Benesserevillage.it-Alimentazione
		http://www.benesserevillage.it/index
		RSS Feed for Alimentazione
		en		Tue, 30 Dec 2008 23:06:53 -0800	
Cibi surgelati e valori nutrizionali	 Alimentazione Corretta
	La vita moderna è sempre più frenetica e spesso non abbiamo tempo di preparare manicaretti fatti in casa o piatti a base di ingredienti freschi. Il metodo più facile e veloce per mettere in tavola pietanze gustose e sfiziose è utilizzare i cibi congelati. 

	 

	Ma sappiamo davvero cosa mettiamo in pentola? 
  Gli alimenti congelati sono spesso nel mirino dei salutisti, che li condannano per essere poco sani e pericolosi per l’organismo. Se, da un lato, è vero che i cibi freschi, in particolare frutta e verdura, sono più genuini e ricchi di nutrienti rispetto ai corrispettivi da freezer, va tenuto anche in considerazione il fatto che non sempre questi sono disponibili sul mercato e che, per giunta, gli alimenti freschi deperiscono velocemente.   Il congelamento è sin da tempi antichissimi la più valida risposta al deperimento del cibo: grazie all’azione del freddo, gli alimenti possono essere conservati senza rischi e consumati quando se ne ha bisogno, in ogni periodo dell’anno.   A differenza di altri processi di conservazione, come la salamoia, la pepatura, l’affumicatura, e così via, il congelamento mantiene praticamente intatte le caratteristiche nutrizionali dell’alimento trattato. In alcuni casi i cibi surgelati sono addirittura migliori di quelli freschi: dopo il congelamento le proteine diventando più digeribili ed alcune provitamine vengono trasformate in vitamine, migliorando il loro grado di assimilazione da parte del corpo umano.   Va ricordato che stiamo parlando di ortaggi, verdure, carne e pesce, congelati nella loro forma naturale e non di pietanze precotte e poi surgelate. Queste ultime, infatti, nella maggior parte dei casi vengono trattate per durare più a lungo e per sembrare più saporite.   Quando acquistate un surgelato assicuratevi che non contenga nella lista degli ingredienti i grassi idrogenati, pericolosi sia per la linea che per il cuore. Optate per carne, pesce o verdure congelate nella loro forma naturale e non, per esempio, per piatti pronti da scaldare nel forno.   Di norma sulla confezione è indicato il peso netto, utile da conoscere per chi sta seguendo una dieta, e, soprattutto, i valori nutrizionali. Leggete sempre con attenzione il numero di calorie fornite e la lista degli ingredienti, per sapere cosa mettete nel piatto e nello stomaco.   Lucia D'Addezio ............................................................................................................................................................ Vuoi saperne di più sull'alimentazione sana? Leggi: Tonno in scatole cosa metti davvero in tavola - Dolce droga o droga dolce?
  Articoli correlati per keyword: Alimentazione - Educazione Alimentare
Pausa pranzo: cosa scegliere? Alimentazione Corretta La pausa pranzo è uno dei momenti topici della giornata, soprattutto per le persone che stanno cercando di rimettersi in forma e per quelle che vogliono evitare di mettere su peso a causa delle tentazioni offerte da snack, patatine e junk food.   Siete costretti per lavoro a pranzare spesso fuori? Non riuscite a resistere alla chiamata di tramezzini ed aperitivi ma volete evitare di ingrassare? Cercate un’alternativa sana e gustosa al cibo da fast-food? Ecco qualche consiglio su cosa mangiare e cosa evitare quando siete a pranzo fuori.   Il pranzo è uno dei pasti più importanti della giornata. Anche se, per lavoro o per scelta, dovete pranzare fuori casa, questo non significa che potete esimervi dal rispettare i dettami di una dieta sana, equilibrata e leggera. Abbuffarsi di panini, snack e patatine comporta un notevole stress per l’organismo, che spesso reagisce accumulando grasso e chili in eccesso.   Per evitare di ingrassate e di esporre il vostro corpo alla comparsa di disturbi o patologie gravi, dovete semplicemente seguire delle regole di base, anche quando siete a pranzo fuori.   Secondo l’ASSIC (Associazione per la Sicurezza della Salute in Cucina) un pasto corretto dal punto di vista nutrizionale e dietetico dovrebbe avere le seguenti caratteristiche: essere gradevole alla vista ma anche saporito; essere preparato accostando razionalmente gli ingredienti e cucinato in maniera corretta; contenere ingredienti in proporzioni equilibrate.   Facciamo qualche esempio per capire cosa mangiare e cosa evitare quando si pranza fuori. Se vi trovate di fronte ad un buffet, piuttosto che optare per tramezzini, fritti o pizzette, scegliete un mix di verdure oppure un piatto a base di pesce, meglio se cucinato al vapore.   Al ristorante via libera per insalate di pasta o piatti a base di riso. Evitate, invece, piatti eccessivamente conditi o molto grassi, come le fritture, la carne grigliata o impanata, ed i dessert. Chiudete il pasto con una macedonia o della frutta piuttosto che con una fetta di torta.   Se siete in un bar o al fast-food state lontani da patatine fritte, hamburger e cheeseburger. Optate per pietanze a base di pollo e insalata. Se il panino con mozzarella, maionese, uova e affettato vi tenta, cercate di resistere e ordinate un panino con tonno ed insalata, possibilmente privo di salse.   Lucia D'Addezio ............................................................................................................................................................ Vuoi saperne di più sull'alimentazione sana? Leggi: Tonno in scatole cosa metti davvero in tavola - Dolce droga o droga dolce?
  Articoli correlati per keyword: Alimentazione - Educazione Alimentare
Dolce droga o droga dolce? Alimentazione Corretta Il peccato di gola non è solo uno dei sette vici capitali, è proprio una droga. A dirlo sono diversi studi condotti in tutto il mondo che hanno coinvolto anche l'Università italiana La Sapienza.   Alcuni mesi fa i ricercatori si interrogarono sul perché molte diete condotte da alcuni soggetti volenterosi fallissero. Bisogna domandarsi se tutto dipende dalla volontà o se c'è anche un'altra causa. I ricercatori propendono per un'altra spiegazione: i cibi ricchi di grassi e zuccheri obbligano il nostro cervello a desiderarli enormemente e sono dunque delle droghe. Si tratta di una vera e propria dipendenza da cibo. Insomma più che andare dal dietologo dovresti disintossicarti.   A dirlo è uno studio condotto da un team di ricercatori della Boston University Shool of Medicine, diretti da due italiani, Pietro Cottone e Valentina Sabino, in collaborazione con l’Università Sapienza di Roma. Lo studio ha evidenziato che il consumo di cibi ricchi di zuccheri e grassi genera per il cervello reazioni simili a quelle derivanti dall’uso di stupefacenti.   Questo meccanismo è legato anche alla dipendenza dal cibo da fast food e alle merendine industriali. Ma come fare dunque per placare questa dipendenza?   A volte basta cercare di non imbattersi nei pasticcini per riuscire a resistere, ma spesso il desiderio è talmente forte che se solo passassimo per la pasticceria ne usciremmo con dieci chili in più. Si può placare la voglia di dolci e sconfiggere quella sensazione di dipendenza che sembra dominare la nostra vita? Sì, con qualche consiglio che aiuta ad aumentare l'autocontrollo.   Il modo migliore per non dipendere da nessun tipo di droga e dunque nemmeno dalla droga degli zuccheri è "affidarsi alla serotonina". L'aumento della serotonina diminuisce il senso di fame e placa anche l'ansia. Per aumentare la serotonina bisogna mangiare Yogurt, banane e latte perché sono alimenti ricchi di triptofano.   Inoltre è importante non saltare i pasti e fare una colazione ricca, nutriente e leggera. Diminuire invece la quantità di cibo a pranzo e bere moltissima acqua. In questo modo vedrete che la vostra dieta andrà per il verso giusto e la vostra dipendenza sarà piano piano superata!   Maria Melania Barone ............................................................................................................................................................ Vuoi saperne di più sui prodotti alimentari? Leggi: Tonno in scatole cosa metti davvero in tavola - Chewing gum: ingredienti pericolosi per la salute
  Articoli correlati per keyword: Alimentazione - Educazione Alimentare
Panettone: come leggere l'etichetta Alimentazione Corretta Leggi lo speciale Natale 2011
  Arriva il Natale e con esso tutte le delizie tipiche delle Festività, che possiamo finalmente mettere in tavola senza avere troppi rimorsi. Il panettone è una delle prelibatezze a cui davvero pochissimi sanno resistere: in fondo le Feste natalizie sono anche un momento per togliersi qualche sfizio senza pensare troppo alla dieta e ai chili di troppo!   Ma sapete davvero come scegliere il panettone e come non prendere fregature? Il segreto è nell’etichetta, che può salvarci dall’acquistare un panettone industriale spacciato per prodotto artigianale e che può aiutarci a distinguere un vero panettone di buon qualità da uno preparato con ingredienti di sintesi.   Innanzitutto impariamo a conoscere il panettone, focalizzandoci sugli ingredienti tradizionali di questo dolce squisito. Il vero Panettone è preparato utilizzando solo farina, lievito naturale, uova fresche, zucchero, burro, uva sultanina e frutta candita.   Sull’etichetta potete verificare se l’uva sultanina ed i canditi sono in quantità corretta, come da tradizione: cioè il 20 per cento di tutti gli ingredienti.   Un’altra cosa che vale la pena verificare è se il tuorlo d’uovo rappresenta il 4 per cento del totale degli ingredienti (come vuole la tradizione) e se il burro rappresenta il 16 per cento degli ingredienti.   Nel dubbio, preferite sempre il panettone la cui etichetta riporta la presenza di burro, piuttosto che di margarina. Non è vero che la margarina è più magra e leggera! Sarebbe, inoltre, meglio se tra le componenti non ci fossero additivi o conservanti.   Anche se l’acquisto di un panettone artigianale può sembrare la soluzione migliore e più sicura, non abbassate la guardia: la lista degli ingredienti deve essere riportata per legge anche sui prodotti artigianali. Se ci sono indicazioni sulla provenienza, come dovrebbe essere, è sempre preferibile accertarsi che si tratti di produzione italiana, meglio se locale.   Adesso siete pronti per comprare i vostri panettoni senza errori o pericoli di ricevere fregature. Buon appetito!   Lucia D'Addezio ............................................................................................................................................................ Vuoi saperne di più sulle etichette dei prodotti alimentari? Gli alimenti anti cancro - Come leggere le etichette alimentari
  Articoli correlati per keyword: Alimentazione - Educazione Alimentare
Chewing gum: ingredienti pericolosi per la salute Alimentazione Corretta Il famigerato Chewing gum, che in italiano viene chiamato anche “Gomma da masticare” o “Gomma americana”, è un prodotto venduto con successo praticamente in tutti i Paesi del mondo. A consumarlo sono adulti, anziani e bambini.
Ma quando masticate una gomma, sapete davvero cosa avete messo in bocca?
  Le gomme da masticare sono entrate prepotentemente nella nostra vita quotidiana ed il fatto che vengano fatte consumare anche ai bambini indica quanto poco i consumatori ne sappiano di questi prodotti considerati “dolciari”. I Chewing gum sono, infatti, da tempo additati come pericolosi per la salute umana a causa di alcuni ingredienti tossici in essi contenuti.   Tra le componenti delle gomme da masticare vendute nei banchi dei supermercati e comunemente consumate da grandi e piccini ci sarebbero, difatti, delle sostanze chimiche dai possibili effetti negativi sull’organismo umano.   L’utilizzo della gomma come prodotto da masticare risale a tempi antichissimi. Già i Maya abitualmente consumavano palline di gomma dette “Chicle”, che non andavano mangiate ma solo masticate. Fu però William Semple, americano, a brevettare la ricetta del Chewing gum moderno. Correva l’anno 1869. Da allora ad oggi la ricetta è cambiata ben poco ma la diffusione del prodotto ha raggiunto proporzioni globali.   Di certo anche voi avrete masticato una gomma almeno una volta nella vostra vita o, molto probabilmente, più di una volta. Ma sapete con quali ingredienti vengono preparati i Chewing gum?

