibile del sopraggiungere della menopausa è la scomparsa del ciclo mestruale; tuttavia ci sono alcuni cambiamenti più lenti e meno visibili: aumento di peso e del tessuto adiposo, minor tonicità ed elasticità della pelle, tendenza all’osteoporosi, secchezza vaginale, vampate di calore e sudorazione eccessiva. Tutti questi sintomi possono essere contrastati efficacemente dall’uso di terapie ormonali specifiche. Quello che è più difficile da gestire è il risvolto psicologico che in alcuni casi è davvero problematico; in molte donne si ha un notevole abbassamento dell’umore e forte irritabilità. La menopausa viene vissuta come fine della vita sessuale e del piacere, negando alla coppia quell’intimità indispensabile per il suo mantenimento. Al contrario la sessualità può essere vissuta molto tranquillamente, poiché ci sono meno preoccupazioni riguardo la contraccezione e può diventare un momento unico e irripetibile di vicinanza emotiva e fisica col proprio compagno di vita.   Per gli uomini le cose sono un po’ diverse. Non c’è un momento preciso in cui l’uomo non è più in grado di procreare; indicativamente dopo i 50 anni il livello di testosterone si abbassa con conseguente diminuzione del desiderio sessuale. Questo avviene in maniera graduale e lenta, quasi impercettibile. La risposta sessuale è meno reattiva rispetto alla giovane età ed i tempi di eccitazione si allungano, ma la capacità procreativa rimane intatta. L’andropausa sopraggiunge molto più in là con gli anni, modificando anche la reattività sessuale.   Sia per gli uomini che per le donne è necessario un percorso di accettazione dei propri cambiamenti fisici, per poter godere della pienezza sessuale che in questa fase della vita può essere vissuta bene e con coinvolgimento totale. Inoltre la sessualità è importante per la coppia che si appresta a vivere una nuova fase della vita, quella del nido vuoto, dove i figli escono di casa; essa diventa un buon ausilio per unire e fortificare la vita coniugale.   Dott.ssa Mariateresa Muscillo ..........................................................................................................................................................  
Vuoi saperne di più sul linguaggio del corpoSoia e fitoestrogeni Sesso dopo la Menopausa
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Coppia: il segreto della felicità Coppia Non si tratta di essere cristiani o musulmani, ma secondo una recente ricerca inglese, le coppie che aspettano il matrimonio prima di fare sesso sono le più felici.   Chiaramente i risultati della ricerca mettono forti dubbi a quanti pensano invece che il segreto della stabilità sia la convivenza prematrimoniale in grado di porre delle solide basi al rapporto di coppia.   Un risultato davvero inaspettato, quello emerso da uno studio della della Brigham Young University's School of Family Life nello Utah. Uno studio che fa felici le nostre nonne ma lascerà sicuramente interdetti molti giovani.   I ricercatori hanno infatti esaminato oltre 2000 coppie quantificando in un certo qual modo la loro felicità. Per i ricercatori coloro che si astengono dall'avere rapporti sessuali prima del “sì”, sono soddisfatti il 20% in più rispetto a coloro che invece praticano sesso anche prima del matrimonio. Ma dallo studio pubblicato anche sul Journal of Family Psycology, questa grande felicità deriva più che altro dalla maggiore comunicazione che si crea tra due persone. Una comunicazione maggiore del 12% che favorisce di conseguenza anche il rapporto sessuale, che risulta migliorato del 15%.   A questo punto molti potrebbero dire che si sarà trattato di coppie cristiane. In realtà lo studio non ha tenuto conto della fede religiosa per evitare altri tipi di influenze. I risultati sono gli stessi, sia che si tratti di cattolici, che di Musulmani che di politeisti o atei.   Una statistica inglese inoltre ha tentato di individuare i fattori alla base della felicità di una coppia: bastano infatti almeno due cene al mese, 7 rapporti sessuali e - fattore determinante - coccole in abbondanza per almeno 4 volte al giorno. Naturalmente senza dimenticare il cinema, gli amici ed altri momenti unici da trascorrere col partner.   Ma le coccole sono alla base di tutto, perché eliminano lo stress e ci avvicinano gradualmente all'altra persona. Ogni tipo di coccola va bene, dalla colazione a letto, alle piccole attenzioni quotidiane. Se non ci credi provaci: chissà che non cambierai radicalmente la tua vita! Maria Melania Barone ........................................................................................................................ Vuoi saperne di più sull'amore? Leggi   Quando la Gelosia può far male - Quanto dura l'amore
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Prima volta: quando è il momento giusto? Educazione sessuale Fare l’amore per la prima volta è un passo importante e non sempre avviene così facilmente. A complicare le cose spesso interviene il timore di non essere pronti, di non essere all’altezza e la paura del dolore.   Tali sentimenti sono di natura piscologica/emozionale ma hanno anche una matrice fortemente culturale e religiosa. Infatti le paure sono accentuate da come la sessualità è vissuta all’interno della famiglia; importanti diventano i valori morali e religiosi che spesso pongono un veto su alcune esperienze intime facendole vivere come non giuste e sporche.   Il primo rapporto sessuale, tuttavia, è un momento unico e irripetibile, che racchiude una magia tutta sua; motivo per cui dovrebbe essere affrontato in modo sereno, desiderato e rispettando i tempi soggettivi. Esso viene vissuto in maniera totalmente diversa tra maschi e femmine; se per gli uni viene visto come un momento di iniziazione, che può prescindere da sentimenti e coinvolgimenti emotivi; per le altre il discorso cambia radicalmente. Per le donne il sesso è molto spesso associato al coinvolgimento emotivo, perché è presente la necessità di sentirsi amate e desiderate.   A volte la prima volta può avvenire in maniera frettolosa: il partner in questi casi può fare pressioni chiedendo una prova d’amore. Non c’è un età o un momento giusto per avere il primo rapporto, ma bisogna affidarsi totalmente ai propri tempi soggettivi, alle proprie sensazioni fisiche ed emotive, sentire che dell’altra persona ci si fida completamente.   Non bisogna forzarsi se si ritiene che non è ancora il momento giusto, perché il modo in cui si vive la prima esperienza può influenzare l’andamento dei rapporti successivi. Infine disporsi al primo rapporto significa anche prendere consapevolezza dei possibili rischi e dei contraccettivi adeguati da utilizzare. In definitiva tenete conto che la vostra prima volta deve essere all’insegna della consapevolezza e del rispetto dei vostri tempi, delle vostre emozioni, dei vostri desideri e bisogni!   Dott. Mariateresa Muscillo - Sessuologa ................................................................................................................................................ Vuoi saperne sulla sessualità? Leggi: Adolescenti italiani: ultimi in europa nella contraccezione - Sesso e Adolescenti: Istruzioni per l'uso
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Cala la fertilità femminile: perché? Donna e Sessualità Cala la fertilità femminile in molti Paesi europei, compresa l’Italia.   Dal 1995, l’anno in cui il tasso di fertilità femminile, in Italia, aveva raggiunto il minimo storico di 1,19 (dati Istat) si era registrata una crescita minima, ma continua, che aveva portato al tasso di 1,42 nel 2008. Nel 2010, però, questa crescita si è fermata e anzi si è registrato un lieve calo; il tasso di fertilità femminile registrato lo scorso anno è stato, infatti, pari a 1,41 (dati Istat).   Uno stop condiviso anche da Spagna, Francia, Germania, Irlanda e Portogallo. Diversamente è accaduto alla Svizzera, dove, invece, questo valore è lievemente aumentato passando da 1.48 a 1.50 (dati Eurostat).   «Siamo in presenza di un dato statistico che però affronta una duplice questione», afferma Thierry Suter, specialista in Medicina della Riproduzione presso ProCrea, centro internazionale per la medicina della riproduzione con sede a Lugano. «Non solamente la gravidanza viene sempre più posticipata, ma insorgono maggiori problemi di fertilità nella coppia». L’età della donna, infatti, è il primo ostacolo alla maternità. «I cambiamenti all’interno della società hanno portato le donne a cercare una gravidanza dopo i 30 anni: una soglia importante per la stessa vita fertile della donna - prosegue Suter. Se intorno ai 25 anni una donna conserva ancora tutto il suo patrimonio di ovuli, questo tende ad abbassarsi dopo i 30 per decadere dopo i 35 e avvicinarsi allo zero dopo i 40 anni». In merito alla questione dell’età, i risultati ottenuti con la fecondazione eterologa assistita parlano chiaro: «Abbiamo risultati positivi, quindi una gravidanza, che superano il 50% nelle pazienti con meno di 30 anni. Fino ai 36 anni i successi si assestano intorno al 40%, mentre calano al 29% nella fascia di età fino a 39 anni e crollano oltre i 40 anni», continua il Dottor Suter.   Accanto alla questione età, si registrano i problemi legati alla salute generale e a quella dell’apparato riproduttivo della donna: «Circa un caso su tre di infertilità femminile è provocato da una lesione delle tube, dovuta alla spirale o all’aborto o a un rapporto sessuale infetto. Anche un’appendicite può essere rischiosa», prosegue il medico. «Ci sono poi i problemi legati al peso: se è troppo o troppo poco si rischia di avere un'ovulazione saltuaria o del tutto assente. Non certo ultima l’endometriosi per la quale spesso si arriva ad una diagnosi certa dopo diversi anni, quando presumibilmente la malattia si è aggravata». Anche lo stile di vita può influire negativamente sui periodi di fertilità: «Le fumatrici hanno tassi di infertilità più alti, una fecondità ridotta e impiegano più tempo a concepire (in genere oltre un anno). Il fumo, infatti, è dannoso per le ovaie femminili». Anche il consumo di droghe e l’abuso alcol danneggiano la fertilità femminile.   «Per quanto la medicina della riproduzione abbia fatto passi in avanti, ci sono sempre dei limiti imposti dalla natura con i quali occorre raffrontarsi», conclude Suter. «A fronte dell’età, fattore vincolante ma non determinante, gli studi genetici aiutano a determinare con maggiore precisione le metodologie di intervento nella procreazione assistita, arrivando a stabilire per ogni paziente un trattamento mirato fin dalla stimolazione ormonale».   Le informazioni date dal Dottor Suter parlano molto chiaro. Ma, se è possibile fare attenzione al proprio stile di vita e anche limitare i danni di alcune patologie dell’apparato femminile, con la diagnosi precoce e i controlli periodici, è forse meno semplice, per molte donne, pensare di concepire un figlio prima dei 30 anni.   Margherita Russo   Vuoi saperne di più sulla fecondazione eterologa? Leggi Nascite premature: perché? - Quando togliere il ciuccio?
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Come riaccendere il desiderio nella coppia Coppia La società in cui viviamo è frenetica e spesso ci lasciamo trasportare dagli eventi senza dare troppa importanza a quello che ci accade intorno.   Ogni giorno siamo “bombardati” da emozioni intense e di vario tipo: dalla preoccupazioni familiari e lavorative, alla tristezza per eventi accaduti, all’insoddisfazione per ciò che ci accade. Se a questo si aggiunge la stanchezza che accumuliamo giorno dopo giorno il cocktail diventa esplosivo.   In queste situazioni di stress è frequente prendersela con il proprio partner e scaricare lo stress nel rapporto di coppia. È più facile, infatti, che le tensioni vadano ad intaccare il rapporto di coppia (soprattutto quello intimo), piuttosto che intaccare il rapporto con i figli o gli impegni lavorativi.   Per quanto sia fisiologico, però, questo atteggiamento a lungo andare può minare le basi anche dei rapporti più solidi. Non sono situazioni irrecuperabili: basta cominciare a ridare alla coppia la giusta importanza, cercando di ristabilire e di riaccendere il desiderio che, spesso per la routine e per la stanchezza quotidiana, si smorza nel tempo.   Non servono grandi dimostrazioni, bastano dei piccoli gesti che facciano sentire il partner ancora desiderato.
  Ricordiamoci che in una coppia la comunicazione verbale è fondamentale ma anche il linguaggio del corpo e della seduzione non deve essere trascurato.   Spesso succede che il rapporto di coppia si affievolisca proprio perché si smette di comunicare attraverso il linguaggio della seduzione e smette di corteggiarsi. Ad un certo punto la coppia trascura la cura di quei dettagli, di quei particolari che tengono viva la scintilla del desiderio.   È come se nella coppia ci si desse per scontati, invece di cercare di essere costantemente presenti l’uno per l’altro.

