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Quando la Gelosia è ... Amica	 Coppia
	Quante volte avete sentito amiche o amici raccontare : “non sopporto gli amici del mio compagno”, “quando sta con loro sembra un altro”, “perché io devo sempre uscire con i suoi amici e lui mai con i miei?” 

	 

	Avere paura di perdere l’attenzione del partner e provare un po’ di invidia per il rapporto che lui ha con amici di vecchia data è una caratteristica che si riscontra spesso nelle coppie non ancora rodate. L’importante però è non oltrepassare i limiti rendendo la vita dell’altro impossibile.

	 

	Ci sono persone che vedono sempre dietro l’angolo il pericolo di un tradimento o invidiano la confidenza che il partner ha con gli amici. Le forme più lievi di gelosia non sono necessariamente il segnale di qualcosa che non va. Spesso si tratta di una forma di insicurezza e di inadeguatezza verso il partner, che però nella maggior parte dei casi si può risolvere parlando. 

	 

	C’è poi un altro aspetto da non sottovalutare: la timidezza. Magari il vostro partner non vuole uscire con i vostri amici perché si sente l’ultimo arrivato. 

	 

	Qualche consiglio: 

	 
  1. Se l’atteggiamento del vostro compagno vi infastidisce quando si parla dei vostri amici diteglielo perché solo così potrete provare a mettere fine alla questione. È chiaro che non bisogna buttarsi a capofitto accusando l’altro, ma è necessario affrontare l’argomento con delicatezza e comprensione per non ferire il partner.
     
  2. Se la paura del vostro compagno è quella di non essere accettato, parlate con i vostri amici e dite loro di essere carini con lui. E per le prime volte proponete uscite “ristrette” con 2-3 amici.
  Attenzione, ci sono però dei casi in cui la gelosia diventa patologica e si trasforma in manipolazione. Come riconoscerla?   La gelosia è patologica quando è scollegata dalla realtà, cioè non è basata su presupposti reali ed è eccessiva. Sono comportamenti preoccupanti quelli che portano ad un controllo ossessivo del cellulare, dei messaggi, delle mail e del computer del partner nella convinzione, nella maggior parte dei casi errata, di trovare chissà quali prove di tradimento.   Il partner che urla e mette il muso perché volete uscire con gli amici e avere una serata libera è probabilmente una persona fortemente insicura. Queste persone temono di non avere più il partner tutto per sé e di perdere il controllo a discapito della libertà dell’altro.   Dott.ssa Giorgia Penserini - Psicologa ................................................................................................................................................................... Vuoi saperne di più sulla coppia ? Donne amore e gelosia - Come superare la Gelosia 
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I difetti che fanno litigare Coppia Alcuni atteggiamenti dell’uomo e della donna durante la vita quotidiana suscitano fastidio, irritazione o addirittura litigi.   A dare fastidio talvolta sono piccoli gesti, tic o abitudini. Questo è quello che è emerso da una ricerca effettuata da Meta Comunicazioni intitolata “l’eterna lotta tra lui e lei”. Lo studio si è proposto di capire quali atteggiamenti maschili e femminili disturbano l’armonia di coppia.   I risultati sono molto curiosi: alle donne in ufficio danno fastidio le battutine a doppio senso e un eccesso di profumo; al ristorante quando gli uomini fanno i galanti con le cameriere e gesticolano troppo; in treno o in metropolitana quando fingono di essere immersi nella lettura per non cedere il posto alle signore; a casa i motivi di dissapori sono numerosi si passa dal disordine maschile al monopolio esclusivo del telecomando.   Ma anche le donne non escono illese da questa interessante ricerca. Sembrerebbe, infatti, che i maschi detestino quando le donne parlano di futili problemi di famiglia in ufficio o appoggiano la borsetta del trucco sul tavolo del ristorante, quando si sistemano le calze in treno o spalancano le finestre di casa anche se fa freddo.   Questi piccoli difetti generano discussioni che a lungo andare rovinano i rapporti di lavoro e logorano le storie d’amore e d’amicizia. Sia quelli maschili che quelli femminili sono difetti che le persone ignorano di avere, e che gli altri hanno sempre percepito come tali ma che non hanno mai avuto il coraggio di confessare.   Inoltre da quando si è raggiunta la parità dei due sessi le signore non sopportano più in silenzio, ma dicono apertamente quello che pensano degli uomini.   Dott.ssa Giorgia Penserini - Psicologa ................................................................................................................................................................... Vuoi saperne di più sulla coppia? Leggi: Di che gelosia soffrono i vostri mariti? - Come superare la Gelosia 
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Quando l'amore ristruttura il cervello Coppia[28 Giug. 2010] Che amore e sesso vadano a braccetto è risaputo. Ma lo sapevi che l'amore e il rapporto fisico con la persona amata condizionano la struttura cerebrale? Un recente studio si è soffermato proprio su questo: quanto influisce il sesso sulle dinamiche cerebrali e sul rapporto di coppia?   L'amore è come le ciliegie, più ne hai più ne vuoi. Ne è convinto il dottor David Shnarh, che ha condotto uno studio interessantissimo proprio sugli effetti del sesso. Più si fa sesso con la persona amata - assicura l’esperto - più la si desidera in un periodo proporzionalmente lungo. Questo avviene perché il rapporto sessuale modifica alcune dinamiche cerebrali.   Il sessuologo statunitense definisce "apertura emozionale" l'effetto visivo dei due amanti mentre il coinvolgimento raggiunto durante l'atto sessuale viene definito "incontro sensomotorio". E' questa dinamica a modificare il cervello in senso neuropatico, esattamente come avviene per altri fenomeni visivi nel corso della vita umana.   Anche il neuroscienziato Munich Ernst Peppel sembra confermare questo approccio in quanto afferma: “il contatto sessuale dovrebbe essere un atto di cooperazione e non un modo per soddisfare il desiderio attraverso il corpo di un'altra persona”. In buona sostanza non basta guardarsi, bisogna pensare al benessere dell'altro, l'ingrediente che fa la differenza è l'amore verso il proprio compagno o la propria compagna.   Una teoria non del tutto nuova se pensiamo a quanto affermò il neuroscienziato Knut Kampe, convinto che il desiderio per l'altra persona aumenta quando si guarda il compagno soprattutto nel momento dell'orgasmo. Un effetto dovuto all'ottimizzazione della produzione di dopamina. Il sesso funziona dunque proprio come se avesse un potere ipnotico: potrebbe essere un suggerimento per le coppie in crisi?   Maria Melania Barone ........................................................................................................................ Vuoi saperne di più su sesso e rapporto di coppia? Leggi: Passione elettrica: di cosa si tratta? - Comunicazione e rapporto di coppia
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Impotenza: analisi psicoanalitica Coppia Il termine impotenza genera equivoci ed evoca numerosi fantasmi: implica un’idea di generale inadeguatezza dell’uomo. Ovviamente questo non è un concetto veritiero, poiché chi ha problemi di erezione può benissimo essere efficiente ed adeguato in ogni altro campo.

Secondo il modello psicoanalitico, l’impotenza deriva dall’ambivalenza e dall’incapacità di sperimentare il pene come una parte positiva di sé. La genesi di questa disfunzione sessuale viene fatta risalire all’incapacità del bambino di risolvere la propria aggressività verso la figura materna. Tale aggressività viene conservata fino all’età adulta e trasferita sulle relazioni amorose.   L’impotenza assume così le caratteristiche di una risposta inconscia ostile verso le donne. L’individuo si innamorerà di donne che gli ricordano il suo primo oggetto d’amore, le idealizzerà, ma manifesterà al contempo i suoi sentimenti negativi attraverso il sintomo sessuale. A causa dell’aggressività verso la donna, la penetrazione è vissuta come un atto distruttivo, dove l’impotenza può assumere un significato di difesa rispetto alla distruttività.   Altre considerazioni psicoanalitiche riguardano la paura dell’abbandono: l’uomo ritiene che l’atto sessuale sia passibile di giudizio da parte della compagna, motivo per cui emergono ansia e paura. Inoltre, i timori inconsci di insuccesso sessuale possono essere primariamente legati a problematiche edipiche, dove la competizione con i fantasmi paterni può impedire l’instaurarsi di validi rapporti sessuali. Infine esiste il complesso di castrazione, per il quale l’uomo teme inconsciamente dal coito una castrazione: la penetrazione viene vissuta come fonte di angoscia per il fantasma della “vagina dentata”.   Dott.ssa Mariateresa Muscillo - Sessuologa ........................................................................................................................ Vuoi saperne di più su sesso e rapporto di coppia? Leggi: Sesso: in Italia l'insoddisfazione è dilagante - Paura d'amare
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Coppia: quanto conta l'eros? Coppia L’eccitazione sessuale è una risposta a stimoli di natura assai varia: percettivi e/o immaginari, esterni o interni, legati o no ad aspetti relazionali con persone o cose, erotici o autoerotici, omoerotici o eteroerotici.   È arduo descrivere compiutamente questa complessità, legata oltre che ai canali sensoriali anche ad aspetti culturali in continua evoluzione. Erotismo e autoerotismo sono, infatti, realtà magmatiche e indifferenziate, alimentate sensorialmente e culturalmente. La sessualità occupa una posizione centrale nelle relazioni umane e soprattutto nella relazione coniugale. La natura sessuale di tale relazione è talmente importante da essere considerata nulla in caso di impedimento grave, perfino da chi ritiene indissolubile il matrimonio.   In effetti, gli organi sessuali sono fatti per entrare in relazione tra loro e, pertanto, mediare il rapporto tra due persone; nella sessualità tutto richiama il concetto di alleanza: il coito richiede l’interazione collaborativa dei due corpi per il raggiungimento del piacere comune. La procreazione avviene attraverso l’unione cooperativa delle cellule sessuali; il piacere sessuale si rivela una molla potente per un’alleanza. Quest’ultima emerge dal concreto psicofisiologico della relazione sessuale: pene e vagina, in virtù degli appetiti, distinti, autonomi e personali dell’uomo e della donna, sono spinti ad entrare in relazione e a sollecitare le persone ad uscire da schemi semplificati di un rapporto non paritario.   L’orgasmo richiede un tempo per essere raggiunto e ha una durata delimitata. Il piacere ha le sue leggi, non può essere perenne, conosce impeto e quiete, pienezza e insoddisfazione. La completezza, temporalmente intesa, non esiste. Il gesto sessuale può essere ripetuto, ma non conduce mai ad una soddisfazione duratura. L’orgasmo resta un’esperienza personale incomunicabile, anche se vissuta al massimo dell’intimità. Avviene un ridimensionamento degli aspetti soggettivi della relazione a vantaggio di quelli oggettivi, legati al riconoscimento dell’altro come persona distinta, anche se congiunta.   Dott.ssa Mariateresa Muscillo - Sessuologa ........................................................................................................................ Vuoi saperne di più su sesso e rapporto di coppia? Leggi: Passione elettrica: di cosa si tratta? - Comunicazione e rapporto di coppia
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Di che gelosia soffrono i vostri mariti? Coppia Mariti gelosi e oppressivi o al contrario disinteressati? Scopriamo insieme da cosa deriva la gelosia o la non gelosia dei nostri uomini.   La gelosia è una malattia che appartiene un po’ a tutti, ma i tipi di gelosia sono differenti tra i due sessi. Quella degli uomini è improntata principalmente a controllare l’esclusività del corpo femminile. Il genere maschile, per cultura, ha da sempre preteso dalla donna la monogamia e l’assoluta fedeltà. Ci sono diverse tipi di uomini gelosi:  
  1. Uomini controllanti, magari infedeli: coloro che esigono il pieno possesso della donna e l’esclusività. A volte l’esagerazione porta ad un eccessivo controllo e alla rottura di relazioni durature. Il problema di questa tipologia di persone è che pretendono la fedeltà dalla propria partner ma non la mantengono. Nella categoria rientrano anche gli uomini che scelgono partner molto più giovani di loro; la differenza di età accentua la gelosia, si ama la freschezza della gioventù ma poi si paga con il tormento della gelosia;
     
  2. Uomini con il complesso di inferiorità: a volte l’insicurezza maschile non è immediatamente riconoscibile, eppure è una forza potente, che alimenta il fuoco della gelosia. È l’amata in questi casi ad essere vittima, nonostante sia complice di un gioco pericoloso;

  3. Uomini violentemente gelosi: gelosia e violenza, purtroppo, costituiscono un binomio molto pericoloso. In alcuni casi è la gelosia reciproca che scatena la violenza.
     
  4. Uomini gelosi con omosessualità latente: non di rado l’omosessualità nascosta genera gelosia verso una partner per paura di perderla. Secondo Freud la maggiore parte delle pulsioni omosessuali sono inconsce e vengono proiettate sull’altro, scatenando paranoie;

  5. Uomini che sublimano la gelosia: sono individui gelosi che non agiscono ma pensano, scrivono o parlano. C’è addirittura chi scrive poesie, romanzi, musica velando la gelosia sotto un alone di romanticismo e rendendola accettabile e perfino piacevole agli occhi dell’amata.
  La gelosia non sempre fa piacere alla donna; in alcuni casi può essere vissuta come una forma di interesse del proprio partner, ma quando è eccessiva finisce per logorare i rapporti, non lasciare spazio di autonomia e libertà. Il miglior modo per fronteggiare questo problema è il dialogo e la condivisione di vissuti negativi.   Dott.ssa Mariateresa Muscillo - Sessuologa ................................................................................................................................................................... Vuoi saperne di più sulla coppia ? Donne amore e gelosia - Come superare la Gelosia 
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Concepimento: ansie e paure CoppiaLeggi lo Speciale Stress Si dibatte spesso sul tema del tasso di natalità italiano che seppure in leggero aumento resta tra i più bassi, ma non si riflette abbastanza sul fatto che migliaia di coppie italiane nutrono il desiderio di diventare genitori senza riuscirci. Dai dati epidemiologici resi noti è emerso infatti che 90 milioni di coppie al mondo vivono una qualche forma di difficoltà di concepimento.   Purtroppo molte coppie ci impiegano più di 8 mesi a concepire il primo figlio e vivono l’attesa del concepimento con ansia e preoccupazione. Questo stato costante di tensione può culminare in uno stress generalizzato che è tra le prime cause di infertilità.   Una donna può inconsapevolmente ostacolare una gravidanza a causa di forti timori e preoccupazioni: paura di perdere la propria libertà fisica e mentale, difficoltà ad accettare che una terza persona possa insinuarsi nella relazione col partner, terrore per il parto, angosce lavorative e via dicendo. L’uomo, essendo meno coinvolto con la propria corporeità nell’esperienza della gravidanza, può ostacolare il concepimento solo se non si sente ancora pronto per questa avventura oppure se trasmette alla compagna un’esagerata agitazione per la genitorialità che non arriva o ancora a causa di un’ eccessiva ansia di prestazione.   Ma si possono trovare difficoltà anche a livello di coppia: se quest’ultima, infatti, è smisuratamente e costantemente concentrata sul progetto di un figlio oppure sussistono fatiche relazionali tra le due persone o ancora risultano essere eccessivamente in ansia riguardo questo progetto di vita, la gravidanza tarda ad arrivare. Lo stress è sempre e comunque un inadeguato e malsano alleato e laddove non sussistono difficoltà fisiche esso è sicuramente la causa principale dell’impedimento procreativo. La nostra mente, spesso, riesce od ostacola più del nostro corpo.   La difficoltà di avere bambini è un dramma personale che viene spesso affrontato nella solitudine più completa. Per numerose coppie che si trovano in questa situazione la propria sofferenza è aggravata da pregiudizi sociali che possono anche rendere difficile decidere la modalità con la quale affrontare il problema.   Qualche consiglio  
  1. Cerchiamo di tenere sotto controllo lo stress! È importante non concentrare tutto il nostro impegno e tutti i nostri pensieri sull’attesa del bambino. Purtroppo questo è un consiglio necessario da seguire ma molto complesso da mettere in pratica. Forse l’unico modo possibile per non vivere con ansia questo periodo è quello di affidarsi ai consigli di un esperto che possa seguire passo passo tutto il percorso del concepimento (difficoltà comprese).
     
  2. Nel caso in cui il concepimento sia troppo difficile è importante rivolgersi a centri specializzati che possano fornire tutte le informazioni necessarie per raggiungere l’obiettivo desiderato: diventare genitori.

  3. È fondamentale che la coppia parli molto e condivida le proprie ansie: sentirsi compresi e accolti è l’aiuto più grande che si possano dare due persone che si amano.
  Dott.ssa Giorgia Penserini - Psicologa ................................................................................................................................................................... Vuoi saperne di più sulla coppia ? Leggi: Crisi di coppia: quanto fa paura! Come superare la gelosia
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Il mal d'amore è letale Coppia È possibile morire d'amore? Secondo la maggior parte delle persone no. In realtà un recentissimo studio ha descritto proprio tutto quel che accade ad un individuo dopo il distacco dalla persona amata.   L'allontanamento può essere in certi casi letale ed aumentare il rischio di morte del 21%. L'amore fa vivere ma anche morire per i ricercatori dell'università di Utrecht, in Olanda. Un cuore spezzato e deluso da una perdita amorosa aumenta il rischio di morte di ben 5 volte. Per la Dottoressa Margaret Stroebe e la sua equipe a soffrire di più di mal d'amore sarebbero gli uomini che vedono aumentare il rischio di morte del 21% contro il 17% delle donne.   Non è solo il dolore per la perdita della persona amata e lo stress psicologico a creare problemi, ma anche l'adozione di stili di vita insani. Il primo sintomo è l'inappetenza cui segue spesso una cattivissima alimentazione, abuso di alcool, fumo e via discorrendo.   La cosa incredibile è che gli esseri umani a differenza di molte specie animali, reagiscono alle perdite con l'autodistruzione. Gli sportivi e le persone più attive decidono di rifugiarsi nell'allenamento fisico, ma spesso raggiungono degli eccessi non tollerabili dal corpo umano. Anche la guida spericolata è un chiaro segnale di depressione che spesso porta a pensieri di suicidio o soluzioni estreme e poco razionali.   Se poi la perdita va intesa non solo come perdita amorosa, ma come lutto i ricercatori hanno scoperto che sono i genitori stessi a scatenare questo meccanismo. Adesso lo studio si focalizzerà su un'incognita: come mai sono più gli uomini a soffrire di questi problemi rispetto alle donne?   Per adesso la cosa importante è capire quanto sia essenziale proseguire il proprio percorso e ricominciare da capo.   Maria Melania Barone ....................................................................................................................   Vuoi saperne di più sulla sessualità? Leggi  Quando finisce un amore - Schiavitù d'amore!
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Poco sesso fa male al cuore CoppiaLeggi lo Speciale Stress Recenti studi hanno messo in evidenza i danni di una vita sessuale troppo attiva e sregolata. Oggi si scopre che non solo la troppa attività sessuale sregolata fa male, ma paradossalmente anche una vita casta non aiuta.   Lo dice uno studio del Tufts Medical Center di Boston che mette in evidenza i danni derivanti da una vita di castità. Il problema non è essere sessualmente inattivi, paradossalmente i problemi cominciano quando si rompe l'equilibrio dell'inattività. Chi si improvvisa amante focosissimo senza esserlo infatti sottopone il proprio corpo ad uno stress fisico che aumenta il rischio di infarto di ben il 2,7%.   Ma la percentuale può aumentare anche notevolmente se si conduce una vita sedentaria. Lo studio è stato pubblicato anche sulla prestigiosa rivista Jama dell’American Medical Association ed ha esaminato i dati derivanti da numerose altre ricerche deducendo che se il rischio di morte aumenta del 2,7% in chi non è abituato a cimentarsi in imprese amatorie, la percentuale aumenta fino arrivare al 3,5% quando il soggetto non fa nemmeno una grande attività fisica.   Accade il contrario invece a chi pratica esercizio fisico abitualmente. In quel caso anche una notte di passione sfrenata non è un problema. Come dice la ricercatrice Issa Dahabreh: “Gli individui che praticano abitualmente attività fisica sono meno sensibili agli effetti di stimolazione dello sport come del sesso”. Per loro il rischio è uno su un milione.   Volendo quantificare i benefici dello sport i ricercatori hanno notato che per ogni sessione di allenamento che durasse almeno 1 ora il rischio di un attacco letale si riduceva del 35% mentre il rischio di infarto dimezzava. Le ricerche dimostrano che l’attacco di cuore o la morte improvvisa possono arrivare a pochissima distanza dall’evento, durante o entro le prime 1-2 ore.   Maria Melania Barone ................................................................................................................................................................... Vuoi saperne di più sul tradimento?Leggi: Comunicazione e rapporto di coppia - Passione elettrica: di cosa si tratta? Articoli correlati per keywords: Sesso e dintorni - Coppia Le 5 tipologie di coppia che vanno in terapia Coppia La coppia, si sa, è terreno fertile di dissidi e litigi, che spesso si risolvono da soli. Non sempre, però, le cose vanno bene; in questi casi o ci si separa o si chiede aiuto.   Ci sono 5 tipi di coppie che vanno in terapia:
 
  1. La coppia in formazione: si tratta di una coppia che sta insieme ma non riesce a fare un ulteriore passo, né per andare avanti né per separarsi. In questo caso la terapia ha il compito di sollevarla dall’urgenza di una decisione e incoraggiare entrambi all’esplorazione non definitiva del processo di vita in comune. Il lavoro si svolge verso una scelta cosciente: si può mantenere lo status quo, ci si può separare o sposare. 

  2. La coppia che ha delle difficoltà a trovare un modus vivendi felice: l’incertezza è nel concepire e rappresentare i ruoli sessuali in dissonanza con le abitudini e le aspettative della vita giornaliera. Le coppie vanno aiutate a formulare le proprie opinioni e relazioni emotive, per identificare contraddizioni e trovare una soluzione.
     
