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		en		Tue, 30 Dec 2008 23:06:53 -0800	
Sai riconoscere l'ovulazione?	 Anticoncezionali
	Molte donne non hanno un ciclo regolare e sono completamente disorientate. Ma ecco alcuni sintomi che ci possono aiutare a riconoscere l'ovulazione. 

	 

	Non importa se sei un orologio svizzero o se i tuoi cicli siano sporadici: l'ovulazione c'è sempre. Quello che importa è affidarsi ad un bravo ginecologo e comprendere i ritmi del proprio corpo. Molte donne vorrebbero comprendere il momento in cui entrano in ovulazione perché questo è proprio il periodo ideale per il concepimento. Alcune si affidano al calendario e calcolano il 14° giorno dopo l'ultimo ciclo. Ma non è sempre così perché nemmeno i cicli ormonali sono precisi. E allora come fare a capire se sei in ovulazione?

	 

	Sebbene la sintomatologia possa variare da donna a donna, i segni dell'ovulazione si potrebbero definire universali. Durante l'ovulazione infatti si hanno delle secrezioni quasi uguali al bianco dell'uovo.

	 

	I sintomi invece possono variare anche con l'età.

	 

	Le adolescenti ad esempio possono avere delle sensazioni amplificate durante la fase ovulatoria che spesso si traducono in depressione. In altri casi si manifestano alcuni dolori tipici della mestruazione ma molto più intensi ed estesi. É bene familiarizzare col proprio corpo per essere in sintonia con se stesse e assecondare alcuni normali processi fisici.

	 

	I sintomi più comuni sono dolore pelvico, crampi addominali, lieve sanguinamento vaginale, aumento del volume del seno o della sua consistenza e maggior desiderio sessuale. Ci sono donne che non hanno alcun sintomo, né durante l'ovulazione, né durante la mestruazione. 

	 

	Alle donne che invece vogliono avere un figlio interesserà sapere che poco prima dell'ovulazione si ha un aumento della temperatura basale: i due giorni che precedono il picco massimo sono i più fecondi per la donna. Se la coppia vuole invece astenersi dal concepire un figlio, non deve avere rapporti sessuali non protetti dall'inizio delle mestruazioni sino al terzo giorno di aumento della temperatura. 

	 

	Infatti non esiste alcun modo per prevedere l'ovulazione con sufficiente anticipo. Il giorno dell'ovulazione può variare tra un ciclo e l'altro e l'ovulo ha una vita media di 12-24 ore. A tutto ciò dobbiamo aggiungere che gli spermatozoi possono sopravvivere fino a 3-4 giorni nel collo dell’utero e dunque il rischio di concepire è molto alto. Se però volete misurare con precisione la vostra ovulazione dovete affidarvi ai test venduti in farmacia che si baseranno sulle variazioni ormonali. 

	 

	Maria Melania Barone

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	Vuoi saperne di più sul ciclo mestruale? Leggi: Come superare il dolore causato dalle Mestruazioni? - Sindrome premestruale: 8 donne su 10 ne soffrono

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Vasectomia reversibile: le diverse ricanalizzazioni Anticoncezionali Leggi lo speciale Vasectomia   La vasectomia costituisce un metodo di contraccezione permanente. Indipendentemente dal motivo che determina la necessità di rioperarsi dopo una vasectomia, al giorno d'oggi ci sono metodi avanzati per ripristinare la fertilità. Come capire quali opzioni sono giuste per te? Aggiornarsi con le ultime scoperte ti aiuta a compiere decisioni informate col tuo dottore. Cos'è una ricanalizzazione?