A volte è sufficiente organizzare una serata particolare, in cui la coppia riacquisisca lo status di coniuge “abbandonando” per qualche ora lo status di genitore. Una serata che può cominciare con una cena a due accompagnata da un’atmosfera curata: lume di candela, abbigliamento particolare, musica di sottofondo…   Cerchiamo di creare un po’ di novità nel rapporto di coppia, perché la noia, purtroppo, rischia di reprimere le emozioni. E questo non è mai (ma proprio mai) salutare.   Una volta ogni tanto stupiamo il nostro partner con piccole attenzioni: basta veramente poco per resuscitare il desiderio nell’altro e per riaccendere quel brivido che pensavamo fosse scomparso.   Dott.ssa Giorgia Penserini - Psicologa   Vuoi saperne di più sul rapporto di coppia? Leggi Si può sconfiggere la gelosia? - Come superare la Gelosia
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Si può sconfiggere la gelosia? Coppia La gelosia è un atteggiamento che nella maggior parte dei casi rovina e logora i rapporti fino ad arrivare alla rottura.   Logicamente si parla della gelosia patologica, quella paragonabile all’ossessione che porta le persone a vivere male i rapporti di coppia, a vivere con la paranoia anche le cose più banali, a percepire il partner sempre come ostile, bugiardo e traditore.   La gelosia “normale”, quella sana, al contrario, non è da combattere perché aiuta l’intimità e la passionalità in un rapporto di coppia.   Spesso le persone gelose soffrono molto e hanno delle reazioni che loro stesse reputano esagerate ma il problema è proprio nell’incapacità di controllare i propri comportamenti.   La gelosia patologica non è altro che una sorta di dipendenza emotiva, e come tale la possiamo affrontare e quindi superare.   In primo luogo è necessario ammettere di avere un problema: senza questa presa di coscienza è impossibile iniziare un processo di cambiamento. Da un punto di vista clinico, quando una persona ha un problema e lo vuole risolvere allora può essere aiutata a cambiare; ma, nel caso in cui una persona, pur stando male non ammette con se stessa di avere un problema, è difficile farla cambiare.   Per superare la gelosia patologica è necessario che la persona che ne soffre cominci un percorso di analisi interiore, toccando temi come l’autostima, l’autoefficacia che possono aiutare a controllare l’ansia che accompagna e scatena le crisi di gelosia.   Se siete convinti di avere delle reazioni esagerate, delle vere e proprie crisi di gelosia senza motivo e se volete cercare di sconfiggere e di superare questo problema rivolgetevi ad un professionista, ad uno psicologo. Questo è un processo che vi riguarda in prima persona, quindi iniziate questo percorso da soli, lasciate fuori il vostro partner almeno inizialmente.   Vedrete che guardare il vostro partner senza provare più quel sentimento invalidante della gelosia sarà come innamorarsi per la prima volta!
  Dott.ssa Giorgia Penserini - Psicologa   ................................................................................................................................................................... Vuoi saperne di più sulla coppia ? Donne amore e gelosia - Come superare la Gelosia 
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Ossitocina: svantaggi e benefici Linguaggio del corpo Si dice che l'ossitocina, prodotta in gran parte dalle donne, sia l'ormone del legame e della vita. Infatti si produce tra madre e figlio nei primi giorni di nascita per stabilire il legame, oppure tra due amanti dopo i primi 6 mesi per saldare il legame che porterà alla procreazione. L'ossitocina aiuta anche a vincere lo stress. Ma c'è anche chi dice che abbia degli svantaggi.   L'ossitocina, infatti, è l'ormone dei sentimenti: amore e aggressività. Un ormone con due facce che però è molto più noto perché predispone le persone verso sentimenti quali fiducia e generosità.   Un’università israeliana ha analizzato questo ormone relazionandolo con i comportamenti umani. E ne ha scoperto anche un lato negativo. Simone Shamay-Tsoory, che ha condotto il progetto, non ha assolutamente negato gli studi effettuati in precedenza e che esalterebbero l'ossitocina come l'ormone dell'amore, ma ha aggiunto altre importanti novità.   In particolare sono stati esaminati 56 volontari a cui è stato chiesto di scegliere tra tre porte chiuse quella che secondo loro nascondeva una somma di denaro. Ciascun partecipante giocava contemporaneamente ad un altro partecipante di cui vedeva mosse e vincite attraverso uno schermo. In realtà l'altro giocatore era virtuale, dunque era un computer e spesso vinceva molti più soldi dei giocatori reali. Quando accadeva il contrario, i giocatori reali provavano un senso di amore verso il prossimo, quando perdevano invece provavano aggressività, invidia e sentimenti negativi.   La conferma di queste conclusioni è data dal fatto che ad una parte dei volontari è stata data ossitocina e ad altri placebo. Coloro che avevano assunto ossitocina manifestavano le stesse reazioni in caso di vincita o perdita, mentre coloro che avevano assunto placebo rimanevano saldi sulle loro posizioni e i loro sentimenti. E adesso siamo proprio così sicuri di chiamare l'ossitocina: "l'ormone dell'amore"?   Maria Melania Barone ................................................................................................................... Vuoi saperne di più su amore e curiosità? Leggi  Sesso: perfetto se dura 10 minuti, oltre diventa noioso - Come avviene la scelta del partenr?
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Dimmi come mangi ti dirò come fai sesso! Linguaggio del corpo Mangiare non è solo un bisogno ma anche un piacere: risponde alla necessità fisiologiche e contemporaneamente appaga i sensi e produce benessere. Cibo e sesso hanno la stessa localizzazione cerebrale, gli stessi circuiti neuroendocrini, gli stessi ormoni che li controllano.   Questo spiega, in parte, come la non soddisfazione sessuale venga spesso spostata sul cibo e come “l’appetito sessuale” si trasformi in “appetito di cibo”. Cibo e sesso servono, inoltre, per la socializzazione, per la soddisfazione personale e per la sopravvivenza propria e della specie.   I disturbi alimentari hanno come rovescio della medaglia i disturbi sessuali. Ad esempio le anoressiche soffrono di disturbo del desiderio, si privano dei due piaceri fondamentali, ovvero il mangiare e il sesso. Le bulimiche possono o avere un disturbo da ipersessualità (ninfomania) o al contrario spostare ogni tipo di desiderio sul cibo, annientando tutta la sfera erotica.   Anche il modo di mangiare fornisce alcune informazioni sulla sessualità di un individuo. Chi, solitamente, mangia di fretta non assaporando il cibo, mostra con tutta probabilità la stessa modalità a letto. Nella terapia sessuologica per capire se un paziente è eiaculatore precoce, può essere utile domandargli come mangia, chiedergli di descrivere il suo piatto preferito, il piacere che trae dall’assaporare, ecc. Spesso, infatti, gli eiaculatori precoci non hanno l’abitudine di soffermarsi sul piacere indotto dalla stimolazione delle papille gustative, ma ingurgitano velocemente il cibo senza sperimentare un vero e proprio piacere.   Ancora più interessante è invece il modo di mangiare delle persone con disturbo del desiderio: sono soggetti che mangiano per bisogno ma non sono affatto delle buone forchette, anzi si dimenticano del cibo. Il desiderio, in questi casi, è deficitario anche nella sfera alimentare.   Chi invece assapora e gusta il cibo mostra lo stesso piacere nel sesso, gode e si lascia andare a tutte le sensazioni del corpo senza censurare le emozioni che esse provocano. Soffermarsi sul proprio modo di mangiare può essere utile per conoscere meglio voi stessi, scoprire se godete a pieno le sensazioni del corpo o se rifiutate di sperimentarvi a pieno!   Dott.ssa Mariateresa Muscillo - Sessuologa ...............................................................................................................................................................   Vuoi saperne di più sulla seduzione? Leggi: Cibo ed eros: gli alimenti che aiutano la passione - Come preparare una cena hot
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Sesso e adolescenti: istruzioni per l'uso! Educazione sessuale L’adolescenza inizia con la pubertà, momento in cui si verifica un completamento dello sviluppo sessuale dal punto di vista riproduttivo. Negli ultimi 100 anni la fase adolescenziale sembra avere il suo esordio sempre più precocemente nella vita degli individui.   Il menarca oggi fa la sua comparsa tra le giovani donne intorno agli 11-12 anni, mentre negli anni ‘60 le prime mestruazioni si avevano verso i 17 anni! Tuttavia i problemi sociali ed economici del nostro paese fanno sì che la fase adolescenziale si prolunghi fino ai 25-30 anni, a causa della non maturazione a livello psicologico e della mancanza di autonomia che caratterizza la vita adulta.   L’adolescenza è il momento in cui i giovani iniziano ad acquisire la maturità sessuale e gradualmente anche la consapevolezza del proprio corpo. Il fisico subisce dei repentini cambiamenti; anche gli impulsi si direzionano in maniera diversa, si cerca molto di più il contatto con persone dell’altro sesso. L’impulso sessuale si manifesta diversamente nei maschi e nelle femmine. I ragazzi hanno esigenze biologiche più specifiche, volte a scaricare la tensione sessuale attraverso l’orgasmo; le ragazze, invece, sono più legate alle emozioni, ai sentimenti e al coinvolgimento affettivo.   Durante questa fase di passaggio è importante che vengano affrontati nella maniera adeguata tutti i temi riguardanti l’anatomia e la funzionalità degli organi genitali, i contraccettivi, le malattie sessualmente trasmissibili e via dicendo. I genitori e la società hanno un ruolo importante nel supportare il giovane nella sua crescita sessuale:dare informazioni giuste e oggettive è un ottimo atteggiamento da adottare. Poi starà al giovane trovare autonomamente la sua dimensione, soprattutto facendo riferimento al contesto in cui vive. I modelli di comportamento si mutuano dagli stili parentali appresi durante la propria vita: avviene una vera e propria mediazione tra i modelli forniti dai genitori, che rappresentano la coppia di riferimento durante la propria crescita, e i modelli forniti dalla società.   Dott.ssa Mariateresa Muscillo - Sessuologa ................................................................................................................................................ Vuoi saperne sulla sessualità? Leggi: Adolescenti italiani: ultimi in europa nella contraccezione - Sesso e Adolescenti: la prima volta
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L'importanza di un corteggiamento lungo Corteggiamento L’arte del corteggiamento perfetto esiste davvero? La risposta è sì. Uno studio condotto dagli scienziati dello University College di Londra ha consentito la costruzione di un modello teorico che riguarda il corteggiamento uomo-donna. Il messaggio che gli autori rivolgono agli uomini è: chi la dura la vince!   È stato scientificamente provato che il corteggiamento richiede tempo: la donna ha bisogno di studiare la persona che ha di fronte, capire se ha le caratteristiche giuste per lei. Inoltre è dimostrato statisticamente che temporeggiare aumenta le chance di trovare un buon partner. Il professor Robert Seymour, che ha condotto questa ricerca, afferma che “un corteggiamento lungo è un modo per la donna per acquisire più informazioni sull’uomo. Prolungare questa fase permette di ridurre la possibilità di istaurare una relazione con un cattivo compagno”. Ecco perché le cena a lume di candela, le serate al cinema o le passeggiate romantiche, sono utili non solo per istaurare l’atmosfera giusta nella coppia, ma anche per creare delle solidi basi per una buona riuscita futura.   Prendendo come spunto di riflessione questa ricerca, possiamo affermare che concedersi del tempo e pazientare nella scelta di un compagno possono essere dei modi ottimali per relazionarsi con l’altro sesso. Innanzitutto le donne hanno modo di studiare chi sta loro davanti: un corteggiatore cattivo non perde tempo a fare la corte, motivo per cui è consigliabile non andare mai a letto la prima volta che ci si è conosciuti! Oltretutto la donna può guardarsi dentro e avere tempo di capire se la persona in questione le piace veramente. Il modo di corteggiare di un uomo è molto importante per capire che tipo di persona può essere: timida, indecisa, sicura di sé, spavalda, ecc. Ogni donna ha una preferenza diversa per le differenti tipologie di uomo e giocare ad essere corteggiate può dar loro molti indizi da utilizzare nel futuro.
In definitiva, datevi tempo e non abbiate fretta di avere un compagno; la probabilità di riuscita in questi casi è molto elevata; ma, attenzione, l’amore è come la matematica: le certezze non le regala nessuno!   Dott.ssa Mariateresa Muscillo - Sessuologa   ................................................................................................................................................................... Vuoi saperne di più sul sesso amore? Leggi: Perchè gli uomini mi sfuggono!? Esiste ancora l'uomo romantico?
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Tradimento: confessare o no? Tradimenti Avete tradito e non sapete se è giusto confessare ciò che è successo al vostro partner? Questo dipende dal contratto che avete stipulato con il vostro coniuge, dal livello della vostra relazione, dall’amore reciproco e dal grado di consapevolezza dell’altro.
Il silenzio non è necessariamente negativo: potrebbe essere un modo per proteggere il proprio partner, non farlo soffrire inutilmente, soprattutto se si tratta di un tradimento occasionale e senza alcuna implicazione sentimentale. Le motivazioni che spingono alla confessione non sempre sono così chiare. Ciò che può portare a rivelare un segreto può essere un modo per alleggerire la coscienza e trovare una via di fuga ai sensi di colpa. Esistono confessioni che mirano a far soffrire l’altro per metterlo alla prova o per vendicarsi. Questo avviene nelle coppie con un potere non equamente distribuito oppure può essere un tipico atteggiamento di persone con dei tratti di personalità sadici.   In ogni caso, ogni cosa che confessiamo resterà in modo indelebile nella memoria dell’altro, le sofferenze che ne scaturiscono non si cancelleranno facilmente e continueranno a gravare sulla relazione. Anche se il partner perdona e dimentica, l’inconscio conserverà tutte le emozioni negative, i risentimenti nascosti, le ansie represse; l’amore potrebbe lasciare il posto alla sfiducia e ai sospetti insidiosi. Infatti, nei casi in cui ci si troverà di fronte a situazioni delicate, le sofferenze passate riaffioreranno.   In definitiva, non tutte le verità dovrebbero essere rivelate, anche se questa cosa idealmente e moralisticamente potrebbe essere considerata ingiusta. Ma perché far soffrire inutilmente una persona a cui, nonostante tutto, vogliamo bene? E’ sbagliato dare per scontato che l’altra persona voglia sapere la verità: in questo modo al male già arrecato con il tradimento si aggiungerà il dolore della scoperta e conseguentemente si imprimerà un duro colpo all’autostima. La persona tradita potrebbe sentirsi inadeguata a soddisfare i bisogni del compagno e sperimentare un forte senso di fallimento. Allora riflettiamo bene se dire o meno la verità, ma soprattutto soffermiamoci sul perché abbiamo tradito, cosa vorremmo cambiare nella coppia e impegniamoci a trovare soluzioni per salvare il rapporto!   Dott.ssa Mariateresa Muscillo   ...................................................................................................................................................................   Vuoi saperne di più sul tradimentoCome riprendersi dal tradimento? - L'essere umano è poligamo Articoli correlati per keywords: Sesso e dintorni - Tradimenti
Quanto dura l'amore? Coppia La maggior parte delle persone confonde il bisogno di essere amati con l’amore. Si può amare davvero e lasciarsi amare solo se ci si è liberati da questo bisogno, che rappresenta l’espressione dell’Ego. Amare significa fare un dono incondizionato!   Al contrario, sacrificarsi è come uccidere il proprio sé, non ascoltare i propri bisogni personali e preoccuparsi per quelli dell’altro. Sacrificarsi per amore è un concetto senza fondamento: chi ama veramente conosce il piacere di dare e trae soddisfazione da questo. Amare significa anche non dare, per incoraggiare l’autonomia e lo spirito d’iniziativa dell’altro: l’amore è contemporaneamente generoso ed egoista perché fa bene agli altri così come a noi.   Le statistiche ci riportano che due matrimoni su tre finiscono col divorzio nel giro di tre anni. Tuttavia la passione dura all’incirca 317, 5 giorni, il secondo anno è pervaso dalla tenerezza, il terzo dalla noia. Ci sono numerose spiegazioni di questa usura:  
  1.   Il venir meno dei neurormoni: a livello biochimico, il momento dello stato di grazia coincide con un eccesso di secrezione dei neurormoni e di alcuni mediatori da parte del cervello. Col passare del tempo queste secrezioni diminuiscono fino ad esaurirsi, perché gli stimoli hanno perso di novità ed intensità.
     
  2. La fine delle illusioni proprie dello stato amoroso, il ritorno alla lucidità sgonfiano l’ipertrofia sentimentale.
     
  3. L’inconsistenza dei miti romantici, in particolare della predestinazione, secondo cui ad ogni donna corrisponde un uomo fatto su misura per lei.
  L’unica base su cui una coppia deve costruirsi è l’accettazione della realtà dell’altro, così come è. L’amore sentimentale non solo non garantisce la sopravvivenza della coppia, ma non assicura nemmeno la sua felicità. In nome di questo amore si soffre, si fa soffrire, ci si fa del male. Non si tratta di negare il sentimento e le emozioni, ma nemmeno di lasciarci governare da loro. I nostri sentimenti non sono né padroni né schiavi, ma alleati: li dobbiamo utilizzare per dare energia al nostro rapporto!   Dott.ssa Mariateresa Muscillo - SESSUOLOGA   ........................................................................................................................ Vuoi saperne di più sull'amore? Leggi   Quando la Gelosia può far male - Quando finisce un amore
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Paura dell’abbandono: non solo da bambini! Coppia L’essere umano ha un bisogno infinito di essere amato, un bisogno che fa la sua prima apparizione alla nascita e si rafforza nel corso dell’infanzia. Esso è la conseguenza del “grande vuoto”, un vissuto che tutti, prima o poi, sperimentano durante la primissima infanzia quando il bambino si accorge che la mamma è una persona distinta da sé.   Spronato da questo bisogno ogni individuo porta avanti, anche nella vita adulta, la ricerca senza tregua dell’amore. Desiderare di essere amati, riconosciuti e apprezzati è una cosa normale, essere ossessionati da questi sentimenti è eccessivo. Infatti, l’eccesso di un bisogno ne rafforza la natura infantile, diviene assoluto ed esclusivo. Si ricerca la fusione, si diviene egocentrici: tutto è dovuto, si pensa di non essere adatti per essere amati davvero; questo porta all’infelicità e alla continua insicurezza. Si vive nella paura di essere abbandonati, sperimentando uno stato di tensione e ansia.   Questo bisogno porta inoltre ad essere insaziabili: per quante parole o gesti si possano ricevere dal partner, non bastano mai. Diventa una vera e propria dipendenza, il bisogno d’amore dell’altro è come il consumo di alcool o di droga. Le persone che circondano questa tipologia di soggetti, a forza di sentire reclami, si stufano e abbandonano il campo.
Il bisogno d’amore è il più grande manipolatore esistente: non sarete liberi fino a quando non riuscirete a superarlo. Per fare questo dovrete prenderne coscienza con tutta la sofferenza annessa, le paure e i numerosi fallimenti che vi portate dietro. Dovete iniziare un cammino di conoscenza di voi stessi, ritrovare le risorse che avete cercato disperatamente negli altri e cominciare ad apprezzarvi. Solo amandovi potrete cacciare dalla vostra mente questa dipendenza d’amore. Inoltre, dovrete conoscere i vostri bisogni, prendervi cura di voi, coccolarvi. In questo modo il partner si tranquillizzerà e non avrà il pensiero continuo di soddisfarvi, creando la base sicura di un rapporto duraturo.   Dott.ssa Mariateresa Muscillo   ...................................................................................................................................................................   Vuoi saperne di più sulla coppia ?leggi:  Schiavitù d'amore -   Come superare la gelosia
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Uomini e bugie: ecco le 10 più frequenti Tradimenti Gli uomini sono spesso un enigma per noi ragazze. Che i maschietti mentano di più delle donne, per le più svariate e spesso incomprensibili ragioni, è ormai un dato di fatto. Vediamo però quali sono le 10 bugie più frequenti usate dagli uomini nel rapporto a due.  
  1.  Non penso mai ad altre donne. I maschietti farebbero di tutto, persino mentire spudoratamente, pur di evitare un confronto con la propria lei su questo tema. Come ovvio, tutti gli uomini anche quando sono impegnati in una relazione d’amore fantasticano su altre donne, ex comprese.
     
