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		en		Tue, 30 Dec 2008 23:06:53 -0800	
2 giorni a settimana senza carboidrati per dimagrire	 Dieta per dimagrireLeggi lo speciale Dimagrire in Salute
	Sono migliaia gli italiani che ogni giorno combattono con il peso in eccesso e la bilancia. Se siete stanche di diete drastiche, morsi della fame e frustrazione per i deludenti risultati raggiunti, provate ad eliminare i carboidrati dalla vostra dieta per 2 giorni alla settimana. Senza troppi sforzi ma con un controllo dell’alimentazione continuativo e motivato potrete rimettervi in forma ed essere finalmente soddisfatte del vostro corpo.

	 

	Secondo recenti stime ben il 10 per cento della popolazione italiana è in grave sovrappeso. Nella nostra Penisola si parla di più di 6 milioni di soggetti vicini all’obesità, molti dei quali sono bambini o giovani adulti. In aggiunta, anche non focalizzandosi sui casi più gravi, ogni 100 persone ben 46 hanno problemi con l’alimentazione o con il peso in eccesso. 

	 

	Eppure per rimettervi in forma e, allo stesso tempo, tutelare la vostra salute, basterebbe davvero poco: eliminare i carboidrati dalla dieta per 2 giorni alla settimana.

	 

	Da tempo le diete tradizionali sono state messe sotto la lente d’ingrandimento per la loro scarsa efficacia e per le difficoltà mostrate dai soggetti in sovrappeso nel mantenere un ritmo alimentare troppo serrato in maniera continuativa. 

	 

	La soluzione ci viene da uno studio effettuato per il Breast Cancer Symposium di San Antonio (Usa) da Michelle Harvie, ricercatrice dell’ospedale universitario di South Manchester (Regno Unito). 

	 

	Michelle Harvie avrebbe scoperto che limitare i carboidrati 7 giorni su 7 sarebbe molto meno efficace che rimuoverli del tutto dalla dieta per 2 giorni alla settimana. 

	 

	Mettere un freno al consumo di carboidrati eliminandoli completamente 2 giorni su 7 permetterebbe alle persone che vogliono dimagrire di perdere peso due volte più velocemente rispetto al normale. 
  Su un campione di 115 persone diviso in due gruppi, coloro che avevano bandito i carboidrati per 2 giorni alla settimana erano dimagriti 4 kg in 3 mesi mentre il campione di controllo aveva fatto registrare perdite di peso di appena 2,4 kg in 3 mesi.   Provare per credere!   Lucia D'Addezio ..................................................................................................................................... Vuoi saperne di più sull'alimentazione? Leggi: Momenti pericolosi per una dieta  - La dieta del slamone per dimagrire con gusto
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La dieta del salmone per dimagrire con gusto Dieta equilibrata Basta il suo nome, ed è subito festa: il salmone è uno degli ingredienti immancabili della tavola natalizia, dall’antipasto al contorno, dal primo al secondo, da Nord a Sud Italia.   Merito del suo sapore particolare, della sua versatilità, della sua fama di pesce pregiato. Eppure, molti ne stanno alla larga convinti che sia grasso.   Sbagliato! Il salmone, in realtà, è un ottimo alleato della linea.   La sua carne, infatti, contiene acidi grassi essenziali – i famosi Omega 3 – che tengono sotto controllo il colesterolo e accelerano il metabolismo, aiutando l’organismo a bruciare le calorie in eccesso.   Il contenuto di queste preziose sostanze nutritive, efficaci anche nel contrastare l’invecchiamento, è più elevato nel salmone fresco; tuttavia, quello affumicato è meno calorico (145 calorie per 100 grammi), perché nel processo di affumicamento si elimina una parte del grasso.   La quantità di Omega 3, poi, dipende molto dal tipo di cottura: la frittura è la meno indicata perché ne neutralizza la maggior parte, mentre la grigliatura, la bollitura e la cottura al cartoccio li conserva praticamente integri.   E allora, perché limitarsi a consumarlo solo sotto l’albero? Il salmone può essere un ottimo alleato della remise-en-forme pre e post natalizia, perché sazia, appaga e assottiglia la figura.   Con un’attenzione: per sfruttare al massimo le potenzialità dimagranti e cardioprotettive di questo pesce, la freschezza e la qualità sono fondamentali.   I migliori salmoni hanno la carne rosea con una punta di giallo, devono essere morbidi e non trasudare liquidi untuosi. Oltre a fornire i preziosi Omega 3, questo prelibato pesce regala una buona scorta di ferro, selenio e iodio, fondamentale per tenere a bada i radicali liberi e regolare la funzionalità della tiroide.   In più, svolge un’azione positiva per l’equilibrio del sistema nervoso, previene la depressione e possiede poteri antinfiammatori. Prova ad inserire il salmone (ma anche gli altri pesci,) almeno quattro volte nel programma alimentare settimanale: il risultato è assicurato!   ..................................................................................................................................... Vuoi saperne di più sull'alimentazione? Leggi: Salutecardiovascolare: gli omega3  - Omega3 contro la depressione
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Momenti pericolosi per una dieta Fame NervosaLeggi lo speciale Dieta Paleolitica Sei a dieta e speri di non trasgredire le regole? Allora per poter essere sicura di comportarti bene devi sapere in anticipo quali sono i momenti più difficili della giornata dove possiamo farci tentare dal cibo.   Quando si comincia una dieta ci si crea uno scudo mentale che ci rende apparentemente forti quando in realtà non lo si è fino in fondo. A volte infatti capita di confondere "il capriccio di voler dimagrire con la volontà di farlo". Perché? "Voler dimagrire" non corrisponde alla volontà di farlo. A ciò spesso si aggiunge anche il fatto che noi non ci indaghiamo, non ci conosciamo e non sappiamo veramente quali siano i nostri limiti e le nostre possibilità.   Dobbiamo imparare a farci più domande cominciando dalla fine: perché siamo ingrassati così tanto? Come mai ci troviamo a convivere con questa forma fisica? E soprattutto: perché non abbiamo agito prima per perdere peso e sentirci in forma?   Spesso la causa dei chili di troppo va ricercata in problemi ormonali, fame nervosa, cattiva alimentazione e sedentarietà. Ma sul perché ci adagiamo in una situazione di disagio? Qui le risposte potrebbero essere tante ed andrebbero differenziate individuo per individuo.   Quello che possiamo fare dunque, una volta misurata e indagata la vera volontà di fare una dieta è metterla in pratica. Dobbiamo crearci degli interessi fuori dall'ambito del lavoro: leggere, scrivere, correre, fare cyclette e, perché no, anche prenderci cura del nostro corpo. Ci aiuterà a non perdere l'obbiettivo.
Il pomeriggio è solitamente un momento pericoloso per una dieta: la merenda infatti potrebbe non soddisfarci soprattutto dopo un pasto light. I crampi allo stomaco potrebbero farci venire alla mente quei deliziosi panini con la salsiccia e si potrebbe cominciare a sostituire il dolce col salato. Si tratta di una scelta assolutamente sbagliata.   La via migliore è quella di mezzo: cereali e frutta per inaugurare il pomeriggio è sicuramente la scelta migliore per la tua linea e per il tuo organismo. Un altro momento particolare è la sera tarda, cioè dopo 3 ore dalla cena. Il momento diventa ancor più pericoloso se si cena presto e si va a letto tardi. C'è infatti chi cena prima per poi sgranocchiare qualcosa davanti alla televisione.   Anche questo è abbastanza sbagliato. Se ceni alle 18.30 e vai a letto verso mezza notte e mezza, potresti essere maggiormente in preda ad attacchi di fame nervosa. Se già ti è capitato hai una ragione in più per adottare una soluzione volta ad ovviare al problema. Quale? Posticipare la cena. Posticiparla significa farla slittare almeno di un paio d'ore, poco prima del film della sera. In alternativa invece potresti cercare di organizzare una macedonia di frutta in modo che quando ti viene una fame nervosa cercherai di limitare il danno costringendoti a fare una scorta di vitamine.   Maria Melania Barone ............................................................................................................................................................ Vuoi saperne di più sulla fame nervosa?: Fame nervosa e Alimenti blocca fame - Calmare la fama nervosa con carboidrati e proteine
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Dieta: cosa mangiare all'aperitivo? Dieta per dimagrire L’aperitivo è il nemico numero uno della nostra linea. Vediamo cosa è meglio evitare e cosa è consentito mangiare quando si esce con gli amici per un drink.   Quando si sta cercando di perdere quell’odiato chiletto in più, gli sforzi si focalizzano, in genere, nell’atto di bandire i cibi grassi e di diminuire le porzioni dei pasti comandati. Uno dei nemici più subdoli della nostra silhouette, al quale molti non prestano le dovute attenzioni, è, però, l’aperitivo.   Mangiare poca pasta ed eliminare i dolci non serve a nulla se poi, quando si va a bere qualcosa con gli amici, ci si abbuffa di pizzette, tramezzini e patatine.   Per mantenervi in forma e perdere i chili in eccesso non dovete per forza rinunciare all’aperitivo: basta solo usare la testa e scegliere cosa consumare durante il fatidico happy hour. Scopriamo insieme cosa è consentito e cosa sarebbe meglio evitare durante l’aperitivo.   1. No ai drink e ai cocktail a base di alcol.
  Come molti sanno, i drink alcolici a fronte di un apporto nullo di nutrienti, comportano l’assunzione di un alto numero di calorie, cosiddette “vuote”. Si tratta di calorie che non sono controbilanciate da nessun nutriente positivo per il nostro organismo e vanno, per questa ragione, ridotte al minimo nel nostro consumo giornaliero. Assolutamente da bandire i superalcolici, ricchissimi di calorie e pericolosi per la nostra silhouette.   2. Si ai cocktail “leggeri”.
  In alternativa alle bevande alcoliche potete scegliere dei cocktail a base di frutta o dei succhi, possibilmente con il 100% di frutta all’interno (ad esempio una spremuta di arance fresche). Anche le bibite come l’aranciata o la Coca Cola, anche se ricche di zuccheri, sono meglio degli alcolici, ma vanno bevute sempre con moderazione. Se proprio non sapete resistere al richiamo dell’alcol, optate per un vino a bassa gradazione o per una birra.   3. No a fritti, pizzette e stuzzichini.
  Il consumo di pizzette, olive ascolane, fritti, patatine e stuzzichini in genere va ridotto al minimo. Attenzione, poi alle salse usate in panini e tramezzini: un vero nemico della linea.   4. Si ai cibi più leggeri.
  Come alternativa agli snack e ai cibi grassi, puntate su verdure grigliate, sugli stuzzichini a base di carne bianca (come pollo e tacchino) o di pesce (come gamberetti) e, soprattutto, sulla frutta in ogni sua variante.   Lucia D'Addezio ......................................................................................................................................... Vuoi saperne di più sulle diete? Leggi: Dieta proteica: cosa devi sapere - 3 regole per dimagrire senza fame
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Fame nervosa, come combatterla? Fame Nervosa Vi è mai capitato di svuotare il frigo di sera senza avere realmente fame? Oppure di mangiare un intero barattolo di nutella senza nemmeno rendervene conto? Oppure, ancora, di abbuffarvi di tutto ciò che trovate nel frigo dopo una giornata molto stressante? Ebbene, se vi state domandando perché questo accade, la risposta è semplice: si tratta di “fame nervosa”.   La fame nervosa, anche detta “eating emozionale”, può colpire a tutte le ore del giorno e della notte e, nella maggior parte dei casi, non viene riconosciuta subito come una patologia ma giustificata e nascosta, sia da chi ne soffre, sia dalle persone che gli stanno intorno.   Quando siamo stressati, ansiosi, arrabbiati, stanchi, tristi, emotivamente fragili e così via, può accadere di essere sopraffatti nostro malgrado da una forza incontrollabile che ci spinge a colmare le lacune sentimentali ed emotive abbuffandoci.   In questi momenti non è la fame a farci mangiare. Non è importante cosa troviamo nel frigo: che sia cibo dolce o salato, solido o liquido, buono o cattivo, l’importante è ripulire tutti gli scaffali.   Alcuni esempi di soggetti affetti da fame nervosa:   i soggetti che collegano il cibo a momenti di gioia e di festa e che non riescono ad evitare di abbuffarsi e di bere troppo in occasione di feste (ad esempio, compleanni, anniversari, Natale, Capodanno, etc.), meeting, cene in famiglia, cerimonie e così via;   i soggetti che rispondo a stati di rabbia e frustrazione con grandi abbuffate, volte a sfogare le emozioni represse;   i soggetti che soffrono di depressione o che tentano di sconfiggere tristezza e solitudine mangiando; i soggetti ansiosi che non riescono a gestire l’apprensione (l’avvicinamento di un evento importante, le situazioni che generano preoccupazione, i momenti percepiti come pericolosi, etc.) senza mangiare;
i soggetti che, per interrompere momenti ritenuti noiosi (in casa, al lavoro, a scuola, etc.), usano il cibo.   La fame nervosa può essere curata e sconfitta con l’aiuto di un professionista e con il supporto dei familiari. E’ quindi importante riconoscerla ed affrontarla in maniera repentina.   Lucia D'Addezio ............................................................................................................................................................ Vuoi saperne di più sulla fame nervosa?: Fame nervosa e Alimenti blocca fame - Calmare la fama nervosa con carboidrati e proteine
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Dieta efficace? Iniziate di Domenica Dieta per dimagrireLeggi gli speciali Dieta Paleolitica e Diete efficaci

L’inizio di una dieta è sempre un momento delicato nella vita di una donna. Secondo una recente statistica, in media le donne iniziano 3 diete all’anno, senza però riuscire mai nell’intento di dimagrire. Al contrario, molti soggetti che si sono sottoposti a regimi alimentari restrittivi, ammettono amaramente di aver preso, piuttosto che perso, chili.   Uno studio britannico condotto su un campione di circa 2000 persone ha però dimostrato che mettersi a dieta e raggiungere i propri obiettivi di dimagrimento è possibile. Come riuscirci? Basta avere forza di volontà e scegliere il giorno giusto per iniziare a mangiare meno e meglio.   Volete mettervi a dieta? Un consiglio: non iniziate di Martedì. Nel 46% dei casi, infatti, i soggetti presi a campione dallo studio che hanno scelto questo giorno per rimettersi in forma hanno abbandonato presto i buoni propositi. Il 31% dei partecipanti ha ammesso di avere ceduto al richiamo dell’abbuffata già di Venerdì.   Gli esperti spiegano che i giorni migliori per iniziare una dieta e portarla avanti con successo sono il Lunedì, il Sabato e la Domenica. Proprio quest’ultimo sembra essere il giorno perfetto per prendere decisioni ferme e giudiziose perché, passato lo stress della settimana lavorativa e giunto il meritato riposo, le persone sono più inclini a prendersi cura di sé stesse con coscienza e risolutezza.
L’88% dei soggetti che hanno avviato un nuovo regime alimentare di Domenica ha mostrato segnali positivi, con un basso tasso di abbandono e con una perdita media di 3,2 chili in due settimane.   Vediamo insieme qualche semplice consiglio per seguire una dieta con costanza e successo:   Iniziate la dieta durante il week end, quando siete più liberi, o al massimo il Lunedì;   Regalatevi uno snack ogni tanto, preferibilmente un frutto;   Decidete cosa e quanto mangiare. Cucinate solo questa dose o, in caso di eccedenza, lasciate tutto il resto in frigo.
Non mettete mai sulla tavola cibo in abbondanza, altrimenti finirete per mangiarlo.   Metteteci forza di volontà e non abbattetevi al primo segnale di cedimento. Nessuno dimagrisce da un giorno all’altro e spesso i risultati si manifestano solo dopo 3-4 settimane dall’inizio della dieta.   Utilizza tutte le informazioni che puoi, le strategie note e i consigli disponibli:   10 cibi per dimagrire con gusto - Accelera il Metabolismo
Dimagrire camminando - Dimagrire Correndo
Dieta Dukan - Dimagrire in Salute
  Lucia D'Addezio
Diete, trattamenti e fitness: quanto costa dimagrire? Dieta per dimagrireLeggi gli speciali Dimagrire in Salute e Diete efficaci

La maggior parte delle signore prova almeno tre diete l’anno per perdere peso. Il risultato? Secondo un recente studio britannico, un quarto delle persone non riesce a concludere il regime alimentare “fai-da-te” in modo soddisfacente e invece di smaltire peso, ne acquista (in media 2,7 chili in più l’anno). Non è dunque facile trovare una soluzione al sovrappeso e mantenersi in forma, senza spendere troppi soldi.   Per smaltire i rotolini in eccesso bisogna prima di tutto partire da un dato: non è possibile consumare più calorie di quante il corpo ne abbia realmente bisogno. È bene quindi partire dal calcolo del proprio fabbisogno calorico giornaliero (le calorie di cui ha bisogno il tuo organismo per svolgere tutte le attività normali) e impostare un regime alimentare che sia ricco, vario e inferiore di circa 200-300 calorie. Per fare un esempio pratico, per perdere peso, se hai un fabbisogno calorico giornaliero di 2000 calorie, dovrai impostare una dieta di circa 1700 KCal.   Esistono poi trattamenti estetici dimagranti. Si può, infatti, perdere peso anche con massaggi o specifiche cure, come la cavitazione. Nel caso dei massaggi, sicuramente quelli drenanti sono molto utili per migliorare la circolazione linfatica ed eliminare i ristagni di liquidi, che poi causano la cellulite.   È vero che sono soluzioni costose, ma non è sempre così, Per esempio, fatti furba e controlla la categoria bellezza di Groupon.it , potrai risparmiare fino al 70%. Questo servizio infatti propone sempre delle offerte molto interessanti per sottoporsi a trattamenti efficaci e di qualità in tutte le città italiane.   Infine, è molto importante fare sport. Non tutte le attività però fanno dimagrire, in alcuni casi si può anche prendere peso. Per esempio, la corsa o il ciclismo, sono discipline di resistenza e aiutano a bruciare il grasso, mentre esistono esercizi, come la pesistica, che rassodano e potenziano il tono muscolare, ma non fanno bruciare moto il grasso. È bene quindi scegliere con consapevolezza cosa praticare, in base ai propri obiettivi, magari anche in una palestra, vicino casa.   A tal proposito visita il sito Groupon.it per verificare le promozioni presenti nella tua zona. Ricordiamo poi che una bella passeggiata da 30 minuti al giorno, di buon passo, non costa nulla e fa miracoli.   .............................................................................................................................................................
Vuoi saperne di più sulla dieta? Il cervello aiuta a perdere pesoLe 5 scuse che fanno fallire una dieta
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Respirare bene per dimagrire Metabolismo   Leggi gli Speciali Aumentare Metabolismo e Dieta per la Pancia   Sapevi che se respiri male rischi di ingrassare? La respirazione, infatti, è fondamentale per trasformare l’ossigeno in un “carburante” in grado di metabolizzare grassi, proteine e carboidrati. Quando la respirazione è troppo superficiale (4 casi su 10!) e si introduce meno ossigeno del necessario, si verifica un rallentamento del metabolismo che aumenta il rischio di ingrassare. Dove? In particolar modo nella zona addominale!         Ecco allora che, con pochi semplici esercizi di respirazione, è possibile accelerare il metabolismo e perdere centimetri proprio lì, sul girovita. Ecco come fare:  
  1. Mettiti in un ambiente areato e tranquillo, e inspira profondamente sollevando il diaframma, cioè quel muscolo che separa la pancia dai polmoni. In questo modo farai entrare più aria, e quindi più ossigeno.
  2. Ora trattieni il respiro per alcuni secondi, per favorire lo scambio tra l’ossigeno che c’è nell’aria e i globuli rossi nel sangue.
     
  3. Infine, espira profondamente, buttando fuori lentamente tutta l’aria che c’è nei polmoni. Ripeti l’esercizio una decina di volte, fino a quando avvertirai un leggero senso di vertigine, segno che l’esercizio ha reso più efficiente il tuo metabolismo cellulare.

    L’ideale è svolgere questa sequenza al mattino, o comunque lontano dai pasti, in un ambiente tranquillo e silenzioso. Una volta imparato a respirare correttamente, l’esecuzione diventerà automatica. Provare per credere!
  Silvia Nava ...................................................................................................................................................................
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La Nutrigenetica: la dieta secondo i geni Dieta per dimagrireLeggi gli speciali Dieta Paleolitica e Diete efficaci

La dieta perfetta e davvero efficace è un miraggio per molte persone che ogni giorno combattono con la bilancia alla ricerca del pesoforma. Oggi, però, le cose potrebbero semplificarsi grazie alla Nutrigenetica, scienza che, “leggendo” le istruzioni del nostro codice genetico, può definire il regime alimentare più adatto a noi.   Cos’è la Nutrigenetica?
  La Nutrigenetica studia gli effetti delle differenze genetiche sull’interazione tra regime dietetico e salute generale dell’individuo. Le informazioni raccolte grazie a questa scienza possono essere impiegate, quindi, per definire un corretto percorso alimentare individuale. Una dieta personalizzata, insomma, adattata di volta in volta al soggetto che la richiede prendendo in considerazione il suo metabolismo, le sue caratteristiche genetiche, l’ambiente in cui vive, la predisposizione verso determinate patologie e molto altro. Ma questo è davvero possibile o si tratta di una bufala?   Lo studio.
  Il prestigioso “Nutrition Journal” ha trattato l’argomento cercando di verificarne i possibili impieghi e risultati. La rivista ha pubblicato un articolo basato sui dati raccolti durante uno studio sul tema, “Improved weight management using genetic information to personalize a calorie controlled diet”, dimostrando gli effetti positivi della Nutrigenetica su pazienti intenzionati a perdere peso.   I 93 soggetti presi a campione dallo studio avevano precedentemente tentato di dimagrire senza successo. Una metà di loro, sottoposta di nuovo ad una dieta classica, non ha mostrato miglioramenti mentre l’altra metà, sottoposta ad un regime alimentare basato sulle caratteristiche genetiche di ogni partecipante, ha ottenuto risultati eccezionali nella perdita di peso.   Ma perché la Nutrigenetica funziona?
  Questa scienza studia le differenze a livello genetico che modificano la risposta dei singoli all’assunzione di determinati nutrienti presenti nel cibo. Questo significa che, a seconda del nostro DNA, possiamo rispondere diversamente alle sollecitazioni alimentari: per questa ragione la personalizzazione della terapia nutrizionale diventa fondamentale per ottenere i risultati desiderati (dimagrimento, remise en forme, prevenzione di patologie e molto altro).   Lucia D'Addezio ......................................................................................................................................... Vuoi saperne di più sulle diete? Leggi: Dieta proteica: cosa devi sapere - -3 kg in 6 giorni: scopri la dieta bioattiva
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3 Regole per dimagrire senza Fame Dieta per dimagrire Leggi lo speciale Aumentare il Metabolismo
  Venerdì sera, cena con le amiche. Ad un certo punto si parla inevitabilmente di dieta, di chi è dimagrita e di chi non ce la fa. Frase più ricorrente: vorrei mettermi a dieta, ma ho talmente fame…   Sorpresa! Dieta e fame non sono sinonimi. Mangiare meno senza soffrire non è un’utopia, amiche. Ci sono delle strategie utili che funzionano davvero. Volete provare?   Tagliate i carboidrati. Giuro che non è difficile come sembra, anzi. Tutto merito di un ormone, l’insulina, direttamente correlata con la glicemia e capace di influenzare notevolmente il senso di sazietà.   Con una dieta a ridotto contenuto di carboidrati si riesce a ridurre e a mantenere stabile la glicemia, quindi si può anche diminuire la fame: all’università di Birmingham (Alabama) l’hanno sperimentato e assicurano che funziona. E su queste cose gli americani non scherzano…   Lavorate sulla mente. Ogni volta che avvertite la fame, chiedetevi come vi sentite, che problema avete e cosa vi manca in quel momento. In questo modo imparerete a distinguere la fame fisiologica da quella emotiva, e potrete iniziare a pianificare la giornata in modo da risolvere concretamente i problemi che vi costringono a mangiare.   Tutto questo, naturalmente, richiede una buona capacità di resistere al primo impulso istintivo verso il cibo. Quando arriva quel momento, sforzatevi di controllare la tensione rallentando tutti i movimenti, respirando a fondo, ponendo del tempo tra voi e il momento dell’abbuffata. Così sarà più facile realizzare in tempo l’errore e quindi prevenirlo.
Scoprite il potere saziante dei cibi. Gran parte delle proprietà sazianti derivano dalle fibre, sostanze che si trovano in numerosi alimenti e che non vengono completamente digerite dall’intestino umano, quindi “riempiono” senza appesantire. Gli alimenti che ne sono più ricchi sono i vegetali. Le verdure verdi, ad esempio, come insalate, asparagi, fagiolini, broccoli e zucchine, hanno molto volume ma pochissime calorie: solo 25 in 100 grammi, e lo stesso vale per la frutta fresca.   Un posto d’onore, però, spetta alla carota: questo ortaggio è da sempre considerato il rimedio perfetto per sconfiggere gli attacchi di fame, perché contiene due tipi di fibre, le pectine e le lignine, in grado di creare molto volume nello stomaco, apportando pochissime calorie (solo 27 per 100 grammi).   E adesso non dite che avete ancora fame…   Silvia Nava ......................................................................................................................................... Vuoi saperne di più sulle diete? Leggi: Dieta proteica: cosa devi sapere - -3 kg in 6 giorni: scopri la dieta bioattiva
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Pressione alta? Prova la Dieta Dash Dieta equilibrata Leggi lo speciale: Ipertensione
  Signora, vorrebbe provare la Dash? La domanda, negli Stati Uniti, è ormai un tormentone. Ma non stiamo parlando di fustini di detersivo: la Dash Diet è una recente scoperta d’Oltreoceano. Una riscoperta, per la verità: il regime dietetico era già noto da tempo, ma è tornato di strettissima attualità nel luglio scorso, dopo aver ricevuto il titolo di miglior dieta contro l’ipertensione da parte della US New & World Reports.   Dash è infatti l’acronimo di Dietary Approaches to Stop Hypertension: una dieta dimagrante a tutti gli effetti, ma con un occhio di riguardo per le problematiche degli ipertesi.   Il piano alimentare è basato su frutta e verdura, cereali integrali, alimenti a ridotto apporto di grassi e ricchi di potassio, calcio e magnesio. Sebbene l’originale Dash Diet non fosse stata studiata per il dimagrimento, la sua autrice, la dottoressa Marla Heller, ha messo a punto una variante a ridotto apporto calorico – è questa la vera novità – per un totale di 1600 calorie giornaliere.   Questa la ripartizione quotidiana consigliata per perdere peso in salute tenendo sotto controllo la pressione:   Cereali integrali (almeno 3 varietà) e derivati:
6 porzioni Frutta e verdura: 4-6 porzioni
Latte e latticini magri: 2-4 porzioni
Carne e pesce: 1,5 – 2,5 porzioni
Noci, semi e legumi: 4-6 porzioni a settimana
Grassi e dolci: non previsti o limitati
  Senza modificare l’abituale consumo di sale, la dieta permette di ridurre la pressione in soli 14 giorni in caso di ipertensione moderata, il che si traduce in un netto abbassamento del rischio di infarto e problemi cardiaci.   Il tuo problema non è la pressione, ma il colesterolo alto? Scopri la dieta che fa per te
L'amicizia fa dimagrire Dieta per dimagrire Chi trova un amico, si sa, trova un tesoro. Ma da oggi vale di più: con un vero amico si può arrivare addirittura a dire addio al 50% della pancetta! I rapporti sociali infatti stimolano la produzione di un fattore di crescita chiamato Bdnf, che induce la trasformazione del grasso bianco adiposo in grasso bruno, cioè quello che aiuta la combustione di calorie.   La ricerca porta il marchio della Ohio State University: le cavie erano alcuni topi da laboratorio, animali che conducono un'esistenza solitaria simile a quella di certe persone pigre che vivono in simbiosi con i televisori. Esattamente come loro, poi, i topolini usati in laboratorio hanno riserve illimitate di cibo.   Una volta inseriti i topi in una cospicua comitiva formata da 15-20 animali, però, ecco la sorpresa: nella nuova “casa” affollata il grasso addominale dei topi più pigri era diminuito del 50% in ben 2 settimane.   Sarà lo stesso per gli esseri umani? A giudicare dalla quantità di studi realizzati con topi da laboratorio e poi sperimentati sugli esseri umani, c'è buona probabilità che sia proprio così. Anche gli esseri umani potrebbero perdere metà della loro pancetta divertendosi con gli amici ed in soli 30 giorni!   La scoperta che ha del sensazionale se non altro perché, come notano gli esperti "la quantità di adipe bianco che i soggetti potrebbero smaltire è maggiore rispetto a quella che si potrebbe perdere su un tapis-roulant”.   Già un precedente studio americano, pubblicato sulla rivista Cell, aveva evidenziato gli effetti di un ambiente positivo e stimolante sulla salute cerebrale e contro la formazione di corpi cancerogeni. Inoltre un ambiente ricco di stimoli migliora la salute cerebrale. Insomma vivere all'insegna dell'amicizia non è solo un modo per riscoprire sani valori, ma anche per mantenersi sani e in forma.   Maria Melania Barone ......................................................................................................................................... Vuoi saperne di più sulle diete? LeggiDimagrire con l'immaginazione: funziona! - 17 day diet: la nuova dieta social
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Dieta Proteica: cosa devi sapere Dieta per dimagrireLeggi lo Speciale sui Trigliceridi

Dimagrire con le proteine, bruciare i grassi con le proteine, potenziare i muscoli con le proteine… quante volte avete sentito queste frasi? Le proteine sono le protagoniste indiscusse della maggior parte delle diete dalla Dukan alla Atkins, passando per la mitica Zona.   Vi siete mai chiesti perché? Sulle proteine c’è molto da sapere (e qualche mito da sfatare). Ecco qualche informazione utile.
Le proteine non sono le principali attivatrici del metabolismo
  Contrariamente a quanto si pensi, questa azione viene svolta principalmente dai grassi. Sono loro, infatti, ad attivare gli enzimi lipolitici (brucia grassi) presenti nel corpo e a diminuire l’attività degli enzimi lipogeni (produttori di grasso).   Gli acidi grassi liberi alimentari e i trigliceridi rappresentano quindi la principale fonte di energia del corpo. Nello specifico, i trigliceridi vengono disgregati in acidi grassi liberi e poi in chetoni, una fonte che le cellule del corpo possono usare per produrre energia.   Una dieta esclusivamente proteica non può funzionare
  Tagliare i carboidrati dalla nostra alimentazione, nell’illusione che non mangiando né pane né pasta né riso si dimagrisca, è un grave errore. Solo i carboidrati forniscono ai grassi la chiave di accesso metabolica ai processi di combustione e smaltimento.   Niente carboidrati, niente grassi bruciati, ma solo una situazione poco fisiologica per l’organismo. Se i grassi vengono richiamati in circolo, ma mancano le condizioni per bruciarli, si trasformano in cosiddetti “corpi chetonici”, sostanze tossiche per l’organismo che portano a disidratazione e sovraccarico renale, poiché devono essere eliminati attraverso l’urina.   La corretta ripartizione tra proteine, carboidrati e grassi è fondamentale
  Secondo i principi della chetogenica, quando si inizia una dieta è bene prevedere 5-6 giorni con pochissimi carboidrati (meno di 30 gr.), e un periodo di carico (1-2 giorni) degli stessi (circa il 60-70% della calorie totali). In questo modo si spinge l’organismo a bruciare i grassi durante i giorni “poveri”, e al tempo stesso si può sostenere l’attività fisica, indispensabile per un dimagrimento equilibrato, riempiendo le riserve di glicogeno durante il carico di carboidrati del fine settimana. Superata la prima settimana, si può proseguire con una ripartizione più bilanciata: 40% di grassi, 30% di proteine e 30% di carboidrati.   Ecco un menù tipo
  Colazione: yogurt, mela, caffè Spuntino: banana Pranzo: cannelloni, involtini di lattuga, pane Merenda: mela Cena: bistecca di maiale, broccoli e pane   Silvia Nava ......................................................................................................................................... Vuoi saperne di più sulle diete? Leggi: Five Hands Diet: l'Ultima follia delle star - -3 kg in 6 giorni: scopri la dieta bioattiva
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Un bicchiere di rosso per dimagrire Cibi Brucia GrassiLeggi lo Speciale Dieta Pancia