  3. La coppia che è incerta se rimanere insieme o no: dove è presente l’idea di abbandono come unica soluzione possibile. La terapia può servire ad esplorare le possibilità alternative, nello smitizzare l’idea del matrimonio e la libertà che esiste al di fuori. La questione importante non è andarsene o restare e usare la minaccia di andarsene come ultima carta nel corso delle trattative non aiuta certamente ad appianare i dissidi.
     
  4. La coppia che ha bisogno d’aiuto per separarsi: dove è presente la paura di non sopravvivere senza l’altro, che cela rabbia e aggressività reciproca. Una battaglia del genere spesso incombe sui figli e lascia cicatrici nella coppia stessa e a volte nella relazione successiva. La terapia può aiutare a prendere coscienza che si può sopravvivere senza l’altro, che si può essere comunque genitori, anche se non in coppia, che la separazione può avere luogo con un minimo di distruttività e forse anche con reciproca assistenza.
     
  5. La coppia che deve trovare un modo per adattarsi alla presenza di altre persone: generalmente della presenza di figli di una relazione precedente. Bisogna aiutare i diversi membri della famiglia a vedere e capire che sono coinvolti in una forma di famiglia nuova e speciale.
  Dott.ssa Mariateresa Muscillo ................................................................................................................................................................... Vuoi saperne di più sulla coppia ? Leggi: Coppia: quando lo spazio del Noi viene compromesso Crisi di coppia: quanto fa paura!
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Coppia: quando lo Spazio del Noi viene compromesso! Coppia Nella formazione della coppia si è passati dall’idea di amore cieco a quella di amore cauto, nel senso di una maggiore precauzione nell’intraprendere la vita insieme e la consapevolezza che non ci sono certezze né indicazioni su come mantenere in vita la coppia nel tempo.
Non c’è più l’idea del legame per sempre, non esiste più un periodo critico nell’evoluzione del rapporto di coppia poiché si assiste a separazioni che riguardano varie tappe della vita insieme, rotture precoci in fase di rodaggio, separazioni all’arrivo dei figli oppure dopo molti anni di vita coniugale. Questi fattori, segnali di disagio relazionale, inducono a chiedersi allora cosa vuol dire essere coppia e quali possano essere le basi solide su cui costruire e mantenere un rapporto duraturo e sereno.   Nella relazione tra due partner sono fondamentali valori quali l’amore, il rispetto, la tolleranza, la fiducia, la passione ecc., che creano e mantengono lo Spazio del Noi, ossia quel luogo mentale ed affettivo dove si costruisce e si conserva il rapporto, che si modifica in funzione delle varie tappe del ciclo vitale. Tale spazio di coppia è sottoposto oggi a continue sollecitazioni provenienti dalla generazione anziana dall’alto e dalla generazione dei figli dal basso, creando la cosiddetta “Coppia sandwich”.
La generazione anziana è sempre più presente nella quotidianità della coppia poiché si è allungata la durata della vita e ciò può comportare esigenze di accudimento del genitore anziano e non più autosufficiente o fornire un’ottima risorsa quando i nonni diventano i baby-sitter dei nipoti o, in alcuni casi, sostengono l’individuo nel caso di rottura coniugale. Questa iperdipendenza dalle famiglie d’origine riguarda anche il lato economico poiché si trovano molte neocoppie che abitano con le famiglie d’origine o coppie di lunga durata che si appoggiano economicamente sulle risorse dei genitori per supplire alle mancanze quotidiane.
Anche la presenza dei figli contribuisce a ridurre lo Spazio del Noi poiché questi tendono a procrastinare l’uscita di casa e la corrispondente fase del “nido vuoto”, necessaria alla coppia genitoriale per ritrovare un equilibrio proprio. Di fatto, se i figli non escono più di casa e gli anziani vivono di più, la coppia si vede negata la possibilità di sentirsi “due”. In questo scenario bisognerebbe fermarsi a riflettere sul proprio confine di coppia e cercare di creare delle basi su cui costruire un territorio proprio, dove poter far rifiorire gli interessi comuni e i bisogni condivisi!   Dott.ssa Mariateresa Muscillo - Sessuologa ................................................................................................................................................................... Vuoi saperne di più sulla coppia ? Leggi: Complicità di coppia: che significa? Crisi di coppia: quanto fa paura!
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Crisi di coppia: quanto fa paura! Coppia Parlare di “crisi” di coppia terrorizza chiunque: si pensa immancabilmente a qualcosa di nefasto e di irrimediabile. Al contrario una fase di assestamento diventa un momento di crescita per la coppia; infatti la “crisi” colta nel suo intero significato costituisce il primo atto di una nuova fase maturativa che contiene il massimo potenziale di cambiamento.   La prima crisi che la coppia affronta è quella relativa all’innamoramento, dove prevale l’idealizzazione dell’altro e un abbassamento delle difese razionali: “il cuore ha potuto aprirsi a discapito della testa”. Solo in un secondo momento il funzionamento psichico abituale torna ad avere una parte preponderante nella vita di ciascuno e si scontra inevitabilmente proprio con quegli aspetti dell’altro che avevano avuto, prima, una grande attrattiva.   Questo passaggio è faticoso per la coppia, o meglio per gli individui che la compongono, proprio perché la separazione è con gli aspetti di personalità che ciascun individuo porta nella relazione e a cui è profondamente attaccato. Ecco allora che se non si sceglie di vivere questa “crisi” in modo evolutivo, cioè si permette un cambiamento in direzione propulsiva verso la vita a due, la coppia entra in una fase di stallo emotivo in cui l’unica preoccupazione sembra essere quella di giustificare le proprie posizioni (io sono fatto così!). Il focus del problema potrebbe essere individuato nell’importanza che gli individui danno a loro stessi, alla loro immagine, alla loro personalità e nella pretesa di mantenere questi aspetti inalterati nel tempo.   L’idea è che la nostra personalità, che ha sempre protetto il nostro più intimo nucleo identitario, vacillando ci esponga al rischio di essere feriti, offesi dagli altri. Quindi l’attaccamento che abbiamo ad essa e al senso di sicurezza che ci rimanda non favorisce l’incontro con l’altro. Ecco la grande utilità di una relazione: ritrovare, attraverso l’altro, una nuova energia verso l’obiettivo comune della crescita e della comprensione, avere un progetto condiviso che includa, nel tempo, anche altri esseri umani.   La coppia quindi può essere intesa come un processo di crescita in evoluzione per gli individui che la compongono e che inevitabilmente passano attraverso momenti definibili di “crisi”. In ottica evolutiva, la crisi è funzionale alla reale integrazione e non alla separazione!   Dott.ssa Mariateresa Muscillo - Sessuologa ................................................................................................................................................................... Vuoi saperne di più sulla coppia ? Leggi: Schiavitù d'amore Come superare la gelosia
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Paura d'amare Coppia Un “fenomeno” che sta prendendo sempre più piede tra i giovani è la paura di amare, di innamorarsi, di impegnarsi, di legarsi ad una persona. Da una ricerca condotta dall’Eurispes emerge che il 25% della popolazione italiana sceglie di vivere da sola a volte rinunciando anche al sesso. Avvenimento assai triste se si pensa che l’amore è il motore del nostro benessere psicologico.   Riuscire a spiegare i motivi che portano una persona a rinunciare all’amore è complicato.   Innanzitutto bisogna tenere presente che questo “fenomeno” si riscontra più facilmente tra le persone single da un po’ di tempo. Non è difficile immaginare i motivi che sottendono ad una tale decisione.   Tutti noi abbiamo bisogno di equilibrio, di stabilità, di abitudini giornaliere che vengono raggiunti con non pochi sforzi. Innamorarsi, per quanto possa essere fantastico, porta a rivoluzionare la nostra vita, a condividere i nostri spazi e a volte per qualcuno è più facile continuare nell’equilibrio da single piuttosto che abbandonarsi a questo terremoto emotivo che è l’amore.   Altro caso è la paura di amare a seguito di una sofferenza o di una grande delusione. Quando si è stati delusi profondamente da una storia d’amore si può innescare il famoso meccanismo di difesa “è meglio non amare per non trovarsi nuovamente a soffrire”   E ora qualche consiglio utile…
 
  1. Evitare di fare confronti/raffronti con storie sentimentali precedenti: ogni storia, così come ogni persona, è diversa dalle altre; il timore che la sofferenza già sperimentata si possa ripetere può essere destabilizzante e paralizzante e non permette di vedere il positivo che c’è nella nuova avventura.

  2. Parlare liberamente con il nuovo compagno/a delle proprie paure: nelle relazioni interpersonali la condivisione è sempre un elemento prezioso. Infatti, la possibilità di “aprirsi” dopo tanto tempo con un nuovo lui o lei permette all’individuo di riacquistare la fiducia nell’altro, che, nella maggior parte dei casi, è andata perduta a fronte di delusioni precedenti.
     
  3. Non fuggire dinanzi alla possibilità di rivivere una storia d’amore. La fuga o l’evitamento non fanno mai scomparire la paura anzi la rafforzano.

  4. Cercare di comprenderne le ragioni di una simile paura. Qualora fosse troppo difficile sarebbe opportuno ricorrere all’aiuto di un esperto insieme al quale capire l’origine dei timori e soprattutto individuare le modalità più funzionali per uscire da questa condizione di “solitudine forzata”.
  Dott.ssa Giorgia Penserini - Psicologa ................................................................................................................................................................... Vuoi saperne di più sulla coppia ? Leggi: Schiavitù d'amore Come superare la gelosia
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Sesso: In Italia l'insoddisfazione è dilagante Coppia Per il benessere della coppia è importante una buona intesa sessuale e un atteggiamento corretto nei confronti del proprio partner.   Ma da una ricerca svolta recentemente da una nota marca di preservativi risulta che solo il 44% degli uomini e il 32% delle donne italiane sono soddisfatti della propria vita sessuale. Dato allarmante se pensiamo che il livello di insoddisfazione è altissimo e riguarda ben 68 donne e 56 uomini ogni 100 persone dello stesso sesso.   Ma perché tanta insoddisfazione?
  Innanzitutto è bene ricordare che l'intesa sessuale perfetta è un mito derivato da una cattiva informazione perché l’intesa correla con il tempo di frequentazione dei due partner.   Quindi se da un lato i rapporti più solidi e lunghi sono promettenti per quanto riguarda la complicità e l’intimità della coppia, dall’altro è proprio con il tempo che il desiderio si spegne e che l’insoddisfazione aumenta.   È proprio quando passa il periodo dell’innamoramento e della passione sfrenata che la vita sessuale di coppia “trema”. Alla base di questa insoddisfazione si trova di frequente la scarsa comunicazione tra i due partner: le storie cambiano giorno dopo giorno e anche le persone sono sempre più inghiottite dagli eventi frenetici della vita. Per questo è importante parlare tanto con il proprio compagno/a esprimendo i propri desideri, le proprie fantasie sessuali e perché no anche le proprie insoddisfazioni.   In molti casi l’insoddisfazione sessuale è causata da modi diversi di vivere l’intimità: c’è chi ha bisogno di romanticismo nel sesso, chi no, chi ama i preliminari, chi preferisce saltarli… Spesso quelli che possono sembrare “gusti” personali incidono pesantemente sulla vita di coppia.   Infine non bisogna tralasciare le preferenze legate alle diversità fisiologiche. Da alcune ricerche infatti sono emerse differenze tra uomini e donne sia legate alla frequenza dei rapporti sessuali, che al momento scelto per avere un rapporto.
La frequenza ideale dei rapporti sessuali è quotidiana per gli uomini, mentre la maggior parte delle donne auspica di avere rapporti sessuali non più di una volta alla settimana. Questa differenza nel desiderio sessuale fra uomini e donne spesso crea qualche problema di coppia ed è dovuto a motivazioni psicologiche e fisiologiche della realtà femminile, che rendono le donne più interessate alla qualità dei rapporti che non alla loro frequenza e quantità.    Per quanto riguarda il momento scelto per avere un rapporto, invece, l'uomo sembrerebbe preferire il mattino, per via del picco di testosterone nelle prime ore della giornata, mentre, all'opposto, la donna riterrebbe il mattino essere il momento meno piacevole per farlo preferendo la parte finale della giornata.   Consoliamoci pensando che l’Italia è al primo posto nelle classifiche europee per numero di rapporti sessuali… Anche se bisognerebbe chiedersi: è meglio avere “pochi” rapporti sessuali ma soddisfacenti oppure il contrario? A voi la risposta…   Dott.ssa Giorgia Penserini - Psicologa ........................................................................................................................ Vuoi saperne di più su sesso e rapporto di coppia? Leggi: Passione elettrica: di cosa si tratta? - L'orgasmo nell'intimità di coppia
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Complicità di coppia: che significa? Coppia Una volta si usava dire che le coppie combinate fossero più affiatate alla lunga delle coppie nate sulla passione amorosa; questa convinzione nasce dalla constatazione che la consuetudine della vita in comune porta alla costruzione all'interno della relazione di un clima d'intimità che permette di tollerare sia la fine dell'idealizzazione, sia le dinamiche dell'ingaggio e della separazione.   A differenza della coppia che si forma sull'onda della passione amorosa caratterizzata dall'illusione di intimità immediata, la coppia che si forma attraverso un lungo processo di conoscenza reciproca si rifà a “regole” che tengono prima di tutto conto dei compiti reali e delle differenziazioni di ruoli, secondo quel particolare modo dettato dalla società, dalla cultura, dalla religione e dalla comunità di appartenenza di entrambi.   Non si deve però confondere il concetto d'intimità con il buon accordo e l'amore; c'è infatti altrettanta intimità anche in quelle coppie che condividono sentimenti di irritazione, avversità, scontentezza. Anzi, più spesso quando si parla di intimità ci si riferisce a un profondo accordo all'interno della relazione che dà senso ai sentimenti avversativi, oltre che esplorativi, utili al mantenimento di un senso di continuità di sé e un sentimento di appartenenza, costituendo una sorta di “contenimento psichico reciproco”.   In questo senso parliamo di complicità della coppia per esprimere la condivisione di un ingaggio nella nuova relazione, che offre l'opportunità di usare l'altro come estensione del Sé: mettersi in coppia stabile continua il processo iniziato durante l'adolescenza di svincolo da certi aspetti di sé che riguardano l’identificazione con alcuni modelli familiari criticati e rifiutati e contemporaneamente definisce le linee di mantenimento di quegli aspetti della propria identità che si vogliono invece conservare e approfondire, in linea con la scelta del partner.   Si può dire che anche il sentimento di complicità si basa sulla condivisione di regole che definiscono momenti di reciprocità e momenti di alternanza secondo ritmi prevedibili all'interno della diade. A differenza del sentimento d'intimità, che riguarda più la consapevolezza della disponibilità affettiva reciproca all'interno della relazione, la complicità ha più il senso dell'essere in due verso o contro il mondo esterno, ed è perciò un sentimento forse più dinamico, che accompagna nel loro definirsi le linee di progettualità della coppia.   Dott.ssa Mariateresa Muscillo   ................................................................................................................................................................... Vuoi saperne di più sui rapporti di coppia? Leggi: Scelta del partner e modelli familiari L'importanza di un corteggiamento lungo
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L'orgasmo nell'intimità di coppia Coppia Circa 400 mila anni fa si è sviluppata la parte più nuova del nostro cervello, la neocorteccia. Attraverso essa l’uomo ha avuto l’opportunità di sperimentare per la prima volta l’esperienza dell’intimità. Nessun altra specie ha la neocorteccia simile alla nostra.   L’intimità si sviluppa grazie alla comparsa del linguaggio, del concetto di sé e dell’autocoscienza. In concreto, la nostra capacità di dare un significato al comportamento sessuale crea il “potenziale sessuale”, ovvero il coinvolgimento emozionale e il raggiungimento dell’orgasmo. Questo fatto ha delle complicazioni importanti:  
  1. Siamo capaci di raggiungere l’orgasmo a livelli di eccitamento e di soddisfazione relativamente bassi.

  2. Siamo capaci di profonde esperienze sessuali non misurabili dagli spasmi nervosi o dalle contrazioni muscolari che creano la sensazione dell’orgasmo. Sperimentare una sessualità profonda e soddisfacente è un’esperienza indipendente dall’orgasmo.
  La cultura occidentale ha cancellato ogni visione del nostro potenziale sessuale, abbiamo perso il contatto e la speranza del sesso intimo, erotico che si può verificare tra partner nelle relazioni a lungo termine. Due credenze sono responsabili dell’erosione dell’intimità sessuale:  
  1. Gli uomini scambiano l’amore per il sesso e le donne scambiano il sesso per l’amore. Le ragazze si sviluppano socialmente associando il sesso con l’intimità, mentre i ragazzi si concentrano sulle sensazioni genitali. Tuttavia quando le donne maturano si sentono a loro agio con i propri genitali, godendo del sesso e del piacere personale, mentre gli uomini si interessano maggiormente all’intimità e al contatto emotivo; diventano così più simili sessualmente e quindi “compatibili”. 

  2. Concentrarsi eccessivamente sulle sensazioni del corpo, escludendo l’altra persona. Questo produce una buona sessualità ma non aiuta le coppie a riacquistare la sessualità ardente che hanno potuto sperimentare nei giorni di corteggiamento.
  Quindi, in definitiva, l’orgasmo non è la parte più importante del sesso, è l’essere in intimità con il proprio partner che è il vero potenziale sessuale di ognuno di noi!   Dott.ssa Mariateresa Muscillo - Sessuologa ........................................................................................................................ Vuoi saperne di più su sesso e rapporto di coppia? Leggi: Passione elettrica: di cosa si tratta? - Comunicazione e rapporto di coppia
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Passione elettrica: di cosa si tratta? Coppia Gli esseri umani sono capaci di portare nell’attività sessuale “un grande significato” e di integrare la sessualità e la spiritualità in modo tale che esse si rinforzino reciprocamente.
La stimolazione emotiva è un fattore molto più potente del tatto. Di conseguenza, i problemi emotivi hanno un’influenza fisiologica diretta sul funzionamento sessuale. Con l’invecchiamento, questo aspetto è accentuato maggiormente, poiché le soglie della risposta sessuale cominciano a crescere e si hanno tempi più lunghi. Nonostante ciò, i rapporti più significativi sono spesso sperimentati proprio in questa fase della vita.
In una sessualità piena ed elettrizzante, giocano un ruolo fondamentale:
 
  1. L’Erotismo: ovvero l’esperienza del piacere fine a se stesso, il responsabile del tono e delle sfumature del sesso e del modo di coinvolgere il partner.
     
  2. Il Desiderio, la passione e l’amore: il desiderio sessuale diventa una delle sorgenti di energia che contribuiscono alla stimolazione complessiva, piuttosto che come istinto biologico. Parliamo di desiderio durante il rapporto e non di desiderio per il rapporto.
     