  2. Non ti tradirei mai. Ebbene si: molti uomini giurerebbero e spergiurerebbero di non poter mai tradire la propria compagna, eppure secondo un sondaggio di “Psychologies/S & G Kaleidos” il 38,8% della popolazione maschile con meno di 34 anni è poligamo.


  3.  Il sesso non è tutto per me. Non esiste bugia più sfacciata di questa: ricordate che per la maggior parte degli uomini sesso e amore vanno di pari passo, e spesso il primo è la componente più importante di una buona relazione a due.

     
  4. Le tue amiche mi sono simpatiche. In casi eccezionali questa frase può essere vera ma nella maggior parte dei casi il tuo compagno ti sta semplicemente dicendo quello che vuoi sentirti dire. 


  5. Mi piace passare del tempo con te e fare le cose che ti piacciono. Che si tratti di fare shopping, di guardare un film romantico insieme, di andare a cena fuori per un appuntamento tête-à-tête, non sperate nella partecipazione entusiasta del vostro lui. Gli uomini odiano fare queste cose e spesso accettano solo per compiacervi, o per non scatenare la vostra ira!

     
  6. Uscire con te è molto meglio di andare fuori con gli amici. I maschietti amano stare insieme, per serate o uscite tra soli uomini. In queste occasioni si sentono liberi, ritornano alla loro infanzia/adolescenza, parlano di calcio, playstation e donne, e si liberano dallo stress quotidiano. Non costringete il vostro lui a mentire: tutti hanno bisogno di staccare un po’ la spina in compagnia degli amici di sempre.

     
  7. Avevo il cellulare silenzioso, avevo la batteria scarica, non ho sentito la tua chiamata, etc. Tutto ciò che gli uomini dicono quando gli chiedete “perché non hai risposto alle mie chiamate?” è una menzogna. Ma attenzione: non è detto che stiano nascondendo qualcosa, magari hanno solo bisogno di un po’ di tempo da dedicare a loro stessi.


  8. No, quel vestito non ti ingrassa. Questa è la classica risposta che riceverete dal vostro compagno interrogato sul vostro aspetto con indosso un vestito. Non prendetelo sul serio, sta mentendo pur di non ferire i vostri sentimenti.

     
  9. Non guardo i film porno su Internet. Ovviamente lo fanno, quando voi non ci siete.

     
  10. Lascio lei per stare con te. Se siete “l’altra donna” non credete mai ad una frase del genere: lui non lascerà mai la moglie o la fidanzata ufficiale per voi. E se lo fa, è solo perché si è stancato di lei.
     
Lucia D'Addezio   ................................................................................................................................................................... Vuoi saperne di più seduzione e rapporto di coppia? Leggi: Cosa fare per non far scappare gli uomini Le bugie degli uomini

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Risolvere le insoddisfazioni sessuali! Coppia Alcune persone hanno bisogni sessuali fuori dal normale: o si tratta semplicemente di viziosi o siamo di fronte ad una vera e propria patologia (la satiriasi o la ninfomania). Il coniuge non sempre può accondiscendere ad una libido così accentuata del partner.   Ci sono, di contro, persone che hanno problemi nel vivere la sessualità e sono in difficoltà a rispondere in modo adeguato a bisogni “ragionevoli” del partner. Diversi sono i problemi che possono turbare la vita sessuale di un individuo:   1. Problemi sessuali: impotenza, eiaculazione precoce, anorgasmia, anafrodisia (assenza di desiderio).   2. Malattie in generale: neurologiche cardiologiche o dipendenze.
3. Affezioni locali: ginecologiche e urologiche.   4. Malattie psichiche: depressione, nevrosi, ecc.
5. Complicazioni idiopatiche: certi tipi di medicinali che influiscono sul desiderio.
6. Usura del desiderio.   Bisognerebbe affrontare queste situazioni in modo diverso. In primo luogo si deve fare tutto il possibile per superare l’eventuale causa patologica; i problemi sessuali dovranno essere oggetto di una consultazione specialistica. Per quanto concerne l’usura del desiderio, esistono numerosi metodi per prevenirla o per porvi rimedio.   Anche in presenza di funzioni sessuali ridotte è possibile compensare con carezze e baci, che consentono di portare l’altro ad uno stato di voluttà apprezzabile. Nei casi in cui l’attività risultasse non soddisfacente, ma si volesse rimanere comunque fedeli al partner, non bisogna lasciarsi andare alla rassegnazione e adottare il ruolo di vittima sacrificale. È necessario riuscire a raggiungere un livello di consapevolezza, in cui assumiamo la responsabilità di ciò che decidiamo e facciamo. Se vogliamo amore dobbiamo decidere di darlo per primi, senza per forza aspettarci che sia l’altro a fare il primo passo. In particolare se il partner è in difficoltà noi dobbiamo aiutarlo, credendo nelle sue possibilità di ripresa e sostenendolo nei suoi momenti più critici.   Dott. Mariateresa Muscillo - Sessuologa   ...................................................................................................................................................................   Vuoi saperne di più sulla coppia ? Sesso occasionale, danni alla psiche? -   Lei cerca la storia seria, lui no! Articoli correlati per keywords: Sesso e dintorni -  Coppia
La ricetta della fedeltà  Coppia La fedeltà è difficile ma non impossibile! È una scelta, una testimonianza d’amore, è la decisione di assicurare alla coppia e a ciascuno dei partner una sicurezza.   La fedeltà può essere considerata sicuramente un’assunzione di responsabilità rispetto a tutte le proprie azioni e alle loro conseguenze. Inoltre è la via verso la pienezza sessuale, dove la concentrazione del desiderio verso un solo partner preserva l’unicità dell’attività sessuale e quindi la sua sacralità. Il tradimento è segno che qualcosa nella coppia non funziona, diventa una fuga di fronte a problemi e rifiuto di cercare la comunicazione.   Quali rimedi ci possono essere?
  La prima cosa che viene intaccata nella coppia è la sfera sessuale. L’agitazione sessuale che normalmente si viene a creare dopo un periodo di convivenza potrebbe portare il proprio partner a cercare altre esperienze. Per evitare questo dobbiamo cercare di essere eclettici, ricchi, creativi, sempre diversi, conservando la nostra autonomia. Inoltre conoscere l’altro in tutte le sue sfaccettature è molto utile per compiacere le sue attese, evitando in tal modo che lui/lei provi curiosità per altre situazioni.   A provocare l’infedeltà spesso è l’insoddisfazione, che può essere di diversi tipi:
1. Insoddisfazione dei bisogni affettivi, che deve essere combattuta attraverso un lavoro su noi stessi e sull’autoaccettazione;
2. Insoddisfazione dei bisogni sessuali, aggirata con la creatività e la tenerezza.
3. Insoddisfazione dei bisogni di comunicazione, motivo principale di frustrazione. In questi casi fermiamoci davvero ad ascoltare l’altro e a capire, impegniamoci a comunicare noi stessi, evitando di gravare o accusare l’altro.   I sentimenti sono un fiume in piena, cambiano in continuazione, sono travolgenti all’inizio e poi si affievoliscono, molto spesso passano e non rimane più nulla. Però noi possiamo controllare la nostra barca, darle una direzione e una coerenza. La ricetta è fare i conti con noi stessi, capire cosa vogliamo veramente e cercare il giusto equilibrio!   Dott.ssa Mariateresa Muscillo   ........................................................................................................................   Vuoi saperne di più sul tradimento Tradimento: quando con l'amante non funziona - Infedeltà un partner su tre la pratica   Articoli correlati per keywords: Sesso e dintorni - Tradimenti
Come avviene la scelta del partner? Linguaggio del corpo In amore si sceglie sempre! Scegliamo la persona di cui innamorarci, verifichiamo giorno dopo giorno se è quella giusta e, infine, decidiamo di porre fine a storie che non ci fanno stare bene. Ma come avviene la scelta del partner?   La scelta del partner è spesso dettata dall’inconscio o meglio da esperienze vissute durante l’infanzia che incidono fortemente sulle decisioni consapevoli dell’individuo. Ci sono diversi tipi di scelta:   1) Scelta determinata dall’impronta: nel profondo della memoria di ognuno di noi si trovano una o due “impronte”, tratti fisici peculiari di una persona che in momenti delicati della nostra vita ci è stata vicina. La maggior parte delle volte è uno dei nostri genitori a lasciare il segno;   2) Scelta determinata dalla complementarietà: l’inconscio ci porta a scegliere un partner che ci completa. In alcuni casi se una persona soffre di una nevrosi, troverà un partner che la controbilancerà. Per esempio una donna depressa troverà un marito che la rassicura come un padre; il fobico sceglierà un partner controfobico, un voyeur una persona esibizionista e via dicendo;   3) Scelta del castigo: i pensieri inconsci, in questi casi, giocano un brutto tiro perché portano l’individuo a scelte sbagliate, che fanno soffrire; come un senso di colpa nascosto che conduce verso persone negative, un’espiazione vera e propria. È il caso, ad esempio di donne che sposano un marito alcolista, con l’illusione di poterlo salvare, oppure uomini che cercano donne impegnate o che non sono ben disposte nei loro confronti.   La consapevolezza di noi stessi è una buona medicina rispetto alle scelte sbagliate. Capire perché siamo attratti da persone negative è un buon modo per guardarci dentro, e per operare dei cambiamenti radicali che ci consentano di raggiungere momenti di serenità e felicità.   Dott.ssa Mariateresa Muscillo - Sessuologa   ....................................................................................................................   Vuoi saperne di più sulla seduzione? Leggi  Geisha per Amore? Perchè no? Come sedurre un uomo   Articoli correlati per keywords: Sesso - Seduzione Esiste ancora l'uomo romantico? Corteggiamento Un uomo che si ricorda il tuo anniversario, che capisce al volo i tuoi desideri e bisogni, che ti accompagna nella vita con le attenzioni e la dolcezza che meriti… esiste davvero? Da qualche parte sì, l’uomo romantico c’è: il problema è capire dove riuscire a scovarlo.   Gli uomini romantici non sono affatto una rarità, tutto sta nel comprendere i segnali che ci inviano e captare quelli giusti. L’empatia che devi stabilire con gli uomini, se cerchi una persona romantica con cui condividere il tuo tempo e le tue emozioni, si deve basare su alcune piccole astuzie e sulla capacità di osservazione.   Prima di tutto, cerca di comprendere meglio l’animo maschile. Gli uomini spesso si comportano in maniera antiromantica perché hanno paura dell’atteggiamento troppo sicuro delle donne. Spesso le donne “fanno polpette” di un uomo dolce e gentile. Capita che davanti a uomini dolci e disponibili sentiamo il bisogno di qualcosa di diverso e questo li fa trincerare dietro maschere di durezza. In fondo, dietro quelle maschere di uomini duri si nascondono animi teneri, uomini che non aspettano altro che le tue coccole e le tue attenzioni.   Le attenzioni che dai ad un uomo stimolano automaticamente anche la sua capacità di dare attenzioni: ogni gesto di gentilezza, se non rimarcato e se offerto in maniera gioiosa e spontanea, gli suggerirà di fare lo stesso per te. Molti comportamenti degli uomini sono, in fondo, dettati da noi donne, anche se spesso non ce ne rendiamo conto.   Ma come faccio a scovare un uomo romantico?per diventare un'esperta scarica il corso di Seduzione per sole Donne,   La prima cosa da fare è tenere gli occhi ben aperti. Devi essere ricettiva e comprendere, anche attraverso gli sguardi, chi sta aspettando il momento giusto per farsi cercare. Un’altra strategia è quella di capire, una volta stabilito un contatto, che musica ascolta, quali sono i suoi gusti per quanto riguarda il cinema o i libri. Questi sono elementi importanti per capire di che pasta è fatto un uomo.   Come lo attiro a me?   Un metodo infallibile è quello di usare la dolcezza. Fai in modo di creare occasioni in maniera semplice e gioiosa . L’importante è non strafare, perché rischieresti di farlo fuggire via e di sembrare aggressiva. Puoi provare a controllarti cercando di godere di ogni piccolo passo che riesci a fere verso di lui. La felicità nel sentirti appagata ti renderà comunque più serena e sicura di te e soprattutto ricettiva nei suoi confronti.   Andromeda Aliperta   ...................................................................................................................................................................   Vuoi saperne di più sul sesso amore? Lei cerca la storia seria, Lui no! Cosa fare se lui è un seduttore   Articoli correlati per keywords: Sesso e dintorni -  Seduzione Come superare la Gelosia Coppia La gelosia è un fenomeno normale a cui nessuno sfugge, nemmeno i sostenitori della coppia aperta. Essa è prima di tutto dolore, una forma particolare di sofferenza, l’altra faccia della passione amorosa.   La gelosia può distruggere l’individuo, che diventa vittima di ossessioni, di pensieri negativi che lo portano alla distruzione, e arreca danno ad altre persone, all’infedele o al/alla rivale in amore, attraverso comportamenti aggressivi e gesti meschini, che possono sfociare in delitti passionali. Talvolta la sofferenza si unisce al fascino per il/la rivale o al contrario al piacere masochistico di essere esclusi e umiliati, richiamando una situazione analoga vissuta durante l’infanzia.   È nell’infanzia che ha origine il sentimento di gelosia, in bisogni e desideri non soddisfatti. La prima gelosia sorge quando il bambino vede che sua madre si allontana da lui per raggiungere il padre in camera da letto; in questa presa di coscienza il piccolo acquisisce consapevolezza che esiste qualcun altro oltre a lui. La seconda gelosia si produce con lo svezzamento, quando c’è la perdita del seno materno. Infine, la terza arriva quando nasce una sorellina o un fratellino: il bambino deve condividere la mamma con altri due individui. Dopo una serie illimitata di frustrazioni e di gelosie l’individuo sperimenta un “grande vuoto” che cerca di colmare attraverso l’amore in età adulta.   In quantità “normale” la gelosia può essere un sentimento positivo, ma l’eccesso porta al controllo e al possesso, atteggiamenti contemporaneamente infantili e terrificanti. Infantili perché parlano la lingua dell’onnipotenza del bambino, che si sente al centro dell’universo; terrificanti perché, in età adulta, la forza è di gran lunga maggiore. La gelosia morbosa è frutto di un temperamento ansioso, se non addirittura della nevrosi di abbandono, dipende da psicosi specifiche, quali la paranoia, l’isteria, ecc.   Il mezzo migliore per superare la gelosia è raggiungere l’amore vero e proprio. Bisogna che non vi torturiate con pensieri inadeguati; impeditevi di cercare indizi inutili frugando nelle tasche, nel portafoglio o controllando il cellulare. Questo non significa nascondere la testa sotto la sabbia, ma proteggersi da inutili sofferenze. Osservate il/la vostro/a rivale, perché la realtà uccide i fantasmi e riporta l’immaginazione alle giuste proporzioni. Infine smettete di farvi domande che alimentano il dolore: non cedere alla gelosia è la fine dell’infelicità!   Dott.ssa Mariateresa Muscillo   ...................................................................................................................................................................   Vuoi saperne di più sulla coppia ? Sesso occasionale, danni alla psiche? -   Lei cerca la storia seria, lui no!   Articoli correlati per keywords: Sesso e dintorni -  Coppia 7 Consigli per un Matrimonio Felice Coppia Un matrimonio felice presenta molti vantaggi: da uno studio internazionale risulta che chi vive un matrimonio sereno riduce le possibilità di cadere in depressione. Ma c’è di più. Un matrimonio “riuscito” può migliorare umore, autostima e contrastare problemi di salute mentale. Ma come si fa a mantenere vivo un matrimonio?   Spesso la routine è nemica di un’unione felice: all’inizio va tutto bene, dopo un po’ subentra la noia, il nemico numero uno di qualsiasi unione matrimoniale. A questo punto occorre mettere in atto una strategia precisa basata su alcune semplici mosse:   1.  Metti al centro passione, progettualità e intimità. Si tratta di tre componenti fondamentali che servono a capire le probabilità di durata di una coppia. Fare progetti non vuol dire necessariamente parlare di figli e famiglia, ma anche di viaggi che si vorrebbe fare, di uscite, vacanze e altro.   2. Fermati un attimo e concediti delle pause. Non farti distrarre troppo dai problemi di tutti i giorni spesso esterni alla coppia, come famiglia d’origine, figli, lavoro o amici. A cadenza periodica, concentrati sulla coppia e isolati con il tuo compagno anche solo per una sera a settimana, per parlare e ridere insieme e per ritrovare un po’ di intimità lontano dal solito ambiente.   3. Mantieni la tua individualità e cerca sempre di mediare. Conserva la tua indipendenza e le tue abitudini: come i tuoi spazi, sono alleati preziosi nei momenti in cui lui vorrà vedere la partita o fare cose che a te non interessano. Davanti ai problemi parla chiaramente dicendo cosa vuoi. Se hai bisogno di stare un po’ da sola, è importante che tu lo dica, magari spiegando che serve per ristabilire l’armonia di prima.   4. Non puntare sulle cose che dividono ma su quelle che uniscono. Non rimproverarlo per ogni cosa ma spiega cosa ti infastidisce e cosa sarebbe meglio evitare.   5. Fingete di essere due fidanzatini per riscoprire nuove emozioni. Provate a non parlarvi per giorni e magari a inviarvi delle email, raccontandovi cosa fate e cosa provate, i vostri gusti, come se fosse due estranei. Anche dei bigliettini lasciati per casa possono essere utili allo scopo. Prendete appuntamento dopo qualche giorno.   6. Non avere paura del calo del desiderio perché è una cosa normalissima. Basta comunicarsi lo stato d’animo con sincerità e magari ritagliarsi un momento per stare da soli, davanti ad una cenetta afrodisiaca innaffiata da un buon vino.   7. Non farti condizionare troppo da figli e impegni quotidiani, ma ricorda che la coppia deve ritagliarsi dei momenti per sé, durante i quali è vietato parlare di figli e d’obbligo prendere le cose con più leggerezza.   Andromeda Aliperta   ...................................................................................................................................................................   Vuoi saperne di più sulla vita di coppia? Leggi  Crisi di coppia: come salvare il rapporto - L'età anagrafica influenza la buon riuscita del matrimonio   Articoli correlati per keyword: Sesso e dintorni - Coppia Come capire se è l'uomo della tua vita Coppia Sai riconoscere l’uomo della tua vita? Senti le farfalle nello stomaco? Tutto ti si “rimescola” dentro? Non basta. Per capire se ti trovi davanti all’uomo giusto ci sono alcune cose da sapere che non cambiano mai. Si tratta di fattori fondamentali da valutare nel caso ti stia chiedendo se lui è la persona giusta o se, invece, sarebbe meglio lasciar perdere.   Cerca però di capire, prima di affrontare la situazione, che tipo di approccio hai nei confronti dell’amore. Sei un tipo ansioso? Non riesci a ragionare con razionalità davanti ad eventi amorosi che ti “spiazzano”?   Se è così, comincia a respirare profondamente e a capire che l’approccio giusto per affrontare la questione e per riuscire a comprendere realmente se davanti hai la persona che fa per te oppure no, dipende anche dal tuo atteggiamento e dalla tua capacità di valutazione e analisi.   Ricorda che un atteggiamento ansioso nei confronti dell’amore fa anche male alla salute oltre a compromettere i rapporti sentimentali. Lo ha dimostrato uno studio della Acadia University pubblicato sulla rivista American Psychological Association, evidenziando come l’ansia in amore provochi problemi al cuore, mal di testa e allergie, mentre chi vive spensierato e non vede infedeltà ovunque ha circa il 50% di possibilità in meno di ammalarsi.   Un atteggiamento sereno, quindi, è prerogativa essenziale per capire se lui è l’uomo della tua vita. Ecco le domande che devi porti, rispondendo con estrema sincerità e naturalezza.
 