Un brindisi al vino rosso. È di pochi giorni fa la notizia, lanciata dal britannico daily Mail, di una nuova conferma circa la sua capacità di combattere il sovrappeso, questa volta ad opera di un team di esperti dell’Università di Navarro.   Ancora una volta, al centro dell’interesse degli esperti è stato il resveratrolo, uno dei principali componenti del vino rosso, che si è dimostrato capace di “migliorare la risposta pro-infiammatoria nel tessuto adiposo umano”: in altre parole, di disinnescare quella complessa serie di meccanismi che portano allo sviluppo dell’obesità e che rientrano sotto la definizione di sindrome metabolica.   Naturalmente, precisano gli esperti, per godere appieno di questi effetti non vale l’equazione “più ne bevo, meglio è”: se il consumo di vino rosso supera la soglia (moderata) di un bicchiere al giorno, gli effetti negativi dell’alcol superano di gran lunga quelli positivi del resveratrolo.   Che però resta una molecola davvero preziosa per il corpo umano: secondo un precedente studio condotto negli Stati Uniti dal dottor David Sinclair, essa può agire anche come anti-invecchiamento, modificando la chimica corporea e contrastando la degenerazione cellulare. Il vino fa buon sangue, insomma: meglio ancora se bevuto in compagnia.   Silvia Nava ................................................................................................................................................................... Vuoi saperne di più su dieta e alimentazione? Arancio amaro e dimagrisci più velocemente - Ridurre le calorie con i carboidrati Articoli correlati per keywords: AlimentazioneCibi Brucia Grassi
Sos detox, dopo le vacanze Dieta per dimagrire Al rientro dalle vacanze spesso la bilancia riserva brutte sorprese. Complici il troppo cibo e i troppi alcolici, magari associati a poco sonno e ancor meno movimento, il tanto sudato peso forma ottenuto prima di partire risulta generalmente appesantito di 2 o 3 chili.   Niente di grave, capita a tutti. L’importante è non abbattersi e intervenire subito, per riportare la situazione alla normalità nel minor tempo possibile con un’azione depurativa mirata.   La prima regola è riequilibrare l’alimentazione in modo graduale ma costante, a piccoli passi. Se per alcune settimane l’organismo si è abituato a ricevere 2500 calorie al giorno, infatti, è impensabile fornirgliene di punto in bianco solo 800, specialmente in un momento in cui deve già affrontare lo stress del cambiamento di clima e di orari. Una dieta equilibrata da 1500 calorie circa è quindi l’ideale per tornare in forma e perdere da 500 grammi a 1 kg ogni settimana.   La seconda regola è bere almeno 2 litri d’acqua al giorno, per eliminare le tossine accumulate e drenare i liquidi in eccesso. Oltretutto, l’acqua è un toccasana per l’idratazione della pelle, che resterà abbronzata e senza screpolature molto più a lungo.   Per 2 o 3 settimane, poi, sarebbe bene rinunciare ad alcolici e bibite gassate, da sostituire, oltre che con l’acqua, anche con tisane purificanti come quelle a base di tè verde, finocchio, coda cavallina e fucus, da bere 4 o 5 volte al giorno in corrispondenza dei pasti.   A pranzo e a cena, invece, la strategia detox prevede insalate miste (250-300 g), da alternare con minestre di verdure o passate di pomodoro, più un secondo piatto di carne bianca o pesce (100 g), accompagnati da 20 g di pane integrale e da un frutto. Il tipo di cottura ideale è quello al vapore o alla piastra; olio e sale vanno utilizzati il meno possibile, mentre le spezie, saporite e quasi prive di calorie, sono ben accette.   Infine, per spezzare la monotonia si possono inserire nella dieta, in quantità moderata, uova e formaggi magri, meglio se a pranzo, e primi di pasta o riso con legumi un paio di volte alla settimana.   Seguendo questo regime alimentare per quattro settimane i chili accumulati in vacanza se ne andranno tanto in fretta quanto sono venuti, e il corpo tornerà a essere sano e in forma come per la prova bikini.   Se poi vuoi stupire tutti con un dimagrimento ancora più rapido ed efficace, aggiungi 40 minuti di corsa o di camminata veloce all’aperto per 3 o 4 volte a settimana: per bruciare i grassi di troppo, ma anche per sciogliere lo stress da città che altrimenti, spesso, si finisce per placare con il cibo.   Silvia Nava ......................................................................................................................................... Vuoi saperne di più sulle diete? Leggi: Five Hands Diet: l'Ultima follia delle star - 17 day diet: la nuova dieta social
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Dimagrire con l'immaginazione: funziona! Dieta per dimagrireLeggi lo speciale Dimagrire in Salute Vuoi un metodo rivoluzionario per dimagrire? Chiudi gli occhi e pensa al tuo cibo preferito. Che sia pizza, Nutella o lasagne poco importa: ciò che conta è che tu ti concentri sul suo aspetto, sul suo sapore, sul gesto di masticarlo e assaporarlo lentamente.   Così facendo, stai già dimagrendo! È questo infatti il principio della “dieta immaginaria” messa a punto da un team di ricercatori della Carnegie Mellon University statunitense. Che si basa su una scoperta sorprendente: il pensiero di un cibo amato riduce la fame e sazia come se lo si avesse realmente mangiato, perché il gusto ricreato astrattamente produce una vera e propria assuefazione. Altro che acquolina in bocca!   Per dimostrarlo, gli studiosi hanno preso in esame 75 volontari, suddividendoli in tre gruppi. Al primo è stato chiesto di immaginare di inserire 33 volte una moneta in una lavatrice a pagamento; al secondo di inserire mentalmente 30 monete e poi di mangiare, sempre virtualmente, 3 cioccolatini. Il terzo gruppo, infine, doveva fantasticare di gustare 33 cioccolatini, o in alternativa 33 cubetti di formaggio. Al termine della prova, tutti i volontari sono stati messi di fronte alle prelibatezze “in carne e ossa”.   Risultato: i membri dell’ultimo gruppo si sono limitati a sbocconcellarne qualche pezzetto, come se fossero già sazi!   La ricerca, pubblicata sulla rivista Science, ha messo così in luce due aspetti importanti legati al cibo. Il primo, come spiegano gli autori, è che sopprimere il pensiero di un alimento bramato non serve a niente, anzi danneggia la dieta.   Il secondo riguarda invece il ruolo dell’immaginazione e dell’emozione nella gestione della fame e dell’appetito. Ecco perché il vero organo che coordina una dieta non è lo stomaco, ma il cervello!   Con la forza della mente potrai resistere alle tentazioni e a mangiare solo quello che prevede la tua dieta. Potrai capire esattamente come convivere con attacchi di fame, stress, pensieri e emozioni negative, noia, nervosismo e tutte le altre cause che ti portano ad avere una alimentazione eccessiva. Potrai, infine, conoscere come tenere alta la tua motivazione.   Silvia Nava ......................................................................................................................................... Vuoi saperne di più sulle diete? Leggi: Five Hands Diet: l'Ultima follia delle star - 17 day diet: la nuova dieta social
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Libri e Fonti consigliate sulla Dieta:



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Five Hands Diet: l'ultima follia delle star Dieta per dimagrire Non una ma cinque: tante sono le follie quotidiane della “Five Hands Diet”, ultima pazza dieta finita nel mirino dei nutrizionisti dopo il susseguirsi di rumors sul web. Victoria Beckham a soli cinque giorni dal parto si è già rimessa a dieta, Vic vuole perdere 10 kg in 10 giorni per presentarsi alla settimana della moda di New York in perfetta forma, l’ex Posh Spice tornerà magrissima con una dieta da fame…   Quanto c’è di vero in tutto questo? Ai comuni mortali per ora non è dato sapere: la signora Beckham si tiene lontana dai riflettori e le solite fonti “vicine” assicurano che per ora il suo unico pensiero è riprendersi dall’ernia del disco causata, pare, dalle maratone in tacco dodici fino al nono mese di gravidanza.   Solo le passerelle newyorkesi potranno fornirci una risposta… ma quel che è certo è che la Five Hands esiste davvero: il suo nome deriva dalla suddivisione dei pasti in cinque porzioni. Fin qui, nulla di male: da tempo i dietologi consigliano di frazionare l’apporto calorico giornaliero in pasti più piccoli ma più numerosi. Che però dovrebbero mantenere il corretto equilibrio carboidrati-grassi-proteine: cosa che, naturalmente, per la Five Hands Diet non è.   I pochi alimenti concessi sono totalmente proteici e parecchio originali: salmone affumicato, gamberi al peperoncino, sushi di tonno e uova strapazzate, più una manciata di noci e goji, la bacca giapponese “della serenità”. E in effetti solo per trovare gli alimenti richiesti ce ne vorrebbe una buona dose: figuriamoci per resistere ai morsi della fame e riuscire comunque a trovare le energie per allenarsi tutti i giorni. Francamente troppo (forse) anche per una Spice.   Silvia Nava ......................................................................................................................................... Vuoi saperne di più sulle diete? Leggi: Scopri la dieta bioattiva - 17 day diet: la nuova dieta social
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Ingrassare d'Estate Dieta per dimagrire E’ credenza comune che si tende ad ingrassare di più durante i mesi freddi perché, con l’arrivo della stagione calda, diminuisce la voglia di mangiare cibi molto calorici e grassi, prediligendo frutta, verdura e piatti freddi. Questa “regola non scritta”, però, non è infallibile e l’unica certezza che esiste in questo campo è che si prende qualche chiletto quando si bruciano meno calorie di quelle che si assumono, a prescindere dalle stagioni.   Accade quindi molto spesso che, alla fine dell’estate, nonostante i miti sulla tendenza ad ingrassare nei mesi freddi, ci si ritrovi sulla bilancia a fare i conti con diversi chili di troppo di cui non ci eravamo neanche accorti fino al fatidico momento del controllo del peso. Ma perché questo succede? Come si può evitare di ingrassare durante le vacanze estive?   Va sottolineato che, dietro la convinzione che in inverno si tenda a mangiare di più e ad ingrassare c’è una verità: in autunno e in inverno le temperature rigide, con la conseguente perdita di calore corporeo, ci spingono a mangiare di più per combattere il freddo. Inoltre, in inverno ci si muove di meno e si fa meno sport a causa delle intemperie, cosa che favorisce l’accumulo di chili.   In estate, d’altro canto, si crede spesso di mangiare di meno e più leggero e ci si muove di più all’aria aperta. La verità? Presto detto: dipende sempre tutto da quanto una persona mangia e da quanto consuma. In estate quasi sempre ci si sente più liberi e aumentano le occasioni di incontri e serate con amici che spesso portano a mangiare un pochino di più rispetto alle serate casalinghe invernali.   Per non ingrassare durante l’estate bisognerebbe seguire alcune semplici regole alimentari e soprattutto fare un’adeguata attività fisica.   Ecco come agire per non ingrassare in estate:  
  1. Bere molta acqua;
  2. Prediligere cibi freschi, come le insalate, o piatti leggeri, come le verdure e i cereali;
  3. Evitare di pranzare e cenare spesso fuori: nei ristoranti le tentazioni sono maggiori;
  4. Evitare fritti e piatti eccessivamente conditi;
  5. Evitare gli aperitivi con gli amici ogni sera;
  6. Rinunciare alle bevande alcoliche;
  7. Sì al gelato ogni tanto ma senza esagerare;
  8. Evitare di impigrirsi troppo durante le vacanze al mare: va bene cedere al relax della spiaggia ma mai lasciarsi prendere dall’ozio più sfrenato;
  9. Fare attività fisica: jogging, nuoto, beach volley, bicicletta, passeggiate.
  Lucia D'Addezio ......................................................................................................................................... Vuoi saperne di più sulle diete? Leggi: Scopri la dieta bioattiva - 17 day diet: la nuova dieta social
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Dieta h2o: l'acqua per depurarsi Dieta per dimagrire Le diete drastiche, si sa, sono da evitare. Tuttavia non tutto il male vien per nuocere: ci sono delle diete a basso apporto calorico che possono essere praticate nel periodo estivo. La dieta H2O, cioè la dieta all'acqua, è una di queste.   Nel periodo più caldo dell'anno, mangiare un po’ meno non è un dramma. In estate si prediligono infatti cibi freschi ricchi di acqua come le verdure crude ed i piatti freddi. La ragione principale è che il nostro corpo necessita di acqua, ma anche di vitamine e minerali, per abbassare la temperatura corporea.
Una dieta depurativa a base di acqua si concilia dunque alla perfezione con il periodo più afoso. Questa dieta si basa su una riduzione dell'apporto calorico, che non supera le 1400 calorie al giorno, ed una grande quantità di acqua che favorisce l'eliminazione delle scorie.   Poiché non è una dieta equilibrata non deve durare più di una settimana.   A  colazione possiamo cominciare con due bicchieri di acqua tiepida bollita che ci serviranno a purificare i reni. Poi, via con le tisane: da prediligere quelle di verrucosa, asparago o vitis vinifera, oppure un semplice caffè d'orzo da associare a 5 fette di pane di soia con miele.   A pranzo bisogna ridurre l'apporto di carboidrati, anche per sopportare il caldo: mai superare i 60 grammi di pasta, più 100 grammi di proteine animali (possibilmente carne bianca o pesce) abbinate a verdure come zucchine o fagiolini con poco condimento.   In alternativa, chi vuole pranzare leggero potrà mangiare 120 grammi di bresaola o prosciutto crudo dolce, verdure fresche con un cucchiaio di olio e 5 fette di pane di soia. Poiché questo menù è molto leggero possiamo abbinare una ricca porzione di macedonia o qualche frutto di stagione.   A merenda due yogurt magri con qualche cereale e a cena una minestra con due cucchiai di pastina o riso, passato di verdure abbinandolo a due fette di pane di soia e pesce fresco.   Importante però è non sgranocchiare prodotti da forno, farinacei, grissini, cracker ecc.. si dovrà poi seriamente limitare lo perché altera la flora intestinale e dunque potrebbe mandare in fumo tutti i nostri sforzi volti alla depurazione dell'organismo. Anche se è estate cercate di evitare i latticini, i pomodori, le melanzane ed i legumi perché aumentano il gonfiore. Questa dieta aiuta anche nei casi di stipsi o di diarrea, di gonfiore e di dolori addominali, oltre che in campo estetico: aiuta infatti a ridurre gli inestetismi della cellulite, ma attenzione a non superare i 7 giorni di dieta!   Maria Melania Barone ......................................................................................................................................... Vuoi saperne di più sulle diete? Leggi: Scopri la dieta bioattiva - 17 day diet: la nuova dieta social
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Benessere mentale? Mangia di meno! Dieta equilibrataLeggi lo Speciale Ictus Quante volte hai sentito dire che è più giusto ridurre le calorie? A beneficiarne non è solo la tua linea, ma anche il tuo cervello.   Alcuni scienziati dell'Istituto di neuroscienze del Cnr, in collaborazione con un team dell'Università normale di Pisa, con uno studio pubblicato su Nature Communications, hanno evidenziato il miglioramento del livello di plasticità del cervello in connessione con la diminuzione della quantità di cibo ingerita.   La dottoressa Maria Spolidoro, una delle autrici della ricerca, spiega che l'esperimento è stato condotto su un campione di topi maschi adulti alimentati un giorno sì e un giorno no. Poiché la plasticità è una caratteristica tipica dei soggetti giovani che va a diminuire in età adulta, gli effetti di questa dieta sono subito spiccati agli occhi dei ricercatori.   I topolini che seguivano una dieta ipocalorica mostravano una maggiore plasticità anche in età adulta ed in alcuni casi si è registrato anche un aumento della stessa. E' bene ricordare però che un aumento eccessivo della plasticità può causare effetti indesiderati soprattutto se determinata da mancanza di cibo. Tra questi effetti possiamo annoverare lo stress e il denutrimento.   Mangiare in modo ipocalorico dunque non significa digiunare, significa fare attenzione in cucina, mangiare molta insalata di verdure crude, frutta e cibi a basso apporto calorico, ma ad alto livelo nutritivo. Un’ottima dieta per contrastare o ridurre i danni da ictus o ischemie.   Maria Melania Barone .................................................................................................................................................... Vuoi saperne di più su Cervello e Facoltà Mentali? Leggi  Frutta e Verdura proteggono il cervello - Ritarda l'invecchiamento del cervello con i broccoli Articoli correlati per keywords: Salute - Psicologia Disintossicarsi? Copia i segreti delle star Dieta per dimagrire Una dieta disintossicante, ovvero un regime alimentare depurativo di breve durata e di grande efficacia, ha una doppia finalità: aiutare l’organismo a smaltire gli effetti di un periodo particolarmente sregolato, e preparare il corpo a una dieta vera e propria, magari in vista dell’agognata prova costume.   Si tratta, insomma, di un “primo step” decisamente utile. Lo sanno bene anche le star, che prima di un impegno importante come un tour o le riprese di un film, non possono fare a meno di questa speciale “pulizia interna”.   E allora, perché non provare a copiare i loro trucchi? Sono moltissime le celebrities convertite al mito del detox.   Sei curiosa di sapere in cosa consiste?   I primi quattro-cinque giorni della dieta disintossicante più in voga tra le star sono decisamente rigorosi: solo limonata calda, frutta e verdura.   Si tratta di un regime molto rigido, ma dalla durata relativamente breve (può essere seguito anche solo per 2-3 giorni). Il suo scopo è quello di eliminare le tossine accumulate da fegato e reni, e i cui effetti si ripercuotono sull’intero organismo sotto forma di gonfiore, spossatezza, colorito spento e scarso tono muscolare.   L’iniezione di vitamine, acqua e sali minerali consente di eliminare le scorie, e al tempo stesso garantisce agli organi interni un’importante pausa di riposo: non dovendo smaltire grassi e proteine, l’intero apparato digerente ha la possibilità di rigenerarsi e tornare a funzionare a pieno regime.   Superata questa fase, si può passare a 3 settimane a base di riso integrale e verdura bollita, per quattro o cinque piccoli pasti al giorno.   Si tratta anche in questo caso di alimenti “leggeri” per l’organismo, che richiedono poco sforzo all’apparato digerente e apportano grandi quantità di fibre e acqua, perfetti per “lavare via” le tossine.   A questo scopo, è bene dare la preferenza a cibi disintossicanti come l'ananas, il finocchio e i carciofi, ma anche a zuppe e minestre liquide.   Un ottimo accorgimento aggiuntivo è quello di bere ogni mattina, tassativamente a digiuno, un bicchiere di acqua tiepida allo scopo di regolare la funzione intestinale e stimolare la diuresi, quindi l'eliminazione delle tossine. Per lo stesso motivo è consigliabile bere ripetutamente durante la giornata, il più possibile lontano dai pasti.   Superato questo periodo, sta a te non sprecare gli sforzi fatti, scegliendo un regime alimentare sano e bilanciato invece di tornare alle vecchie cattive abitudini.   Silvia Nava ......................................................................................................................................... Vuoi saperne di più sulle diete? Leggi: Scopri la dieta bioattiva - 17 day diet: la nuova dieta social
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Obesitą: scoperto il gene responsabile MetabolismoLeggi lo Speciale Diabete mellito Tiroide, alimentazione, predisposizione genetica: le cause dell’obesità possono essere tante. Ma secondo una recente ricerca gran parte della colpa è di un gene che è già conosciuto come il responsabile del diabete mellito di tipo 2 e del colesterolo.   A fare questa scoperta è un team di ricercatori guidati da Tim Spector del King's College di Londra. Il gene è chiamato KLF14 e funziona come un interruttore genetico che regola l'attività metabolica. Se si soffre di diabete, di colesterolo o di obesità è questo gene a deciderlo.   La ricerca si è avvalsa di ben 800 gemelle inglesi ed altri 600 soggetti. In totale sono stati esaminati circa 20 mila geni estratti dal grasso dei volontari.   Gli esiti dello studio hanno dimostrato che questo gene funziona esattamente come regolatore generale per l'attivazione di ognuno di essi. Ma il perché il KLF14 regoli a suo piacimento tutti gli altri geni coinvolti nell'attività metabolica è ancora sconosciuto ed altri studi serviranno a chiarirne meglio le dinamiche.   Per il dottor Spector è una scoperta che ha una grande importanza perché serve ad ideare altri percorsi terapeutici che aiutino a prevenire questi problemi metabolici. Ma certamente il fattore genetico può causare una predisposizione, ma non è certo una condanna! Bisogna sempre ricordare infatti che la predisposizione genetica a diabete, obesità e colesterolo può essere limitata seguendo una corretta alimentazione ricca di frutta e verdura, ma anche cereali, pochi carboidrati complessi e pochi zuccheri.   Spesso infatti è la nostra arrendevolezza che accentua ancora di più una predisposizione esistente, ma la volontà è sempre il primo motore per migliorare il proprio organismo e la nostra linea.   Maria Melania Barone ......................................................................................................................................... Vuoi saperne di più sulle strategie per aumentare il metabolismo? Leggi: Il segreto del picco metabolico - Metabolismo: il ruolo delle calorie Articoli correlati per keyword: Dieta - Metabolismo Dieta: mai dimenticare l'uovo Dieta equilibrata Le uova sono ormai integrate al massimo nella nostra cucina mediterranea: pane, pasta, cotolette e moltissimi altri piatti possono essere insaporiti e resi più sostanziosi con questo alimento. Ma quando invece vogliamo fare la dieta? In questo caso - contrariamente a quanto si pensi - le uova non possono proprio mancare.   Gli italiani usano le uova per veri e propri prodigi dell'ingegneria culinaria, ma sostanzialmente non ne mangiano moltissime, come mai? Secondo un'indagine della Comunità Europea infatti gli italiani sono il popolo che consuma meno uova. Molti infatti credono che le uova facciano ingrassare e che troppe proteine non vadano assunte. Ma allora cosa dobbiamo pensare degli inglesi che mangiano le uova persino a colazione?   Un motivo ci sarà. Le uova infatti non solo favoriscono il dimagrimento, ma hanno anche importantissimi valori nutrizionali. Un uovo contiene le proteine con la più alta qualità nutrizionale in assoluto, superiore a quella di carne, pesce e latte. Tra gli altri elementi garantiti in questo prezioso alimento possiamo annoverare i fosfolipidi, vitamina A, D, E, PP, B1, B”, B12, minerali come ferro, fosforo e calcio.   Ma come integrarle nelle diete dimagranti? É bene sapere che le uova contengono solo 65 calorie e dunque cenare con due uova significa regalare all'organismo appena 130 calorie ma garantire il giusto apporto nutrizionale di proteine, fosforo, calcio e vitamine. L'apporto calorico di due uova dunque corrisponde all'apporto calorico di un vasetto di yogurt. Sarebbe meglio però integrare a cena non solo due uova, ma anche delle verdure e degli ortaggi per fare una cena completa.   E per quanto riguarda il colesterolo? É l'unica nota negativa di questo straordinario alimento. Il tuorlo dell'uovo infatti è praticamente pieno di colesterolo. Per coloro che soffrono di ipercolesterolemia dunque sarebbe opportuno cercare di mangiare solo il bianco dell'uovo oppure dimezzare la quantità settimanale di uova associando però un sostanzioso consumo di cereali verdure ed ortaggi. Anche la lecitina va assunta in abbondanza assieme al latte di soia, alla soia ed all'avena.   Inoltre si pensa che l'uovo faccia male al fegato ma si tratta solo di una leggenda metropolitana in quanto con le sue vitamine può solo far bene alla pelle ed al fegato. L'errore nasce dal fatto che l'uovo è in grado di far contrarre la cistifellea dove risiede la bile che non è altro che lo scarto del fegato. Il modo migliore per eliminarla è spedirla all'intestino dove collabora alla digestione dei grassi e aiuta anche con la stipsi. L'uovo deve essere evitato solo in caso di calcoli biliari poiché questa sua proprietà può causare dolore e provocare la classica colica biliare.   Ma quante uova assumere? Un uomo adulto può assumere fino a 5 uova a settimana cotte e fino a 3 crude. Chi soffre di colesterolo in eccesso deve ridurre la quantità di uova da assumere ad esempio dilazionando un solo uovo in una pasta con le uova strapazzate divise per 4 persone. Non ti pentirai di questa scelta quando dopo almeno un mese di dieta guarderai la bilancia!   Maria Melania Barone ..................................................................................................................................... Vuoi saperne di più sulla corretta alimentazione? Leggi: Uova: oggi contengono meno colesterolo - Dimagrire con la dieta ecologica
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Sovrappeso: non fare le ore piccole Dieta equilibrata Leggi lo speciale Metabolismo
  Una nuova ricerca americana mette in risalto la correlazione tra l’aumento di peso e l'ora della buona notte. Solitamente c'è chi crede che andare a letto tardi consenta un maggiore movimento, ma non è proprio così perché chi fa le ore piccole spesso ha anche un ritmo di vita inadeguato ed un errato apporto calorico.   A notare la correlazione fra chi fa le ore piccole e l'aumento di peso sono stati i ricercatori della Northwestern University. Pare infatti che questi soggetti siano maggiormente predisposti al sovrappeso ed all'obesità. Ma cosa si intende per andare a letto tardi? L'orario incriminato per i ricercatori è l'1 del mattino. In realtà non basta nemmeno dormire 8 ore al giorno, per gli esperti bisogna dormire fra la mezza notte e le 8 del mattino.   Chi invece non segue scrupolosamente queste abitudini, non solo è predisposto all'aumento di peso, ma è ben lontano dal seguire un regime alimentare salutare e regolare.   Chi va a letto tardi infatti tende quasi sempre ad accompagnare la veglia forzata con "cibi spazzatura". Sarebbe invece più opportuno nutrirsi con una macedonia preparata nel pomeriggio o una fresca insalata di verdure crude.   Ma quanto consumano i nottambuli? Secondo i risultati della ricerca in media si assumono circa 248 calorie in più rispetto ad una persona che segue abitudini regolari. 248 calorie che però vengono accumulate tutte di sera mentre la colazione viene quasi sempre ignorata a scapito del rendimento nel primo pomeriggio. Fare una buona colazione infatti aiuta la concentrazione e dona energie per le prime ore della giornata. Se le calorie invece vengono accumulate la sera non possono essere smaltite.   La soluzione dunque è tenere sempre conto del nostro orologio biologico anche per le ore notturne. Il sonno regolare infatti abbinato a delle sane abitudini alimentari aiuta a tenersi più in forma e più a lungo.   Maria Melania Barone ......................................................................................................................................
Vuoi saperne di più sul sonno? Chi dorme bene aiuta la mente a restare giovane - Pisolino pomeridiano? Sì grazie
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- Dieta Equilibrata
La dieta per chi ha il colesterolo alto Dieta equilibrata Leggi lo speciale sul Colesterolo   Chi ha il colesterolo alto deve fare molta attenzione a ciò che mangia e deve dunque seguire alcuni accorgimenti dietetici che sono fondamentali per ridurre o tenere sotto controllo i livelli di colesterolo nel sangue. Deve inoltre tenere sotto controllo il peso. Ecco, nei dettagli, cosa mangiare e cosa, invece, evitare.  
  1. Bere molto: almeno un litro e mezzo di acqua al giorno.

  2. Evitare il consumo di alcol, compresi vino e birra. Mangiare a intervalli regolari e programmare due piccoli spuntini, uno a metà mattina e uno a metà pomeriggio.
     
  3. Non saltare i pasti.
     
  4. Seguire un’alimentazione varia, non mangiare, cioè, sempre gli stessi alimenti, nemmeno quelli più dietetici. Evitare i piatti pronti e i cibi precotti, spesso troppo ricchi di grassi.
     
  5. Non eccedere nei condimenti grassi e/o elaborati, per insaporire le pietanze utilizzare spezie (pepe, peperoncino, zafferano, noce moscata ...) e aromi (prezzemolo, basilico, aglio, rosmarino, salvia, menta, alloro …).

  6. Non eccedere nel consumo di zucchero e preferire gli alimenti contenenti zuccheri complessi (pasta e pane). Limitare, invece, il consumo di cibi a base di zuccheri semplici (succhi di frutta, bibite zuccherate, biscotti, torte). Per quanto riguarda biscotti e torte, è meglio preparale in casa ed evitare di mangiare quelle confezionate. I prodotti a base di farina integrale sono da preferire. Non associare i latticini con i prodotti integrali (per esempio pane integrale con formaggio).
     
  7. Evitare il pane condito (panini al latte, con lo strutto, con l’olio). Consumare solo pane fatto con farina, acqua, lievito e sale.
     
  8. Prendere l’abitudine di leggere le etichette delle confezioni ed evitare tutti gli alimenti che contengono più di 16 g di grassi per 100 grammi di prodotto.

  9. Grassi e condimenti. Tutti i grassi vanno limitati molto. Tra tutti i condimenti quello preferibile è l’olio extravergine d’oliva, soprattutto se consumato a crudo. Da evitare assolutamente burro, margarina, olio di semi vari e strutto. Sì al sugo con pomodoro fresco o con ricotta; il ketchup, la mostarda e la maionese light possono essere usate con moderazione e saltuariamente; vanno invece evitate la maionese normale, i condimenti pronti per le insalate (condire l’insalata con aceto o limone e poco olio extravergine di oliva), le creme ai formaggi.
     
  10. Carni. Scegliere sempre la parte più magra della carne e togliere il grasso visibile. Il pollo va mangiato solo dopo averlo privato della pelle, che va tolta prima della cottura. Da evitare le carni più grasse (oca, anatra, castrato), le frattaglie, la pancetta, zampone, wurstel, cotechino e salsiccia. Bene invece cavallo, petto di pollo e di tacchino, coniglio, vitello, manzo e la parte magra del maiale.
     
  11. Insaccati. Vanno limitati, ma va bene consumare prosciutto crudo (privo del grasso), bresaola e speck. Da evitare, invece, mortadella, coppa e salumi grassi (salame, ventricina eccetera).

  12. Prodotti caseari. Sì a latte scremato o parzialmente scremato, ricotta vaccina, scamorza, mozzarella, parmigiano, yogurt magro. No a latte intero, pecorino, asiago, provolone stagionato, gorgonzola, taleggio, caciocavallo, groviera, robiola, panna, mascarpone, yogurt intero.
     
  13. Uova. Non consumare più di due uova a settimana, sode o alla coque. Evitare le uova fritte e le frittate.
     
  14. Pesce. Mangiarlo almeno due volte a settimana, va bene anche quello surgelato. Sì a merluzzo, nasello, sogliola, spigola, trota, seppia, orata, dentice. Il tonno va bene, anche in scatola, a patto che sia al naturale. No, invece, a frutti di mare, molluschi, crostacei, baccalà, stoccafisso, anguilla, salmone e a tutto il pesce più grasso. Meglio evitare anche la zuppa di pesce.
     
  15. Verdura. Consumare una porzione di verdura due volte al giorno, meglio se cruda. Le patate non sono da considerarsi verdura e vanno quindi mangiate in sostituzione del pane o della pasta, soprattutto non bisogna friggerle.
     
  16. Frutta. Consumarne due porzioni al giorno, massimo tre. La frutta va bene e non va evitata, non bisogna però esagerare in quanto, se consumata in quantità eccessiva, fa ingrassare. Limitare il consumo di frutta secca e sciroppata, avocado, banane e uva. Evitare le arachidi.
     
  17. Legumi. I legumi sono un ottimo sostituto della carne e possono essere consumati freddi, in insalata, o come zuppe, anche in associazione a pasta e riso.
  18. Dolci. Sì al gelato alla frutta, ma con moderazione e senza aggiungere panna, sì anche ai ghiaccioli e ai budini di latte scremato. Sì, come si è già detto, alle torte fatte in casa, ma senza burro e creme. No a dolci troppi elaborati, merendine, brioche, cornetti. Sì alle marmellate, soprattutto a quelle senza zuccheri aggiunti. Sì, con moderazione, a miele, cacao in polvere e cioccolato fondente. No a crema di cioccolata, cioccolatini farciti, cioccolato con nocciole.
     
  19. Bevande. Ricorda sempre che la risposta alla sete è l’acqua. Vanno bene, comunque, anche tè, caffé, orzo e tisane poco zuccherati (massimo un cucchiaino). No, come si è già detto, alle bibite zuccherate.
     
  20. Metodi di cottura: ai ferri, alla brace, al vapore, alla griglia, al forno (senza grassi e con aggiunta di aromi e limone), al sale, bollito, al limone. No alle fritture e ai soffritti.
  Margherita Russo ...............................................................................................................................................  
Vuoi saperne di più sull' Infarto Riprendersi al meglio dopo un infarto - Come viene rilevato l’infarto?