  3. L’Unione emotiva, che contribuisce potentemente ad un’alta stimolazione complessiva.
  Considerando questi tre concetti, possiamo parlare di “sesso a scossa elettrica” , una sessualità portata ai limiti, un’unione fisica ed emotiva nel contesto di un desiderio reciproco che esaurisce le energie, di un’intimità che arresta il cuore e di una profonda significatività.   Come si può fare un’esperienza simile?
  All’interno della coppia gli individui devono essere differenziati, con un’identità ben definita. Questo consente di mettersi in relazione all’altro non sulla base della ricerca impellente di soddisfazione di alcuni bisogni infantili mai risolti, ma attraverso una condivisione di sentimenti ed emozioni.   Dott.ssa Mariateresa Muscillo - Sessuologa ........................................................................................................................ Vuoi saperne di più su sesso e rapporto di coppia? Leggi: Si può sconfiggere la gelosia? - Comunicazione e rapporto di coppia
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Comunicazione e rapporto di coppia Coppia Sempre più di frequente le coppie “scoppiano” e alla base di molte separazione c’è la mancanza di comunicazione.   La comunicazione è fondamentale nella vita interpersonale di ognuno di noi: la comunicazione è ovunque ed è impossibile non comunicare. È risaputo, infatti, che anche il silenzio, apparentemente privo di significato, comunica molto più di quanto possiamo immaginare.   Se la comunicazione è così tanto importante nella nostra quotidianità pensiamo a quanto può esserlo in un rapporto di coppia. Nell’amore la comunicazione è fondamentale: attraverso la comunicazione noi conosciamo, ci innamoriamo, comprendiamo e ci sentiamo compresi.   Questo appare in modo lampante quando le storie sono appena nate, quando si vive la fantastica fase dell’innamoramento. In questa fase ognuno sembra particolarmente disposto a parlare e ad ascoltare, a farsi conoscere e a voler conoscere l’altro, in modo più spontaneo e naturale. Lo spazio che la coppia si ritaglia per affrontare la dimensione del “noi” è ricercato con grande impegno, anzi è un bisogno di entrambi i partners.   Ma con il trascorrere del tempo, questo spazio si riduce progressivamente, a causa di impegni apparentemente più incombenti: la comunicazione si fa più essenziale e, nonostante alcuni partners continuino a comunicare “tra loro” sono sempre meno disposti a raccontarsi, a condivide vissuti, pensieri stati d’animo e desideri, soprattutto se riguardano la dimensione “coppia”.   Alcune coppie vivono in questo silenzio apparente per mesi, anni… arrivando a sviluppare un profondo senso di solitudine. La persona che abbiamo scelto di avere al nostro fianco non ci assomiglia più, è troppo diversa da noi e noi ci isoliamo sempre di più.   Il senso di solitudine è alimentato soprattutto dalla percezione di una profonda diversità riscontrata nell'altro rispetto a noi stessi, una diversità che all'inizio della relazione non assumeva questo peso: o non era vista, o non destava preoccupazione perché si pensava di poter cambiare l'altro o che egli sarebbe "maturato" nel tempo. In questa fase iniziale del rapporto si era molto più colpiti dalle somiglianze con l'altro più che dalle differenze e le diversità esistenti potevano venire  interpretate anche come stimoli più che ostacoli.
Se all'inizio si stava insieme soprattutto grazie alle somiglianze, col tempo ci si allontana prevalentemente a causa delle differenze.   Bisogna impegnarsi nel rapporto di coppia, al di là della conoscenza reciproca, al di là dello stress e della stanchezza quotidiana. L’amore cambia, le persone cambiano ed è bello continuare a conoscerle e a riscoprirle giorno dopo giorno, anno dopo anno. Quando tutto questo sembra impossibile e quando i problemi sono radicati e ben strutturati nella coppia ci si può avvalere di un aiuto esterno, di un professionista specializzato in consulenze e problemi coniugali.   Dott.ssa Giorgia Penserini - Psicologa
Cosa si intende per matrimoni bianchi? Coppia Le coppie con problematiche sessuali sono tante; ma il dato sorprendente è che la maggior parte di queste non affrontano i propri problemi. Di conseguenza, sembra che i matrimoni così detti bianchi siano innumerevoli: non è stata fatta una ricerca a riguardo, ma il dato epidemiologico rivela che solo in Italia sono stati stimati migliaia di casi di questo genere. Cosa si intende con il termine “matrimonio bianco”?   In passato per matrimonio bianco si intendeva l’assenza di prole: molto spesso veniva richiesto l’annullamento del matrimonio perché non si riusciva ad avere figli e quindi degli eredi. Nella moderna sessuologia questa accezione è stata abbandonata; è la mancanza di penetrazione e rapporti sessuali completi a guadagnarsi l’etichetta di “matrimonio bianco.Le cause possono essere sia femminili che maschili.   La problematica femminile più frequente è il vaginismo, ovvero l’impossibilità da parte della donna di accettare la penetrazione. L’eziologia di tale disturbo può riguardare: difficoltà della donna a lasciarsi andare al piacere; immagine del sesso come sporco e immorale, vera e propria fobia verso la penetrazione, scarsa fiducia verso l’universo maschile e altro ancora. Per gli uomini, invece, le cause principali che determinano i matrimoni bianchi sono la disfunzione erettile e l’eiaculazione precoce “ante portam”. Quest’ultima non consente al pari dell’impotenza di avere la penetrazione, in quanto l’eiaculazione avviene troppo in fretta.   C’è da dire, tuttavia, che le coppie bianche sono tali quando c’è un incastro perfetto tra una problematica femminile e una maschile. Se uno dei due avesse una sessualità sana non accetterebbe a lungo la mancanza di rapporti intimi e costringerebbe il partner a risolvere il suo sintomo. Invece, molte coppie stanno insieme per anni, a volte anche tutta la vita; ciò che li spinge ad intraprendere una terapia è la voglia di avere dei figli. La terapia di coppia in questi casi è la soluzione più idonea ed efficace, a condizione che ci sia una motivazione al cambiamento sentita e condivisa da entrambi.   Dott.ssa Mariateresa Muscillo .................................................................................................................................................................... Vuoi saperne di più sull'eiaculazione precoce? Il farmaco magico contro l’eiaculazione precoce! - Eiaculazione precoce? Ora c’è un farmaco! Articoli correlati per keyword: Sesso e dintorni - Coppia Amore a distanza: è possibile? Coppia L’amore e la distanza sembrano due concetti che mal si sposano. L’amore è caratterizzato da un bisogno viscerale e vitale di contatto, calore e protezione e la distanza va a spezzare la magia dell’amore, della condivisione ma soprattutto della vicinanza.   Eppure nonostante la connotazione antitetica di queste due parole sempre più spesso sentiamo raccontare e parlare delle cosiddette “storie a distanza”.   Oggigiorno gli spostamenti sono frequenti (per divertimento, per lavoro) e gli incontri con persone che vivono in città lontane dalla nostra sono all’ordine del giorno. Alla rapidità degli spostamenti bisogna aggiungere internet e la vita virtuale che annullano chilometri di distanza con un solo click.   L’amore non è razionalità, logica ma è sentimento puro: così ecco che quando si prova un interesse forte per qualcuno la distanza non viene vista come un ostacolo ma come un elemento che, se superato, può accrescere l’intensità delle emozioni provate.   Altre volte le storie nascono nello stesso posto ma poi per le circostanze della vita (lavoro, studio, famiglia) uno dei due è costretto ad allontanarsi. Che fare? Permettere alla lontananza di scrivere la parola fine ad una storia sulla quale abbiamo investito tanto oppure imbarcarsi in una relazione a distanza?   Le storie a distanza sono connotate da un continuo alternarsi di emozioni distinte: l’attesa, la voglia di riabbracciarsi e di riavere un contatto, il desiderio continuo di avere la persona amata al proprio fianco, la malinconia, la solitudine, l’euforia per l’avvicinarci dell’incontro.   Per iniziare una storia a distanza bisogna essere convinti che il sentimento che si prova sia forte e bisogna essere altresì consapevoli che nulla sarà facile: pensarlo è molto più semplice che viverlo.   Quando in gioco ci sono i sentimenti nulla è facile come sembra!   Certo l’amore a distanza ha anche dei vantaggi: innanzitutto spezza la quotidianità, la routine che caratterizzano molte storie “normali”.   In secondo luogo la distanza alimenta il sogno e l’immaginazione: ricordi passati e speranze future creano un mix di intensità emotiva difficile da provare in un rapporto ordinario.   Certo non si può negare che dopo un periodo di tempo (che cambia da persona a persona) le storie a distanza sviscerino le grandi difficoltà create dall’impossibilità di stare vicino. È a quel punto che l’amore viene messo sotto esame e, se è vero amore, inizierà un nuovo capitolo insieme: quello caratterizzato finalmente dall’alchimia del contatto.   Dott.ssa Giorgia Penserini - Psicologa ........................................................................................................................ Vuoi saperne di più sull'amore? Leggi  Coppia: il segreto della felicità - Ossitocina: l'ormone dell'amore
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Lui e l’eros: sfatiamo i falsi miti! Coppia Una possibile causa di disfunzione sessuale negli uomini è un’immagine altamente mitizzata delle prestazioni sessuali che un maschio deve avere. Questo è rinforzato molto spesso dalle donne, che non smentiscono tali convinzioni. Ma quali sono questi falsi miti?   Innanzitutto la maggior parte degli uomini è convinta di dover essere sempre pronta ad avere rapporti sessuali qualora si presenti l’occasione. Questo pensiero è radicato tanto nel mondo maschile, dove emerge un modello di “macho” virile, quanto in quello femminile. La realtà è un’altra: la risposta sessuale dell’uomo è composta da quattro fasi, ovvero eccitazione, erezione, plateau e orgasmo. L’eccitazione non è sempre automatica, perché su di essa incidono numerosi fattori, quali lo stress, problemi con il partner, momenti particolari di vita, scarsa attrazione verso l’altra persona, ecc.; l’erezione, in questi casi, può venire a mancare. È mai capitato nella vostra coppia questo genere di difficoltà? Se la risposta è affermativa, fermatevi a riflettere e cercate di comprendere il momento che state attraversando, senza patologizzare l’accaduto o arrivare a conclusioni affrettate.   Altro pensiero comune riguarda la convinzione che il piacere delle donne sia questione di dimensioni. Un’idea assolutamente erronea, poiché il piacere delle donne è molto complesso e presenta molteplici sfaccettature. Questa convinzione porta molti uomini a farsi problemi circa le proprie dimensioni, anche laddove non ci sono riscontri oggettivi; ne consegue ansia e senso di inadeguatezza. Avete mai avuto un pensiero di questo tipo? Per tranquillizzarvi e vivere i rapporti intimi serenamente, cercate di acquisire più conoscenze sull’anatomia genitale maschile e femminile; può aiutarvi ad uscire da false convinzioni che precludono esperienze gratificanti.   Ultimo mito, non meno comune rispetto agli altri, riguarda l’idea che l’erezione maschile deve essere costante e totale per tutta la durata del rapporto sessuale. Questo deriva in parte dalle immagini che si vedono nei film a sfondo erotico e in parte dai racconti che si fanno tra amici. L’erezione non è totale per tutta la durata del rapporto, specie se questo è prolungato. La rigidità massima si verifica all’inizio del rapporto e nella fase antecedente l’orgasmo. Se vi siete posti il problema di non avere un’erezione costante, pensate che questo rientra nella normalità. Conoscere l’anatomia e la fisiologia vi aiuta a smentire credenze erronee che potrebbero inficiare i vostri rapporti!   Dott.ssa Mariateresa Muscillo - Sessuologa ........................................................................................................................ Vuoi saperne di più su sesso e rapporto di coppia? Leggi: Giochi erotici per stimolare la sessualità di coppia - Come riaccendere il desiderio nella coppia
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Il sesso dei giovani quarantenni Coppia Da alcune ricerche recenti in Italia è stato rilevato che il sesso tra gli ultraquarantenni è ritenuto di fondamentale importanza. Infatti circa l’83% degli intervistati dichiara che la sessualità è un aspetto irrinunciabile della propria vita.   Il 70% degli italiani dichiara di fare sesso da 1 a 6 volte a settimana, una percentuale elevatissima rispetto alla media internazionale che si attesta intorno al 57% per gli uomini e al 51% per le donne. La media più bassa è stata registrata in Giappone (21%). Tuttavia la quantità dei rapporti sessuali non equivale necessariamente alla qualità, per cui la domanda legittima è “Quanti italiani sono soddisfatti della loro vita sessuale?”   Il 44% degli uomini e il 32% delle donne si dicono soddisfatti della propria sessualità. Si è evidenziato che la soddisfazione è maggiore nei soggetti che godono di ottima salute: infatti il 70% di chi giudica la propria salute eccellente riferisce di avere rapporti fisici con il partner molto soddisfacenti. Inoltre la correlazione tra la sfera emotiva e la sessualità è evidente; la soddisfazione cresce nei rapporti dove l’intimità e la vicinanza emotiva è molto forte, dove la comunicazione è chiara e l’affetto è profondo.   In definitiva si può tranquillamente affermare che la sessualità tra gli over quaranta è vissuta nella maggior parte dei casi intensamente e assiduamente. Addirittura possiamo dichiarare che la maturità rende il sesso più piacevole ed intenso: la consapevolezza e la conoscenza maggiore di sé favorisce un avvicinamento all’altra persona più vero e spontaneo.   Dott.ssa Mariateresa Muscillo - Sessuologa ........................................................................................................................ Vuoi saperne di più su sesso e rapporto di coppia? Leggi Giochi erotici per stimolare la sessualità di cop - Come riaccendere il desiderio nella coppia
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Sterilità: perché proprio a me? Coppia Quando una coppia decide di avere figli, ma dopo un anno non ha ottenuto i risultati desiderati, si può parlare di infecondità. In questi casi la sterilità è la causa da tener presente e può appartenere tanto alla donna quanto all’uomo.   In genere nel 30-40% dei casi di infertilità la motivazione è da ricercare nell’inadeguatezza dello sperma; il 20-30% invece fa riferimento a problemi ormonali della donna e ad una carente ovulazione; nel 15-30% è presente unocclusione delle tube di Falloppio e percentuali minori rivelano che le cause sono dovute ad un ambiente ostile allo sperma nella vagina (10%) o a fattori sconosciuti (10%).   Per quanto riguarda l’inadeguatezza del liquido seminale nell’uomo, possiamo considerare diverse variabili: stress emotivo, abuso di alcool, temperatura elevata all’interno dello scroto causata dalla presenza di vene varicose o dall’utilizzo di indumenti troppo stretti. In questi casi lo sperma contiene un numero basso di spermatozoi sani rispetto al normale che non favorisce la fecondazione.   Nelle donne, come abbiamo visto dalle percentuali sopra riportate, le cause sono differenti. La mancanza di ovulazione è la motivazione più frequente di sterilità; basterebbe in tali situazioni riequilibrare gli scompensi ormonali presenti. Quando si è di fronte ad occlusione delle tube di Falloppio bisogna verificare se è presente endometriosi oppure infiammazioni per gonorrea; le tecniche utilizzate per diagnosticare la presenza di infezioni sono la laparoscopia e l’insufflazione. Nei casi in cui ci siano delle anomalie delle tube si può intervenire chirurgicamente. L’ultima causa plausibile di infertilità femminile è la composizione del muco vaginale che può rivelarsi inadeguata al trasporto dello sperma.   Il primo passo da fare in questi casi è sottoporsi ad analisi accurate, sia per l’uomo che per la donna, attraverso cui è possibile costruire una diagnosi e un percorso terapeutico adeguato. Le terapie da seguire sono specifiche per il tipo di problema. Tuttavia ci sono situazioni in cui le cause sono squisitamente psicologiche: bisogna fare un lavoro sulle emozioni e sulle resistenze inconsce dell’individuo e della coppia verso la genitorialità. Ovviamente in questi casi il percorso diventa in salita, ma l’impegno e la motivazione sono degli ottimi ingredienti per venirne a capo!   Dott.ssa Mariateresa Muscillo - Sessuologa ............................................................................................................................................................
Vuoi saperne di più su sessualità e fertilità?  Leggi: Endometriosi: l'importanza di una diagnosi precoce - La maca peruviana stimola la fertilità
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Giochi erotici per stimolare la sessualità di coppia! Coppia L’uso di materiale erotico e giocattoli non è una pratica nuova ne tantomeno facilitata dal business dalla trasgressione erotica degli ultimi tempi, ma risale già all’epoca della Grecia classica. Infatti nel museo di Copenaghen, c’è un vaso che raffigura una donna che pratica autoerotismo per mezzo di un dildo.   I dildo erano degli oggetti di forma fallica che risalivano all’età della pietra. Oggi chiaramente c’è una diversificazione del materiale erotico, pur rimanendo il dildo l’oggetto più utilizzato, soprattutto dagli uomini, che ad oggi ha acquistato maggiore importanza con la “vibrazione”. Anche la “lingerie” femminile è stata da sempre considerata stimolante ed eccitante: baby dolls, culotte, corsetti, giarrettiere, perizomi.   Tra il materiale erotico più in voga troviamo “l’occhio di capra”, ovvero un anello elastico che viene posizionato sull’asta del pene, con dei filamenti morbidi che solleticano e stimolano le zone esterne della vagina e del clitoride. Anche molti tipi di profilattici sono ideati per rendere il rapporto sessuale meno routinario, attraverso la varietà di colori, l’effetto ritardante e stimolante e diverse tipologie di gusti.   Poi ci sono tutta una serie di giochi erotici che vengono definiti “sostituti”. Si tratta di dildo ideati apposta per rapporti omosessuali lesbici: ad esempio troviamo il dildo doppio o la cintura. Il vibromassaggiatore è sicuramente un oggetto rivoluzionario rispetto al passato. Si tratta si un apparecchio elettrico che viene posizionato sul clitoride e può procurare intenso piacere alla donna e orgasmi multipli. Ci sono, inoltre, toys punitivi, utilizzati nelle pratiche sado-masochiste: fruste, frustini, pinze, palette, ecc.   I giocattoli erotici assecondano tutti i gusti e tutte le esigenze. Essi possono conferire alla sessualità di coppia un pizzico di novità e trasgressione, sempre che ci sia consensualità e voglia di provare cose nuove da parte di entrambi. Il rischio è di limitarsi al loro uso: bisogna in questi casi aprire una comunicazione chiara nella coppia dove esigenze e bisogni vengano chiariti e messi al primo posto.   Dott. Mariateresa Muscillo - Sessuologa ........................................................................................................................ Vuoi saperne di più su sesso e rapporto di coppia? Leggi Si può sconfiggere la gelosia? - Come riaccendere il desiderio nella coppia
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Sesso in gravidanza! Coppia La gravidanza non è un ostacolo per l’attività sessuale; nonostante questo bisogna tenere in considerazione che nell’arco dei nove mesi le dinamiche di coppia si modificano e a volte possono influenzare significativamente la sessualità.   In alcune coppie, dopo la notizia della gravidanza, si interrompono i rapporti sessuali per molto tempo. La paura ricorrente riguarda soprattutto i padri, che temono di compromettere il feto. In realtà il feto è ben protetto perché è contenuto nel sacco amniotico, accuratamente isolato con un tappo mucoso. La penetrazione, quindi, non apporta alcun danno in quanto non viene in contatto col feto. Alcuni ricercatori hanno affermato che fare sesso, soprattutto durante gli ultimi mesi di gravidanza, può avere effetti positivi sul collo dell’utero, anch’esso protetto da mucosa ed impermeabile agli spermatozoi.   Avere rapporti sessuali durante la gravidanza è consigliato perché ci sono effetti positivi a livello fisico e consente di mantenere aperta una comunicazione intima nella coppia fatta di carezze, baci e corporeità. Ci sono tuttavia casi particolari a rischio in cui si sconsigliano rapporti intimi:  
  1. Precedenti minacce di aborto;
  2. Segni di rischio di parto prematuro;
  3. Sanguinamento inspiegabile della vagina;
  4. Perdita di liquido amniotico;
  5. Presenza di un’infezione in corso;
  6. Presenza di una placenta previa, ovvero posizione anomala della placenta;
  7. Casi di feti multipli.
  Ci sono invece due comportamenti da evitare sempre:  
  1. Nel sesso orale praticato da uomo a donna, l’uomo dovrà evitare di soffiare aria dentro la vagina: si corre il rischio di creare un’embolia a causa della formazione di una bolla d’aria;
  2. Non avere rapporti sessuali con partner di cui non si conosce la storia sessuale, per evitare malattie sessualmente trasmissibili.
  In definitiva, tendendo in considerazione questi piccoli suggerimenti, l’attività sessuale durante la gravidanza è consigliata: prepara il collo dell’utero al parto, facilitando l’espulsione del feto e dal punto di vista psicologico favorisce un clima di rilassatezza e intimità della coppia!   Dott.ssa Mariateresa Muscillo - Sessuologa .......................................................................................................................................................... Vuoi saperne di più sul rapporto di coppia? Leggi Coppia: il segreto della felicità - Sesso in Gravidanza? Fa bene al bambino
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Passione over: il Sesso non ha Età! CoppiaLeggi lo speciale Estrogeni

Molto comunemente si pensa che persone di un certa età non provino interesse per il sesso. Nulla di più sbagliato! La terza età è una fase del ciclo vitale di ogni individuo caratterizzata da due eventi che cambiano radicalmente il corpo e il vissuto piscologico: la menopausa per le donne e l’andropausa per gli uomini.   La menopausa si verifica tra i 45 e i 55 anni a seguito della diminuzione del livello di estrogeni e di progesterone e dell’aumento degli ormoni ipofisari. L’effetto più visibile del sopraggiungere della menopausa è la scomparsa del ciclo mestruale; tuttavia ci sono alcuni cambiamenti più lenti e meno visibili: aumento di peso e del tessuto adiposo, minor tonicità ed elasticità della pelle, tendenza all’osteoporosi, secchezza vaginale, vampate di calore e sudorazione eccessiva. Tutti questi sintomi possono essere contrastati efficacemente dall’uso di terapie ormonali specifiche. Quello che è più difficile da gestire è il risvolto psicologico che in alcuni casi è davvero problematico; in molte donne si ha un notevole abbassamento dell’umore e forte irritabilità. La menopausa viene vissuta come fine della vita sessuale e del piacere, negando alla coppia quell’intimità indispensabile per il suo mantenimento. Al contrario la sessualità può essere vissuta molto tranquillamente, poiché ci sono meno preoccupazioni riguardo la contraccezione e può diventare un momento unico e irripetibile di vicinanza emotiva e fisica col proprio compagno di vita.   Per gli uomini le cose sono un po’ diverse. Non c’è un momento preciso in cui l’uomo non è più in grado di procreare; indicativamente dopo i 50 anni il livello di testosterone si abbassa con conseguente diminuzione del desiderio sessuale. Questo avviene in maniera graduale e lenta, quasi impercettibile. La risposta sessuale è meno reattiva rispetto alla giovane età ed i tempi di eccitazione si allungano, ma la capacità procreativa rimane intatta. L’andropausa sopraggiunge molto più in là con gli anni, modificando anche la reattività sessuale.   Sia per gli uomini che per le donne è necessario un percorso di accettazione dei propri cambiamenti fisici, per poter godere della pienezza sessuale che in questa fase della vita può essere vissuta bene e con coinvolgimento totale. Inoltre la sessualità è importante per la coppia che si appresta a vivere una nuova fase della vita, quella del nido vuoto, dove i figli escono di casa; essa diventa un buon ausilio per unire e fortificare la vita coniugale.   Dott.ssa Mariateresa Muscillo ..........................................................................................................................................................  
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Coppia: il segreto della felicità Coppia Non si tratta di essere cristiani o musulmani, ma secondo una recente ricerca inglese, le coppie che aspettano il matrimonio prima di fare sesso sono le più felici.   Chiaramente i risultati della ricerca mettono forti dubbi a quanti pensano invece che il segreto della stabilità sia la convivenza prematrimoniale in grado di porre delle solide basi al rapporto di coppia.   Un risultato davvero inaspettato, quello emerso da uno studio della della Brigham Young University's School of Family Life nello Utah. Uno studio che fa felici le nostre nonne ma lascerà sicuramente interdetti molti giovani.   I ricercatori hanno infatti esaminato oltre 2000 coppie quantificando in un certo qual modo la loro felicità. Per i ricercatori coloro che si astengono dall'avere rapporti sessuali prima del “sì”, sono soddisfatti il 20% in più rispetto a coloro che invece praticano sesso anche prima del matrimonio. Ma dallo studio pubblicato anche sul Journal of Family Psycology, questa grande felicità deriva più che altro dalla maggiore comunicazione che si crea tra due persone. Una comunicazione maggiore del 12% che favorisce di conseguenza anche il rapporto sessuale, che risulta migliorato del 15%.   A questo punto molti potrebbero dire che si sarà trattato di coppie cristiane. In realtà lo studio non ha tenuto conto della fede religiosa per evitare altri tipi di influenze. I risultati sono gli stessi, sia che si tratti di cattolici, che di Musulmani che di politeisti o atei.   Una statistica inglese inoltre ha tentato di individuare i fattori alla base della felicità di una coppia: bastano infatti almeno due cene al mese, 7 rapporti sessuali e - fattore determinante - coccole in abbondanza per almeno 4 volte al giorno. Naturalmente senza dimenticare il cinema, gli amici ed altri momenti unici da trascorrere col partner.   Ma le coccole sono alla base di tutto, perché eliminano lo stress e ci avvicinano gradualmente all'altra persona. Ogni tipo di coccola va bene, dalla colazione a letto, alle piccole attenzioni quotidiane. Se non ci credi provaci: chissà che non cambierai radicalmente la tua vita! Maria Melania Barone ........................................................................................................................ Vuoi saperne di più sull'amore? Leggi   Quando la Gelosia può far male - Quanto dura l'amore
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Come riaccendere il desiderio nella coppia Coppia La società in cui viviamo è frenetica e spesso ci lasciamo trasportare dagli eventi senza dare troppa importanza a quello che ci accade intorno.   Ogni giorno siamo “bombardati” da emozioni intense e di vario tipo: dalla preoccupazioni familiari e lavorative, alla tristezza per eventi accaduti, all’insoddisfazione per ciò che ci accade. Se a questo si aggiunge la stanchezza che accumuliamo giorno dopo giorno il cocktail diventa esplosivo.   In queste situazioni di stress è frequente prendersela con il proprio partner e scaricare lo stress nel rapporto di coppia. È più facile, infatti, che le tensioni vadano ad intaccare il rapporto di coppia (soprattutto quello intimo), piuttosto che intaccare il rapporto con i figli o gli impegni lavorativi.   Per quanto sia fisiologico, però, questo atteggiamento a lungo andare può minare le basi anche dei rapporti più solidi. Non sono situazioni irrecuperabili: basta cominciare a ridare alla coppia la giusta importanza, cercando di ristabilire e di riaccendere il desiderio che, spesso per la routine e per la stanchezza quotidiana, si smorza nel tempo.   Non servono grandi dimostrazioni, bastano dei piccoli gesti che facciano sentire il partner ancora desiderato.
  Ricordiamoci che in una coppia la comunicazione verbale è fondamentale ma anche il linguaggio del corpo e della seduzione non deve essere trascurato.   Spesso succede che il rapporto di coppia si affievolisca proprio perché si smette di comunicare attraverso il linguaggio della seduzione e smette di corteggiarsi. Ad un certo punto la coppia trascura la cura di quei dettagli, di quei particolari che tengono viva la scintilla del desiderio.   È come se nella coppia ci si desse per scontati, invece di cercare di essere costantemente presenti l’uno per l’altro.