  1. Avete interessi in comune? Al primo appuntamento ti è piaciuto molto. C’era qualcosa di chimico tra voi. Ma, se non avete interessi in comune e siete molti diversi, attenzione al detto “gli opposti si attraggono”: ci sono scarsissime probabilità che il rapporto possa tenere.
     
  2. A letto funziona? Se il sesso non funziona da subito è probabile che non funzionerà mai.
     
  3. Cosa dicono i suoi amici di te e del vostro rapporto? Questa è la “prova del nove”. Cerca di organizzare una piccola festa o una cena per sondare il terreno. Se non ti senti a tuo agio con i suoi amici o percepisci qualcosa che non va, sarà difficile costruire una relazione armoniosa.
     
  4. Parla delle sue ex? Di un amore travolgente che lo ha segnato? Lascialo subito perdere, è probabile che si ripeta tutto daccapo lasciandoti a bocca asciutta.
     
Andromeda Aliperta   Vuoi saperne di più su come sedurre un Uomo?   Come far impazzire un Uomo in 10 mosse
Sposarsi è come smettere di fumare, per l'uomo
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Geisha per Amore: perché no? Corteggiamento Vuoi fare impazzire un uomo? Prova a comportarti da geisha e vedrai che funzionerà.   Prima, però, sfatiamo alcuni falsi miti sulle geishe. Le geishe erano e sono artiste tradizionali, intrattenitrici giapponesi con varie abilità, tra cui danza, musica, canto. Non sono affatto delle donne sottomesse all’uomo, come si crede in Occidente, ma sono anzi loro a guidare gli uomini, con una maestria incredibile.   L’idea che le geishe siano donne asservite all’uomo deriva dallo stereotipo creato ad hoc dal cinema hollywoodiano di una volta, che ridisegnò la geisha in chiave antifemminista. La stessa immagine fu data dai soldati americani che sbarcarono in Giappone e che credettero di trovarsi davanti a prostitute di gran classe. In realtà, la geisha è un esempio, unico nella civiltà giapponese, di donna libera ed emancipata, colta, raffinata e ottima intrattenitrice.   Quali sono i punti di forza di una geisha a cui ispirarci se vogliamo fare impazzire un uomo?   Le caratteristiche a cui ispirarci sono diverse e assolutamente infallibili. Gli uomini adorano le geishe perché sono donne che li sanno intrattenere con tante arti e con una conversazione brillante e raffinata, facendo loro credere di condurre sempre il gioco. In realtà sono esattamente le donne a guidarlo e a far fare agli uominisedurre un uomo quello che vogliono.   Certo, saper accondiscendere anche a qualche volontà maschile è comunque un buon modo per accattivarsi in uomo. Un altro elemento fondamentale in una geisha è l’aspetto curatissimo e impeccabile. Gli uomini adorano guardare le geishe e perdersi nella perfezione del trucco, dei capelli, dei vestiti. Tradotto in pratica, significa che se sei sempre affascinante e curata puoi concretamente contribuire a mantenere viva una relazione, accendendo di passione e interesse il tuo lui.   La qualità più importante di una geisha, però, è un’altra: essere sicura di sé, e saper negoziare con grande abilità e raffinatezza. Per copiare il suo stile, prova a mettere al centro dell’attenzione il tuo uomo interagendo con intelligenza, mostrati con lui come la sua più fidata sostenitrice e trattalo con grande lealtà, come se fossi il suo migliore amico, senza mai metterti in competizione con lui. A questo punto, il tuo lui avrà ben poche possibilità di resisterti.   Andromeda Aliperta   ....................................................................................................................   Vuoi saperne di più sulla seduzione? Leggi Come far impazzire un Uomo in 10 mosse - Come fare impazzire il tuo uomo a letto con il bondage   Articoli correlati per keywords: Sesso - Seduzione Aglio, zenzero e peperoncino: come preparare una cena hot CorteggiamentoLeggi lo speciale: Menu Capodanno 2011

Vuoi farlo capitolare a cena? Sai preparare una pietanza afrodisiaca? Non c’è bisogno di cercare gli ingredienti in capo al mondo, bastano una testa d’ aglio, un po’ di cipolla, zenzero, peperoncino et voilà: avrai tutti gli ingredienti per rendere la tua cena o il tuo pranzo veramente molto hot.   In più, aglio, zenzero, cipolla e peperoncino sono ingredienti che puoi usare sempre, alleati della salute e delle funzioni vitali: eccone tutte le proprietà salutari e afrodisiache. Aglio. Masticato crudo libera l’allicina, una sostanza che fluidifica il sangue e aiuta l’eccitazione maschile e femminile.   Cipolla. I suoi effetti afrodisiaci sono conosciuti anche in Asia, tra i monaci zen, per i quali è un alimento tabù: mangiandola sarebbe impossibile mantenere la castità. Contiene glucochinina, un ormone vegetale che favorisce la fluidificazione del sangue e migliora la circolazione, aiutando anche l’erezione maschile.   Zenzero. Puoi usarlo fresco o in polvere, svolge anch’esso un’azione favorevole per la circolazione sanguigna stimolando le mucose genitali e orali; è conosciuto da millenni nella medicina cinese come tonico per rafforzare le energie maschili di vitalità e passione ed è usato anche come decongestionante per il raffreddore e sintomi influenzali.   Peperoncino. È un potente afrodisiaco, irrora il sangue nelle zone genitali e sulle labbra; in più toglie l’aria dalla pancia e fa digerire. Il principio attivo è la capsaicina che gli dona anche il sapore piccante.   Sapevi che anche il sedano è afrodisiaco? Pensa che mangiandolo, attraverso il sudore puoi liberare un feromone, l’androsterone, che può attirare la libido femminile. Ma non è finita qui. Il sedano contiene acido aspartico, un aminoacido che funziona come un trasmettitore ed è responsabile dell’eccitazione. Ora, con questi incredibili ingredienti prova a fare risotti, primi piatti, secondi e insalate.   Un suggerimento: prova a fare un risotto a base di frutti di mare con zenzero e peperoncino, aglio semicrudo e una bella spolverata di sedano e prezzemolo freschi da aggiungere alla fine. Allo stesso modo puoi preparare le linguine o gli spaghetti. Gli stessi ingredienti li puoi usare per secondi a base di pesce. Ti servirà soltanto un po’ di fantasia nell’abbinamento dei piatti, ma sappi che si tratta di ingredienti che si sposano con moltissime ricette da preparare anche tutti i giorni.   Andromeda Aliperta   ................................................................................................................................................................   Vuoi saperne di più su seduzione e cibo seduzione? Leggi Afrodisiaco naturale: cibo che risveglia il desiderio - Sesso e cibo, il legame perfetto Articoli correlati per keywords: Sesso - Seduzione
Posso essere felice in amore? 13 piccole domande per capirlo Coppia Posso essere felice in amore? Quante volte te lo sarai chiesto! Per capirlo non è necessario leggere tutti i manuali e i libri di psicologia che ci sono in commercio: basta guardarsi dentro e rispondere, con sincerità e immediatezza, a 13 piccole domande:   1. Perché è nato il nostro rapporto e cosa ha di speciale? E’ importante capirlo per sapere su cosa devi lavorare per mantenerlo saldo.   2. Sono stata veramente me stessa con lui? Se hai costruito un’immagine di te diversa da quella reale devi cominciare a cambiarla, ciò che conta sono naturalezza e spontaneità.   3. Come vediamo la nostra storia amorosa? Si tratta di un test da fare insieme, in cui tu e lui dovrete visualizzare il modo in cui vi vedete. Se le immagini di voi due combaciano siete sulla buona strada, se sono confuse vuol dire che ci sono poche prospettive. Dovete pensarla allo stesso modo sulla vostra relazione perché è la condizione senza la quale è impossibile fare progressi.   4. So creare armonia nella coppia? Saper mettere insieme le tue diversità con quelle di lui è un fattore importante per tenervi uniti.   5. Possiamo cambiare insieme? Porsi questa domanda è importante per capire che livello di impegno, passione e intimità c’è nel vostro rapporto. Prova ad esempio a sostenere i suoi progetti e fagli capire che anche per te è importante che lui sostenga i tuoi. Bastano anche 5 minuti al giorno per vedere se un cambiamento insieme è realmente possibile.   6. Posso sopportare i suoi difetti? Una domanda importante per capire il livello di tolleranza e forse di amore che nutri nei suoi confronti.   7. Sono come sono o come vuole lui? Tu sola sai se hai costruito un’immagine falsa di te ai suoi occhi per essere come lui ti vuole. L’unico modo perché una storia funzioni sul serio è essere se stessi, pur cercando sempre di venirsi incontro.   8. Riesco a stare da sola anche se sono con lui? Stare bene con se stessi è un requisito fondamentale per stare bene con il partner, anche in mezzo ad una festa. Stare incollati anche quando uscite non è un sintomo di legame della coppia ma un sintomo di insicurezza. In più, fare esperienze diverse e poi raccontarsele è bello e arricchisce il rapporto.   9. Quando litigo affronto i problemi veri o dico cose che fanno solo arrabbiare? Quando litighi dici cose che feriscono? Rifletti e cerca di capire se un litigio è un pretesto per sfogare la tua insoddisfazione nei suoi confronti o per risolvere di petto un problema reale.   10. So prendermi le mie responsabilità dopo un litigio? Quando si litiga si è sempre in due, quindi ognuno dovrebbe prendersi le sue responsabilità. Se riesci a fare un po’ di sana autocritica vuol dire che sai anche dove devi lavorare per migliorare.   11. Penso di odiarlo qualche volta? Pensare che il tuo partner sia insopportabile può essere liberatorio e aiuta a scaricare la tensione. Meglio però evirare i musi lunghi e provare a stemperare man mano il senso di frustrazione nei suoi confronti.   12. Sto facendo sempre gli stessi sbagli? Cerca di capire se stai ripetendo un comportamento automatico e analizzalo. Se si tratta di uno schema modellato su una storia passata spezzalo immediatamente, perché è un sicuro elemento di infelicità.   13. Sto meglio quando sono con a lui? Questa è la domanda più importante. Se lo guardi negli occhi cosa provi? Rispondi a te stessa con la massima sincerità e saprai cosa fare.   Andromeda Aliperta   ...................................................................................................................................................................   Vuoi saperne di più sul sesso? Leggi   Quando la coppia scoppia - Sensuale, erotica e irresistibile a 40 anni   Articoli correlati per keyword: Sesso e dintorni - Coppia
 