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Dimagrire con il palloncino: una scelta per tutti? Fame NervosaLeggi lo speciale Dimagrire in Salute Dimagrire è l'obiettivo di molti. Gli obesi spesso ricorrono a misure estreme come quelle chirurgiche, ma il palloncino intragastrico sembra la soluzione condivisa anche da chi non ha importanti problemi di peso.   Il palloncino intragastrico sostituisce le reali dimensioni dello stomaco razionando la quantità di cibi. Ma questo è davvero l'unico vantaggio di questo palloncino? In realtà il palloncino intragastrico ha anche un elemento educativo: razionando la quantità di cibi da introdurre facciamo automaticamente attenzione ad assimilare la giusta quantità di vitamine, proteine ed elementi nutritivi variando l'alimentazione ogni giorno.
Una sana e corretta alimentazione infatti è fondamentale per diminuire il peso corporeo, preservando la massa magra. Forse è proprio questo aspetto ad aver fatto in modo che il palloncino intragastrico fosse accettato e riconosciuto in tutto il mondo come uno dei metodi migliori per perdere peso. Su questo aspetto si sofferma anche il CICE, Centro Italiano di Chirurgia Estetica con sede a Reggio Emilia. Qui anche dopo l'intervento il paziente viene seguito da un gruppo di esperti tra cui un nutrizionista ed uno psicologo specializzato nel comportamento alimentare.   Forse uno dei vantaggi del palloncino intragastrico è quella di stimolare la volontà individuale nel miglioramento della forma fisica dando però al paziente anche la sicurezza di un aiuto di tipo meccanico. Roberto Gallostri, coordinatore del Circuito Nazionale del CICE, afferma che il trattamento con il palloncino si completa con un programma alimentare mirato. Il primo passo per una corretta alimentazione è fare in modo che il paziente abbia un senso di sazietà dopo piccoli pasti, riuscendo così a mangiare poco e più volte al giorno con un'alimentazione variegata.   Questo comportamento alimentare condurrà il corpo al suo peso forma e consentirà di mantenere la linea nel tempo. E' bene precisare che coloro che potranno sottoporsi a questo tipo di trattamento dovranno in primo luogo superare la valutazione del BMI (indice di massa corporea) che non deve essere inferiore a 27 (stato di sovrappeso). L’intervento non è privo di complicanze e per questo sono necessari moltissime analisi del sangue ed una gastroscopia.   Il palloncino sembra molto sicuro perché non si è mai verificato un solo caso di ostruzione esofagea o morte in seguito all'operazione ma, anzi, si sono raggiunti sempre i risultati previsti.   Oggi nasce anche una pillola che contiene una sostanza in gomma che si rigonfia nello stomaco e funziona esattamente come un palloncino gastrointestinale. Il palloncino si deteriora naturalmente e viene così eliminato per poi essere rimpiazzato da un'altra pillola. La sostanza è la dimagenina ma per la sua reale efficacia se ne sta ancora discutendo perché si tratta di una pillola appena entrata in commercio. Resta comunque fondamentale seguire una dieta equilibrata.
Se invece vuoi sottoporti all'intervento classico devi armarti solo di buona volontà e fiducia, ma dovrai cambiare radicalmente i tuoi stili di vita perché anche dopo il palloncino dovrai seguire un programma alimentare mirato per non ingrassare nuovamente.   Maria Melania Barone ............................................................................................................................................................ Vuoi saperne di più sulla fame nervosa?: Fame nervosa e Alimenti blocca fame - Ridurre i carboidrati per mantenere il proprio peso  Articoli correlati per keyword: Dieta - Fame Nervosa
17 day diet: la nuova moda social Dieta per dimagrire I social network cambiano la vita. Anche in centimetri: ne è convinto il medico californiano Mike Moreno, che ha scelto proprio le piazze virtuali come Facebook e Twitter per diffondere il suo personalissimo “verbo” dimagrante, la 17 Days Diet.   Solo su Facebook, la pagina dedicata al libro del prestante dottore piace a 16.856 persone, e su YouTube si moltiplicano i video esplicativi, le interviste e le testimonianze di quanti l'hanno provata. Moreno, dal canto suo, cucina uova in padella su YouTube e assicura risultati duraturi.   Come?
  La dieta dei 17 giorni si struttura in 4 fasi:
 
  1. Accelerazione. Dieta molto rigida, a totale esclusione di grassi, per un dimagrimento molto rapido.
     
  2. Attivazione. Reset del metabolismo
     
  3. Accettazione. Buone abitudini da acquisire, consigli su come mangiare carboidrati senza ingrassare.
     
  4. Arrivo. Combinazione dei primi tre cicli
  Attenzione, però: 17 giorni è la durata di ogni singola fase. La “scadenza”, assicura il suo ideatore, è dovuta al fatto che proprio dopo 17 giorni l’organismo inizia a interpretare il nuovo regime alimentare come standard e dunque rallenta la sua risposta metabolica. A quel punto è ora di cambiare: nuove combinazioni di carboidrati, proteine, verdura e frutta (quest’ultima però mai dopo le 14), e il gioco è fatto, almeno in teoria.   La dieta dei 17 giorni prevede anche esercizi mirati da svolgere ogni giorno, per la durata di – indovinate? – ben 17 minuti!   Gli esperti nostrani, però, mettono in guardia: la dieta social, scelta più per moda che per consapevolezza, rischia di rivelarsi controproducente. Ne è convinto Pietro Antonio Migliaccio, presidente della Società italiana di scienza dell'alimentazione (Sisa), che avverte: "Senza interventi mirati si rischia di accumulare anche 3-4 kg l'anno, e non serve spaventarsi e cercare soluzioni rapide in vista della prova costume".   Usare il web per dimagrire, però, non è una scelta sbagliata nemmeno secondo i dietologi più autorevoli: l’importante è farlo con moderazione e soprattutto a non seguire le diete di amici e conoscenti. Ciò che conta davvero, infatti, è che siano personalizzate: solo così è possibile disinnescare il temuto effetto yo-yo. Ed evitare di ritrovarsi, quest’estate, più grassi e scontenti di prima.   Silvia Nava ...................................................................................................................................................................
Vuoi saperne di più su pancia piatta? Leggi anche  Sgonfia la Pancetta - Addio per sempre alla maniglie dell'amore
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Digiuno dopo Pasqua: č corretto? Dieta equilibrata Le feste di Pasqua sono state come sempre all’insegna delle grandi abbuffate: pranzi infiniti e piatti gustosi. Chi ha potuto, ha approfittato delle feste per trasgredire; ma poi ecco i sensi di colpa farsi sentire imponenti!   La maggior parte della gente pensa che, dopo le abbuffate pasquali, sia doveroso iniziare un digiuno per smaltire i grassi accumulati durante i giorni di festa. Nulla di più sbagliato! Passare da un regime alimentare ipercalorico a uno ipocalorico può comportare diversi problemi al nostro fisico. Inoltre, non è la strategia più duratura per poter eliminare i chili: il corpo abituato a ricevere una certa quantità di calorie, di colpo viene deprivato e va in deficit, così assimila il doppio delle calorie nel momento in cui si assume un nuovo pasto.
Allora qual è la strategia più duratura?
  Innanzitutto è bene chiarire che aver ecceduto per due o tre giorni con le calorie, non è così catastrofico. Basta ritornare ad un regime alimentare normale, dove proteine, carboidrati e grassi vengono assunti in maniera equilibrata e costante. L’unica accortezza è di eliminare da subito i dolci e le cioccolate. Inoltre è utile mangiare poco e spesso, almeno 4 pasti al giorno:  
  1. Colazione abbondante di prima mattina, con latte o tè e fette biscottate con marmellata;
     
  2. Spuntino a metà mattinata, con un frutto a piacimento;
     
  3. Pranzo con non più di 90 grammi di pasta accompagnato da almeno 200 grammi di verdure, condite con pochissimo olio;
     
  4. Cena con carne o pesce con 200 grammi di verdure.
  Se poi alla corretta alimentazione si associa un po’ di movimento fisico, siete sulla strada giusta per ritornare in forma. Per bruciare calorie, bisogna fare attività prevalentemente aerobica, anche a basso costo. Basterebbe una camminata di 50/60 minuti per tre volte a settimana, per aumentare il metabolismo e smaltire calorie. Se siete allenati, potete dedicarvi alla corsa, a passeggiate in bicicletta o a qualsiasi sport che vi aggrada. Ricordatevi che l’attività sportiva deve superare la mezz’ora di durata, poiché sotto questa soglia di tempo non si bruciano i grassi ma solo proteine e zuccheri. Buon allenamento a tutti!   Dott.ssa Mariateresa Muscillo - Personal Trainer ..................................................................................................................................... Vuoi saperne di più sulla corretta alimentazione? Leggi: La dieta antidepressione - Dimagrire con la dieta ecologica
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5 Regole per Dimagrire dopo Pasqua Dieta per dimagrireLeggi gli speciali Dimagrire in Salute e Diete efficaci

Pochi mesi alla prova costume. È tempo quindi di mettersi a dieta per ritrovare la forma in tempi brevi. Perdere peso velocemente non fa particolarmente bene alla salute e si rischia, tra l’altro, di recuperare i chili persi con gli interessi. Ecco quindi che per dimagrire è necessario pianificare un regime alimentare equilibrato che tenga in considerazione lo stile di vita e l’attività fisica.  
  1. Indice di massa corporea. È molto importante calcolare il proprio indice di massa (IMC o BMI), perché attraverso questo dato ci si rende realmente conto se si è in sovrappeso e quindi si ha la necessità di dimagrire o semplicemente è sufficiente fare un po’ più di sport, per tonificare. IMC non serve a nulla nel caso di gonfiore addominale: non confondiamo il sovrappeso con la pancetta. Per avere pancia piatta seguite il nostro speciale “Dieta Pancia”.
     
  2. Scrivere un diario alimentare. Per una settimana circa, scrivete quello che mangiate nel corso della giornata. Non saltate nulla, neanche lo spuntino a metà mattina. In questo modo potete calcolare con esattezza le calorie e analizzare gli errori più gravi: troppe proteine, poca frutta e verdura, troppi cioccolatini, ecc.
     
  3. Fare sport. Fare attività fisica serve a tonificare, ma anche ad accelerare il metabolismo e quindi ci aiuta a bruciare più velocemente le calorie assunte. In linea di massima, non si dimagrisce con lo sport, ma è anche vero che una dieta deve essere accompagnata da un po’ di moto perché sia realmente efficace. L’ideale sono due sedute a settimana di fitness da 60 minuti. Potete anche compensare con 20 minuti al giorno di camminata veloce.
     
  4. Fabbisogno energetico. Un altro marcatore importante è il fabbisogno energetico, che indica quante calorie ha bisogno il nostro corpo quotidianamente per svolgere le attività quotidiane. Per perdere peso potete, scoperto il dato, studiare una dieta con 200-300 calorie in meno. Per esempio, il fabbisogno è di 1700 calorie, assumetene 1500. Una regola base è non esagerare: le donne non devono scendere sotto le 1200 e gli uomini sotto le 1400.
     
  5. Integratori alimentari. Sono molte le persone che assumono integratori per dimagrire, pensando possano sostituire un pasto completo. Non è così. Alcuni sono molto utili, perché aiutano a bruciare i grassi, ma non sono fondamentali. Inoltre, bisogna fare attenzione a che non creino spiacevoli squilibri nel metabolismo. Non fatevi illusioni neanche con le pomate o le creme: quella a base di betulla o caffeina aiutano a drenare e migliorano la circolazione, ma certo non fanno miracoli. Si ottengono più risultati con un corso di acquagym.
  Valentina Rorato ......................................................................................................................................... Vuoi saperne di più sulle strategie per aumentare il metabolismo? Leggi-3 kg in 6 giorni: la dieta bioattiva - Dieta: 7 errori da non commettere
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Insonnia? Ecco la dieta giusta Dieta equilibrataLeggi lo Speciale Stress Il cambio di stagione e quello dell'ora legale si possono ripercuotere anche per settimane sull’organismo se non si è preparati per reagire al meglio. Ci sono dei cibi che vanno evitati prima e dopo i grandi cambiamenti: il rischio infatti è quello di aumentare ulteriormente il livello lo stress.   Quando ci troviamo ad attraversare periodi di fortissimo stress, magari alimentato da un cattivo stile di vita, seguire una dieta giusta può diventare dunque davvero importante. Il segreto è imparare ad ascoltarsi: il tuo organismo sa perfettamente cosa preferisce per vivere a pieno una condizione di relax. Tu devi solo assecondarlo.   E per non sbagliare, ecco il vademecum stilato da Coldiretti per vincere l'insonnia e superare i cambiamenti stagionali col solo aiuto di una sana alimentazione.  
  1. La serotonina aumenta con il consumo di alimenti con zuccheri semplici come la frutta dolce di stagione.
     
  2. Tra le verdure, al primo posto la lattuga, seguita da radicchio rosso e aglio, perché le loro spiccate proprietà sedative conciliano il sonno.
     
  3. Ottime alleate del relax sono anche le uova bollite, pasta e riso, zucca, rape e cavoli
     
  4. Gli alimenti migliori sono quelli che contengono un aminoacido, il triptofano, che favorisce la sintesi della serotonina responsabile di benessere e rilassamento.
  Quali sono invece i cibi da evitare?
  Bisogna innanzitutto astenersi da salatini, alimenti conditi con pepe, curry, paprika e sale. Lontani anche dal peperoncino e dal tè. É bene ridurre anche la quantità di caffè la mattina o magari abbinarlo al latte.   Il vademecum della Coldiretti, purtroppo, mette un bollino rosso anche sul cacao: in realtà sarebbe da evitare soprattutto la sera perché non favorisce il sonno, ma una bella tazza di cioccolata calda nel pomeriggio potrebbe aiutare a dare la carica.   Per quanto riguarda la dieta serale vanno benissimo i legumi e le uova bollite, formaggi freschi. Come secondo è preferibile il pesce o la carne bianca.   Un bicchiere di latte caldo, giusto prima di andare a letto, oltre a diminuire l'acidità gastrica fa entrare in circolo durante la digestione elementi che favoriscono il relax grazie a sostanze, presenti anche in formaggi freschi e yogurt, che sono in grado di placare insonnia e nervosismo.   Maria Melania Barone ..................................................................................................................................... Vuoi saperne di più sulla corretta alimentazione? Leggi: La dieta antidepressione - Dimagrire con la dieta ecologica
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Addio per sempre alle maniglie dell'amore Pancia e FianchiLeggi lo Speciale Diabete mellitoLeggi lo speciale Dieta per la pancia

L’accumulo di grasso sulla pancia e, nello specifico, lungo i fianchi è un vero incubo per donne e uomini. Le fatidiche “maniglie dell’amore” sembrano non voler andare via in nessun modo; come possiamo risolvere questo fastidiosissimo inestetismo?   Per eliminare il grasso sulla zona addominale, bisogna agire su più fronti. Affrontare questo problema non è una necessità puramente estetica, ma diventa anche una questione di salute: l’accumulo di grasso aumenta il rischio di malattie coronariche, di diabete, di ipertensione, ecc. In primo luogo bisogna acquisire una dieta alimentare giusta ed equilibrata:  
  1. Consumare cibi salutari: verdure, legumi, latticini, frutta, ecc.;
  2. Sfruttare a proprio vantaggio gli alimenti “brucia grassi” quali caffeina, guaranà, peperoncino e diversi preparati erboristici, senza farne, tuttavia, abuso; 
  3. Evitare di esagerare l’assunzione di alimenti che contengono grassi idrogenati e zuccheri in eccesso;
  4. Mangiare poco e spesso durante la giornata.
  Passiamo così all’allenamento fisico: si prospetta la necessità di coadiuvare una buona attività aerobica con esercizi localizzati sulla parte dell’addome. Per un periodo iniziale, si consiglia di andare in palestra 5 volte a settimana: tre volte da dedicare ad attività aerobica per almeno 50/60 minuti e due volte per l’ipertrofia muscolare di tutti i muscoli del corpo. Gli addominali, in questa prima fase di allenamento, vanno eseguiti tre volte a settimana. In un periodo successivo, circa otto settimane dopo l’inizio dell’attività fisica, si può associare l’attività aerobica con gli esercizi di tonificazione, organizzando le sedute in modo tale che ad un adeguato riscaldamento seguano gli esercizi specifichi a loro volta seguiti da almeno 30 minuti di attività aerobica.   Per ottenere risultati soddisfacenti, c’è bisogno di un elemento essenziale ovvero la costanza. Senza di essa si potrebbe andare incontro a una demotivazione crescente dovuta a dolori muscolari che si presentano ogni qual volta si riprende l’esercizio fisico e agli scarsi risultati che si ottengono. Buon allenamento a tutti!   Dott.ssa Mariateresa Muscillo - Personal Trainer ...................................................................................................................................................................
Vuoi saperne di più su pancia piatta? Leggi anche  Sgonfia la Pancetta - Eliminare la pancia per sempre   Articoli correlati per keyword: Dieta - Pancia e Fianchi
Ormone HCG: la dieta estrema che ha conquistato le star Dieta per dimagrire Leggi lo Speciale Emicrania Ogni anno, con l’approssimarsi della stagione estiva, si inizia a parlare di diete e regimi alimentari miracolosi, per tornare in forma e perdere finalmente i tanto odiati chili di troppo. Una nuova dieta, la “HCG Diet” sta letteralmente spopolando: ma di cosa si tratta in realtà?

La dieta a base di ormone HCG, nata negli anni ’50 e tornata recentemente in voga, consiste in una drastica riduzione della calorie giornaliere abbinata ad iniezioni quotidiane di HCG.   Adesso vi starete sicuramente chiedendo cosa sia questo HCG. Ebbene, si tratta di un ormone prodotto dalle donne in gravidanza (è necessario per creare un ambiente uterino adatto all’annidamento dell’ovulo fecondato) ed è da tempo impiegato nelle tecniche di fecondazione artificiale. L’acronimo HCG sta per Human Corionic Gonadotropine (cioè “Gonadotropina Corionica Umana”).   Il primo a ipotizzare un suo utilizzo nell’ambito del dimagrimento controllato fu un medico inglese negli anni ’50 che ideò una dieta di 500 calorie al giorno circa coadiuvata da iniezioni quotidiane di ormone HCG. Il fine ultimo di questo regime dietetico era quello di eliminare il grasso in alcune parti del corpo a rischio, come addome, cosce e glutei, riducendo il senso di fame.   Queste idee sono state recentemente riportate alla ribalta da diversi libri (e soprattutto dai rumors riguardanti il dimagrimento sorprendente di celebrity un tempo evidentemente sovrappeso come Britney Spears e Snooki di Jersey Shore) ma la dieta a base di HCG non è mai stata approvata dagli organi competenti. Questo perché si tratta di un vero e proprio digiuno controllato: 500 calorie sono infatti davvero poche, tenendo conto che anche le diete più drastiche non scendono mai sotto le 1000 calorie per questioni di sicurezza.   Non è, inoltre, mai stato dimostrato che l’ormone HCG sia in grado di ridurre la massa grassa e far perdere peso. Numerose sono però le controindicazioni scientificamente provate: aumento della dimensione delle mammelle, produzione di latte, cisti ovariche, gravidanze indesiderate, caduta dei capelli, comparsa di caratteri maschili (nelle donne) come peluria e voce profonda, emicrania, depressione, irritabilità e molto altro.   L’HGC è anche noto e impiegato massicciamente dai culturisti, nonostante i possibili rischi connessi all’assunzione: atrofia testicolare, impotenza, sterilità, ginecomastia (comparsa di mammelle nell’uomo), ansia, affaticamento, etc. Ne vale davvero la pena?   Lucia D'Addezio ......................................................................................................................................... Vuoi saperne di più sulle diete? Leggi-3 kg in 6 giorni: la dieta bioattiva - Proteine per dimagrire e modellare
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La Dieta dei maratoneti Dieta equilibrata Per alcuni le prime belle giornate sono un semplice invito a stare all’aria aperta. Ma per altri sono un vero e proprio squillo di tromba: è l’ora di ricominciare a correre!   La stagione delle maratone è alle porte, gli appassionati stanno iniziando ad allenarsi… e allora perché non rubare i loro segreti per rimettersi in forma?   Non è indispensabile tagliare il traguardo dei 42 Km per avere un fisico da atleta: basta fare un po’ di movimento almeno tre volte a settimana e usare un po’ di furbizia con il cibo, a tavola e non.   Sapevi, ad esempio, che mangiare un po’ di uvetta durante la corsa aiuta a trovare lo sprint giusto con soli 30 grammi di carboidrati? Se poi a questo aggiungi un po’ di miele di acacia diluito in succo di limone, otterrai un cocktail fai da te perfetto per ricaricare l'organismo e sentire meno la fatica durante l’allenamento.   Come tutti i maratoneti sanno, poi, l’energia non deriva sempre e solo dai carboidrati, e mangiarne in abbondanza non è la soluzione giusta per ritrovare il benessere. «Dopo i primi 40 minuti di attività fisica il corpo inizia ad attaccare i grassi – spiega all’Adnkronos Sara Farnetti, specialista in Medicina interna e nutrizione funzionale del Policlinico Gemelli di Roma - dunque sarebbe sbagliato mangiare solo pasta o patate». Per accrescere la massa magra a scapito di quella grassa, svela ancora l’esperta, i muscoli vanno nutriti con il giusto mix di carboidrati e proteine, «come pesce e pasta, uova e parmigiano».   Ma i segreti alimentari dei maratoneti non finiscono qui. Per contrastare lo stress ossidativo provocato dalla corsa, responsabile del più rapido invecchiamento dell’organismo, sulla tavola degli atleti non devono mai mancare frutta e verdura fresche, ricche di proteine e antiossidanti come vitamine A ed E.   Anche le erbe aromatiche sono un vero e proprio toccasana in questo senso, soprattutto se consumate subito prima e subito dopo un allenamento. Infine, per reintegrare le sostanze perse con lo sforzo, niente barrette e integratori: il fai-da-te è ancora una volta il rimedio migliore. «Il potassio che c'è in molti integratori lo troviamo nel limone – spiega la dottoressa Farnetti - e possiamo facilmente potenziarlo con l'acido citrico. Anche le banane vanno bene, ma occhio al gonfiore che possono provocare allo stomaco nei soggetti a rischio».   Il caffè, invece, non è indispensabile: incide positivamente sulle performance psichiche dell'atleta perché dà grinta e forza, ma non migliora la reattività muscolare. E ora ecco l’ultimo segreto da rubare ai maratoneti per ottenere il massimo dal tuo allenamento: una volta finito, mangia subito una mela o un po’ d’ananas per fermare l’acido lattico, meglio se abbinato al riso dalle proprietà drenanti.   Per le proteine, invece, meglio aspettare un paio d’ore, ma niente bistecca: meglio scegliere quelle a basso carico renale contenute nel pesce, nelle uova o nelle carni bianche.   Se poi stai pensando di accostarti davvero all’antica e nobile disciplina della maratona, sappi che improvvisare è vietato. «Correre la maratona è un sforzo enorme per chi partecipa - conferma l’esperta - Quindi è fondamentale preparare bene anche l'alimentazione. Molte ore di sforzo fisico vanno compensante con una dieta varia, complessa e unisex. Sarebbe consigliato iniziare già 3-4 mesi prima della gara».   Silvia Nava ................................................................................................................................................................... Vuoi saperne di più sulla corsa?  Meno rischi di infortuni per chi corre senza scarpe - Corri che ti passa Articoli correlati per keywords: Fitness - Corsa La Dieta Anti-Depressione Dieta equilibrataLeggi gli speciali Dieta Paleolitica, Dieta per la pancia e: Depressione

Ti senti stanca, triste, insoddisfatta? Il cibo può aiutarti a ritrovare il buonumore! Attenzione, però: non stiamo parlando delle abbuffate di gelato e cioccolato con cui tutti abbiamo provato a consolarci almeno una volta. Quella regalata dagli zuccheri è una felicità effimera: in un primo momento stimolano la produzione di endorfine e serotonina, detti anche “molecole del buonumore”, ma in pochissimo tempo l’effetto se ne va, lasciando solo le calorie di troppo.   La ricetta vincente per ritrovare il sorriso a tavola è servirsi del cibo per contrastare i veri responsabili degli stati d’animo negativi, ovvero gli alti e bassi improvvisi della glicemia.   I continui sbalzi di insulina, l’ormone prodotto dal pancreas per “spazzare” lo zucchero dal sangue, da una parte deprimono l’umore, e dall’altra spingono l’organismo ad assumere altro zucchero, con gravi conseguenze per la linea.   A questo punto sai come funziona: non ti resta che scoprire quali sono i cibi capaci di stabilizzare la glicemia, darti più energia… e renderti felice!  
  1. Frutta gialla e arancione: apporta zuccheri naturali, ma anche potassio, fibre e vitamine dal potere riequilibrante e antiossidante. In più, la frutta gialla e arancione porta sulla tavola colori e sapori dell’estate… e l’umore va subito su!
     
  2. Verdura colorata: carote, melanzane, peperoni, pomodori e ravanelli sono ottime riserve di licopene e flavonoidi che facilitano gli scambi tra le cellule nervose, a patto di consumarli crudi.
     
  3. Yogurt bianco intero: contiene zuccheri naturali, fermenti lattici vivi e vitamina B, utili per il buon funzionamento del sistema neurovegetativo.
     
  4. Marmellata e spremute senza zucchero: costituiscono una buona fonte di fibre e vitamine, a patto che non contengano conservanti e zuccheri aggiunti.
     
  5. Miele: alimento completamente naturale, contiene preziosi enzimi benefici per l’umore.
     
  6. Semi oleosi: sono ricchi di proteine e grassi “buoni” che mantengono fluide le membrane delle cellule.
     
  7. Carboidrati integrali e legumi:pasta, pane e riso non raffinati, nonché ceci, fave, piselli e lenticchie, hanno un elevato livello di proteine e fibre, che mantengono sotto controllo i picchi di insulina.
     
  8. Carne magra e pesce: assicurano un apporto equilibrato di proteine, utili sia per innalzare il livello di dopamina responsabile del benessere, sia per controllare gli sbalzi di insulina nel sangue.
  Con una dieta ricca di questi alimenti, il benessere è assicurato: puoi tornare a sorridere!   Silvia Nava ..................................................................................................................................... Vuoi saperne di più sui meccanismi del cervello? Leggi: Inverno:depressione stagionale  - Alimentazione Anti-Depressione
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Anfetamine dimagranti: piene di effetti collaterali MetabolismoLeggi lo Speciale Ictus Leggi lo speciale: il Metabolismo
  Purtroppo è un'abitudine diffusa quella di assumere anfetamine per stimolare il dimagrimento. Aumentano il metabolismo e riducono l'appetito, ma causano anche molti disturbi psichici.   Teoricamente le terapie mediche dovrebbero ridurre o eliminare un problema, possibilmente senza causarne altri. Gli effetti collaterali sono possibili con qualsiasi farmaco, anche con l'assunzione di un banalissimo paracetamolo. Ma ci sono farmaci che presentano effetti collaterali troppo marcati ed è il caso delle anfetamine.   Si tratta di adrenaline artificiali in grado di velocizzare il metabolismo e ridurre l'appetito. Per la loro efficacia dimagrante sono una scelta efficace per coloro che soffrono di obesità.   Tutto ciò ha il potere anche di stimolare l'eccitazione, la capacità applicativa e di concentrazione. Ma attenzione: le anfetamine hanno anche un altro lato della medaglia; aumentano lo stress bloccando la serotonina. Così nascono le crisi di ansia, gli attacchi di panico, l'insonnia, l'ipertensione arteriosa e le aritmie cardiache. Si tratta di effetti collaterali fin troppo diffusi. Le anfetamine inoltre non diminuiscono la massa grassa come tutti pensano, ma la loro azione dimagrante è dovuta ad un effetto anoressizzante che impedisce di avvertire il senso di fame.   E' stato dimostrato che in seguito alla loro assunzione comincia a diminuire la capacità coordinativa, la capacità applicativa, l'iniziativa e l'attenzione. Non è tutto. Le anfetamine provocano anche disidratazione, disturbi gastrointestinali, mal di testa, ma nei casi più gravi allucinazioni, angina pectoris, infarto, ictus, disturbi alle valvole cardiache, ipertensione polmonare e molto altro ancora.   Quando i disturbi del sonno aumentano bisognerebbe subito interrompere l'uso di anfetamine, ma questo non avviene quasi mai e spesso si arriva a situazioni insostenibili per la salute psichica. Senza contare che una volta interrotto il loro utilizzo il metabolismo ricomincia a rallentare e si ingrassa nuovamente.   Dunque l'unico modo per dimagrire è agire all'origine del problema, con un'alimentazione adeguata ed esercizio fisico. Non solo sono dei rimedi sicuri ed efficaci, ma senz'altro molto più salutari.   Maria Melania Barone ......................................................................................................................................... Vuoi saperne di più sulle strategie per aumentare il metabolismo? Leggi: Erbe per dimagrire: sì o no? - Dieta urto per accelerare il metabolismo
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Dieta: 7 errori da non commettere Metabolismo Leggi gli Speciali Dieta Paleolitica e Il Metabolismo   Il nostro organismo percepisce la restrizione alimentare come una condizione non fisiologica, dunque sbagliata. Ecco perché, spesso, aumenti di peso di una certa entità sono innescati da un precedente rapido dimagrimento, che può essere dovuto a qualsiasi causa: dalla malattia alla dieta troppo restrittiva. In pratica, la scarsa disponibilità di cibo fa scattare nel nostro corpo un meccanismo di risparmio energetico e, così, quando ricominciamo a mangiare normalmente, tendiamo ad accumulare scorte, oltre che a sentire, con ritardo rispetto a prima, il senso di sazietà.   Ecco perché di solito dopo una dieta restrittiva si tende ad accumulare peso ancora più in fretta. Se, infatti, dimagrire è difficile, mantenere il risultato è ancora più complicato. Vuol dire che non dovremmo mai stare “a dieta”? Assolutamente no, in quanto molte volte una riduzione dell’introito calorico si rende necessaria per motivi di salute. Vuol solo dire che se ti senti un po’ in sovrappeso e vorresti tornare in forma, sarebbe bene seguire alcuni semplici accorgimenti.  
  1. Diffida delle diete che promettono un calo ponderale eccessivo in tempi troppo rapidi. Come dicevamo, la perdita di peso deve essere sempre e comunque graduale.

  2. Diffida anche delle diete che ti propongono di mangiare un solo cibo (per esempio la dieta del minestrone o quella del pompelmo) o che richiedono l’eliminazione totale di un’intera classe di alimenti (per esempio, i carboidrati). L’alimentazione, per garantirti salute e benessere, deve sempre essere equilibrata, anche se sei “a dieta”. Per esempio, un regime povero di proteine provoca sì un calo di peso, ma anche la perdita di massa muscolare. Al contrario diete iperproteiche, alla lunga, affaticano i reni e possono causare danni anche gravi.
     
  3. Evita i sostituti dei pasti. In genere non funzionano soprattutto in quanto, privarsi del gusto, ossia dei cibi che ci piacciono, può causare insoddisfazione e nervosismo. Alla fine, quindi, potresti trovarti nella condizione di aver investito tempo, soldi ed energie, senza aver ottenuto i risultati sperati.
     
  4. Non saltare mai i pasti e soprattutto non saltare la colazione. Per dimagrire non bisogna digiunare, bensì mangiare meglio, rispettando la distribuzione dei pasti durante la giornata. Un buon approccio è quello di continuare a mangiare tutto, riducendo le porzioni.

  5. Non privarti di tutti gli alimenti che più ti piacciono. Per avere successo, una dieta dovrebbe essere anche palatabile, cioè gradevole al gusto.