I Chewing gum sono dei prodotti a base di gomma, contenenti anche zucchero (o altri dolcificanti), additivi, aromi vari ed alcune sostanze chimiche. Tra quelle ritenute potenzialmente pericolose per la salute umana ci sono:   1. l’Aspartame, un dolcificante artigianale, tossico per gli esseri umani e cancerogeno;   2. l’Acetato di vinile, base della colla vinilica, anch’esso ritenuto cancerogeno;
3. il Fluoruro di sodio, causa tra le altre cose di osteoporosi e squilibri ormonali;   4. la Gomma, impossibile da digerire per l’essere umano;   5. alcuni coloranti artificiali, considerati causa dell’insorgenza di neoplasie della vescica.   Lucia D'Addezio ............................................................................................................................................................ Vuoi saperne di più sui prodotti alimentari? Leggi: Tonno in scatole cosa metti davvero in tavola - Quello che c'è dietro le baby-carote
  Articoli correlati per keyword: Alimentazione - Educazione Alimentare
Zucca: non solo Halloween! Alimentazione Corretta La notte di Halloween con il suo carico di dolcetti e scherzetti è alle spalle: puoi mettere in soffitta maschere e travestimenti, ma non buttare le zucche!   Il simbolo per eccellenza della notte di mostri e fantasmi è un concentrato tale di salute e bellezza da meritare un posto in prima fila almeno per tutto l’inverno. Vediamo meglio perché.   La zucca, prima di tutto, è un concentrato di vitamina C e carotenoidi (da qui il colore arancione acceso), che aiutano a combattere i primi raffreddori e a rinforzare il sistema immunitario. È anche un vero e proprio serbatoio di potassio (circa 340 milligrammi per 100 grammi), che protegge il cuore, favorisce il buon funzionamento di muscoli e nervi e garantisce un corretto equilibrio idrico tenendo a bada ritenzione idrica e cellulite.   Parlando di estetica e linea, la zucca ha due caratteristiche davvero utili: da una parte è ricca d’acqua, e quindi drena liquidi e tossine apportando pochissime calorie (solo 18 per etto!), dall’altra possiede una buona dose di fibre e carboidrati che aumentano il senso di sazietà e regolano le funzioni intestinali.   Solo pochi altri vegetali possono vantare la combinazione di questi due effetti benefici, quindi è meglio approfittare della stagione propizia. Anche perché la zucca, grazie alla presenza di carotenoidi e vitamina A ed E, aiuta a contrastare l’azione dei radicali liberi assicurando alla pelle un’elevata idratazione, e prevenendo la formazione di rughe e macchie cutanee agendo anche come lenitivo e antinfiammatorio.   Oltre ad essere amica della salute e della dieta, la zucca è anche buona e versatile, e si presta a tante preparazioni sfiziose.   Un esempio? Le cotolette di zucca alla milanese, preparate cospargendo le fette di zucca con farina e pan grattato e cuocendo con poco olio di semi nella padella antiaderente. ................................................................................................................................................................... Vuoi saperne di più sulle vitamineGli ortaggi multicolor dalle proprietà miracolose - Carenza di ferro: la numero 1 al mondo
Articoli correlati per keywords: Alimentazione - Vitamine
Quinoa: ricette e valori nutrizionali Alimentazione Corretta Ricchissima di ferro, sodio, zinco, fosforo, sali minerali e proteine vegetali, la Quinoa è un vero alimento della salute. Priva di glutine è anche adatta ai celiaci.   La Quinoa, pianta sudamericana molto diffusa tra Bolivia e Perù, è un alimento estremamente ricco di sostanze nutritive. Le antiche popolazioni andine la veneravano ritenendola una pianta sacra. Gli Inca la chiamavano “chisiya mama”, che significa “la madre di tutti i semi”. Questo ci lascia intuire l’importanza della Quinoa in Sudamerica ma anche il suo secolare e provato impiego come cibo altamente benefico per l’organismo umano.   La Quinoa contiene, infatti, innumerevoli sostante nutritive come Ferro, Fosforo, Sodio, Magnesio, Zinco, Fibre, Sali minerali, Proteine. Offre, inoltre, prevalentemente un apporto di Grassi Insaturi, quelli cioè detti anche “grassi buoni”.   La pianta sudamericana contiene anche due elementi importantissimi per il benessere dell’essere umano, cioè la Lisina e la Metionina, due amminoacidi essenziali.   Essendo, inoltre, completamente priva di glutine può essere consumata senza rischi dai celiaci.   Ma cosa si può preparare con la Quinoa? Ecco una ricetta nutriente e gustosa.
  Zuppa di Fagioli con Zucca e Quinoa
  Ingredienti. 500 gr di fagioli borlotti 1 zucca 1 / 2 tazza di Quinoa Mezza bottiglia di polpa di pomodoro Sale e Pepe 1 cucchiaio di olio extravergine di oliva 1 cipolla media tritata 1 cucchiaino di paprika dolce 4 spicchi d'aglio 1 foglia di alloro 3 cucchiaini di basilico tritato (o di prezzemolo)   Preparazione. Preparate i fagioli (oppure utilizzate quelli precotti). Fate un soffritto con la cipolla, l’aglio, la paprika ed un pizzico di sale. Aggiungete la polpa di pomodoro ed i fagioli, cotti con l’alloro e salati. Portate il tutto ad ebollizione, aggiungete la zucca tagliata a cubetti e fate cuocere per 30 minuti.   Aggiungete ora la Quinoa e lasciate cuocere finché non diventa trasparente e morbida. Speziate con pepe, basilico o prezzemolo. Servite il piatto accompagnato da crostini di pane.   Lucia D'Addezio ...................................................................................................................................................   Vuoi saperne di più sui cereali? Leggi: La Riscoperta dei Cereali - Dimagrire eliminando i Cereali Articoli correlati per keyword: Alimentazione - Educazione alimentare
Cibi ricchi di ferro Alimentazione Corretta Pallore, stanchezza, difficoltà di concentrazione e sensazione di debolezza, magari accompagnati da mal di testa e perdita di capelli: in autunno, complice il freddo e la malinconia del periodo, capita spesso di sentirsi “giù di tono”.   Non sempre, però, la colpa è del famigerato “cambio di stagione”: la causa di questi disturbi può essere la sideropenia, cioè la carenza di ferro.   Questa patologia è molto diffusa nel genere femminile, perché la sua insorgenza è favorita da fenomeni quali ciclo mestruale, gravidanza e allattamento. Nonostante ciò, molte donne tendono a sottovalutarla: niente di più sbagliato!   Il ferro, infatti, è un oligoelemento fondamentale per l’organismo, perché è un costituente essenziale dell’emoglobina presente nel sangue ed è fondamentale per garantire il corretto apporto di ossigeno alle cellule, oltre che per fornire ai muscoli l’energia necessaria agli sforzi. Una carenza di ferro prolungata nel tempo, quindi può mandare in crisi tutto il fisico, portando alla diminuzione della massa di globuli rossi nel sangue e quindi all’anemia.   Per capire se si soffre sideropenia basta un semplice esame del sangue: una volta accertata la carenza, il modo migliore per sopperirvi è fare il pieno di ferro con una dieta adeguata, utile anche per prevenire eventuali carenze future.   Ecco la top ten dei cibi a maggior contenuto di ferro:
 
  1. Fegato di manzo
  2. Carne di cavallo
  3. Carni rosse (manzo, maiale, agnello)
  4. Pesce azzurro
  5. Legumi (fagioli, lenticchie)
  6. Cereali integrali
  7. Verdure verdi e a foglia (spinaci, cavoli, carciofi, asparagi, broccoli)
  8. Carni bianche
  9. Uova
  10. Frutta secca
  Silvia Nava ................................................................................................................................................................... Vuoi saperne di più sulle vitamineGli ortaggi multicolor dalle proprietà miracolose - Acerola: una fonte ricchissima di vitamina C   Articoli correlati per keywords: Alimentazione - Vitamine
Settembre in salute con i fichi Alimentazione Corretta Le proprietà benefiche dei fichi per il corpo umano sono numerose. Scopriamo insieme i punti di forza di questo “frutto della salute”.   Il fico, frutto dolce e succoso, nasce da una pianta autoctona del medio oriente, chiamata “Ficus Carica”. Nonostante la sua origine esotica, il fico è ormai onnipresente sulle tavole di mezza Europa, Italia compresa, dove il frutto è particolarmente apprezzato e consumato con gusto da grandi e piccini.   La maggior parte degli appassionati di questo frutto lo consuma per il sapore delizioso e per il senso di refrigerio che offre nei mesi caldi, ma il fico è molto di più di un semplice spuntino estivo, sano e sfizioso. Non molti, infatti, sono a conoscenza dei numerosi benefici che i fichi possono apportare al nostro organismo. Scopriamo insieme tutto quello che c’è da sapere sui fichi e sulle loro proprietà quasi miracolose.
Quali sono i punti di forza dei fichi?