Perché gli uomini mi sfuggono?! CorteggiamentoLeggi lo speciale sull'Autostima

Essere una donna oggi è molto complicato e gli uomini fanno fatica a relazionarsi con il gentil sesso, che corre verso la propria realizzazione e affermazione professionale. Manager con le gonne e i tacchi alti, preparatissime e molto determinate. Guadagnano meno dei maschietti, ma ne sanno molto di più. La loro vita è un puzzle di impegni: ufficio, palestra e aperitivi con le amiche. Hanno un solo problema: non riescono a tenersi un fidanzato. Le ragazze di Sex and The City non sono poi così lontane dalla realtà. Molte donne sono single e non per scelta.   Ma quali possono essere i motivi?   Prima cosa la competizione. L’uomo contemporaneo è un agnellino indifeso, non si sente all’altezza di una donna così forte e in molti casi non la sa gestire. Inoltre, superato il modello di famiglia tradizionale (lui lavora, lei bada alla casa), in molte coppie si stabilisce una sorta di continua “gara”. L’ amore non può e non deve trasformarsi in una competizione, diventa snervante. E poi, nonostante i ragazzi siano attratti da persone forti e fascinose, desiderano passare la vita con una donna che sia più mamma che manager.   Attenzione poi agli errori più comuni: mai criticarlo apertamente e soprattutto davanti agli amici, mai manifestare la propria insicurezza e la paura di poterlo perdere. La donna che tende a mettere troppo “i puntini sulle i” difficilmente riesce a costruirsi un rapporto duraturo, così come l’eterna insicura. Gli uomini, soprattutto quelli molto giovani, detestano sentirsi in trappola. Almeno all’inizio bisogna cercare di non pianificare troppo il rapporto: per essere ancora più seduttive, l’ideale è mostrarsi libere e indipendenti.   Infine, la cosa migliore per capire come mai tutti gli uomini ci sfuggono è analizzare tutti i flirt che abbiamo avuto. Che tipo di uomini abbiamo scelto: bamboccioni, single convinti, dongiovanni impuniti o mammoni? Ecco, con buone possibilità, se siamo attratte da uomini che precludono ogni tipo di impegno, forse è perché siamo noi, per prime, a non volerne.   Valentina Rorato   ...................................................................................................................................................................   Vuoi saperne di più sul sesso? Leggi  Lui più piccolo di lei, può funzionare? - Sensuale, erotica e irresistibile a 40 anni   Articoli correlati per keyword: Sesso e dintorni - Seduzione
Tradimento: quando con l'amante non funziona Tradimenti Il concetto di “tradimento” è ampio e complesso: può essere inteso in diversi modi, dal tradimento fisico a quello mentale, può essere esplicato attraverso un bacio o rapporti sessuali parziali e completi. Ma se dovesse succedere di avere problemi sessuali con l’amante?   La disfunzione sessuale, in questi casi, viene definita situazionale, accade solo in determinate occasioni o con determinate persone. Essa può presentarsi tanto negli uomini, tramite sintomi quali eiaculazione precoce, ritardata, aneiaculazione, disfunzione erettile e via dicendo, quanto nelle donne che possono iniziare a soffrire di vaginismo, dispareunia, anorgasmia, ecc. Come mai succede questo?   Tradire non è così semplice come comunemente si crede! Si tradisce perché il rapporto con il partner non va bene ma si ha estrema difficoltà ad allontanarsi da una persona a cui si è affezionati, oppure perché ci sono problemi sessuali evidenti, un’affinità fisica e mentale limitata, o, ancora, perché non ci si ama più ma si fa fatica ad ammetterlo, o, infine, perché nella propria concezione di amore non è inclusa la fedeltà.   Qualunque siano i motivi, il tradimento è sempre stato diffuso e in alcune situazioni accettato e superato. Non sempre però le cose vanno per il verso giusto.   A volte capita di avere una pessima performance sessuale proprio con l’amante, colei/colui che rappresenta la novità, la freschezza, l’attrazione fatale e proibita! La difficoltà si potrebbe anche protrarre per diverso tempo. Il dato sorprendente da sottolineare è che nella maggior parte dei casi non si hanno problemi col proprio compagno/a.   Questo è dovuto ai sensi di colpa che si possono coltivare, che crescono e si fanno pesanti nel momento in cui la relazione extraconiugale diventa solida. Non è inusuale, infatti, che il sintomo si presenti dopo un po’ di tempo che il tradimento si è consolidato.   L’affetto per il compagno di vita, la morale rigida, la fede religiosa radicata possono essere i motivi che alimentano i sensi di colpa. Cosa fare in questi casi? Sicuramente affrontare i sensi di colpa è il primo passo utile per mettersi in contatto con sé stessi, capire da cosa scaturiscono e perché diventano decisivi nel determinare un sintomo. In seguito si potrà affrontare tutto ciò che attiene la sfera di coppia e il diverso modo di amare o di essere in una relazione a due!   Dott.essa Mariateresa Muscillo - Sessuologa   ...................................................................................................................................................................   Vuoi saperne di più sul tradimentoCome riprendersi dal tradimento? - L'essere umano è poligamo   Articoli correlati per keywords: Sesso e dintorni - Tradimenti Quando finisce un amore Coppia Che la fine di un amore sia un’esperienza traumatica lo sappiamo tutti, soprattutto quando il desiderio di interrompere la relazione non è reciproco e riguarda, quindi, solo uno dei partner. La fine di un amore è una grossa sfida che si può vincere con coraggio e tanta, tanta determinazione  ........................................................................................................................   La fine di una storia d’amore può lasciare un vuoto che sembra incolmabile, un vero e proprio lutto, un senso di angoscia e di frustrazione. Anche dal punto di vista biochimico qualcosa dentro di noi cambia. Se, infatti, durante la fase dell’innamoramento si ha un incremento della produzione di endorfine e, di conseguenza, si prova un senso di benessere, un’euforia e ci si sente estremamente vitali; al contrario, l’essere abbandonati per la fine di una relazione provoca un crollo di queste sostanze e quindi ci si sente apatici, frustrati, nervosi, arrabbiati, ansiosi, infelici... Metabolizzare la fine di un rapporto, soprattutto quando si ama ancora molto, può richiedere molto tempo e lasciare qualche strascico per anni e anni.   Ma cosa si può fare, in concreto, per affrontare tutto questo? Gli psicologici consigliano, innanzitutto, di accettare che l’amore sia finito. Sembra banale, ma quella dell’accettazione è una fase molto difficile che può durare anche a lungo. Spesso si tende a negare che sia veramente finita, a cercare di riallacciare i rapporti, a pensare che prima o poi si tornerà insieme. Ma questo è logorante e non fa che prolungare l’agonia.   Non si può restare amici della persona che ci ha lasciati. O meglio, si può riallacciare qualche rapporto, ma solo dopo aver elaborato il distacco. Spesso si tende a mantenere i contatti nella speranza di poter riprendere la relazione, ma questo atteggiamento è deleterio e inasprisce la sofferenza. In secondo luogo, è importante concedersi un periodo di lutto, cioè un periodo per poter elaborare la perdita, il dolore lancinante e tutti i sentimenti negativi da cui si è sommersi. Piangere e sfogare tutta la rabbia che si ha dentro, può sembrare banale dirlo, aiuta molto.   Infine, bisognerebbe cercare di agire, di prendere l’iniziativa e di riprendere in mano la propria vita. Può essere utile, per esempio, ricominciare a coltivare un interesse che magari si era messo da parte, costruirsi un nuovo hobby, riallacciare vecchie amicizie o cercarne delle nuove, regalarsi un viaggio in un luogo che si desiderava visitare da tanto... Insomma, ricostruire la propria esistenza a partire dalla rabbia e dalla sofferenza che si provano dentro.   Margherita Russo ........................................................................................................................   Vuoi saperne di più sull'amore? Leggi   Quando la Gelosia può far male - Tradimento: a volte bisogna farsene una ragione   Articoli correlati per keyword: Sesso - Coppia Dolore durante il sesso: di chi è la colpa? Donna e Sessualità Leggi lo speciale Perdite bianche Secondo una ricerca condotta nel 2003 da A. Graziottin, circa il 10-15% delle donne che sono in età fertile soffrono di dispareunia, percentuale che tende a crescere dopo la menopausa (39%)  .................................................................................................................................................................   La dispareunia è un disturbo sessuale definito come dolore genitale associato al rapporto sessuale. Sebbene si presenti prevalentemente durante il coito, la localizzazione, la durata e l'andamento del dolore sono variabili. Le cause possono essere diverse:   1) infezioni vaginali ricorrenti o croniche, che causano bruciori, pruriti e arrossamenti. Le cause possono esser fatte risalire a igiene scorretta, eccessiva, scorretta o troppo aggressiva, uso improprio dei salvaslip, allergie da contatto.   2) infezioni ricorrenti del tratto urinario, associato in molti casi a suscettibilità della mucosa vaginale. Le cause sono da ricercare nel numero di rapporti sessuali non protetti, l'uso di spermicidi, ecc.    3) stipsi prolungata, che facilita la possibilità di infezioni batteriche della vagina, associata ad uno stato di tensione dei muscoli perivaginali, rettali e di tutta la muscolatura addomino-pelvica.    4) endometriosi, malattia caratterizzata da tessuto endometriale in sede extrauterine, come l'ovaio o legamenti pelvici.    5) episiomite, suture effettuate dopo un parto che diventano cicatrici provocando dolore persistente durante i rapporti sessuali;   6) chirurgia pelvica, come l'isterectomia che riguarda soprattutto donne dopo i 60 anni.   7) traumi derivanti da fratture pelviche, quali interventi chirurgici, contusioni perinali/croniche, pressioni della muscolatura pelvica, ecc.   La dispareunia raramente è di origine puramente psicogena: solo negli ultimi anni si è ipotizzato la comorbidità tra fattori biologici, psicosessuali e relazionali. Tra i fattori psicosociali, la depressione e l'ansia sono i sintomi più riscontrati in soggetti che soffrono di sindromi dolorose; anche i problemi relativi alla coppia sembrano essere determinanti.   Se vi trovate di fronte ad una problematica di questo genere, assicuratevi di affrontare tutti gli esami relativi, consultando un ginecologo di fiducia. Eventualmente si tratti di una problematica non fisica, non tardate a chiedere un supporto psicologico: il rischio potrebbe essere la compromissione della sfera sessuale per un problema facilmente risolvibile!   Dott.essa Mariateresa Muscillo - Sessuologa   .................................................................................................................................................................   Vuoi saperne di più sui disturbi sessuali ? Leggi: Dispaurenia: 1 donna su 7 sente dolore durante il rapporto - Sesso:quando fare l'amore non è più un piacere   Articoli correlati per keywords: Sesso - Salute sessuale Sesso, Alcol e Giovani: più bevi e più dura? Educazione sessuale L' alcolismo è una problematica in aumento soprattutto tra i giovani e adolescenti. Esso sembra incidere moltissimo sulla sessualità, concorrendo alla manifestazione di numerose patologie ...........................................................................................................................................................   Le discoteche sono piene di ragazzi che consumano alcol, droghe e pasticche in maniera sempre più massiccia. Il problema maggiore è rappresentato dal fatto che il consumo è diventato per molti di loro un' abitudine, un modo per entrare in contatto con altre persone, per disinibirsi, per sembrare meno impacciati e scacciare la timidezza.   Un numero sempre crescente di adolescenti mostra difficoltà nel relazionarsi ai propri pari e sopratutto con il sesso opposto. L'alcol in tal caso diventa un ausilio per togliersi dall'imbarazzo di un approccio difficile da attuare, un modo per stare con il gruppo e trasgredire a regole avvertite come strette.   Purtroppo l'uso costante di alcol porta a disfunzioni sessuali vere e proprie. É sicuramente vero che dosi blande contribuiscono ad una durata maggiore di prestazioni sessuali per gli uomini e disinibiscono molte donne che non si sentono attraenti; di contro, concorre alla formazione di sintomi quali l'eiaculazione ritardata o assente e la disfunzione erettile. Nelle donne invece l'alcool può incidere sul desiderio sessuale o sulla fase di eccitazione, ma l'effetto è meno visibile.   Come fare per prevenire questo problema oramai dilagante tra i giovani?   Ovviamente la sfera sessuale è la punta di un iceberg che nasconde un fardello enorme di problematiche sottostanti. Le difficoltà relazionali che molti ragazzi presentano ai giorni nostri sono dovute spesso a modelli familiari in frantumi, che non costituiscono un punto di riferimento per giovani che si trovano ad attraversare una fase difficile della vita, dove la formazione della personalità è ancora in progresso e avere delle regole diventa di fondamentale importanza. Le relazioni vissute in famiglia sono in bilico, fragili, a volte inesistenti; il ragazzo vive tra il bisogno di avere una base sicura e la voglia di sperimentare nuove relazioni.   La prevenzione deve soprattutto focalizzarsi sulle famiglie di questi ragazzi, sulle relazioni che esse hanno fornito ai figli e sul modello educativo. Diventa indispensabile sensibilizzare i genitori verso le problematiche dei propri figli, i quali devono cercare di creare un rapporto autorevole ma di vicinanza emotiva, che consenta loro di crescere in una libertà sicura e accogliente.   Dott.ressa Mariateresa Muscillo - Sessuologa   ...........................................................................................................................................................   Vuoi saperne sulla sessualità? Leggi Educazione sessuale obbligatoria in UK Giovani e Binge Drinking   Articoli correlati per keywords: Sesso e dintorni - Educazione sessuale L’ADHD manda in crisi il Matrimonio Coppia Il disturbo da deficit di attenzione e iperattività (ADHD) di uno dei coniugi sarebbe alla base della fine di molti matrimoni. Negli Stati Uniti è stato di recente aperto un acceso dibattito sull'argomento ... ....................................................................................................................   Che la distrazione e la disattenzione siano la tomba dell'amore e del matrimonio lo sappiamo praticamente da sempre, ma che possano essere i sintomi di una vera e propria patologia, fatale per la coppia, è novità degli ultimi mesi. Secondo alcuni terapisti americani, a causare la fine di molte unioni sarebbe l'ADHD (o ADD), ovvero il disturbo da deficit di attenzione e iperattività.   L'ADHD è una sindrome neuropsichiatrica infantile caratterizzata da iperattività, impulsività, difficoltà a mantenere l'attenzione, e quindi predisposizione a distrarsi. Da qualche tempo, però, si è cominciato a parlare di questo disturbo anche negli adulti; in pratica, chi soffre di ADHD da bambino, potrebbe continuare a manifestarne i sintomi anche in seguito.   Una delle difficoltà caratteristiche dell’ADHD negli adulti sarebbe quella di mantenere in piedi il proprio matrimonio ed è proprio questo l’argomento al centro del dibattito che si è scatenato negli Stati Uniti. Il New York Times, in un articolo piuttosto dettagliato sulla questione, ha citato uno studio secondo cui i matrimoni “malati” di ADHD hanno un rischio raddoppiato di andare incontro al fallimento.   Ma perché questo disturbo è così pericoloso per il matrimonio? Come si comporta, nel contesto familiare, un adulto con questa sindrome? Ecco l’identikit del coniuge affetto da ADHD, che emerge dall’articolo del New York Times, dai siti web e dai blog che stanno partecipando al dibattito. Chi soffre di ADHD tende a essere costantemente distratto dal lavoro o dai propri hobby, per esempio trascorre troppe ore su internet o a giocare ai videogames. Non collabora alle attività domestiche e trascura anche gli impegni fondamentali; dimentica, per esempio, di pagare le bollette o persino di andare a prendere i propri figli a scuola; tende a non ricordare l'anniversario di matrimonio, il compleanno del coniuge e altre ricorrenze importanti. È distratto nei confronti del partner e non gli dedica, quindi, le giuste attenzioni. È disordinato, disorganizzato e si comporta spesso in maniera infantile, lasciando tutto il peso della famiglia sulle spalle della propria metà.   Tutti atteggiamenti che, alla lunga, logorano il rapporto di coppia. A questo punto, però, una domanda nasce spontanea: dove comincia la sindrome e dove finisce la disattenzione fisiologica di cui spesso, da che mondo è mondo, si lamentano e si sono lamentate le donne?   Margherita Russo   ....................................................................................................................   Vuoi saperne di più sulla sessualità? Leggi  Sesso: cosa desiderano davvero gli uomini - Colpo di fulmine: ma è vero amore?   Articoli correlati per keywords: Sesso - Coppia Schiavitù d'amore! Coppia Leggi lo speciale sull'Autostima