A volte è sufficiente organizzare una serata particolare, in cui la coppia riacquisisca lo status di coniuge “abbandonando” per qualche ora lo status di genitore. Una serata che può cominciare con una cena a due accompagnata da un’atmosfera curata: lume di candela, abbigliamento particolare, musica di sottofondo…   Cerchiamo di creare un po’ di novità nel rapporto di coppia, perché la noia, purtroppo, rischia di reprimere le emozioni. E questo non è mai (ma proprio mai) salutare.   Una volta ogni tanto stupiamo il nostro partner con piccole attenzioni: basta veramente poco per resuscitare il desiderio nell’altro e per riaccendere quel brivido che pensavamo fosse scomparso.   Dott.ssa Giorgia Penserini - Psicologa   Vuoi saperne di più sul rapporto di coppia? Leggi Si può sconfiggere la gelosia? - Come superare la Gelosia
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Si può sconfiggere la gelosia? Coppia La gelosia è un atteggiamento che nella maggior parte dei casi rovina e logora i rapporti fino ad arrivare alla rottura.   Logicamente si parla della gelosia patologica, quella paragonabile all’ossessione che porta le persone a vivere male i rapporti di coppia, a vivere con la paranoia anche le cose più banali, a percepire il partner sempre come ostile, bugiardo e traditore.   La gelosia “normale”, quella sana, al contrario, non è da combattere perché aiuta l’intimità e la passionalità in un rapporto di coppia.   Spesso le persone gelose soffrono molto e hanno delle reazioni che loro stesse reputano esagerate ma il problema è proprio nell’incapacità di controllare i propri comportamenti.   La gelosia patologica non è altro che una sorta di dipendenza emotiva, e come tale la possiamo affrontare e quindi superare.   In primo luogo è necessario ammettere di avere un problema: senza questa presa di coscienza è impossibile iniziare un processo di cambiamento. Da un punto di vista clinico, quando una persona ha un problema e lo vuole risolvere allora può essere aiutata a cambiare; ma, nel caso in cui una persona, pur stando male non ammette con se stessa di avere un problema, è difficile farla cambiare.   Per superare la gelosia patologica è necessario che la persona che ne soffre cominci un percorso di analisi interiore, toccando temi come l’autostima, l’autoefficacia che possono aiutare a controllare l’ansia che accompagna e scatena le crisi di gelosia.   Se siete convinti di avere delle reazioni esagerate, delle vere e proprie crisi di gelosia senza motivo e se volete cercare di sconfiggere e di superare questo problema rivolgetevi ad un professionista, ad uno psicologo. Questo è un processo che vi riguarda in prima persona, quindi iniziate questo percorso da soli, lasciate fuori il vostro partner almeno inizialmente.   Vedrete che guardare il vostro partner senza provare più quel sentimento invalidante della gelosia sarà come innamorarsi per la prima volta!
  Dott.ssa Giorgia Penserini - Psicologa   ................................................................................................................................................................... Vuoi saperne di più sulla coppia ? Donne amore e gelosia - Come superare la Gelosia 
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Quanto dura l'amore? Coppia La maggior parte delle persone confonde il bisogno di essere amati con l’amore. Si può amare davvero e lasciarsi amare solo se ci si è liberati da questo bisogno, che rappresenta l’espressione dell’Ego. Amare significa fare un dono incondizionato!   Al contrario, sacrificarsi è come uccidere il proprio sé, non ascoltare i propri bisogni personali e preoccuparsi per quelli dell’altro. Sacrificarsi per amore è un concetto senza fondamento: chi ama veramente conosce il piacere di dare e trae soddisfazione da questo. Amare significa anche non dare, per incoraggiare l’autonomia e lo spirito d’iniziativa dell’altro: l’amore è contemporaneamente generoso ed egoista perché fa bene agli altri così come a noi.   Le statistiche ci riportano che due matrimoni su tre finiscono col divorzio nel giro di tre anni. Tuttavia la passione dura all’incirca 317, 5 giorni, il secondo anno è pervaso dalla tenerezza, il terzo dalla noia. Ci sono numerose spiegazioni di questa usura:  
  1.   Il venir meno dei neurormoni: a livello biochimico, il momento dello stato di grazia coincide con un eccesso di secrezione dei neurormoni e di alcuni mediatori da parte del cervello. Col passare del tempo queste secrezioni diminuiscono fino ad esaurirsi, perché gli stimoli hanno perso di novità ed intensità.
     
  2. La fine delle illusioni proprie dello stato amoroso, il ritorno alla lucidità sgonfiano l’ipertrofia sentimentale.
     
  3. L’inconsistenza dei miti romantici, in particolare della predestinazione, secondo cui ad ogni donna corrisponde un uomo fatto su misura per lei.
  L’unica base su cui una coppia deve costruirsi è l’accettazione della realtà dell’altro, così come è. L’amore sentimentale non solo non garantisce la sopravvivenza della coppia, ma non assicura nemmeno la sua felicità. In nome di questo amore si soffre, si fa soffrire, ci si fa del male. Non si tratta di negare il sentimento e le emozioni, ma nemmeno di lasciarci governare da loro. I nostri sentimenti non sono né padroni né schiavi, ma alleati: li dobbiamo utilizzare per dare energia al nostro rapporto!   Dott.ssa Mariateresa Muscillo - SESSUOLOGA   ........................................................................................................................ Vuoi saperne di più sull'amore? Leggi   Quando la Gelosia può far male - Quando finisce un amore
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Paura dell’abbandono: non solo da bambini! Coppia L’essere umano ha un bisogno infinito di essere amato, un bisogno che fa la sua prima apparizione alla nascita e si rafforza nel corso dell’infanzia. Esso è la conseguenza del “grande vuoto”, un vissuto che tutti, prima o poi, sperimentano durante la primissima infanzia quando il bambino si accorge che la mamma è una persona distinta da sé.   Spronato da questo bisogno ogni individuo porta avanti, anche nella vita adulta, la ricerca senza tregua dell’amore. Desiderare di essere amati, riconosciuti e apprezzati è una cosa normale, essere ossessionati da questi sentimenti è eccessivo. Infatti, l’eccesso di un bisogno ne rafforza la natura infantile, diviene assoluto ed esclusivo. Si ricerca la fusione, si diviene egocentrici: tutto è dovuto, si pensa di non essere adatti per essere amati davvero; questo porta all’infelicità e alla continua insicurezza. Si vive nella paura di essere abbandonati, sperimentando uno stato di tensione e ansia.   Questo bisogno porta inoltre ad essere insaziabili: per quante parole o gesti si possano ricevere dal partner, non bastano mai. Diventa una vera e propria dipendenza, il bisogno d’amore dell’altro è come il consumo di alcool o di droga. Le persone che circondano questa tipologia di soggetti, a forza di sentire reclami, si stufano e abbandonano il campo.
Il bisogno d’amore è il più grande manipolatore esistente: non sarete liberi fino a quando non riuscirete a superarlo. Per fare questo dovrete prenderne coscienza con tutta la sofferenza annessa, le paure e i numerosi fallimenti che vi portate dietro. Dovete iniziare un cammino di conoscenza di voi stessi, ritrovare le risorse che avete cercato disperatamente negli altri e cominciare ad apprezzarvi. Solo amandovi potrete cacciare dalla vostra mente questa dipendenza d’amore. Inoltre, dovrete conoscere i vostri bisogni, prendervi cura di voi, coccolarvi. In questo modo il partner si tranquillizzerà e non avrà il pensiero continuo di soddisfarvi, creando la base sicura di un rapporto duraturo.   Dott.ssa Mariateresa Muscillo   ...................................................................................................................................................................   Vuoi saperne di più sulla coppia ?leggi:  Schiavitù d'amore -   Come superare la gelosia
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Risolvere le insoddisfazioni sessuali! Coppia Alcune persone hanno bisogni sessuali fuori dal normale: o si tratta semplicemente di viziosi o siamo di fronte ad una vera e propria patologia (la satiriasi o la ninfomania). Il coniuge non sempre può accondiscendere ad una libido così accentuata del partner.   Ci sono, di contro, persone che hanno problemi nel vivere la sessualità e sono in difficoltà a rispondere in modo adeguato a bisogni “ragionevoli” del partner. Diversi sono i problemi che possono turbare la vita sessuale di un individuo:   1. Problemi sessuali: impotenza, eiaculazione precoce, anorgasmia, anafrodisia (assenza di desiderio).   2. Malattie in generale: neurologiche cardiologiche o dipendenze.
3. Affezioni locali: ginecologiche e urologiche.   4. Malattie psichiche: depressione, nevrosi, ecc.
5. Complicazioni idiopatiche: certi tipi di medicinali che influiscono sul desiderio.
6. Usura del desiderio.   Bisognerebbe affrontare queste situazioni in modo diverso. In primo luogo si deve fare tutto il possibile per superare l’eventuale causa patologica; i problemi sessuali dovranno essere oggetto di una consultazione specialistica. Per quanto concerne l’usura del desiderio, esistono numerosi metodi per prevenirla o per porvi rimedio.   Anche in presenza di funzioni sessuali ridotte è possibile compensare con carezze e baci, che consentono di portare l’altro ad uno stato di voluttà apprezzabile. Nei casi in cui l’attività risultasse non soddisfacente, ma si volesse rimanere comunque fedeli al partner, non bisogna lasciarsi andare alla rassegnazione e adottare il ruolo di vittima sacrificale. È necessario riuscire a raggiungere un livello di consapevolezza, in cui assumiamo la responsabilità di ciò che decidiamo e facciamo. Se vogliamo amore dobbiamo decidere di darlo per primi, senza per forza aspettarci che sia l’altro a fare il primo passo. In particolare se il partner è in difficoltà noi dobbiamo aiutarlo, credendo nelle sue possibilità di ripresa e sostenendolo nei suoi momenti più critici.   Dott. Mariateresa Muscillo - Sessuologa   ...................................................................................................................................................................   Vuoi saperne di più sulla coppia ? Sesso occasionale, danni alla psiche? -   Lei cerca la storia seria, lui no! Articoli correlati per keywords: Sesso e dintorni -  Coppia
La ricetta della fedeltà  Coppia La fedeltà è difficile ma non impossibile! È una scelta, una testimonianza d’amore, è la decisione di assicurare alla coppia e a ciascuno dei partner una sicurezza.   La fedeltà può essere considerata sicuramente un’assunzione di responsabilità rispetto a tutte le proprie azioni e alle loro conseguenze. Inoltre è la via verso la pienezza sessuale, dove la concentrazione del desiderio verso un solo partner preserva l’unicità dell’attività sessuale e quindi la sua sacralità. Il tradimento è segno che qualcosa nella coppia non funziona, diventa una fuga di fronte a problemi e rifiuto di cercare la comunicazione.   Quali rimedi ci possono essere?
  La prima cosa che viene intaccata nella coppia è la sfera sessuale. L’agitazione sessuale che normalmente si viene a creare dopo un periodo di convivenza potrebbe portare il proprio partner a cercare altre esperienze. Per evitare questo dobbiamo cercare di essere eclettici, ricchi, creativi, sempre diversi, conservando la nostra autonomia. Inoltre conoscere l’altro in tutte le sue sfaccettature è molto utile per compiacere le sue attese, evitando in tal modo che lui/lei provi curiosità per altre situazioni.   A provocare l’infedeltà spesso è l’insoddisfazione, che può essere di diversi tipi:
1. Insoddisfazione dei bisogni affettivi, che deve essere combattuta attraverso un lavoro su noi stessi e sull’autoaccettazione;
2. Insoddisfazione dei bisogni sessuali, aggirata con la creatività e la tenerezza.
3. Insoddisfazione dei bisogni di comunicazione, motivo principale di frustrazione. In questi casi fermiamoci davvero ad ascoltare l’altro e a capire, impegniamoci a comunicare noi stessi, evitando di gravare o accusare l’altro.   I sentimenti sono un fiume in piena, cambiano in continuazione, sono travolgenti all’inizio e poi si affievoliscono, molto spesso passano e non rimane più nulla. Però noi possiamo controllare la nostra barca, darle una direzione e una coerenza. La ricetta è fare i conti con noi stessi, capire cosa vogliamo veramente e cercare il giusto equilibrio!   Dott.ssa Mariateresa Muscillo   ........................................................................................................................   Vuoi saperne di più sul tradimento Tradimento: quando con l'amante non funziona - Infedeltà un partner su tre la pratica   Articoli correlati per keywords: Sesso e dintorni - Tradimenti
Come superare la Gelosia Coppia La gelosia è un fenomeno normale a cui nessuno sfugge, nemmeno i sostenitori della coppia aperta. Essa è prima di tutto dolore, una forma particolare di sofferenza, l’altra faccia della passione amorosa.   La gelosia può distruggere l’individuo, che diventa vittima di ossessioni, di pensieri negativi che lo portano alla distruzione, e arreca danno ad altre persone, all’infedele o al/alla rivale in amore, attraverso comportamenti aggressivi e gesti meschini, che possono sfociare in delitti passionali. Talvolta la sofferenza si unisce al fascino per il/la rivale o al contrario al piacere masochistico di essere esclusi e umiliati, richiamando una situazione analoga vissuta durante l’infanzia.   È nell’infanzia che ha origine il sentimento di gelosia, in bisogni e desideri non soddisfatti. La prima gelosia sorge quando il bambino vede che sua madre si allontana da lui per raggiungere il padre in camera da letto; in questa presa di coscienza il piccolo acquisisce consapevolezza che esiste qualcun altro oltre a lui. La seconda gelosia si produce con lo svezzamento, quando c’è la perdita del seno materno. Infine, la terza arriva quando nasce una sorellina o un fratellino: il bambino deve condividere la mamma con altri due individui. Dopo una serie illimitata di frustrazioni e di gelosie l’individuo sperimenta un “grande vuoto” che cerca di colmare attraverso l’amore in età adulta.   In quantità “normale” la gelosia può essere un sentimento positivo, ma l’eccesso porta al controllo e al possesso, atteggiamenti contemporaneamente infantili e terrificanti. Infantili perché parlano la lingua dell’onnipotenza del bambino, che si sente al centro dell’universo; terrificanti perché, in età adulta, la forza è di gran lunga maggiore. La gelosia morbosa è frutto di un temperamento ansioso, se non addirittura della nevrosi di abbandono, dipende da psicosi specifiche, quali la paranoia, l’isteria, ecc.   Il mezzo migliore per superare la gelosia è raggiungere l’amore vero e proprio. Bisogna che non vi torturiate con pensieri inadeguati; impeditevi di cercare indizi inutili frugando nelle tasche, nel portafoglio o controllando il cellulare. Questo non significa nascondere la testa sotto la sabbia, ma proteggersi da inutili sofferenze. Osservate il/la vostro/a rivale, perché la realtà uccide i fantasmi e riporta l’immaginazione alle giuste proporzioni. Infine smettete di farvi domande che alimentano il dolore: non cedere alla gelosia è la fine dell’infelicità!   Dott.ssa Mariateresa Muscillo   ...................................................................................................................................................................   Vuoi saperne di più sulla coppia ? Sesso occasionale, danni alla psiche? -   Lei cerca la storia seria, lui no!   Articoli correlati per keywords: Sesso e dintorni -  Coppia 7 Consigli per un Matrimonio Felice Coppia Un matrimonio felice presenta molti vantaggi: da uno studio internazionale risulta che chi vive un matrimonio sereno riduce le possibilità di cadere in depressione. Ma c’è di più. Un matrimonio “riuscito” può migliorare umore, autostima e contrastare problemi di salute mentale. Ma come si fa a mantenere vivo un matrimonio?   Spesso la routine è nemica di un’unione felice: all’inizio va tutto bene, dopo un po’ subentra la noia, il nemico numero uno di qualsiasi unione matrimoniale. A questo punto occorre mettere in atto una strategia precisa basata su alcune semplici mosse:   1.  Metti al centro passione, progettualità e intimità. Si tratta di tre componenti fondamentali che servono a capire le probabilità di durata di una coppia. Fare progetti non vuol dire necessariamente parlare di figli e famiglia, ma anche di viaggi che si vorrebbe fare, di uscite, vacanze e altro.   2. Fermati un attimo e concediti delle pause. Non farti distrarre troppo dai problemi di tutti i giorni spesso esterni alla coppia, come famiglia d’origine, figli, lavoro o amici. A cadenza periodica, concentrati sulla coppia e isolati con il tuo compagno anche solo per una sera a settimana, per parlare e ridere insieme e per ritrovare un po’ di intimità lontano dal solito ambiente.   3. Mantieni la tua individualità e cerca sempre di mediare. Conserva la tua indipendenza e le tue abitudini: come i tuoi spazi, sono alleati preziosi nei momenti in cui lui vorrà vedere la partita o fare cose che a te non interessano. Davanti ai problemi parla chiaramente dicendo cosa vuoi. Se hai bisogno di stare un po’ da sola, è importante che tu lo dica, magari spiegando che serve per ristabilire l’armonia di prima.   4. Non puntare sulle cose che dividono ma su quelle che uniscono. Non rimproverarlo per ogni cosa ma spiega cosa ti infastidisce e cosa sarebbe meglio evitare.   5. Fingete di essere due fidanzatini per riscoprire nuove emozioni. Provate a non parlarvi per giorni e magari a inviarvi delle email, raccontandovi cosa fate e cosa provate, i vostri gusti, come se fosse due estranei. Anche dei bigliettini lasciati per casa possono essere utili allo scopo. Prendete appuntamento dopo qualche giorno.   6. Non avere paura del calo del desiderio perché è una cosa normalissima. Basta comunicarsi lo stato d’animo con sincerità e magari ritagliarsi un momento per stare da soli, davanti ad una cenetta afrodisiaca innaffiata da un buon vino.   7. Non farti condizionare troppo da figli e impegni quotidiani, ma ricorda che la coppia deve ritagliarsi dei momenti per sé, durante i quali è vietato parlare di figli e d’obbligo prendere le cose con più leggerezza.   Andromeda Aliperta   ...................................................................................................................................................................   Vuoi saperne di più sulla vita di coppia? Leggi  Crisi di coppia: come salvare il rapporto - L'età anagrafica influenza la buon riuscita del matrimonio   Articoli correlati per keyword: Sesso e dintorni - Coppia Come capire se è l'uomo della tua vita Coppia Sai riconoscere l’uomo della tua vita? Senti le farfalle nello stomaco? Tutto ti si “rimescola” dentro? Non basta. Per capire se ti trovi davanti all’uomo giusto ci sono alcune cose da sapere che non cambiano mai. Si tratta di fattori fondamentali da valutare nel caso ti stia chiedendo se lui è la persona giusta o se, invece, sarebbe meglio lasciar perdere.   Cerca però di capire, prima di affrontare la situazione, che tipo di approccio hai nei confronti dell’amore. Sei un tipo ansioso? Non riesci a ragionare con razionalità davanti ad eventi amorosi che ti “spiazzano”?   Se è così, comincia a respirare profondamente e a capire che l’approccio giusto per affrontare la questione e per riuscire a comprendere realmente se davanti hai la persona che fa per te oppure no, dipende anche dal tuo atteggiamento e dalla tua capacità di valutazione e analisi.   Ricorda che un atteggiamento ansioso nei confronti dell’amore fa anche male alla salute oltre a compromettere i rapporti sentimentali. Lo ha dimostrato uno studio della Acadia University pubblicato sulla rivista American Psychological Association, evidenziando come l’ansia in amore provochi problemi al cuore, mal di testa e allergie, mentre chi vive spensierato e non vede infedeltà ovunque ha circa il 50% di possibilità in meno di ammalarsi.   Un atteggiamento sereno, quindi, è prerogativa essenziale per capire se lui è l’uomo della tua vita. Ecco le domande che devi porti, rispondendo con estrema sincerità e naturalezza.
 