La vasectomia è una procedura chirurgica minore nella quale il dotto spermatico, o vaso deferente, viene reciso in modo da ottenere la sterilità. La ricanalizzazione ripristina la fertilità riconnettendo le estremità del vaso deferente tagliato, che si trova in ambo le parti dello scroto. In alternativa, si connettono i vasi all'epididimo, il piccolo organo sul retro dei testicoli in cui lo sperma matura.   Queste procedure possono essere portate a termine attraverso vari approcci, inclusa la microchirurgia, per ripristinare il passaggio dello sperma, che viene così nuovamente eiaculato dall'uretra.   Quali sono i diversi tipi di ricanalizzazione?
  L'operazione generalmente viene svolta in anestesia totale in caso di microscopio chirurgico, dal momento che ogni movimento viene amplificato sotto la lente del microscopio. La scelta dipenderà dalle preferenze del chirurgo, del paziente e dell'anestesista.   Una volta che il paziente viene anestetizzato, l'urologo praticherà un piccolo foro da ambo i lati dello scroto e rimuoverà le estremità cicatrizzate del vaso, in corrispondenza del punto di ostruzione creato dalla precedente vasectomia. L'urologo a quel punto estrarrà un campione di fluido dall'estremità più vicina al testicolo per vedere se il fluido contiene sperma. La presenza di sperma nel fluido indica che non c'è ostruzione tra il testicolo e il punto del vaso da cui il fluido era stato prelevato, ed in particolare che non c'è ostruzione nell'epididimo.   Se c'è sperma nel fluido, le estremità dei vasi possono essere riconnesse per ristabilire il passaggio dello sperma. Il termine medico per la riconnessione delle estremità dei vasi è vasovasostomia. L'approccio microchirurgico è quello raccomandato, ed usa un potente microscopio per ingrandire le strutture da 5 a 40 volte la loro dimensione reale. L'uso di un microscopio garantisce migliori risultati, dal momento che permette all'urologo di suturare con punti di diametro più piccolo di quello di una ciglia per riconnettere le estremità del vaso.   Quando viene usata la microchirurgia, la vasovasostomia porta al successo in percentuali che vanno dal 75 al 99 percento, e alla gravidanza delle partner in percentuali che vanno dal 30 al 75 percento, a seconda del tempo trascorso tra la vasectomia e la ricanalizzazione.   Se l'urologo non trova sperma nel campione di fluido, ciò può essere dovuto al fatto che la vasectomia originaria ha portato ad un aumento di pressione che ha causato la rottura dell'epididimo. Dal momento che ogni rottura di questo tubo, unico e continuo, può bloccare il flusso dello sperma, l'urologo dovrà impiegare una tecnica più complicata chiamata epididimo vasostomia, o vasoepididimostomia.   In questa procedura, l'urologo dovrà aggirare l'interruzione nell'epididimo connettendo l'estremità superiore del vaso (addominale) alla parte di epididimo appena sopra il punto di interruzione. La vasoepididimostomia è una procedura più complessa della vasovasostomia dovuta alle piccole dimensioni del condotto all'interno dell'epididimo, ma sono stati fatti parecchi passi avanti in questa tecnica chirurgica, rilevanti quasi quanto quelli fatti nella vasovasostomia. Si potrebbe aver bisogno di una combinazione dei due interventi, con una vasovasostomia in un lato e una vasoepididimostomia nell'altro. La vasoepididimostomia di solito necessita di una più lunga incisione sullo scroto.   Cosa ci si può aspettare dopo una ricanalizzazione?
  Il recupero da una ricanalizzazione è abbastanza rapido e facile. I dolori postoperatori possono essere controllati tramite medicinali orali. Circa il 50 percento degli uomini dichiara di subire un fastidio pari a quello che avevano provato dopo la precedente vasectomia. Un altro 25 percendo dichiara di provare meno dolore, e il restante 25 percento afferma invece di provare più dolore.   La parte rassicurante è che nessun dolore tra quelli che necessitano di antidolorifici dura più di una settimana. La maggior parte dei pazienti tornano alla normale routine e ai loro lavori non pesanti entro una settimana. Gli urologi consigliano di astenersi da attività fisica pesante per almeno 10/20 giorni, fino a 4 settimane a seconda dei casi. Congisliano inoltre di indossare un sospensorio per aiutarsi nelle settimane seguenti, e di astenersi dal sesso per circa 10/20 giorni.   Serve di media un anno per raggiungere la gravidanza dopo una ricanalizzazione.
  Alcune gravidanze si manifestano entro i primi mesi dopo la ricanalizzazione, altre addirittura dopo anni. Uno dei fattori principali che influenza i tassi relativi alla gravidanza è l'intervallo di istruzione, ovvero il periodo di tempo intercorso tra la vasectomia e la ricanalizzazione. Il tasso di ricomparsa dello sperma nel liquido seminale e quello relativo alla gravidanza sono più alti quando la ricanalizzazione è eseguita relativamente poco dopo la vasectomia. L'urologo richiederà un'analisi del liquido seminale ogni due o tre mesi dopo l'operazione finchè la quantità di sperma si stabilizza, o si riesce a raggiungere la fecondazione.   A meno che si incorra in una gravidanza, la conta degli spermatozoi è l'unico modo per stabilire se l'operazione ha avuto successo o meno. Lo sperma compare nel liquido seminale entro pochi mesi dalla vasovasostomia, ma potrebbero rendersi necessari dai 3 ai 15 mesi per una vasoepididimostomia. In entrambi i casi, se la ricanalizzazioen ha avuto successo, il paziente dovrebbe rimanere fertile per svariati anni. La possibilità di gravidanze è un importante vantaggio di questa procedura sulla conservazione di sperma per la fecondazione in vitro. Solo il 5 percento circa dei pazienti nel cui liquido seminale si rintraccia sperma dopo una ricanalizzazione presentano cicatrizzazioni all'interno dell'area riconnessa, che possono causare una nuova ostruzione nel passaggio dello sperma. .......................................................................................................................................................... Vuoi saperne di più sulla vasectomia? Leggi Rischi della Vasectomia - Cosa attendersi dopo una Vasectomia Articoli correlati per keyword: Sesso e dintorni - Anticoncezionali
Vasectomia: Vantaggi e Svantaggi Anticoncezionali Leggi lo speciale Vasectomia   La vasectomia costituisce un metodo di contraccezione permanente. Una volta appurata l’assenza di sperma nel tuo liquido seminale, non avrai più bisogno di preoccuparti sull’utilizzo di altri metodi contraccettivi.   La vasectomia è una procedura più sicura, più economica e in grado di causare minori complicanze rispetto alla chiusura delle tube per le donne.   Sebbene la vasectomia possa essere dispendiosa, costituisce un costo una tantum. Il costo di altri metodi, quali la pillola contraccettiva, i preservativi o gli spermicidi, saranno sicuramente maggiori nel corso del tempo.   Una vasectomia non offre protezione contro malattie trasmissibili sessualmente (MTS), incluse le infezioni tramite il virus dell’AIDS (HIV). I preservativi costituiscono il metodo più efficace per la prevenzione delle malattie trasmissibili sessualmente. Per la tua salvaguardia e per la protezione del tuo partner, utilizza il preservativo a ogni rapporto sessuale.   Altre considerazioni   Nel caso stessi prendendo in considerazione la possibilità di effettuare una vasectomia, sii assolutamente certo che in futuro non vorrai più essere padre di un bambino. Rifletti sull’eventualità che questa certezza possa mutare al verificarsi di uno dei seguenti eventi della vita:  
  • La morte di uno dei tuoi figli viventi (nel caso fossi già un padre).
  • Il divorzio e la perdita dell'affidamento dei tuoi figli.
  • L’incontro con un nuovo partner che vuole dei figli.
  • Un miglioramento della tua situazione finanziaria in grado di permetterti un altro figlio.
  • La crescita dei tuoi figli e l’abbandono della casa dei genitori.
  È generalmente praticabile un’operazione per il ricongiungimento dei vasi deferenti (vasectomia inversa o intervento di rianastomosi). In ogni caso la procedura inversa non è agevole. In alcuni casi il medico può estrarre lo sperma dai testicoli degli uomini che abbiano subito una vasectomia o abbiano subito una vasectomia inversa non andata a buon fine. Tale sperma può essere quindi utilizzato per una fecondazione in vitro. In entrambi i casi, sia la vasectomia inversa che il recupero dello sperma possono costituire operazioni dispendiose e non sempre funzionanti.   Alcuni studi meno recenti hanno mostrato un rischio di cancro alla prostata per gli uomini soggetti a un intervento di vasectomia. Tuttavia, molti anni di ricerca non hanno evidenziato alcuna prova del collegamento tra vasectomia e cancro alla prostata.   I ricercatori stanno studiando altri metodi di contraccezione maschile, quali la vasectomia reversibile o i metodi ormonali. La vasectomia reversibile consiste nel chiudere i vasi deferenti in un modo che permetta la rimozione successiva del blocco nel momento in cui la contraccezione non fosse più desiderata. I metodi ormonali consistono nell’uso di pillole o iniezioni al fine di prevenire la produzione di sperma.   Finora, nessun nuovo metodo si è dimostrato essere altrettanto efficace, e con pochi effetti collaterali, da poter essere commercializzato per gli uomini.   Vuoi saperne di più sulla vasectomia? Leggi Rischi della Vasectomia - Cosa attendersi dopo una Vasectomia
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Rischi della Vasectomia Anticoncezionali Leggi lo speciale Vasectomia   La vasectomia è un metodo contraccettivo decisamente efficace (99,85%). Solo un numero di donne che varia da 1 a 2 su 1000 incorre in una gravidanza imprevista nel primo anno successivo all’intervento di vasectomia subito dal proprio partner.   Dopo una vasectomia, può insorgere una gravidanza a seguito di:  
  • Omissioni nell’utilizzo di un altro metodo contraccettivo prima dell’avvenuta conferma dell’azzeramento della concentrazione degli spermatozoi. Occorrono circa 10 o 20 eiaculazioni per rimuovere completamente lo sperma dal liquido seminale.
  • Ricongiungimento spontaneo dei vasi deferenti o riapertura di una estremità che permetta allo sperma di mescolarsi nuovamente con il liquido seminale. Si tratta comunque di un evento estremamente raro.
  Per quanto riguarda il rischio di complicazioni successive ad un intervento di vasectomia è molto basso. Alcune complicazioni possono riguardare:  
  • Perdita di sangue sottopelle, che può portare a gonfiore o lividi.
  • Infezioni sul punto di incisione. In casi molto rari, l’infezione può svilupparsi all’interno dello scroto.
  • Perdita di sperma da un vaso deferente sul tessuto circostante in grado di formare un piccolo grumo (granuloma di sperma). Tale condizione è generalmente non dolorosa e può essere trattata con riposo ed antidolorifici. In alcuni casi, un intervento chirurgico può rendersi necessario per la rimozione del granuloma.
  • Infiammazione dei canali che movimentano lo sperma dai testicoli (epididimite congestizia).
  In rari casi, i vasi deferenti si ricongiungono (ricanalizzazione), portando l’uomo ad essere nuovamente fertile.   Vuoi saperne di più sulla vasectomia? Leggi Vasectomia: procedura e tipologie - Cosa attendersi dopo una Vasectomia
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Cosa attendersi dopo una vasectomia Anticoncezionali Leggi lo speciale Vasectomia   Il tuo scroto rimarrà intorpidito per una o due ore nel dopo vasectomia. Applica pacchi di ghiaccio sull’area e rimani sdraiato sulla schiena il più a lungo possibile per il resto del giorno. Indossare biancheria confortevole od un sospensorio aiuterà ad alleviare il fastidio e a proteggere l’area.   Per alcuni giorni dopo l’intervento chirurgico, potresti incorrere in rigonfiamenti o lievi dolori nello scroto. Tranne nel caso in cui il tuo lavoro non sia particolarmente faticoso, sarai in grado di tornare a lavoro entro uno o due giorni. Evita comunque il sollevamento di oggetti pesanti per almeno una settimana.
Sarai in grado anche di riprendere la tua relazione sessuale dal momento stesso in cui tornerai a sentirti a tuo agio, generalmente nel giro di una settimana.   In ogni caso, sarai ancora in grado di mettere incinta la tua partner fin quando la concentrazione dei tuoi spermatozoi non sarà pari a zero.   Dovrai quindi utilizzare un altro metodo contraccettivo fino a quando non avrai effettuato un test supplementare di concentrazione dello sperma, 2 mesi dopo la vasectomia (o dopo 10 o 20 eiaculazioni ottenute in un breve lasso di tempo). Una volta che il conteggio dei tuoi spermatozoi è stato azzerato, non sarà necessario alcun ulteriore metodo contraccettivo.   Una vasectomia non pregiudicherà il tuo impulso sessuale, la possibilità di avere erezioni, la sensazione dell’orgasmo o la capacità di eiaculazione. In ogni modo, per alcuni mesi successivi l’intervento chirurgico, potresti incorrere in lievi ed occasionali dolori testicolari durante la fase di eccitazione sessuale.   Vuoi saperne di più sulla vasectomia? Leggi Vasectomia: procedura e tipologie - Addio pillola, adesso si passa al testosterone
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Vasectomia: procedura e tipologie Anticoncezionali Leggi lo speciale Vasectomia
  La vasectomia è considerato un metodo contraccettivo di natura permanente. Essa previene il rilascio dello sperma in caso di eiaculazione da parte dell’uomo.   Nel corso di una vasectomia, il vaso deferente di ciascun testicolo viene bloccato, tagliato o altrimenti chiuso. Ciò impedisce allo sperma di mescolarsi con il liquido seminale eiaculato dal pene. I testicoli continuano comunque a produrre lo sperma ma questo viene riassorbito dal corpo. Continuerai comunque a eiaculare approssimativamente la stessa quantità di fluido dal momento che i canali vengono bloccati prima delle vescicole seminali e della prostata.   In genere, dopo una vasectomia, sono necessari alcuni mesi affinché tutto lo sperma rimanente venga eiaculato o riassorbito.   Devi necessariamente utilizzare un altro metodo di contraccezione, almeno fino a quando un campione del tuo liquido seminale non sarà sottoposto ad un test in grado di accertarne una concentrazione di spermatozoi pari a zero. In caso contrario, sarai ancora in grado di mettere incinta la tua partner.   Procedura
 