I fichi, freschi o secchi, verdi o neri, contengono grandi quantità di polifenoli, potenti antiossidanti che aiutano a mantenere in salute il sistema cardiovascolare. Gli antiossidanti sono anche un toccasana per la bellezza della pelle.   Numerosi sono anche i minerali contenuti nei fichi: su tutte, le alte concentrazioni di ferro, magnesio, potassio e fosforo. Utile, poi, nel favorire il corretto sviluppo dell’apparato scheletrico e nel combattere le patologie ad esso collegate, la marcata presenza di calcio.   I fichi sono in aggiunta ricchi di una fibra chiamata lignina che è un vero toccasana contro la stipsi di tipo cronico e contro i problemi relativi al cattivo funzionamento dell’apparato digerente. Meritano una menzione anche le vitamine presenti nei fichi, come la vitamina A, B1, B2, B3 e C.
Che differenze ci sono tra i fichi freschi ed i fichi secchi?
  Entrambe queste tipologie hanno notevoli benefici sul corpo umano, grazie alle proprietà di prevenzione di numerose patologie e disturbi (come i tumori).   Nel dettaglio, i fichi freschi sono ricchissimi di acqua (80%), sali minerali e fibre, e, allo stesso tempo, poveri di grassi e proteine. I quantitativi di zuccheri sono pari al 12%.   I fichi secchi, invece, presentano alte concentrazioni di zuccheri, come il saccarosio e il glucosio, che aumentano a causa della perdita di acqua dovuta al processo di essiccazione.   In sostanza, i fichi freschi risultano meno calorici rispetto alla variante secca. I primi garantiscono l’apporto di 65 calorie ogni 100 grammi, mentre con i secondi si sale a 280 calorie ogni 100 grammi.   Lucia D'Addezio ...............................................................................................................................................................
Vuoi saperne di più sull' alimentazione sana? Leggi: Errori alimentari: 6 cattive abitudini per la tua linea - Dimagrire con alimenti di qualità
Articoli correlati per keywords: Alimentazione - Educazione Alimentare
Cibi comuni ma... Preziosi Alimentazione CorrettaLeggi lo Speciale Metabolismo Chi cerca un amico trova un tesoro. Ma chi cerca in cucina può trovare ancora di più: cibi preziosi come gioielli, capaci di regalare benessere e salute in un solo boccone. E il bello è che molti di loro fanno parte della spesa di tutti i giorni… solo che a volte li sottovalutiamo. Ecco un elenco per vederli sotto una nuova luce!
Le mele. Frutti semplici per antonomasia, ma dalle mille virtù: riducono la fame, regolano il metabolismo, combattono l’acidità gastrica, stimolano la regolarità intestinale e la diuresi, abbassano il colesterolo nel sangue e limitano l’ipertensione). In più, il loro succo è un vero e proprio trattamento di bellezza. Usato come impacco sulla pelle svolge un’azione rassodante e nutriente, mentre applicandolo come maschera sui capelli rinforza una chioma indebolita e scongiura l’insorgenza delle doppie punte. E per ridare luminosità al viso, si può far bollire una mela nel latte, schiacciarla e applicarla tiepida su viso e collo per una ventina di minuti. Più semplice di così…
Il miele. I suoi benefici estetici, noti fin dall’antichità, si manifestano soprattutto a livello cutaneo: i polifenoli e flavonoidi hanno un effetto antiossidante sulla pelle, mentre gli enzimi la rendono più elastica. Trattenendo l’umidità, il miele è in grado di restituire alla pelle il giusto grado di idratazione, aiutando a eliminare l’ acne, i punti neri e ogni forma di irritazione. Inoltre, il miele è tonico, quindi distende la pelle e la ringiovanisce, riducendone le rughe.   L’olio d'oliva. Oltre ad accelerare l’assorbimento delle vitamine liposolubili contenute nei cibi, è ricco di antiossidanti e vitamina E, che mantiene elastica la pelle. Ecco perché questo alimento è un vero e proprio toccasana per la cute: la nutre e la ammorbidisce, rendendola liscia e senza rughe. E grazie alle sue proprietà emollienti, risulta anche un ottimo rimedio per le scottature e certi tipi di dermatiti.   Lo yogurt. Non solo è ricco di fermenti lattici vivi preziosi per la salute della flora batterica intestinale (e si sa, “puliti dentro, belli fuori”…). Secondo recenti ricerche, l’assunzione regolare di yogurt in un regime dietetico ipocalorico aumenta la perdita di peso del 22% e fa sì che il grasso corporeo diminuisca del 61%, quello addominale addirittura dell'81%, mantenendo però il tono muscolare. Il tutto in un semplice vasetto.   Il limone. Agrume con il tasso di zuccheri più basso in assoluto (2,3%), il limone è ricco di vitamine e flavonoidi, apporta solo 11 calorie per etto e rafforza la microcircolazione, spesso difficoltosa in caso di cellulite. In più, ha proprietà antisettiche, antibatteriche, astringenti e purificanti ottime anche sulla pelle. E aiuta a dare un sapore inconfondibile ai cibi senza eccedere con altri condimenti. Più tesoro di così…   Silvia Nava ...............................................................................................................................................................
Vuoi saperne di più sull' alimentazione sana? leggi: Errori alimentari: 6 cattive abitudini per la tua linea - Dimagrire con alimenti di qualità
Articoli correlati per keywords: Alimentazione - Educazione Alimentare
Truffe culinarie: quando il Pesce puzza Alimentazione Corretta Qual è l'alimento più "taroccato" della nostra tavola? Il pesce. I dati Istat, Irepa e Rasff parlano chiaro: ancora una volta il primato delle truffe spetta inconsapevolmente a questo prezioso alimento.   Sono anni ormai che ci sentiamo dire di stare attenti e di non acquistare pesce di una certa tipologia al prezzo di un pesce di tutt'altra specie. C'è da dire che le truffe che riguardano il pesce si riferiscono principalmente ai prezzi che i venditori possono ricavarne vedendo un pesce al posto di un altro complessivamente simile. Ma il prezzo del pesce non indica la sua qualità, ad esempio il pangasio può essere economico ma è assolutamente nutriente e ricco di Omega 3.   Tuttavia vi sono delle truffe che vanno anche a danneggiare il nostro organismo, oltre al nostro portafoglio, e si tratta di pesce pescato nei mari inquinati, rivenduto a pochissimo e spacciato per fresco e di qualità. Secondo l'Irepa, l’Istituto di ricerche economiche per la pesca e l’acquacoltura, soltanto il 20% del pesce venduto come nostrano è davvero proveniente da mari italiani. La restante quantità invece proviene da mari lontanissimi dal nostro.   Solitamente infatti i consumatori sono attirati principalmente dai pesci provenienti dalle nostre acque perché "arrivano prima" di quelli provenienti dall'estero. All'ipotesi di una maggiore freschezza si aggiunge anche l'idea che questi pesci siano maggiormente controllati. In realtà i controlli ci sono sempre ma non sono infallibili. É vero però che in un lungo tragitto, se il pesce non viene conservato a dovere, possono formarsi dei microrganismi che ne compromettono la qualità. C'è anche da dire che in alcuni paesi esteri come in Vietnam è possibile trattare il pesce con antibiotici, cosa che da noi è proibita. Ed ecco che dunque arrivano sulle nostre tavole pesci "drogati" di medicinali provenienti da paesi esteri e venduti come nostrani.   Qualche esempio? Il merluzzo fresco spesso è un pollak dell'Alaska, ma il classico resta lo squalo venduto come pesce spada e spesso pescato in modo cruento. Il pesce proveniente dai mari esteri non ha avuto un percorso registrato e di conseguenza non è affidabile.   Ma anche il pesce proveniente dai nostri mari non è sempre sicuro. L'ultimo rapporto di Goletta Verde per Legambiente ha sottolineato come l'Italia manchi di impianti di depurazione per lo scolo delle acque reflue, e il risultato è che la presenza di enterococchi e di batteri fecali nei mari è circa 2 volte superiore alla norma.   L’agenzia di sicurezza alimentare dell’Unione Europea, il Rasff, segnala che anche nei molluschi italiani si sono trovate numerose quantità di batteri, mentre il cadmio è abbastanza consistente nei calamari spagnoli. La Spagna è un paese per buona parte di pescatori, tuttavia i mari spagnoli sono tra i più inquinati. Proprio per questo alti livelli di inquinamento microbiologico son stati trovati anche nel nasello spagnolo, mercurio nei filetti di squalo blu e nel pesce spada.   Per molti, l'unica speranza di non incorrere in pesce inquinato resta il mercato ittico, a patto che il pesce sia nutrito con mangimi controllati e selezionati. A rimetterci, altrimenti, sono sempre i consumatori.   Maria Melania Barone
Vuoi saperne di più sul pesce? Leggi: Zebrafish il pesce che combatte l'osteoporosi - I pesci vegetariani più salutari