Storie d'amore tormentate, che creano sofferenza e infelicità, che portano all'annientamento dell'individuo e all'annichilimento dei bisogni e desideri più intimi! Nonostante questo non si riesce a uscirne fuori, a dire “Basta, finiamola qua!” ....................................................................................................................   Chi non ha mai sofferto per amore? Tutti, almeno una volta nella vita, si sono trovati in situazioni amorose complicate, alle quali è stato difficile rinunciare. Ma perché è così difficile porre fine a storie che non danno altro che sofferenza? La risposta può essere banale e scontata, ma sempre la stessa “La paura di restare soli!”. Proprio così, la solitudine è un sentimento che accompagna molte persone, anche quando si è circondati da miliardi di amici o familiari, perché non basta avere qualcuno vicino, bisogna avere la consapevolezza che quel qualcuno sia capace di sorreggerci e confortarci nei momenti di crisi e sofferenza.   La fiducia nella capacità delle persone care di starci vicino a volte non è abbastanza, al contrario si vive la sensazione che gli altri non ci riescono a sorreggere in modo adeguato e che si è destinati a portare il fardello dei propri vissuti negativi da soli. La conseguenza è che la paura della solitudine diventa dilagante e mette in moto dei meccanismi inconsci assurdi: si cercano persone non adeguate, che invece di dare sicurezze portano a disconferme continue di noi stessi come individui e dei rapporti intimi instaurati.   Ci si aggrappa tenacemente a compagni incapaci di dare amore, aridi ed egoisti, che in casi estremi usano violenza fisica e psicologica. Nonostante tutto non si riesce a scindere questo tipo di legame patologico, che diventa inaspettatamente più forte e duraturo. Si entra in un circolo vizioso, dove il sentirsi soli porta ad un legame di questo tipo, producendo un duro contraccolpo all'autostima e aumentando in maniera inesorabile la paura di trovarsi da soli.   È difficile dare dei buoni consigli in merito a questo argomento, perché molto probabilmente è difficile metterli in pratica. La razionalità potrebbe dare ragione su tutto ciò che è stato detto finora, ma l'istinto porta nei fatti ad agire altro. Se vi siete trovati o vi trovate in situazioni del genere, dovete prima o poi fare i conti col vostro senso di solitudine e con la paura che prende fissa dimora nel più profondo inconscio. Per fare questo cammino c'è bisogno di tanto coraggio e la voglia di farsi aiutare da qualcuno, di cominciare ad avere fiducia negli altri ed imparare ad affidarsi!   Mariateresa Muscillo - Sessuologa   ....................................................................................................................   Vuoi saperne di più sulla sessualità? Leggi  Sesso: cosa desiderano davvero gli uomini - Colpo di fulmine: ma è vero amore?   Articoli correlati per keywords: Sesso - Coppia
Cambiamento di sesso: un passo delicato! Educazione sessuale Il mondo transessuale è molto complicato e variegato. L’immaginario comune pensa al transessuale come un travestito, che sceglie la vita di strada, spesso immischiato in affari di droga e di sesso, ma la realtà è un’altra   ...........................................................................................................................................................   Per capire bene cosa si intende per transessualità bisogna fare una distinzione tra due concetti molto importanti. Il primo è l’identità sessuale, che determina la categorizzazione di una persona nell’essere maschio o femmina, che va distinto dal concetto di identità di genere. Quest’ultimo non deriva dalla biologia e non riguarda l’orientamento sessuale, ma il sentirsi maschio o femmina. Nella maggior parte delle persone identità sessuale e di genere coincidono, ma non è una regola prestabilita: ci sono uomini che nascono in un corpo femminile e donne che nascono in un corpo maschile, i transessuali appunto.   Essere transessuali è molto difficile per la società che ci circonda: i risvolti che la cultura e i pregiudizi hanno su queste persone sono davvero rilevanti. Ci si scontra, infatti, con la vergogna, il senso di colpa, la rabbia delle persone care che non riescono ad accettare questo stato di cose e non riescono a far fronte ad una rete sociale ostile e pregiudizievole.   Molti trans decidono di operarsi, mettendo fine all’ambiguità della loro situazione. Questo è un passo che richiede molto coraggio, perché si va incontro ad un cambiamento radicale, non solo fisico ma soprattutto psicologico. Subire un’operazione, con tutte le procedure annesse (ormoni, farmaci e altro) è un strada molto difficile da affrontare ed è un cammino senza possibilità di ritorno. Tutto questo potrebbe provocare paura e timore, in alcuni casi terrore. Per non parlare delle procedure burocratiche: ottenere il cambiamento di sesso è un iter lungo ed estenuante a livello legale; addirittura passano anni prima di ottenere il permesso per fare l’operazione. La maggior parte dei transgender decide per questi motivi di non affrontare il passo finale, perché non si sentono pronti ad affrontare questi passaggi.   C’è tuttavia un altro fattore importante che influisce sulla loro decisione, ovvero la presenza di compagni che non favoriscono il processo di cambiamento o addirittura lo ostacolano. Questo perché molti di loro sono in realtà degli omosessuali mascherati, che non riescono ad ammettere a sé stessi e agli altri il loro stato di cose. Bisogna stare vicino a chi coraggiosamente decide di portare a termine il proprio obiettivo e cercare di invogliarli a chiedere aiuto a qualche esperto del settore che possa supportarli e sorreggerli in questo cammino lungo e difficile!     Dott.ssa Mariateresa Muscillo   ...........................................................................................................................................................   Vuoi saperne sulla sessualità? Leggi Educazione sessuale obbligatoria in UK La verginità è ancora un valore?
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La terapia sessuologica: quando viene consigliata! Coppia I problemi della sfera sessuale sono molto diffusi, anche se non sempre emergono facilmente. Ciò è dovuto soprattutto al senso di vergogna che in taluni casi nasce spontaneo, ma molto spesso manca la consapevolezza che ci sia una vera problematica!
.................................................................................................................................................................... Ormai si sente parlare sempre più spesso di eiaculazione precoce e ritardata, di vaginismo e dispareunia, di disturbo del desiderio, ecc. L’informazione che viene data attraverso i media è stata di grande aiuto, perché ha sensibilizzato il pensare comune su tali tematiche ed ha fornito il giusto coraggio ad alcune persone, spronandole a chiedere aiuto. Purtroppo non bastano le notizie mediatiche per risolvere i disturbi sessuali. Capita, talvolta, che ci si fermi lì: le resistenze rispetto a una guarigione sono sorprendentemente alte! Con un percorso psicoterapeutico adeguato, infatti, si rompono degli equilibri presenti che tendono ad essere salvaguardati, perché aiutano l’individuo ad andare avanti nonostante il suo disagio. La rottura di tali equilibri può provocare una crisi profondissima, che mette in discussione ogni cosa, motivo per cui la maggior parte delle persone proprio in questa fase abbandona ogni tentativo di guarigione.
La terapia sessuologica è l’unico modo per uscire da alcune problematiche radicate, perché solo attraverso l’esplorazione di alcuni vissuti particolari, di esperienze precedenti, di emozioni quali rabbia, angoscia, frustrazione, tristezza, si può arrivare ad una guarigione. Essa, inoltre, è una terapia mansionale, che si avvale dell’utilizzo di esercizi o mansioni da fare in coppia. Tali mansioni servono al/alla paziente a mettersi in contatto diretto con le sensazioni del proprio corpo e di quello del/della partner, creando un nuovo modo di vedere la sessualità.   Intraprendere un discorso terapeutico può essere importante se alcune problematiche sono vissute con molto disagio. Proprio in questi casi la motivazione al cambiamento deve essere molto forte e può essere considerata la chiave d’accesso al mondo interiore del paziente.   Dott.ssa Mariateresa Muscillo .................................................................................................................................................................... Vuoi saperne di più sull'eiaculazione precoce? Il farmaco magico contro l’eiaculazione precoce! - Eiaculazione precoce? Ora c’è un farmaco!   Articoli correlati per keyword: Sesso & dintorni - Coppia
Cervello: quello maschile va in tilt davanti ad una donna sexy Corteggiamento Il fascino femminile distrae gli uomini e fa andare in tilt le loro facoltà mentali: uno studio spagnolo ha dimostrato che davanti ad una donna sexy il cervello maschile non ragiona più. Ma non solo. Davanti ad una bella donna aumenta l’ormone cortisolo che può causare diversi disturbi come l’aumento di glicemia nel sangue  ...................................................................................................................................................................   Davanti ad una bella donna, lucidità, concentrazione, ma anche circolazione e pressione vanno in tilt. E’ quanto appurato da un esperimento condotto dall’università di Valencia in Spagna su un gruppo di 84 studenti. Chiusi in una stanza ad esercitarsi con il sudoku ed esercizi di logica da risolvere, si sono trovati di fronte un uomo e una bella donna. Quando l’uomo è uscito e i ragazzi sono rimasti chiusi nella stanza con la donna, si sono subito distratti e la maggior parte di loro non è riuscita a terminare in tempo la prova.   Ma cosa è accaduto nel cervello di questi ragazzi? Il cervello maschile perde la concentrazione davanti al fascino di una bella donna. In più la ricerca spagnola ha dimostrato che si alza il livello di un ormone, il cortisolo, che fa aumentare la glicemia (gli zuccheri) nel sangue. Questo accade perché la presenza di un donna piacente può causare una sorta di ansia da prestazione e indurre a pensare che ci siano opportunità di corteggiamento: prevale il primordiale istinto del cacciatore dinanzi alla preda da conquistare. Inoltre l’innalzamento del cortisolo è prodotto in situazioni di stress e un eccesso può portare, oltre che a iperglicemia, ad una perdita di tono muscolare, colite, gastrite e diabete.   Ma c’è di più. Se la “preda” risulta impossibile la reazione è ancora più violenta e i livelli di cortisolo vanno alle stelle. Insomma, davanti a dive e ad attrici bellissime, gli uomini perdono letteralmente la testa. Ma non è finita. Davanti a curve, sguardo intenso e portamento sensuale, negli uomini si innalza il testosterone, ormone prodotto dai testicoli e tutto l’organismo si mette in guardia, si prepara e si sente un forte coinvolgimento sessuale.   E le donne? Le donne, non sarebbero messe ko da un bell’uomo. La reazione femminile è più di stupore e invece del testosterone, al massimo si attivano serotonina, dopamina ed estrogeni, ormoni che danno piacere, curiosità e benessere.     Andromeda Aliperta   ...................................................................................................................................................................   Vuoi saperne di più sul sesso? Leggi  Tornare single a 60 anni  - Sesso: consigli per Lei   Articoli correlati per keyword: Sesso e dintorni - Seduzione Gelosia patologica! Coppia “L' amore non è bello se non è litigarello!”: la classica frase che va bene per tutti gli innamorati. I litigi sono presenti in tutte le coppie, servono a confrontarsi e a crescere insieme. Non sempre però possono essere considerati un buon segno, specialmente se a farli scatenare sono gelosie irrazionali e patologiche ...................................................................................................................................................................   Un po' di gelosia dà sicuramente pepe e condimento ad un rapporto di coppia, offre la possibilità di sentirsi importanti per l'altro. Tuttavia se diventa onnipresente e ossessiva rischia di ledere qualsiasi legame anche quello più forte. La gelosia patologica è soprattutto presente in coppie molto simbiotiche, dove non esiste un “noi” composto da due individualità separate, ma è frutto e mescolanza di due personalità dai confini non definiti, che si completano a vicenda senza però lasciare spazio ai bisogni e desideri soggettivi. La gelosia in questi casi si manifesta sotto forma di controllo, che può essere sottile e nascosto o al contrario può diventare più sfacciato ed invadente.   Ad ogni modo esso è una modalità sbagliata, che va ad intaccare lo spazio dell'individuo, dove l'unico modo di concepire la coppia è quello di manipolare la vita dell'altro. Anche il semplice controllare il cellulare diventa uno sconfinamento nello spazio dell'altro oppure il chiamare ossessivamente per sapere ogni singolo movimento del partner oppure leggere la posta elettronica e via dicendo. Questi sono piccoli esempi di gelosia, che vengono accettati dal pensiero comune e la maggior parte della gente crede che per certi versi sia normale tenere sotto osservazione il proprio compagno.   Non è proprio così, perché a lungo andare si potrebbe avere una rottura irreversibile del rapporto, poiché la voglia di riappropriarsi del proprio spazio vitale prima o poi si fa sentire. Esistono, inoltre, forme molto più gravi de gelosia, che sfociano in atti violenti, pedinamenti, persecuzioni e in casi estremi in omicidi e suicidi. Molto probabilmente la gelosia e il controllo derivano da alcune modalità apprese in famiglia, dove i rapporti simbiotici sono vissuti come normali e il controllo è un modo per rimanere uniti.   Ecco perché quando scegliamo un partner e questo presenta una forte gelosia ci dobbiamo domandare come mai la nostra scelta è ricaduta su di lui cercando le cause nella nostra storia familiare e nei modelli che abbiamo appreso!     Dott.ssa Mariateresa Muscillo   ...................................................................................................................................................................   Vuoi saperne di più sul sesso? Sesso occasionale, danni alla psiche? Cosa fare se lui è un seduttore   Articoli correlati per keywords: Sesso e dintorni -  Coppia Sesso: perfetto se dura 10 minuti. Oltre diventa noioso Linguaggio del corpo La durata ideale di un rapporto sessuale sarebbe 10 minuti. Oltre queste tempistiche il sesso diventerebbe sgradevole e noioso. A sostenerlo è un gruppo di psicologi della Penn State University (USA), capitanato da Eric Corty e Jenay Guardiani ..................................................................................................................................................................   Ebbene sì. La “durata” conterebbe, ma fino ad un certo punto. Questo è quanto scoperto dall’equipe, che per arrivare a questa conclusione ha intervistato 50 “esperti del sesso” facenti capo alla “Society for Sex Therapy and Research”. I risultati sono i seguenti: un rapporto sessuale che non supera i 2 minuti non è molto apprezzato dalla partner femminile, dai 3 ai 7 minuti diventa “accettabile”, oltre i 13 minuti diventa sgradevole e noioso.   La durata perfetta si aggirerebbe attorno ai 10 minuti, in barba agli stereotipi e alle leggende metropolitane sui “tour de force” sessuali che durano tutta la notte (ed oltre) e che donano momenti di impareggiabile piacere e passione alla coppia interessata.   Il Dott. Corty ha spiegato che questi dati sono soltanto delle stime e che, per essere soddisfacente, un rapporto sessuale avrebbe bisogno di altri elementi (come i sentimenti provati per l’altro, la fiducia reciproca, l’intimità raggiunta, e molto altro) per funzionare alla perfezione. L’esperto ha anche aggiunto che la consapevolezza di alcuni “limiti fisiologici” e la perfetta intesa tra i partner molto spesso permette di superare i problemi relativi alla durata, una delle principali fonti di preoccupazione per gli uomini di ogni età.     Lucia D'Addezio   ..................................................................................................................................................................   Vuoi saperne di più sulla coppia ? Sesso occasionale, danni alla psiche? -    Amore e psicosi di coppia: consigli per guarire   Articoli correlati per keywords: Sesso e dintorni -  Coppia Mamma, come si fanno i Bambini? Educazione sessuale A 3 anni, nell’ età dei perché e della scoperta dell’ identità sessuale, è facile aspettarsi la fatidica domanda: “Come si fanno i bambini?”. Sarebbe bene perciò “prepararsi” risposte chiare e soprattutto adeguate ad un bambino ancora piccolo ...........................................................................................................................................................   Ecco gli errori da evitare:   Eludere la risposta. La tentazione di sbrigarsela con frasi del tipo “Sei troppo piccolo, te lo spiegherò quando sarai grande” certamente non lo accontenteranno. Possono forse azzittirlo, ma ben presto il piccolo tornerà alla carica. Inoltre, per un bimbo che ancora confonde ieri con domani, il concetto di futuro è troppo astratto. I bimbi vivono di realtà: vedono per strada coppie che si baciano, la zia con il pancione e il sesso così come la nascita diventano curiosità da soddisfare.   Fornire informazioni non richieste. C’è chi commette l’errore opposto: non solo risponde alle curiosità del bambino, ma addirittura le anticipa, tenendo una vera e propria lezione. Questo è pretendere troppo; inoltre si toglie naturalezza ad un argomento su cui gli interrogativi devono nascere spontaneamente.   Usare un linguaggio tecnico. Spiegare ad un bambino di 3-4 anni in modo scientifico le funzioni egli organi genitali o come avviene un rapporto sessuale significa non rispettare la visione “fantastica” del mondo tipica dell’universo infantile. Questo non significa, d’altro canto, affannarsi a trovare esemplificazioni che magari risultano poco congeniali e allontanano dalla realtà. Piuttosto si può cercare di raccontare, con un tono un po’ fiabesco, che il “semino di papà ha incontrato l’ovetto della mamma…”   Affidarsi solo ai libri. Oggi, in aiuto ai genitori, vi è tutta una serie di libri illustrati e di altri ausili, come cartoni animati pensati apposta per le diverse fasce d’età. Sono sicuramente un’ottima traccia e fonte d’ispirazione. Tuttavia il bambino desidera essere rassicurato dai propri genitori.   Dott.ssa Giorgia Penserini   ...........................................................................................................................................................   Vuoi saperne sulla sessualità? Leggi Educazione sessuale obbligatoria in UK La verginità è ancora un valore?
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Sesso dopo la menopausa! Donna e Sessualità É risaputo che le donne hanno un ciclo ormonale particolare; i livelli sono molto incostanti e presentano degli sbalzi improvvisi. Un periodo sicuramente delicato è costituito dalla menopausa!   ..........................................................................................................................................................   A livello ormonale, la menopausa porta ad un cambiamento repentino con trasformazioni fisiche evidenti: ci possono essere, ad esempio forti variazioni di peso oppure la pelle può trasformarsi più rapidamente rispetto al passato, mettendo in evidenza rughe prima inesistenti, e altro ancora. Oltre alle evidenze estetiche, il rischio di contrarre malattie cardiopatiche diventa esponenzialmente più elevato e l' osteoporosi è uno dei sintomi più facilmente riscontrabili nelle donne in menopausa. I risvolti psicologici sono forti e in alcune occasioni possono incidere sulla sessualità!   Il sesso dopo la menopausa, infatti, può essere visto con occhi diversi. Molte donne, per esempio, reagiscono ai cambiamenti fisici con un disinteresse crescente verso l'intimità e i rapporti sessuali. I motivi potrebbero essere diversi. Innanzitutto ritrovarsi da un giorno all'altro con un corpo molto diverso, può portare alla non accettazione di sé: diventa difficile concedersi la sessualità quando non ci si piace! Inoltre, il livello ormonale più basso potrebbe influire in modo negativo sul desiderio sessuale, anche se non costituisce un valido motivo per spiegare l'assenza di iniziativa sessuale.   Altro fattore molto importante da considerare è la perdita di generatività: si può avvertire un senso di vuoto e di frustrazione rispetto al fatto di non poter avere più figli. Nei casi in cui la donna ha una profonda convinzione religiosa, tale sensazione è ancora più radicata, perché il sesso perde quel significato di cui prima era investito, ovvero la procreazione. Ci sono casi in cui alcune donne, per i motivi sopra descritti, declinano le avances dei partner, negando loro rapporti intimi comunque ricercati e desiderati. Questo potrebbe costituire un vero e proprio problema nella coppia, perché la sessualità è importante anche in età matura.   In tali casi, bisognerebbe lavorare sul modo di vedere il sesso, a prescindere dalla procreazione. Inoltre è importantissimo concentrarsi sulla rielaborazione dell'immagine di sé e sull'accettazione dei cambiamenti del corpo, sui propri limiti e pregi. La sessualità in questa fase della vita potrebbe essere vissuta con la tranquillità e la serenità giusta, accompagnata da sensazioni nuove e mai provate!   Dott.ssa Mariateresa Muscillo   ..........................................................................................................................................................  
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Il mal di testa dopo aver fatto l'amore! Linguaggio del corpo Il piacere che si trae dal fare l'amore è unico e irripetibile! In esso si mescolano diversi bisogni: bisogno della sessualità e dell' orgasmo, bisogno di stabilire un rapporto intimo e profondo con la persona desiderata, bisogno di essere amati, ecc. Ad alcune persone succede, però, dopo aver raggiunto il massimo godimento, di venire attanagliate da fortissimi dolori di testa....   ................................................................................................................................................................................   Provare piacere non sempre può rappresentare un'esperienza positiva; alcuni individui per svariati motivi di natura psicologica non riescono a concedersi nulla di piacevole. Sono tipologie di persone che vivono un forte senso di colpa, il quale può avere diverse origini: una fede religiosa sentita e osservata; un'educazione ricevuta troppo rigida, traumi infantili o di qualsiasi natura, ecc. Di conseguenza qualsiasi tipo di piacere fa in modo che l'individuo metta in atto modalità inconsce per sopperire il peso che i sensi di colpa comportano.   Gli individui che dopo aver fatto l'amore e aver raggiunto l'orgasmo soffrono di mal di testa, stanno diventando un numero sempre crescente. Fino a qualche anno fa non si aveva minimamente l'idea che il disagio sperimentato da tali individui potesse essere considerata una vera e propria patologia: la risposta sessuale, infatti, risultava essere normale in tutte le sue fasi (desiderio, eccitazione, orgasmo). In conseguenza dell'elevato numero di soggetti che ha dichiarato di avere mal di testa dopo l'orgasmo, sono state portate avanti alcune ricerche con l'intenzione di scoprire le possibili cause ed è stata ipotizzata una quarta fase del ciclo sessuale, quella di “risoluzione”. I dolori alla testa costituiscono i sintomi che connotano il disturbo della fase di risoluzione. È stato inoltre esplorato il senso di colpa che il piacere evoca nelle persone affette da tale disagio ed è stato scoperto che è proprio esso l'origine del mal di testa e può, in alcune situazioni, sfociare anche in umore depresso.   Per poter verificare che un soggetto soffra del disturbo della fase di risoluzione bisogna verificare che il sintomo sia presente sempre. In questi casi, bisogna ricorrere all'aiuto di un esperto del settore, un sessuologo, e iniziare una terapia. È sempre utile farsi aiutare, poiché un disturbo anche di piccola portata, come questo appena descritto, potrebbe portare ad una serie di conseguenze, ad esempio ad un disturbo del desiderio o in casi estremi a depressione.   ................................................................................................................................................................................
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La pillola anticoncezionale nel futuro AnticoncezionaliLeggi lo speciale Vasectomia