  6. Evita i farmaci dimagranti. Il più delle volte non funzionano e possono nuocere gravemente alla salute.
     
  7. Un buon progetto di dimagrimento non può prescindere da un incremento dell’attività fisica. Se anche hai poco tempo, cerca di ritagliarti uno spazio per fare movimento.
  Infine, soprattutto se sei notevolmente sovrappeso e il dimagrimento ti è indispensabile per motivi di salute, evita il fai da te; è importante che tu ti rivolga al medico curante o a un nutrizionista.   Margherita Russo ......................................................................................................................................... Vuoi saperne di più sulle strategie per aumentare il metabolismo? Leggi-3 kg in 6 giorni: la dieta bioattiva - Erbe per dimagrire: sì o no?
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Erbe per dimagrire: sģ o no? Metabolismo Leggi gli Speciali Dimagrire in Salute e Il Metabolismo
  Erbe per dimagrire e bruciare i grassi? Una scelta che attira sempre più persone ma che spesso fa i suoi danni, visto che le erbe non sono prive di effetti collaterali. Esse sono esattamente ciò di cui il nostro corpo necessita per guarire da alcune malattie, o per superare un disturbo. Si sono ultimamente scoperti anche i vantaggi estetici derivanti dall'utilizzo delle erbe e da quel momento è esploso il boom. Un boom che ha generato anche un contro boom di persone ricoveratesi per gli effetti collaterali.   Infatti non dobbiamo pensare alle erbe come "un rimedio naturale e privo di rischi". Dalla natura l'uomo ha tratto i migliori farmaci ed i migliori veleni. Ci sono erbe dunque che possono essere assunte solo da alcuni soggetti e non da altri a causa della ipersensibilità che possono provocare. Prima di assumere erbe per dimagrire è importante conoscerle e fare delle analisi del sangue per sapere se è possibile assumerle. Elenchiamone dunque qualcuna.   Tra le erbe dimagranti vi è il fucus, un'alga bruna dall'azione fortemente dimagrante. Il fucus è in grado di bruciare moltissimi grassi e ci aiuta veramente a perdere peso intervenendo sulla massa lipidica. Tuttavia bisogna precisare che ha anche una forte azione sulla tiroide e per questo non può essere assunta da persone che soffrono di ipertiroidismo. Può generare anche effetti collaterali come palpitazioni, tachicardia o tremori. Se dunque non puoi assumere il fucus, puoi optare per altri prodotti naturali dall'azione più blanda come la linfa di betulla.   Anche il tè verde aiuta a tonificare i tessuti e stimola la diuresi pur agendo di meno sulla massa lipidica. Nei prodotti dimagranti spesso lo troviamo in combinazione col guaranà che ha un'azione fortemente energizzante.   L'ananas, poi, è l'ideale per dimagrire ed aiuta anche a combattere la cellulite. E' anche ottimo per quanto riguarda lo smaltimento delle proteine. Tra le altre piante bruciagrassi possiamo annoverare la cassia nomane, da assumere però solo all'inizio della dieta, quando hai cioè molti grassi da bruciare. La banana inoltre placa il senso della fame, soprattutto riduce lo stimolo della fame per quanto concerne zuccheri e dolci.   La garcina è ottima per dimagrire perché abbassa anche i livelli di colesterolo cattivo nel sangue. Tra le altre piante consigliabili vi è la rodiola rosea che oltre a far dimagrire, aiuta a tonificare la muscolatura e a placare ansia e irritabilità. Se a tutto ciò associ un sano esercizio fisico, soprattutto pesi misti ad attività aerobica assumendo possibilmente anche del colostro di bovino, potrai seriamente trasformare il tuo corpo agendo proprio sul metabolismo.   Maria Melania Barone ......................................................................................................................................... Vuoi saperne di più sulle strategie per aumentare il metabolismo? Leggi: Eleuterococco: un ginseng molto pregiato - Dieta urto per accelerare il metabolismo
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-3 kg in 6 giorni: scopri la dieta bioattiva! Dieta per dimagrireLeggi gli Speciali Dieta Paleolitica, Dieta per la Pancia e il Metabolismo   Perdere tre chili in una sola settimana non è un miraggio: il segreto è sfruttare il potere naturale dei cibi “vivi”, cioè ricchi di bioelementi dalle proprietà funzionali, in grado di bruciare i grassi in eccesso.   Alcuni alimenti, spesso molto saporiti, contengono oligoelementi e macronutrienti capaci di “attaccare” automaticamente i grassi, che anziché accumularsi nei punti critici, si sciolgono e vengono eliminati. La dieta bioattiva si basa proprio sull’utilizzo di queste sostanze, combinate con una serie di esercizi mirati. I risultati sono visibili già dopo sei giorni: e allora, perché non provare?   Ecco lo schema da seguire   PRIMO GIORNO

Colazione: uno yogurt naturale con 100 grammi di fragole frullate, un succo di pera, 1 fetta di pane con prosciutto crudo senza grasso.   Spuntino: una mela   Pranzo: 50 g di spaghetti integrali alle verdure ù   Spuntino: una spremuta d’arancia   Cena: 3 peperoni marinati con olive, pinoli, aglio e sale, 50 g di pane
Esercizio: 40 minuti di camminata a passo sostenuto, da potenziare a piacere con cavigliere da un chilo. Dopo, una doccia con getti di acqua calda e fredda per rassodare e tonificare la pelle
SECONDO GIORNO
  Colazione: una fetta di pane integrale con 30 g di fesa di tacchino, 2 fette di pomodoro e una foglia di lattuga, una spremuta d’arancia.   Spuntino: un bicchiere di succo di carota Pranzo: 60 g di riso al vapore con 30 g di vongole, 150 g di fagioli, prezzemolo e peperoncino Spuntino: un kiwi   Cena: 300 g di insalata di asparagi con 75 g di salmone a pezzetti, 2 pomodori e 30 g di scarola Esercizio 20 minuti di saltelli con la corda a piedi uniti e alternati   TERZO GIORNO

Colazione: 150 g di yogurt scremato con 150 g di uva nera frullata, 20 g di fiocchi di mais Spuntino: mezzo bicchiere di yogurt liquido con una fetta di pomodoro e una di cetriolo   Pranzo: 150 g di petto di pollo con spicchi di arancia, 250 g di sedano, 30 g di pane integrale
Spuntino: mezza papaia   Cena: 60 g di pasta con pezzetti di tacchino e verdure al vapore Esercizio 15 minuti di respirazione profonda, durante i quali concentrarsi sugli obiettivi di questo programma in modo positivo e ottimista. Vedere con la mente le immagini concrete dei risultati desiderati, in modo da raggiungerli con più facilità   QUARTO GIORNO

Colazione: una fetta di pane integrale con 1 cucchiaino di burro light e 30 g di formaggio fresco   Spuntino: una mela Pranzo: 60 g di pasta con filetti di rombo e verdure grigliate, un kiwi
Spuntino: una spremuta di pompelmo   Cena: 100 g di vitello lessato con pomodori freschi e lattuga   Esercizio Tre momenti di digitopressione da suddividere nell’arco della giornata. In silenzio, chiudere gli occhi e massaggiare le tempie con i polpastrelli con movimenti circolari, aumentando man mano la pressione, per 3 minuti. In questo modo si attiva il centro cerebrale di regolazione naturale della fame.
QUINTO GIORNO

Colazione: 200 g di fragole con 100 g di ricotta, un bicchiere di succo d’arancia.
Spuntino: un kiwi
Pranzo: 70 g di gnocchi di patate con pomodoro e basilico
Spuntino: una tisana alla menta
Cena: 60 g di bruschette di pane integrale con pomodori, cipolle, peperoni e zucchine
Esercizio: 40 minuti di corsa leggera o 50 di camminata a passo sostenuto   SESTO GIORNO

Colazione: una fetta di pane integrale con 30 g di prosciutto crudo sgrassato, una spremuta d’arancia   Spuntino: una pera   Pranzo: 300 g di cavolo verde riccio con 150 g di patate, una carota, 100 g di formaggio primo sale, pepe e spezie   Spuntino: 50 g di fragole Cena: 200 g di insalata di cetrioli, peperoni e germogli di soia con 30 g di tacchino, condita con yogurt liquido   Esercizio: Un bagno disintossicante con Sali aromatici e olio essenziale di menta e lavanda per favorire il metabolismo e calmare la fame.   Al termine di questo programma, una dieta bilanciata consoliderà il risultato iniziale e ti permetterà di calare ancora senza ostacoli.   Silvia Nava ......................................................................................................................................... Vuoi saperne di più sulle strategie per aumentare il metabolismo? Leggi: Il segreto del picco metabolico - Metabolismo: il ruolo delle calorie Articoli correlati per keyword: Dieta - Metabolismo
Velocizzare il Metabolismo con la Dieta del Respiro Metabolismo Leggi lo Speciale: Il Metabolismo
  La dieta del respiro prende in considerazione un aspetto apparentemente secondario, ma in realtà molto importante per il metabolismo degli alimenti: la respirazione.   Questo atto così spontaneo e vitale, infatti, è fondamentale per trasformare l'ossigeno in un “carburante” in grado di metabolizzare grassi, proteine e carboidrati.   Basti pensare che, per bruciare un grammo di grasso corporeo, occorrono ben due litri di ossigeno. Tali quantità dovrebbero essere garantite dalla normale respirazione, “programmata” per fare ben 20.000 respiri al giorno e introdurre quindi circa 2000 litri di ossigeno.   Peccato che, spesso, questi respiri sono troppo superficiali. Ben quattro persone su 10, infatti, respirano male, e introducendo meno ossigeno del previsto provocano un rallentamento del metabolismo, aumentando il rischio di ingrassare.   Per tornare a far scorta di ossigeno, oltre a praticare qualche minuto di respiri profondi al giorno e soprattutto prima dei pasti, si può contare su una dieta specifica.   Sapevi che il processo di ossigenazione dell'organismo può essere agevolato anche dal consumo di determinati nutrienti?   I più indicati sono le proteine della carne e del pesce, le fibre e gli zuccheri a lento assorbimento dei cereali integrali, i latticini freschi e i vegetali. Ecco come combinarli in una dieta equilibrata e corretta, da seguire per 4 settimane, per favorire l'ossigenazione e accelerare il metabolismo. Con un occhio alla linea.  
  • Lunedì
    Colazione: un bicchiere di latte o yogurt magro, 2 fette integrali con un velo di miele, un frutto
    Spuntino: una mela e un cracker integrale Pranzo: 70 g di pasta integrale al ragù, verdure a volontà insaporite con aromi
    Merenda: uno yogurt magro
    Cena: zuppa di cipolle e filetto di pesce persico, un panino integrale
  • Martedì
    Colazione: un bicchiere di latte o yogurt magro, 2 fette integrali con un velo di miele, un frutto
    Spuntino: una pera e un cracker integrale
    Pranzo
    : 80 g di ravioli di magro con olio e salvia, pomodori in insalata
    Merenda: 2 quadratini di cioccolato fondente
    Cena: petto di pollo alla piastra con aromi, broccoli al vapore, un frutto
  • Mercoledì
    Colazione: un bicchiere di latte o yogurt magro, 2 fette integrali con un velo di miele, un frutto
    Spuntino: due fette di ananas
    Pranzo: 80 g di riso integrale al pomodoro fresco, verza in insalata Merenda: una mela e un cracker integrale
    Cena: 150 g di ricotta fresca, crema di piselli con 2 crostini di pane
  • Giovedì
    Colazione: un bicchiere di latte o yogurt magro, 2 fette integrali con un velo di miele, un frutto
    Spuntino: una banana e un cracker integrale Pranzo: 70 g di penne integrali con radicchio e ricotta, spinaci bolliti
    Merenda: 80 g di fragole o frutti di bosco
    Cena: 2 uova con fagiolini, un panino integrale
  • Venerdì
    Colazione: un bicchiere di latte o yogurt magro, 2 fette integrali con un velo di miele, un frutto
    Spuntino: uno yogurt magro
    Pranzo: 60 g di spaghetti ai peperoni, insalata di germogli di soia
    Merenda: una mela e un cracker integrale
    Cena: orata al forno, zucchine in padella, un panino integrale
  • Sabato
    Colazione: un bicchiere di latte o yogurt magro, 2 fette integrali con un velo di miele, un frutto
    Spuntino: una banana e un cracker integrale
    Pranzo: minestra di ceci o fagioli, insalata mista
    Merenda: uno yogurt magro
    Cena: una pizza alle verdure, 2 fette di ananas
  • Domenica
    Colazione: un bicchiere di latte o yogurt magro, 2 fette integrali con un velo di miele, un frutto
    Spuntino: un kiwi e un cracker integrale
    Pranzo: pinzimonio di verdure, 80 g di insalata di riso Merenda: un sorbetto di frutta
    Cena: 150 g di arrosto di vitello, verdure miste, un panino integrale
  Vuoi saperne di più sui metodi per accelerare il Metabolismo? Leggi Come accelerare il metabolismo per dimagrire - Metabolismo: facciamo un po' di chiarezza   Articoli correlati per keyword: Dieta - Metabolismo
La Dieta Urto per accelerare il Metabolismo Metabolismo Leggi gli speciali Metabolismo e Allenamento e il Metabolismo   Se pensi che accelerare il metabolismo richieda tempo, ti sbagli: con questo rivoluzionario programma, basteranno tre giorni per dare la scossa al tuo organismo. La regola base, come sempre, è quella di non scendere mai sotto le 1200 calorie, per non impigrire ulteriormente il metabolismo ed evitare la trappola dell'effetto yo-yo.   Il programma-urto per risvegliare il metabolismo ti permetterà di evitare questo circolo vizioso, e in più potrai sgonfiare la pancia e rigenerare l'intestino, rimodellando il punto vita senza fatica.   Vediamo insiene il menù, da seguire per tre giorni, sospendere per due settimane e riprendere per altri tre giorni.   Primo Giorno
  Colazione: una tazza di tè verde, 4 crackers di riso, 2 cucchiaini di miele Spuntino: una mela e un cracker integrale
Pranzo: 80 g di riso con prezzemolo, basilico e due cucchiaini d'olio d'oliva crudo, 250 g di verdure cotte Merenda: 125 g di yogurt magro con un cucchiaino di miele   Cena: 150 g di pollo al cartoccio, 4 crackers di riso, 250 g di verdure cotte, una mela Prima di dormire: una tisana di finocchio e anice stellato
Secondo Giorno
  Colazione: una ciotola di mele cotte alla cannella, 4 crackers di riso Spuntino: 125 g di yogurt magro con un cucchiaino di miele   Pranzo: 80 g di riso lessato con un cucchiaio di parmigiano grattugiato, 250 g di verdure cotte Merenda: una tisana di cannella e chiodi di garofano   Cena: 150 g di pesce al vapore con un cucchiaino di olio d'oliva e succo di limone, 50 g di riso lessato, 250 g di verdure cotte   Prima di dormire: una tisana di betulla e finocchio
Terzo Giorno

Colazione: una tazza di tè verde, 4 crackers di riso, 2 cucchiaini di miele
Spuntino: 4 mandorle   Pranzo: 80 g di riso con un finocchio tritato   Merenda: 125 g di yogurt magro con un cucchiaino di miele   Cena: 150 g di tacchino al forno con rosmarino e aromi   Prima di dormire: una tisana di cumino e anice verde ......................................................................................................................................... Vuoi saperne di più sulle strategie per aumentare il metabolismo? Leggi: Il segreto del picco metabolico - Metabolismo: il ruolo delle calorie Articoli correlati per keyword: Dieta - Metabolismo  
 
La dieta per riattivare il metabolismo dei grassi Metabolismo Leggi gli speciali Dieta Paleolitica, Metabolismo e Allenamento, il Metabolismo   Qui di seguito troverai una dieta pensata appositamente per il metabolismo lento. L' obiettivo è di sferzargli un colpo di energia, per imparare a tenerlo sotto controllo in modo sempre più preciso.   Questa dieta ha lo scopo di accelerare il metabolismo dei grassi, per stimolare l'organismo a bruciarne in maggiore quantità.   Spesso, infatti, l'equilibrio tra le calorie ingerite sotto forma di grassi, e quelle consumate per ottenere l'energia, subisce delle alterazioni che portano all'accumulo eccessivo di peso.   Questa disfunzione è legata a una serie di fattori sia interni che esterni. Tra i primi si annoverano l'ereditarietà, che determina la predisposizione di ciascuno ad avere un metabolismo lento o veloce, l'età (il metabolismo rallenta dopo i 40 anni), l'altezza (più si è alti e robusti, più si bruciano calorie) e infine il sesso.   Gli ormoni sessuali, infatti, influiscono notevolmente sul metabolismo: mentre il testosterone maschile svolge un'azione catabolica, cioè accelerante, il progesterone femminile è rallentante.   Ecco perché gli uomini consumano il 15% di calorie in più rispetto alle donne, arrivando a superarle perfino stando fermi davanti al televisore. Anche senza considerare i fattori esterni che rallentano il metabolismo, come i farmaci diuretici, ansiolitici, antinfiammatori e antidepressivi, la donna insomma parte comunque da una condizione più svantaggiata, e alcune donne più delle altre.   Reagire a questa situazione, però, è possibile: basta affidarsi a questo menù specifico per attivare i grassi, da seguire una volta al mese per cinque giorni consecutivi.   Colazione Un frutto a scelta, tranne uva e banana + un cracker integrale   Pranzo 250 g di verdure a scelta, lessate, stufate o al vapore; 250 g di carne di tacchino, pollo o vitello; un'infusione di tè verde o rosso, che stimola il metabolismo e migliora la digestione   Merenda Uno yogurt scremato
Cena 250 grammi di zuppa di verdure a scelta; 200 grammi di pesce (merluzzo, baccalà, branzino, sogliola, tonno, sgombro); un'infusione di tè verde o rosso.   Con questi alimenti, la scossa al metabolismo è assicurata: se avrai costanza e farai movimento, i grassi in eccesso cominceranno a sciogliersi per sempre. ......................................................................................................................................... Vuoi saperne di più sulle strategie per aumentare il metabolismo? Leggi: Il segreto del picco metabolico - Metabolismo: il ruolo delle calorie Articoli correlati per keyword: Dieta - Metabolismo
Riattivare il metabolismo con la luce Metabolismo Leggi gli speciali Metabolismo e Allenamento e Aumentare il Metabolismo   Forse non tutti lo sanno, ma un buon metodo per accelerare il metabolismo è fare un bel bagno… di luce.   Proprio così: la luce ha il potere di accelerare il metabolismo dei grassi e di controllare, attenuandola, la voglia incondizionata di cibo. Questo, però, vale solo per la luce naturale del sole, mentre quella artificiale ha effetto contrario.   Ecco perchè è soprattutto l'inverno la stagione in cui rallenta il metabolismo e si scatena l'appetito nervoso: le rigide temperature e la scarsità di luce naturale, portano a cercare a tavola il calore richiesto dall'organismo per smaltire le calorie accumulate.   Questo spiega perché, nella stagione del freddo, andiamo in cerca di cibi grassi e ricchi di zucchero, che apportano conseguentemente una maggiore energia, ma, purtroppo, anche un elevato apporto calorico. Comunemente, infatti, tra dicembre e febbraio si tende a mettere su qualche chilo in più: potendo usufruire ben poco dei raggi solari e, dall'altra, con un sovraccarico di energia, il metabolismo aerobico, responsabile di bruciare i grassi, rallenta di molto le sue funzioni.   L'ideale per riattivare il metabolismo, quindi, sarebbe esporsi per almeno un'ora ai raggi solari prima di andare a tavola, oppure di fare uno spuntino pomeridiano: la luce solare è un ottimo regolatore del sistema metabolico. A controllare gli stimoli dell'appetito, del sonno e delle sete è l'ipotalamo, che ha sede nel cervello: è quindi importante stimolare questa ghiandola con il calore e la luce naturale, che manderanno al cervello l'input di consumare i grassi immagazzinati e ridurre il senso di fame.   Per far sì che l'organismo bruci e smaltisca più in fretta i grassi accumulati, esistono alcuni validi suggerimenti:  
  • Mangiare vicino alla finestra, meglio ancora se tenuta aperta (temperature permettendo) è un ottimo modo per beneficiare del sole
  • Non limitatevi alle sole luci artificiali: cercate invece di uscire nelle ore più calde della giornata per recuperare un po' di sana energia.
  • Non abusate degli occhiali da sole: indossandoli si crea una barriera che non fa filtrare le radiazioni luminose, quindi non si apporta alcun beneficio.
  • Muoversi, fare fitness o jogging all'aria aperta. In questo modo smaltirete le calorie immagazzinate più velocemente, grazie al connubio movimento e luce.
  Una volta terminata l'attività fisica vi sentirete meglio e non verrete assaliti dal senso di fame.   Vuoi saperne di più sul metabolismo? Leggi Come accelerare il metabolismo per dimagrire - Metabolismo e le sue funzioni   Articoli correlati per keyword: Dieta - Metabolismo
Piante per accelerare il metabolismo MetabolismoLeggi lo Speciale su come: Aumentare il Metabolismo

Negli ultimi anni si è diffusa la tendenza, certamente positiva, di integrare la dieta, o comunque uno stile di vita improntato al mantenimento della forma fisica, con erbe ed estratti naturali dalle proprietà dimagranti.   Molti di questi rimedi agiscono proprio a livello del metabolismo, mentre alcuni vengono utilizzati per stimolare la diuresi, e altri ancora per ridurre l'assorbimento degli alimenti.   Proprio a causa di queste differenti funzionalità, prima di utilizzare un prodotto naturale è bene sapere di che tipo di meccanismo abbiamo bisogno. In questo caso, quello che ci interessa è l'azione finalizzata all'attivazione del metabolismo.   Le erbe che possiedono questa capacità sono in grado di stimolare la termogenesi del tessuto adiposo e dei muscoli, ovvero la reazione per cui l'organismo trae energia dal calore sprigionato bruciando le sostanze nutritive.   In altre parole, alcune sostanze naturali, chiamate anche “brucia grassi“, aiutano ad alzare la temperatura corporea facendo incrementare la produzione energetica utilizzando i grassi.   Queste piante vengono utilizzate per la preparazione di integratori vegetali che favoriscono l'aumento di consumo energetico, e quindi di calorie. Conosciamole insieme:   Caffè
  Conosciuto universalmente come eccitante del sistema nervoso, incrementa la produzione energetica promuovendo l'utilizzo dei grassi a scopo energetico (termogenesi). La sua azione dipende da un principio attivo, la caffeina, contenuta anche nel tè (nella sua variante nota come teina), nella cola e nel guaranà.   Capsicum
  Riduce la percentuale di grasso corporeo e incrementa le funzioni del ciclo di kreb, il ciclo metabolico in cui i carboidrati sono scissi in energia. Il suo principio attivo è la capsicina.   Salice bianco
  Un altro potente termogenico, e in più riduce il senso dell'affaticamento mantenendo alto il livello prestazionale per un tempo superiore. Contiene i principi attivi salicina e salicilati.   Tè verde
  Ultima scoperta in fatto di piante dalle proprietà termogeniche, sta vivendo un periodo di grande diffusione per la sua azione antiossidante e accelerante del metabolismo. Contiene i principi attivi caffeina, teobromina, polifenoli e teatina, che aumenta la reattività cognitiva e potenzia la attività cerebrali.   Garcina Cambogia
  Fornisce acido idrossicitrico (HCA), un inibitore enzimatico fondamentale per il metabolismo dei grassi, che permette di sintetizzare più efficacemente il glucosio e di costruire le riserve di glicogeno, diminuendo il senso di fame e accelerando la sazietà   Zenzero
  Come le altre erbe termogeniche, incrementa la produzione energetica promuovendo l'utilizzo dei grassi a scopo energetico, e riduce la percentuale di grasso corporeo.
Ginko biloba

Contiene principi attivi dal forte potere antiossidante, e sostanze che accelerano il metabolismo. Tali sostanze, infatti, possono aumentare la produzione dei radicali liberi responsabili dell'invecchiamento. Il ginkgo biloba contrasta la loro azione, e agisce a livello cerebrale potenziando l'attività cognitiva.   Le preparazioni di queste erbe si trovano in erboristeria e non richiedono ricette mediche. E' bene, però, chiedere consigli all'erborista, o al proprio medico di base, per scegliere i dosaggi adeguati e seguire la corretta posologia. ......................................................................................................................................... Vuoi saperne di più sulle strategie per aumentare il metabolismo? Leggi: Il segreto del picco metabolico - Metabolismo: il ruolo delle calorie Articoli correlati per keyword: Dieta - Metabolismo
Alghe marine: tipi e benefici MetabolismoLeggi lo Speciale: Aumentare il Metabolismo

Le alghe marine, ricche di mucillagini, sono un ottimo alleato della dieta grazie al loro effetto sul metabolismo basale. Merito dell' elevato contenuto di sali iodati, ma anche di vitamine, minerali e zuccheri ricostituenti.   Una delle più conosciute è il kombu, un'alga ricca di mucillaggini dall'effetto saziante, che contiene oligoelementi e vitamine che sostengono l'organismo durante i regimi dimagranti. In più, grazie allo iodio, stimola anche la tiroide, agendo attivamente sul metabolismo dei grassi.   Un altro dono del mare è la spirulina, una microalga azzurro-verde che deve il suo nome ai filamenti arrotolati a spirale di cui è composta. La caratteristica principale della sua composizione chimica è l'elevato contenuto di vitamina A, di vitamina B12 e di carotenoidi. Notevole è anche il contenuto di proteine di alto valore biologico per la presenza di 18 dei 22 aminoacidi, tra i quali tutti gli essenziali. Infine, la spirulina è fonte di tutte le proteine necessarie al metabolismo, fornisce all'organismo un apporto di sostanze nutritive importanti, produce un forte senso di sazietà ed è un efficace antietà.   L'alternativa alla spirulina è la clorella, un'altra microalga verde d'acqua dolce, utilizzata come integratore alimentare da più di 30 anni in Giappone e in tutto l'oriente. È ricca di vitamina B12, utile quindi a chi è vegetariano e può soffrire di questa carenza, ma anche di ferro, zinco e altri minerali. La sua concentrazione di vitamina A (betacarotene) è molto più alta di quella che possiamo trovare nelle verdure a foglia verde; in più possiede anche un'attività autostimolante.   Le alghe non sono un alimento abituale nella nostra alimentazione, ma introdurle nella dieta quotidiana non è difficile: il kombu può essere utilizzato in polvere per insaporire piatti di riso e carne, mentre la spirulina può essere diluita, sempre sotto forma di polvere, in yogurt e bevande.   La clorella, invece, si mangia sotto forma di tavolette sostitutive dei pasti; l'alga Wakame, vera miniera di calcio, è ottima aggiunta alle zuppe e ai misti di verdura, mentre la Nori, un'alga rossa dal sapore delicato e ricca di proteine, fosforo e vitamina A, può essere la base di gustose zuppe, insalate e piatti conditi con aceto. Le alghe Hiziki, infine, vanno bollite per 10-15 minuti e condite a piacimento: forniscono un elevato apporto di fibra alimentare, e sono perfette per sgonfiare la pancia. Tutti i prodotti sono acquistabili in erboristeria, o nei reparti biologici di alcuni supermercati. ......................................................................................................................................... Vuoi saperne di più sulle strategie per aumentare il metabolismo? Leggi: Il segreto del picco metabolico - Metabolismo: il ruolo delle calorie Articoli correlati per keyword: Dieta - Metabolismo
Dieta del Metabolismo Metabolismo Leggi lo Speciale: Aumentare il Metabolismo
  Le verdure, i legumi, i funghi, ma anche le proteine contenute in uova, pesce, pollo e coniglio trovano sempre ampio spazio nella dieta di chi vuole riattivare il metabolismo.   L'uso dei condimenti, invece, andrebbe fatto con moderazione: da preferire aceto e pepe, da evitare invece sale, burro, margarina, olio di semi e maionese. Banditi i dolci dalla tavola, così come il pane bianco e la farina. Meglio evitare anche le carni d'agnello, di anatra, di maiale, i latticini, i cavoli, i broccoli, i cavolfiori, i cavoletti di Bruxelles e le rape.   L'elenco dei cibi “no” si conclude con frutta secca, ananas, banane, pere, pesche, agrumi, fichi e albicocche, e si contrappone a quello, fortunatamente ben fornito, dei cibi consigliati.   Gli alimenti “amici del metabolismo” sono davvero tanti, a cominciare da quelli ricchi di enzimi, sostanze di natura proteica che ogni organismo vivente possiede.   Il loro ruolo è proprio quello di fornire l'energia indispensabile al funzionamento dei processi respiratori, circolatori, digestivi e soprattutto metabolici.   Il problema è che la moderna alimentazione occidentale, ricca di alimenti raffinati e di prodotti a lunga conservazione, ha ridotto drasticamente l'apporto di enzimi, che sono sostanze vive e quindi si deteriorano velocemente nei cibi non freschi.   In più, per una sorta di circolo vizioso, il consumo quotidiano di cibi complessi richiede un processo digestivo più lungo e laborioso, che consuma da solo la maggior parte della già scarsa riserva di enzimi.   Il risultato è che non ne rimangono più per le altre funzioni, tra cui il metabolismo, da cui dipende l'accumulo o lo smaltimento di calorie.   Partendo da queste considerazioni, i nutrizionisti hanno notato che un'alimentazione ricca di alimenti naturali crudi, gli unici a mantenere intatto il loro apporto enzimatico, e particolarmente indicata per riattivare il metabolismo e riuscire a dimagrire velocemente.   Prima di ogni pasto, ad esempio, l'ideale è mangiare un frutto di stagione, dei germogli, un'insalata o della frutta secca, ma anche una spremuta di agrumi e molto altro.   L'elenco dei vegetali amici degli enzimi, infatti, è molto ampio e lascia spazio alle variazioni: ananas, papaia, banana, fichi, fragole, mango, melone, pera, pompelmo rosa, broccoli, carote, cipolle, cetrioli, lattuga e pomodori.   Un'altra buona fonte indiretta di enzimi è lo yogurt, che non li contiene ma ne favorisce la formazione da parte dell'organismo.   L'importante è ricordare che gli enzimi da soli non riescono a funzionare: hanno bisogno di essere attivati da altre sostanze, i coenzimi, che sono quindi altrettanto importanti per far ripartire il metabolismo. Si tratta delle vitamine del gruppo B, della vitamina A, C e K e di alcuni minerali come lo zinco, il magnesio, il rame e il calcio.
Di solito queste sostanze sono contenute in misura sufficiente negli stessi alimenti che contengono enzimi, ma la quantità di enzimi e coenzimi può essere aumentata con integratori vegetali specifici.   Accanto a questi alimenti, esistono altre categorie di cibi che, grazie ad alcune caratteristiche specifiche, sono particolarmente adatti in una dieta pensata per riattivare il metabolismo. Ecco quali sono:  
  • Le Alghe
    Favoriscono la trasmutazione di zuccheri e grassi in energia, e hanno un forte potere saziatorio.
  • Il Caffè
    Oltre a stimolare la digestione, favorisce il consumo dei grassi attraverso una serie di proprietà toniche e leggermente eccitanti, per cui alcuni studi confermano che il caffè può aumentare il metabolismo fino al 10%, sempre a patto di non abusarne.
  • La Carota
    Utilissima per le sue molteplici proprietà nutritive, lo è anche per aumentare il metabolismo, meglio se consumata cruda.
  • La Cicoria e il Radicchio
    Stimolano la secrezione della bile e intervengono nella metabolizzazione dei grassi, meglio se consumati crudi o sotto forma di infusi e brodi.
  • La Fragola
    E' un cibo tonico che influenza positivamente reni e fegato, liberandoli dalle tossine in eccesso che rallentano il metabolismo
  • Il
    Come il caffè, ha un'azione tonica e stimolante. Tra l'altro stimola la produzione dell'adrenalina, ormone che favorisce la liberazione dei grassi dai tessuti adiposi.
  • Il Peperoncino
    Spezia utilissima in cucina è indicata per aumentare il dispendio calorico dell'organismo e quindi il suo consumo di calorie.
  • Il Rosmarino
    Tra le erbe aromatiche è quella che agisce di più sul metabolismo, perchè svolge un'azione tonica ed energizzante, utile anche in situazioni di tono indebolito.
  • Il Ravanello
    Ottimo per il fegato, regola e velocizza il metabolismo con ovvie ripercussioni sulla vitalità e il consumo di calorie.
  • La Senape
    Alcuni studi la ritengono in grado di aumentare il metabolismo fino al 25-30% e per un tempo prolungato ad alcune ore dopo l'assunzione.
  Infine un elemento fondamentale per riattivare il metabolismo è lo sport. Spesso si tende a sottovalutare, per pigrizia o per mancanza di informazione, la necessità di rendere il movimento una parte integrante della vita di tutti i giorni.   Oppure, al contrario, si tende a esagerare con lo sforzo, senza sapere che, in realtà, nel momento in cui la fatica diventa eccessiva l'organismo smette di bruciare il grasso.   In realtà, per rendere attivo il metabolismo basta mezz'ora di esercizio fisico al giorno, di qualsiasi tipo aerobico ma non solo (corsa, camminata, bicicletta, nuoto, pattinaggio, danza ecc).   L'importante è mantenere la regolarità: trascorrere tutta la settimana in sedentarietà, per poi tentare di "rifarsi" nel week end, è controproducente. L'esercizio fisico che accelera davvero il metabolismo richiede 30 minuti al giorno, a non più di 72 ore di distanza da una seduta all'altra. Una semplice camminata sostenuta, senza mai arrivare ad avere il fiatone, è una soluzione perfetta.   Vuoi saperne di più sulla Dieta del metabolismo? Leggi Metabolismo e le sue funzioni - Come accellerare il Metabolismo lento   Articoli correlati per keyword: Dieta - Metabolismo
Proteine per dimagrire e modellare Dieta per dimagrireLeggi lo speciale Dimagrire in Salute Grazie alle ricerche condotte da specialisti in tutto il mondo sappiamo che è possibile dimagrire dosando le proteine. Ma sapevi che le proteine aiutano anche a modellare il proprio corpo? Se non ci credi prova la dieta ad hoc per te!   Non si tratta di una dieta qualsiasi, ma di una dieta modellante! É la dieta delle proteine che è stata presentata al SICPRE di Milano (Società italiana chirurgia plastica e ricostruttiva) dal chirurgo plastico Patrizia Gilardino. La Dottoressa Gilardino ha presentato i risultati ottenuti da un'indagine condotta su 75 pazienti.   Il primo obiettivo è ridurre la cellulite attraverso una dieta povera di carboidrati da seguire per tre settimane. A questa dieta deve essere associato molto esercizio fisico. Inoltre sono anche previsti trattamenti con macchinari che lavorano secondo un procedimento personalizzato in relazione alla gravità del problema. I macchinari si basano sui metodi endermologici, dermodinamici, a radiofrequenza e a bassa frequenza di ultrasuoni diversamente associati tra loro.   Ma la novità è data proprio dalla dieta proteica. Lo studio infatti ha messo in luce che una dieta proteica a bassa dose di carboidrati è utile soprattutto in quei casi dove è necessario ridurre le masse grasse di zone specifiche come fianchi, glutei e cosce. La dieta è molto utile, ma deve essere calcolata in base al peso ideale e deve essere associata a dei massaggi o a dei macchinari che simulano questi movimenti in grado di drenare la massa adiposa e risvegliare la microcircolazione.   Un altro importante vantaggio della dieta proteica è che non si ha alcuna sensazione di fame, apportando in più un carico energetico sufficiente. A ciò si aggiunge un effetto psicotonico, cioè una sensazione di benessere per la mente. Sommando anche l'esercizio fisico il gioco è fatto!   Tuttavia è importantissimo essere sotto stretto controllo medico e determinare con il dietologo il peso ideale in base al peso della massa magra e quello della massa grassa.   Vale la pena provare per riacquistare una splendida forma fisica e mentale!   Maria Melania Barone ........................................................................................................................................ Dimagrire eliminando i cereali Dieta per dimagrireLeggi lo speciale Dimagrire in Salute[07 Genn. 2011] Le hai provate tutte ma non riesci a dimagrire? Alcuni specialisti in questo caso consigliano di ricorrere alla dieta chetogenetica che consiste nell'eliminazione di pane, pasta e cereali. E tu l'hai mai provata?   Si sa che fare una dieta non basta, dobbiamo necessariamente fare un po’ di sport per dimagrire e assumere il giusto apporto di nutrienti essenziali ogni giorno senza penalizzare nulla. Tuttavia una dieta a volte può essere anche lunga: può durare mesi o addirittura anni. Ma chi non ha un reale problema di obesità solitamente non è disposto a fare troppi sacrifici … e allora? Serve necessariamente una dieta lampo.   Di diete veloci ce ne sono diverse, tuttavia non sempre fanno bene all'organismo perché escludono alcuni alimenti talvolta anche importanti. Altre volte alcune diete si propongono di sostituire questi alimenti importanti con altri alimenti per nulla necessari. Così nascono diete fantasiose ma discutibili come la dieta al gelato e via discorrendo. Per fare una dieta bisogna sempre rivolgersi ad un dietologo o ad un nutrizionista ed essere sempre in perfetta salute.   Oggi sta andando di moda la dieta chetogenetica. Anche se il nome sembra un pò complicato la dieta chetogenetica si avvale dell'abolizione dei carboidrati come pasta, pane e cereali. Bisogna eliminare anche la frutta e i dolcificanti di ogni tipo. Con la costante assenza di questi carboidrati il corpo comincia a produrre dei corpi chetonici che servono a sopperire l'energia fornita dai carboidrati. In questo modo si comincia a dimagrire anche se fondamentalmente al corpo non manca nulla.   Il vantaggio di questa dieta è che è a tutti gli effetti una dieta lampo. Tuttavia non dobbiamo pensare di fare questa dieta senza un controllo medico o per un periodo superiore ai 15 giorni. É importantissimo essere in perfetta salute prima di cominciare questa dieta. Terminati i 15 giorni potrai finalmente ricominciare a mangiare carboidrati non raffinati e poi gradualmente integrare tutti i tipi di carboidrati.   Maria Melania Barone ...................................................................................................................................................................
Vuoi saperne di più sulle Diete? Le patate più magre di pasta e riso - La nuova dieta mediterranea   Articoli correlati per keyword: Dieta - Dieta per dimagrire
Metabolismo: cosa, quando e quanto mangiare Metabolismo Leggi lo speciale: Aumentare Metabolismo
  Secondo la ripartizione corretta dei nutrienti, i pasti devono essere composti da una combinazione proporzionale delle tre categorie di nutrienti: carboidrati o glucidi, grassi o lipidi e proteine.   A pranzo, l'apporto di glucidi deve essere maggiore, per fornire al corpo l'energia con cui affrontare la giornata. L'ideale è mangiare 80-100 g di pasta e 40 di pane, meglio se integrali, seguiti da 100 g di carne o 150 di pesce, verdura a volontà e un frutto. A cena, invece, sono sufficienti 40 g di riso, 30-40 g di pane, verdura e un secondo leggero, per esempio prosciutto cotto sgrassato.   Non dimentichiamo che anche i lipidi sono importanti: il 7% di grassi saturi garantisce il corretto assorbimento delle vitamine liposolubili come la A, la E, la D e la K., che vengono metabolizzate solo attraverso i grassi.   Abolire completamente olio e burro, quindi, significa andare incontro al rischio di carenze vitaminiche importanti, con serie conseguenze sulla salute.   Un'altra cosa da non dimenticare è la colazione, che deve essere ricca di fibre e di zuccheri semplici, ma anche delle proteine nobili del latte.   Con un'alimentazione di questo tipo, il buon funzionamento del metabolismo è garantito, soprattutto nel lungo periodo. Per avere risultati a breve termine, però, si può puntare su un ulteriore frazionamento delle entrate caloriche.   Questo può essere utile soprattutto all'inizio di una dieta dimagrante, per riattivare più velocemente il metabolismo, oppure quando gli si vuole dare una scossa dopo un periodo di particolari eccessi e sedentarietà.   In tutti questi casi, l'ideale è un programma alimentare giornaliero suddiviso in sei pasti diversi.   Il nostro organismo, infatti, è regolato da un “timer” biologico che scandisce, nelle diverse fasi della giornata, bisogni ed esigenze. Non a caso la mattina, al risveglio, dopo circa sette-otto ore di digiuno, il corpo richiede nuove energie per affrontare la giornata; così come a mezzogiorno comincia a far avvertire un certo appetito, oppure alla sera sonno e stanchezza.   Oltre a fare attenzione a cosa e quanto si mangia, quindi, è bene anche sapere a che ora farlo. Vediamolo insieme.  
  • Ore 8: è al mattino che il corpo produce il maggior numero di enzimi digestivi. Le funzioni organiche sono al massimo fino al primo pomeriggio: quanto ingerito nelle prime ore viene bruciato rapidamente e non va ad incidere sul peso (sempre a patto che la colazione sia sana ed equilibrata, senza eccessi di grassi). Per assimilare e digerire meglio gli alimenti è utile fare colazione in tutta tranquillità.
     