Articoli correlati per keyword: Alimentazione - Alimentazione Corretta
Drogati da sale Alimentazione Corretta Un recente studio ha dimostrato che il sale riesce a creare dipendenza e proprio per questo fa male. In realtà un uso moderato e misurato del sale non crea tutti i problemi di ipertensione che possiamo immaginare.   Il sale agisce sul cervello come qualsiasi droga. É la “salata” conclusione a cui sono giunti i ricercatori australiani e statunitensi del Florey Neuroscience Institute di Melbourne e del Medical Center della Duke University a Durham. Uno studio accuratissimo che si è guadagnato anche le importanti pagine della rivista scientifica Proceedings of the National Academy of Sciences (PNAS).   Lo studio si è avvalso dei classici topi da laboratorio. Una parte di essi ha seguito una dieta iposodica, mentre ad un secondo gruppo è stato somministrato del sale nella dieta. Adesso sappiamo che il sale stimola l'attività elettrica nel cervello ed effettivamente la presenza di sale modificava l'attività cerebrale. La cosa importante è che il processo avveniva in soli 10 minuti secondo quanto riscontrato dai ricercatori ma la cosa che ha stupito proprio tutti è che il sale attivava gli stessi geni coinvolti nell'utilizzo o dipendenza da droghe come la cocaina, l'eroina o gli oppiacei.   Per i ricercatori si stratta di una scoperta importante in quanto spiega come mai spesso si ha una certa voglia di sale oppure si diventa golosi di alimenti salati come patatine o rustici di bassa qualità. In realtà tutto questo per il dottor Derek Denton, dell’Università di Melbourne ha anche una nota positiva. Infatti anche se assimilando così velocemente il sale mettiamo in atto dei meccanismi simili alla dipendenza, questo procedimento è il frutto di un'evoluzione che non ha potuto fare a meno del sale. Assimilare velocemente il sale dall'acqua per esempio consente alla preda di non esporsi troppo a lungo all'attacco dei predatori.   La sua importanza per l'organismo umano risiede dunque in tempi molto antichi. Ma state attenti all'ipertensione. Esagerare col sale significa esporre il proprio organismo a rischi non indifferenti per la nostra salute, ma al contempo anche la sua presenza è fondamentale. Un modo dunque per eliminare il sale superfluo? Basta bere tanto e non mangiare cibo spazzatura come patatine e snack.   Inoltre dobbiamo cercare di limitare o eliminare il consumo di prodotti industriali fatti con ingredienti come cloruro di sodio, bicarbonato di sodio, fosfato monosodico, nitrato e nitrito di sodio o glutammato monosodico. Eliminiamo salumi e limitiamo il consumo di carni rosse e pasta ripiena. Anche i formaggi stagionati fanno bene, ma non bisogna esagerare.   Eliminare dunque tutto ciò di cui possiamo fare a meno e non abbondare con il sale nella pasta o sui secondi piatti. Ne guadagnerà anche la linea perché si potrà combattere la ritenzione idrica.   Maria Melania Barone ...............................................................................................................................................................
Vuoi saperne di più sull' alimentazione sana? leggi: Sale dell'Hymalaia: benefici e virtù - Memoria: attenta alla colazione

Articoli correlati per keywords: Alimentazione - Educazione Alimentare
Patologie correlate al consumo di carne Alimentazione Corretta Le prove scientifiche sembrano essere chiare e inconfutabili: "mangiare troppa carne fa male alla salute".   Ad affermarlo con la pubblicazione di un recentissimo studio è la Meat Eater’s Guide, redatta dall'Environmental Working Group (organizzazione no profit americana per la tutela della salute e dell'ambiente).   Lo studio analizza l’impatto sull'uomo di 20 tipi di proteine comuni di origine animale, dimostrando come l'eccessivo consumo di carne abbia degli effetti negativi sulla nostra salute. Dimezzarne il consumo può ridurre il rischio di cardiopatie e alcune forme di cancro. “L’obiettivo dello studio è rendere accessibile queste informazioni al grande pubblico”, ha affermato Kari Hamerschlag, analista del gruppo di ricerca e di supporto che ha redatto tale studio.   “Sul versante della salute, abbiamo raccolto tutte le informazioni necessarie a dimostrare che vi è più di un buon motivo per limitare il consumo di carne; in realtà i motivi sono davvero tanti”. Nella Meat Eater's Guide, infatti, sono riportati numerosi studi fatti in precedenza a supporto di quanto sostenuto nella guida stessa. Ad esempio, una ricerca del 2009 del National Cancer Institute, ha rivelato che le persone che consumano carne rossa in abbondanza, ricca di grassi saturi e quindi potenzialmente dannosi per il colesterolo, sarebbero più esposte al rischio di cardiopatie del 27%. Lo stesso studio dimostrerebbe che, le persone che consumano molta carne, sarebbero il 20% in più esposte al rischio di alcuni tipi di tumori.   Marjorie McCullough, Sc.D., direttrice del reparto di epidemiologia nutrizionale presso l’American Cancer Institute, ha invece affermato che il collegamento fra un elevato consumo di carne e molte tipologie di cancro, (tipo quelli alla prostata e al pancreas) non sarebbe ancora del tutto chiarito. La Dottoressa ha tuttavia affermato che può esservi una stretta correlazione tra un alto consumo di carni rosse lavorate e il rischio di sviluppare il cancro al colon. Quindi se da una parte tende a convalidare l'ipotesi che collegano una particolare forma di tumore al consumo di carne rossa, dall'altra sembrerebbe essere più prudente.   Si ipotizza che i nitrati presenti nelle carni cotte sarebbero i maggiori responsabili nello sviluppo di neoplasie, in quanto sono sostanze chimiche che si formano con la cottura della carne ad alte temperature.   Fermo restando che la moderazione rimane una buona regola di vita quasi sempre, il problema, successivo a queste dichiarazioni, è quello di capire qual'è la quantità di carne "giusta" che bisognerebbe mangiare? Secondo la la Dott.ssa McCullough. “Non vi è una quantità esatta. In generale si può dire che se si consuma regolarmente carne rossa è consigliabile dimezzarne la quantità”. Altra tecnica consigliata da altri esperti del settore consiste invece nell'aumentare molto il consumo di frutta e verdura. La conseguenza sarebbe quella di lasciare meno spazio agli altri cibi come la carne rossa stessa.

AlimentiConsumo settimanale PorzioniConsumo settimanale in g.
Carne (bianca/rossa)4280 g.
Pesce3100 g.
Salumi1/2450 g.
Uova32/3 uova
Legumi3450 g.

Fonte: INRAN Istituto Nazionale di Ricerca per gli alimenti a la Nutrizione ................................................................................................................................................................... Vuoi saperne di più sulla carne? leggi:  Vivere 100 anni grazie all'alimentazione - Mangiare meno carne fa bene e salva l'ambiente

Articoli correlati per keyword: Alimentazione - Educazione Alimentare
Dipendenza da zucchero e cibi grassi Alimentazione CorrettaLeggi lo Speciale Diabete mellito Purtroppo panini da fast food, maionese, patatine fritte e quant'altro sono troppo buoni: non c'è un palato che non li abbia graditi almeno una volta nella vita. Ma quanti di voi ne sono diventati schiavi? La scienza oggi sta delineando infatti le dinamiche della dipendenza da cibi grassi alla base di diabete, colesterolo ed obesità.   Se anche tu non riesci a seguire una dieta, insomma, potrebbe non essere tutta colpa tua. Sicuramente a volte manca un po’ di sana volontà, ma gli studiosi danno la colpa ai grassi contenuti nei cibi. Alcuni cibi infatti contengono delle sostanze che obbligano il nostro cervello a desiderarli enormemente. Si tratta di una vera e propria dipendenza da cibo. Insomma più che andare dal dietologo dovresti disintossicarti.   A dirlo è uno studio condotto da un team di ricercatori della Boston University Shool of Medicine, diretti da due italiani, Pietro Cottone e Valentina Sabino, in collaborazione con l’Università La Sapienza di Roma. Lo studio ha evidenziato che il consumo di cibi ricchi di zuccheri e grassi genera nel cervello reazioni simili a quelle derivanti dall’uso di stupefacenti.   Questo meccanismo è legato anche alla dipendenza dal cibo da fast food e alle merendine industriali. In realtà basterebbe sapere i danni che questi cibi creano nel nostro organismo. Sono cibi veramente dannosi e poco nutrienti in quanto il processo di industrializzazione ha contribuito ad impoverirli.   Insomma invece di andare dal dietologo dovremmo prima disintossicarci.   Maria Melania Barone ...............................................................................................................................................................
Vuoi saperne di più sull' alimentazione sana? leggi: Errori alimentari: 6 cattive abitudini per la tua linea - Memoria: attenta alla colazione

Articoli correlati per keywords: Alimentazione - Educazione Alimentare
Colazione di luglio: tre menù golosi e dietetici Alimentazione Corretta Arriva il caldo e le prime abitudini da modificare riguardano la mattina. Cosa c'è di meglio di una colazione golosa e dietetica in perfetta sintonia col caldo?
La colazione è importante e va fatta entro un'ora dal risveglio. Il corpo ha bisogno di calorie e di nutrienti sin dal primo mattino. D'estate però è fondamentale una riduzione calorica per sopportare meglio il caldo, ma è importantissimo idratare e nutrire l'organismo dall'interno per sopperire alle perdite di liquidi che si manifestano attraverso il sudore o il calo di pressione. E allora perché non cominciare la giornata con frutta e cereali?   Una colazione dietetica e nutriente sì, ma anche golosa. Ecco dei menù perfetti per questo periodo. Una buona tazza di yogurt con mandorle ricche di acidi grassi essenziali e di nutrienti importanti per il nostro benessere è sicuramente un buon modo di cominciare la giornata. A questa tazza di mandorle e yogurt possiamo inoltre abbinare una buona macedonia fatta con frutti di stagione: le banane sono l'ideale in quanto consentono non solo un giusto riequilibrio idrosalino, ma anche una carica di energia grazie agli zuccheri contenuti. Possono essere abbinate a kiwi e pere.   Chiaramente bisogna variare menù giorno per giorno perciò il consiglio è quello di abbinare lo yogurt ad altro: cosa ne dici di una manciata di cereali? Oltre a questa soluzione classica puoi preparare un caffè all'americana o un tè freddo, con una bella macedonia di frutti rossi: ciliegie, fragole, more, lamponi e mirtilli, che ti daranno la giusta carica.   Infine per chi non riesce a rinunciare al latte la soluzione ideale è di nutrirsi con un bel bicchiere di latte freddo abbinato a succo di menta. Oltre che essere un buon rimedio contro il caldo, è anche goloso e salutare. A questa soluzione possiamo abbinare una macedonia di anguria e kiwi, per idratarci e assorbire minerali e vitamine Il caldo non sarà più invincibile con un'alimentazione corretta.   Maria Melania Barone ...............................................................................................................................................................
Vuoi saperne di più sull' alimentazione sana? leggi: Errori alimentari: 6 cattive abitudini per la tua linea - Memoria: attenta alla colazione

