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Salute orale in gravidanza: i consigli dell'esperto	 Salute Dentale
	Leggi lo Speciale: Denti e Carie
  La salute della bocca in gravidanza è un tema che le donne incinte o le future gestanti dovrebbero tenere in debita considerazione. Vediamo come la gravidanza incide sulla salute orale e perché la prevenzione è fondamentale.   Il Prof. Finotti Marco, del Centro Medico Vesalio di Padova, ci ha spiegato quali sono le regole da seguire per una corretta igiene orale in gestazione.   Prof. Finotti, esiste una connessione tra la dieta durante la gravidanza e la salute orale?
  No. Esiste, però, un’importante correlazione tra la situazione ormonale della donna incinta e la salute dentaria in quanto vi è una riduzione della secrezione salivare, con conseguente minor autodersione, normalmente favorita dalla saliva. Queste modifiche comportano un più facile accumulo di placca ed una maggiore rischio di insorgenza di infiammazioni gengivali.   C’è il rischio per la donna in gravidanza di subire una demineralizzazione dei denti attribuibile, per esempio, ad una carenza di Calcio?
  No. Non vi è ricambio nella componente mineralizzata del dente. A causa, però, della maggior deposizione di placca, conseguente alla ridotta autodersione, vi può essere demineralizzazione data dall’ambiente più acido che naturalmente la placca batterica determina. Questo spiega il perché della maggior incidenza delle carie in gravidanza o dopo la stessa.   Cosa succede se una donna è incinta e ha bisogno di una radiografia odontoiatrica?
  Le radiografie, se necessarie, possono essere eseguite senza rischi per la gestante. Questo perché vengono impiegati sistemi radiografici digitali e grembiuli protettivi che non presentano controindicazioni per le donne in attesa.   La gravidanza ha effetti sulle gengive?   Si, per le ragioni che ho già elencato in precedenza.
  Quali sono le regole generali per una corretta igiene orale durante la gravidanza?
  Come sempre in medicina è importante la prevenzione. Un’adeguata igiene orale quando si programma una gravidanza è fondamentale. E’ inoltre necessario il controllo delle eventuali situazioni a “rischio”, con il fine di evitare le urgenze in un periodo che, sia fisicamente che psicologicamente, risulta essere impegnativo per le donne. Durante la gravidanza sono, in aggiunta, consigliate delle sedute di igiene (solitamente due o tre). Lucia D'Addezio dentistaIl Dott. Marco Finotti, Dentista e Gnatologo, è il responsabile del Centro Medico Vesalio, struttura sanitaria privata ove esercitano l'attività nella parte odontoiatrica 10 odontoiatri con diverse specializzazioni, ed è professore a contratto presso l'Università di Padova. ................................................................................................................................................................... Vuoi saperne di più sui denti? Leggi: Denti: gli interventi fai da te - Sbiancamento denti: la guida
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Denti nuovi con le staminali Salute DentaleLeggli lo speciale Cura dei Denti

Denti: sintomo di benessere e specchio di bellezza. Il destino dei nostri denti è legato ai progressi della scienza, che oggi promette denti nuovi e naturali senza alcun impianto sintetico anche ad 80 anni. Come? Con le cellule staminali.   I denti si coltivano in laboratorio proprio come le piante. Basta impiantare delle cellule staminali nella gengiva per generare un molare o un canino. A lavorarci sono dei ricercatori britannici del King's College di Londra. Per adesso la rivoluzionaria tecnica è in sperimentazione sui topi nei quali le cellule staminali si sono trasformate in denti in alcune settimane. Per gli esseri umani il tempo necessario è invece di due mesi.   La procedura è molto semplice e si avvale di cellule staminali prelevate da un essere vivente e coltivate in laboratorio fino al punto in cui formino un gruppo di nuove cellule definite "germoglio" che sarà poi inserito nella gengiva. I ricercatori hanno già annunciato che fra due anni comincerà la sperimentazione sugli esseri umani. Probabilmente nascerà una vera e propria azienda che si premurerà di offrire i denti di ultima generazione, cioè i germogli da impiantare.
La tecnica fornisce anche il tessuto osseo che permette di ancorare il dente. Il tutto va praticato con una semplice anestesia locale. I punti negativi di questa terapia? I costi e l'attesa: secondo le stime un dente costerà 2-3.000 euro a fronte di un'attesa di 5 anni. In compenso, se cadrà un dente, avremo quello nuovo di zecca per sostituirlo.   Maria Melania Barone ...................................................................................................................................................................   Vuoi saperne di più sui denti? Prendetevi cura dei vostri denti - Quando i denti sono ipersensibili al caldo e al freddo Articoli correlati per keywords: Salute - Salute Dentale
Apparecchio ai denti? Oggi è invisibile Salute Dentale Leggi lo speciale Cura Denti