In un futuro molto prossimo la pillola anticoncezionale avrà forme diverse: dal chewing gum al cerotto invisibile, fino ad un modello di spirale mini invasiva. In più, sarà biologica e anti menopausa ...................................................................................................................................................... Una vera rivoluzione attende le donne nel prossimo futuro: la nuova pillola anticoncezionale nelle sue diverse forme e potenzialità. Dal congresso degli specialisti europei che si è da poco svolto in Olanda, emergono tante novità sulla pillola del futuro. Ecco le più importanti. La pillola del futuro sarà prima di tutto on demand: sarà in grado di programmare le mestruazioni e di sciogliersi in bocca come un saporito chewing gum. Ci sono del resto, già pillole sperimentate anti-grasso, anti.brufoli e biologiche.   Da quando la pillola è stata introdotta sul mercato si è evoluta parecchio, soprattutto dal punto di vista scientifico. La pillola ha migliorato la vita di molte donne, prescritta non solo per evitare gravidanze indesiderate, ma per regolarizzare il ciclo mestruale e oggi fa sempre più bene, dal momento che con i nuovi prototipi sarà sempre meno “pillola” e sempre più curativa. I nuovi dosaggi ormonali e le recenti formulazioni, con le soluzioni su misura, promettono grandi cambiamenti.   C’è un filone di ricerca concentrata a introdurre nella pillola contraccettiva formulazioni per ottenere miglioramenti estetici, con effetti collaterali minimi. Alle le over 50, invece, piace molto la biopillola, un preparato antimenopausa che usa lo stesso ormone prodotto dal corpo. Un’altra novità è la pillola anti endometriosi, ricca di acido folico. Dal 2011 in poi sarà disponibile un mini dispenser per cadenzare il ciclo, cerotti invisibili, spirali minime e poco invasive e un contraccettivo auto iniettante che dura un mese.   Andromeda Aliperta   ......................................................................................................................................................
Vuoi saperne di più sugli Anticoncezionali? Quando la pillola fa male al sesso Contraccettivi ormonali: effetti collaterali
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Quando la pillola fa male al sesso AnticoncezionaliLeggi gli speciali Perdite bianche e Vasectomia

A volte la pillola contraccettiva può causare dolore e secchezza vaginale durante la penetrazione: da cosa dipende? E come fare per risolvere il problema?    ......................................................................................................................................................   Prendere la pillola contraccettiva offre molti vantaggi. Si usa spesso per regolarizzare il ciclo mestruale, renderlo meno abbondante e soprattutto per evitare gravidanze indesiderate. Nel tempo la formulazione della pillola anticoncenzionale è cambiata: il dosaggio di ormoni in essa contenuto si è abbassato ed è stato sostituito con altri principi attivi.   Proprio la diminuzione degli ormoni ha causato diversi problemi. Il primo è la secchezza vaginale, causata proprio dal basso dosaggio ormonale della pillola. L’ingresso della vagina, chiamato anche vestibolo vaginale, è il luogo dove avviene naturalmente la lubrificazione dell’apparato vaginale. Qui il lubrificante vaginale viene ridotto e decresce con l’uso della pillola. Questo può causare difficoltà di penetrazione e anche dolore alle pareti vaginali.   La secchezza vaginale può comunque non presentarsi in tutte le donne, ma può dipendere dalla predisposizione di ognuna alle infiammazioni vulvo-vaginali. La cosa migliore da fare in questi casi è quella di consultare il proprio ginecologo per capire se è necessario prendere una pillola dal dosaggio ormonale più alto. Un altro rimedio, per rendere il rapporto sessuale più piacevole, è quello di utilizzare un prodotto lubrificante per le pareti della vagina.   Andromeda Aliperta     ......................................................................................................................................................
Vuoi saperne di più sugli Anticoncezionali? Scopriamo meglio la pillola del giorno dopoContraccettivi ormonali: effetti collaterali
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Omosessualità: perché viene vista con sospetto! Educazione sessuale La sessualità ha tante sfaccettature, ma normalmente il pensiero comune la associa al rapporto uomo-donna. L' omosessualità è un modo di esprimere i propri gusti sessuali diverso dalla maggioranza della popolazione, ma non per questo meno diffuso!   ...........................................................................................................................................................   L'amore è un sentimento bellissimo, che non ha età né confini: ogni persona, durante l'arco di vita, ha amato qualcuno, con i suoi tempi e le sue modalità. I rapporti eterosessuali sono certamente i più diffusi e anche i più accettati dalla società, ma esiste una buona fetta di persone che “ama persone dello stesso sesso”. Oggi gli omosessuali riescono a dichiarare la propria sessualità più facilmente rispetto al passato, a compiere il così detto “outing”. Questo, però, rappresenta un passaggio tanto difficile e penoso, poiché il pregiudizio della società e, molte volte, delle famiglie di origine è ancora radicato e forte: l'omosessualità viene vista con una forma di malattia, come una diversità da curare!   Per fortuna essere omosessuali non è una malattia, è un diverso modo di amare e di concepire la sessualità. L'omosessualità è sempre esistita: nell'antica Grecia era diffusissima e accettata; i maestri avevano rapporti sessuali coi propri discepoli. Questo era considerato un passaggio obbligatorio e un rito di iniziazione, oltre che un modo per trasmettere la conoscenza da una generazione all'altra. Un esempio celebre è costituito dalla poetessa Saffo, che scrisse versi bellissimi ad una sua allieva. Tali versi erano intrisi di sentimenti di amore e gelosia, perché essa si accingeva a sposare un uomo e lasciare l'isola di Lesbo, dove aveva trascorso i suoi anni di studio. Con l'avvento dei romani le cose cambiarono, soprattutto dopo la diffusione del cristianesimo che auspicava i valori della famiglia e della procreazione. I rapporti omosessuali vennero taciuti e negati, ma non cessarono di esservi.   Anche Sigmund Freud parlò di omosessualità in termini di perversione e malattia: la sua teoria risentiva fortemente del modello culturale a cui apparteneva. La Psicologia odierna, di contro, ha cercato di scardinare queste convinzioni. Un importantissimo passo compiuto è stato quello di togliere l'omosessualità dal DSM IV, il manuale dove sono categorizzate tutte le patologie psichiatriche. La strada è ancora lunga, bisognerebbe fare più informazione rispetto a questo tema, che non è assolutamente da sottovalutare. Ognuno di noi potrebbe avere una persona cara (un figlio/a, una sorella o un fratello, un amico/a) con gusti sessuali diversi e trovarsi a fronteggiare i pregiudizi che questo comporta, ma soprattutto potrebbe venire a contatto con tutta la sofferenza che la non accettazione procura. Bisogna in questi casi sostenere chi si ama con tutte le forze, stargli vicino nelle difficoltà e fargli sapere che non è solo!   Dott.ssa Mariateresa Muscillo   ...........................................................................................................................................................   Vuoi saperne sulla sessualità? Leggi Educazione sessuale obbligatoria in UK La verginità è ancora un valore?
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Gravidanze indesiderate addio grazie agli ultrasuoni Anticoncezionali Fare del sesso sicuro sarà ancora più facile in futuro grazie alla tecnologia. Dite addio a condom e pillole anticoncezionali: le gravidanze indesiderate potranno essere evitate grazie agli ultrasuoni   ................................................................................................................................................................   Si, avete capito bene, non si tratta di fantascienza ma di ipotesi che potrebbero essere concretizzate in un futuro neanche troppo lontano. Il procedimento è apparentemente semplice. Piuttosto che utilizzare il preservativo, gli uomini verranno sottoposti all’azione di un laser che, almeno temporaneamente, riuscirà ad inibire la produzione di spermatozoi in modo da rendere infertile lo sperma prodotto.   Questo bombardamento a base di ultrasuoni riuscirebbe quindi (se effettivamente impiegato) ad evitare le gravidanze indesiderate permettendo a uomini e donne di mettere nel cassetto preservativi, pillole e quant’altro. L’interessante scoperta è stata fatta dai ricercatori facenti capo alla University of North Carolina. Il Dottor James Tsuruta ha raccontato alla BBC: “pensiamo di poter riuscire a garantire ad un uomo una contraccezione affidabile, lowcost e non-ormonale fino a sei mesi e con un solo trattamento”. Si tratterebbe di una vera e propria rivoluzione anche se gli studiosi stanno cercando di condurre ricerche più attendibili e test più sicuri per valutare i possibili impieghi di queste tecniche innovative a base di ultrasuoni.   Fonte: BBC News http://news.bbc.co.uk/2/hi/health/8674380.stm   Lucia D'Addezio   ................................................................................................................................................................   Vuoi saperne di più sulla contraccezione? Vasectomia, rischi reali e false verità - Sesso sicuro dove sei?