Articoli correlati per keywords: Alimentazione - Educazione Alimentare
Dimagrire con alimenti di qualità Alimentazione CorrettaLeggi lo speciale Dimagrire in Salute È tempo di costume e di diete. Ma attenzione a quelle troppo ipocaloriche: gli studiosi sottolineano che si dimagrisce meglio con alimenti di qualità.   C'è chi per dimagrire decide di tagliare, tagliare, tagliare calorie: niente di più sbagliato! Non sono solo le calorie che contano ma anche la qualità del cibo. Il cibo scadente infatti possiede scarse proprietà nutritive che non vengono ben assimilate. Il cibo di qualità, fresco ed enormemente nutritivo aiuta non solo a sopperire alle quotidiane necessità del proprio organismo, ma anche a dimagrire eliminando la sensazione di fame.   Lo studio è tutto americano ed ha preso in esame l'alimentazione di centinaia di soggetti in sovrappeso. Il team della Harvard School of Public Health di Boston ha affermato che perfino seguire un'alimentazione corretta a base di frutta e verdura con poca carne rossa e tanto pesce può essere inutile a dimagrire, anzi, il sospetto è che se il cibo è poco assimilabile viene immagazzinato direttamente come riserva di grasso e dunque contribuisce ad aumentare il nostro tessuto adiposo.   A questo punto dobbiamo dimenticare bevande zuccherate e dolci, e limitare il consumo di patate, pane e riso bianco.   Il suggerimento è quello di utilizzare alimenti freschi e di stagione. La frutta va mangiata matura e non acerba. Anche la regolarità della propria giornata è importante: bisogna fare in modo di dormire sempre tra le 6 e le 8 ore. Anche il sonno infatti ha un ruolo nel mantenimento del nostro peso-forma.   Basta cambiare piccole cose nel nostro stile di vita quotidiano per mantenere una linea invidiabile.   Maria Melania Barone ...............................................................................................................................................................
Vuoi saperne di più sull' alimentazione sana? leggi: Errori alimentari: 6 cattive abitudini per la tua linea - Memoria: attenta alla colazione

Articoli correlati per keywords: Alimentazione - Educazione Alimentare
Gelato in estate: rischio linea o no? Alimentazione Corretta Con il ritorno della stagione calda e delle giornate di vacanza passate in compagnia di famigliari o amici ecco che fanno la loro ricomparsa anche i famigerati gelati, che rendono fresca e gustosa ogni giornata afosa ma che ci fanno anche avere mille rimorsi, causati dalla paura di mettere su qualche chilo proprio quando si avvicina la prova costume.   Ma cosa sappiamo davvero del gelato, dei suoi pro e dei suoi contro? E’ vero che mangiare gelati, granite e ghiaccioli è un rischio per la silhouette? Oppure, come molti credono, il gelato è un toccasana per la salute del corpo stressato dal caldo?   Vediamo di sfatare qualche mito sul gelato e di imparare a conoscere meglio questo delizioso cibo, buon alleato dell’organismo durante i mesi in cui la calura sembra prendere il sopravvento.   Quando possiamo mangiare il gelato senza rischi per la linea?
  Il gelato può essere un ottimo sostituto della merenda tradizionale per i bambini, soprattutto quello alla frutta che può apportare solo 100 calorie senza appesantire o rovinare l’appetito. Anche chi è a dieta può mangiare un gelato, optando per un paio di palline sul cono o in una coppetta, ma evitando la panna e i gusti più “a rischio” come il cioccolato o la crema. Il gelato può anche chiudere un pranzo leggero, favorendo la digestione e rinfrescando il corpo.
Il gelato può sostituire un pasto?
  Si. Anche se non esistono regole generali per calcolare l’apporto calorico del gelato (dato che molto dipende dal gusto scelto), si può optare per questo alimento fresco e gustoso per un pranzo veloce, sia in spiaggia che in città. Per restare leggeri sarebbe meglio scegliere dei gusti alla frutta, evitando biscotti e cialde e optando per la coppetta. Al gelato si può abbinare anche della frutta fresca o dei cereali.
Come scegliere il gelato migliore?
  La qualità di un gelato è facile da individuare ad occhio nudo: se è molto cremoso e liscio, il gelato è di ottima qualità. Se, poi, nonostante le alte temperature esterne il gelato non si scioglie con molta facilità, significa che è molto ricco di grassi e sarebbe meglio non esagerare con le dosi.
Meglio artigianale o in vaschetta confezionata?
  Il gelato in vaschetta, oltre ad essere una tentazione sempre a portata di mano nel frigo, va evitato soprattutto perché molto spesso è di cattiva qualità (salvo rare eccezioni) e contiene ingredienti dannosi per la linea come burro e grassi vegetali. Sì al gelato artigianale, più sicuro e, di norma, di qualità migliore.   Per chi è a dieta meglio ghiaccioli e granite?
  Assolutamente sì. Ghiaccioli e granite sono meno calorici e hanno lo stesso effetto refrigerante del gelato.   Lucia D'Addezio ...............................................................................................................................................................
Vuoi saperne di più sull' alimentazione sana? leggi: Le farine per il pane fatto in casa - Errori alimentari: 6 cattive abitudini per la tua linea
Articoli correlati per keywords: Alimentazione - Educazione Alimentare
La sporca dozzina 2011: 12 Frutti e Verdure più contaminate Alimentazione Corretta

E' vero che una mela al giorno toglie il medico di torno? Forse, ma potrebbe anche essere piena di pesticidi.

Ieri, l'Environmental Working Group (EWG), un gruppo di sensibilizzazione verso l'ambiente senza scopo di lucro, ha diffuso l'ultima versione della sua lista "Dirty Dozen", che elenca i 12 tipi di frutta e verdura più contaminati da pesticidi, aggiornando così la classifica del 2010. E chi troviamo quest'anno al primo posto? proprio le mele. Questo frutto è riuscito a scalzare il sedano per il 2011 classificatosi secondo.

I benefici per la salute di frutta e verdura sono ben noti e a ribadire il concetto ci ha pensato il dipartimento dell'agricoltura americano con la nuova piramide alimentare presentata il mese scorso nel suo "MyPlate", nel quale suggeriva infatti di sostituire la metà dei cibi consumati ogni giorno con frutta e verdura.

Ma il lato potenzialmente nocivo di frutta e verdura viene alla luce per le sempre maggiori preoccupazioni relative alle quantità di pesticidi che queste possono contenere. Alcune ricerche infatti hanno collegato tali pesticidi con possibili problemi di salute in particolare per donne incinte e bambini. Il problema dunque è cercare di capire come dovrebbe comportarsi una normale madre di famiglia con budget nella media quando va a fare la spesa? Dovrebbe sempre e comunque scegliere biologico o meno? E' raccomandabile scegliere biologico solo per quei frutti inseriti nella "Dirty Dozen"?

12 Alimenti Incriminati
1. Mele
2. Sedano
3. Fragole
4. Pesche
5. Spinaci
6. Pesche Noci
7. Uva
8. peperoni Dolci
9. Patate
10. Mirtilli
11. Lattuga
12. Cavoli Verdi

I 15 Vegetali puliti
1. Cipolle
2. mais Dolce
3. Ananas
4. Avogado
5. Asparagi
6. Piselli
7. Mango
8. Melanzane
9. Melone
10. Kiwi
11. Verza
12. Angurie
13. Patate Dolci
14. Pompelmi
15. Funghi



Cerchiamo di capire ...

"Scegliere cinque portate a base di frutta e verdura fra le dodici più contaminate significherebbe assumere quattordici diversi tipi di pesticidi ogni giorno", segnala l' EWC nel suo rapporto frutto di dati raccolti dal dipartimento dell'agricoltura americano su campioni di alimenti spesso già pronti per essere consumati (e quindi già sbucciati o lavati, a seconda del caso). Dall'altro lato, lo stesso gruppo scrive anche che scegliendo alimenti fra la lista dei "15 più puliti" si può ridurre la quantità di pesticidi assorbiti fino al 90%.



Quindi le indicazioni sembrano chiare e quasi scontate: comprate frutta e verdura inserita nella lista dei buoni e non in quella dei cattivi.

In particolare lo stesso EWG consiglia di scegliere alimenti biologici quando si tratta di prodotti che compaiono sulla loro lista "Dirty Dozen", afferma però anche che un prodotto convenzionale (non biologico) è comunque sempre meglio di nessun frutto o verdura: "I benefici alla salute derivanti da una dieta ricca di frutta e verdura superano i rischi dell'esposizione ai pesticidi".

Ecco che l'indicazione di prima diventa già un invito ad acquistare biologico nel caso della "Dirty Dozen", a prediligire gli alimenti inseriti nella lista dei "15 più puliti", ma se questo non è possibile sempre meglio mangiare comunque frutta e verdura perchè il rischio di assumere pesticidi è inferiore rispetto al rischio di eliminare questi cibi dalla propria dieta.

Alcune aziende dell'industria agroalimentare sono ovviamente corse subito ai ripari mettendo in dubbio la validità della lista "Dirty Dozen". La Alliance for Food And Farming americana (associazione per l'alimentazione e l'agricoltura) ha da poco messo a disposizione del pubblico un calcolatore online di pesticidi con la promessa di "mettere la questione nella giusta prospettiva".

L'abbiamo provato ed ecco i risultati: una donna può consumare fino a 529 "porzioni di mele" al giorno senza avere alcun effetto sulla salute a causa dei pesticidi. Rimane da capire cosa si intende per porzione, una mela di dimensioni medie o mezza tazza di mela a pezzetti? In ogni caso, stando a questo calcolatore i rischi sembrano essere davvero pochi, basta non mangiare mele tutto il giorno. E infatti ...