  1. Avete interessi in comune? Al primo appuntamento ti è piaciuto molto. C’era qualcosa di chimico tra voi. Ma, se non avete interessi in comune e siete molti diversi, attenzione al detto “gli opposti si attraggono”: ci sono scarsissime probabilità che il rapporto possa tenere.
     
  2. A letto funziona? Se il sesso non funziona da subito è probabile che non funzionerà mai.
     
  3. Cosa dicono i suoi amici di te e del vostro rapporto? Questa è la “prova del nove”. Cerca di organizzare una piccola festa o una cena per sondare il terreno. Se non ti senti a tuo agio con i suoi amici o percepisci qualcosa che non va, sarà difficile costruire una relazione armoniosa.
     
  4. Parla delle sue ex? Di un amore travolgente che lo ha segnato? Lascialo subito perdere, è probabile che si ripeta tutto daccapo lasciandoti a bocca asciutta.
     
Andromeda Aliperta   Vuoi saperne di più su come sedurre un Uomo?   Come far impazzire un Uomo in 10 mosse
Sposarsi è come smettere di fumare, per l'uomo
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Posso essere felice in amore? 13 piccole domande per capirlo Coppia Posso essere felice in amore? Quante volte te lo sarai chiesto! Per capirlo non è necessario leggere tutti i manuali e i libri di psicologia che ci sono in commercio: basta guardarsi dentro e rispondere, con sincerità e immediatezza, a 13 piccole domande:   1. Perché è nato il nostro rapporto e cosa ha di speciale? E’ importante capirlo per sapere su cosa devi lavorare per mantenerlo saldo.   2. Sono stata veramente me stessa con lui? Se hai costruito un’immagine di te diversa da quella reale devi cominciare a cambiarla, ciò che conta sono naturalezza e spontaneità.   3. Come vediamo la nostra storia amorosa? Si tratta di un test da fare insieme, in cui tu e lui dovrete visualizzare il modo in cui vi vedete. Se le immagini di voi due combaciano siete sulla buona strada, se sono confuse vuol dire che ci sono poche prospettive. Dovete pensarla allo stesso modo sulla vostra relazione perché è la condizione senza la quale è impossibile fare progressi.   4. So creare armonia nella coppia? Saper mettere insieme le tue diversità con quelle di lui è un fattore importante per tenervi uniti.   5. Possiamo cambiare insieme? Porsi questa domanda è importante per capire che livello di impegno, passione e intimità c’è nel vostro rapporto. Prova ad esempio a sostenere i suoi progetti e fagli capire che anche per te è importante che lui sostenga i tuoi. Bastano anche 5 minuti al giorno per vedere se un cambiamento insieme è realmente possibile.   6. Posso sopportare i suoi difetti? Una domanda importante per capire il livello di tolleranza e forse di amore che nutri nei suoi confronti.   7. Sono come sono o come vuole lui? Tu sola sai se hai costruito un’immagine falsa di te ai suoi occhi per essere come lui ti vuole. L’unico modo perché una storia funzioni sul serio è essere se stessi, pur cercando sempre di venirsi incontro.   8. Riesco a stare da sola anche se sono con lui? Stare bene con se stessi è un requisito fondamentale per stare bene con il partner, anche in mezzo ad una festa. Stare incollati anche quando uscite non è un sintomo di legame della coppia ma un sintomo di insicurezza. In più, fare esperienze diverse e poi raccontarsele è bello e arricchisce il rapporto.   9. Quando litigo affronto i problemi veri o dico cose che fanno solo arrabbiare? Quando litighi dici cose che feriscono? Rifletti e cerca di capire se un litigio è un pretesto per sfogare la tua insoddisfazione nei suoi confronti o per risolvere di petto un problema reale.   10. So prendermi le mie responsabilità dopo un litigio? Quando si litiga si è sempre in due, quindi ognuno dovrebbe prendersi le sue responsabilità. Se riesci a fare un po’ di sana autocritica vuol dire che sai anche dove devi lavorare per migliorare.   11. Penso di odiarlo qualche volta? Pensare che il tuo partner sia insopportabile può essere liberatorio e aiuta a scaricare la tensione. Meglio però evirare i musi lunghi e provare a stemperare man mano il senso di frustrazione nei suoi confronti.   12. Sto facendo sempre gli stessi sbagli? Cerca di capire se stai ripetendo un comportamento automatico e analizzalo. Se si tratta di uno schema modellato su una storia passata spezzalo immediatamente, perché è un sicuro elemento di infelicità.   13. Sto meglio quando sono con a lui? Questa è la domanda più importante. Se lo guardi negli occhi cosa provi? Rispondi a te stessa con la massima sincerità e saprai cosa fare.   Andromeda Aliperta   ...................................................................................................................................................................   Vuoi saperne di più sul sesso? Leggi   Quando la coppia scoppia - Sensuale, erotica e irresistibile a 40 anni   Articoli correlati per keyword: Sesso e dintorni - Coppia
 
Quando finisce un amore Coppia Che la fine di un amore sia un’esperienza traumatica lo sappiamo tutti, soprattutto quando il desiderio di interrompere la relazione non è reciproco e riguarda, quindi, solo uno dei partner. La fine di un amore è una grossa sfida che si può vincere con coraggio e tanta, tanta determinazione  ........................................................................................................................   La fine di una storia d’amore può lasciare un vuoto che sembra incolmabile, un vero e proprio lutto, un senso di angoscia e di frustrazione. Anche dal punto di vista biochimico qualcosa dentro di noi cambia. Se, infatti, durante la fase dell’innamoramento si ha un incremento della produzione di endorfine e, di conseguenza, si prova un senso di benessere, un’euforia e ci si sente estremamente vitali; al contrario, l’essere abbandonati per la fine di una relazione provoca un crollo di queste sostanze e quindi ci si sente apatici, frustrati, nervosi, arrabbiati, ansiosi, infelici... Metabolizzare la fine di un rapporto, soprattutto quando si ama ancora molto, può richiedere molto tempo e lasciare qualche strascico per anni e anni.   Ma cosa si può fare, in concreto, per affrontare tutto questo? Gli psicologici consigliano, innanzitutto, di accettare che l’amore sia finito. Sembra banale, ma quella dell’accettazione è una fase molto difficile che può durare anche a lungo. Spesso si tende a negare che sia veramente finita, a cercare di riallacciare i rapporti, a pensare che prima o poi si tornerà insieme. Ma questo è logorante e non fa che prolungare l’agonia.   Non si può restare amici della persona che ci ha lasciati. O meglio, si può riallacciare qualche rapporto, ma solo dopo aver elaborato il distacco. Spesso si tende a mantenere i contatti nella speranza di poter riprendere la relazione, ma questo atteggiamento è deleterio e inasprisce la sofferenza. In secondo luogo, è importante concedersi un periodo di lutto, cioè un periodo per poter elaborare la perdita, il dolore lancinante e tutti i sentimenti negativi da cui si è sommersi. Piangere e sfogare tutta la rabbia che si ha dentro, può sembrare banale dirlo, aiuta molto.   Infine, bisognerebbe cercare di agire, di prendere l’iniziativa e di riprendere in mano la propria vita. Può essere utile, per esempio, ricominciare a coltivare un interesse che magari si era messo da parte, costruirsi un nuovo hobby, riallacciare vecchie amicizie o cercarne delle nuove, regalarsi un viaggio in un luogo che si desiderava visitare da tanto... Insomma, ricostruire la propria esistenza a partire dalla rabbia e dalla sofferenza che si provano dentro.   Margherita Russo ........................................................................................................................   Vuoi saperne di più sull'amore? Leggi   Quando la Gelosia può far male - Tradimento: a volte bisogna farsene una ragione   Articoli correlati per keyword: Sesso - Coppia L’ADHD manda in crisi il Matrimonio Coppia Il disturbo da deficit di attenzione e iperattività (ADHD) di uno dei coniugi sarebbe alla base della fine di molti matrimoni. Negli Stati Uniti è stato di recente aperto un acceso dibattito sull'argomento ... ....................................................................................................................   Che la distrazione e la disattenzione siano la tomba dell'amore e del matrimonio lo sappiamo praticamente da sempre, ma che possano essere i sintomi di una vera e propria patologia, fatale per la coppia, è novità degli ultimi mesi. Secondo alcuni terapisti americani, a causare la fine di molte unioni sarebbe l'ADHD (o ADD), ovvero il disturbo da deficit di attenzione e iperattività.   L'ADHD è una sindrome neuropsichiatrica infantile caratterizzata da iperattività, impulsività, difficoltà a mantenere l'attenzione, e quindi predisposizione a distrarsi. Da qualche tempo, però, si è cominciato a parlare di questo disturbo anche negli adulti; in pratica, chi soffre di ADHD da bambino, potrebbe continuare a manifestarne i sintomi anche in seguito.   Una delle difficoltà caratteristiche dell’ADHD negli adulti sarebbe quella di mantenere in piedi il proprio matrimonio ed è proprio questo l’argomento al centro del dibattito che si è scatenato negli Stati Uniti. Il New York Times, in un articolo piuttosto dettagliato sulla questione, ha citato uno studio secondo cui i matrimoni “malati” di ADHD hanno un rischio raddoppiato di andare incontro al fallimento.   Ma perché questo disturbo è così pericoloso per il matrimonio? Come si comporta, nel contesto familiare, un adulto con questa sindrome? Ecco l’identikit del coniuge affetto da ADHD, che emerge dall’articolo del New York Times, dai siti web e dai blog che stanno partecipando al dibattito. Chi soffre di ADHD tende a essere costantemente distratto dal lavoro o dai propri hobby, per esempio trascorre troppe ore su internet o a giocare ai videogames. Non collabora alle attività domestiche e trascura anche gli impegni fondamentali; dimentica, per esempio, di pagare le bollette o persino di andare a prendere i propri figli a scuola; tende a non ricordare l'anniversario di matrimonio, il compleanno del coniuge e altre ricorrenze importanti. È distratto nei confronti del partner e non gli dedica, quindi, le giuste attenzioni. È disordinato, disorganizzato e si comporta spesso in maniera infantile, lasciando tutto il peso della famiglia sulle spalle della propria metà.   Tutti atteggiamenti che, alla lunga, logorano il rapporto di coppia. A questo punto, però, una domanda nasce spontanea: dove comincia la sindrome e dove finisce la disattenzione fisiologica di cui spesso, da che mondo è mondo, si lamentano e si sono lamentate le donne?   Margherita Russo   ....................................................................................................................   Vuoi saperne di più sulla sessualità? Leggi  Sesso: cosa desiderano davvero gli uomini - Colpo di fulmine: ma è vero amore?   Articoli correlati per keywords: Sesso - Coppia Schiavitù d'amore! Coppia Leggi lo speciale sull'Autostima

Storie d'amore tormentate, che creano sofferenza e infelicità, che portano all'annientamento dell'individuo e all'annichilimento dei bisogni e desideri più intimi! Nonostante questo non si riesce a uscirne fuori, a dire “Basta, finiamola qua!” ....................................................................................................................   Chi non ha mai sofferto per amore? Tutti, almeno una volta nella vita, si sono trovati in situazioni amorose complicate, alle quali è stato difficile rinunciare. Ma perché è così difficile porre fine a storie che non danno altro che sofferenza? La risposta può essere banale e scontata, ma sempre la stessa “La paura di restare soli!”. Proprio così, la solitudine è un sentimento che accompagna molte persone, anche quando si è circondati da miliardi di amici o familiari, perché non basta avere qualcuno vicino, bisogna avere la consapevolezza che quel qualcuno sia capace di sorreggerci e confortarci nei momenti di crisi e sofferenza.   La fiducia nella capacità delle persone care di starci vicino a volte non è abbastanza, al contrario si vive la sensazione che gli altri non ci riescono a sorreggere in modo adeguato e che si è destinati a portare il fardello dei propri vissuti negativi da soli. La conseguenza è che la paura della solitudine diventa dilagante e mette in moto dei meccanismi inconsci assurdi: si cercano persone non adeguate, che invece di dare sicurezze portano a disconferme continue di noi stessi come individui e dei rapporti intimi instaurati.   Ci si aggrappa tenacemente a compagni incapaci di dare amore, aridi ed egoisti, che in casi estremi usano violenza fisica e psicologica. Nonostante tutto non si riesce a scindere questo tipo di legame patologico, che diventa inaspettatamente più forte e duraturo. Si entra in un circolo vizioso, dove il sentirsi soli porta ad un legame di questo tipo, producendo un duro contraccolpo all'autostima e aumentando in maniera inesorabile la paura di trovarsi da soli.   È difficile dare dei buoni consigli in merito a questo argomento, perché molto probabilmente è difficile metterli in pratica. La razionalità potrebbe dare ragione su tutto ciò che è stato detto finora, ma l'istinto porta nei fatti ad agire altro. Se vi siete trovati o vi trovate in situazioni del genere, dovete prima o poi fare i conti col vostro senso di solitudine e con la paura che prende fissa dimora nel più profondo inconscio. Per fare questo cammino c'è bisogno di tanto coraggio e la voglia di farsi aiutare da qualcuno, di cominciare ad avere fiducia negli altri ed imparare ad affidarsi!   Mariateresa Muscillo - Sessuologa   ....................................................................................................................   Vuoi saperne di più sulla sessualità? Leggi  Sesso: cosa desiderano davvero gli uomini - Colpo di fulmine: ma è vero amore?   Articoli correlati per keywords: Sesso - Coppia
La terapia sessuologica: quando viene consigliata! Coppia I problemi della sfera sessuale sono molto diffusi, anche se non sempre emergono facilmente. Ciò è dovuto soprattutto al senso di vergogna che in taluni casi nasce spontaneo, ma molto spesso manca la consapevolezza che ci sia una vera problematica!
.................................................................................................................................................................... Ormai si sente parlare sempre più spesso di eiaculazione precoce e ritardata, di vaginismo e dispareunia, di disturbo del desiderio, ecc. L’informazione che viene data attraverso i media è stata di grande aiuto, perché ha sensibilizzato il pensare comune su tali tematiche ed ha fornito il giusto coraggio ad alcune persone, spronandole a chiedere aiuto. Purtroppo non bastano le notizie mediatiche per risolvere i disturbi sessuali. Capita, talvolta, che ci si fermi lì: le resistenze rispetto a una guarigione sono sorprendentemente alte! Con un percorso psicoterapeutico adeguato, infatti, si rompono degli equilibri presenti che tendono ad essere salvaguardati, perché aiutano l’individuo ad andare avanti nonostante il suo disagio. La rottura di tali equilibri può provocare una crisi profondissima, che mette in discussione ogni cosa, motivo per cui la maggior parte delle persone proprio in questa fase abbandona ogni tentativo di guarigione.
La terapia sessuologica è l’unico modo per uscire da alcune problematiche radicate, perché solo attraverso l’esplorazione di alcuni vissuti particolari, di esperienze precedenti, di emozioni quali rabbia, angoscia, frustrazione, tristezza, si può arrivare ad una guarigione. Essa, inoltre, è una terapia mansionale, che si avvale dell’utilizzo di esercizi o mansioni da fare in coppia. Tali mansioni servono al/alla paziente a mettersi in contatto diretto con le sensazioni del proprio corpo e di quello del/della partner, creando un nuovo modo di vedere la sessualità.   Intraprendere un discorso terapeutico può essere importante se alcune problematiche sono vissute con molto disagio. Proprio in questi casi la motivazione al cambiamento deve essere molto forte e può essere considerata la chiave d’accesso al mondo interiore del paziente.   Dott.ssa Mariateresa Muscillo .................................................................................................................................................................... Vuoi saperne di più sull'eiaculazione precoce? Il farmaco magico contro l’eiaculazione precoce! - Eiaculazione precoce? Ora c’è un farmaco!   Articoli correlati per keyword: Sesso & dintorni - Coppia
Gelosia patologica! Coppia “L' amore non è bello se non è litigarello!”: la classica frase che va bene per tutti gli innamorati. I litigi sono presenti in tutte le coppie, servono a confrontarsi e a crescere insieme. Non sempre però possono essere considerati un buon segno, specialmente se a farli scatenare sono gelosie irrazionali e patologiche ...................................................................................................................................................................   Un po' di gelosia dà sicuramente pepe e condimento ad un rapporto di coppia, offre la possibilità di sentirsi importanti per l'altro. Tuttavia se diventa onnipresente e ossessiva rischia di ledere qualsiasi legame anche quello più forte. La gelosia patologica è soprattutto presente in coppie molto simbiotiche, dove non esiste un “noi” composto da due individualità separate, ma è frutto e mescolanza di due personalità dai confini non definiti, che si completano a vicenda senza però lasciare spazio ai bisogni e desideri soggettivi. La gelosia in questi casi si manifesta sotto forma di controllo, che può essere sottile e nascosto o al contrario può diventare più sfacciato ed invadente.   Ad ogni modo esso è una modalità sbagliata, che va ad intaccare lo spazio dell'individuo, dove l'unico modo di concepire la coppia è quello di manipolare la vita dell'altro. Anche il semplice controllare il cellulare diventa uno sconfinamento nello spazio dell'altro oppure il chiamare ossessivamente per sapere ogni singolo movimento del partner oppure leggere la posta elettronica e via dicendo. Questi sono piccoli esempi di gelosia, che vengono accettati dal pensiero comune e la maggior parte della gente crede che per certi versi sia normale tenere sotto osservazione il proprio compagno.   Non è proprio così, perché a lungo andare si potrebbe avere una rottura irreversibile del rapporto, poiché la voglia di riappropriarsi del proprio spazio vitale prima o poi si fa sentire. Esistono, inoltre, forme molto più gravi de gelosia, che sfociano in atti violenti, pedinamenti, persecuzioni e in casi estremi in omicidi e suicidi. Molto probabilmente la gelosia e il controllo derivano da alcune modalità apprese in famiglia, dove i rapporti simbiotici sono vissuti come normali e il controllo è un modo per rimanere uniti.   Ecco perché quando scegliamo un partner e questo presenta una forte gelosia ci dobbiamo domandare come mai la nostra scelta è ricaduta su di lui cercando le cause nella nostra storia familiare e nei modelli che abbiamo appreso!     Dott.ssa Mariateresa Muscillo   ...................................................................................................................................................................   Vuoi saperne di più sul sesso? Sesso occasionale, danni alla psiche? Cosa fare se lui è un seduttore   Articoli correlati per keywords: Sesso e dintorni -  Coppia iPhone e Internet: troppe distrazioni ed il maschio fa cilecca a letto Coppia Il sesso è una componente importante di ogni sana relazione amorosa eppure, con il passare del tempo e con l’avanzamento delle scoperte tecnologiche, le “distrazioni” per i maschietti aumentano esponenzialmente tanto da minare la stessa vita sessuale   ................................................................................................................................................................   Se in passato erano le donne a trovare scuse e ad inventarsi malanni di ogni genere per evitare di sottostare alle “voglie” troppo frequenti dei propri compagni, nell’era moderna avviene esattamente il contrario. A sostenerlo è una ricerca condotta da Bayer e già pubblicata dal ‘Daily Tepegraph’. Secondo lo studio le donne inglesi lamenterebbero sempre di più l’ingombrante presenza di iPhone, computer e Blackberry nella loro vita intima. Gli uomini sarebbero talmente distratti da queste (ed altre) apparecchiature elettroniche da non abbandonarsi quasi mai al piacere di un rapporto sessuale libero da condizionamenti esterni.   Tra gli altri “elementi di disturbo” a livello sessuale, secondo lo studio appena menzionato, ci sarebbero anche gli orari di lavoro troppo stressanti (55 per cento), la stanchezza psicofisica (83 per cento) e i troppi impegni (74 per cento). Anche Internet contribuisce a minare irreversibilmente l’intimità della coppia. Cari maschietti, i dati parlano chiaro. Ben sei donne su dieci hanno dichiarato ai ricercatori di essere poco soddisfatte a letto e di desiderare una vita sessuale più attiva. Inoltre, ben due donne su tre hanno ammesso di avere un partner che si sforza il minimo indispensabile in camera da letto. Bando alle distrazioni: è ora di darsi da fare!   Lucia D'Addezio   ..................................................................................................................................................................   Vuoi saperne di più sulla coppia ? Sesso occasionale, danni alla psiche? -    Amore e psicosi di coppia: consigli per guarire Articoli correlati per keywords: Sesso e dintorni -  Coppia Amore e Psicosi di Coppia: Consigli per Guarire Coppia Innamorarsi è cosa meravigliosa: si scoprono emozioni nuove ed uniche, si sperimenta la totalità dei sentimenti, la voglia di appartenere all'altra persona in maniera esclusiva, si fantastica sull'eternità del rapporto, si sogna una vita insieme, ecc. Ma le cose non vanno sempre così....    ...................................................................................................................................................................   La prima fase dell' innamoramento è la più bella, ma anche la più complessa: si individua una forte idealizzazione dell'altra persona, i difetti non vengono visti, la storia è vissuta in maniera totale ed esclusiva, la coppia si chiude molto nella propria intimità lasciando fuori le altre persone. Questa è la fase della dipendenza totale, dove non si può fare a meno l'uno dell'altro, ogni cosa viene vissuta e affrontata insieme come se non ci fosse un “io” e un “tu”, ma esistesse solo un “noi”. Tale stato di cose è definito “psicosi di coppia”!   Per fortuna la situazione sopra descritta dura un anno all'incirca o poco più. Subentra la fase dell' amore vero e proprio, dove i difetti dell'altro sono visti e accettati, l”io” e il “tu” della coppia sono ben definiti anche se appartengono ad un “noi” consolidato, gli altri ritrovano il proprio spazio mentale all'interno della coppia e la quotidianità viene vissuta a pieno. Tuttavia ci sono coppie che non riescono a guarire dalla “psicosi di coppia”. Sono individui che non hanno sperimentato, durante le primissime fasi di vita, un attaccamento sicuro verso la figura materna, sviluppando un profilo dipendente di personalità.   Le relazioni sono concepite solo sulla base di una simbiosi totale, i due non hanno idea di cosa appartiene all'uno o all'altro, ma funzionano come se fossero un'unica entità. Se da una parte questo stato di cose può continuare per anni perché dà una stabilità mentale ed emotiva alla coppia, dall'altro diventa un rapporto pesante che col tempo può logorarsi e portare a cercare altro. Il rapporto dipendente è una tipologia di relazione dove si sperimenta la sensazione di essere soffocati dall'altro, di non riuscire a pensare con la propria testa o a prendere decisioni importanti sulla base delle proprie aspirazioni; non esistono dei confini ben definiti tra i due partner.   La rottura di queste coppie può portare a situazioni estreme, quali la depressione del membro più fragile e addirittura tentativi di suicidio. Per ovviare a questi problemi, bisogna riflettere molto sul proprio modo di fare relazione. Se una storia finisce e vi siete sentiti dire dal vostro partner che si sentiva soffocato, fermatevi un attimo a capire prima di ributtarvi in un'altra storia d'amore: il rischio è di ripetere gli stessi errori! Cercate di pensare cosa volete da voi stessi, di realizzare le vostre aspirazioni, di sentirvi liberi di portare a termine i vostri progetti. Solo lavorando sull' autostima, potrete costruire un rapporto d'amore con basi solide, lasciando spazio anche alla libertà personale e ai propri obiettivi!   Dott.ssa Mariateresa Muscillo   ...................................................................................................................................................................   Vuoi saperne di più sulla coppia ? Sesso occasionale, danni alla psiche? -   Lei cerca la storia seria, lui no!   Articoli correlati per keywords: Sesso e dintorni -  Coppia Ricerca: lei cerca la storia seria, lui no Coppia Che gli uomini e le donne siano molto diversi nell’approccio sentimentale e nella rinuncia alla propria indipendenza per formare una coppia stabile è cosa nota   ...................................................................................................................................................................   Adesso, però, uno studio descrive e spiega gli aspetti di questo fenomeno grazie al monitoraggio di alcuni volontari. I risultati non sono stati affatto sorprendenti: le donne sarebbero più romantiche e più propense a formare coppie stabili; invece gli uomini rinuncerebbero con meno facilità alla propria libertà. I ricercatori impegnati in questa ricerca, facenti capo alla James Madison University (Virginia), sono stati coordinati da Carolyn Bradshaw ed il loro lavoro è stato subito pubblicato dal magazine “Sex Role”. Il campione della ricerca è stato formato selezionando 150 ragazze e 71 ragazzi, tutti studenti.   Ad ognuno di loro è stata proposta una ampia gamma di tipologie di appuntamento con l’altro sesso: incontri con scarse prospettive di impegno, incontri con forte attrazione fisica, incontri ad alto tasso alcolico, incontri più “seri”, e così via. I dati hanno evidenziato che tutte le ragazze si sono mostrate più frenate in situazioni che prevedevano incontri di tipo occasionale e senza prospettive. Inoltre il gentil sesso ha mostrato una predilezione per gli incontri “romantici”. Tutto il contrario rispetto alle scelte dei ragazzi che preferivano proprio gli appuntamenti che non lasciavano ipotizzare una “storia seria” o un impegno per il futuro. La paura dei maschietti era la perdita della propria libertà ed indipendenza.   Lucia D'Addezio   ...................................................................................................................................................................   Vuoi saperne di più sul sesso? Sesso occasionale, danni alla psiche? Cosa fare se lui è un seduttore   Articoli correlati per keywords: Sesso e dintorni -  Coppia Tornare single a 60 anni Coppia Secondo i dati Istat, i single ultrasessantenni sono in aumento. Si tratta di coppie che dopo trenta o quarant’anni di matrimonio divorziano in un clima di conflittualità, mancanza di interessi comuni e di voglia di passare il tempo insieme, spesso abbandonandosi all’ebbrezza di una vita avventurosa ma piena di nuove insidie   ...................................................................................................................................................................   L’Istat ha registrato negli ultimi anni un aumento dei sessantenni divorziati, circa l’8% su un campione di 100 uomini e il 5,3% di donne. La causa principale dell’aumento dei cosiddetti “divorzi grigi” in Italia è l’ insoddisfazione e il fatto che l’aspettativa di vita è aumentata rispetto al passato. A 60 anni gli uomini hanno ancora una media di circa 20 anni davanti e le donne ancora di più. Inoltre, 60 anni è un’età in cui non ci si sente vecchi e ci si sente pieni di vita e di voglia di intraprendere nuove avventure.   I figli sono cresciuti, spesso sono andati via di casa e uomini e donne che non hanno più feeling e complicità tra loro, che non hanno più voglia di stare insieme ed hanno esaurito tutte le riserve d’amore e di tenerezza che li legavano un tempo, decidono di separarsi e di andare ognuno per la sua strada.   L’insoddisfazione è sia maschile che femminile e in una società che è cambiata e che consente nuove vie di fuga, tutto sembra possibile, anche tornare ad essere felici da soli o con un nuovo compagno o compagna. Spesso, gli ultrasessantenni che divorziano lo fanno per ritrovare una libertà che non hanno mai avuto, dal momento che si sono sposati quando in Italia il divorzio era vietato per legge; le donne vogliono ritrovare una loro dimensione femminile persa durante tutta la vita, in cui sono state soprattutto mogli e madri, gli uomini desiderano una seconda giovinezza attraverso la ricerca di partner molto giovani.   Ritornare single ha però i suoi rischi, soprattutto per gli uomini che talvolta non sanno gestire bene la loro nuova condizione. Le delusioni sono in agguato, soprattutto per la tendenza degli uomini a frequentare donne giovanissime, passando da un’amante all’altra. Questo può portare a cocenti delusioni il cui risvolto finale è spesso, la solitudine.   La ricerca spasmodica di conferme del proprio potere sessuale e intellettuale, per scacciare il decadimento psicofisico, è destinato a fallire. Quando c’è la necessità di divorziare bisogna avere anche il coraggio di farlo, quello che conta è vivere tutte le cose con serenità, cercando, anche da single, di andare sempre a fondo delle questioni, in amicizia come in amore, di cercare l’essenza delle cose e non abbandonarsi nella ricerca effimera di qualcosa di inesistente.   Andromeda Aliperta   ...................................................................................................................................................................   Vuoi saperne di più sulla vita di coppia? Leggi  Crisi di coppia: salvare il rapporto - L'età anagrafica influenza la buon riuscita del matrimonio   Articoli correlati per keyword: Sesso e dintorni - Coppia Quando la gelosia può fare male Coppia Leggi lo speciale sull'Autostima