  • I tuoi testicoli ed il tuo scroto saranno puliti con un antisettico ed eventualmente rasati.
  • Ti potrebbe essere somministrata una medicina per via orale od intravenosa al fine di ridurre l’ansia causandoti, nel contempo, uno stato di sonnolenza. Nel caso assumessi queste medicine, potresti non ricordare molto della procedura effettuata.
  • Ciascun vaso deferente viene localizzato con il tatto. Un’anestesia locale viene effettuata sull’area interessata. Il medico praticherà una o due piccole aperture nel tuo scroto, attraverso le quali i due vasi deferenti verranno tagliati. Le due estremità dei canali verranno annodate, suturate o chiuse. Potrebbe essere utilizzata una tecnica di elettrocauterizzazione per sigillare le estremità con il calore.
  • Il tessuto cicatriziale sorto a seguito dell’intervento chirurgico favorirà la chiusura dei canali. Successivamente, i vasi deferenti verranno riposizionati all’interno dello scroto e l’epidermide verrà suturata con dei punti dissolventi che non necessitano di rimozione.
  • L’intera procedura richiede circa 20 o 30 minuti.
  La vasectomia senza bisturi è una tecnica che utilizza piccole pinze con estremità appuntite. Invece di utilizzare un bisturi per il taglio dell’epidermide, la pinza viene stretta sulla pelle e successivamente riaperta. I benefici di questa procedura consistono in una minore perdita di sangue, nella presenza di fori più piccoli sull’epidermide e nel verificarsi di minori complicazioni. La vasectomia senza bisturi risulta tanto efficace quanto la vasectomia tradizionale.   Vuoi saperne di più sulla vasectomia? Leggi Vasectomia, rischi reali e false verità - Addio pillola, adesso si passa al testosterone
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La pillola anticoncezionale nel futuro AnticoncezionaliLeggi lo speciale Vasectomia