  • Ore 10.30: dopo aver smaltito la colazione, il metabolismo inizia a rallentare, e pian piano potrebbe iniziare a farsi sentire la fame. E' il momento giusto per uno spuntino, a patto che sia scelto correttamente. Il classico frutto, per esempio, da solo non è la soluzione migliore, perchè i suoi zuccheri semplici scatenano picchi eccessivi di insulina (l'ormone collegato al metabolismo degli zuccheri), dando una sensazione di sazietà immediata, ma che si esaurisce in meno di un'ora. L'ideale, quindi, è abbinare il frutto a un pezzo di pane integrale, che grazie alle sue fibre aiuterà a mantenere sotto controllo l'insulina.
     
  • Ore 13: come abbiamo visto, il pranzo non va assolutamente saltato, ma nemmeno affrontato con fretta, perché questo allungherebbe i tempi di digestione rendendoli difficoltosi. Il pasto deve essere sostanzioso, con un apporto calorico pari ai due terzi di quello giornaliero. Il meccanismo brucia-calorie dell'organismo, infatti, fino alle 14 è al massimo, e le funzioni digestive lavorano a pieno ritmo, così come la produzione di succhi gastrici e biliari che trasformano i grassi.
     
  • Ore 16: di solito c'è un lieve abbassamento della glicemia. Sì dunque ad un secondo snack sano, sempre a base di frutta e cracker o di pane integrale con una fetta di prosciutto crudo sgrassato.
     
  • Ore 18: è il momento ideale per fare movimento. A quest'ora, infatti, il corpo ha maggiore capacità di reazione e brucia di più: muscoli, polmoni, coordinazione motoria e riflessi rispondono al meglio nella pausa pranzo e nel pomeriggio, mentre la sera le attività fisiologiche vanno progressivamente diminuendo. Dopo lo sport, il metabolismo è già naturalmente attivo, ma un secondo snack a base di verdura cruda è necessario per non arrivare a cena troppo affamati.
     
  • Ore 20: le funzioni del corpo rallentano a fine giornata. Con la diminuzione di succhi gastrici e biliari i grassi ingeriti tendono a trasformarsi in tessuto adiposo. Questo non significa che dobbiamo saltare la cena, ma che è meglio limitarsi a pietanze leggere e povere di grassi. il metabolismo
  Vuoi saperne di più sul metabolismo? Leggi Come accelerare il metabolismo per dimagrire - Metabolismo: il ruolo delle Calorie   Articoli correlati per keyword: Dieta - Metabolismo
Il segreto del picco metabolico Metabolismo Leggi lo speciale: Aumentare Metabolismo   Avere un metabolismo attivo significa fare in modo che l'organismo utilizzi le calorie ingerite con il cibo trasformandole in energia utile per vivere, ed evitando quindi l'accumulo di peso non necessario.   La velocità con cui il metabolismo compie questa trasformazione si chiama tasso metabolico: quando raggiunge il massimo, cioè il picco metabolico, tutte le calorie ingerite vengono bruciate, ovvero utilizzate per creare energia.   Il segreto per dimagrire, quindi, è mantenere il picco metabolico il più a lungo possibile, e, per farlo, occorre che l'organismo riceva sempre la giusta dose di energia, senza mai rimanere senza “scorta”.   Da qui deriva l'importanza di mangiare a intervalli regolari. Saltare i pasti, o peggio digiunare per un giorno intero, è infatti un errore gravissimo per il metabolismo, perchè il corpo resta privo delle calorie che gli servono per metabolizzare il cibo, e quindi ne accumula in eccesso.   Non dimentichiamo che il nostro metabolismo è regolato da istinti di sopravvivenza vecchi di millenni: se lo si fa digiunare, registra il pericolo e reagisce facendo scorta dei grassi che gli vengono forniti.   Questo significa che, se saltiamo il pasto nella convinzione di perdere peso, in realtà andiamo incontro a un doppio rischio: da una parte, quando finalmente mangeremo, avremo talmente fame da non riuscire a controllare le quantità; dall'altra, il nostro corpo immagazzinerà una percentuale di quel pasto molto più alta rispetto al normale. E in più, il metabolismo reagirà come un orologio impazzito, che non saprà più in quale momento della giornata si trova, e quindi comincerà a funzionare male.   Per evitare che questo accada, è fondamentale rispettare una suddivisione dei pasti regolare ed equilibrata, tutti i giorni alla stessa ora. La classica ripartizione in colazione, pranzo e cena, se rispettata scrupolosamente, è già sufficiente a mantenere questa regolarità.
L'importante è che ogni pasto rispetti il giusto ordine dei principi nutritivi. Un pranzo solo proteico o solo glucidico, sulla falsariga della cosiddetta dieta dissociata, è infatti dannoso sia per il metabolismo che per l'organismo in generale. ......................................................................................................................................... Vuoi saperne di più sulle strategie per aumentare il metabolismo? Leggi Come accellerare il Metabolismo - Metabolismo: il ruolo delle calorie Articoli correlati per keyword: Dieta - Metabolismo
Bruciare il doppio delle Calorie? 10 Trucchi infallibili Dieta per dimagrire Ogni anno è la stessa storia. Aver accumulato qualche chilo di troppo, dopo tre settimane all’insegna della buona cucina, è praticamente una certezza. Ma come fare a smaltire in fretta gli eccessi del Natale? Basta saper contare fino a 10! Tanti sono, infatti, i consigli per eliminare gli accumuli adiposi e disintossicare l’organismo nel giro di un mese. Il segreto è sceglierne due o tre per volta: una volta resi parte della quotidianità, si può passare ai successivi.  
  1. Sì all'attività fisica, senza bisogno di esagerare né di attrezzature specifiche. Camminare a passo spedito ogni giorno per trenta minuti, percorrere a piedi parte del tragitto casa-lavoro, preferire le scale all'ascensore. Oppure iscriversi ad un corso per fare sport in compagnia.
  2. Cinque è meglio. Suddividere l’alimentazione in tre pasti principali e due spuntini (a base di frutta o yogurt) permette di arrivare al pranzo o alla cena senza fame. Fondamentale non saltare i pasti e non concentrare la maggior parte del cibo a cena.
     
  3. Chi va piano va lontano. A tavola la lentezza è una preziosa alleata. Masticare lentamente, dividendo il cibo in piccoli bocconi e gustando ciò che si mangia, è importante, non solo per migliorare la digestione, ma anche per restare sazi più a lungo. No alla televisione, che distrae e annulla la concentrazione sul cibo.
     
  4. Occhio all’olio. Ottimo per condire i pasti, va consumato con moderazione: un cucchiaino per condire la verdura e un altro per la preparazione del primo o secondo piatto sono le quantità ideali. Ma niente scarpetta!
     
  5. Carboidrati, sì grazie! Eliminare questi importantissimi nutrienti dalla dieta, nella convinzione che siano i responsabili dell’accumulo di peso, è assolutamente sbagliato. Pasta, pane e patate, se assunti in proporzioni ragionevoli e con condimenti semplici, sono molto sani e migliorano il senso di sazietà. Basta non eccedere nelle quantità.
     
  6. Frutta: non esageriamo! La frutta è ricca di acqua, ma fornisce anche un discreto apporto di zuccheri semplici come il fruttosio, per cui non va consumata “a volontà”: ogni giorno, mai superare la quantità di 3 frutti grandi o 5/6 piccoli.
     
  7. Chi ben comincia… Iniziare il pasto con un abbondante piatto di verdure è una delle soluzioni migliori per saziarsi in fretta senza eccedere con le calorie. E facendo il pieno vitamine e Sali minerali.
     
  8. Alcool free. Depurarsi dopo le feste significa anche evitare alcolici e aperitivi, ricchi di zuccheri e di calorie “nascoste”. Meglio limitarsi a un bicchiere di vino o birra nelle occasioni speciali.
     
  9. Di mare è meglio. Il pesce è uno degli alleati migliori della dieta: leggero, ipocalorico, ricco di preziose sostanze nutritive come gli Omega-3. Mangiarlo almeno tre volte la settimana è un’ottima regola per conciliare gusto e dimagrimento.
     
  10. Il bello è variare. La dieta non deve essere sinonimo di noia, ripetitività, privazione. La vera regola è che non esistono in assoluto cibi buoni e cibi cattivi, ma solo cibi calorici di cui occorre limitarne il consumo (per esempio una volta alla settimana).
  Inserisci queste buone abitudini nell’ambito di una dieta ipocalorica adatta alle tue esigenze… Recuperare il peso-forma entro febraio sarà più facile di quanto immagini!
Metabolismo: il ruolo delle Calorie MetabolismoLeggi lo speciale: Aumentare Metabolismo

Purtroppo al nostro organismo non interessa da dove proviene l'energia. Comprendere questa affermazione è molto importante per capire meglio come accelerare il metabolismo, soprattutto per quanto riguarda la scelta degli alimenti che possono aiutarci in questa sfida.   Al supermercato, oggi, troviamo una vastissima offerta di prodotti alimentari. Davanti agli scaffali, la maggior parte di noi è in grado di affermare che un frutto rappresenta una buona fonte di energia, mentre una vaschetta di gelato o un dolce al cioccolato no. Per quanto possa sembrare incredibile, il nostro organismo non solo non è in grado di fare questa distinzione, ma addirittura non si interessa affatto dell'origine dell'alimento da cui trae l'energia. Che si tratti di una mela o di un bignè, per il nostro corpo è la stessa cosa.   Adesso applichiamo questa regola al problema del soprappeso. Una volta introdotta l'energia sotto forma di cibo, l'organismo può fare solo due cose: usarla, cioè metabolizzarla attraverso il processo anabolico, oppure immagazzinarla, ovvero convertirla in tessuto adiposo mediante il procedimento catabolico.   Ecco dunque svelato il rapporto tra calorie, energia, metabolismo e peso corporeo: quando l'energia introdotta è in surplus rispetto a quella di cui necessita il nostro organismo, necessariamente questa viene trasformata in quelle cellule che in realtà non sono altro che il grasso che ci fa aumentare di peso. Quando, al contrario, siamo in deficit di energia, il nostro organismo si rifornisce delle cellule adipose già esistenti e le trasforma in energia.   Il risultato è che perdiamo peso. Una volta compresi questi meccanismi fondamentali, possiamo passare a comprendere meglio il ruolo della dieta nei confronti del metabolismo, e viceversa.   Per il motivo sopra indicato è di fondamentale importanza, al fine di perdere peso, operare su due fronti:  
  1. Accelerare il Metabolismo: per bruciare un numero maggiore di Calorie.
  2. Controllare le Calorie introdotte con la dieta: al fine di creare un deficit equilibrato di energia tale da innescare il processo anabolico sopra descritto

Vuoi saperne di più sulle strategie per aumentare il metabolismo? Leggi Come accellerare il Metabolismo lento - Cosa fare se non si riesce mai a stare a dieta   Articoli correlati per keyword: Dieta - Metabolismo
Come accellerare il Metabolismo lento Metabolismo Leggi gli speciali Metabolismo e Allenamento e Aumentare il Metabolismo
  «Con il metabolismo lento che mi ritrovo, dimagrire è un'impresa impossibile». Chi non ha mai pronunciato questa frase?   La convinzione che il cosiddetto metabolismo lento sia una condanna da assolvere solo con enormi sofferenze è molto diffusa, ma si tratta di una falsa credenza. Se è vero che con un certo tipo di metabolismo si nasce, è altrettanto corretto dire che il metabolismo si può modificare, plasmare, e condurre pian piano a trasformarsi da lenta locomotiva a scattante fuoriserie.   Tanto più che, spesso, la situazione reale del metabolismo è molto meno drammatica di quanto si pensi.   Le persone che nascono naturalmente obese per colpa di gravi alterazioni del metabolismo, infatti, sono solo una minoranza. Per tutti gli altri, il problema di sovrappeso è generalmente legato a stili di vita poco corretti, come la sedentarietà o la dieta poco equilibrata, che con il passare del tempo tendono a rallentare un metabolismo in realtà normalissimo.   Rassegnarsi, insomma, è sbagliato: con un metabolismo lento è possibile dimagrire, a patto di seguire i giusti accorgimenti.   Il primo, naturalmente, riguarda la corretta alimentazione, basata sul giusto apporto calorico e su scelte alimentari mirate.   La regola principale è non assumere mai meno di 1200 calorie al giorno. Con un apporto calorico inferiore, infatti, il metabolismo rallenta ancora di più, e l'unico risultato che si ottiene è l'indesiderato effetto yo-yo: anche se si riesce a dimagrire, una volta finita la dieta si recupera peso velocemente, e con gli interessi.   La soglia limite delle 1200 calorie viene indicata a livello generale dai nutrizionisti, secondo parametri medi. Per ottenere un dato personalizzato, invece, si utilizza la regola del metabolismo basale che abbiamo imparato in un precedente articolo. Una volta calcolato il consumo dell'organismo in stato di riposo, basta fare in modo che la dieta corrisponda allo stesso apporto calorico. In questo modo, l'organismo utilizzerà i grassi in eccesso per avere l'energia necessaria durante la giornata.   Per raggiungere e mantenere il peso forma senza più ingrassare, dunque, non occorre fare sacrifici eccessivi. Si tratta semmai di imparare a vivere la dieta in base al suo reale significato: non un regime punitivo e soffocante, ma un insieme di buone abitudini per vivere, e mangiare, in modo sano e corretto. Che si tradurrà senza possibilità di errore in un metabolismo equilibrato e perfettamente funzionante.
Vuoi saperne di pił sul metabolismo lento? Sport: 50 min al Giorno e previeni l'Obesitą - Dieta detox dopo Natale e Capodanno
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Test: Metabolismo lento? MetabolismoLeggi lo Speciale su: Aumentare Metabolismo
Leggi lo Speciale Diabete mellito Esistono molti metodi diagnostici per valutare a quale tipo di metabolismo si appartiene. Per esempio due dati ricavati dalle analisi del sangue, il ph del sangue venoso e la curva glicemica dopo carico di glucosio (O.G.G.T.), che sono degli ottimi indici di metabolismo intermedio.   Tuttavia, entrambe le analisi generalmente vengono prescritte per la diagnosi di patologie specifiche, come il diabete e la carenza di ossigenazione nei tessuti del neonato. Per la singola determinazione del metabolismo, invece, esiste un test specifico, chiamato Test dell'olfatto o OdorTest®. Si tratta di un'indagine della percezione degli odori, effettuata facendo annusare al soggetto sei flaconi. In base ad alcuni principi biochimici fondamentali, i cicli metabolici influenzano la determinazione degli odori, che funziona da indicatore semplice ma efficace dei tre tipi di metabolismo. Anche in assenza di questi strumenti, però, è possibile scoprire a quale categoria si appartiene grazie a un questionario semplice e veloce, da fare in pochi minuti. E' sufficiente rispondere sì o no alle domande riportate qui, per scoprire se il tuo metabolismo è lento, veloce o lento:

Il tuo battito cardiaco è lento?
La tua temperatura corporea non supera i 36°?
In genere hai la pressione bassa? Soffri di ritenzione idrica e gonfiori addominali?
Hai la digestione difficile?
Tendi a ingrassare facilmente?
La mattina fai fatica a svegliarti?
La sera ti addormenti spesso davanti alla tv?
Durante il giorno hai spesso cali di energia?
Non ami fare attività fisica?

Fino a 6 si:
Il tuo metabolismo è normale. Se prendi qualche chilo non preoccuparti: lo perderai
facilmente con una dieta equilibrata. Con l'aumentare dell'età, però, il metabolismo
tende naturalmente a rallentare: per evitarlo, non trascurare l'esercizio fisico e
con il cibo

Si a 7 o più domande:
Il tuo metabolismo è lento. Questo significa che ingrassi in fretta e smaltisci
lentamente. Non tutto è perduto, però: fai attività fisica regolare e stai alla larga dai
per non aggravare la situazione, e prova a controllare se hai qualche
intolleranza alimentare. Spesso è questa la vera causa del problema.

No a 7 o più domande:
Il tuo metabolismo è veloce! Tendi a bruciare le calorie in eccesso senza nemmeno
accorgerti, e difficilmente hai accumuli di grasso. Per accentuare questo prezioso
dono di madre natura non trascurare la forma fisica: fai stretching o yoga, che tonificano i muscoli e ti regalano un corpo perfetto.
Metabolismo: facciamo un po' di chiarezza MetabolismoLeggi gli speciali Metabolismo e Allenamento e Aumentare Metabolismo

Metabolismo. Forse non vi è parola usata più frequentemente di questa in riferimento alla necessità di voler perdere peso . Molte persone semplicemente non afferrano il concetto di metabolismo. Vi sono talmente tante informazioni che circolano, la maggior parte delle quali sulla rete o tramite un' “amica di un'amica”, che la conseguenza non può che essere il crearsi di una situazione di confusione e di messaggi contrastanti.   Inoltre, molte persone (del tutto comprensibilmente) interpretano erroneamente i propri cambiamenti di peso come attinenti al metabolismo. Talvolta è vero, ma spesso no. Ad esempio, come avremo modo di approfondire, ci sono metodi scientifici per aumentare il tasso metabolico e, pertanto, consentire al corpo di bruciare un maggior numero di calorie. Assumere certuni cibi con maggior frequenza è uno dei modi per ottenere questo risultato. Il punto da tenere presente qui è che alcune persone confondono i propri tentativi di perdere peso e spesso i propri insuccessi come dovuti al metabolismo o al cambiamento di questo; un'altra ragione importante che la gente non ha chiara in mente, è che sfortunatamente esistono molte informazioni incoerenti su questo argomento, dovute alla presenza sul mercato di una gran quantità di aziende di generi alimentari e integratori che non intendono farvi sapere la verità. Vogliono farvi credere che acquistare costantemente alimenti “a basso contenuto di grassi” serva in qualche modo ad accelerare il vostro metabolismo.   Mentre, è vero, alcuni alimenti a basso contenuto di grassi possono essere efficaci in un programma alimentare generale designato ad accelerare il metabolismo, ma il semplice fatto di mangiare alimenti provenienti da confezioni che gridano “BASSO CONTENUTO DI GRASSI!” non servirà a nulla. In effetti, che lo si creda o meno, attualmente molte persone ingrassano proprio mangiando troppi prodotti “a basso contenuto di grassi”. Un gran numero di questi prodotti è carico di calorie. Come potete vedere, e probabilmente provare, si tratta di una situazione spiazzante, stressante e potenzialmente deprimente.   Ogni anno, decine di milioni di persone cercano di riprendere il controllo sulla propria salute e sulla forma del proprio corpo; ed ogni anno, decine di milioni di persone sentono di aver “fallito”, poiché, per quanto ci provino, proprio non riescono ad accelerare il loro metabolismo.Il senso di fallimento provato non è un fallimento in alcuna di queste persone a dieta che lavorano duro e che fanno esercizio fisico (una delle quali potreste essere voi stessi). L'insuccesso dipende da tutte le fonti di informazione nel loro insieme, che hanno semplicemente omesso di fornire alla gente le indicazioni di cui hanno bisogno per riuscire ad accelerare il proprio metabolismo. Ed ecco perchè questo speciale è stato scritto; per i milioni di persone comuni che, come noi, vogliono semplicemente sapere come fare ad accelerare il proprio metabolismo e come perdere peso nel modo più giusto, salutare e responsabile.
Cioccolato spray a zero calorie Fame Nervosa Quanta soddisfazione ci può essere nel gustare lentamente un cioccolatino o nel bere un buon caffè? Sono due vizi che però possono mettere a dura prova la linea o il riposo. Per i più golosi c’è una soluzione: inalare il cibo. Non si tratta della dieta immaginaria o di quella che fa perdere peso grazie alla fantasia. Un professore d'Ingegneria Biomedica di Harvard, David Edwards, ha inventato e brevettato un prodotto che è in grado di liberare particelle profumate che, sniffate, danno la sensazione di mangiare esattamente il cibo di cui si respira l’aroma.
Avete voglia di un cioccolatino? Ecco un soffio al cacao e dopo mangiato, ci vuole proprio un respiro di caffè. Per darvi un’idea più concreta, immaginate un classico spray per l’asma. Funziona nello stesso modo, ma ha un sapore delizioso. Il prodotto si chiama Le Whif e con circa 5 euro potete acquistare un kit degustazione.
Il gusto che ha ottenuto più successo è l’ultimo nato, quello al cacao che si può trovare in diverse varianti: cioccolato, lampone e cioccolato, menta e cioccolato, mango e cioccolato e cioccolato fondente. La caratteristica più interessante è che non contiene calorie. Quindi è possibile assaporare il dolce, senza prendere neanche un grammo. Non pensiate siano dei reali sostituti, perché è ovvio che il piacere di masticare e ingerire non si può sostituire così semplicemente, ma possono essere decisamente utili in caso di fame nervosa. Per certi versi, soprattutto nella versione al caffè, Le Whif assomigliano alle sigarette elettroniche o senza fumo (smokeless).
Se poi desiderate provare degli integratori di nuovissima generazione, Le Whif ha pensato anche agli spray vitaminici. C’è quello al gusto di Tè Verde, potente antiossidante, quello al Tè all’Ibiscus, un classico multivitaminico, e Smart Wine Tea che contiene resveratrolo proprio come un bicchiere di vino rosso.
Il successo è trionfale in tutto il mondo. Gli inalatori sono già diventati un oggetto di culto negli Stati Uniti come in Giappone. Questa moda è stata facilita anche da un grazioso packaging realizzato da Le Laboratoire, centro d’innovazione delle arti e delle scienze di Parigi.  Ma c’è di più. E’ stato anche realizzato un libro, firmato dal professore che ha avuto l’idea geniale e illustrato da un grande artista nipponico di manga.
 
Dieta disintossicante velocissima Dieta per dimagrireLeggi lo speciale Dieta PaleoliticaSi chiama dieta Mayer e prende il nome dal medico che la ideò alla fine del secolo scorso. É una dieta disintossicante e molto veloce, ma ci vuole buona volontà per poterla fare, ma la purificazione dell'intestino è garantita!
  Quante volte ti sei sentita gonfia e appesantita con un malessere generalizzato che intorpidisce tutti i tuoi movimenti e ti rende pesante come una palla di piombo? Probabilmente è sul tuo stile di vita che devi intervenire. Queste fastidiose sensazioni appesantiscono le nostre giornate e vanno assolutamente eliminate. A tal proposito esiste una dieta disintossicante che promette di far rinascere. La dieta Mayer che fu inventata da Franz Mayer, un Dottore del secolo scorso.
La dieta promette di purificare tutto il tratto intestinale per poi provare una sensazione di benessere generale. La dieta Mayer prevede un periodo iniziale di digiuno che deve durare solo 2 giorni dopo il quale segue un periodo in cui bisogna assumere pochi cibi solidi e molti liquidi. A colazione è preferibile il thè con succo di limone che ha un potere astringente per l'intestino, mentre a pranzo si preferisce una tazza di zuppa o di brodo con uno yogurt magro ed una zuppa d'avena. A cena invece pasta o riso in bianco un succo di frutta o una tisana. Questa dieta verrà eseguita per una settimana in cui l'intestino si purificherà completamente pur mantenendo la sua flora batterica. La settimana successiva si potranno riadattare altri alimenti come carne, pesce, cereali evitando frutta e verdura. La cosa importante è masticare lentamente per stimolare il senso di sazietà e dunque non eccedere nell'introduzione di cibi solidi.   Dopo due settimane e mezzo i disturbi dell'apparato digerente saranno un ricordo lontano così come anche i dolori di testa, i reumatismi e l'insonnia!
  Certo non è proprio piacevole, ma l'equilibrio in fondo è qualcosa che si conquista con la volontà!
   Maria Melania Barone
Vuoi saperne di più sulla dieta disintossicante? Leggi Dieta detox dopo Natale e Capodanno - La Dieta dell'uva
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Dieta detox dopo Natale e Capodanno Dieta per dimagrire Leggi lo speciale: Dieta Paleolitica   Le feste di Natale non sono ancora passate e già stai pensando a come smaltire i chili di troppo? La dieta post-bagordi è il tuo chiodo fisso? Dai un’occhiata ai nostri consigli per disintossicarti e rimetterti in forma dopo la sregolata alimentazione tipica delle festività natalizie e del Capodanno, che mette seriamente a repentaglio non solo la silhouette ma anche le funzioni digestive.   Suonerà ripetitivo e noioso ma non possiamo fare a meno di sottolineare che abbandonarsi ad una alimentazione sfrenata e priva di controllo durante le feste, fa decisamente male alla salute. Il doversi sottoporre subito dopo a digiuni e privazioni può essere evitato se, durante le feste, ci si concede qualche “sfizio” senza però esagerare.   Detto questo, se già stai pregustando il panettone al cioccolato, le lasagne della nonna e lo zampone con le lenticchie e se non possiamo dire nulla che ti impedisca di partecipare con gusto e dedizione alle abbuffate tipiche di questo periodo dell’anno, ecco qualche consiglio per rimetterti in forma subito dopo il 31 dicembre.  
  1. Come sempre in questi casi, diciamo un sonoro “si” alla frutta, soprattutto a banane, ananas e arance: le prime per il loro elevato contenuto di potassio (di cui l’alcool, consumato in abbondanza tra brindisi, cene e uscite con gli amici, è acerrimo nemico) e le altre per il loro effetto “detox”.
     
  2. Per eliminare il senso di pesantezza e per non caricare ulteriormente il già compromesso sistema digestivo riduci le porzioni degli alimenti: se mangi carboidrati a pranzo evitali a cena; stessa cosa vale per le proteine.
     
  3. Con l’arrivo del freddo, concediti un gustoso brodo vegetale caldo al posto della pasta. Ti sentirai meno appesantita e depurerai al contempo il tuo organismo.
     
  4. A colazione mangia yogurt o frullati di frutta e bevi molta acqua, in modo da aiutare il tuo corpo nel lento e faticoso processo di smaltimento delle tossine accumulate durante le feste.
     