Anche tu necessiti dell'apparecchio e non vuoi che l'estetica del tuo sorriso ne risenta? La soluzione per te è l'apparecchio invisibile.   L'apparecchio ortodontico più trasparente del mondo è stato brevettato da InvisaLign con l’obiettivo di correggere i difetti della dentatura senza bisogno di antiestetici ferretti.   Una soluzione ideale per le persone più esigenti, ma una domanda sorge spontanea: è davvero così efficace o sono migliori i rimedi tradizionali?   Ci risponde la dottoressa Marilena Troise, dentista specializzata in patologie della bocca.   É vero che non è possibile raggiungere gli stessi risultati che si ottengono con un apparecchio normale, o queste sono solo leggende metropolitane?   "Non è del tutto falso, nel senso che questi apparecchi invisibili consentono di raggiungere gli stessi risultati di altri tipi di ortodonzia fissa, ma solo in casi di classico disallineamento. Nei casi invece di gravi malocclusioni vi è necessità assoluta di trattamento con ortodonzia tradizionale. A questo punto bisogna badare anche all'aspetto psicologico che induce gli ortodonzisti ad assecondare le richieste di quei pazienti che desiderano un apparecchio invisibile. In questi casi si adotta una tecnica mista: dapprima si sceglie di cominciare con l'ortodontia tradizionale per poi terminare con l'ortodonzia invisibile. Tuttavia nei casi non gravi questa soluzione risolve le disarmonie ortodontiche come qualsiasi altro apparecchio fisso con i ferretti".   Si tratta di un apparecchio che rischia di ingiallirsi? Può avere problemi con gli sbalzi termici? "L’apparecchio invisibile non da svantaggi poiché le mascherine sono realizzate con un polimero abbastanza idrofilo, tuttavia queste potrebbero ingiallirsi a causa della nicotina".   Maria Melania Barone
Pulizia dei denti: quando praticarla Salute Dentale Leggi lo Speciale: Cura dei Denti
  La pulizia dei denti è un gesto importantissimo per la nostra quotidianità, ma anche l'igiene professionale è un valido aiuto per la salute della nostra bocca e dell'organismo. Ma a quali soggetti è maggiormente consigliata?   Pochi mesi fa un gruppo di ricercatori dell'Università di Bristol aveva stupito tutti con uno studio che accertava scientificamente la stretta correlazione tra pulizia dei denti e salute del cuore. Nel loro studio è emerso che la pulizia dei denti influisce per il 20% sullo sviluppo di patologie cardiache ed è per il 5% la causa di infarti provocati dalla diffusione dei batteri nel sistema circolatorio in seguito a sanguinamento gengivale. É bene dunque non sottovalutare l'importanza della pulizia quotidiana.
L'igiene dentale professionale è invece un procedimento che consente di ottenere una profonda pulizia ed un risultato duraturo. Ma ogni quanto tempo bisogna programmare le sedute di pulizia e quali sono i pazienti che ne hanno maggior bisogno? Ci risponde la dottoressa Marilena Troise, odontoiatra e specializzata in patologie della bocca: «Solitamente sono i soggetti affetti da gengivite o da paradontite cronica dell'adulto a necessitare di frequenti sedute di pulizia professionale a causa del distacco della gengiva dai denti che favorisce il deposito dello sporco generando placca, tartaro e carie.   Le cause possono essere molteplici, dai fattori genetici al posizionamento dei denti. Spesso è proprio il cattivo posizionamento a consentire allo sporco di depositarsi fra le gengive e lo smalto generando placca, tartaro e carie. Questi ed altri soggetti affetti da patologie croniche dovrebbero fare una seduta ogni 4-6 mesi per mantenere il risultato raggiunto. Tutti gli altri pazienti invece dovrebbero sottoporsi ad un controllo periodico semestrale».   Come viene realizzata la pulizia dei denti?
  «La pulizia dei denti viene realizzata prima attraverso gli ultrasuoni, importantissimi per ottenne un sicuro distacco tra la placca batterica e lo smalto. Subito dopo viene utilizzata una pasta abrasiva che serve ad eliminare gli ultimi residui di tartaro o placca rimasti sui denti. Infine lucidiamo i denti con una pasta lucidativa ma a questa possiamo aggiungere anche il trattamento con apparecchi a getto di bicarbonato che consentono di rimuovere le macchie più resistenti come quelle provocate dalla nicotina, dal té o dal caffè».   Per i soggetti più esigenti invece c'è anche un'altra tecnica oggi molto gettonata: quella dello sbiancamento dentale. A sorpresa, a richiederlo sono più spesso gli uomini dai 35 ai 55 anni, come afferma l’esperta. Nel frattempo, ricorda di pulire ogni giorno i denti e la bocca disinfettando anche la lingua, su cui spesso si depositano i batteri.   Maria Melania Barone ................................................................................................................................................................... Vuoi saperne di più sui denti? Prendetevi cura dei vostri denti - Quando i denti sono ipersensibili al caldo e al freddo Articoli correlati per keywords: Salute - Salute Dentale
Carie? Combattila a tavola Salute Dentale Leggi lo speciale Cura dei Denti   Quello che molti non sanno è che la carie si combatte a tavola. Anche i comportamenti corretti a tavola possono influenzare lo sviluppo della carie. L'igiene dentale è utile fino ad un certo punto, perché anche i denti vanno nutriti dall'interno!   Le statistiche ci dicono che la carie è una delle malattie dentali più diffuse al mondo. Si tratta infatti di un disturbo frequente sia nei bambini che negli adulti. Oggi la prevenzione e l’utilizzo degli strumenti per l'igiene dentale, come il filo interdentale o gli spazzolini manuali ed elettrici, aiutano a prevenire moltissimo questo problema.   Ma la carie si previene anche a tavola. Sembra assurdo ma è così. Bisogna necessariamente ingerire molto fluoro ed assumerlo attraverso i cibi o assorbirlo tramite i dentifrici e gli integratori.
Consumare dunque regolarmente latte, yogurt e formaggi. Lo dice uno studio giapponese che ha analizzato 2000 bambini di 3 anni e pubblicato sul "Journal of Dentristy". Per i ricercatori i bambini che consumavano meno di 4 yogurt a settimana avevano un rischio maggiore di sviluppare la carie.   Inoltre più aumentava il consumo di yogurt e più diventavano sporadici gli episodi di carie. Inoltre altri ricercatori giapponesi hanno monitorato per 5 anni circa 20mila dentisti ed hanno dedotto che chi consumava per molto tempo latticini, formaggi e yogurt conservava meglio e più a lungo denti sani rispetto a quanti consumavano glucidi, riso e dolci.   Il segreto è dunque nel fosforo, nel fluoro e nelle proteine contenute in alcuni alimenti. Basta incrementarli per ridurre gli appuntamenti con il dentista!   E se non ti piace il formaggio?
  L'ideale è non fermarsi ad un solo assaggio, ma provarne tanti e diversi. Talvolta i formaggi si possono abbinare anche ai dolci, ad esempio i dolci con la ricotta, ma anche i formaggi gustati con la marmellata potrebbero sostituire il dessert a tutto vantaggio del sorriso.   Maria Melania Barone ...................................................................................................................................................................   Vuoi saperne di più sui denti? Prendetevi cura dei vostri denti - Quando i denti sono ipersensibili al caldo e al freddo   Articoli correlati per keywords: Salute - Salute Dentale
Gengive in fiamme? Scopri perchè Salute DentaleLeggi lo speciale Cura dei Denti A volte non sono i denti la causa di sgradite visite dal dentista: le gengive possono essere affette da patologie altrettanto dolorose e degenerative. Le più comuni sono le gengiviti, infiammazioni che si manifestano in prossimità del colletto dentario. Se curate in tempo si risolvono completamente. Se, invece, sono trascurate possono permanere per diversi anni o anche generare una parodontite. Le parodontiti sono infiammazioni batteriche molto più gravi e possono portare anche alla perdita di denti; sono infatti caratterizzate dalla distruzione permanente dei tessuti che sostengono la dentatura.   Prevenzione e fattori di rischio

La prima regola di prevenzione è una buona igiene orale. La placca batterica, quando non viene rimossa regolarmente con l'uso corretto dello spazzolino, si accumula tra denti e gengive e con il passare del tempo si calcifica fino a diventare tartaro, che rappresenta un terreno molto fertile per la proliferazione di batteri. È inoltre importante evitare le abitudini alimentari scorrette riducendo il consumo di cibi acidi. Un altro fattore di rischio è costituito dal fumo; la possibilità che si manifesti una parodontite è direttamente proporzionale al numero di sigarette fumate, quindi più si fuma, maggiore è il rischio di andare incontro a infiammazioni serie delle gengive. Anche una disposizione della dentatura poco regolare, con denti che si sovrappongono, favorisce l'accumulo di placca e tartaro e, di conseguenza, la comparsa di un’infiammazione gengivale. Le parodontiti sono infine favorite dallo stress, dall’assunzione di alcuni farmaci, quali la ciclosporina, e dalle modificazioni ormonali che intervengono durante la pubertà o la gravidanza. Le persone affette da patologie che abbassano le difese immunitarie sono particolarmente esposte alle infiammazioni gengivali.   Sintomi