All'inizio del mese il direttore esecutivo dell'associazione, Marilyn Dolan, ha rilasciato un' intervista al Chicago Tribune, affermando: "Sappiamo che possono essere presenti dei residui, ma ... se utilizzate il calcolatore vedrete che sono tante le porzioni che potete consumare senza avere alcun effetto negativo per la salute". L'analista senior di EWG Sonya Lunder ha però risposto nello stesso articolo, affermando che il calcolatore è fuorviante e che non tiene conto di diversi fattori relativi alla salute. Insomma, chi ci capisce è bravo. In ogni caso l'allerta e il clamore suscitato sembra in parte rientrare e la regola d'oro è sempre la stessa: scegliete biologico con consapevolezza, e se si può (visto i prezzi), a tavola e non solo. Altrimenti sempre meglio consumare frutta e verdura nelle quantità consigliate.

Fragole miracolose per perdere peso Alimentazione Corretta Le fragole sono tra i frutti più gustosi e stuzzicanti della stagione calda. Oltre a dissetarci e ad idratare il corpo stressato dalla calura, sono uno spuntino sano e allo stesso tempo squisito. Si tratta, poi, di un frutto dalle proprietà davvero eccezionali e, anche se non molti sono a conoscenza degli innumerevoli benefici delle fragole per il corpo umano, consumarne quantità elevate può aiutarci non solo a stare meglio ma anche a perdere peso in maniera naturale e veloce.   Una ricerca statunitense ha infatti mostrato che, tra le proprietà quasi miracolose delle fragole, ce n’è una che di certo farà la gioia di chi con l’estate sta cercando di perdere qualche chiletto di troppo accumulato durante la stagione fredda.   Ma come possono le fragole aiutarci a dimagrire? Ebbene, questo frutto succulento avrebbe due effetti a dir poco benefici sul nostro organismo: il primo è quello di stimolare il metabolismo, che come conseguenza avrebbe la diminuzione della sensazione di fame che ci spinge a fare spuntini tra i pasti e a mangiucchiare a metà giornata; il secondo effetto è, poi, quello di controllare i livelli di zucchero nel sangue, aiutandoci a perdere peso naturalmente.   La fragole sono ricche, inoltre, di numerose sostanze che sono un toccasana per il corpo umano. Tra queste ci sono:  
  1. le vitamine del gruppo C,
  2. grandi quantità di fibre,
  3. alte percentuali di calcio, magnesio e potassio.
  Oltre ai sopra citati elementi, le fragole (così come altri frutti “miracolosi” come i melograni, le ciliegie, le more, i mirtilli e i frutti di bosco in genere) sono ricchissime di antiossidanti. Questi possono aiutare il corpo a combattere gli accumuli di grasso in eccesso e ad abbassare i rischi di malattie ed infiammazioni croniche.   Tra i tipi di fragole disponibili sul mercato, secondo le ultime ricerche, quelle che avrebbero il più alto potenziale di successo nella lotta al grasso in eccesso, sarebbero quelle provenienti da colture di tipo organico, contenenti quantità maggiori di vitamine e antiossidanti rispetto alle fragole normali.   Lucia D'Addezio ...............................................................................................................................................................
Vuoi saperne di più sull' alimentazione sana? leggi: Errori alimentari: 6 cattive abitudini per la tua linea - Memoria: attenta alla colazione

Articoli correlati per keywords: Alimentazione - Educazione Alimentare
Errori alimentari: 6 cattive abitudini per la tua linea Alimentazione Corretta Il momento dei pasti è uno dei più delicati della giornata, soprattutto perché il rapporto con il cibo non è sempre facile e consapevole. La maggior parte delle persone semplicemente mangia quello che si trova davanti, senza riflettere più di tanto su cosa sta davvero mettendo nello stomaco.   Questa mancanza di “riflessione”, però, spesso genera “cattive abitudini” che possono a lungo andare a compromettere il mantenimento di una buona forma fisica.


Se anche tu vuoi conoscere la tua “cattiva abitudine” e capire cosa sbagli a tavola ecco un breve ed interessante elenco che di certo potrà aiutarti.
   

  1. Gli “innocui” snack di metà giornata. Il lavoro, lo studio, la casa, la famiglia, il fidanzato, le amiche: sei sempre di corsa e non hai mai un momento di relax per goderti un sano piatto di pasta comodamente a casa. Spesso finisci per stuzzicare qua e là quello che trovi in frigo oppure per mangiare snack tra un pasto e l’altro. Patatine, cioccolatini, merendine e caramelle sono il nemico numero uno della linea e della salute e non sono affatto innocui come possono apparire!
     
  2. La dieta troppo rigida. Se il tuo corpo non è nutrito a sufficienza anche il cervello ne risente perché non ha l’energia necessaria per funzionare al meglio. In questo caso non è la linea ma l’attenzione, la capacità di rispondere agli stimoli in maniera repentina, la voglia di fare e molto altro a risentirne.
     
  3.  Le giornate noiose. Uno dei motivi scatenanti di grandi abbuffate e continui spuntini è la noia: chi non ha molte cose da fare di norma mangia più volte al giorno al di fuori dei pasti. Per evitare questa “cattiva abitudine” trova un hobby o un’attività che ti tenga occupata quando non sei a scuola o al lavoro.
     
  4. Gli orari troppo “elastici”. E’ importante “far capire” al cervello e allo stomaco quando è il momento di mangiare: per evitare di cedere alla tentazione degli spuntini fissa degli orari precisi per i tre pasti principali e rispettali ciecamente.
     
  5. Gli aperitivi con gli amici. Gli aperitivi sono un must per molte persone ma quello che dovrebbe essere un momento di allegria e di bevute spesso si trasforma in una grande abbuffata a base di pizzette e patatine. Se proprio non riesci a contenerti, evita l’aperitivo quotidiano e rimanda questo piacere al solo week-end.
     
  6. I piatti pronti. I deliziosi manicaretti già pronti e facilissimi da cucinare sono nella maggior parte dei casi dei prodotti industriali senza garanzie sul contenuto e sull’apporto calorico. Attenzione a non abusarne e soprattutto leggi sempre le etichette.
Lucia D'Addezio ...............................................................................................................................................................
Vuoi saperne di più sull' alimentazione sana? leggi: Le farine per il pane fatto in casa - Memoria: attenta alla colazione