In un futuro molto prossimo la pillola anticoncezionale avrà forme diverse: dal chewing gum al cerotto invisibile, fino ad un modello di spirale mini invasiva. In più, sarà biologica e anti menopausa ...................................................................................................................................................... Una vera rivoluzione attende le donne nel prossimo futuro: la nuova pillola anticoncezionale nelle sue diverse forme e potenzialità. Dal congresso degli specialisti europei che si è da poco svolto in Olanda, emergono tante novità sulla pillola del futuro. Ecco le più importanti. La pillola del futuro sarà prima di tutto on demand: sarà in grado di programmare le mestruazioni e di sciogliersi in bocca come un saporito chewing gum. Ci sono del resto, già pillole sperimentate anti-grasso, anti.brufoli e biologiche.   Da quando la pillola è stata introdotta sul mercato si è evoluta parecchio, soprattutto dal punto di vista scientifico. La pillola ha migliorato la vita di molte donne, prescritta non solo per evitare gravidanze indesiderate, ma per regolarizzare il ciclo mestruale e oggi fa sempre più bene, dal momento che con i nuovi prototipi sarà sempre meno “pillola” e sempre più curativa. I nuovi dosaggi ormonali e le recenti formulazioni, con le soluzioni su misura, promettono grandi cambiamenti.   C’è un filone di ricerca concentrata a introdurre nella pillola contraccettiva formulazioni per ottenere miglioramenti estetici, con effetti collaterali minimi. Alle le over 50, invece, piace molto la biopillola, un preparato antimenopausa che usa lo stesso ormone prodotto dal corpo. Un’altra novità è la pillola anti endometriosi, ricca di acido folico. Dal 2011 in poi sarà disponibile un mini dispenser per cadenzare il ciclo, cerotti invisibili, spirali minime e poco invasive e un contraccettivo auto iniettante che dura un mese.   Andromeda Aliperta   ......................................................................................................................................................
Vuoi saperne di più sugli Anticoncezionali? Quando la pillola fa male al sesso Contraccettivi ormonali: effetti collaterali
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Quando la pillola fa male al sesso AnticoncezionaliLeggi gli speciali Perdite bianche e Vasectomia