Un sintomo precoce di gengivite è rappresentato dal sanguinamento che si verifica quando la gengiva viene stimolata, per esempio quando ci si lava i denti. In seguito il margine gengivale diventa rosso e si gonfia. Nei casi più seri si possono verificare sanguinamento spontaneo e formazione delle cosiddette pseudotasche, ovvero di recessi gengivali. In presenza di parodontite, invece, si può avere la formazione di tasche vere e proprie con emorragia e, qualche volta, formazione e fuoriuscita di materiale purulento; nei casi più seri si possono formare ascessi. Altri sintomi di parodontite sono alitosi, dolore anche intenso, retrazione gengivale, mobilità dei denti.   Perché è importante curare le infiammazioni dentarie

Innanzitutto per salvaguardare la salute e l'aspetto estetico del cavo orale. Non solo però. Le parodontopatie, infatti, rappresentano un fattore di rischio per altre patologie, anche serie, e in particolare per quelle che riguardano l'area cardiovascolare. Chi soffre di parodontopatie, infatti, è più esposto ad aterosclerosi e persino a infarto. Le infezioni batteriche correlate a una parodontite possono inoltre causare endocardite nei pazienti a rischio. E le potenziali complicanze sono ancora molte. Cosa fare In presenza di uno o più sintomi di infiammazione gengivale è indispensabile rivolgersi al proprio dentista che farà tutti gli accertamenti necessari. Una volta verificata la presenza di una gengivite o di una parodontite, e dopo aver valutato la sua effettiva gravità, il dentista prenderà tutte le misure necessarie per curarla efficacemente. La terapia dipende infatti dall’entità della patologia.   Margherita Russo   Vuoi saperne di più sulle gengive? Leggi: Gengive che sanguinano? Addio! - Sbiancamento dei denti: i prodotti pericolosi
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Sbiancante denti: la guida Salute Dentale Leggi lo speciale Cura dei Denti   Denti bianchi come perle. Chi non vorrebbe avere un sorriso che conquista? Purtroppo però agenti come tartaro, caffè e fumo rendono i denti color nocciola facendoci assomigliare a delle marmottine. Il mercato offre diverse soluzioni per migliorare il problema e sbiancare il sorriso: dentifrici, strisce e anche trattamenti in studio, come l’applicazione di faccette o la sbiancatura laser.   Ma sono sicuri o per avere una dentatura bianchissima si mette a repentaglio la salute della bocca? Ci sono tante soluzioni diverse, che cambiano sia in termini di costi, che di efficacia e di eventuali danni.   Dentifrici e strisce
  Promettono un sorriso da star in pochi minuti e in effetti, con solo alcune applicazioni, il nostro smalto risulta subito più luminoso e intenso. L’effetto ovviamente è momentaneo e per mantenerlo bisogna continuare a lavarsi i denti con questi prodotti, che però possono danneggiare la dentatura.   Devono essere evitati quei prodotti a uso domestico che contengono diossido di cloro, uno sbiancante comune ma che danneggia lo smalto rendendo i denti più vulnerabili all’aggressione delle carie. Non è opportuno neanche l’uso prolungato di perossido d’idrogeno perché può danneggiare le gengive causandone anche la recessione.   Anche la sbiancatura laser del dentista contiene perossido di idrogeno (acqua ossigenata) o perossido di carbamide, ma è un’applicazione totalmente diversa. Dovrebbe avvenire in un’unica soluzione e attraverso un gel potenziato dall’effetto di una lampada: la luce (alogena, laser, Led) aumenta la velocità di decomposizione del perossido e quindi di rilascio di radicali liberi capaci di ossidare i pigmenti scuri. In circa un’ora, i denti tornano bianchi e splendenti. Attenzione, però, dopo la sbiancatura per almeno un paio di giorni bisogna evitare cibi colorati, dal caffè alle bibite, dal pomodoro al cioccolato al fine di non macchiarli. Questa tecnica costa in media 300 euro a seduta e dovrebbe bastare una sola applicazione.   Se desiderate invece scimmiottare i vip, dovete usare le faccette in porcellana. Sono degli adesivi che vengono applicati sul dente e servono soprattutto nei casi in cui i denti sono particolarmente rovinati e la sbiancatura classica risulta inefficace. Conferiscono al sorriso un effetto molto naturale. Anche in questo caso, non si tratta di una soluzione definitiva: le faccette durano diversi anni, ma si possono scheggiare o fratturare, proprio come i denti naturali. Non esiste un costo di listino: indicativamente dovete conteggiare 50/60 euro a dente.   Se non volete rivolgervi al dentista, esistono i classici rimedi della nonna che funzionano molto più di quanto non si creda.  
  1. Bicarbonato e sale da tavola. Se mescolate un po’ di bicarbonato, del sale e qualche goccia di olio essenziale alla menta potrete realizzare un detergente efficace. Attenzione che l’impasto sia molto morbido. I prodotti abrasivi possono essere deleteri per lo smalto dei denti. Comunque il bicarbonato (ma anche la polvere di pomice) va usato al massimo due volte al mese.
     
  2. Da sempre la foglia di salvia fresca dona ai denti un aspetto più bianco: bisogna lavarla e poi strofinarla.
     
  3. La buccia di limone è perfetta per ridurre il tartaro.
  Quale differenza c’è tra le sbiancature chimiche (casalinghe o fatte da un professionista) o i rimedi della nonna? In entrambi i casi si possono danneggiare i denti. I rimedi naturali sono meno incisivi, provocano meno danni, ma ottengono anche risultati inferiori perché rimuovono solo le macchie superficiali. La tecnica chimica dà sicuramente dei risultati migliori, ma può aggredire il dente, rendendolo più sensibile e vulnerabile, e inoltre può irritare la mucosa gengivale. Per questo motivo, il consiglio è di utilizzare certi prodotti solo dopo una visita dal dentista per evitare spiacevoli effetti collaterali. ................................................................................................................................................................... Vuoi saperne di più sui denti? Leggi: Denti: gli interventi fai da te - Sbiancamento denti: i prodotti pericolosi
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Sbiancamento dei denti: i prodotti pericolosi Salute DentaleLeggi lo speciale Cura dei Denti