Articoli correlati per keywords: Alimentazione - Educazione Alimentare
 
Scolpire i muscoli? Con il latte! Alimentazione Corretta Per rafforzare e scolpire i muscoli oggi potrai abbinare ad un sano allenamento anche il latte. A dirlo è uno studio condotto dall'Università di Milano che ha stupito l'intero mondo del fitness.   Non uova e carne, ma latte! Sono proprio le proteine del latte a fare bene ai muscoli e a migliorarne la resa.   Anche se un sano allenamento mette sicuramente i muscoli del tuo corpo sulla giusta strada, questo non basta per scolpirli a dovere. E' fondamentale l'alimentazione. Fino ad oggi si è sempre pensato che siano le proteine e pochi grassi a fare bene ai muscoli. Anche gli aminoacidi aiutano a mantenere una massa muscolare efficiente e tonica. Inoltre questi nutrienti essenziali aiutano a contenere il tessuto adiposo. Carne, pesce e uova sono una miniera d'oro per i nostri muscoli, ma nessuno aveva ancora pensato con convinzione al latte.   Ed ecco allora la svolta legata a due recenti studi sulle modalità di assunzione delle proteine. Secondo gli esperti vanno assunte dopo l'esercizio fisico in quanto il metabolismo è più veloce e dunque è possibile assimilarle subito grazie ad un incremento della sintesi proteica. Questo determina un aumento della massa muscolare.   Gli studi poi si sono focalizzati sugli effetti dei diversi tipi di proteine. Quelle del latte e cioè le sieroproteine si sono rivelate più efficaci per quanto concerne gli aumenti di massa magra soprattutto se affiancate da un sano allenamento.   I vantaggi di queste proteine stanno nell’essere altamente digeribili ed assimilabili. Tra le proteine privilegiate abbiamo dunque la caseina, leucina e gli aminoacidi contenuti nel latte. In questo modo non solo si aumenta la massa muscolare, ma si riesce anche ad integrare le perdite del tessuto muscolare dovute all'età.   Maria Melania Barone .................................................................................................................................  Vuoi saperne di più sul latte? Leggi: Allergia al latte vaccino - La scelta del latte
Articoli correlati per keyword: Alimentazione - Alimentazione corretta
I benefici del latte vegetale Alimentazione Corretta Latte animale o vegetale? Esistono moltissimi tipi di latte ma spesso ce ne dimentichiamo anche perché il più commercializzato è quello di vacca. Eppure ci sono molti tipi di latte che sono indicatissimi in alcuni casi specifici. Si tratta dei vari tipi di latte vegetale latte quello di soia, d'avena, riso, cocco. Scopriamone i benefici.   Certamente non ci verrebbe mai in mente la mattina di fare colazione con una sostanziosa tazza di latte d'avena o di cocco. Talvolta le abitudini e le tradizioni finiscono per forgiare la nostra cultura in modo errato. Il latte vegetale infatti comprende importantissime proprietà ed è prezioso per chi è allergico al lattosio.   Il latte vaccino è ricco di vitamine A e D, caseina e calcio e si propone certamente come un alimento fondamentale per la nostra dieta. Il latte vegetale invece contiene proteine vegetali ed è sicuramente più digeribile. Non contiene tutte le proprietà del latte vaccino, ma questo potrebbe costituire un vantaggio; infatti si consiglia sempre di abbinare il latte vegetale ad altri importanti alimenti come il tofu, legumi, verdure, frutta secca, uova.   Uno dei vantaggi del latte vegetale è quello di aiutare chi soffre di ipercolesterolemia. Molti prodotti realizzati con latte di soia infatti vengono proposti a chi ha valori elevati di colesterolo LDL. Importanti per questa efficacia sono il latte di soia e di avena.   Quello di mandorle invece è ricchissimo di vitamina E ed è ottimo per contrastare l'invecchiamento cellulare. Importantissimo per chi decida di introdurre questi tipi di latte nella propria dieta è guardare la garanzia di provenienza biologica perché spesso i cereali sono coltivati con molteplici quantità di pesticidi, fitofarmaci o OGM. Vediamo ora nel dettaglio le caratteristiche.   Latte di soia: contiene 2,3 gr di grassi contro i 3,6 del latte vaccino ogni 100gr. E' privo di colesterolo e ricco di Omega3, fibre, vitamine A, E, B e minerali tra cui il ferro contenuto in quantità doppie rispetto al latte di mucca.   Latte di mandorle: ha un sapore più gradevole rispetto al latte di soia ed è ricchissimo di vitamina E, antiossidanti, fibre e minerali.   Latte di riso: ha il vantaggio di contenere zuccheri semplici e facili da digerire ed utilizzare come energia. Contiene la maggiore quantità di carboidrati (10-12 gr ogni 100) ed è un valido aiuto per chi pratica sport. Contiene inoltre grassi polinsaturi, fibre, vitamina A, B, D, minerali. Bisogna però fare attenzione che si tratti di latte di riso puro al 100%.   Latte d'avena: è indicatissimo per chi soffre di arteriosclerosi perchè, come il latte di soia, riduce il colesterolo LDL. Inoltre contiene moltissimi grassi polinsaturi, fibre, acido folico e Vitamina E.   Latte di cocco: si può bere anche a colazione ed è indicato per ricette dolci e salate. Estratto dai cocchi maturi, ha proprietà dissetanti e rinfrescanti, contiene circa 230 kcal ogni 100 gr, è ricco di fosforo, potassio, vitamine del gruppo B e vitamina C, oltre a sali minerali e oligoelementi.   Maria Melania Barone ................................................................................................................................... Vuoi saperne di più sulla sana alimentazione? Leggi: Dieta mediterranea: un aiuto al cervello - Cicli naturali: i prodotti di marzo e le loro proprietà
Articoli correlati per keyword: Alimentazione - Alimentazione corretta
OGM nascosti in alimenti industriali Alimentazione Corretta Anche tu sei dubbiosa nei riguardi degli Ogm? Bene, sappi che ne mangi in quantità "industriali"! Ma come è possibile?   Come ben saprai, gli OGM sono prodotti realizzati con organismi vegetali geneticamente modificati. La legge europea però impone che sia riportata la dicitura OGM sull'etichetta e questo solitamente crea dei dubbi nel consumatore. Gli OGM fanno bene o fanno male? Per molti la risposta è positiva in quanto gli OGM derivano da una selezione del genoma di quell'organismo e dunque è sicuro che nasca un prodotto buono da mangiare e bello da vedere. Ma non sempre il consumatore è favorevole agli OGM e cerca dunque di acquistare i prodotti più naturali possibili.   Questo però non lo libera dall'incubo OGM che continuano a popolare il suo frigorifero ed i mobili della cucina! Una recente ricerca ci spiega che gli OGM sono ormai dappertutto anche se in maniera occulta. Nei gelati industriali ad esempio realizzati con latte di mucche che mangiano erba OGM. Anche le uova di alcune galline sono in un certo senso frutto dell'ingestione di prodotti geneticamente modificati.
Praticamente quasi tutto è OGM! Perchè? Secondo la già citata legge dell'UE, è obbligatorio dichiarare se la materia prima venduta sia geneticamente modificata, ma non se la materia prima si ottiene tramite OGM.   Ma per gli inglesi questa non è una realtà da accettare in maniera silenziosa. Poichè infatti sono proprio le grandi marche ad investire in OGM senza avere il dovere di dirlo chiaramente, nella Gran Bretagna già si grida allo scandalo. Tuttavia i pareri restano contrastanti: per Barbara Gallani, della Food and Drink Federation, questo sistema non consente alle proteine di passare dal foraggio al prodotto animale e dunque non costituisce pericolo per l'uomo. Tuttavia conferma che la maggior parte delle marche più famose usa sicuramente carne e latticini di animali nutriti con soia OGM.   Michael Meacher, ex Ministro dell’ambiente inglese, ha invece dichiarato in merito: “Non sono stati condotti abbastanza studi per determinare le possibili implicazioni per la salute del consumo di carne e latticini derivati da animali che hanno consumato soia OGM. Questo tipo di prodotti dovrebbe essere chiaramente riconoscibile come geneticamente modificato. Questa e’ una questione importante e le persone hanno il diritto di sapere.“   Maria Melania Barone ........................................................................................................................................................ Vuoi saperne sull' Ecologia? Leggi  Prodotti bio: gli irrinunciabili - Facciamo luce sugli ogm
Articoli correlati per keywords: Lifestyle
- Ecologia
Sintomi della disidratazione: tu quanto bevi? Alimentazione Corretta Molti credono di aver bisogno di poca acqua ogni giorno. In realtà si tratta solo di una scusa perché spesso ci si dimentica di bere.
Ma come accorgersi di quando il corpo richiede acqua in mancanza di stimoli diretti?
  Purtroppo la stragrande maggioranza delle persone beve poco ogni giorno ed una certa percentuale beve a giorni alterni accontentandosi la maggior parte delle volte solo dei liquidi contenuti nei cibi. In alcuni casi è come se si accendesse la spia del carburante mentre guidate: potrete regolarvi in base ai chilometri percorsi.   Allo stesso modo, quando temperature troppo rigide ci fanno desiderare più una zuppa calda di un bel bicchiere d'acqua a temperatura ambiente, possiamo regolarci con una bella cifra tonda: bere 2 litri di acqua nell'arco delle 24h. L'acqua è il carburante essenziale per il corretto funzionamento delle cellule dell'organismo. É responsabile dell'idratazione del nostro corpo e della nostra pelle e serve ad espellere le tossine e purificare l'intestino.   Serve in buona misura anche alla nutrizione perché contiene dei minerali e degli oligoelementi importantissimi. Stimola l'attività cerebrale e aiuta il fegato nelle sue 522 funzioni vitali che svolge ogni giorno. Alla luce di tutto ciò possiamo immaginare quali sono i sintomi della disidratazione.
La stanchezza sia fisica che mentale è sicuramente il sintomo più comune anche se insospettabile. Molti infatti lo associano a disturbi del sonno, dell'alimentazione e a stress. In realtà la chiave molto spesso va cercata in una bottiglia da 2 litri! Altro sintomo è la pelle secca, sia quella del corpo sia quella delle labbra.   Anche questo sintomo viene spesso interpretato come una conseguenza dell'esposizione al sole troppo prolungata. In altri casi può invece dipendere dagli sbalzi di temperatura e dalle condizioni climatiche o addirittura a sbalzi ormonali.   In altri casi possiamo notare lo sguardo spento o una scarsa resistenza oculare alle lenti a contatto. Sicuramente l'irritazione agli occhi può essere dovuta proprio all'accumulo di batteri nelle lenti a contatto o nel liquido che le conserva. Tuttavia la causa principale dell'irritazione degli occhi è quasi sempre la secchezza oculare dovuta a disidratazione.   Un sintomo frequentissimo e comune sia a uomini che donne è la stitichezza. L'acqua aiuta a lubrificare il tratto intestinale e favorisce la diuresi. Se bevi poco e ti rechi al bagno di rado, puoi esporti a problemi come cistiti e stipsi acute che possono darti anche molto fastidio.   Nei casi più gravi di disidratazione possiamo arrivare a soffrire di mal di testa o avere una secchezza alla gola.   Questo è un vero S.O.S. in casi di disidratazione: è il modo più estremo con cui il corpo ti chiede acqua. E anche se questi sintomi sono comuni a tanti altri problemi e cause, possiamo eliminare ogni dubbio bevendo almeno 2 litri di acqua al giorno.   Maria Melania Barone