Spesso la gelosia può essere vissuta in maniera drammatica: esiste, infatti, una gelosia sana e un gelosia malata. Come distinguerle? ...................................................................................................................................................................   La gelosia malata può portare alla rottura e si manifesta con un comportamento possessivo, quella sana può anche rafforzare un rapporto e stimolare la curiosità nei confronti del partner. La gelosia è un inevitabile componente dell’ amore. Un pizzico di gelosia spesso indica interesse nei confronti dell’altro, può stimolare la curiosità del partner e differenzia un rapporto superficiale da un rapporto profondo. Quando è buona, però.   Infatti, la gelosia, tende in molti casi ad essere “malata” e a sfociare in comportamenti ossessivi, che limitano la libertà dell’altro ad un livello dittatoriale. Chi soffre di questo tipo di gelosia è spesso una persona insicura, con scarsa autostima ed ha paura di restare solo. La gelosia eccessiva può portare alla rottura di un rapporto. La gelosia ossessiva è un sentimento disfunzionale, che tende a far accumulare rabbia e frustrazione, che, quando non espresse, portano il rapporto al fallimento.   Una società che si occupa di corsi di seduzione ha effettuato un sondaggio su circa tremila uomini, da cui è emerso che il peggior difetto delle donne consisterebbe proprio nella gelosia. La “sindrome di Otello”, come viene anche chiamata la gelosia malsana, può interessare sia uomini che donne. Nel caso della gelosia al femminile, la donna gelosa vuole essere assecondata dal partner continuamente, è sempre diffidente con tutti e soprattutto con le donne che vede come potenziali minacce alla sua tranquillità. Cerca sempre di controllare ogni aspetto della vita del suo compagno. In maniera ossessiva, cerca prove delle presunte scappatelle del partner dappertutto, può arrivare a pedinarlo o presentarsi all’improvviso sul posto di lavoro.   Dietro tutto questo, spesso, oltre all’insicurezza e all’ incapacità di stare da soli, alla paura di essere abbandonati, c’è una scarsa capacità di elaborare fallimenti, lutti affettivi. Un’ indagine dell’università della Pennsylvania State University ( USA) ha evidenziato che la molla della gelosia scatta soprattutto in individui molto sensibili ed emotivi, che vivono le loro relazioni in maniera totalizzante.   L’importante è cercare prima di tutto di fare chiarezza in se stessi, di stare bene anche da soli perché amare qualcuno è un atto importante che implica libertà, fiducia e collaborazione.   Andromeda Aliperta   ...................................................................................................................................................................   Vuoi saperne di più sul sesso? Sesso occasionale, danni alla psiche? Cosa fare se lui è un seduttore   Articoli correlati per keywords: Sesso e dintorni -  Coppia
Ansia da prestazione: perché si traduce in sintomo sessuale? CoppiaLeggi lo Speciale Ipocondria