Il desiderio di avere denti bianchi e lucenti, per poter sfoggiare in ogni occasione una dentatura perfetta ed un sorriso smagliante, può portare a commettere errori fatali, che possono compromettere la salute della bocca.
Quella dello sbiancamento dentale sta diventando sempre di più una moda al limite del disturbo ossessivo-compulsivo. In passato tali processi sbiancanti, in grado di riportare la dentatura al suo aspetto migliore in pochi minuti, erano fruibili solo durante una visita dentistica ed erano praticati, quindi, da mani esperte. Oggi, invece, esistono in commercio innumerevoli tipi di prodotto fai-da-te che per poche decine di euro sostituiscono lo sbiancamento professionale rendendo tutto più facile, veloce ed accessibile a tutti. Accenniamo solo al fatto che, secondo il Daily Mail, l’anno scorso i britannici hanno speso più di 76 milioni di sterline per “ripulire” il loro sorriso da macchie causate da fumo, caffè, età, e quant’altro.
Quali sono però le minacce che questi prodotti nascondono?
  Dentifrici miracolosi, paste da applicare sui denti, strisce da mettere in posa per qualche minuto, kit con luce al plasma, chi più ne ha più ne metta. Anche in Italia gli sbiancanti hanno preso piede ma non tutti sanno che spesso quello che mettiamo sui denti è un prodotto contenente perossido di idrogeno, cioè acqua ossigenata. Si tratta quindi di articoli con al loro interno dosaggi “pericolosi” e spesso non chiari di sostanze corrosive ed irritanti, che a lungo andare possono compromettere la salute orale.   Gengive, denti, radici ma anche gola e stomaco sono le parti del cavo orale, respiratorio e digerente a rischio. Il contatto con il perossido di idrogeno può infatti causare recessione delle gengive, irritazione, infiammazioni, ipersensibilità dentale, bruciature al livello di stomaco e gola, e molto altro.   Tra le altre componenti a rischio di questi prodotti ci sono poi le sostanze abrasive che, pur non producendo effetti come quelli sopraelencati, possono danneggiare il dente, logorandolo in maniera irreversibile. Altre complicazioni possono insorgere, poi, nelle donne in gravidanza.   Insomma, per un sorriso smagliante, che dura però appena qualche settimana, vale davvero la pena rovinare la nostra dentatura e le nostre gengive?   Lucia D'Addezio ................................................................................................................................................................... Vuoi saperne di più sui denti? Leggi: Denti: gli interventi fai da te - Calmare il dolore ai denti con i rimedi casalinghi
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Le 10 regole per una corretta igiene orale Salute DentaleLeggi lo speciale Cura dei Denti

La rivista Altroconsumo ha recentemente svolto un'indagine sull'igiene orale, su un campione di 7.773 soggetti di età compresa tra 18 e 74 anni. L'inchiesta è stata condotta in Italia, in Belgio, in Portogallo e in Spagna. I risultati, pubblicati sul numero di febbraio della rivista TEST Salute, non sono confortanti: quasi tre italiani su dieci non lavano i denti almeno due volte al giorno e otto su dieci non hanno l'abitudine di usare il filo interdentale. Infine, circa un terzo degli italiani, sempre in base all'indagine citata, va dal dentista solo quando ha mal di denti e non ha mai portato i propri figli a fare un controllo.   A giudicare dunque da quest’inchiesta, gli italiani non brillano quanto a igiene orale e cura dei denti. Ma come si fa a mantenere in salute la propria dentatura?

  1. Lavare i denti almeno due volte al giorno, al mattino, dopo la colazione, e la sera prima di andare a letto. Idealmente bisognerebbe riuscire a lavarseli anche dopo pranzo.
     
  2. Spazzolare i denti per almeno due minuti, partendo dalla gengiva e andando in direzione verticale; passare lo spazzolino sia sulla superficie esterna sia su quella interna dei denti. Spazzolare infine la lingua per rimuovere i batteri che possono causare alitosi.
     
  3. Preferire lo spazzolino a setole medie se non si hanno problemi particolari e quello a setole morbide in caso di gengive sensibili. Lo spazzolino a setole dure è sconsigliato dai dentisti.
     
  4. Cambiare lo spazzolino ogni due mesi o anche più spesso se le setole sono sformate.
     
  5. Usare il filo interdentale almeno una volta al giorno, preferibilmente la sera. Il filo interdentale va passato delicatamente tra i denti seguendo la loro curva naturale e non va sfregato sulla gengiva per non danneggiarla. Dopo averlo utilizzato, risciacquare.
     
  6. Quale dentifricio? Dipende dalle esigenze di ognuno. L'ideale sarebbe dunque farsi consigliare dal dentista
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  7. Il colluttorio non è indispensabile e non può sostituire l'uso dello spazzolino. In alcuni casi può però essere utile, per esempio quando si hanno gengive particolarmente sensibili. Molti lo utilizzano poi per nascondere problemi di alitosi. Anche sull'eventuale uso e sulla scelta del colluttorio è indicato chiedere il parere del proprio dentista.
     
  8. Andare dal dentista una volta l’anno anche se non si hanno problemi particolari. Una visita annuale è infatti consigliata proprio per prevenire l'insorgere di carie o di altri disturbi. Utilizzare il controllo anche per chiedere consigli su come prendersi cura della propria dentatura e delle proprie gengive.
     
  9. Avere cura della propria bocca vuol dire anche seguire un'alimentazione che non favorisca l'insorgere di problemi e cioè evitare il consumo eccessivo di bevande e cibi zuccherati; non eccedere con l'alcol e non fumare.
     
  10. In casi particolari, se si è fuori casa e non si ha la possibilità di lavarsi i denti, è possibile utilizzare un chewing gum senza zucchero per rinfrescare la bocca. Questa non deve però diventare un'abitudine perché la gomma da masticare non esercita la stessa azione igienica dello spazzolino.
  Infine, non trascurare l’igiene orale dei propri figli. I bambini andrebbero portati dal dentista sin da quando sono molto piccoli, sia per prevenire eventuali disturbi alla dentatura, sia per educarli a una corretta igiene orale.   Margherita Russo ...................................................................................................................................................................   Vuoi saperne di più sui denti? Prendetevi cura dei vostri denti - Quando i denti sono ipersensibili al caldo e al freddo Articoli correlati per keywords: Salute - Salute Dentale
Gengive che sanguinano? Addio! Salute DentaleLeggi lo speciale Cura dei Denti