A volte la pillola contraccettiva può causare dolore e secchezza vaginale durante la penetrazione: da cosa dipende? E come fare per risolvere il problema?    ......................................................................................................................................................   Prendere la pillola contraccettiva offre molti vantaggi. Si usa spesso per regolarizzare il ciclo mestruale, renderlo meno abbondante e soprattutto per evitare gravidanze indesiderate. Nel tempo la formulazione della pillola anticoncenzionale è cambiata: il dosaggio di ormoni in essa contenuto si è abbassato ed è stato sostituito con altri principi attivi.   Proprio la diminuzione degli ormoni ha causato diversi problemi. Il primo è la secchezza vaginale, causata proprio dal basso dosaggio ormonale della pillola. L’ingresso della vagina, chiamato anche vestibolo vaginale, è il luogo dove avviene naturalmente la lubrificazione dell’apparato vaginale. Qui il lubrificante vaginale viene ridotto e decresce con l’uso della pillola. Questo può causare difficoltà di penetrazione e anche dolore alle pareti vaginali.   La secchezza vaginale può comunque non presentarsi in tutte le donne, ma può dipendere dalla predisposizione di ognuna alle infiammazioni vulvo-vaginali. La cosa migliore da fare in questi casi è quella di consultare il proprio ginecologo per capire se è necessario prendere una pillola dal dosaggio ormonale più alto. Un altro rimedio, per rendere il rapporto sessuale più piacevole, è quello di utilizzare un prodotto lubrificante per le pareti della vagina.   Andromeda Aliperta     ......................................................................................................................................................
Vuoi saperne di più sugli Anticoncezionali? Scopriamo meglio la pillola del giorno dopoContraccettivi ormonali: effetti collaterali
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Gravidanze indesiderate addio grazie agli ultrasuoni Anticoncezionali Fare del sesso sicuro sarà ancora più facile in futuro grazie alla tecnologia. Dite addio a condom e pillole anticoncezionali: le gravidanze indesiderate potranno essere evitate grazie agli ultrasuoni   ................................................................................................................................................................   Si, avete capito bene, non si tratta di fantascienza ma di ipotesi che potrebbero essere concretizzate in un futuro neanche troppo lontano. Il procedimento è apparentemente semplice. Piuttosto che utilizzare il preservativo, gli uomini verranno sottoposti all’azione di un laser che, almeno temporaneamente, riuscirà ad inibire la produzione di spermatozoi in modo da rendere infertile lo sperma prodotto.   Questo bombardamento a base di ultrasuoni riuscirebbe quindi (se effettivamente impiegato) ad evitare le gravidanze indesiderate permettendo a uomini e donne di mettere nel cassetto preservativi, pillole e quant’altro. L’interessante scoperta è stata fatta dai ricercatori facenti capo alla University of North Carolina. Il Dottor James Tsuruta ha raccontato alla BBC: “pensiamo di poter riuscire a garantire ad un uomo una contraccezione affidabile, lowcost e non-ormonale fino a sei mesi e con un solo trattamento”. Si tratterebbe di una vera e propria rivoluzione anche se gli studiosi stanno cercando di condurre ricerche più attendibili e test più sicuri per valutare i possibili impieghi di queste tecniche innovative a base di ultrasuoni.   Fonte: BBC News http://news.bbc.co.uk/2/hi/health/8674380.stm   Lucia D'Addezio   ................................................................................................................................................................   Vuoi saperne di più sulla contraccezione? Vasectomia, rischi reali e false verità - Sesso sicuro dove sei?

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I 50 anni della pillola anticoncezionale: come ha cambiato il sesso AnticoncezionaliLeggi lo speciale Vasectomia

50 anni dalla sua nascita, la pillola anticoncezionale registra un successo notevole: il cambiamento dell’ approccio femminile nei confronti del sesso, più giocoso, libero e consapevole   ...........................................................................................................................................................   Più di ogni rivoluzione femminile, l’introduzione della pillola anticoncezionale ha cambiato il modo di vedere il sesso per la donna. Le donne hanno imparato, grazie a questo strumento contraccettivo, ad usare il loro corpo in maniera più consapevole e a considerare il desiderio sessuale in maniera più libera e competente. La pillola anticoncezionale ha portato con sé una serie di cambiamenti epocali nel mondo sessuale femminile.   Prima di tutto è crollato il mito della verginità, la parità dei comportamenti ha trasformato la sessualità da una forma obbligata e dolorosa a qualcosa di libero e piacevole, introducendo il concetto di orgasmo anche per la donna. Proprio il tabù dell’orgasmo, assieme ad altri, è definitivamente crollato, al punto che oggi l’orgasmo femminile è oggetto di studio e di ricerca continua e un bravo compagno sa che se non riesce a procurare un orgasmo alla propria donna i loro rapporti sessuali non potranno mai essere veramente soddisfacenti.   Inoltre, l’emancipazione femminile dal sesso concepito solo per la riproduzione, pericoloso e doloroso, ha giovato anche all’uomo, che ha avuto la possibilità di avere una compagna più libera e seducente nella sua femminilità. Tutto questo, poi, ha spostato la maternità verso i trent’anni, consentendo alla donna di emanciparsi anche nel lavoro e di conseguenza nella società.   Quello che è cambiato, in sostanza, da cinquant’anni a questa parte, è il concetto stesso di maternità. Non è, infatti, più un obiettivo finale da raggiungere ma, uno dei tanti obiettivi che la donna si prefigge, assieme al lavoro e alla realizzazione personale. La pillola, quindi, ha aiutato la donna a riprendere possesso del suo corpo e della sua vita, riprogrammandola con maggiore equilibrio, responsabilità e rispetto per se stessa e per i suoi desideri.   Un tempo simili le conquiste odierne erano inconcepibili, così come il fatto che anche il partner potesse partecipare attivamente a tutti i momenti del parto e della maternità e che fosse comunque corresponsabile del destino e della salute dei propri figli.   L’emancipazione sessuale e sociale femminile legata alla pillola anticoncezionale ha portato anche ad una avvicinamento tra madri e figlie, aiutandole a consolidare un rapporto profondo, fatto anche di complicità e di somiglianze, di scambio di esperienze di condivisione. Il maschio è diventato un amico e un complice e la donna ha acquistato maggiore autostima. Pur oscillando a volte tra antichi compiti e nuove conquiste, la donna sta percorrendo, oggi, una strada nuova e piena di speranze per il futuro.   Andromeda Aliperta   ...........................................................................................................................................................
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Contraccettivi ormonali: effetti collaterali e controindicazioni AnticoncezionaliLeggi lo speciale Vasectomia