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iPhone e Internet: troppe distrazioni ed il maschio fa cilecca a letto Coppia Il sesso è una componente importante di ogni sana relazione amorosa eppure, con il passare del tempo e con l’avanzamento delle scoperte tecnologiche, le “distrazioni” per i maschietti aumentano esponenzialmente tanto da minare la stessa vita sessuale   ................................................................................................................................................................   Se in passato erano le donne a trovare scuse e ad inventarsi malanni di ogni genere per evitare di sottostare alle “voglie” troppo frequenti dei propri compagni, nell’era moderna avviene esattamente il contrario. A sostenerlo è una ricerca condotta da Bayer e già pubblicata dal ‘Daily Tepegraph’. Secondo lo studio le donne inglesi lamenterebbero sempre di più l’ingombrante presenza di iPhone, computer e Blackberry nella loro vita intima. Gli uomini sarebbero talmente distratti da queste (ed altre) apparecchiature elettroniche da non abbandonarsi quasi mai al piacere di un rapporto sessuale libero da condizionamenti esterni.   Tra gli altri “elementi di disturbo” a livello sessuale, secondo lo studio appena menzionato, ci sarebbero anche gli orari di lavoro troppo stressanti (55 per cento), la stanchezza psicofisica (83 per cento) e i troppi impegni (74 per cento). Anche Internet contribuisce a minare irreversibilmente l’intimità della coppia. Cari maschietti, i dati parlano chiaro. Ben sei donne su dieci hanno dichiarato ai ricercatori di essere poco soddisfatte a letto e di desiderare una vita sessuale più attiva. Inoltre, ben due donne su tre hanno ammesso di avere un partner che si sforza il minimo indispensabile in camera da letto. Bando alle distrazioni: è ora di darsi da fare!   Lucia D'Addezio   ..................................................................................................................................................................   Vuoi saperne di più sulla coppia ? Sesso occasionale, danni alla psiche? -    Amore e psicosi di coppia: consigli per guarire Articoli correlati per keywords: Sesso e dintorni -  Coppia Tradimento: a volte bisogna farsene una ragione! Tradimenti L'“amore” è complesso e imprevedibile: spesso si pensa che la propria storia sia la più bella del mondo, pura ed intensa; ma le insidie sono dietro l'angolo!   ........................................................................................................................   Capita di incontrare coppie molto belle, affiatate e in sintonia; a vederle sembrerebbero perfette, senza problemi, ma poi si scoprono molteplici tradimenti. Il tradimento è un argomento caldo per molte persone: c'è chi è convinto che non tradirebbe mai la propria metà; chi tradisce e vive di bugie e sotterfugi per non essere scoperto; chi, infine, ha un partner consenziente con il quale si decide di avere delle relazioni extra.   I problemi sorgono, ovviamente, quando la coppia si giura amore eterno e fedeltà, ma poi di fatto non si riesce a mantenere tale promessa. Inizia in tal modo il turbinio di rabbia e delusione che porta nella maggior parte dei casi alla separazione. La fedeltà è un concetto etico che non necessariamente viene condiviso da tutti. Infatti l'essere umano, per natura, è poligamo, prova attrazione per diverse persone, e la monogamia diventa una morale imposta dalla società.   Un esempio è costituito dalla cultura occidentale, la quale risente fortemente dell'influenza del cattolicesimo, con un'idea di coppia intesa come unione esclusiva. Per fare un'analisi su questo argomento, non si può fare a meno di tener conto della cultura e del contesto in cui si vive. L'uomo è per definizione un animale sociale: nasce, cresce e muore rapportandosi con gli altri esseri umani e condividendone valori, leggi e idee. Non solo, la cultura della famiglia diventa di vitale importanza, perché tramite essa si tramandano le credenze, i modi di pensare e di affrontare le situazioni.   È sulla base del contesto familiare che si costituisce la coppia: due persone si incontrano sull'incastro di due culture familiari. Nel caso del tradimento, la coppia può avere lo stesso modo di agire e di pensare, ovvero la fedeltà o il rapporto aperto, oppure può non condividere le stesse idee. Nel secondo caso bisogna interrogarsi, sia che ci si trovi dalla parte del traditore sia che ci si trovi nei panni del tradito, sulla scelta del partner. Ad un tradimento seguono delusione e rabbia che vanno a ledere l'autostima della persona. Non sempre da queste situazioni di sofferenza si riesce ad uscire, perché l' autostima danneggiata porta a scegliere partner sbagliati e storie impossibili, creando un circolo vizioso dove si aggiunge dolore a quello già esistente.   Bisogna pensare, in questi casi, a ciò che si vuole veramente: non tutti amano allo stesso modo, si può amare tradendo o non tradendo, ma la cosa importante è scegliere una persona che ami allo stesso modo. Se si sceglie una persona che pensa all'amore in maniera diversa, bisogna chiedersi perché si è attratti, quali sono le motivazioni inconsce che spingono verso di lei. Solo rispondendo a queste domande, si può essere sinceri con se stessi fino in fondo e si può pensare a un rapporto futuro più vero.   ........................................................................................................................   Vuoi saperne di più sul tradimentoCome riprendersi dal tradimento? - Infedeltà un partner su tre la pratica   Articoli correlati per keywords: Sesso e dintorni - Tradimenti I 50 anni della pillola anticoncezionale: come ha cambiato il sesso AnticoncezionaliLeggi lo speciale Vasectomia

50 anni dalla sua nascita, la pillola anticoncezionale registra un successo notevole: il cambiamento dell’ approccio femminile nei confronti del sesso, più giocoso, libero e consapevole   ...........................................................................................................................................................   Più di ogni rivoluzione femminile, l’introduzione della pillola anticoncezionale ha cambiato il modo di vedere il sesso per la donna. Le donne hanno imparato, grazie a questo strumento contraccettivo, ad usare il loro corpo in maniera più consapevole e a considerare il desiderio sessuale in maniera più libera e competente. La pillola anticoncezionale ha portato con sé una serie di cambiamenti epocali nel mondo sessuale femminile.   Prima di tutto è crollato il mito della verginità, la parità dei comportamenti ha trasformato la sessualità da una forma obbligata e dolorosa a qualcosa di libero e piacevole, introducendo il concetto di orgasmo anche per la donna. Proprio il tabù dell’orgasmo, assieme ad altri, è definitivamente crollato, al punto che oggi l’orgasmo femminile è oggetto di studio e di ricerca continua e un bravo compagno sa che se non riesce a procurare un orgasmo alla propria donna i loro rapporti sessuali non potranno mai essere veramente soddisfacenti.   Inoltre, l’emancipazione femminile dal sesso concepito solo per la riproduzione, pericoloso e doloroso, ha giovato anche all’uomo, che ha avuto la possibilità di avere una compagna più libera e seducente nella sua femminilità. Tutto questo, poi, ha spostato la maternità verso i trent’anni, consentendo alla donna di emanciparsi anche nel lavoro e di conseguenza nella società.   Quello che è cambiato, in sostanza, da cinquant’anni a questa parte, è il concetto stesso di maternità. Non è, infatti, più un obiettivo finale da raggiungere ma, uno dei tanti obiettivi che la donna si prefigge, assieme al lavoro e alla realizzazione personale. La pillola, quindi, ha aiutato la donna a riprendere possesso del suo corpo e della sua vita, riprogrammandola con maggiore equilibrio, responsabilità e rispetto per se stessa e per i suoi desideri.   Un tempo simili le conquiste odierne erano inconcepibili, così come il fatto che anche il partner potesse partecipare attivamente a tutti i momenti del parto e della maternità e che fosse comunque corresponsabile del destino e della salute dei propri figli.   L’emancipazione sessuale e sociale femminile legata alla pillola anticoncezionale ha portato anche ad una avvicinamento tra madri e figlie, aiutandole a consolidare un rapporto profondo, fatto anche di complicità e di somiglianze, di scambio di esperienze di condivisione. Il maschio è diventato un amico e un complice e la donna ha acquistato maggiore autostima. Pur oscillando a volte tra antichi compiti e nuove conquiste, la donna sta percorrendo, oggi, una strada nuova e piena di speranze per il futuro.   Andromeda Aliperta   ...........................................................................................................................................................
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Infedeltà, un partner su tre la pratica Tradimenti Gli ultimi sondaggi rivelano che un partner su tre è infedele; inoltre, si preferisce tradire con un amico del proprio partner e si hanno più remore ad essere fedifrago se si stabilisce un buon rapporto con i suoceri   ...................................................................................................................................................................   Gli ultimi sondaggi sul suolo americano confermano una tendenza dei nostri tempi: il tradimento, nell’ambito delle coppie, sposate e non, è sempre più in auge. L’università dell’Iowa ha condotto un sondaggio a Chicago basato su un campione di 783 persone, uomini e donne, tra i 18 e i 60 anni. Il risultato è stato che una persona su tre ha “confessato” di aver tradito il partner.   Lo scopo della ricerca era in realtà quello di studiare potenziali comportamenti a rischio per le malattie sessualmente trasmissibili. Ha invece rivelato una realtà che oggi è sempre più comune, non solo negli Stati Uniti, ma anche in Europa. In particolare, il 5% delle donne e il 17% degli uomini ha ammesso di essere stato infedele al compagno o alla compagna, mentre il 17% delle donne e l’8% degli uomini è sicuro della propria fedeltà ma è a conoscenza del fatto di essere stato tradito dal partner.   Il 12% delle donne e il 10% degli uomini, secondo il sondaggio, ha dichiarato di essere sicuro che nessuno dei due partner è stato fedele nell’ambito della loro relazione attuale; chi ha tradito poi, il 44% di donne e un 25% di uomini, ha rivelato di averlo fatto con amici; il 30% delle donne e il 43% dei maschi, invece, ha tradito il compagno/a con un estraneo/a.   Ci sono delle remore, però, in questo atteggiamento. E’ emerso, infatti, che chi ha stabilito un rapporto amichevole con i propri suoceri, ha più difficoltà a praticare l’ infedeltà, per lealtà, ma anche per non deludere le loro aspettative.   Andromeda Aliperta   ...................................................................................................................................................................   Vuoi saperne di più sul tradimentoCome riprendersi dal tradimento? - Coppia: spopola il tradimento tramite cyber sesso   Articoli correlati per keywords: Sesso e dintorni - Tradimenti Gli adolescenti italiani imparano il sesso dalla Tv Educazione sessuale In Italia 300 mila teen ager imparano il sesso guardando la Tv, attraverso programmi di tutti i tipi. Ma nella contraccezione restiamo gli ultimi in Europa   ...........................................................................................................................................................   Gli adolescenti italiani ricevono molte informazioni sul sesso dalla Tv. E’ quello che emerge da un’indagine internazionale: la Tv è il punto di riferimento del 10% degli adolescenti italiani per l’ educazione sessuale. Un altro 10% chiede informazioni sul sesso a insegnanti, fratelli e sorelle, mentre il 64% degli studenti vorrebbe che se ne parlasse più a scuola, magari istituendo corsi appositi. Infine, il 44% dei teenager, vorrebbe che se ne parlasse di più in casa.   In questo quadro la responsabilità di conduttori e speaker televisivi è alta, dal momento che i ragazzi guardano trasmissioni con scene di sesso esplicito, senza che si parli di contraccezione. Gli adolescenti italiani sono il fanalino di coda in Europa, assieme alla Turchia, riguardo la contraccezione.Non se ne parla abbastanza e secondo la Società Italiana di Ginecologia e Ostetricia ( Sigo) in tv è ancora tabù.   L’ondata si sesso televisivo, secondo uno studio pubblicato sulla rivista Pediatrics, organo ufficiale dell’ Accademia americana dei Pediatri, anticiperebbe di molto l’ età del primo rapporto sessuale. Secondo la Sigo in Italia il primo rapporto è senza protezione per il 37% delle ragazze. Il problema principale è la percezione che i ragazzi hanno della contraccezione: il 18% delle ragazze e il 29% dei maschi si sente a disagio a parlare di contraccezione con il partner, mentre per il 61% delle ragazze e il 39% dei ragazzi, il ricordo del primo rapporto è avvenuto troppo presto o in condizioni negative.   Andromeda Aliperta   ...........................................................................................................................................................   Vuoi saperne sulla sessualità? Leggi Educazione sessuale obbligatoria in UK La verginità è ancora un valore?
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Amore e Psicosi di Coppia: Consigli per Guarire Coppia Innamorarsi è cosa meravigliosa: si scoprono emozioni nuove ed uniche, si sperimenta la totalità dei sentimenti, la voglia di appartenere all'altra persona in maniera esclusiva, si fantastica sull'eternità del rapporto, si sogna una vita insieme, ecc. Ma le cose non vanno sempre così....    ...................................................................................................................................................................   La prima fase dell' innamoramento è la più bella, ma anche la più complessa: si individua una forte idealizzazione dell'altra persona, i difetti non vengono visti, la storia è vissuta in maniera totale ed esclusiva, la coppia si chiude molto nella propria intimità lasciando fuori le altre persone. Questa è la fase della dipendenza totale, dove non si può fare a meno l'