Hai spazzolato male i denti e ti fanno male le gengive? Sanguinano ogni volta che lavi i denti? Basta seguire questi piccoli trucchetti fai da te per stare sicuramente meglio. La natura infatti è ricca di piante che fanno al caso nostro come l'aloe vera, la salvia e l'altea!   Anche tu avrai provato almeno una volta nella vita quella tremenda sensazione di bruciore e sanguinamento lungo il tratto gengivale! La causa può essere uno spazzolino troppo duro oppure un cattivo spazzolamento. Non bisogna valutare anche il modo con cui si passano gli spazzolini elettrici, molto più potenti contro la placca, ma anche più pericolosi sulle gengive.   Alla fine la domanda da farsi è: come rimediare? L'unica soluzione è affidarsi ai rimedi della nonna che sono comunque molto efficaci.   In molti decidono di disinfettare la bocca facendo dei risciacqui di bicarbonato disciolto nell'acqua. É sicuramente una buona soluzione ma non bisogna abusarne in quanto il bicarbonato rischia di rovinare lo smalto inoltre bisogna ricordare che la saliva ha già delle proprietà disinfettanti. É più utile invece fare una soluzione con bicarbonato e limone e dei risciacqui due volte al giorno.   Per facilitare la ricrescita del tessuto possiamo fare dei risciacqui di succo di aloe vera 3 volte al giorno. Se il succo è da bere possiamo fare il risciacquo e poi ingerire direttamente il liquido che farà bene anche all'intestino e agli organi interni. L'aloe inoltre ha la capacità di sfiammare, di stemperare l'irritazione e di promuovere la rigenerazione dei tessuti grazie ad alcuni principi presenti nelle foglie.   La camomilla invece è in grado di alleviare il dolore, ma non per la rigenerazione dei tessuti. Per lenire l'irritazione gengivale possiamo usare un collutorio alla mirra che è astringente ed antisettica.   Per rinfrescare puoi usare la menta piperita mentre per curare l'irritazione è molto utile l'altea. Per prevenire l'irritazione ti consiglio di usare l'echinacea che è in grado di rafforzare i tessuti gengivali. Estratti, foglie secche di questi prodotti potrai trovarli in erboristeria o piantarli nel tuo giardino.   Ma sicuramente nel tuo giardino avrai una pianta usata per lenire le irritazioni gengivali ormai da millenni. Si tratta della salvia. Puoi usare le sue foglie e farne un decotto da usare per risciacquare due volte al giorno. Puoi anche semplicemente strofinare le sue foglie sui denti, l'azione sarà sicuramente più immediata.   Maria Melania Barone ................................................................................................................................................................... Vuoi saperne di più sui denti? Leggi: Denti: gli interventi fai da te - Un dentifricio ecologico e sbiancante!
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I dentisti all'estero sono davvero convenienti? Salute Dentale Il “turismo della salute” non ha nulla a che fare con le vacanze e con i viaggi di piacere. Si tratta infatti di un fenomeno sociale per nulla positivo e per di più in costante aumento: persone che, per ricevere cure di vario tipo, si recano all’estero alla ricerca di prezzi migliori o di interventi più rapidi ed immediati.   In questa casistica si inserisce anche il cosiddetto “turismo dentale”, praticato da soggetti che necessitano di cure dentistiche e che cercano, in un Paese diverso dal proprio, l’affare o le tempistiche ridotte.   Il motore di ricerca che sponsorizza questo tipo di turismo medico, Reva Health Network, ha stimato che, ogni anno, ben 2.5 milioni di persone provenienti da tutto il mondo usano il sito per reperire informazioni su cure dentistiche all’estero. Le mete più cercate sono: Ungheria (31%), Messico (18%), Polonia (17%), Thailandia (9%), Turchia (7%) e Spagna (5%).   La scelta dei Paesi è, ovviamente, dettata dalla presenza di prezzi più concorrenziali. Molti di questi Paesi hanno infatti sviluppato tecnologie e metodologie all’avanguardia nelle cure dentali ma hanno prezzi più bassi rispetto, per esempio, agli Stati Uniti, all’Inghilterra e all’Italia.   Tra i trattamenti più richiesti spiccano impianti, corone, capsule, sbiancamento dei denti e ponti.   Ma questo “turismo della salute” è davvero conveniente? Quali sono i consigli utili per un paziente che vuole rivolgersi ad un dentista all’estero?   Il paziente deve essere consapevole dei costi “nascosti” del “turismo dentale”: voli aerei, alberghi, vitto, spostamenti in città, etc.   Il dentista al quale ci si rivolge deve essere assicurato, in modo da garantirsi una copertura (anche economica) nel caso di complicazioni.   La durata delle cure ricevute deve essere garantita per un lungo periodo (per esempio, nel caso dei ponti, la garanzia deve essere di almeno 5 anni). Questo per non rischiare di dover pagare due volte: la prima nel Paese estero e la seconda, dopo breve tempo, nel proprio Paese per risolvere i problemi insorti dopo il primo intervento.   Il paziente deve assicurarsi che, nel caso di complicazioni o problemi, le cure non avranno costi aggiuntivi.   E’ meglio diffidare di offerte “all inclusive nelle quali non vengono specificate chiaramente sia la durata del soggiorno nel Paese estero che le garanzie offerte al paziente in caso di complicazioni.   Non possiamo comunque fare a meno di ricordare che l’Associazione Dentisti Italiani ha ufficialmente sconsigliato ai pazienti di sottoporsi a trattamenti dentistici in Paesi esteri, perché il prezzo basso potrebbe corrispondere a cattiva qualità delle cure, a superficialità nell’esecuzione del lavoro e all’impiego di metodiche antiquate.   Lucia D'Addezio   ................................................................................................................................................................... Vuoi saperne di più sui denti? Leggi: Denti: gli interventi fai da te - Calmare il dolore ai denti con i rimedi casalinghi
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Un dentifricio ecologico e sbiancante! Salute DentaleLeggi lo speciale Cura dei Denti

I prodotti chimici che usiamo per sbiancare i denti fanno malissimo all'ambiente e non sempre sono biodegradabili. E allora come ovviare al problema? Possiamo copiare le nostre bisnonne, facendo un dentifricio fai-da-te assolutamente ecologico!   Ciascun componente chimico nocivo per l'ambiente può far male anche a noi. Infatti al di là di quel che si dice nelle pubblicità dovete sapere che troppo dentifricio provoca un'azione aggressiva. Molti ripongono fiducia in questi prodotti industriali ma quanti di voi si sono mai chiesti come mai i messicani e gli africani hanno denti sanissimi pur non avendo tutto ciò che abbiamo noi? Queste popolazioni infatti si affidano a rimedi naturali antichissimi. Le popolazioni africane strofinano sui denti un ramo di "salvadora persica" una pianta tipica delle zone tropicali usata da tempo immemore dagli africani per pulirsi i denti.   Se non ne hai anche tu un rametto, procurati bicarbonato, sale fino, glicerina, olio essenziale di mandorle. Versa in una ciotola 3 cucchiai di glicerina, aggiungi 10 gocce di olio essenziale di mandorle e 4 cucchiai di bicarbonato. Mescola col cucchiaio per 5 minuti fino a che il composto non assume una consistenza pastosa. Quando la consistenza sarà sufficiente potrai finalmente inserirlo in una boccetta provvista di coperchio ermetico.   Quando dovrai lavarti i denti basterà togliere il coperchio e prendere con le setole dello spazzolino un po’ di composto, ma non troppo. Il bicarbonato fa comunque i suoi effetti. Un consiglio se non vivi da sola: procurati una boccetta per ciascun familiare. Anche se il bicarbonato disinfetta è sicuramente una soluzione più igienica. Inoltre bisogna anche raccomandare di non usare sempre questa soluzione, ma di alternarla ogni tanto a dentifrici biologici industriali poiché esistono persone che hanno una grande sensibilità ai denti e il bicarbonato potrebbe accentuarla! Non si tratta di un composto per la pulizia quotidiana, ma di un composto sbiancante da utilizzare ogni tanto per eliminare quelle antiestetiche macchie gialle provocate da tè, nicotina o caffè!   Maria Melania Barone ................................................................................................................................................................... Vuoi saperne di più sui denti? Leggi: Denti: gli interventi fai da te - Calmare il dolore ai denti con i rimedi casalinghi
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Calmare il dolore ai denti con rimedi casalinghi Salute Dentale Il mal di denti è davvero uno dei dolori più penetranti. È come un trapano che arriva al cervello, molto lentamente e con un’intensità sempre maggiore. E non c’è nulla da fare. Il silenzio non serve, stare a letto diventa insostenibile, perché questo male non dà tregua e rende nervosi. Molti ricorrono a qualche analgesico (prescritto dal medico), nella speranza che passi il prima possibile. Ma c’è un momento tremendo: quando non si hanno farmaci o non si possono usare (come in caso di gravidanza o di un’intolleranza al prodotto) e non si trova il dottore. Esistono dei rimedi fai da te che possono essere d’aiuto, come gli impacchi di ghiaccio. Uno studio della McGill University di Montreal ha, infatti, dimostrato che il ghiaccio ha ridotto l’intensità del dolore in molti pazienti.   Questa soluzione può davvero salvarvi, soprattutto mentre si sta cercando un dentista che sia disponibile subito. Potete mettere dei cubetti in una classica borsa o avvolti di una salvietta (molto più morbida) e appoggiarla sulla zona dolorante. Se desiderate che l’azione sia più incisiva dovete cercare il punto Hoku sulla mano e posizionare il ghiaccio proprio lì. Come si fa?
  1. Bisogna prima individuare dove si trova sulla mano relativa al lato dolorante. Dovrebbe essere situato sul dorso all’incrocio delle ipotetiche linee che provengono dal pollice e dall’indice
     