Quali sono gli effetti collaterali della pillola e degli altri contraccettivi ormonali? Fanno venire la cellulite? Fanno ingrassare? Sono veramente pericolosi per le donne che fumano?   .....................................................................................................................................................................................................................   I contraccettivi ormonali (pillola, cerotto, anello) sono farmaci a tutti gli effetti e in quanto tali presentano controindicazioni e possono avere effetti collaterali, anche gravi. In generale i contraccettivi ormonali (anche quelli più recenti) sono controindicati nelle donne che soffrono di problemi vascolari (per il rischio di trombosi venosa) e in quelle che fumano o che hanno la pressione alta (per il rischio di infarto o di ischemia).   Esiste poi il sospetto che questi farmaci aumentino il rischio di cancro al seno e al collo dell'utero. Inoltre, sono controindicati (anche quelli che non si prendono per bocca) se si assumono alcuni farmaci, tra cui anche prodotti fitoterapici (per esempio, l’Hypercum perforatum) con cui interagiscono negativamente. Per saperne di più sul farmaco che utilizzate o che vorreste utilizzare è dunque importante parlarne con il medico e leggere attentamente il foglietto illustrativo.   Gli effetti collaterali possono essere diversi, in base al contraccettivo scelto e alla predisposizione personale. Alcuni tra i più comuni sono: spotting (sanguinamento tra un ciclo mestruale e l'altro); nausea; mal di testa; sbalzi di umore, depressione, ansia; alterazioni della libido (è molto più comune che si verifichi un calo del desiderio sessuale, ma in alcuni rari casi e con alcuni contraccettivi si può verificare anche il contrario); tensione mammaria; aumento di peso (per effetto della ritenzione di liquidi o anche, nel caso di alcuni di questi farmaci, per l'aumento dell'appetito).   Esistono poi altri effetti collaterali, diversi, o più o meno comuni, in base sempre al farmaco e alla persona. La cellulite, per esempio, spauracchio di molte donne che assumono la pillola non è un effetto comune a tutti i contraccettivi ormonali e nel caso di altri si verifica solo raramente. Bisogna tener presente, quindi, che i contraccettivi ormonali non sono tutti uguali e chiedere il consiglio del proprio ginecologo aiuterà a fare chiarezza su quello più indicato al caso specifico.   Margherita Russo   .....................................................................................................................................................................................................................
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Pillola, Cerotto, Anello: tre metodi di Contraccezione ormonale AnticoncezionaliLeggi lo speciale Estrogeni

La pillola è il contraccettivo ormonale più noto. Il cerotto e l’ anello vaginale sono metodi più nuovi, altrettanto efficaci. Questi tre metodi di regolazione della fertilità agiscono principalmente impedendo l’ovulazione. In secondo luogo modificano l’utero, che diventa così inadatto a ricevere un ovulo fecondato, e ispessiscono il muco cervicale rendendo in questo modo molto difficile il passaggio degli spermatozoi    .....................................................................................................................................................................................................................   Tutti e tre questi metodi, se usati correttamente, sono molto efficaci. È bene però ricordare che si tratta di farmaci e vanno quindi necessariamente prescritti dal medico, che deciderà quali accertamenti preventivi consigliare e saprà indicare il metodo più adatto al caso specifico. I contraccettivi ormonali non proteggono dalle malattie sessualmente trasmissibili.   Pillola: se usata correttamente è efficace al 99%. Contiene una combinazione di ormoni estrogeni e progestinici. A seconda dell’associazione tra questi due tipi di ormoni può essere monofasica, bifasica o trifasica. In ogni caso, la prima compressa va presa per bocca il primo giorno del ciclo mestruale; il farmaco si assume per 21 giorni; segue un intervallo di 7 giorni in cui compare la mestruazione. Esistono confezioni che contengono non 21, ma 28 compresse; in questo caso le ultime 7 non sono il farmaco e servono esclusivamente a non perdere il conto e a mantenere l’abitudine di prendere la pillola. Il contraccettivo va assunto più o meno sempre alla stessa ora. Se ci si dimentica di prendere una compressa occorre rimediare entro 12 ore: un ritardo nell'assunzione di oltre 12 ore riduce drasticamente la sicurezza contraccettiva. In quel caso la pillola non potrà essere considerata efficace e sarà consigliabile ricorrere ad altri metodi di controllo della fertilità (il preservativo, per esempio) fino al ciclo mestruale successivo. Anche quando si verificano episodi di vomito o di diarrea non si può essere considerate protette e occorre utilizzare altri metodi di contraccezione. La pillola è un farmaco e come tale può avere effetti collaterali, anche seri.   Cerotto:  contiene gli stessi composti della pillola, ma si applica sulla pelle. Il cerotto va cambiato una volta la settimana, sempre lo stesso giorno, per tre settimane successive. Segue una settimana di riposo in cui compare il flusso mestruale. Il giorno della prima applicazione deve coincidere con il primo giorno della mestruazione. Il cerotto va applicato preferibilmente su natiche, braccia e parte bassa dell’addome, mai sul seno; è consigliabile variare spesso la zona per evitare allergie o episodi di intolleranza al prodotto. È impermeabile all’acqua, quindi è possibile bagnarlo; non vanno però utilizzare creme (o oli) nelle immediate vicinanze o sul cerotto. Se si stacca, basta riapplicarlo. Ha la stessa efficacia contraccettiva della pillola, non è però raccomandato nelle donne che pesano oltre 80 kg perché in questi casi la quantità di ormoni contenuta nel farmaco non è sufficiente a impedire una gravidanza. L'assorbimento degli ormoni rilasciati dal cerotto avviene attraverso la pelle; questi quindi arrivano direttamente nel sangue senza passare attraverso il fegato. Questo meccanismo riduce il quantitativo di sostanze attive in circolo e, di conseguenza, gli effetti collaterali, che sono comunque possibili e sono simili a quelli che si verificano con la pillola. I cerotti usati vanno buttati negli appositi contenitori per farmaci scaduti e non insieme ai rifiuti normali.   Anello vaginale:  è un piccolo anello trasparente, soffice e flessibile che si inserisce direttamente in vagina. Va lasciato in sede per tre settimane e poi rimosso lo stesso giorno della settimana in cui era stato inserito, preferibilmente più o meno alla stessa ora. Segue una settimana di sospensione in cui compare il flusso mestruale. Per inserire l'anello non è necessario l'aiuto di un medico. Se il dispositivo si sfila durante un rapporto sessuale o in seguito alla rimozione di un assorbente interno basta sciacquarlo sotto l’acqua corrente e reinserirlo. L’anello, però, per mantenere l’efficacia contraccettiva non deve rimanere fuori dalla vagina per un tempo superiore alle 3 ore. Funziona con lo stesso meccanismo d'azione della pillola, presenta più o meno la stessa efficacia contraccettiva, e anche gli effetti collaterali sono simili.   Margherita Russo   .....................................................................................................................................................................................................................
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I metodi contraccettivi naturali, è risaputo, sono meno efficaci di altri sistemi di contraccezione. Tuttavia c'è chi li preferisce per motivi religiosi, o perché in quanto naturali non prevedono l'assunzione di farmaci e le relative controindicazioni o ancora per altri personalissimi motivi. Ecco dunque una panoramica della contraccezione naturale. ............................................................................................
I metodi contraccettivi naturali, fatta ovviamente eccezione per il coito interrotto, vengono spesso usati, oltre che per evitare una gravidanza, anche per programmarla. Nessuno di questi metodi protegge dalle malattie sessualmente trasmissibili.
Metodo Ogino Knauss
Si basa sul calcolo del calendario mestruale. Supponendo che l'ovulazione si verifichi 14 giorni prima della mestruazione successiva, vengono considerati fertili i giorni tra il decimo e il sedicesimo. Va da sé che una donna con un ciclo mestruale irregolare presenta molte difficoltà a utilizzare con successo questo metodo.
Metodo della temperatura basale
Consiste nel misurare tutti i giorni la temperatura corporea della donna inserendo il termometro in vagina. Durante l’ovulazione, in genere, la temperatura basale è lievemente più alta del solito. Bisogna tenere presente, però, che la temperatura basale può subire variazioni per molti altri motivi, per cui anche questo metodo è particolarmente fallibile. Richiede inoltre una certa costanza e una buona dote di pazienza.
Metodo Billings
Si basa sul monitoraggio del muco cervicale, una secrezione mucosa prodotta dalla cervice uterina che aumenta di volume e di intensità nei giorni vicini all'ovulazione (sia quelli immediatamente precedenti, sia quelli immediatamente successivi).
Misurazione degli ormoni contenuti nell’urina
Esistono alcuni dispositivi, acquistabili in farmacia, che consentono di identificare i giorni fertili misurando, nell’urina, le variazioni degli ormoni che controllano il ciclo mestruale. Per un corretto utilizzo di questi dispositivi è importante leggere attentamente il foglietto illustrativo e rivolgersi al proprio medico per ottenere tutte le informazioni necessarie.
Coito interrotto
La rimozione del pene dalla vagina poco prima dell’eiaculazione è uno dei metodi meno efficaci, soprattutto quando non si ha molta esperienza nel praticare il coito interrotto. Questo metodo, infatti, richiede una notevole conoscenza del proprio corpo da parte dell’uomo, oltre che un ottimo autocontrollo. Il primo anno ha un tasso di fallimento che si aggira intorno al 20%. Il coito interrotto, inoltre, può influire negativamente sulla soddisfazione sessuale.
Margherita Russo .............................................................................................. Articoli correlati per argomento:   Addio Pillola, si passa al Testosterone      -     La Pillola del giorno dopo