I ritmi di vita, oggi, sono sempre più veloci e stressanti, si fanno molte cose contemporaneamente: lavoro, hobby, amici, amore, internet, sport e svago in generale. Non si ha più il tempo di prendere fiato col risultato che non ci si rilassa mai, si pretende sempre di più da se stessi fino al punto di farsi travolgere dall’ ansia. Nei rapporti intimi, poi, le cose si fanno ancora più complicate per i cambiamenti che la coppia e la famiglia hanno subito nell’immaginario collettivo rispetto al passato    ....................................................................................................................................................................   I rapporti tra uomo e donna sono sensibilmente cambiati. La donna oggi è sicuramente più aggressiva, fa lavori più competitivi e occupa gradini più alti rispetto al passato nella scala sociale. Nello stesso tempo deve badare alla casa, ai figli, alla famiglia e non vuole rinunciare a nulla. L’uomo, da parte sua, cerca di stare al passo con la compagna, ma non riesce del tutto a distaccarsi da un’immagine di “maschio” capo di famiglia, che deve badare al sostentamento della moglie e della prole. Nell’ultimo decennio ha cercato di trovare nuovi modi rispetto all’essere un compagno adeguato, un padre premuroso, un amico presente, ma non sempre ci è riuscito. Il risultato, in molti casi, è stato la chiusura verso il mondo femminile oppure un rapporto fallimentare.   Sempre più spesso si sente parlare di patologie sessuali quali l’ eiaculazione precoce, eiaculazione ritardata o, nel peggiore dei casi, di disfunzione erettile; tutte problematiche che possono avere come comune denominatore l’ ansia da prestazione”. Gli uomini sono in conflitto tra quello che è stato tramandato loro dalla cultura tradizionale e le richieste fatte del mondo femminile. Tale conflitto viene riportato nel rapporto di coppia, all’interno del quale si creano giochi di potere dove nessuno dei due vuole cedere all’altro e, quando si è costretti a farlo, inevitabilmente è la sessualità a farne le spese. Gli uomini, infatti, nel tentativo di trovare un’immagine di sé che riesca a coadiuvare le richieste della partner con i propri bisogni, si trovano a dover sperimentare un’ansia pervasiva che rende tutto più difficile, li fa sentire inadeguati e inefficienti.   I sintomi sessuali sono segni evidenti che qualcosa non va; nella coppia si creano conflittualità e sensi di colpa. Per fortuna, non tutto il male viene per nuocere! La sintomatologia é la porta d’accesso privilegiata per una pronta guarigione; questo perché riesce a far emergere preponderanti alcuni sentimenti tenuti nascosti o rimossi e a metterli in primo piano. Solo quando si arriva alla consapevolezza dei conflitti interiori e dell’ansia correlata, si può cominciare a ristrutturare una nuova immagine di sé. Il compromesso sia da parte dell’uomo che della donna può essere un vero e proprio lavoro di crescita per la coppia, può aiutare entrambi a rinegoziare i propri ruoli: la donna può capire che chiedere aiuto al proprio compagno e appoggiarsi a lui nei casi di difficoltà non è segno di debolezza o di cedimento, ma al contrario diventa una condivisione sana e auspicata; l’uomo dal canto suo può sentirsi indispensabile e utile ma in modo differente rispetto al passato, per esempio aiutare a casa o seguire i figli lo rende un marito e un padre più competente. In fondo sapere che si è in due nelle difficoltà è di notevole conforto!   ....................................................................................................................................................................  Vuoi saperne di più sul Sesso? Leggi   Eiaculazione Precoce: come risolvere il problema  -    Come reagire di fronte ad una defaillance del proprio partner       Articoli correlati per keyword: Sesso e dintorni - Coppia
Divorzio: possibile in un anno? Coppia Da molto tempo si parla di divorzio breve, ma la legge in vigore è vecchia di circa 40 anni. Una nuova proposta che la commissione di Giustizia deve esaminare prevede un divorzio breve, di almeno un anno contro i tre attuali, applicabile per quelle coppie che non hanno figli o per quelle che li hanno già grandi ................................................................................................................................................................... Vediamo se e quando sarà possibile. Per essere in linea con il resto dell’Europa, l’Italia cerca di portare avanti delle proposte anche in tema di divorzio, per facilitare l’iter di quelle persone che hanno i figli già grandi e vogliono impiegare poco tempo per divorziare, oppure per quelle coppie che figli non ne hanno e desiderano separarsi definitivamente. Oggi i tempi sono di circa tre anni e sono seguiti dalla separazione legale, un periodo di circa due anni in cui non ci deve neanche essere la coabitazione. Solo dopo questo periodo si può sciogliere il vincolo e tornare allo status di single. Nei Paesi europei la separazione legale, ovvero quella sottoscritta davanti ad un giudice, non esiste e si va direttamente al divorzio.   L’obiettivo della nuova proposta è quello di accorciare i tempi ed è bipartisan, non conosce colore politico, poiché è un’esigenza reale condivisa da tutti. Si va dalla proposta di divorzio dopo un anno dalla separazione legale, se non ci sono figli minorenni, al divorzio dopo un anno di separazione legale anche in presenza di figli, fino ai sei mesi, se non si hanno figli con meno di 14 anni. Un’altra battaglia, indetta dalla Lega italiana per il divorzio, è quella per l’abolizione della separazione legale. La proposta è positiva perché spesso prolungare i tempi non serve per far riconciliare le persone, ma anzi rischia di inasprire un rapporto già incrinato. Infatti, le coppie separate che tornano insieme oscillano tra l’1 e il 2%.   Andromeda Aliperta ................................................................................................................................................................... Vuoi saperne di più sulla vita di coppia? Leggi  Piccoli gesti quotidiani per salvere un rapporto di coppia - Figli e Divorzio   Articoli correlati per keyword: Sesso e dintorni - Coppia Crisi di coppia: piccoli gesti quotidiani per salvare il rapporto Coppia Quando la coppia è stanca e boccheggia, ci sono alcuni piccoli ma miracolosi gesti fa fare, giorno per giorno, che aiutano a guarire le ferite e a risollevare il rapporto in poco tempo e in maniera efficace. Vediamo quali sono ................................................................................................................................................................... Il vostro rapporto è in crisi. Vi sentite feriti, frustrati, non avete più molto interesse per il vostro compagno/a. Siete in un momento di stanchezza, di asfissia, vi sentite trascurati oppure siete voi a trascurare l’altro. Questi sintomi sopraggiungono anche nelle relazioni più lunghe e solide, è inevitabile. Ci sono però piccoli gesti quotidiani che ci aiutano a “guarire”. Ecco la ricetta:   Nel caso di un rapporto che è diventato noioso, la passione e l’amore sembrano scomparire quasi del tutto. Per evitare che la fiammella dell’amore si spenga definitivamente si possono mettere in atto diverse, piacevoli ed efficaci strategie come il fare il bagno insieme (se non si ha la vasca da bagno, va bene anche la doccia), magari una cena a lume di candela, con piatti raffinati e gustosi, una cena afrodisiaca e poco abbondante, con musiche d’atmosfera ed essenze profumate. Vestitevi al meglio, mi raccomando, le donne ultrasexy (tanto siete sole con il vostro compagno, potete osare quanto volete) e gli uomini eleganti e tenebrosi.   Lui torna a casa nervoso? La prima cosa da fare è cercare di rilassarlo, spegnere le luci e la tv, accendere le candele, preparare un bicchiere di vino e tuffarsi insieme in una vasca d’acqua calda. Nel letto, cercare di non allontanarsi troppo dal vostro lui o dalla vostra lei e preferire il contatto, dormire vicini per sentire il calore del corpo dell’altro che ravviva l’ eros e la tenerezza. In un momento di crisi, si possono fare cose che abitualmente non si fanno, come fare la barba al nostro compagno, svegliarlo con un bel bacio, un vassoio con una colazione piena di cose buone, per farlo sentire coccolato e amato e dargli delle conferme che, magari in questo momento, sembrano sfuggirgli. State attenti a quello che vi dite, agli appellativi poco carini, imparare a tacere e a non dire cattiverie inutili e gratuite.   Contare fino a 10 prima paralare ci può aiutare a dire le cose giuste al momento giusto. In un momento di particolare gravità del rapporto, di eccessiva stanchezza, è bellissimo l’abbraccio da dietro, che rinfranca il partner, lo fa sentire protetto e amato e serve a ravvivare la passione. Un massaggio, fatto con oli profumati è un toccasana per qualsiasi rapporto. Se siete donne, magari mettete anche un completino intimo sexy, non saprà proprio resistervi. Sorprendiamo poi il nostro compagno o compagna con inaspettati gesti d’affetto, come un bacio passionale, che riaccenderà tutto l’amore che sembrava essere scivolato via. Un po’ di passione e di rianimazione sentimentale è quello che vuole in un’atmosfera spesso avvelenata da bollette, bambini urlanti, mutui o affitti da pagare.   Andromeda Aliperta   ................................................................................................................................................................... Vuoi saperne di più sulla vita di coppia? Leggi  Primo figlio e crisi di Coppia - L'età anagrafica influenza la buon riuscita del matrimonio   Articoli correlati per keyword: Sesso e dintorni - Coppia Come reagire di fronte a una defaillance del proprio partner? Coppia La conquista e la seduzione per la donna sono momenti intrisi di forti emozioni: sale l’ ansia, il cuore batte all’impazzata, il pensiero è rapito dall’attesa della persona desiderata e la mente è presa dalle strategie per conquistarla. Finalmente arriva il momento dell’intimità e le aspettative sono tante, ma qualcosa non va. Il partner sembra avere un attimo di esitazione, una defaillance a letto!   Emergono paure e incertezze legate al sentirsi poco attraenti e non desiderate, che possono trasformarsi in aggressività e insoddisfazione. Come reagire di fronte a queste situazioni? Il mondo femminile è molto complesso, fatto di emozioni forti e di insicurezze. Che si tratti di una relazione giovane e in via di definizione oppure di legami forti e duraturi nel tempo, i sentimenti che emergono di fronte a una defaillance del proprio partner hanno le stesse caratteristiche.   Le donne possono sentirsi rifiutate, non desiderate e poco attraenti, la loro autostima può subire un contraccolpo durissimo. Da questi sentimenti nascono reazioni diverse: tristezza e depressione in alcuni casi e/o aggressività, gelosia e insoddisfazione in altri. Alcune donne rinfacciano l’accaduto al proprio uomo, cercando di sedare e scaricare le proprie ansie, ma l’effetto che ottengono è opposto. Se la donna è un essere complesso, l’uomo non è da meno. La defaillance a letto per un uomo rappresenta un evento a dir poco catastrofico: nell’immaginario maschile il concetto di “macho” è ancora tanto presente, soprattutto nel campo sessuale. Si è sempre più preoccupati di fare un figurone tra le lenzuola, di dimostrare di essere “maschio”, dando importanza alle dimensioni, alla durata del rapporto sessuale, all’intensità delle spinte.   In questo modo si perde l’essenza e la piacevolezza del sesso, considerandola alla stregua di una prestazione. Purtroppo questo sentimento viene rinforzato dalle pressioni femminili, che vengono percepite come accuse e denigrazioni rispetto alla propria virilità. Nelle coppie appena formate, la conoscenza reciproca è molto blanda e gli uomini potrebbero essere molto ansiosi ed emozionati rispetto all’incontro sessuale, presentando diversi problemi: eiaculazione precoce, eiaculazione ritardata, disfunzione erettile. La donna, in questi casi, dovrebbe lasciare da parte tutte le proprie insicurezze e aiutare il partner a vivere la situazione con un atteggiamento diverso, più rilassato; è la mossa migliore. La comunicazione diventa fondamentale in questi casi: aiuta la coppia a tracciare le basi per un rapporto duraturo e soddisfacente.   Nel caso di coppie consolidate, il discorso cambia: se un sintomo si presenta più volte, si accende un campanello d’allarme, che indica che qualcosa non sta andando nel verso giusto. È importante sottolineare che il problema è della coppia e non del singolo. Questo spiega anche perché ogni tipo di recriminazione da una parte piuttosto che dall’altra sia inutile e dannosa. Le cause potrebbero essere molteplici: ansia da prestazione, sbilanciamento di potere all’interno della coppia, un periodo di forte stress pisco-fisico e altro ancora. Qualunque sia la causa, bisogna parlare e affrontare l’argomento, mettendo in primo piano i propri vissuti e le emozioni e condividendoli senza paura di scoprirsi fragili e indifesi. Avere dei punti di debolezza non è una cosa vergognosa, anzi rende più umane le persone e le fa avvicinare ancor di più rispetto ai problemi comuni.   Dott.ssa Mariateresa Muscillo   .................................................................................................................................................................... Vuoi saperne di più sul Sesso? Orgasmo sincrono: è possibile? - Come sedurre un uomo Articoli correlati per keyword: Sesso e dintorni - Coppia Il matrimonio e i benefici sulla Salute Coppia Sapevate che un matrimonio sereno giova alla salute? Le donne sposate felicemente dormono meglio e anche gli uomini traggono dall’unione coniugale diversi benefici, tra i quali meno stress, meno rischi di cadere in depressione, meno possibilità di ammalarsi e di abusare di alcol e droghe ................................................................................................................................................................... Sapevate che il matrimonio, quando è sereno, fa benissimo alla salute di uomini e donne? E’ quello che è emerso da uno studio di un’équipe dell’Università di Otago, in Nuova Zelanda, basata su 34493 persone di 15 paesi diversi. L’unione coniugale, secondo questa ricerca è benefica per marito e moglie, allontana lo stress, il rischio di ansia e depressione e la possibilità di abusare di alcol e di droghe. Questi dati si riferiscono ad un matrimonio sereno. In questo caso, tutti i problemi che le donne spesso hanno, legati ai figli e alla famiglia, come lo stress per l’alto carico di lavoro da distribuire tra ufficio, figli e faccende domestiche, viene superato da una convivenza felice.   Anche l’ insonnia, che è un disturbo tipicamente femminile, è scongiurata da un matrimonio sereno: le mogli soddisfatte prendono più facilmente sonno rispetto alle single. Insomma, sembra che uno dei segreti per dormire bene sia avere un compagno a fianco con cui ci sia una certa armonia ed equilibrio. Il matrimonio, però, non è certo tutto rose e fiori, ma è un progetto in cui si investe moltissimo, un punto di arrivo e non un approdo. È insomma qualcosa che si evolve nel tempo e si adatta alle persone e alla vita, un percorso da fare insieme. Quando questo non si comprende, si rischia di essere insoddisfatte e di provare un senso di vuoto.   Anche la convivenza genera questo tipo di paure. La prova da affrontare è difficile e come evidenzia uno studio del Daily Mail, una coppia di sposi su dieci soffre di depressione post nuziale già dopo il viaggio di nozze. Un altro dato importante riguarda i litigi. Sfogarsi, sempre nel rispetto reciproco e senza mai esagerare, fa bene alla coppia. Fa malissimo, invece, tenere tutto dentro e non comunicare i propri dubbi e incertezze. Magari con qualche accorgimento: non dire mai mi fai arrabbiare ma sono arrabbiata, che non fa sentire il partner aggredito. Il sesso, poi, è un ottimo modo per stemperare la tensione, superare i rancori e alleggerire la situazione. In tutto questo parlare di coppie sposate, una nota va anche ai single. Anche loro sono felici, come dimostra una ricerca del Lafayette collge di Easton negli Stati Uniti, o meglio non sono né tristi, né infelici, ma sanno badare a se stessi, godono di ottima salute mentale e sono autosufficienti, cosa che non è stata riscontrata in tutti gli accoppiati che spesso hanno una sorta di dipendenza psicologica dal partner.   Andromeda Aliperta ................................................................................................................................................................... Vuoi saperne di più sulla vita di coppia? Leggi  Primo figlio e crisi di Coppia - L'età anagrafica influenza la buon riuscita del matrimonio   Articoli correlati per keyword: Sesso e dintorni - Coppia Gli europei non si abbandonano alla passione: Internet e tv distraggono durante il sesso Coppia Gli europei durante l' attività sessuale pensano a tutt'altro, e spesso si lasciano distrarre da altre attività, più o meno bizzarre. Facebook, televisione, pulizie domestiche, cucina, ogni scusa è buona per non concentrarsi nel fare l'amore ..................................................................................................................................................... Questi sono i risultati sconcertanti di uno studio condotto su un campione di giovani in una fascia d'età compresa tra i 19 e 30 anni provenienti da Francia, Italia, Polonia, Ungheria e Gran Bretagna. Ciò che ne è venuto fuori però non fa una bella pubblicità ai francesi, ai polacchi, agli ungheresi, agli inglesi e soprattutto agli italiani. Anche il "mito" dell'amatore latino decade di fronte a tali scoperte. Piuttosto che abbandonarsi alla passione, infatti, gli europei durante l' attività sessuale si dedicano ad altre distrazioni. Il 6% degli intervistati, addirittura, ha rivelato di aggiornare il proprio profilo Facebook durante l'amplesso. Un buon 27% dei soggetti, invece, ad Internet preferisce la più tradizionale televisione. Molte sono anche le risposte bizzarre date agli intervistatori sulle "distrazioni" che fanno perdere la concentrazione nel momento "clou": il telefonino, la lettura di libri, la preparazione di manicaretti. Internet è comunque il "nemico" più pericoloso per l'attività sessuale: il 9% degli italiani ammette di aver navigato in rete durante il sesso; confessano la stessa cosa anche l’8% degli inglesi, il 10% degli ungheresi e l’11% dei francesi. E poi ci lamentiamo del calo demografico!   Lucia D'Addezio ..................................................................................................................................................... Vuoi saperne di più sul Sesso? -Quando la coppia scoppia - Orgasmo sincrono: è possibile? Articoli correlati per keyword: Sesso e dintorni - Coppia Primo Figlio e Crisi di Coppia Coppia Il periodo successivo alla nascita del primo figlio è un periodo molto delicato per la coppia. Non a caso le statistiche riportano un alto tasso di separazioni proprio nei 12-24 mesi successivi alla nascita del primo bambino.
................................................................................................................................................................... Questo evento, infatti, segna un punto di svolta nella vita di coppia caratterizzato dall’acquisizione di un nuovo ruolo: quello di genitori. Il problema è che di frequente il nuovo ruolo di genitori non viene integrato nel precedente ruolo di coniugi: la mamma è assorbita totalmente dal bambino e, involontariamente, sono portate a trascurare i bisogni di coppia, i papà, al contrario, si sentono spesso troppo lontani dalla diade mamma-bambino sviluppando un naturale sentimento di gelosia.   Nel primo anno di vita del bambino la coppia lamenta spesso un crescente stato di tensione, uno scarso dialogo e un’intimità quasi assente.   Nello specifico quello dell’intimità è un punto cruciale che si tende spesso a trascurare perché proiettati in modo totale verso il bambino e i suoi bisogni.   Il parto sconvolge fisicamente e psicologicamente la donna e l’idea di riprendere l’attività sessuale è spesso vissuta con ansia: nei primi mesi la donna si sente molto mamma e poco donna!   Per rientrare a pieno ritmo nella vita sociale e coniugale il primo passo è sicuramente quello di comunicare tanto: le donne si sentono incomprese e gli uomini esclusi, ma nessuno condivide i propri vissuti emotivi con il partner questo con conseguenze negative sul benessere e sulla vita di coppia.   Qualche consiglio utile per lei:
  1. Non provare il solito trasporto nei confronti del proprio partner nei mesi successivi al parto è normale, quindi non fatevene una colpa; allo stesso tempo però cercate di non trascurare la vita di coppia in un momento così delicato come quello della neo-genitorialità.
  2. Confidatevi con il vostro compagno, condividete con lui ansie, paure ed emozioni;
  3. Riprendete con gradualità le abitudini di coppia: cercate di ritagliarvi dei momenti che siano soltanto vostri e, sempre gradualmente, cercate di riprendere anche la vostra di vita intima. Magari iniziate dalle piccole cose e dai piccoli gesti (es. coccole, massaggi ecc.).
  Qualche consiglio utile per lui:
  1. Cercate di ascoltare i bisogni della vostra compagna e cercate di accompagnarla e di supportarla nei mesi successivi al parto
  2. Non dovete sentirvi trascurati o respinti dalla vostra partner: inizialmente è normale e fisiologico che non ci sia la stessa intimità dei mesi precedenti. Non dipende da voi, non è colpa vostra ma sicuramente voi avete la possibilità di contribuire alla rinascita del vostro rapporto.
  Dott.ssa Giorgia Penserini ................................................................................................................................................................... Vuoi saperne di più sull'essere mamma? Mamma e papà divorziano: istruzioni per l’uso   Articoli correlati per keyword: Sesso e dintorni - Coppia
Coppia: ditemi come dormite, vi dirò se funziona Coppia Una tesi americana analizza il modo di dormire della coppia: a seconda del modo di dormire è in grado di stabilire le dinamiche del rapporto, espresse inconsciamente nell’atto del dormire e che rivelano tutto di noi e soprattutto, se può funzionare.
.................................................................................................................................................................... Sembra incredibile. Eppure, l’ultima tesi americana dice addirittura che, a seconda del nostro modo di dormire, si può capire se siamo datti l’uno per l’altra.   Ma come? Si tratta della tesi della sociologa americana Evany Thomas che nel suo saggio “The secret language of the sleeep”, ovvero il linguaggio segreto del sonno, analizza e registra i significati nascosti della posizione assunta per dormire. Soprattutto in coppia.   Il libro è composto da 39 disegni che descrivono l’equilibrio della coppia. Osservare una coppia nel sonno, in effetti, è molto istruttivo. Anche noi, ad una prima occhiata, potremmo intravedere in certe posizioni, guardando una coppia dormire, segnali di qualcosa che non va o almeno di semplici caratteristiche. Inoltre, se dormiamo con qualcuno, sappiamo già dal modo in cui dorme che tipo è.   Se si muove troppo, beh, di certo è un irrequieto, forse ansioso o stressato. Se tende a schiacciarci, magari è un po’ invadente? Senza buttarci su illazioni, che, per quanto veritiere, possono comunque essere soggettive, limitiamoci a registrare alcune delle posizioni “incriminate”, che svelerebbero i punti deboli o i punti di forza della coppia, colta nel momento di massimo abbandono, cioè il sonno. Eccone alcuni:
  1. Dormire raggomitolati l’uno all’altra: un segno di inequivocabile solidità della coppia.
  2. La posizione “scena del crimine”: entrambi supini e abbandonati, segno di rilassatezza e sicurezza.
  3. Posizione “starfish”: partner allargato a stella e l’altro rannicchiato in un angolino, segno di una coppia sbilanciata.
  4. Posizione “turnstile”: detta anche del “cancelletto”, vede un parner a pancia sotto e l’altro a fianco, con una gamba sopra il partner, segno di una coppia con poco dialogo.
  Andromeda Aliperta .................................................................................................................................................................... Vuoi saperne di più sul dormire? Dormire almeno sette ore fa bene al cuore - Perché le donne devono dormire più degli uomini?   Articoli correlati per keyword: Sesso e dintorni - Coppia
Gravidanza e Vita di coppia Coppia La gravidanza è momento fondamentale nella vita della donna e della coppia caratterizzato da un’enorme felicità ma anche da tante ansie e paure. La donna durante la gravidanza è soggetta a numerosi cambiamenti di natura fisica, ormonale e psicologica. Non solo deve accettare un corpo in continuo cambiamento ma deve anche affrontare insieme al suo compagno un’importante transizione: il passaggio da moglie a madre ....................................................................................................................................................................  Questo può spaventare e può far emergere dubbi che fino a prima della gravidanza erano assenti. Inoltre bisogna ricordare che la donna nei nove mesi di gravidanza sviluppa un rapporto simbiotico con il proprio figlio, rapporto dal quale dipende la sopravvivenza del bambino stesso. È proprio in questo momento che prendono vita le ansie e le paure che caratterizzano i nove mesi di gravidanza e che nascono gli interrogativi che in alcuni casi rendono complicato il processo di gestazione: sarò in grado di essere una buona madre? Mio figlio starà bene? Riuscirò a capirlo?E se piange? Sarò in grado di partorire mio figlio? Ciò che bisogna tenere a mente è che la gravidanza e la nascita di un figlio sono eventi di coppia, anche se vengono vissuti in maniera diversa dai due genitori. Spesso è proprio questa differenza di vissuti che genera conflitti coniugali che possono rendere più teso il periodo precedente la nascita del bambino.   La donna infatti diventa madre dal momento in cui viene a sapere di essere incinta, l’uomo al contrario diventa realmente padre nel momento in cui stringe fra le sue braccia il bambino. Questa differenza di ruoli e di vissuti deve essere accettata e utilizzata come un punto di forza nella genitorialità e non come un motivo di allontanamento. Per questo motivo è importante che la coppia (e non solo la mamma) seguano dei buoni corsi di preparazione al parto in cui non vengano date solo informazioni di ordine medico e biologico. Troppo spesso infatti nei consultori, nelle ASL e nella maggior parte degli ospedali i corsi pre-parto sono di natura prettamente informativa. Aumentare le conoscenze dei futuri genitori sui processi fisiologici della nascita è sicuramente importante, ma non bisogna dimenticarsi un obiettivo fondamentale: aiutare le coppie a sviluppare la fiducia nelle proprie competenze. Solo in questo modo è possibile diminuire i livelli di paura.   La nascita è un evento bio-psico-sociale è per questo che è importante supportare i futuri genitori anche sotto il profilo psicologico. Come fare a sapere se il corso pre-parto che state per iniziare è solo di natura informativa o è un vero e proprio accompagnamento alla nascita? I corsi di preparazione al parto che prendono in carico l’intera coppia genitoriale, cercando di potenziarne la consapevolezza e la fiducia, si svolgono in piccoli gruppi (al max 6 coppie) con cadenza settimanale. La presenza di un gruppo limitato è un requisito fondamentale per facilitare il rispecchiamento tra le coppie e per far emergere quella fiducia necessaria che consente ad ogni partecipante di parlare apertamente dei propri dubbi, delle proprie ansie e delle paure più intime. Il gruppo diventa, così, un “contenitore” in grado di raccogliere le emozioni e i vissuti dei futuri genitori che insieme percorrono la strada che porterà al momento tanto atteso: la nascita del bambino.   Ciò che fa progredire il gruppo è la condivisione degli stati d’animo: è il gruppo stesso e non un esperto professionista a dare consigli, suggerimenti e informazioni. Se state per iniziare un corso di preparazione al parto e sapete che i partecipanti saranno tanti, che non è richiesta la presenza di un accompagnatore (preferibilmente il papà) allora quello in questione sarà sicuramente un corso di natura informativa. È logico che ogni coppia decide secondo le proprie esigenze il tipo di corso che intenderà seguire: molte coppie non si sentono di iniziare un percorso di accompagnamento al parto che richieda tanto tempo ed energia e questo non è sbagliato…è solo una scelta!   Dott.ssa Giorgia Penserini ....................................................................................................................................................................
Vuoi saperne di più sulla gravidanza? Gravidanza, attenti al fumo! - Sesso in Gravidanza? Fa bene al bambino   Articoli correlati per keywords: Sesso e dintorni - Coppia
Quando la coppia scoppia Coppia Nella vita di coppia, prima o poi, nascono le discussioni. Secondo uno studio americano l’importante è non esagerare, ponderare le parole e comportarsi con razionalità, senza lasciarsi prendere da comportamenti verbalmente aggressivi che fanno male alla salute provocando scompensi cardiaci, rischi di diabete e di tumori.
................................................................................................................................................................. Quando la coppia scoppia, si sa, è difficile non litigare. Capita che si litighi per le cose più stupide, ma che danno sui nervi oppure, per quelle importanti, come tradimenti reali o presunti. Le scenate, le urla, di certo non mancano, anzi, spesso sono un modo comune a tante coppie di litigare, anche davanti ai figli, dando un esempio non solo deleterio ma introducendo nella loro psiche degli elementi pericolosi per il loro futuro di uomini e donne.   Litigare con violenza, non è solo pericoloso per gli occhi innocenti che ci guardano, ma lo è anche per la nostra salute.   È quello che è emerso da un nuovo studio americano pubblicato sulla rivista Health psychology, in cui sono state sottoposte 40 coppie ad un esperimento.   L’esperimento è consistito nel fare due diversi tipi di discussione: nel primo tipo le coppie dovevano parlare della loro relazione senza soffermarsi sui problemi, mentre nel secondo tipo di discussione bisognava parlare affrontando a viso aperto le difficoltà della vita di coppia. Il risultato rilevato dagli esperti è stato che durante le discussioni più accese, le persone che si dimostravano ragionevoli e concilianti, ponderando bene le parole, avevano un livello basso di citochine, proteine che favoriscono la comparsa di scompensi cardiaci, diabete e tumori. Invece, riguardo le persone che discutevano animatamente, con un linguaggio violento e volgare, è stato registrato un livello di citochine molto più alto.   Quindi, non è solo una questione di buona educazione davanti ai figli discutere in maniera ponderata, calma e ragionevole, anche dei problemi più gravi, ma fa decisamente bene alla salute, abbassa i livelli di stress e ci aiuta a vivere meglio.   Andromeda Aliperta ................................................................................................................................................................. Vuoi saperne di più sulla coppia? Abito da sposa: bianco e non solo - Over 70? Il sesso migliora   Articoli correlati per keywords: Sesso e dintorni - Coppia
Abito da sposa: bianco e non solo Coppia Il matrimonio, il giorno più bello della vita di una coppia, è un sogno che si corona e due cuori diranno un sì lungo una vita intera .............................................................................................................................................................................. Le antiche spose romane indossavano il flammeum, ossia il colore dell'aurora. Quel momento del giorno si considerava portasse fortuna, e così la nuance che tingeva il cielo. Rossa era anche la retina che chiudeva i capelli, rosso il mantello che nascondeva un abito candido. Nel Medioevo i promessi sposi partecipavano alla cerimonia in vesti colorate. È solo dal 1854 che le spose smettono di indossare vesti colorate e scelgono il bianco, il colore della purezza. Fino al 1854 solo le veneziane prediligevano questa tinta simbolo di castità, infatti è proprio in quest'anno che viene confermato il dogma dell'Immacolata Concezione e si vedono i prima abiti color giglio e neve. Candidi sono i vestiti che le giovinette indossano all'altare e spesso hanno modelli da principessa medievale, da dame del '700 o a vita alta stile impero. Bianchi, in pizzo, con gonne larghissime, un accenno di velo.   Alla fine del '800 le ragazze di famiglia altolocata hanno pronti per la fatidica giornata del matrimonio ben tre abiti: uno rosa per la cerimonia ufficiale di fidanzamento che prevedeva la firma delle carte da parte degli sposi, uno per ricevimenti importanti e soprattutto per il matrimonio civile che si svolgeva prima di quello religioso e per finire quello pomposo, sognato e agognato per dire il fatidico sì sull'altare. Il velo c'è e anche lo strascico che solitamente le ragazze indossano per la prima volta, non potendolo sfoggiare da nubili. Sembra che i gioielli fossero banditi e si potevano mostrare solo fiori, meglio se d'arancio. Oggi il bianco è il colore del matrimonio, ma la purezza rimane racchiusa nella sincerità dell' amore.   Federica Schiassi   ..............................................................................................................................................................................
Vuoi saperne di più su vita di coppia?  Come far funzionare il sesso?- Sesso: la verginità è ancora un valore?   Articoli correlati per keywords: Sesso e dintorni - Coppia
Over 70? Il sesso migliora Coppia Sempre più coppie over 70 hanno rapporti sessuali e li trovano soddisfacenti. Naturalmente anche il numero di persone che ammettono di fare sesso è aumentato rispetto alle generazioni precedenti, così come il numero di donne che dichiara di raggiungere l'orgasmo durante il rapporto. Anche se ci sono moltissimi studi sui problemi sessuali legati alla vecchiaia, il comportamento sessuale nella terza età che si mantiene in salute è sempre più promettente.
................................................................................................................................................................. Nella mia vita mi è capitato di conoscere molte persone, alcune di esse un po’ sopra le righe diciamo. La mia ex vicina di casa per esempio ha avuto diversi mariti, ma non è certo mio compito giudicare e non è quello che voglio fare. Ciò che ho sempre stimato di lei è la sua voglia di vivere, la libertà con cui dice ciò che pensa, anche se l’argomento potrebbe essere imbarazzante per chiunque altro.   Secondo uno studio, che lei stessa mi ha poi confermato, avere rapporti sessuali dopo i 70 anni può risultare ancora più appagante che mai. Restare in forma dopo aver superato la soglia dei 70 anni è possibile, basta una giusta ricetta: un po’ è effettivamente merito dei geni, aggiungete però un po’ di buon sesso, un po’ di sport e soprattutto uno stile di vita salutare.   La via più semplice forse potrebbe essere la chirurgia estetica, ma non tutte le donne sono disposte a fare questo passo, tenendo anche conto dei costi elevanti che essa comprende.   Bisogna vivere le età e lasciare che il tempo segua il suo corso, il desiderio non deve più essere quello di poter tornare giovani, ma di riuscire ad invecchiare degnamente. Del resto, oggi abbiamo scoperto che anche gli over 60 vivono una seconda svolta sessuale. ................................................................................................................................................................. Vuoi saperne di più sui rapporti sessuali? Viagra per donne? - Come far impazzire un Uomo in 10 mosse   Articoli correlati per keywords: Sesso e dintorni - Coppia
Primo appuntamento, come superarlo brillantemente Coppia Prepararsi per il primo appuntamento può essere molto snervante. La soluzione è prenderla alla leggera e affrontare la cosa con la sicurezza di stare per trascorrere piacevolmente del tempo con la persona che ci piace, senza programmare troppo ciò che accadrà. Anche se le prime impressioni sono importanti, non è necessario recitare un ruolo predefinito durante il primo appuntamento, ma è più proficuo essere se stessi.
..................................................................................................................................................................................................................... Questo articolo sul bollente tema del primo appuntamento è rivolto prevalentemente al popolo femminile: come comportarsi? Tutte sognano una serata piacevole, diversa, trascorsa ridendo e parlando non solo dei vostri interessi, ma anche di cose futili, ma divertenti, per non prendersi troppo sul serio.   Qui il pensiero collettivo femminile però si scinde: c'è chi poi sfrutta proprio il primo appuntamento per “consumare”, trovandosi a trascorrere anche una notte di passione; c'è invece chi preferisce fare ritorno nella propria casa, da sola!   Il dubbio resta però in ogni caso lo stesso: vi rivederete mai?   Solitamente si tende a preferire di aspettare una sua chiamata, un suo gesto, ma diciamoci anche la verità, non ci sono più gli uomini di una volta, quindi tanto vale rischiare un po'. Ma quando diciamo “rischiare” non significa che dobbiate essere troppo spudorate.   Chiamate, osate, non trascorrete le giornate in attesa di una telefonata, mettete da parte il vostro orgoglio femminile e fate il primo passo. Parallelamente, se invece il primo appuntamento è andato malissimo e volete liberarvi di lui, potete farlo tranquillamente, in questo caso di certo sarà una mossa meno dolorosa e meno problematica. .....................................................................................................................................................................................................................
Vuoi saperne di più sul primo appuntamento? Cibo afrodisiaco: come far nascere la passione - Uomini: è meglio sexy o affidabile?   Articoli correlati per keywords: Sesso e dintorni - Coppia
Sesso in gravidanza? Fa bene al bambino Coppia La maggior parte delle donne che stanno vivendo una gravidanza normale può continuare ad avere rapporti sessuali fino all'inizio del travaglio perchè fare l'amore non farà male al bambino. Il sacco amniotico e i muscoli dell'utero lo proteggono e il muco che sigilla il collo uterino aiuta a cautelarsi contro le infezioni. Inoltre, il sesso in gravidanza è un modo meraviglioso della coppia per restare intima anche durante la dolce attesa.
..................................................................................................................................................................................................................... Ancora domande sul sesso in gravidanza: tranquillizzatevi e segnate questa risposta: sì, è possibile avere rapporti sessuali durante la gravidanza e fa anche molto bene. Secondo uno studio la prolungata esposizione allo sperma appartenente al padre biologico proteggerebbe il bambino dal rischio di nascere sottopeso e la mamma dalla pre-eclampsia. Capirete quindi che mantenere una certa continuità di vita sessuale nel rapporto di coppia mette al riparo il pupo da eventuali complicazioni.   Lo studio sul sesso in gravidanza è stato effettuato e condotto dagli scienziati di Auckland che si erano prefissati un obiettivo, ovvero quello di provare a dimostrare che le mamme i cui bambini erano sottopeso o che soffrivano di pre-eclampsia durante la gravidanza, abbiano alle spalle una relazione di durata ridotta rispetto alla mamma con una gravidanza senza complicazioni e un compagno stabile al fianco.
   Nelle gravidanze portate a termine vi erano meno situazioni di complicanze come la pre-eclampsia nelle donne che avevano fatto sesso in gravidanza abitualmente e esclusivamente con il padre biologico, rispetto a quelle che invece erano state con il partner per breve tempo o meno di sei mesi.
   Quindi nessun problema!! Sentiamoci liberi di fare sesso in gravidanza. .....................................................................................................................................................................................................................
Vuoi saperne di più sulla gravidanza? Gravidanza, attenti al fumo! - Gravidanza e rischio cancro al seno   Articoli correlati per keywords: Sesso e dintorni - Coppia
Coppia: ottima intimità se lui aiuta a pulire la casa Coppia Oggi le donne si aspettano di essere trattati alla pari con gli uomini. Sono pronte a lavorare e a impegnarsi per avere una famiglia, e si aspettano lo stesso anche dagli uomini: vogliono che i loro uomini aiutino in casa e con i bambini. Si aspettano anche che gli uomini siano più attenti al loro aspetto e si curino di più. Ora che le donne hanno più libertà economica e più possibilità di equità con gli uomini, hanno anche maggiori possibilità di scelta. Ciò significa che ora gli uomini sono spinti a curarsi di più e a trovare il tempo anche per aiutare in casa e con i bambini.
Tutto questo ci confonde gli uomini, che sono disposti a rimanere a casa e lavare i piatti solo in cambio della promessa di un rapporto di coppia più soddisfacente.
..................................................................................................................................................................................................................... Purtroppo per la maggior parte di noi donne non è molto divertente dedicare il nostro tempo, magari di sera dopo una giornata difficile, per i lavori di casa. Spolverare, lavare piatti, spazzare, lavare, stirare. Almeno una volta si arriva a pensare “ma perché lui non mi aiuta?”. Leggendo questa notizia, forse, molti uomini si ricrederanno ed inizieranno ad essere molto più attivi tra le pareti domestiche. Care coppie, tutti colo che si aiutano a vicenda nei lavori domestici fanno più sesso delle altre.   Lo studio condotto dai sociologi della Montclair State University nel New Jersey (Usa) dice che il numero di rapporti sessuali si potrebbe collegare a una sorta di gratitudine da parte della donna che, per “ringraziare” il premuroso maritino, gli concederebbe le sue grazie più spesso. Sono state coinvolte 7.000 coppie sposate di diversa estrazione sociale, ed è emerso che in media, le coppie facevano sesso circa 83 volte l’anno, tradotto in circa una volta e mezza alla settimana. Del resto un uomo in grembiule potrebbe pure sembrare più sexy, o no? .....................................................................................................................................................................................................................
Vuoi saperne di più sulla vita di Coppia? Donne attente alla gelosia - Sesso? No, grazie ho mal di testa!   Articoli correlati per keywords: Sesso & dintorni - Coppia
Donne attente alla gelosia Coppia La gelosia è un sentimento che si riferisce in genere a pensieri negativi e a prolungate sensazioni di insicurezza, paura e ansia per la prevista perdita di qualcosa o qualcuno a cui si tiene, come un'amicizia o un amore. La gelosia è spesso costituita da una combinazione di emozioni come rabbia, tristezza e disgusto.
..................................................................................................................................................................................................................... È molto facile per un uomo innervosirsi, bastano piccole cose che vadano contro i suoi concetti di vita; tra questi amore e gelosia però vi è anche il problema di riuscire a gestire i difetti della propria partner. Il difetto numero uno è di certo la gelosia: pare che su un totale di 3mila persone intervistate in merito a tale tema, ben il 30% degli uomini ha posto la gelosia al primo posto di una classifica sui dieci dei più grandi difetti delle donne; il 22%, invece, mette al primo posto l’invadenza.   Questo di certo non può far piacere a noi donne, anzi. Essere dipinte come delle spione, curiose e gelose è abbastanza sminuente. Tutto quello che gli uomini sanno dire di noi è che siamo gelose, invadenti, possessive e soffocanti. Per il 9% degli intervistati, invece, il peggiore difetto delle donne è l’introversione. Molti uomini, infatti, lamentano difficoltà nel comprendere quello che l’altro sesso desidera veramente. Sai che scoperta! Nessun uomo è in grado di capire totalmente una donna, soprattutto quella che ha al proprio fianco. .....................................................................................................................................................................................................................
Vuoi saperne di più sulla vita di Coppia? Sesso? No, grazie ho mal di testa! - La vita in coppia fa ingrassare   Articoli correlati per keywords: Sesso & dintorni - Coppia
LA vita in coppia fa ingrassare CoppiaChi convive o è sposato è soggetto maggiormente ad ingrassare. Lo prova un nuovo studio dell' Università della Carolina. La donna tende a rilassarsi maggiormente dell' uomo a causa del cambiamento ormonale e d emotivo conseguente alla presenza del partner.