  2. Chiudete il pollice contro l’indice. Si dovrebbe formare una gobbetta tra le due dita. Quello è il punto Hoku
     
  3. Ora aprite le dita e massaggiate il punto Hoku con il ghiaccio, avvolto in una garza, tenendolo direttamente a contatto con la pelle, per sette minuti. Non usate borse o salviette per evitare la sensazione di freddo, piuttosto levate il cubetto prima del tempo. 
     
  4. Potete poi ripetere l’operazione, nella speranza di aver trovato un dentista. Ogni applicazione dovrebbe togliere il dolore per circa 15 minuti.
  Altri due rimedi, un po’ più blandi, sono il chiodo di garofano, spezia nota per le sue proprietà anestetiche, o lo spicchio d’aglio. Entrambi non hanno di certo un buon sapore, soprattutto se usati da soli, ma in caso di dolore bisogna superare questo problema. Come usarli?  
  1. Vanno leggermente schiacciati. Per l’aglio, togliete prima la camicia e lo battete un pochino, affinché assuma una forma più piatta. Il chiodo invece lo pressate in una ciotolina con un po’ d’olio e lasciate che si aromatizzi.
     
  2.  L’aglio va poi appoggiato direttamente sulla zona dolorante all’interno della bocca, mentre per il chiodo dovete usare solo l’olio, che va strofinato sulla gengiva infiammata.
................................................................................................................................................................... Vuoi saperne di più sui denti? Leggi: Denti: gli interventi fai da te - Quando i denti sono ipersensibili al caldo e al freddo Articoli correlati per keywords: Salute - Salute Dentale
Attento ai denti se mangi di notte! Salute DentaleLeggi lo speciale Cura dei Denti

Grazie ad uno studio danese ormai è certo! Non è quello che mangiamo durante il giorno, ma soprattutto quelle poche cose che mangiamo la notte presi dalla morsa della fame a mettere in pericolo i nostri denti! Il rischio è di creare un habitat naturale per la proliferazione dei batteri e della carie durante le ore notturne.   Ti sei mai alzata di notte per mangiare qualche stuzzicheria accuratamente nascosta nel mobile della tua cucina? Devi sapere che questi comportamenti non fanno male solo alla linea ma anche alla salute dei tuoi denti: 2300 cartelle cliniche esaminate con cura dai ricercatori dell'Università di Copenhagen sono state fondamentali per l'approfondimento di uno studio che ha individuato un 8% di mangiatori notturni. Tutte queste persone hanno problemi ai denti o carie anche molto diffusa. Perché?   Secondo i ricercatori infatti mangiare di notte può seriamente aumentare il rischio di carie diffusa che, a lungo andare, causerebbe devitalizzazioni ed estrazioni di denti. Per raggiungere lo status di "mangiatori notturni" occorre acquisire di sera circa 1/4 delle calorie accumulate durante l'arco della giornata.   Questa ricerca è stata pubblicata sulla rivista Behaviuours ed sottolinea il fatto che di notte la saliva si asciuga e non spazza via i batteri che si formano dopo la masticazione dei cibi. Quando si pensa alle regole da seguire per avere un sorriso perfetto, non bisogna dimenticare la regola fondamentale di lavare i denti dopo aver mangiato di sera.   Anche durante il giorno è importante non accumulare batteri e pulire profondamente i denti. Basta spazzolare i denti nella maniera appropriata (dall'alto verso il basso e dal basso verso l'alto), utilizzare un filo interdentale per pulire le fessure ed usare sempre il collutorio. Inoltre anche una buona mela mangiata con tutta la buccia fa bene all'igiene orale: ha il potere di decongestionare le gengive e rendere i denti brillanti.   Maria Melania Barone   ...................................................................................................................................................................   Vuoi saperne di più sui denti? Prendetevi cura dei vostri denti - Quando i denti sono ipersensibili al caldo e al freddo   Articoli correlati per keywords: Salute - Salute Dentale
Bambini dal dentista senza paura Salute DentaleLeggi lo speciale Cura dei Denti

I primi incontri con il dentista sono destinati a lasciare il segno: sedersi sulla poltrona del dentista non è mai una bella esperienza per nessuno, ma far conoscere positivamente fin da piccolo questo nuovo dottore al bambino, significa farlo diventare un paziente adulto meno spaventato .....................................................................................................................................................   Oggigiorno sono molto diffusi gli studi specializzati in odontoiatria infantile, attrezzati con giochi per accogliere i bambini in un ambiente in cui possono sentirsi a proprio agio. La stanza in cui vengono effettuate le visite, così, non incute più timore perché sembra più un luogo di gioco che un luogo di cura.   Allora perché tanta bambini hanno ancora paura del dentista?   Spesso sono i genitori o i nonni che inconsapevolmente trasmettono la loro paura al piccolo. Ecco alcune regole per insegnare al bambino a considerare il dentista un amico dei denti:   A casa bisogna evitare di parlare del dentista come di un medico che fa male, che strappa i denti; va piuttosto presentato come un dottore che protegge la salute dei denti, di cui mamma e papà si fidano.   Il primo incontro con il dentista non dovrebbe avvenire in situazioni di emergenza: dovrebbe essere un semplice sopralluogo per mostrare al bambino dove lavora il dentista, che cosa fa agli altri bambini e quali strumenti usa.   La preparazione alla visita vera e propria deve limitarsi a spiegare al bambino che il dentista gli guarderà la bocca, gli conterà i dentini, gli insegnerà ad averne cura. Mai dire che il controllo durerà un minuto, né dilungarsi troppo su cosa farà il medico: il bambino si fida dei genitori, guai ad illuderlo con informazioni che possono risultare false.   Nello studio tutte le parole vengono spiegate con parole semplici e questo basta per guadagnare la fiducia del bambino e la sua collaborazione. I genitori, se assistono, devono comportarsi da spettatori: se il bimbo piange sarà il dentista a calmarlo chiedendo, se necessario, la collaborazione della mamma.   Non va dimenticato di lodare il bambino per essersi comportato bene!   Dott.ssa Giorgia Penserini - Psicologa   .....................................................................................................................................................   Vuoi saperne di più sui denti? Prendetevi cura dei vostri denti - Quando i denti sono ipersensibili al caldo e al freddo   Articoli correlati per keywords: Salute - Salute Dentale
Denti: gli interventi fai da te Salute DentaleLeggi lo speciale Cura dei Denti