 
Contraccezione: la pillola dei 5 giorni dopo Anticoncezionali Da non confondere con la pillola abortiva RU486, la pillola dei cinque giorni dopo è un nuovo ed efficace farmaco che blocca l’ovulazione per 120 ore dopo il rapporto sessuale, facendo in modo che non si verifichi l’incontro tra gli spermatozoi e la cellula uovo. Già in vendita in Germania, Francia, Inghilterra e USA, ecco cosa sapere prima che arrivi anche in Italia.
................................................................................................................................................................ La pillola dei cinque giorni dopo, è un farmaco che ha le stesse proprietà della pillola del giorno dopo, così chiamata perché blocca l’ovulazione per 24 ore. La pillola del giorno dopo è un farmaco a base di levonorgestrel, un progestinico che blocca l’ovulazione impedendo alla cellula uovo di discendere dalle ovaie femminili arrestando il contatto con gli spermatozoi maschili. Se si prende entro 10-12 ore dal rapporto essa è più efficace e secondo gli studi mantiene il livello di efficacia fino a circa 72 ore, fino ad esaurirsi negli ultimi due giorni di durata dell’effetto. La nuova pillola dovrebbe invece, essere più efficace, anche perché dura almeno cinque giorni.   Ma quando si può prendere e quali effetti indesiderati ha?   La pillola dei cinque giorni dopo è una pillola d’emergenza, va presa il prima possibile ed è a base di ulipristal acetato, non ancora disponibile in Italia. Può essere presa da tutte le donne e il principio attivo appartiene alla classe dei modulatori dei recettori del progesterone e mantiene la sua efficacia per un tempo maggiore rispetto alla pillola del giorno dopo, equivalente a circa 120 ore, ovvero cinque giorni. Anche per l’ulipristal, come dimostrato su un campione di 1241 donne americane da una ricerca apparsa sul Journal of obstetrics and ginecologics, l’effetto è maggiore nelle prime ore in cui si assume, mentre dopo 12 ore l’efficacia è al 95% (25% per la pillola del giorno dopo).   Gli effetti collaterali che in genere vengono registrati sono: mal di testa, lievi dolori addominali e nausea, in parte dovuti anche alla tensione del momento. Le uniche controindicazioni sono allergie (rarissime) alla porfiria, un componente del farmaco. Infine, la pillola dei cinque giorni dopo non è assolutamente da confondere con la RU486, la pillola abortiva, che si prende a gravidanza già inoltrata ed equivale a un vero e proprio aborto.   Andromeda Aliperta ................................................................................................................................................................   Vuoi saperne di più sulla contraccezione? Vasectomia, rischi reali e false verità - Sesso sicuro dove sei?