  5. Un metodo efficacissimo per combattere la fame e digerire meglio è quello di preparare piccole porzioni di cibo da consumare in pasti meno abbondanti ma più numerosi durante il giorno: aggiungi un piccolo spuntino tra colazione e pranzo ed ancora tra pranzo e cena, inserendo nella dieta verdura e frutta piuttosto che carne, pasta e pane. Sì anche al pesce (in umido o arrosto).
  Seguendo questi semplici consigli, in un paio di settimane ti sentirai rinata e pronta ad affrontare l’anno nuovo con grinta e energia.   Lucia D’Addezio ................................................................................................................................................................... Vuoi saperne di più sulla dieta? Leggi: Digiunoterapia per disintossicare  - La dieta per dimagrire senza soffrire
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La Dieta dell'uva Dieta per dimagrireLeggi lo speciale Dieta Paleolitica É stato provato che l'uva è un frutto che ristabilisce il benessere dell'organismo. Problemi con processi digestivi, pelle e capelli, cellulite? Tutto sparisce a suon di grappoli! Vediamo come.   Una piccola dieta di due giorni a base di uva. Non è una follia è una cura disintossicante scientificamente provata! Alcune università americane, infatti, concordano col potere ricostituente e tonificante dell'uva. Un frutto che ha moltissime proprietà antiossidanti e che è in grado di dare una grande energia al corpo umano grazie ai numerosi zuccheri in essa contenuti.   Ci sono persone che a volte inconsciamente hanno un grande bisogno di uva e ne fanno scorpacciate mangiando praticamente solo quello. In effetti il nostro organismo sa di cosa ha bisogno ed è probabile che l'istinto di fagocitare grappoloni d'uva serva proprio per ripulirsi interiormente.   L'uva infatti è in grado di ripulirci completamente dalle tossine ma per farlo dobbiamo mangiare solo uva e bere tantissima acqua iposodica. L'uva è ricca di vitamine e sostanze vitali per il nostro organismo come calcio, ferro,  silicio, potassio, acido fosforico, acido malico, acido citrico, acido tartarico, vitamine del gruppo B, A, C, PP.   L’ideale è che l'uva sia biologica. Infatti l'uva è il frutto che necessita maggiormente di componenti chimici, soprattutto in Europa. Nel vecchio continente infatti, intorno al 1879 comparve la Fillossera, una malattia delle radici della vite proveniente dal Sud America che dall’Italia si diffuse in tutta Europa. Dopo quel terribile contagio si cominciarono a praticare innesti e ad utilizzare elementi chimici. Tuttavia oggi si conoscono molto meglio le malattie della vite e si è scoperto che è possibile far crescere deliziosi grappoli senza pesticidi!
Un consiglio? L'uva migliore sembra provenire dalle zone montuose o da regioni come l'Umbria. Mangiando più uva non ne guadagnerete solo in termini di purificazione totale, ma potrete avere un’arma in più nella lotta a disturbi come psoriasi o dolori articolari. L'uva infatti è un ricostituente naturale! Ne gioveranno anche i vostri capelli e la vostra pelle in quanto risulteranno più sani e luminosi!   Maria Melania Barone ................................................................................................................................................................... Vuoi saperne di più sulla dieta? Leggi: Digiunoterapia per disintossicare  - La dieta per dimagrire senza soffrire
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Bruciare grassi col caffč Cibi Brucia Grassi Come fare sport bruciando tanti grassi? Bevendo prima una tazzina di caffè. Dopo le prime tre settimane di questa originale terapia, ci accorgeremo di aver fatto una magia!   Il caffè non fa male, ma certo devi assumerlo con criterio! Ha molte proprietà positive per l'organismo, per la pelle e per il benessere mentale. Migliora la capacità dichiarativa del cervello aiutando gli studenti nell'attività di studio e a rapportarsi meglio ad un esame universitario o scolastico.   Ma perché il caffè aiuta a bruciare i grassi? Ed è giusto assumere caffè prima di fare attività fisica? La caffeina infatti agisce come stimolatore di energia ed aiuta a metabolizzare grassi. Stimola la combustione di acidi grassi producendo energia. Ecco perché bere caffè prima dello sport non solo garantisce un maggior rendimento ed un precoce risultato, ma aiuta anche a raddoppiare la combustione di grassi.   Gli effetti negativi però si possono avere in due casi principali:   a) se si esagera;   b) se si mangia qualcosa prima di fare sport.   Infatti il caffè aumenta anche l'attività metabolica velocizzando la digestione. La cosa peggiore che si può fare infatti, è prendere una pausa in palestra ed andare a mangiare un piccolo snack per poi ricominciare a fare sport. In questo caso il senso di nausea che avvertirai potrà essere veramente devastante e sentirai il bisogno di una piccola pausa.
E' sbagliato anche bere caffè e non fare attività fisica. Il caffè infatti aiuta a smaltire una piccola quantità di grassi ma non bisogna assolutamente affidare tutto al caso. L'importante è non abusare, altrimenti il caffè potrebbe sortire tutt'altri effetti. Nella moderazione c'è la chiave di una giusta riuscita.   Maria Melania Barone   ................................................................................................................................................................... Vuoi saperne di più su dieta e alimentazione? Leggi: Il miele, probiotico per eccellenza - Arancio amaro edimagrisci più velocemente Articoli correlati per keywords: AlimentazioneCibi Brucia Grassi
Piante officinali per meteorismo e tensioni addominali Pancia e FianchiLeggi lo Speciale Dieta per la Pancia

Sentirsi la pancia gonfia, credo sia abbastanza comune, specialmente per le donne. Le tensioni addominali sono molto fastidiose specialmente se accompagnate da problemi digestivi. In fitoterapia sono note alcune piante che agiscono attenuando i gonfiori nell'apparato digerente. Vediamole brevemente:   il Coriandolo, appartiene alla stessa famiglia del finocchio, del cumino, cioè a piante digestive. Del coriandolo vengono utilizzati i frutti che contengono olio essenziale e diversi tipi di composti trai quali i flavonoidi. Recenti studi sembra abbiano dimostrato la sua efficacia sull'apparato digerente;   il Finocchio, il Cumino e la Menta sono piante carminative notissime fin dall'antichità per le loro proprietà digestive. Esse agiscono in particolare ostacolando la formazioni di gas di origine fermentativa. Rivestono particolare importanza i loro oli essenziali usati efficacemente anche in aromaterapia;   la Cicoria, di cui si usa la radice, è ricca di inulina, fibra a base di fruttosio ad attività prebiotica; attività cioè che aiuta la vitalità della flora batterica buona a discapito di quella nociva, in particolare l'inulina agevola la formazione dei bifidobatteri;   lo Zenzero, pianta officinale di origine orientale, è usata come spezia. Il suo potere digestivo lo si può provare preparando delle tisane oppure utilizzandola in cucina;   l'Altea, molto simile alla Malva, è ricca di mucillagini che esercitano un'azione lenitiva sulle mucose irritate o sensibilizzate.   Molto spesso queste piante si ritrovano insieme in integratori, tuttavia alcune di esse possono essere sperimentate singolarmente sotto forma appunto di tisane o decotti, vedi finocchio, cumino, menta, zenzero ecc. Per le quantità è consigliabile farsi consigliare da un erborista o un naturopata. .......................................................................................................................................................
Vuoi saperne di più sulla pancia gonfia? Tisane miracolose contro il gonfiore - La dieta per l’imbarazzante e problematico gonfiore addominale

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La dieta per dimagrire senza soffrire Dieta per dimagrireLeggi gli speciali Dieta Paleolitica e Dimagrire in Salute Il responsabile d'immagine di alcune star di Hollywood si dice convinto della sua scoperta. Ha ideato una dieta sensazionale, leggerissima e che è in grado di far perdere peso nel modo giusto disintossicando il corpo.   Si chiama C.R.A.P. (Caffeine, Refined Sugar, Alcohol e Processed food vale a dire caffè, zuccheri raffinati, alcolici e cibi industriali) ed è l'invenzione di James Duigan, il responsabile d'immagine di molte star di Hollywood che comunque si basa su principi nutrizionali già certi ed attestati.   Si tratta in pratica "di dare un taglio alle schifezze" come dice lo stesso Duigan, con la semplice finalità di immagazzinare meno tossine. Le tossine infatti rallentano i processi biologici dell'organismo ed in primis il metabolismo. Per Duigan quest'idea funziona sin da subito ed assicura il senso di sazietà.   La caffeina come sappiamo accelera il metabolismo ma se assunta in eccesso crea un senso di assuefazione e di nausea. Dunque la cosa importante è prendere al massimo 3 tazzine di caffè al giorno a distanza di 5-6 ore una dall’altra. Tutto sta nell'usare accortezze. Ad esempio per dolcificare il caffè è bene usare zucchero di canna in quanto contiene vitamine e minerali.   Bisogna sostituire i cibi industriali con quelli fatti in casa ed eliminare definitivamente gli alcolici. Infatti i cibi confezionati contengono una gran quantità di sale che favorisce la ritenzione idrica, mentre l'alcool è dannoso per il fegato e ne compromette le funzioni.
La dieta deve includere tutti i giorni olio di oliva, pesce, noci e frutta per assumere grassi buoni, ma soprattutto frutta e verdura crude e con buccia per assimilare fibre, eliminare tossine e pulire l'intestino dalle scorie. Anche i cereali sono da integrare in questa dieta.   Inoltre è opportuno mangiare pasta solo una volta al giorno ed alternarla al riso usando un condimento a base di verdure ed olio di oliva. Tutto sta dunque nel trovare delle gustose ricette a base di verdure crude e fibre vegetali ed organizzare così la propria dieta.   Per merenda potrete concedervi un frullato con agrumi, carote e una goccia di miele: sicuramente vi sentirete piene di energia e potrete dimagrire già nel giro di due settimane!   Maria Melania Barone   ...................................................................................................................................................................   Vuoi saperne di più sulla dieta? Digiunoterapia per disintossicare  - La dieta Giapponese Articoli correlati per keywords: Dieta Dieta equilibrata
Dieta del PH equilibrio acido base Dieta equilibrata Ultimamente si sente spesso parlare dell’ equilibrio acido-base, ma non confondiamolo con l’acidità che molti di noi sentono allo stomaco dopo aver mangiato un pezzetto di cioccolata o bevuto una tazzina di caffè!   L’equilibrio acido-base viene misurato con una tabella del PH che indica acidità con valore da 0 a 7, neutralità fino 7, mentre a 14 entriamo nell’alcalinità (basicità).   Variazioni di questi valori comportano disturbi e squilibri al nostro organismo, è pertanto importante alimentarsi in maniera corretta per evitare oscillazioni continue ed eccessive. Tieni presente anche che il nostro organismo tende all’acidità per natura.   L’assunzione di carboidrati, proteine e grassi crea scorie acide che vengono eliminate dai reni, ma ricorda che quando queste sostanze sono in eccesso, il nostro organismo non riesce più a smaltirle e si creano accumuli a livello tissutale che favoriscono la formazione di cellulite, calcoli renali, infiammazioni alle articolazioni … alcuni studi hanno dimostrato che questo accade perché per combattere questo eccesso vengono utilizzati troppi minerali alcalinizzanti come il calcio creando delle carenze e lo sviluppo di disturbi.   Inoltre l’alterazione del ph, secondo altre ricerche, sembra strettamente correlata ad alitosi, rigidità muscolare, difficoltà di concentrazione, stanchezza e invecchiamento precoce.   Come puoi prevenire questi disturbi e combattere l’acidità?   Consuma quanto più possibile frutta e verdura (evitando cavolini di Bruxelles, porri, asparagi, cipolle e carciofi), banane, uva, carote, agrumi, pomodori e peperoni dal sapore acido: in realtà agiscono come alcalinizzanti per il nostro organismo, pertanto donano beneficio.   Anche la frutta secca è un ottimo alcalinizzante, come l’avocado, le olive, la soia, latte e yogurt, tuorlo d’uovo e tisane.   Sostituisci il burro con olio d’oliva, non cuocerlo ma usalo a crudo, preferisci la pasta all’uovo e non consumare primo e secondo durante lo stesso pasto.   Anche dolciumi, zuccheri raffinati, farina bianca e derivati, alcool, caffè e tè creano acidità, mentre in misura inferiore, ma pur sempre acidi, sono la carne, i legumi, il pesce e i formaggi fermentati.   Cibi neutri sono invece gli oli crudi spremuti a freddo, cereali integrali, germe di grano e zucchero integrale. Se vuoi conoscere il tuo ph puoi munirti di strisce apposite da bagnare con l’urina: in questo modo puoi controllarti e variare l’alimentazione in modo corretto e come si dice “aggiustare il tiro”!   L’acidosi aumenta anche in caso di stress, malattia, infezioni e uso scorretto di farmaci come gli analgesici, pertanto utilizzali sono in caso di necessità e tieni sotto controllo lo stress il più possibile. Se tutto questo non bastasse, aggiungi integratori di Sali minerali specifici per ripristinare l’equilibrio acido base. Attività fisica all’aperto e un buon drenaggio faranno il resto, aiutando nell’eliminazione di scorie acide!   Silvia Terracciano Naturopata   ...................................................................................................................................................................   Vuoi saperne di più sulla dieta? Dieta Depurativa  - Dieta per un fegato sano   Articoli correlati per keywords: DietaDieta equilibrata Dieta: I Cibi per un fegato sano Dieta equilibrata[19 Sett. 2011] Il corpo umano è una macchina complessa e affascinante, dotata di organi importantissimi che svolgono funzioni vitali primarie. Tra questi c'è il fegato, che svolge ogni giorno almeno 500 funzioni vitali. Ma cosa fa davvero bene al fegato? ...................................................................................................................................................................   Il fegato è un organo essenziale per la vita perché si occupa del metabolismo dei nutrienti, della coagulazione e della disintossicazione. In pratica il fegato riceve dopo la digestione le sostanze assunte tramite i cibi e si occupa di metterle in circolo. Inoltre conserva sotto forma di glicogeno gli zuccheri per le emergenze e trasforma l'acido lattico proveniente dall'attività muscolare. Distrugge i globuli rossi vecchi e depura dalle sostanze tossiche. Produce la bile necessaria alla digestione ed aiuta i reni e il pancreas nel metabolismo dei carboidrati e forma riserve di vitamine.   Il fegato, inoltre, non è solo un organo: è anche la ghiandola più grande del nostro corpo, e lavora più di tutte poiché in un giorno adempie almeno a 500 funzioni. Di queste 22 sono funzioni vitali. Ecco perché è importante seguire una dieta che faccia bene all'organismo, ma che salvaguardi anche il fegato.   E' bene precisare che i grassi, i fritti, l' alcol e gli zuccheri sono nemici del nostro fegato. Per un fegato sano è necessario assumere molta frutta e verdura poiché è importante assimilare vitamina C ed A. La vitamina C è contenuta in tutta la frutta rossa: fragole, mirtilli, more, arance, mandarini, kiwi, fragole e ananas, ma anche in alcune verdure ed in particolare negli spinaci, (ricchi anche di ferro), nei peperoni rossi e nei pomodori. La vitamina A invece è contenuta nelle carote, nei peperoni gialli, nei cavolfiori e nei pomodori.   I fermenti lattici che aiutano a metabolizzare i carboidrati hanno un effetto benefico per il fegato. E' importante bere 2 litri di acqua al giorno e ridurre sensibilmente la carne rossa (1 o al massimo 2 volte a settimana).   Ma il vero e proprio toccasana per il fegato sono i carciofi: contengono la cinerina, un bioflavonoide antiossidante essenziale per la rigenerazione delle cellule del fegato. Anche gli acidi grassi essenziali contenuti nel pesce aiutano la rigenerazione cellulare. Facendo attenzione a questo tipo di alimentazione, non solo aiuterete il vostro fegato, ma vi accorgerete di stare davvero meglio!   Maria Melania Barone   ...................................................................................................................................................................   Vuoi saperne di più sulla dieta? Dieta Depurativa  - Il Pompelmo fa miracoli   Articoli correlati per keywords: DietaDieta equilibrata Tisana Dimagrante fai da Te, ecco la ricetta Cibi Brucia GrassiLeggi lo speciale Diete efficaci

Hai mai pensato di dimagrire con le erbe? Si, ma non con quei preparati officinali: la soluzione oggi è fai da te! Cosa c'è di meglio che conoscere i doni che la natura ci offre gratuitamente ed usarli sapientemente può aiutare in modo molto più efficace dei farmaci. Vediamo come   ...................................................................................................................................................................     Quanti di noi sono stati solleticati almeno una volta dall'idea di usare preparati officinali a base di erbe per perdere anche 10 chili in un mese? Ma vi siete mai posti la domanda se facciano bene o facciano male? Al di là della composizione della maggior parte di questi preparati infatti, c'è da dire che già solo il fatto di perdere molti chili in poco tempo e senza fare niente è un'idea sbagliata!   Perdere peso può diventare un'occasione importante e divertente per avere un contatto con se stessi, con il proprio corpo e con la propria mente. Infatti i chili di troppo sono causati oltre che da una scorretta alimentazione, anche dal nervosismo o dalle nostre insicurezze. Allora quale rimedio migliore delle erbe e della natura vera preparate in casa per raggiungere un sano equilibrio?   Preparare una tisana snellente fai da te, può aiutare moltissimo. L'obbiettivo è concentrare erbe con potere diuretico, in modo da eliminare le scorie e i gas intestinali, favorire la circolazione e ridurre il senso di gonfiore.   La bardana in questo senso è un'ottimo alleato e riesce a migliorare anche l'aspetto della pelle rendendola più luminosa.  L' issotopo è una pianta che aiuta a favorire la digestione migliorare la diuresi e ridurre i gas intestinali. La centella asiatica è in grado di migliorare la circolazione sanguigna in modo da favorire anche la microcircolazione. Non a caso viene utilizzata contro la cellulite nell'ambito della cosmesi. Il fucus riesce benissimo a bruciare i grassi e per questo deve essere integrato nelle diete dimagranti, tuttavia c'è da stare attenti ad assumere fucus se si soffre i tiroide.   Un cucchiaino di ciascuna pianta in acqua bollente per qualche minuto ed il gioco e fatto. L'attività fisica e la vostra volontà nel regolare l'alimentazione a tavola faranno il resto!   Maria Melania Barone   ...................................................................................................................................................................   Vuoi saperne di più su dieta e alimentazione? Il miele, probiotico per eccellenza - Arancio amaro edimagrisci più velocemente     Articoli correlati per keywords: AlimentazioneCibi Brucia Grassi
Sport: 50 min al Giorno e previeni l’Obesitą Pancia e FianchiLeggi lo speciale Diete efficaci

L' obesità è un problema molto diffuso e grave: comporta rischi notevoli a livello fisico, psicologico e sociale! ................................................................................................................................................................   Bisogna distinguere due tipi di obesità:   1) Androide, tipica del sesso maschile.   2) Ginoide, caratteristica del sesso femminile.   Il tessuto adiposo è costituto da cellule bianche e cellule brune. Le cellule bianche tendono a sostituire le cellule brune col passare del tempo e hanno la capacità di accumulare più grasso. Il grasso bruno, invece, è riccamente vascolarizzato e si localizza prevalentemente a livello viscerale. Una caratteristica importante del tessuto adiposo è la capacità di produrre leptina, una proteina che agisce sull'ipotalamo e inibisce lo stimolo della fame.   La sua produzione è direttamente proporzionale alla presenza di adipe corporea, anche se è possibile che si sviluppi una forma di resistenza che ne diminuisce drasticamente l'efficacia. Questo avviene soprattutto durante le fasi di dimagrimento, dove i livelli di leptina calano causando l'incremento della fame.   Altra proteina importante coinvolta nella regolazione dell'assunzione di cibo è la grelina, con effetto opposto alla leptina, la quale stimola il desiderio di mangiare. I meccanismi deputati al controllo della fame costituiscono una vera e propria “difesa” dell'organismo. È facile comprendere, alla luce di questo, che diete drastiche con regime alimentare particolarmente restrittivo non sono sostenibili nel lungo periodo e soprattutto espongono a dei rischi oggettivi, dovuto alla scarsa assunzione di sostanze di fondamentale importanza per l'organismo. Per tale motivo la corretta alimentazione accompagnata da attività fisica è l'unico metodo efficace seppur lento, per combattere il sovrappeso.   Lo sport è una linea di risoluzione del problema molto efficace, in quanto solo in una piccola percentuale di obesi le cause sono genetiche o dovute a disfunzioni metaboliche. L' attività fisica consente un dimagrimento più visibile, ma non solo: aiuta il cuore, la circolazione sanguigna e in generale tutto l'apparato cardio-vascolare e respiratorio. Ad una corretta alimentazione cercate sempre di abbinare attività fisica, vi accorgerete subito dei risultati e soprattutto del benessere immediato.   Buon allenamento a tutti!   Dott.essa Mariateresa Muscillo - Personal Trainer   ................................................................................................................................................................  
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La Digiunoterapia: per disintossicare, rigenerare e tornare in forma Dieta per dimagrireLeggi lo speciale Stitichezza

Avrai sentito spesso parlare amiche e conoscenti del digiuno: la maggior parte lo utilizzano per perdere peso, ma in pochi sanno che in realtà il digiuno deve essere seguito con attenzione e senza esagerazioni ..............................................................................................................................................................   Alimentazione sbagliata, vita sedentaria, abuso di fumo e alcol, oltre all’ inquinamento ambientale, favoriscono l’ intossicazione lenta e graduale dell’organismo, il quale accumula scorie e tossine nelle cellule. I sintomi che potresti avere sono stitichezza o un suo aggravamento e precoce invecchiamento e alterazione del ricambio cellulare.   E’ quindi consigliato eliminare scorie e tossine periodicamente , e nel fare questo ti può venire in aiuto un digiuno breve.   Nel momento in cui non introduciamo più cibo nel nostro organismo, esso si troverà costretto a utilizzare le sue scorte di grassi e zuccheri e rallenterà i processi di ricambio per risparmiare energia.   Verranno utilizzati prima gli zuccheri e poi i grassi: per questo il digiuno breve viene definito utile anche per combattare il sovrappeso.   Se lo proverai, ti accorgerai di come le riserve di adipe verranno smaltite in breve tempo, le scorie e le tossine che si depositano nei tessuti eliminate, stimolato il ricambio cellulare ed eliminata la tensione accumulata nel sistema neurovegetativo.   Attenzione, però: il digiuno non è solo di un tipo. Esistono digiuni radicali che prevedono una rinuncia completa al cibo, e digiuni durante i quali vengono consumati frullati di frutta e verdura. Inoltre si hanno:   digiuno breve: 5-7 giorni per la perdita di qualche kg e per eliminare tossine in più. Ma devi seguirlo solo se in perfetta salute e sotto controllo medico   digiuno periodico: 1-2 giorni a settimana, nei giorni prima e dopo il digiuno dovrai mantenere un’alimentazione equilibrata e controllata per non recuperare peso e tossine   digiuno lungo: 2-3 settimane da eseguirsi solo in clinica, soltanto in presenza di evidente e dimostrato sovrappeso e sotto il controllo di un medico specialista.   Ricordati, prima di sottoporti a un digiuno, di consultare sempre uno specialista, in quanto gli effetti di un digiuno prolungato sono estesi.   Esistono anche procedure da seguire per il giorno prima del digiuno e per i giorni a seguire che credo possano venirti utili. Il giorno prima sarebbe utile consumare solo frutta e verdura crude, latticini ricchi di fermenti lattici e astenersi dal consumare carne e grassi.   Bere acqua oligominerale, infuso d’erbe senza zucchero. Al termine del digiuno si deve riprendere il regime alimentare normale in maniera graduale, per evitare di annullare i benefici del digiuno. Cominciando con del brodo senza sale né grassi, poi dei passati di verdure e man mano introdurre i cibi abituali senza esagerare con grassi e zuccheri.   Ricorda che questo tipo di terapia non é specifica per curare malattie, ma permette solo di prevenire intossicazioni e difendersi da fattori di rischio. Buon digiuno!   Silvia Terracciano - Naturopata   ..............................................................................................................................................................  
Vuoi saperne di più sulla dieta? Il segreto della Longevità? Una dieta sanaUna Dieta povera di Carboidrati rende tristi Articoli correlati per keywords: Dieta - Dieta per dimagrire
10 Fuori Pasto amici della Dieta Blocca fame L’estate sta finendo e desideri mantenerti leggera ma con gusto? Ed ecco 10 snack perfetti per quando sei fuori casa, in ufficio o all’aperto: sostanziosi, gustosi ma poco calorici, perfetti se vuoi mantenere la linea e non arrivare ai pasti principali con il classico buco nello stomaco   ...................................................................................................................................   Tra i piaceri di fine estate non devi farti mai mancare uno dei più importanti: il cibo. Fonte di energia per il corpo, il cibo che assumi in questo periodo deve essere gustoso ma leggero e poco calorico, per farti conservare la linea che hai duramente conquistato fin’ora.   Ecco una lista di snack che puoi mangiare fuori pasto, all’aperto, in ufficio o a casa, purché in piccole porzioni e gustandoli lentamente. Si tratta di piccoli spuntini che appagano la voglia di trasgressione ma al contempo non regalano chili in più, perché non ti fanno arrivare ai pasti principali con il classico buco nello stomaco. Un consiglio è anche quello di fare movimento e di bere tanta acqua, almeno due litri al giorno: da una recentissima ricerca, pare faccia dimagrire di almeno 1 kg all’anno.   Ecco gli snack leggeri e gustosi che si possono consumare tra un pasto e l’altro:   1. Yogurt magro con due cucchiai di fiocchi d’avena, a metà mattina toglie la fame fino a pranzo. Calorie: 112   2. Una scatoletta di tonno al naturale e mezza rosetta fermano l’appetito per almeno due ore. Con un frutto può diventare il sostituto di un piccolo pasto. Calorie: 155.   3. Una fetta di pane di segale con due fette di prosciutto crudo sgrassato, una merenda che da energia fino a sera, da consumare però una volta alla settimana per l’alto contenuto di sale e grassi saturi del prosciutto. Calorie 80.   4. Una barretta di cereali e frutta, che sazia più di biscotti e merendine, per il contenuto di fibre e la lenta masticazione. Calorie 90.   5. Metà formaggio caprino e una carota. Il formaggio stimola la produzione di una proteina che riduce l’appetito. Calorie 93.   6. Un frullato. Preparato con banana e latte magro o latte di soia o di riso, sazia per almeno due ore. Calorie 100.   7. 5 Olive nere e 1 succo di pomodoro crudo. E’ uno snack che toglie la fame fino ad ora di pranzo o di cena, soprattutto se insaporito con peperoncino. Calorie 67.   8. 2 mele e 1 yogurt magro. Grande potere saziante. Calorie 180. 9.Gelato allo yogurt, 2 palline, si digeriscono in circa 90 minuti, ottima merenda prima del pranzo o di cena. Calorie 140.   Andromeda Aliperta   ...................................................................................................................................   Vuoi saperne di più su dieta e alimentazione? Leggi  Il miglior rimedio antifame? - Dieta, come essere sazi per dodici ore   Articoli correlati per keywords: Alimentazione  - Blocca Fame
Arancio amaro e dimagrisci pił velocemente Cibi Brucia Grassi Prima delle vacanze ti sei messa a dieta per la prova costume, ma ora sei tornata con qualche chilo in più per colpa di piatti tipici e grigliate estive. Ti viene in aiuto l’estratto del frutto acerbo di arancio amaro o Citrus Arantium: lo trovi all’interno di molti integratori termogenici o bruciagrassi ...................................................................................................................................................................   Alcuni ricercatori americani hanno scoperto che il frutto in alcune fasi di maturazione si arricchisce di sinefrina, una sostanza dalle proprietà dimagranti, utile quindi per farti perdere quei chili in più che hai accumulato durante le vacanze.   Le proprietà dimagranti della sinefrina derivano dal suo effetto stimolatorio della termogenesi: per intenderci ti aiuta a produrre più calore corporeo stimolando così il metabolismo, con il risultato di un aumento del consumo calorico. Inoltre agisce sulla lipolisi che ti permette di utilizzare i grassi a scopo energetico.   Utilizzando un prodotto a base di arancio amaro noterai che il corpo produce più energia, che ti consente di bruciare i depositi di adipe accumulati, e migliorerai il rapporto tra massa magra (muscoli) e massa grassa (adipe).   Ti troverai con un aspetto più tonico, a patto di abbinare anche un’adeguata attività fisica.   Il Citrus Arantium si trova generalmente associato a caffeina o tè verde, ma anche ad altri estratti di piante dalle proprietà analoghe e sazianti come Garcinia cambogia, Cola, Guaranà, Maté, o in preparati diuretici e anticellulite con Betulla, Centella asiatica, Gambo d’Ananas.   Ti ricordo che qualunque integratore per la riduzione del peso non deve essere preso per lunghi periodi, e perché funzioni veramente devi abbinarlo ad una dieta bilanciata.   Se soffri di problemi cardiovascolari e di ipertensione, però, l’arancio amaro è sconsigliato. Ma non preoccuparti, esistono molti altri rimedi per aiutarti a perdere peso! Non usarlo se sei in dolce attesa o in fase di allattamento. Infine se sei soggetta ad ansia, panico, tachicardia e acidità di stomaco è bene che tu lo eviti in quanto la sinefrina non fa altro che aumentare questi disturbi e peggiorarli sul lungo periodo. Spero di averti fornito informazioni utili e non mi resta che augurarti una buona dieta!!   Silvia Terracciano - Naturopata   ...................................................................................................................................................................   Vuoi saperne di più su dieta e alimentazione? Il miele, probiotico per eccellenza - Ridurre le calorie con i carboidrati     Articoli correlati per keywords: AlimentazioneCibi Brucia Grassi Come accelerare il metabolismo per dimagrire MetabolismoLeggi gli speciali Metabolismo e Allenamento, Dimagrire in Salute e Aumentare Metabolismo

Spesso si pensa che il metabolismo sia qualcosa di autonomo e diverso da persona a persona in base alla costituzione. In realtà pochi sanno che il metabolismo si allena e con esso la nostra capacità di bruciare grassi e dimagrire! ...........................................................................................................................................................   Il metabolismo è l'insieme dei processi biochimici ed energetici con cui si sintetizzano le sostanze contenute negli alimenti per generare energia o per incrementare le nostre riserve. Dunque in questo modo si elaborano le sostanze degli alimenti, bruciando calorie e producendo energia. La velocità del nostro metabolismo è direttamente proporzionale alla velocità e alla qualità del nostro dimagrimento.   Ma questo non è solo un dono della natura, può costituire anche un traguardo raggiunto che giova sia al fisico che alla salute. Infatti più è alto il nostro dispendio energetico, più il nostro metabolismo sarà accelerato. Ne consegue chiaramente che l'attività fisica è alla base della velocità del nostro metabolismo. Dunque un fisico atletico e in costante attività brucerà meglio e prima di un fisico inattivo. Infatti ciò che richiede molta energia nel corpo umano sono i muscoli che necessitano di continui apporti proteici per essere vitali.   Esistono delle metodologie sicure per accelerare il proprio metabolismo: bisogna infatti fare almeno tre volte a settimana allenamenti di 40 minuti. Ma non bisogna fare sempre gli stessi esercizi. E' bene alternare le attività aerobiche ad esercizi di bonificazione, come la corsa il nuoto, step, pesi ecc.. Questo consentirà di aumentare la massa magra, incrementando i muscoli e riducendo la fascia lipidica.   Inoltre è bene eliminare lo zucchero bianco ed usare quello di canna: lo zucchero bianco infatti crea tensioni addominali e favorisce la produzione di gas con relativi processi fermentativi ed aumenta la glicemia che ostruisce i vasi. E' bene bere molta acqua e mangiare cibi piccanti che favoriscono la sudorazione, ma sempre in modo molto moderato. Bisogna fare una buona colazione aiuta a dare gran parte delle energie all'organismo senza affaticarlo. Usare il tè verde inoltre, aiuta ad aumentare il metabolismo senza stressare il corpo come accade con la caffeina. Con questi piccoli segreti è possibile salvaguardare la propria forma fisica e la propria salute.    Maria Melania Barone   ...........................................................................................................................................................   Vuoi saperne di più sulla Dieta? Cosa fare se non si riesce mai a stare a dieta -  Cosa si può fare per il sovrappeso?

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Calorie inutili Dieta per dimagrire Cos'è che ci fa ingrassare? Secondo gli studiosi tutte quelle calorie inutili, ovvero tutte quelle calorie che non sono utili al nostro fabbisogno giornaliero. Il nostro corpo è una bilancia perfetta ed eccedere anche di poco può influire negativamente sul peso  ...........................................................................................................................................................   Basta pochissimo per compromettere la linea: un cucchiaino di zucchero in più nel caffè, una fetta di pane di troppo, un po' di olio in eccesso oppure, semplicemente, una merenda fuori orario. Queste sono tutte le cose che noi non consideriamo o che valutiamo come ininfluenti. In questo modo però sottovalutiamo il nostro corpo che è una bilancia perfetta e va nutrito secondo precisi parametri. Se questi parametri vengono ignorati e si eccede, si forma il grasso di riserva. L'apporto calorico giornaliero dunque, non deve essere compromesso o modificato con piccoli gesti.   Un cucchiaio di olio extravergine di oliva, che solitamente corrisponde a 10 g, ha un apporto calorico di 90 Kcal, più del formaggio di cui 10 g corrispondono a 40 Kcal. L'olio dunque ha un apporto calorico maggiore della stessa pasta e dello stesso formaggio poiché 10 g di pasta corrisponde a 35 Kcal. Tuttavia i cibi che ingeriamo sono molto più innocui delle bevande zuccherate che soprattutto d'estate spopolano sulle nostre tavole. Un semplicissimo bicchiere di latte di mandorla ad esempio ha un apporto calorico di 150 Kcal per 100 c, mentre il vino avente 12 gradi può contenere circa 65-70 Kcal.   L'apporto giornaliero di Kcal può variare anche semplicemente scegliendo cibi grassi in confronto a quelli più magri, ad esempio utilizzando il burro al posto dell'olio oppure scegliendo il latte intero invece di quello scremato o parzialmente scremato. Lo yogurt ad esempio, che spesso viene pubblicizzato come magro, comporta 50 Kcal per 100 grammi se si tratta di yogurt naturale o bianco mentre quello alla frutta ha una quantità di calorie di circa il doppio: dalle 80 alle 120 Kcal. Ogni caramella invece comporta circa 5 Kcal.   Questo significa che non prestare attenzione all'apporto calorico che si assume attraverso i cibi e non prestare attenzione al tipo di cibi, oppure alla quantità di bibite o di vino, potrebbe seriamente compromettere oltre che la nostra linea anche il nostro peso forma. C'è da dire che la dieta va sempre calcolata anche in base allo sport!    Maria Melania Barone  ...........................................................................................................................................................   Vuoi saperne di più sulle Diete? Obesità: arriva la capsula all'idrogelo   - Cosa si può fare per il sovrappeso?