Le vendite dei kit fai dai te per intervenire sui denti sono in aumento. Esistono bite universali, kit per sbiancare, kit per attaccare corone o capsule, paste per le otturazioni fai da te. Ma ha veramente senso fare da sé quando si tratta della salute dei propri denti?   ....................................................................................................................................................   Indubbiamente il fai da te è più economico del dentista ed è certamente questo il motivo dell’ aumento delle vendite dei kit da usare a domicilio. Ma in cosa consistono? Quali rischi si corrono? Ha veramente senso usarli?   Sbiancamento domiciliare. Si fa applicando un prodotto sbiancante a base di perossido di carbamide. Ci vogliono più o meno dai 6 a 20 giorni di applicazione per vedere i risultati. Dal dentista per avere denti più bianchi basta una sola seduta. Il vantaggio dello sbiancamento domiciliare è nel prezzo. Lo svantaggio consiste nel fatto che i risultati non sempre sono quelli desiderati. Il dentista, poi, in genere, prima di procedere allo sbiancamento fa un’analisi della dentatura per escludere eventuali controindicazioni che possono richiedere cure preliminari ed è quindi in grado di procedere a un trattamento personalizzato.   Bite (o byte) universale. Il bite è un dispositivo mobile che serve a contrastare il bruxismo, ossia il digrignamento involontario dei denti durante il sonno. Solitamente questo supporto viene fatto su misura dal dentista o dal chirurgo maxillo-facciale e ha un costo piuttosto elevato (qualche centinaia di euro). In farmacia, però, sono in vendita bite che si modellano con l’acqua bollente per adattarsi alla bocca di chi li utilizza e costano intorno ai 70 euro. Il prezzo, quindi, anche in questo caso, è allettante, però bisogna tenere presente che non è affatto semplice modellare il dispositivo in modo che si adatti alla propria arcata dentaria. Questi supporti, poi, non sono efficaci quanto quelli progettati dal dentista o dal chirurgo maxillo-facciale. Il bite, infatti, soprattutto nei casi più seri di bruxismo, andrebbe sempre preparato, su base individuale, da un esperto.   Kit per il pronto intervento. In farmacia è possibile trovare kit che contengono tutto il necessario per attaccare una corona o un ponte, o per ripristinare un’otturazione. Il costo si aggira intorno ai 17 euro, decisamente meno dell’intervento di un dentista. Riattaccarsi un ponte o ripristinare un’otturazione, però, sono operazioni molto complicate, il rischio è quindi come minimo quello di non ottenere il risultato desiderato. Si corrono comunque rischi anche maggiori, per esempio quello di incollarsi male il ponte o di causarsi qualche danno per l’utilizzo sbagliato della pasta per cementificare.   Margherita Russo   ....................................................................................................................................................   Vuoi saperne di più sui denti? Prendetevi cura dei vostri denti - Quando i denti sono ipersensibili al caldo e al freddo   Articoli correlati per keywords: Salute - Salute Dentale
Bruxismo e crisi economica: boom di casi in Europa Salute DentaleLeggi lo Speciale StressLeggi lo speciale Cura dei Denti

Il bruxismo è il terzo disturbo del sonno più diffuso tra gli italiani, dopo il russare e il sonniloquio. In questo periodo si è registrato un aumento di casi di bruxismo in tutta Europa, soprattutto tra manager e impiegati nel settore finanza a causa dello stress da recessione.
................................................................................................................................................................... I più colpiti dal bruxismo sono loro: manager e impiegati del settore finanza. Ma perché? La causa probabile è senza dubbio lo stress da recessione che fa risvegliare la gente con un dente molare rotto, causato dall’eccessivo sfregamento, seguito da violenti mal di testa, mal di schiena che sono spie del problema. Manager e impiegati del settore finanza sono maggiormente coinvolti rispetto al resto della popolazione nella crisi economica, in quanto si trovano ogni giorno a fare i conti con il denaro e con gli effetti della recessione.   Basta riportare qualche testimonianza come quella di Yann Maidment, dentista di Edimburgo, rilasciata ad AdnKronos: “Negli ultimi 18 mesi io e due colleghi abbiamo assistito a un aumento dei pazienti alle prese con il bruxismo stimabile attorno al 10-20%. Si tratta per lo più di manager, persone che lavorano in banca e più in generale nel mondo della finanza. C'è tanta ansia legata ai tagli: a questi nuovi pazienti basta guardarsi attorno per trovare tante persone che a causa della crisi hanno perso il posto di lavoro. Questo provoca ancor più stress di quanto questi lavoratori non siano abituati a sostenere”.   Ma cos’è il bruxismo?   Il bruxismo è il terzo disturbo del sonno più diffuso in Italia, seguito dal russare e dal sonniloquio (il parlare durante il sonno) e si ritiene che colpisca l’8-10% della popolazione.   Si tratta di una parafunzione, ovvero un movimento privo di scopo che consiste nel digrignare i denti e serrare le mascelle. Può essere la reazione spontanea ad un’emozione, ma se si verifica in maniera continua e costante nel tempo assume i tratti di un vero e proprio disturbo. Il continuo sfregamento dei denti tra arcata superiore ed inferiore, fa si che lo smalto si logori, provocando fratture che portano ad un accorciamento del dente. Insomma, non è assolutamente un tic innocuo.   Chi soffre di bruxismo si sveglia con un senso di indolenzimento ai muscoli del volto e i suoi denti risultano più sensibili al caldo e al freddo. Inoltre anche le gengive e i legamenti del dente ne risentono, così come le articolazioni della mandibola. Le cause esatte non si conoscono con esattezza ma possono essere individuate in:
  1. psicologiche, in situazioni di stress particolare;
  2. meccaniche, dovute ad una serie di fattori come il non corretto allineamento delle arcate dentarie;
  In ogni caso, il bruxismo, se presente da piccoli, perdurerà anche da adulti. Quindi, per curarlo è necessaria la prevenzione che consiste nell’applicazione del byte, ovvero una specie di morso simile ai paradenti dei pugili, che serve per proteggere lo smalto dall’erosione e per allineare le due arcate. Nei casi più gravi vengono applicate delle corone dentarie o intarsi per salvaguardare l’integrità residua del dente.   Andromeda Aliperta ................................................................................................................................................................... Vuoi saperne di più sui denti? Carie: addio trapano, arriva il gas plasma - Denti dritti e sani con l'odontoiatria additiva   Articoli correlati per keyword: Salute - Salute Dentale
Carie: addio trapano, arriva il gas plasma Salute DentaleLeggi lo speciale Cura dei Denti