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Vasectomia, rischi reali e false verità  AnticoncezionaliLeggi lo speciale Vasectomia

Sempre più spesso, in Europa, si ricorre alla vasectomia, una sorta di contraccettivo definitivo per l’uomo. Si tratta di un’operazione che non ha nessun effetto sulla virilità maschile, è assolutamente legale e ha pochissimi effetti collaterali. Nonostante questo, gli italiani sono gli ultimi a praticarla in Europa, convinti che il contraccettivo debba prenderlo sempre la donna.
................................................................................................................................................................. Anche se gli italiani pensano (poco) alla sterilizzazione, è sempre e comunque la donna che alla fine prende la pillola. Lo dimostrano i dati che indicano gli uomini italiani tra gli ultimi in Europa a fare l’intervento. Eppure si tratta di un intervento fatto in anestesia locale, non rischioso e del tutto legale.   Ma cos’è e come si pratica una vasectomia?   La vasectomia è un’operazione in anestesia locale in cui si praticano due piccoli fori sulla sacca scrotale per poi chiudere i canali dove passano gli spermatozoi.   Una delle false verità da sfatare è quella che interferisca con la virilità maschile. Niente di più falso. L’intervento non interferisce affatto con la potenza sessuale e l’eiaculazione e l’orgasmo restano esattamente quelli di prima, quello che cambia è nell’assenza di spermatozoi. Un’altra delle false verità da sfatare riguarda l’illegalità della pratica. La vasectomia era illegale fino al 1978, ma con la legge 194 viene di fatto legalizzata e nel 1987 la Cassazione sentenzia che, in regime di tutela dei diritti del partner essa non è più reato, a patto che anche la compagna firmi per dare il suo consenso all’intervento.   Gli effetti collaterali consistono nel restare fertili per tre mesi dopo l’intervento, ma ci sono anche casi di ricanalizzazione naturale e quindi possibili gravidanze indesiderate. Quello che occorre fare, a questo punto, fare ogni tanto uno spermiogramma, un esame che consiste nel verificare la quantità di spermatozoi presenti. Dopo l’operazione di vasectomia, poi, occorre astenersi per 10 giorni dai rapporti sessuali che possono provocare emorragie. Un altro effetto collaterale consiste nel rigonfiamento dell’epididimo, la parte che ricopre il testicolo, ma non è prevedibile e ne soffre solo il 6% di chi ha eseguito l’operazione. L’intervento di vasectomia si può fare in ospedale o in privato e i costi vanno da 2000 euro in Italia, mentre in Gran Bretagna è più economica e costa circa 500 euro. Andromeda Aliperta ................................................................................................................................................................. Vuoi saperne di più sulla vasectomia? Addio pillola, adesso si passa al testosterone

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Nonostante gli adolescenti hanno costantemente aumentato l'uso del preservativo e della contraccezione nel corso degli ultimi 20 anni, un numero significativo ancora non utilizza metodi contraccettivi in modo efficace e sicuro. Tra l'85 e il 95 per cento delle adolescenti sessualmente attive non fanno uso di alcun metodo di contraccezione nel primo anno di rapporto. E con il maturare dell'età le cose non migliorano, anzi..
..................................................................................................................................................................................................................... È sempre importante ricordare che è bello fare sesso, ma è ancora più importante che sia sicuro; quale metodo contraccettivo usare? Ormai la disponibilità sul mercato è davvero tanta, a livello femminile si può scegliere tra il metodo più adatto e consono alle proprie esigenze fisiche, tenendo anche conto degli effetti collaterali previsti. E se siete parte di quel gruppo di persone che crede che basti il preservativo per essere protetti, vi sbagliate di grosso; il preservativo è utile per proteggere dalle malattie sessualmente trasmissibili e quindi tutte le malattie veneree e l’Hiv. Punto!   Uno dei migliori contraccettivi è la pillola, ma bisogna specificare che in alcune donne, causando un forte sbalzo di ormoni, porta al gonfiore e nausea. Seguendo questa via possiamo anche ricordare il cerotto anticoncezionale, uno dei prodotti più usati ma, a detta di molte ragazze, non troppo sicuro…basta dimenticarsi di applicarlo o attaccarlo in zona sbagliata e il danno è fatto! Per chi non vuole avere dubbi e pensieri nel doversi ricordare di assumere la pillola tutti i giorni, c’è l’anello. Vi sono poi molti metodi ormai obsoleti, quali la spirale, meglio consigliata alle donne che hanno già avuto un bambino, e il diaframma. Potete poi fidarvi del proprio partner e rischiare con il coito interrotto, perfetto se volete avere un bambino eh! Infine gli spermicidi che da soli sono rischiosi, ma possono essere usati assieme al diaframma per le persone particolarmente apprensive! .....................................................................................................................................................................................................................
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Le pillole anticoncezionali di emergenza, tra cui la pillola del giorno dopo, sono contraccettivi che contengono farmaci studiati per prevenire l'ovulazione e/o la fecondazione.
La cattiva abitudine di usare pillole anticoncezionali in alte dosi in caso di emergenza portava ad assumere dosi elevate di ormoni come estrogeni e progestinici. La frase "pillola del giorno dopo" è infatti un termine di cui finora è stato fatto un uso improprio: la vera pillola del giorno dopo oggi ha un'azione anticoncezionale in una singola dose!

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C’è chi la sostiene e chi la disprezza, resta il fatto che la pillola del giorno dopo è un farmaco che nella maggior parte dei casi si è rivelato molto importante! Una volta veniva insegnato di avere rapporti sicuri, oggi vi è la consapevolezza che se capita un incidente, vi è il modo di farne uso per non rischiare una gravidanza (qualora fosse indesiderata) e soprattutto di dover ricorrere all’aborto. E’ però opportuno conoscere ogni piccola sfaccettatura in merito a questo farmaco che purtroppo conta non pochi effetti collaterali. Nausea, vomito, dolori addominali, cefalea, sanguinamento uterino e ritardo mestruazioni.

La pillola del giorno dopo contiene una base di Levonorgestrel, un ormone che serve a bloccare l’ovulazione e impedisce la fecondazione dell’ovulo e l’inibizione dell’impianto di questo nell’utero. Mentre la pillola anticoncezionale è costituita da estrogeni e serve a prevenire la fecondazione, quindi è un anticoncezionale a tutti gli effetti, ovviamente non protegge dalla malattie a trasmissione sessuale. E ricorderete che di recente abbiamo parlato della pillola abortiva RU486 che è a base di mifepristone, interrompe la gravidanza ed è un’alternativa all’intervento chirurgico!
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