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Obesitą e colesterolo: come evitarli Dieta equilibrataLeggi lo Speciale sul Colesterolo alto
Leggi lo Speciale sul Diabete mellito Non ci facciamo pregare quando si tratta di tentazioni di gola: in Italia si sa, siamo dei buongustai! Tuttavia quel po' di pancetta che accumuliamo con molto piacere potrebbe essere talvolta simpatica e talvolta fastidiosa ma, secondo alcune statistiche, spesse volte è anche pericolosa: l'obesità infatti è legata a problemi come il diabete o il colesterolo.
................................................................................................................................................................... I peccati di gola non fanno male solo alla nostra forma fisica ma anche alla salute. L'OMS ha riscontrato ben 40 casi di condizioni che predispongono non soltanto all'obesità, ma che fanno sì che si presenti un livello troppo alto di colesterolo nel sangue che potrebbe compromettere gravemente il nostro cuore, le nostre arterie e il nostro sistema cardiovascolare.   Le persone obese infatti, oltre ad avere condizioni di vita peggiori rispetto alle persone normopeso, presentano anche forti squilibri metabolici. Nei paesi industrializzati l'obesità colpisce circa un terzo della popolazione probabilmente a causa della vita sedentaria che la maggior parte delle persone conduce e a causa dell'industrializzazione dei prodotti alimentari a cui spesso vengono aggiunti zuccheri e grassi non proprio consigliabili per una dieta nutrizionalmente equilibrata.   In realtà l'obesità può derivare anche da predisposizioni familiari: in questo caso si tratta di un problema non evitabile. Ma nella maggior parte dei casi la ricerca internazionale ha scoperto che questa spiacevole condizione fisica potrebbe essere evitata mostrando un comportamento più idoneo a tavola.   L'assunzione dei cosiddetti grassi buoni ovvero di grassi insaturi - che si dividono in monoinsaturi e polinsaturi - consente di eliminare il colesterolo cattivo nel sangue, favorendo il sistema cardiovascolare e liberando le arterie che, altrimenti, verrebbero ostruite.
Questi si trovano nell'olio di oliva, nelle noci, nei pistacchi, nelle mandorle, nei frutti vari.   L'ostruzione delle arterie a causa del colesterolo avviene soprattutto con l'assunzione di grassi saturi, i cosiddetti “grassi cattivi”, che a temperatura ambiente sono solidi e non vengono granché alterati con l'esposizione all'aria. Li troviamo soprattutto nei salumi, nelle carni e nei latticini.   I grassi buoni invece proteggono da un punto di vista cardiovascolare ed in questa classe rientrano anche gli acidi grassi essenziali come gli Omega 6 che abbassano il colesterolo cattivo e gli Omega 3 che rendono fluido il sangue, migliorano i tessuti cutanei e soprattutto l'umore. Li possiamo trovare nei pesci grassi come il tonno, lo sgombro, l'aringa, la sardina, il salmone e alcuni tipi di olio (olio di noce, di lino e di soia).   Spesso però l'industria agroalimentare trasforma i grassi buoni in grassi trans-idrogenati, dannosi per la salute e tra i fattori di rischio per alcuni tipi di tumore: questi son presenti in pasta, riso, biscotti, pane, gelati industriali, creme da dessert e salse di vario genere.   E' importante dunque seguire una dieta molto equilibrata soprattutto se si ha una forte predisposizione a certe patologie e certi squilibri metabolici dovuta a casi di consanguinei che presentano una ipercolesterolemia, obesità o diabete.
Amministrare coscientemente e con criterio la propria dieta non significa soffrire la fame, anzi: assumere anche quantità maggiori di cibo per il piacere del palato può far bene all'umore e al nostro corpo, purché la dieta sia nutrizionalmente equilibrata.   Maria Melania Barone ...................................................................................................................................................................
Vuoi saperne di più sulla Dieta? Prova la dieta delle star di Hollywood -  Dieta a Zona, principi ed esempi   Articoli correlati per keyword: Dieta - Dieta equilibrata
Carboidrati: nemici della linea pił dei grassi Dieta per dimagrireLeggi lo speciale Diete efficaci

Vuoi dimagrire in maniera sana, efficace ed esente da rischi? Prova ad eliminare i carboidrati in eccesso piuttosto che a ridurre i famigerati grassi ...........................................................................................................................................................   Questa è la conclusione di un team di ricercatori dell’Università del Nevada, che ha scoperto (a sorpresa) che tagliare i cibi grassi dalla propria dieta non sarà mai così efficace come eliminare dall’ alimentazione quotidiana i carboidrati.   Ebbene si, i grassi faranno anche male ma non sono gli unici a minare la linea e la forma perfetta. Secondo i ricercatori statunitensi, abbassare le percentuali di carboidrati ingeriti con l’alimentazione per tre mesi farebbe dimagrire di più rispetto ad una pratica analoga che coinvolge, però, i grassi.   Ovviamente questa riduzione andrebbe effettuata gradualmente e senza eccedere nei “tagli”, soprattutto nelle fasi iniziale del regime alimentare dietetico. Questo permetterebbe all’organismo di abituarsi man mano alla nuova dieta senza subire shock inutili, che porterebbero il corpo a riacquistare tutti i chili persi in poco tempo.   Un’altra eccellente soluzione, più lenta nell’ottenimento dei risultati ma più efficace sulla lunga distanza, sarebbe quella di sostituire i carboidrati raffinati con carboidrati integrali. Un rimedio meno traumatico per il corpo e certamente più duraturo del precedente.   Lucia D'Addezio   ...........................................................................................................................................................   Vuoi saperne di più sull''obesità? Obesità: arriva la capsula all'idrogelo   - Cosa si può fare per il sovrappeso?

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La dieta di stagione per l’abbronzatura Dieta equilibrata Quanti di noi sanno quali sono i cibi di stagione? Con ogni probabilità quasi nessuno perché ormai in ogni periodo dell’anno troviamo ogni tipo di verdura e frutta, senza fare attenzione se sia il momento giusto di vederla sui banchi del mercato o al supermercato ...................................................................................................................................................................   Siamo abituati a mangiare tutto ciò che si trova senza più riflettere se faccia bene o male.   Una dieta equilibrata accompagnata dal consumo di cibi di stagione contribuisce a rallentare il processo di invecchiamento e migliorerebbe anche la qualità della vita. Questo tipo di alimentazione aiuterebbe inoltre l’organismo a liberarsi dalle tossine dannose.   E’ importante quindi ricordare che il nostro organismo trae beneficio dall’ assunzione di alimenti stagionali, in quanto questi sono i più ricchi di proprietà nutrienti.   L’assunzione di alimenti stagionali soprattutto nei cambi di stagione favorisce le naturali difese dell’organismo. Mangiar bene stimola la resistenza agli stress psico-fisici migliorando le capacità di reazione dell’individuo.   Gli alimenti adatti alla stagione estiva, che è quella che maggiormente ci può interessare ora, sono frutta e verdura in particolar modo ricche di minerali che devono essere introdotti nel nostro organismo in abbondanza, per andare a sostituire quelli che vengono espulsi con la sudorazione abbondante tipica di questo periodo.   Vista la stagione possiamo approfittarne e applicare al nostro regime alimentare una dieta per l’ abbronzatura.   Qualche tempo prima dell’esposizione al sole   Il sole secca la pelle e richiama alla superficie l’acqua, pertanto è importante mantenere la pelle elastica, per prevenire le antiestetiche rughe che segnano il passare del tempo. Questo lo possiamo fare attraverso l’assunzione di circa 1,5 lt di acqua al giorno (possiamo utilizzare anche del the verde o infusi di frutta). Fra gli alimenti più idonei troviamo pomodori e melone, che grazie al licopene permettono alla pelle una maggiore resistenza ai raggi solari, mentre pesce azzurro, tonno e gamberetti calmano eventuali arrossamenti. Infine uova, legumi, soia e olio di mais aumentano lo spessore della cute rinforzandola.   Durante l’esposizione al sole   Consumare in abbondanza frutta e verdura dal colore arancione, in quanto ricca di betacarotene che stimola la produzione di melanina e aiuta la pelle a raggiungere un colore dorato. Ricordiamoci sempre che il sole invecchia la pelle: per contrastare questo processo consumiamo frutti di mare, spinaci, zucchine ricchi di vitamina A,C,E e selenio. Possiamo integrare aiutandoci anche con degli integratori in capsule ricchi di vitamine E come olio di germe di grano in opercoli. Non dimentichiamoci comunque di usare del latte solare con filtro per i raggi, e una buona crema doposole che vada a nutrire la pelle.   Silvia Terracciano - Naturopata   ...................................................................................................................................................................  
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Cosa fare se non si riesce mai a stare a dieta MetabolismoLeggi lo speciale: Aumentare il Metabolismo

Per chi proprio non riesce a stare a dieta, ecco alcuni consigli pratici per riuscire, senza troppo sforzo, a incominciare una dieta e a finirla    ...........................................................................................................................................................   Il segreto per riuscire a portare avanti una dieta è tutto nel metabolismo basale, ovvero la quantità di energia che l’organismo brucia quando è a riposo completo. Per accelerare questo meccanismo, che agisce sulla velocità con cui si bruciano grassi e calorie, occorre fare soltanto una cosa: cambiare stile di vita. Difficile? No, se si seguono alcune strategiche mosse!   1. La prima, indispensabile mossa è convincersi che dimagrire dipende soltanto da noi. Non servono a nulla integratori, pillole, creme, se non sono supportate dalla volontà di perdere peso.   2. Rispondete a questa domanda: perché mangiate? Se la risposta è per puro piacere, per soddisfare le voglie e compensare le delusioni e le frustrazioni, siete sulla strada sbagliata. Niente è più pericoloso, infatti, che mangiare solo per appagare le voglie e per colmare vuoti affettivi o altro.   3. Cosa cambiare subito? Bisogna cambiare ovviamente alimentazione e farlo in base a tutti i nostri sensi. I cibi preferiti da chi è in soprappeso sono soprattutto pasta, dolci, snack, pizza, bibite e salse varie. Le proteine sono quasi messe al bando. Invece occorre riscoprire anche altri sapori fondamentali, che danno tanto gusto alla nostra alimentazione e la rendono varia e più sana.   4. Cambiare la percezione che si ha di sé e imparare a volersi bene. Questo è il nocciolo della questione. Perché per gli altri abbiamo tante attenzioni, prepariamo una bella tavola, bei piatti pieni di cose buone, mentre noi, quando siamo sole, mangiamo in piedi, quasi di nascosto e ci ingozziamo? Perché non ci vogliamo abbastanza bene. Non ci vogliamo abbastanza bene da apparecchiare la tavola anche solo per noi, cucinare un buon pasto equilibrato, mangiare con calma, dedicarci delle attenzioni.   5. Lasciarsi andare ai piaceri. Cosa ci piace fare? Ballare? Nuotare? Qualsiasi sia la risposta, facciamolo! In questo caso è obbligatorio cercare un po’ di tempo per noi. Magari riallacciare i rapporti con amicizie un po’ arrugginite (solo per pigrizia nostra), rapporti familiari che abbiamo un po’ trascurato e altro.   6. Risvegliare il metabolismo. Mangiare un po’ di tutto, muoversi spesso, approfittare di ogni occasione per saltare, correre, fare una vita attiva. Questo è il segreto per attivare il metabolismo.   7. Pensare positivo, liberare le emozioni e l’ottimismo represso. Sembra difficile, eppure basta diventare leggermente più egoiste. In che senso? Nel senso che ritagliando dei momenti per sé, si sopporta tutto meglio, anche i “doveri” quotidiani, lavoro, figli e incombenze varie. Ci piace scrivere? Facciamolo? Idem per qualsiasi altra passione, che sia fotografia, pittura, corsa, non ha importanza!   8. Togliere di mezzo la bilancia: mai pesarsi continuamente! Può diventare un disturbo compulsivo. Facciamolo ogni tanto, magari una volta al mese, se proprio ci teniamo. Se dimagriamo, si vedrà a vista d’occhio!   9. Lasciarsi andare e affidare al dietologo lo schema alimentare da seguire, senza preoccuparsi più di nulla. Basta solo seguire le sue indicazioni, senza sentirsi mai a dieta! E il primo step per raggiungere il peso forma ideale costante negli anni.   Cosa non fare mai:   1. Non farsi mai sopraffare dallo stress.   2. Non farsi prendere da pigrizia e abitudini.   3. Non mangiare sempre le stesse cose.   4. Non mangiare molto di sera o di notte.   5. Non mangiare troppi carboidrati, zuccheri e grassi.   Andromeda Aliperta   ...........................................................................................................................................................   Vuoi saperne di più sulla Dieta? Dieta Il cervello aiuta a perdere peso - Cosa si può fare per il sovrappeso?

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La dieta per chi non ha tempo Dieta equilibrata In viaggio, al lavoro: per chi non ha mai tempo, ecco come fare per portare la dieta ovunque e quali cibi scegliere per dimagrire anche quando di tempo non ce n’è  ................................................................................................................................................................... Il dietologo ci ha dato la sua bella dieta. Perfetta. Ma ha un difetto: come facciamo a seguire le sue indicazioni così precise e scientifiche se non abbiamo mai tempo? Tra ufficio, viaggi, vacanze, come è possibile portarsi dietro la dieta, metterla in valigia?   La strategia vincente è prima di tutto quella di fare una buona colazione e di non saltare mai i pasti. Basta organizzare in anticipo il menu della giornata. Tutto da mettere in borsa, già pronto e pulito, chiuso in contenitori. Se si va al ristorante, scegliere un primo semplice, asciutto o una zuppa, oppure un secondo con verdura e frutta. In ufficio: utile tenere un thermos pieno di tè verde, al posto del caffè. Come spuntino portare vegetali crudi o frutta ( carote, sedano, finocchio, mela).   Per chi ha sempre fretta: se proprio non si può preparare la sera prima tutti gli alimenti per il giorno dopo, si può ricorrere alle insalate pronte, la frutta monodose, bresaola (a pranzo) e frutta secca (poca) già sgusciata. In gita: portare cibi digeribili, freschi, limonate, tè verde e verdure e frutta succosi come pomodori, cetrioli, cocomero, melone, albicocche e pesche. Vediamo quali regole seguire e quali sono i cibi da tenere sempre con sé:   Prima regola: portare con se cibi voluminosi ma a basso contenuto calorico, come frutta e verdura. Consumarne almeno due porzioni al giorno, unite a piccole quantità di frutta oleosa ( noci, mandorle, pistacchi) dall’alto valore nutrizionale e minerale.   Seconda regola: privilegiare frutta e verdura crude e la versione integrale dei cereali, carni e pesci magri.   Terza regola: preferire le cotture al forno, al cartoccio, ai ferri, al microonde, al vapore e la bollitura, usando poco olio extravergine d’oliva.   Quarta regola: abolire zuccheri, dolci, formaggi grassi, salumi e bevande gassate.Portare con sé almeno due litri d’acqua. Se la borsa diventa troppo pesante, si può optare per bottigliette più piccole, da riempire all’occorrenza in ufficio o fuori casa. Andromeda Aliperta   ...................................................................................................................................................................  
Vuoi saperne di più sulle Diete? Le patate più magre di pasta e riso -   La dieta dei Volumi   Articoli correlati per keyword: Dieta - Dieta per dimagrire
Bambini: ad ogni etą la merenda giusta Bambini Gelato, frutta, yogurt o snack? Scopriamo qual è la merenda giusta per i bambini e perché è importante farla, anche se si è in soprappeso. In Italia il 30% dei bambini è in sovrappeso ............................................................................................................................................................ Ecco perché è indispensabile fare molta attenzione all’ alimentazione. Concentrare tutto il cibo in soli due o tre pasti? Niente di più sbagliato. I bambini, ancora più che gli adulti, hanno bisogno di spezzare il digiuno con piccoli spuntini, salutari ed energetici. Vediamo età per età quali sono le merende giuste   Da 0 ad 1 anno: cosa c’è di meglio del latte della mamma? Questo va bene fino ai 6-7 mesi, poi si può dare uno yogurt con frutta, oppure frutta e biscotti o un cucchiaino di multicereali. Se la mamma non ha più latte si può dare tranquillamente quello formulato.   Da 1 a tre anni. Arrivano le merende dei grandi. Largo al gelato ( una coppetta ), alla macedonia, allo yogurt, oppure si può scegliere tra un bicchiere di latte, due o tre biscotti secchi o una fetta di torta fatta in casa. Attenzione sempre alle dosi e tenere conto che, se un bambino è magro e vuol mangiare un po’ di più a merenda, lo si può accontentare senza problemi, diversamente se è in sovrappeso.   Da tre a sei anni. Cominciano le merende salate. Al bambini si può offrire una fetta di pane con un filo d’ olio extravergine e un po’ di pomodori, oppure con prosciutto. Meglio prediligere cibi che richiedono una lunga masticazione, mangerà di meno e meglio, assimilando di più. Ottime sono una carota cruda e il finocchio, merende molto amate dai bambini, a patto che li si abitui prestissimo al loro consumo.   Dai sei anni in poi. Tutto va bene, dal pane e marmellata, al pane e prosciutto, al gelato, alla frutta, purché si tenga conto dello stile di vita del bambino e della sua tendenza ad ingrassare. A volte può andar bene anche un pezzettino di cioccolata fondente o al latte. Prediligere comunque cibi senza zuccheri aggiunti, se si è fuori casa si può anche offrire una merendina confezionata. Questo può aiutare a non demonizzare troppo questo prodotto (e a non renderlo troppo appetibile), preferendo le merendine confezionate con ingredienti più salutari (prive di grassi idrogenati, basta leggere l’etichetta). Attenzione ai succhi di frutta con zuccheri aggiunti, che alzano la glicemia. Se il bambino è in soprappeso, le merende migliori sono lo yogurt, la frutta e per quando il bambino è fuori casa si possono acquistare macedonie fresche o frullati già confezionati.   Andromeda Aliperta   ............................................................................................................................................................   Vuoi saperne di più sull''obesità infantile? Allarme obesità per i bambini - Bambini: eccesso nutrizionale Articoli correlati per keywords: Dieta - Bambini Dimagrire con la dieta dei volumi Dieta equilibrataLeggi lo speciale Dimagrire in Salute Si può dimagrire senza molta fatica ricorrendo alla dieta di volumi, basata sulla suddivisone degli alimenti light più grandi, a bassa densità calorica ma ricchi di nutrienti e con grande potere saziante   ...................................................................................................................................................................   Secondo studi recenti, tendiamo a consumare lo stesso volume di cibo ogni giorno. Per evitare l’ obesità, ma anche per perdere peso, si può optare per una dieta a base degli ingredienti giusti, con porzioni voluminose ma ipocaloriche. Ovvero, la dieta dei volumi.   Questo, oltre a garantire un ottimo effetto sazietà, consente di avere un regime dimagrante con cibi voluminosi ma poveri di calorie, ricchi però di vitamine, antiossidanti, fibre, sali minerali, carboidrati complessi e omega tre, tutto quello che ci vuole per mantenere sano il nostro organismo.   La dieta dei volumi è stata messa a punto dalla nutrizionista americana Barbara Rolls, assieme all’Eating Lab dell’università americana delle Pennsylvania. Inoltre, se nella dieta sono inserite molte fibre, cala anche il senso di sazietà. Ecco perché è importante prediligere i cereali integrali, come pasta, riso e biscotti. I carboidrati raffinati ( quelli di pasta, riso e pane bianco), al contrario, hanno un basso potere saziante. Ecco perché ne vogliamo sempre di più. Inoltre, è essenziale prediligere prodotti freschi, ad alto contenuto di acqua e sali minerali.   In generale si può abbondare con questi alimenti: Acqua Tè ( meglio se verde) Tisane Insalate in foglia Pomodori Cetrioli Carote Sedano Cavolfiori Zucchine Asparagi Pompelmo Prugne Mele Fragole Frutti di bosco Aceto Succo di limone.   Da usare in quantità nomale sono invece alimenti come pesce, carni bianche, rosse o magre latte scremato, yogurt, formaggio fresco, uova, pasta integrale, legumi, patate, olio extravergine.   Da evitare sono burro, margarina, biscotti, merendine, patatine fritte, snack dolci, bibite zuccherate e gasate, fritture, salumi, grissini, cracker, taralli, pizza e focacce.   Andromeda Aliperta   ...................................................................................................................................................................  
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Obesitą: arriva la capsula di idrogelo Dieta per dimagrire Scoperto un nuovo materiale di idrogelo in forma di capsula, riassorbibile dall’intestino che riesce a dare una sensazione di sazietà, aiutando a ridurre drasticamente l’ obesità   ...........................................................................................................................................................   L’obesità in Italia riguarda il 32% della popolazione e colpisce soprattutto donne e bambini. Chi è obeso vive di meno e ha la possibilità di contrarre molte malattie. Si tratta di una vera emergenza sanitaria causata da una cattiva alimentazione e dall’assenza di movimento fisico. Oggi è in arrivo per combattere l’obesità un nuovo efficace rimedio. A partire, infatti, dal 2011 verrà distribuita anche in Italia la capsula ad idrogelo, scoperta dopo molti anni di studio da ricercatori delle università di Lecce e di Napoli. La scoperta è stata di recente presentata al XIX meeting annuale e congresso clinico dell’American association of clinical endocrinologist di Boston.   Non si tratta di un farmaco ma di un preparato contenuto in una capsula che, quando ingerito, si libera gonfiandosi nello stomaco e dando una sensazione di sazietà. Il preparato consiste in particelle di idrogelo definite “cibo” dalla Food and Drug Administration e completamente riassorbibili dall’intestino. Queste sferette creano volume nello stomaco e non contengono principi che interferiscono con il nostro organismo. Quando la capsula arriva allo stomaco si divide in piccole sfere di gel che si mescolano al cibo.   La capsula va presa prima dei pasti principali ed è adatta non solo a persone con problemi di obesità, ma a chiunque segua una dieta. Infatti, anche mangiando poco, si ha una sensazione di sazietà e non si sente il bisogno di ingerire cibo in eccesso. Questo è di certo un alleato per la linea ed è utile per chi non riesce a dimagrire seguendo una disciplina ferrea. La sperimentazione ha dato fin’ora buoni risultati e non sono stati registrati effetti collaterali come nei farmaci tradizionali.   Andromeda Aliperta   ...........................................................................................................................................................   Vuoi saperne di più sull''obesità? dieta Il cervello aiuta a perdere peso - Cosa si può fare per il sovrappeso?

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Trucchi e strategie ambientali per dimagrire con successo MotivazioneLeggi gli speciali Dimagrire in Salute e Diete efficaci

Dimagrire con successo e senza accorgercene: dal servire le portate in piatti piccoli al cambiare i posti in cui conserviamo il cibo, mettendo a portata di mano cibi sani e salutari   ..............................................................................................................................................................   Per dimagrire, senza fare diete ferree e cambiare stile di vita, si può ricorrere ad alcuni efficaci stratagemmi, testati e divulgati con successo negli Stati Uniti dal ricercatore Brian Wansink. In sostanza le due ricerche che Wasink ha presentato al congresso Experimental Biology 2010 di Anaheim, in California, vertono sul concetto che se il cibo è meno alla portata di mano, più facile sarà perdere qualche chilo di troppo. Infatti, è stato sperimentato che, durante un pranzo o una cena, se le pietanze sono posizionate lontano dalla tavola, i commensali, probabilmente per pigrizia, ingeriscono dal 20 al 29% in meno di calorie. In più, se sul bancone della cucina sono collocate pietanze sane e salutari, come ad esempio della frutta, le persone tendono a consumare più facilmente questo tipo di cibarie. Ecco quali sono i trucchi più efficaci che aiutano a dimagrire:   1. Tenere dolciumi e caramelle lontano dalla vista e in posti poco accessibili;   2.Tenere alla portata di mano frutta e cibi salutari e ipocalorici;   3. Cambiare la disposizione dei posti in cui conserviamo il cibo;   4. Non avere la tv in cucina perché distrae facendoci ingerire calorie in più senza accorgercene;   5. Nascondere i cibi meno salutari ;   6. Servire le pietanze in piatti piccoli, le porzioni saranno automaticamente ridotte;   7. Cucinare il 30% in meno del solito.   Questi trucchi, aiutano a dimagrire senza rendersene conto. Si tratta di un metodo di grande successo che sta facendo molti proseliti negli Stati Uniti e consente di dimagrire un po’ più lentamente ma in maniera veramente efficace.   Andromeda Aliperta   ..............................................................................................................................................................  
Vuoi saperne di più sulla dieta? Il segreto della Longevità? Una dieta sanaUna Dieta povera di Carboidrati rende tristi Articoli correlati per keywords: Dieta - Dieta per dimagrire  
Dimagrire mangiando cibi che saziano e non ingrassano Blocca fameLeggi lo speciale Dimagrire in Salute Qual è il modo migliore per far funzionare una dieta? Come dimagrire facendo pochi sforzi e senza patire i morsi della fame? Quali cibi è meglio mangiare per sentirsi “piene” e non cadere in tentazione? Ecco la soluzione: aiutarsi ingerendo alimenti che saziano molto ma non ingrassano ................................................................................................................................... Non è una novità: alcuni cibi saziano più di altri. Questa caratteristica di taluni alimenti di lasciare una sensazione di pienezza e sazietà anche in rapporto a dosi piccole o a quantità caloriche ingerite limitate può essere usata a nostro vantaggio quando cerchiamo di buttare giù qualche chiletto o quando cerchiamo di dimagrire e tornare in forma per la prova costume. La stagione estiva che si avvicina è un momento delicato: tutti vogliamo apparire al nostro meglio in spiaggia e per questo molte diete iniziano in questo fatidico periodo dell’anno. Il tempo rimasto prima che arrivino le temute vacanze in spiaggia è poco ma non disperate. Seguite questi consigli per migliorare gli effetti della vostra dieta, basando il vostro regime alimentare su cibi che saziano molto e che non ingrassano. Vediamo quali sono.   Innanzitutto abbinate la vostra condotta alimentare all’ingestione di abbondanti dosi di acqua. Eliminate le bibite zuccherate e sostituitele con acqua fresca e salutare: che sia in bottiglia o del rubinetto, che sia naturale o gasata, l’acqua vi aiuterà a rimanere magre, a eliminare le tossine e a donare nuova vitalità al vostro organismo. Privilegiate le proteine “leggere”: carne magra, pesce, soia, uova, carne bianca, sono cibi ottimi per combattere la sensazione della fame. Non eccedete però con le dosi, altrimenti l’effetto della dieta verrà vanificato.   Inoltre è utile sapere che gli alimenti solidi sono migliori rispetto a quelli liquidi per generare una sensazione di sazietà e per limitare i brontolii dello stomaco. I liquidi, infatti, passano nello stomaco per un periodo inferiore rispetto a quelli solidi facendo sì che la fame torni a farsi viva prima. Se dovete scegliere tra un cibo dietetico liquido ed uno solido, scegliete il secondo e la fame passerà per un periodo di tempo maggiore.   Lucia D'Addezio   ................................................................................................................................... Articoli correlati per argomento: Il miglior rimedio antifame? - Dieta, come essere sazi per dodici ore

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Obesitą e bambini: soluzioni a breve termine BambiniLeggi lo Speciale Diabete mellito Secondo le indicazioni elaborate dal Barilla Center for Food and Nutrition cresce il numero dei bambini malnutriti nel mondo, accanto al boom dell’ eccesso nutrizionale: da tutti i dati emerge la necessità che i bambini seguano un regime alimentare contenuto e sano che li allontani da fattori di rischio per patologie come il diabete, le malattie cardiovascolari e i tumori   .........................................................................................................................................   Secondo il documento “Crescita sana e nutrizione dei bambini” pubblicato dal Barilla Center for Food and Nutrition, i dati riguardanti l’ obesità infantile sono allarmanti. In Italia, in particolare, un bambino su tre dai 6 agli 11 anni è sovrappeso, mentre 1 su 10 è obeso. Al sud questa proporzione aumenta. In totale, nel mondo, i bambini obesi sono 155 milioni.   Si tratta di una vera e propria emergenza, che predispone i bambini a malattie come il diabete, alcuni tipi di tumore e malattie cardiovascolari. Un altro studio condotto negli Stati Uniti rivela che la durata della vita dei bambini obesi è minore rispetto agli altri. Davanti ad un quadro così grave l’unica parola possibile è: prevenzione.   Ma come fare? Si può mettere a dieta un bambino? La risposta è sì, ma questo non vuol dire mortificarlo o fargli perdere il gusto per il cibo, anzi. Prima di tutto si parte dal principio, ovvero da quando i bambini sono piccolissimi. E’ bene allattarli al seno e svezzarli in maniera adeguata. Importantissimo è suddividere i pasti giornalieri in cinque parti, come raccomandato dalla scienza nutrizionale: colazione, due merende, pranzo e cena. Secondo le indicazioni del Barilla Center for Food and Nutrition per assicuraci che i bambini non abbiano la “pancia” sin da piccoli è necessario seguire una dieta che comprenda:   1. Frutta e verdura tutti i giorni;   2. Cereali tutti i giorni, in porzioni adeguate;   3. Latte e latticini tutti i giorni;   4. Carne due o tre volte la settimana;   5. Pesce almeno tre volte alla settimana; 6.Formaggi due volte alla settimana;   7. Legumi almeno due volte alla settimana;   8. Uova una o due volte alla settimana;   Da non dimenticare il movimento fisico, sostituire tutte le merende con un frutto e relegare i dolci alle ricorrenze speciali.   Andromeda Aliperta   .........................................................................................................................................   Vuoi saperne di più sull''obesità infantile? Allarme obesità per i bambini - Attenzione alle merendine Articoli correlati per keywords: Dieta - Bambini Dieta: eliminare le tossine e dimagrire Dieta per dimagrireLeggi gli Speciali Dieta Paleolitica, Dimagrire in Salute e Colite