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Mi dispiace miei cari piccioncini che trascorrereste la giornata teneramente sdraiati vicini per scambiarvi tenere effusioni; quando si ha una relazione, peggio ancora se si convive o ci si sposa, si tende a mettere su peso senza neppure rendersene conto.

L’Università della Carolina ha reso noto tale risultato di uno studio effettuato di recente in merito: si esce meno e le cene con parenti e a casa di amici sono all’ordine del giorno. Ecco perché sia noi che il partner non siamo proprio in forma come il primo giorno.

“Una volta sposate le donne, in particolare, subiscono una serie di cambiamenti emotivi e ormonali. Sviluppano infatti un senso di benessere, generato dalla maggiore frequenza dei rapporti sessuali con la persona che amano. E l’appetito, in un tale stato di soddisfazione, aumenta”, hanno spiegato i medici.

Niente addominali scolpiti, ma solo tanta pancia molla? Ormai tutto è stato celato sotto quel fastidioso strato di grasso, ma niente paura, del resto se stare bene quindi equivale ad ingrassare, a che importa? L’importante è avere qualcuno di prezioso al proprio fianco.

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Film romantici causano crisi di coppia  -  Mentire al partner fa bene al matrimonio?  -  Gelosia : allontaniamola per sempre


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I film romantici causano le crisi di coppia CoppiaVedere un film può rappresentare un momento di svago e di auto aiuto nella vita di coppia. Molte coppie amano vedere film insieme e poi discuterne animatamente. I film possono anche aiutare una coppia in vena romantica, ma non c'è alcuna garanzia che aiutino a trovare il romanticismo nella vita reale.
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Ebbene sì, cari appassionati ed appassionate di film romantici: le storie del grande schermo talvolta fanno sognare perché sembrano talmente vere da portarti a credere un po’ a tutto. Vorreste un principe azzurro in stile Richard Gere? Ed invece purtroppo bisogna accontentarsi del proprio partner. Una ricerca effettuata dall’istituto dell’Università di Edimburgo sostiene che le trame Hollywoodiane, tempio delle commedie rosa, possano creare serie crisi di coppia perché finiscono per inceppare il meccanismo delle storie reali.

È forse terribile da dire, ma la quotidianità purtroppo non regge il confronto, soprattutto riguardo l’intesa di coppia e la vita sessuale; niente divertimento tipico dei copioni dei film romantici, anzi spesso il proprio partner sbaglia sempre la frase e il momento in cui dirla. La durata media dei matrimoni non arriva a 15 anni e nel 68,1% dei casi a chiedere la separazione è la moglie, e non è un caso che le donne siano tradizionalmente più sognatrici e romantiche.
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Sessuologia: si possono avere rapporti sessuali in gravidanza? Coppia Nulla solleva più sopracciglia del parlare di sessualità durante la gravidanza. Nonostante ogni gravidanza sia iniziata con un atto sessuale.
Ci sono molte ragioni per cui avere rapporti sessuali durante la gravidanza può essere più divertente, anche se solitamente se ne hanno di meno: vi è un aumento della lubrificazione vaginale, la compressione della zona genitale aiuta alcune donne ad avere l'orgasmo e certe diventano addirittura multi orgasmiche: inoltre non ci si deve preoccupare della prassi anticoncezionale, e se si è provato per un po' ad avere bambini, si potrà godere del ritorno alla sessualità come puro piacere.

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Future mammine e futuri papà potete stare tranquilli: si possono avere rapporti sessuali in gravidanza! Ovviamente bisogna essere prudenti in alcuni casi (rari), ma nessuno ha mai vietato di farlo. Per riuscire a mantenere un certo equilibrio all’interno della coppia, magari un equilibrio raggiunto negli anni, è fondamentale mantenere alto il livello di intimità, soprattutto in quelle gravidanze a basso rischio dove non ci sono controindicazioni di nessun genere. Nel caso in cui ci sia il rischio di parto prematuro o perdita di liquido amniotico, il consiglio del ginecologo sarà di evitare i rapporti sessuali.

Magari nel primo e nel terzo mese, i rapporti sessuali possono provocare una piccola contrazione uterina che si esaurisce nel giro di pochi minuti. E’ importante specificare che non vi è alcun modo di nuocere al feto che si trova ben protetto all’interno dell’utero. In ogni modo è forse più opportuno rivolgersi ad un ginecologo di fiducia e porre a lui tutte le domande che vi vengono in mente.
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L'età anagrafica influenza la buona riuscita del matrimonio. CoppiaLe donne, per garantirsi un matrimonio felice e duraturo, dovrebbero scegliere compagni al massimo più giovani o più vecchi di un paio di anni.

Secondo una recente ricerca, condotta da alcuni ricercatori della "Australian National University", sarebbe l'età anagrafica dei due sposi ad influenzare, in positivo o in negativo, la riuscita e la durata di un matrimonio. Gli scienziati hanno monitorato un campione composto da 2.000 coppie ed hanno individuato, tra lo stupore generale, uno dei fattori principali che conduce alla fine delle unioni matrimoniali: la differenza di età tra i due sposi.

I risultati dello studio australiano hanno messo in luce una componente delle unioni matrimoniali ancora sconosciuta e poco considerata. L'osservazione a base scientifica ha portato i ricercatori a dichiarare che le donne, per avere un matrimonio felice e duraturo, dovrebbero re uomini al massimo di otto o nove anni più vecchi di loro.
In sostanza le ragazze dovrebbero preferire compagni non troppo vecchi ma neanche troppo giovani rispetto a loro. Le oscillazioni di età dello sposo sono consentite fino ad un dato limite, fissato (in media) dagli studiosi a tre o quattro anni di differenza tra la moglie ed il marito.

Insomma, per far funzionare l'unione, lo sposo può essere al massimo più giovane o più vecchio della sposa di tre o quattro anni. La spiegazione di questi nuovi rilievi va ricercata nel fatto che uomini e donne all'incirca della stessa età condividono ricordi, esperienze, tratti culturali simili, a causa dell'appartenenza alla medesima generazione. Questo sembrerebbe facilitare l'accordo sui valori di base sui quali verrà poi costruita e sviluppata l'unione matrimoniale.

Lucia D’Addezio
Gelosia: allontaniamola per sempre! CoppiaMa come ci si scopre gelose? Il sottile tormento della gelosia può manifestarsi in una relazione già difficile, discussa e tormentata, oppure in un rapporto di coppia che appare tranquillo e stabile. A risvegliarla basta a volte un piccolo dettaglio: il classico scontrino del ristorante che rivela un galante incontro a due oppure un sms trovato sbaglio nel suo cellulare.

Una volta risvegliata la gelosia ha il potere di offuscare la razionalità ed è molto difficile da ridimensionare e affrontare con distacco.


Chi è geloso vive la parte più distruttiva e nera della passione. Desidera il partner, né è fortemente attratto ed allo stesso tempo lo odia.


Si vorrebbe fondere con l'altro ma nello stesso tempo teme di essere abbandonato, di essere lasciato per sempre.

Proprio dall'amore e dal desiderio di fusione con l'altro nasce la gelosia, ci si tormenta e si tormenta l'altro con i dubbi, i rancori, le esplosioni di rabbia.


La gelosia, se si riesce a controllarla ed a ritrovare un po' di razionalità può migliorare la nostra storia d'amore.


Nuovo slancio al rapporto. La gelosia può diventare lo spunto per ridare slancio alla relazione che soffre di una routine. Ad un tradimento vero o presunto di lui si può reagire semplicemente ritrovando il piacere di sedurlo, di attrarre la sua attenzione, recuperando la gioia e l'intimità di una volta che spesso nei rapporti di lunga durata si perde un po'.

Più eros. Inoltre la gelosia accende, intriga e fa vedere il partner con occhi nuovi. La competizione con il rivale, il timore di perdere la persona amata sono un mix esplosivo che riaccende il desiderio e la passione. A volte con risvolti inaspettati e hot.
Litigi in vacanza Coppia

Si è sempre detto che litigare, all’interno di una coppia, fa bene: serve per unire i partner. Sarà anche vero, ma discutere è davvero uno stress, figuriamoci in vacanza.

L’unico momento di relax dopo mesi di lavoro lo si passa a litigare, magari proprio sotto l’ombrellone. Non possiamo neanche dare la colpa al caldo, perché gli innamorati non scelgono di attaccarsi con dure parole mentre sono al mare.

Purtroppo molte coppie italiane fanno così e lo dimostra un recente sondaggio dell’Accademia internazionale per le discipline analogiche. La colpa sembra essere l’incompatibilità della gestione del tempo: le donne (il 63%) amano stare ore e ore in spiaggia, mentre gli uomini si annoiano.

Secondo l’Accademia le signore desiderano prendere il sole con accanto il loro uomo, che si ritrova costretto frustrato in un ruolo che lo annoia. Le abitudini diverse di lui e di lei influiscono sulla percezione della vacanza, durante la quale l’esigenza principale per entrambi è quella di riposarsi dai ritmi frenetici della quotidianità ed è difficile farlo se non si riesce a comprendere il punto di vista dell’altro.

Tuttavia non è necessario evitare sempre i conflitti,

anche perchè dopo una lite può essere ancora più gratificante stare insieme.

Stop a stress e tensioni nemici del sesso CoppiaLeggi lo Speciale StressL'appetito sessuale è diventato il “barometro” dell'amore. Desiderio forte? Siamo perdutamente innamorati. Desiderio debole? Non siamo abbastanza innamorati.....Questa è una considerazione all'ordine del giorno. Prestiamo continua attenzione alla sfera intima dato che rivela la situazione della coppia. Di fatto il desiderio varia: aumenta, diminuisce, si risveglia o si calma. E spesso queste variazioni non coincidono con quelle del nostro partner. Stress, paura, angoscia hanno un impatto indiscutibile sul nostro “umore erotico” e, sicuramente, la vita di tutti i giorni non aiuta a migliorare la situazione. Frenati dai pensieri Se lo stress influisce negativamente sul desiderio è perchè non si possono provare due emozioni contemporaneamente. Quello che si scatena è una competizione fra emozioni. Tra rabbia e desiderio vincerà solamente la sensazione più forte. Se una persona dice di non aver più voglia di fare l'amore, non significa che non abbia più stimoli. E' che il suo desiderio potrebbe semplicemente essere soffocato dall' esasperazione, dal rancore o da altre emozioni. Quando tutti i canali della nostra mente sono occupati, quando siamo sotto pressione, non è facile lasciarsi andare. La tensione non si manifesta nello stesso modo tra uomini e donne. Abbiamo reazioni diverse. Per le donne stress uguale stanchezza Noi donne abbiamo la tendenza ad attribuire un valore ad ogni impegno della giornata. Si tratta di un ordine di priorità: bambini, lavoro, spesa, cena... e di fronte a questi impegni il sesso arriva per ultimo. Solitamente la sera è il momento migliore per svolgere questa piacevole attività. Ma spesso arriviamo alla sera letteralmente distrutte. Se il tempo che le donne potrebbero passare insieme al partner non viene più considerato un piacere, non significa che non lo amano o non lo desiderano più. Il sesso richiede energia e immaginazione, insomma ci devono essere le condizioni favorevoli. Una cosa è certa: meno si fa l'amore e meno se ne sente il bisogno. Uomini con ansia di prestazione Per alcuni uomini lo stress è una sorta di stimolo. Iperattivi, spesso sotto pressione, sentono il peso del “successo perenne” e tendono a vivere la sessualità cercando di garantire il massimo risultato. Per questo motivo il sesso diventa una vera e propria prestazione, una gara. Ma sono poche le donne che accettano questo tipo di approccio: una performance “rapida ed efficace”, va contro il desiderio comune di un incontro lento, sensuale e fatto di giochi di seduzione. Per altri uomini la sessualità rappresenta l'antidoto allo stress, un momento di relax da godersi dopo una giornata piena di impegni e preoccupazioni. Consigli per ritrovare l'armonia di coppia Individuare le cause dello stress Dopo averle identificate saremo in grado di problemi con maggiore facilità Bisognerebbe imparare e gestire meglio le nostre preoccupazioni. Anche se non vi sono ricette fondamentali, vi sono moltissimi metodi che hanno dimostrato la loro efficacia. Riorganizzare le priorità Lasciamo il primo posto ai bambini ed al lavoro. Poi però deve arrivare la coppia. Troviamo del tempo per coccolare il nostro partner. Anche i bambini ne trarranno vantaggio. Addio pillola, adesso si passa al testosterone CoppiaLeggi lo speciale Vasectomia

In tema di precauzioni si sa che ogni prodotto può avere i suoi pro e i suoi contro: la pillola può comportare problemi a molte donne. La scoperta è nascosta dietro all’iniezione di una dose mensile dell’ormone maschile a scopo anticoncezionale che sarebbe efficace e non darebbe grossi problemi collaterali nel breve periodo. Nello studio sono stati coinvolti uomini fertili in un buona salute, tra i 20 e 45 di età; ognuno di loro aveva già avuto almeno un figlio nei 2 anni precedenti, mentre le loro partner avevano tra i 18 e 38 anni e normali funzioni riproduttive. Ogni mese, per 30 mesi, sono stati iniettati agli uomini 500 mg di testosterone, osservando un tasso di gravidanza di 1,1 per 100 uomini in 24 mesi. Nessun effetto collaterale serio è stato segnalato, e le funzioni riproduttive sono ritornate normali in tutti i partecipanti, tranne 2. “Per le coppie che non possono o preferiscono non usare contraccettivi femminili, le opzioni ora sono limitate alla vasectomia, al preservativo o all’astinenza. Il nostro studio dimostra invece che un contraccettivo ormonale maschile può essere un’alternativa su cui lavorare e con buone potenzialità. Nonostante questi risultati incoraggianti la sicurezza nel lungo periodo di un contraccettivo ormonale maschile richiede maggiori studi e analisi per quel riguarda le funzioni cardiovascolari, la prostata e i comportamenti di sicurezza”. Quali sono i rischi? “Somministrandolo si agisce anche sulla prostata, e se una persona ha un tumore, anche piccolo in questa ghiandola e non lo sa, potrebbe subire un rapido peggioramento, quindi prima di assumerlo è comunque necessaria una visita specialistica con esplorazione rettale.”