In arrivo dalla Germania il gas plasma freddo, un metodo che sostituirà per sempre il trapano del dentista. Capace di ridurre di diecimila volte in pochi secondi la carica batterica ed eliminare il tessuto infetto senza danneggiare il dente. Ma ci vogliono almeno 5 anni prima che venga introdotto negli studi dentistici. ................................................................................................................................................................... Trapano doloroso e rumoroso addio. La tecnologia continua a fare passi avanti anche nel settore odontoiatrico, con la scoperta, da parte di un’équipe tedesca, del gas plasma freddo, detto anche “quarto stato” della materia, ottenuto dall’eccitazione attraverso un campo elettromagnetico degli elettroni dell’acqua ossigenata che si sa, hanno un effetto portentoso su germi e batteri che sono i responsabili delle carie ai denti. In pratica, il perossido d’idrogeno ( alias l’acqua ossigenata ) cattura i microbi e li disintegra in maniera molto efficace, ecco perché è utilizzata anche per disinfettare le ferite, addirittura più di tradizionali disinfettanti a base di alcol. Gli spruzzi di gas plasma freddo hanno il potere di eliminare i batteri nocivi e i tessuti compromessi senza danneggiare il dente, quindi, sostituendo a tutti gli effetti il trapano e i suoi dannosi effetti collaterali. In questo modo sarà possibile intervenire solo sulla parte malata del dente, con la massima precisione e in maniera assolutamente indolore.   Anche psicologicamente, per il paziente, si tratta di una modalità di intervento straordinaria, che azzera l’ansia da trapano e la paura di sottoporsi ad un intervento odontoiatrico. Oggi il gas plasma freddo è usato per sterilizzare gli strumenti chirurgici sensibili al calore. Prima di facili entusiasmi occorre però sottolineare che questo strumento sarà disponibile solo tra cinque anni, quando cioè saranno portate a termine tutte le sperimentazioni e i test clinici che dovranno confermare gli ottimi dati di laboratorio. Inoltre, secondo Altroconsumo, bisognerà valutarne anche i termini di sostenibilità riguardo ai costi che, come per il laser, oggi sempre più usato, dovrebbero essere, almeno all’inizio, piuttosto alti. In attesa che i test diano conferma, i dentisti e gli esperti consigliano nel frattempo di andare dal dentista anche quando si sta bene, per individuare eventuali piccole carie che se diagnosticate in tempo si curano in un attimo. Nella prevenzione, inoltre occorre anche praticare una corretta igiene dentale che prevede non solo lo spazzolino ma anche strumenti come il filo interdentale e i risciacqui con le soluzioni antibatteriche.   Andromeda Aliperta ................................................................................................................................................................... Vuoi saperne di più sui denti? Prendetevi cura dei vostri denti - Quando i denti sono ipersensibili al caldo e al freddo   Articoli correlati per keywords: Salute - Salute Dentale
Prendetevi cura dei vostri denti Salute DentaleLeggi lo speciale Cura dei Denti

L’aloe vera, e in particolare il suo gel, è da tempo utilizzata per via esterna in caso di scottature solari, ferite, infezioni e altri problemi dermatologici; quello che ancora non si sapeva è che può anche essere efficace nel mantenere in salute denti e bocca. Questo è quanto emerge da uno studio condotto dai ricercatori in India: qui hanno sperimentato gli effetti del gel di aloe vera confrontandoli con quelli di due noti dentifrici in pasta. Il gel di aloe vera non è da meno dei dentifrici tradizionali nell'eliminare la microflora batterica del cavo orale, così come la placca e, al contrario dei primi, non ha lo stesso effetto abrasivo che può disturbare chi ha denti e gengive sensibili.

Per quel che riguarda il combattere i germi il gel di aloe vera è risultato più efficace delle normali paste dentifrice utilizzate per il test. In più, l'aloe riduce l'eventuale dolore causato dalle infezioni o infiammazioni grazie agli antrachinoni dall'effetto antinfiammatorio. Gli scienziati tuttavia avvertono che questo effetto potrebbe non rivelarsi con tutti i prodotti a base di gel di aloe vera che si trovano in commercio poiché è molto importante il processo di estrazione e trasformazione che può causare una perdita dei principi attivi.
Quando i denti sono ipersensibili al caldo e al freddo Salute DentaleI denti possono reagire dolorosamente agli stimoli caldi e freddi, al dolce, all’acido o al contatto fisico. Questa ipersensibilità è dovuta a un’usura dello smalto o a una retrazione gengivale. Di solito, la dentina è protetta dallo smalto in corrispondenza della parte visibile del dente. Può tuttavia capitare che la gengiva si ritragga in seguito a infiammazioni o irritazioni, lasciando esposta la dentina a livello del colletto e della base della radice. In queste situazioni il contatto fisico o gli stimoli freddi sono dolorosi per la dentina, i cui tubuli svolgono un ruolo essenziale nella trasmissione. Quali sono le cause di scopertura dei colletti dentali? La gengiva può ritrarsi nell’ambito del processo d’invecchiamento, ma anche in seguito a una gengivite trascurata. Un’altra causa importante di scopertura dei colletti dentali è lo spazzolamento troppo aggressivo dei denti. Uno spazzolino troppo duro, una pressione eccessiva durante lo spazzolamento e l’elevata abrasività del dentifricio accelerano la scopertura dei colletti. Avete i denti sensibili? Ecco qualche consiglio su come gestire questo problema. E’ possibile otturare i tubuli della dentina con fluoruro di stagno, quest’accorgimento consente di attenuare la trasmissione degli stimoli, rendendo meno doloroso lo spazzolamento e consentendo di riscoprire il piacere di bere un caffè o mangiare un gelato. Per l’igiene di denti e colletti sensibili, utilizzare uno spazzolino morbido evitando di esercitare una pressione eccessiva durante il lavaggio. Per l’uso quotidiano è indicato un dentifricio al fluoruro di stagno, l’ipersensibilità marcata si attenua con un trattamento a base di gel. Il programma d’igiene è completato da un colluttorio pronto per l’uso, anche il fluoro è noto per la sua efficacia anticarie, poiché indurisce lo smalto rendendolo più resistente agli acidi.