In vista dell’ estate l’imperativo categorico è essere in forma, sgonfiarsi ed eliminare le tossine. Basta una dieta fatta soprattutto di vegetali freschi e di stagione, seguita da un semidigiuno liquido, da tre giorni di dieta proteica e da due di dieta dissociata: fa bene alla salute e soprattutto, fa dimagrire di due chili in soli 7 giorni   ..............................................................................................................................................................   L’obiettivo è eliminare le scorie accumulate attraverso una dieta depurativa che aiuta a migliorare la salute generale, rende la pelle più bella e luminosa e la silhouette più asciutta. In una sola settimana. Come fare?   Il segreto sta in una dieta a base di vegetali freschi biologici e di stagione, abbinata ad uno schema che prevede una fase di due giorni di semi digiuno liquido, seguita da tre giorni di dieta proteica e da due di dieta dissociata. Il menu liquido aiuta ad eliminare le tossine, mette a riposo gli organi della digestione, drena le scorie e stimola il metabolismo. La dieta proteica aiuta a dimagrire senza far perdere il tono muscolare e la dieta dissociata serve soprattutto a consolidare i risultati ottenuti con la dieta proteica.   Nella prima fase, quella del digiuno semiliquido, è prevista l’ ingestione di frullati di verdure fresche con la buccia, che aiutano ad introdurre grandi quantità di bioflavonoidi e di antiossidanti. Il risultato è il rinforzo delle pareti dei capillari, il contrasto dei radicali liberi ( responsabili dell’invecchiamento cellulare) e la regolarizzazione dell’intestino. La pelle appare subito più bella e luminosa, le scorie sono presto eliminate e l’organismo si depura. In caso di colon irritabile, si possono diminuire i centrifugati di verdura e frutta crudi e aumentare i passati di vegetali cotti e le spremute di agrumi.   Ecco qualche esempio: centrifugati di carote e mele, carote e barbabietole, ma anche banane e fragola, pompelmo, finocchi e sedano e frullato ai frutti di bosco. Le tisane, inoltre, sgonfiano. In genere, riguardo il menu liquido (da seguire per due giorni) si può cominciare la giornata con un centrifugato, proseguendo a colazione con uno yogurt bianco e un succo biologico. Per spuntino un frullato di banana e fragole toglie la fame e soddisfa il palato, mentre per il pranzo optare per una vellutata, ad esempio lenticchie rosse decorticate con una patata media, condita con un cucchiaino di olio extravergine e spezie varie. Per merenda scegliere un succo di frutta fresco a piacere e a cena un’altra vellutata, ad esempio porri e asparagi, con un dopo cena all’insegna di un centrifugato di finocchi, sedano e pompelmo e una tisana prima di dormire.   Dopo due giorni si può proseguire con la dieta proteica, basata su secondi magri in porzioni ridotte e verdure, tisane e centrifugati o spremute di frutta per merenda. Dopo tre giorni, la dieta dissociata consolida i risultati ottenuti: occorre mangiare una porzione di massimo 60 gr di pasta o riso integrale a pranzo, con verdure cotte o crude, merende a base di centrifugati o spremute, tisane a colazione e dopo cena. Per ogni fase della dieta, non dimenticare mai di bere al risveglio due bicchieri di acqua oligominerale. Questa dieta, oltre a tutti i benefici che apporta sulla salute generale e sull’aspetto fisico, consente di perdere fino due kg in una sola settimana.   Andromeda Aliperta   ..............................................................................................................................................................  
Vuoi saperne di più sulla dieta? Il segreto della Longevità? Una dieta sanaUna Dieta povera di Carboidrati rende tristi Articoli correlati per keywords: Dieta - Dieta per dimagrire
Pancia sgonfia con lo yogurt Pancia e FianchiLeggi lo speciale Diete efficaci
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Lo yogurt è un alimento ricco di fermenti lattici e di calcio, ottimo per riequilibrare la flora intestinale ma anche per sgonfiare e snellire la pancia. Ecco come ritrovare linea ed energia grazie a questo prezioso alimento. ................................................................................................................................................................... L’assunzione regolare di yogurt garantisce un intestino più regolare e un ventre piatto. Inoltre, migliora il tono generale e la pelle. Ma quale yogurt scegliere? Per essere efficace, lo yogurt deve contenere per legge il Lactobacillus bulgaricus e lo Streptococcus thermophilus. Queste due componenti non riescono, a differenza dei prodotti probiotici, a superare la barriera acida dello stomaco. I probiotici, invece, riescono a riprodursi e a sopravvivere equilibrando la flora batterica e agendo in maniera benefica su molti processi digestivi. Largo quindi ai prodotti probiotici, anche se lo yogurt in generale resta un ottimo alimento anche per l’assunzione quotidiana necessaria di calcio e di proteine parzialmente predigerite e per questo facilmente assimilabili dall’organismo.   Tra tutti i tipi di yogurt, meglio scegliere quelli parzialmente scremati alla frutta, che forniscono circa 43 calorie per 100 g. Per sgonfiare sono ottimi anche il macerato di noce, che disintossica e riequilibra la flora intestinale e i semi di finocchio, che, presi sotto forma di tisana riducono i gas intestinali. Da provare anche l’infuso di menta e la tisana di carciofo, depurativi, antispasmodici, anti stress e fortificanti. Tornando allo yogurt, la dose giornaliera consigliata dai nutrizionisti è di circa due vasetti al giorno, che contengono miliardi di lactobacilli. Lo yogurt va mangiato lontano dai pasti, subito dopo è meglio un bicchiere dell’acqua tiepida con l’aggiunta di bicarbonato, che favorisce l’efficienza dei batteri lattici. Lo yogurt si può anche usare al posto di burro, come condimento per insalate e come crema, per condire carne o pesce. Basta aggiungere spezie, limone o senape, a seconda dei gusti personali. Infine, lo yogurt fatto in casa contiene lactobacilli più giovani e quindi più attivi. Per farlo bisogna procurarsi i fermenti lattici, in farmacia o nei negozi bio. Aggiunti al latte, magari parzialmente scremato, si lasciano agire una notte, si filtrano per eliminare il siero e per rendere lo yogurt più cremoso. Per sgonfiarsi, basta sostituire la colazione e la merenda con dello yogurt e seguire una dieta ipocalorica a base di insalate crude, pesce e riso integrale.   Andromeda Aliperta ................................................................................................................................................................... Vuoi saperne di più sullo yogurt? Leggi I pericoli della dieta urto - Tre giorni di dieta depurativa   Articoli correlati per keyword: Dieta - Pancia e fianchi
Fame nervosa, come fermarla Fame NervosaLeggi lo Speciale Stress Gli spuntini fuori pasto sono spesso uno strumento di consolazione per chi soffre di fame emotiva. La fame nervosa subentra in situazioni di stress, ansia, insicurezza, rabbia e frustrazione ed è nemica della linea   ............................................................................................................................................................     Ecco come fare per calmarla e per ritrovare il buonumore. Il cibo, a volte, diventa un modo per colmare vuoti o sensazioni negative che, con spuntini gustosi, cerchiamo di placare. Il risultato è quello di avere una momentanea sensazione di piacere, piuttosto effimera, seguita da chili da smaltire.   Dietro la fame emotiva o nervosa, si cela un meccanismo biochimico naturale, in cui l’organismo, quando è sotto stress, ha bisogno di una dose di carboidrati e di dolci, che attivano la serotonina, ovvero l’ormone della felicità, che calma i nervi e trasmette segnali di piacere. Ma, dolci e carboidrati, sono al primo posto, assieme ai grassi, nella classifica degli alimenti più calorici. Per calmare la fame emotiva bisogna controllare soprattutto l’umore, facendolo attraverso un bilanciamento delle sostanze nutritive    Il menu di cui abbiamo bisogno sarà un mix perfetto tra carboidrati e proteine. Guai a rinunciare completamente ai carboidrati in favore delle proteine; sono, infatti, gli squilibri alimentari a provocare stress e insoddisfazione. Sarebbe meglio anche cercare di andare a dormire la sera sempre alla stessa ora e fare una vita equilibrata senza alterare i ritmi sonno/veglia. Per calmare la fame nervosa, ecco un suggerimento per una dieta appaga voglie.   Accanto a questa, è utilissimo annotare in un diario tutto quello che abbiamo mangiato in giornata, associandolo alle sensazioni che hanno portato a scegliere quell’alimento. Si otterrà una mappa emozionale-alimentare molto interessante, che ci aiuterà a capire meglio le nostre debolezze.   Ecco come organizzare un perfetto menu calma fame, che, inoltre, può arrivare a far perdere anche 2kg in una settimana:   Colazione: tè verde, due fette di pane tostato con un velo di burro d’arachidi, un vasetto di yogurt. Tutto da masticare lentamente.   Spuntino: a scelta,1 centrifugato di kiwi, 1 succo d’arancia, un frullato di banana e avocado in latte di riso, 1 frullato di kiwi, carota e mela.   Pranzo: a scelta, pesce al forno, al cartoccio, condito con prezzemolo fresco e limone, verdure stufate miste, come carciofi, oppure melanzane, zucchine e carote; sformato di zucchine e carote con un filo di olio extravergine, poco sale, pan grattato e spezie fresche, insalata di radicchio, di carote crude e di verdure di stagione; risotto con asparagi, risotto ai funghi, risotto con pezzettini di ricotta salata e olive; da preferire il riso integrale, al massimo 50 gr a porzione. Meglio aprire il pranzo e la cena con la verdura.   Merenda: come per lo spuntino, preferire i centrifugati di frutta, frullati con latte di riso, oppure tè verde e un frutto.   Cena: a scelta, cous cous con verdure e spezie, tutto lessato, senza superare i 50gr; prosciutto crudo senza grasso e verdure al vapore; pesce al cartoccio, 1 patata lessa condita con un cucchiaino di olio extra e spezie, ma è ottima anche senza olio; gamberoni al curry e verdure; minestrone senza pasta e con frittata alle erbe aromatiche.   Andromeda Aliperta   ............................................................................................................................................................   Vuoi saperne di più sulla fame nervosa?: Fame nervosa e Alimenti blocca fame - Ridurre i carboidrati per mantenere il proprio peso 
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Piccoli e semplici esercizi per assottigliare Vita e Pancia Pancia e FianchiLeggi lo Speciale Dieta per la Pancia

È arrivata la primavera e a tratti il bel tempo. I primi spiragli di sole ci portano con la mente a fantasticare sulle vacanze, con spiagge assolate, pelle abbronzata e creme solari. Niente di più bello e rilassante! Purtroppo, spesso, anche la nostra pancia è rilassata e il nostro punto vita reclama  ................................................................................................................................................................... Così dopo un inverno, durante il quale abbiamo indossato maglioni e giubbotti pesanti e abbiamo tralasciato il nostro corpo, ci facciamo prendere dal panico e vogliamo correre ai ripari. Per fortuna ci sono dei rimedi molto efficaci, che richiedono costanza e dedizione; bastano pochi e semplici esercizi di tonificazione. La pancia è un problema che accomuna sia uomini che donne. Quando si eccede col mangiare e/o a fronte di una vita sedentaria, inevitabilmente si prendono chili e, nella maggioranza della popolazione, il punto vita è la zona ad alto rischio. Non solo si nota un rigonfiamento della zona addominale, ma si creano fastidiosi inestetismi sui fianchi, le così dette “maniglie dell’amore”.    Ma come fare per tornare in forma in poco tempo? La parola magica è “costanza”: fare gli esercizi indicati tutti i giorni (per 15 minuti circa) e condurre una sana e corretta alimentazione, povera di grassi e ricca di proteine, con un contorno di fibre e vitamine. Ma andiamo per ordine. Iniziamo dagli esercizi per gli addominali alti: mettersi supini con le gambe piegate e leggermente divaricate, la pianta dei piedi poggiata a terra per far aderire bene la schiena al piano d’appoggio, le mani intrecciate dietro la nuca e i gomiti aperti, ma non troppo. Salite lentamente con la testa e le spalle verso avanti e successivamente scendete fino a terra. Tale esercizio, seppure semplice, necessita di qualche accortezza: mentre la testa sale, bisogna guardare tra le due gambe, mantenendo nel contempo il mento fuori ed evitando di far contrarre il collo; inoltre è importante sincronizzare la respirazione (inspirate aria quando salite ed espirate quando scendete). Sempre nella stessa posizione, in un secondo esercizio, direzionate la salita della testa e delle spalle verso un ginocchio e poi verso l’altro. Per allenare gli addominali bassi, rimanete posizionati a terra con le braccia distese lungo i fianchi, portate in alto le gambe e mantenetele piegate, iniziate a contrarre e a rilasciare la parte bassa della pancia (espirate durante la contrazione ed inspirate nel rilasciamento). Ed eccoci arrivati al punto vita: sempre sdraiati a terra con le braccia aperte a croce, portate le gambe in alto e piegate, effettuate una rotazione del punto vita portando le gambe prima da un lato e poi dall’altro. In questo movimento è importante tenere le spalle e le braccia sempre fisse al pavimento e muovere solo la parte bassa del nostro corpo. L’esercizio è poco faticoso, quindi può essere ripetuto più volte (anche qui la respirazione è importante: inspirate quando le gambe sono posizionate al centro ed espirate quando le portate di fianco). L’ultimo esercizio consigliato, tanto semplice quanto efficace, è la respirazione di pancia: vi mettete sempre distesi con la schiena ben adagiata a terra, le mani sulla pancia. Prendete tanta aria e la fate passare attraverso il petto, gonfiando la pancia come un palloncino, successivamente buttate fuori l’aria e sgonfiate la pancia. Questo esercizio è l’unico modo per allenare un muscolo addominale (trasverso dell’addome) che dà tonicità ed elasticità alla pancia. Gli esercizi appena descritti non danno dei risultati dopo una settimana, ci vuole un po’ di pazienza! Le soluzioni naturali, a volte, sono quelle più faticose da ottenere ma danno molte soddisfazioni. Se proprio non riuscite ad arrivare all’estate con il ventre piatto, avrete comunque preparato una buona base di allenamento per il futuro. In tutti i casi, vi consigliamo di non farvi venire l’ansia e di prenderla sempre con filosofia: in fondo “un po’ di pancia è salute”.
Dott.ssa Mariateresa Muscillo ...................................................................................................................................................................
Vuoi saperne di più su pancia piatta? Leggi anche  Sgonfia la Pancetta - Eliminare la pancia per sempre   Articoli correlati per keyword: Dieta - Pancia e Fianchi
La dieta Giapponese Dieta per dimagrireLeggi lo speciale Dieta Paleolitica Dal Giappone una dieta che non solo fa dimagrire (obiettivo due chili in una settimana), ma regala pure longevità, salute, bellezza e benessere. E la novità? Il tutto senza rinunciare al gusto e alla fantasia .............................................................................................................................................................. Il Giappone, terra ricca di cultura e suggestioni meravigliose, è celebre anche per la cucina, fatta di ingredienti ricchi di antiossidanti che aiutano a mantenere la giovinezza e la linea. Il cibo giapponese è nutriente ma leggero, aromatico, saporito e raffinato e adatto ad una dieta perfetta e così i giapponesi notoriamente sono conosciuti come la popolazione più longeva del mondo. Ecco dunque l’ elisir di lunga vita, una ricetta che porta in dote anche bellezza e perdita dei chili di troppo. La preparazione dei piatti: secondo una regola giapponese i piatti vanno preparati con grande cura e mangiati lentamente. Le porzioni devono essere molto contenute e bisogna puntare sulla qualità degli ingredienti. Gustare con calma e assaporare tutto piano, con gusto, è un segreto per non invecchiare e incominciare a dimagrire.   La dieta giapponese prevede circa il 78% di alimenti vegetali, fra cui frutta, verdura, alghe e funghi giapponesi. A seguire il pesce, il riso e la pasta di soia. Associando e combinando questo menu, avremo un mix ricco di fitoestrogeni ( è notorio che le donne orientali non soffrono dei disturbi della menopausa ), di antiossidanti e di acidi grassi omega3. Da consumare a volontà tè verde, spezie, aromi, cetrioli, insalate a foglia verde, germogli, cavolo, e verdure varie. Da consumare con moderazione banane, mango, avocado, pasta, patate, riso, cereali, pollame, noci, pesce, mandorle, uvetta, pane. Da ridurre drasticamente pesce grasso, carne rossa, frutta disidratata e condimenti. Il tè verde è da abbinare a quasi tutti i pasti, ricco di antiossidanti, privo di caffeina, aiuta a bruciare i grassi e stimola il metabolismo. Il migliori in assoluto sono il Gyokuro, ricco di vitamina C, il Sancha, ricco di antiossidanti e il Bancha, leggerissimo e da sorseggiare anche la sera. Il miso, a base di estratti vegetali della soia, è ricchissimo di fitoestrogeni e si può usare nel brodo come dado, per insaporire e in moltissimi alimenti. Un menu tipo, che può aiutarci a perdere anche due kg alla settimana, con le dovute varianti può essere questo:   Colazione: 3 cucchiai di cereali integrali, 1 bicchiere di latte di riso ( oppure tè verde, due biscotti secchi e un frullato di frutta mista );   Spuntino: 1 vasetto di yogurt al naturale o un centrifugato di mele, carote e radice di zenzero;   Pranzo: insalata mista, 50 gr. di riso integrale, pomodori, cetriolo e funghi;   Merenda: tè verde, due mandorle, 1 uvetta sultanina oppure macedonia con succo di limone;   Cena: zuppa di miso ( ½ litro d’acqua, 2 cucchiaini di miso, ½ cipolla piccola, ½ carota, 1 foglia di bietola, 1 pezzettino di alga Wakame, 1 cucchiaio di olio extravergine d’oliva. Il miso va aggiunto alla fine e mescolato (poco sale perché il miso è molto saporito ), insalata mista con verdure crude di stagione, e patate dolci, 1 fettina di arrosto di maiale, tè al gelsomino o tè verde, ½ papaia.   Andromeda Aliperta ..............................................................................................................................................................
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Eliminare la pancia per sempre Pancia e FianchiLeggi gli Speciali Aumentare Metabolismo, Diete efficaci, Dieta per la Pancia e Propositi nuovo anno

Pancia e gambe sono i principali problemi delle italiane. O almeno è quello che loro percepiscono. La pancia è in pole position, con il 54% di donne che ritengono sia un vero problema estetico che si può risolvere definitivamente mettendosi a dieta, praticando sport e con interventi come la liposuzione, l’addominoplastica, la lipolisi e il massaggio meccanico  ................................................................................................................................................................... Un’italiana su due si lamenta della sua pancia. La vorrebbe piatta e rimodellata mentre è spesso rovinata da gravidanze o dimagrimenti troppo rapidi. Le gambe sono al secondo posto, ma la pancia è la cosa che preoccupa esteticamente di più le donne italiane. I rimedi per farla scomparire, oggi sono sempre più numerosi ed efficaci, ma devono essere abbinati ad una dieta adeguata, fatta di molti liquidi, carne magra, frutta e verdura ( in caso di presenza di colite o gastrite frutta e verdura vanno limitate e sostituite con fermenti lattici). Alla dieta bisogna abbinare un costante esercizio fisico mirato: addominali, corsa e aerobica. Vediamo ora alcuni dei principali rimedi più efficaci contro la “pancetta”:   1. La liposuzione: è la soluzione più tradizionale. Anche se ritratta di un intervento soft, è pur sempre un’operazione chirurgica fatta in day hospital e anestesia locale. Si pratica una piccola incisione nell’addome e si inserisce una microcannula di pochi millimetri di diametro che serve da canale conduttore di ultrasuoni. Questi raggiungono gli strati profondi della pelle rompendo le cellule adipose che possono essere in questo modo aspirate con la microcannula. Alla fine dell’intervento l’addome viene fasciato e ricucito. La degenza è di un solo giorno in ospedale e la ripresa del lavoro può avvenire anche 24 ore dopo. Il risultato è una pancia piatta e senza sporgenze. Il costo va dai quattromila ai seimila euro.   2. L’addominoplastica: si pratica in caso di pelle particolarmente flaccida e rilassata anche in seguito a liposuzione. Si consiglia a donne che sono dimagrite rapidamente dopo l’accumulo di molti chili. La pelle, in questi casi, perde elasticità e tono e forma antiestetiche pieghe che con l’addominoplastica vengono rimosse chirurgicamente. Si interviene in day hospital in anestesia peridurale, con un’incisione di pochi centimetri tra l’ombelico e il pube attraverso la quale avviene l’asportazione della pelle in eccesso. Il bendaggio che viene fatto dopo la sutura è molto stretto e deve esser mantenuto per almeno due settimane, applicando poi una pancera per sei settimane. Dopo questo periodo la pancia ritorna perfetta, senza cedimenti e i tessuti sono come nuovi. Costa dai seimila agli ottomila euro.   3. La lipolisi: è un trattamento poco invasivo che corregge una pancia prominente. Si esegue in ospedale da un chirurgo estetico e senza anestesia e consiste in iniezioni sottocutanee di una sostanza, la fosfatilcolina che ha proprietà lipolitiche, ovvero scioglie il grasso che viene poi eliminato attraverso il sangue e il metabolismo. In 4 sedute in genere si eliminano i fastidi, si riducono le adiposità dell’addome. Il trattamento va spalmato su un periodo di due mesi e costa circa 1000 euro.   4. Il massaggio meccanico: si tratta di un particolare massaggio effettuato da una macchina dotata di rulli scorrevoli e tubo aspirante che lavora sulle cellule adipose. E’ indicato in caso di una pancia non troppo sporgente ma comunque difficile da nascondere. Il massaggio stimola la circolazione e distribuisce meglio il grasso, aiuta i tessuti ad ossigenarsi e favorisce il linfodrenaggio, liberando le cellule sottocutanee dal ristagno di liquidi. Si consigliano due sedute a settimana di 40 o 50 minuti per almeno due mesi e il risultato sarà di espellere le tossine, eliminare l’adiposità in eccesso e ottenere una pelle più tonica e soda. Ogni trattamento va dagli 80 ai 100 euro.   Andromeda Aliperta ...................................................................................................................................................................
Vuoi saperne di più su pancia piatta? Leggi anche  Sgonfia la Pancetta - La dieta per l'imbarazzante gonfiore addominale   Articoli correlati per keyword: Dieta - Pancia e Fianchi
Obesitą infantile: dati allarmanti e i genitori stanno a guardare Bambini Le percentuali relative all'incidenza dell' obesità infantile a livello globale sono preoccupanti o addirittura "spaventose", come le descrivono alcuni studiosi impegnati in una ricerca sul tema ..................................................................................................................................................................................................................... La crescita esponenziale del numero di bambini "estremamente obesi" fa suonare un campanello di allarme nella comunità scientifica ma nessuno fa nulla, genitori inclusi. Kaiser Permanente, società impegnata nel settore della salute e del benessere, ha commissionato uno studio che è stato condotto su 710,000 bambini e ragazzi in una fascia d'età compresa tra i 2 ed i 19 anni. I risultati sono stati descritti dal team di scienziati come "spaventosi". Eppure nessuno sembra preoccuparsene, genitori in primis. Secondo l'équipe statunitense sui 710,000 bambini del campione, il 7 per cento dei maschi ed il 5 per cento delle femmine risultava non solo grasso ma "estremamente obeso". Lo studio è stato firmato dalla dottoranda Corinna Koebnick che ha anche spiegato come le percentuali mettano in luce una situazione molto più allarmante di quanto si era ipotizzato nei decenni precedenti, con previsioni e proiezioni su basi scientifiche.   Oltre agli "estremamente obesi", all'interno del campione un buon 37 per cento dei bambini risultava essere "in sovrappeso" ed un 19 per cento "obeso". Ci troviamo di fronte ad una generazione di bambini eccessivamente grassi e, di conseguenza, di soggetti ad alto rischio malattie in età adulta. Il numero dei bambini obesi si è triplicato negli ultimi 30 anni e le conseguenze verranno alla luce nei prossimi decenni. La situazione è letteralmente "spaventosa", come hanno precisato gli scienziati coinvolti, ma perché allora nessuno agisce per tutelare la salute dei bambini? Perché i genitori stanno a guardare?   Lucia D'Addezio ..................................................................................................................................................................................................................... Vuoi saperne di più sull''obesità infantile? Allarme obesità per i bambini - Attenzione alle merendine Articoli correlati per keywords: Dieta - Bambini Dimagrire con la dieta ecologica Dieta equilibrataLeggi gli speciali Dieta Paleolitica e Dimagrire in Salute La dieta della nicchia ecologica (DNE) è un modo di mangiare naturale che migliora le funzioni vitali dell’organismo riconquistando il peso forma senza troppi sacrifici e preservando l’equilibrio psico fisico.  ................................................................................................................................................................... Ecologico vuol dire in contatto con tutto ciò che è naturale, con il proprio habitat ( in riferimento agli animali) e con il proprio ambiente ( per gli esseri umani ). Per quanto riguarda l’uomo questo assume un significato importante, che tutti dovremmo tenere in considerazione: rispettare il programma nutrizionale che hanno seguito migliaia di generazioni prima di noi, estrapolando da questo tutte le cose migliori e notoriamente benefiche per la salute. Ma come? Lo si può fare senza privazioni significative o sacrifici, senza diete drastiche o digiuni improbabili. E c’è di più. La DNE aiuta ad uscire dalle dipendenze alimentari e dalle abitudini errate. Vediamo passo per passo. Innanzitutto occorre dire che la dieta ecologica rispecchia principi di grande equilibrio, non sottopone chi la fa a stress dovuto da porzioni scientifiche e sempre uguali, ma è variata e fantasiosa. Nonostante questo, la perdita di peso è garantita, oltre che un notevole miglioramento di salute. Ecco i requisiti:   1. Movimento fisico. Fondamentale, di almeno 40 minuti al giorno, che servono ad assecondare il bioritmo, magari all’aria aperta, con la luce naturale, per circa un’ora. Basta una passeggiata, ma se volete fare di più, ancora meglio.   2. I cibi vanno scelti in base a criteri naturali: no ad additivi, zuccheri aggiunti, meglio se da agricoltura biologica.   3. Il pasto va cominciato con le verdure crude e qualche proteina, solo dopo mangiare un po’ di carboidrati integrali.   4. Le verdure: vanno consumate crude e in abbondanza, ma anche cotte, un po’ meno rispetto alle crude.   5. Proteine: ogni giorno, vanno bene uova, carne magra, pesce e formaggio, da alternare.   6. Grassi polinsaturi: vanno introdotti ogni giorno, perché ricchi di omega 6 e omega 3 . Bastano 5-6 mandorle, 2-3 noci o un cucchiaio di semi di lino.   7. Acqua: importantissima, bisogna berne almeno 1,5 o 2 litri al giorno e se non si hanno patologie come ipertensione o disturbi al fegato, si può bere un bicchiere di vino rosso al giorno durante il pasto.   8. Sale: preferire quello iodato e in modiche quantità. Sostituirlo magari con le spezie, alloro, basilico, rosmarino, salvia, timo, finocchietto, che purificano l’organismo e aromatizzano i cibi, rendendolo gustosi e tonificanti per l’organismo.   9. Mangiare il più possibile frutta, meno legumi e cereali integrali che comunque contengono amidi e zuccheri, anche se in quantità minore rispetto ai cereali raffinati, come pane, pasta e riso bianco. Infatti, bisogna stare attenti all’ indice glicemico degli alimenti, ovvero lo zucchero presente negli alimenti che si riversa nel nostro sangue che fa ingrassare e aumentare la sensazione di fame.   Ecco uno schema di alimenti con il loro indice glicemico. Preferire quelli a basso indice glicemico se si vuole dimagrire in assoluto benessere e in maniera ecologica:   1. Indice glicemico 0: carne, pesce, uova, formaggi stagionati, oli e grassi ( da consumare moderatamente )   2. Indice glicemico fino a 35: latte e latticino freschi, legumi ( fagioli, lenticchie e ceci), fagiolini, frutta fresca, cioccolato nero, riso selvatico, quinta.   3. Indice glicemico fino a 50. pane integrale, pasta integrale al dente, riso integrale al dente, piselli, kiwi, uva, pane di segale,cereali integrali senza zuccheri aggiunti.   4. Indice glicemico fino e oltre 70, assolutamente da evitare: pane bianco, al latte, pasta scotta, riso bianco, corn flakes, patate al forno e fritte, datteri, zucchero, dolci, cioccolato al latte, gelati, bibite e birra.   Per la dieta fare due pasti principali e due spuntini a metà mattina e a metà pomeriggio, massimo 3-4 cucchiai di olio d’oliva per condimento, evitare pasta e pane insieme.   Andromeda Aliperta ...................................................................................................................................................................
Vuoi saperne di più sulle Diete? Le patate più magre di pasta e riso - La nuova dieta mediterranea   Articoli correlati per keyword: Dieta - Dieta per dimagrire
Dieta in gravidanza Dieta per dimagrire Qualche volta, forse, le nostre nonne ci hanno detto che in gravidanza dovremmo mangiare per due. Niente di più sbagliato. Durante il periodo gestazionale è anzi importantissimo tenere sotto controllo il proprio peso e seguire un’alimentazione corretta e senza eccessi. .................................................................................................................................................... In gravidanza occorre fare particolarmente attenzione a ciò che si mangia. Questo non vuol dire rinunciare al gusto e agli alimenti preferiti, ma solo prendere qualche accorgimento che possa favorire il benessere fisico della gestante e del feto. Bisognerebbe seguire un'alimentazione equilibrata e varia. Andrebbero inoltre evitati i pasti troppo abbondanti; meglio concedersi qualche spuntino in più, ben distribuito durante la giornata.   Quali cibi si dovrebbero preferire?
  • Frutta;
  • verdura fresca cotta;
  • carne e pesce;
  • latte e yogurt;
  • formaggi freschi.
  Cosa, invece, bisognerebbe evitare?
  • Gli alcolici prima di tutto;
  • l’eccesso di dolciumi, tè e caffè;
  • fritture e condimenti elaborati;
  • dolcificanti artificiali;
  • bibite gassate e zuccherate;
  • carne cruda (per il rischio di toxoplasmosi).
  Sempre per scongiurare il rischio di toxoplasmosi, è importantissimo lavare accuratamente frutta e verdura utilizzando un disinfettante per alimenti o il bicarbonato.   Durante il periodo gestazionale, inoltre, è buona norma pesarsi regolarmente annotando il proprio peso, almeno una volta a settimana, la mattina, svestite e a digiuno. Al termine della gravidanza l’incremento ponderale non dovrebbe superare i 9/12 chilogrammi, con un aumento medio di circa un chilo al mese. Occorre però tenere presente che nel primo trimestre l’incremento dovrebbe essere minimo; nei primi tre mesi, anzi, è normale anche che non si verifichi alcun aumento ponderale.   È importante, infine, segnalare al proprio ginecologo o al proprio medico di famiglia un incremento di peso eccessivamente rapido (per esempio più di un chilo in dieci giorni), soprattutto se accompagnato da gonfiore a mani e piedi. Anche un significativo calo ponderale va comunicato al medico.   Margherita Russo .................................................................................................................................................... Altri articoli su alimentazione - dieta - gravidanza:Sesso in Gravidanza? Fa bene al Bambino
Le patate pił magre di Pasta e Riso Dieta per dimagrireLeggi lo Speciale Dieta per la Pancia

Meno caloriche di pasta e riso, ricche di potassio, le patate sgonfiano e facilitano la diuresi, agevolano l’eliminazione delle tossine e grazie all’amido in esse contenuto, hanno un’azione sedativa e calmante sul sistema nervoso.
................................................................................................................................................................... Il pregiudizio sulle patate è noto: fanno ingrassare, gonfiano, molto più di pane, pasta e riso. Niente di più sbagliato! Le patate, infatti, sono di sicuro più caloriche delle altre verdure, poiché contengono amido e zuccheri, ma rispetto a pasta, riso e pane sono un alimento ultra-dietetico. Infatti, le calorie contenute in un etto di patate sono circa 85,70 in quelle novelle, mentre in un cereale (come frumento, mais, riso) ve ne sono circa 300 per etto. Quando mangiamo delle patate, quindi, è sufficiente che eliminiamo dal pasto pane, riso e pasta. In genere, infatti, per nutrirsi in maniera equilibrata e guadagnare in linea e salute non bisogna mai sovrapporre alimenti simili. Ad esempio, se mangiamo un piatto di pasta e poi aggiungiamo un contorno di patate, una fetta di pane, dolci e altri carboidrati e amidi, è chiaro che ci ritroveremo gonfie come un pallone. Inoltre, i carboidrati in eccesso vanno smaltiti con il movimento fisico che, spesso, dopo un pranzo del genere non è proponibile. Quindi, se mangiamo del pane, no a pasta, pane e riso. Possiamo invece fare con grande serenità una dieta a base di patate, ovviamente mangiandone in maniera contenuta e cucinate in diversi modi, poiché oltre ad essere poco caloriche sono ricche di nutrienti eccezionali come il potassio, che ha diverse proprietà benefiche:
  1. Regolarizza la pressione sanguigna
  2. Rilassa la muscolatura
  3. Favorisce la diuresi
  4. Facilita l’eliminazione delle tossine
  L’amido contenuto nelle patate, inoltre, svolge un’azione sedativa e calmante sul sistema nervoso. Una parte di questi amidi, poi resiste agli enzimi dello stomaco durante la digestione comportandosi come fibre, con tutti i benefici che queste ultime portano all’organismo. E ancora: le patate determinano una produzione di scorie azotate responsabili della soppressione delle proteine che appesantiscono i reni, riducendo anche le fermentazioni intestinali.   Riguardo ai tipi di patate, la scelta è relativa al modo in cui devono essere cucinate, poiché le calorie e i valori nutrizionali restano gli stessi. Importante che la buccia sia senza germogli poiché la germinazione produce la solanina, una sostanza tossica che se consumata in eccesso può causare disturbi come mal di stomaco e nausea. Attenzione anche alle parti verdastre che contengono anch’esse solanina e sono dovute all’esposizione alla luce. Infine, le patate vanno conservate in un ambiente asciutto, fresco e lontano dalla luce.   Andromeda Aliperta ...................................................................................................................................................................
Vuoi saperne di più sulle patate? Sì a un'alimentazione sana   Articoli correlati per keyword: Dieta - Dieta per dimagrire
Vuoi dimagrire? Vai in vacanza in montagna Dieta per dimagrire Una ricerca condotta da un'equipe di ricercatori collegati all'Università monegasca Ludwig Maximillians ha messo in luce che una vacanza in montagna potrebbe aiutare le persone in sovrappeso a perdere qualche chilo riducendo gli sforzi ed i sacrifici alimentari.
................................................................................................................................................................... Già pubblicata sul magazine di settore "Obesity", lo studio ha analizzato i dati relativi ad un campione di circa 20 persone con un indice di massa corporea elevato, pari a 34 (in media). Questi stessi soggetti, chiaramente in sovrappeso, dopo una vacanza in montagna avevano tutti fatto registrare una perdita di peso di un paio di chili. I ricercatori però non si sono detti stupiti dalla scoperta. Gli effetti dell'alta quota sul grasso in eccesso erano infatti già noti alla comunità scientifica.   Il prof. Lippi ha dichiarato che la perdita di peso che si verifica in alta quota è principalmente  dovuta all'aumento del metabolismo; le ragioni dietro al cambiamento rimangono però incerte e potrebbero essere effetti temporanei dovuti all'adattamento del corpo a un nuovo clima e a un ambiente differente.   L'aria rarefatta presente in alta montagna è più povera di ossigeno ed più leggera rispetto all'aria presente a bassa quota. Gli effetti dell'aria di montagna sull'organismo delle 20 persone in sovrappeso studiate sono stati:
  • accelerazione del metabolismo,
  • riduzione dell'appetito
  • abbassamento della pressione sanguigna.
  Il team di esperti, però, non si accontenta dei risultati ottenuti, mirando ad indagare più a fondo il fenomeno del dimagrimento in alta montagna. Trascorrere del tempo in alta montagna si traduce spesso in calo del peso corporeo, anche se la ragione non è chiara. Comprendere quali meccanismi portino al dimagrimento fornirebbe nuovi strumenti per la cura e la prevenzione dell'obesità".   Lucia D'Addezio ................................................................................................................................................................... Vuoi saperne di più sull'organizzazione di una vacanza? Sugli sci anche d'estate - Tre giorni di dieta depurativa   Articoli correlati per keywords: Dieta - Dieta per dimagrire
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