Qual è il miele migliore? Alimentazione Corretta Secondo una recentissima ricerca il miele migliore, cioè quello con maggiori proprietà antibatteriche è il miele di mirto australiano. Per i ricercatori infatti basta pochissimo miele per abbattere un'intera colonia di staphilococcus aureus, battendo perfino il celebre miele di Manuka.   Il Miele in questione si realizza con una pianta particolarissima: il Leptospermum polygalifolium. E' un tipo di mirto nativo di quelle zone australiane che ha proprietà antibatteriche quasi miracolose.   Le sue proprietà non erano del tutto note agli scienziati, ma durante alcune ricerche gli studiosi di Birsbane hanno introdotto una piccolissima quantità di prodotto in una provetta contenente un'intera colonia di staphylococcus aureus, il batterio responsabile della MRSA. Solitamente come sappiamo ogni tipo di miele possiele alte proprietà antibatteriche, ma questo tipo di miele è riuscito ad abbattere l'intera colonia di batteri.   Grazie a questo studio il Miele di Mirto australiano si è posizionato in cima alla classifica degli antibatterici naturali più efficaci. Il motivo? Contiene il Methylglyoxal (MGO), l'agente antibatterico comune a tutti i tipi di miele, ma secondo gli studi questo miele contiene una quantità di MGO elevatissima: va dai 500 ai 1750 mg/kg.   Dati che sembrano non convincere però Kerry Paul, il CEO della Manuka Health New Zealand. Chiaramente Kerry Paul non poteva che prendere le parti del Miele di Manuka ed afferma che i livelli di MGO sono circa il 25% dei livelli dichiarati.   Insomma pareri contrastanti che sottolineano ancora una volta l'importanza del miele per l'organismo umano. Tuttavia bisogna ricordare che il miele non va somministrato ai bambini che non hanno ancora compiuto un anno di età perchè potrebbe causare il botulismo infantile.   Maria Melania Barone ................................................................................................................................... Vuoi saperne di più sulla sana alimentazione? Leggi: Dieta mediterranea: un aiuto al cervello - Cicli naturali: i prodotti di marzo e le loro proprietà
Articoli correlati per keyword: Alimentazione - Alimentazione corretta
Cicli naturali: i prodotti di marzo e le loro proprietà Alimentazione Corretta Per chi vuole ritornare a vivere più in sintonia con i cicli naturali è importante entrare nell'ottica di seguire i prodotti di stagione anche quando si va a fare la spesa al supermercato o nei negozi. Si sa che oggi si trova di tutto in tutte le stagioni, ma si sa anche che i prodotti ottenuti fuori stagione non durano o sono peggiori in qualità a livello nutrizionale ed organolettico. Quindi... Vediamo un po' da vicino quali sono i prodotti sicuramente di stagione del mese di Marzo, occupandoci in questo giro di ortaggi.   La cipolla bianca (Allium cepa L.) è un ortaggio tipico di primavera/estate. Va scelta integra, senza abrasioni e sufficientemente secca. Si conserva a temperatura ambiente, mentre tagliata va tenuta in frigorifero avvolta in una pellicola. La cipolla nasce nelle regioni temperate anche del Medio Oriente. Si usa tantissimo in cucina sia cotta che cruda, anche se la varietà bianca si presta maggiormente ad accompagnare bolliti o comunque piatti cucinati. La cipolla possiede moltissime proprietà conosciute fin dall'antichità. Si usa come ad esempio come vermifugo, in quanto esercita un'azione disinfettante a livello intestinale, oppure si può usare per combattere la raucedine, la tosse, il raffreddore. Ha una buona azione diuretica e lassativa ed antiinfiammatoria. Lo spettro d'azione così ampio è dovuto essenzialmente alla presenza di tanti principi attivi, trai quali ci sono prodotti solforati (che le conferiscono il caratteristico aroma), acido glicolico, inulina, zuccheri, vitamine, sali minerali, pectine, fibre ecc.   In questa stagione si trova anche l'aneto (Anethum graveolens L.), pianta di cui si usano sia le foglie, sia i semi. Ha un aroma simile a quella del finocchio e dell'anice. La pianta è originaria del Medio Oriente, in particolare dell'India e dell'Iran. In cucina è molto usato come spezia nei piatti più svariati, a crudo e a cotto. Si conserva abbastanza bene in un barattolo di vetro chiuso. Dalle foglie si ricava un olio essenziale che possiede diverse proprietà fra le quali la più nota è quella digestiva e rinfrescante. E' anche diuretico, calmante, antispasmodico e carminativo (cioè riduce la produzione dei gas intestinali). Alcune indicazioni sul suo uso riguardano i semi che se lasciati in infuso forniscono un liquido che aiuta a fermare il singhiozzo e la tosse insistente nei piccoli. L'aneto inoltre sembra favorire l'allattamento.   Anche il rapanello (Raphanus sativum) ci accompagna in questa stagione di transito fino all'arrivo dell'estate, rinfrescante com'è. E' la radice di una pianta originaria della Cina e del Giappone molto consumata anche da noi. Si conserva in frigorifero anche per una settimana; non va consumato quando le foglie sono già appassite. E' ricco di vitamina C e sali minerali (soprattutto potassio e ferro), è molto diuretico e depurativo, agisce in particolare sul fegato. Il suo succo ha anche proprietà antibatteriche ed antiinfiammatorie; è per questo che viene usato per combattere il raffreddore, la tosse ed in genere le malattie respiratorie. I romani usavano poi il rapanello per facilitare il sonno!   L'asparago (Asparagus officinalis L.) che noi consumiamo è il germoglio della pianta erbacea che cresce con un rizoma sotterraneo. Esistono tre tipi di asparago quello verde, bianco e violetto. Si usano lessati e devono essere consumati abbastanza velocemente, entro due giorni dalla raccolta. L'asparago è della stessa famiglia dell'aglio e della cipolla e ne condivide in buona parte le proprietà. E' molto diuretico e depurativo, adatto per accompagnare diete dimagranti. Dal punto di vista prettamente chimico contiene asparagina, un amminoacido essenziale, rutina, utile per rinforzare le pareti dei vasi sanguigni, l'acido folico (indicato per le donne in gravidanza per prevenire la spina bifida), vitamine A e B, sali minerali (ferro, potassio, magnesio e calcio).   Infine consideriamo questo ortaggio, che magari non tutti usano perché non lo conoscono. La barba di frate (Salsola soda) è una pianta mediterranea tipica della Spagna e della Sicilia o meglio delle sue zone costiere, ha un sapore gradevolmente acidulo e può essere usata per accompagnare diversi piatti. Si conserva in frigorifero per pochissimo tempo. In passato veniva usata per ottenere la soda (bicarbonato di sodio) dalle sue ceneri, infatti la pianta tende ad assorbire dal terreno e ad accumulare buone quantità di sodio che poi grazie alla combustione viene appunto trasformato in soda. Dopo la scoperta del metodo Solvay, questo suo uso è andato perduto. Rappresenta quindi una buona fonte di sali minerali.   Dott.ssa Romina Marroni - dott.ssa in Chimica e Naturopata ................................................................................................................................... Vuoi saperne di più sulla sana alimentazione? Leggi: Dieta mediterranea: un aiuto al cervello - Dimagrisci con la colazione a colori Articoli correlati per keyword: Alimentazione - Alimentazione corretta Cibo anti-stress Alimentazione CorrettaLeggi lo Speciale Stress Combattere lo stress mangiando è un atteggiamento molto diffuso. Tuttavia spesso questo atteggiamento è sregolato e sproporzionato. La maggior parte dei casi infatti riguarda la fame emotiva ed irrazionale che accompagna episodi di stress. Eppure è proprio mangiando che possiamo eliminare lo stress, a patto di farlo con raziocinio.   La soluzione è quella di mangiare cibi che siano responsabili del buonumore. Ma quali sono questi cibi? E possono combattere davvero lo stress?   Per cominciare possiamo dire che appartengono a questa categoria tutti quei cibi contenenti Vitamina E, selenio, ferro ed acidi grassi essenziali Omega 3. Tre componenti che si racchiudono nella parola SALMONE. Non a caso i pesci rossi come sono solitamente usati per imbandire una tavola in vista di un banchetto e di una festa. Il pesce è l'alimento del buonumore per eccellenza!   Ma qual è il segreto di questo alimento? Il segreto è racchiuso nella sua leggerezza che si concilia allo stesso modo con degli alti valori nutritivi. Tutto ciò nutre anche il cervello, rilassandolo e donando buonumore e serenità. E' così che è possibile battere lo stress.   Ma nella rosa dei cibi del buonumore non rientrano solo i pesci grassi, i pesci rossi ed il salmone. Dobbiamo infatti annoverare anche le verdure a foglie verde scuro. Si tratta infatti di una buonissima fonte di antiossidanti, Vitamina C ed acido folico. Il Manzo invece ha un altissimo contenuto di tirosina, ferro e vitamine del Gruppo B.   Inoltre per favorire l'attività cerebrale non dobbiamo concederci pasti troppo abbondanti o pesanti, ma dobbiamo necessariamente affidarci ad alimenti con basso indice glicemico come i cereali integrali, i legumi che rilasciano zuccheri più lentamente.   Maria Melania Barone ..................................................................................................................................... Vuoi saperne di più sull'alimentazione? Leggi: Carne rossa da ridurre drasticamente - Alimentazione anti-depressione
Articoli correlati per keyword: Alimentazione - Alimentazione Corretta
Carne rossa: da ridurre drasticamente! Alimentazione Corretta A sentire certi studi, non siamo fatti per mangiare carne rossa. In realtà Non si tratta di diventare improvvisamente vegetariani, ma di selezionare i tipi di carne da integrare nella nostra dieta.   Il World Cancer Research Found aveva già lanciato l'allarme per il tumore al seno, stomaco, intestino, vescica ed ovaio nel 2007. Ad essere incriminati furono soprattutto gli insaccati. Ma oggi un altro studio mette in evidenza i danni che possono derivare dalla carne rossa non trattata: si tratta prevalentemente di problemi cardiovascolari. Problemi che non si evidenziano subito, ma anche dopo molto tempo.   Ad essere pericolosa è la carne rossa non trattata che contiene un pigmento capace di danneggiare il DNA delle cellule del sistema digestivo.   Il rischio di contrarre tumore al colon diventa sensibilmente elevato se si assumono dosi maggiori di 500g a settimana.   Dovrebbero saperlo i cinesi che secondo le recenti statistiche consumano individualmente almeno 9 kg di carne al mese. Scegliere di ridurre o eliminare la carne rossa, potrebbe davvero migliorare la nostra vita e la vita del nostro pianeta. Ci sarebbero meno emissioni di gas nell'atmosfera derivanti dalla flatulenza degli animali destinati al macello; più acqua che serve per idratare gli animali ed i campi che devono produrre cereali destinati alla loro dieta.   E allora meglio pesce, pollo, tacchino per tutti!   Maria Melania Barone ..................................................................................................................................... Vuoi saperne di più sull'alimentazione? Leggi: Colesterolo: le uova sono ancora un tabù?  - Dieta mediterranea: un aiuto al cervello
Articoli correlati per keyword: Alimentazione - Alimentazione corretta
Colesterolo: le uova sono ancora un alimento tabù? Alimentazione Corretta Le uova sono da sempre uno degli alimenti proibiti per chi soffre di colesterolemia. La dieta consigliata a chi è affetto da questa patologia è infatti povera di grassi saturi e di origine animale e soprattutto di quegli alimenti che sono naturalmente ricchi di colesterolo come ad esempio crostacei e frutti di mare, salumi e formaggi grassi, carni rosse, fegato e appunto uova.   Fino ad oggi infatti secondo i nutrizionisti un uovo al giorno dal solo sarebbe stato in grado di coprire la maggior parte dell'apporto di colesterolo consentito quotidianamente.   Da oggi però questa impostazione potrebbe cambiare radicalmente perché rispetto ad una decina di anni fa le uova hanno un contenuto inferiore di colesterolo e quindi non sarebbero più da considerare un alimento tabù. Una recente ricerca realizzata negli Stati Uniti d'America dal Agricultural Research Service del Dipartimento di Agricoltura ha infatti provato come negli ultimi anni il contenuto di colesterolo nelle uova sia simdiminuito circa il 14%, mentre allo stesso tempo sia aumentato il contenuto di vitamina D, vitamina importante per lo sviluppo delle ossa.   La causa di questo “miglioramento” delle proprietà nutritive delle uova risiederebbe nella maggiore attenzione riservata all'alimentazione del pollame. Se le galline mangiano meglio, le uova sono più sane. Il contenuto di colesterolo rilevato in un uovo dalla ricerca statunitense è oggi di 185 milligrammi. Il limite di assunzione consigliato dai dietologi è di 300 milligrammi al giorno per soggetti che non hanno rilevanti problemi di colesterolo, mentre è di 200 milligrammi per chi ha una propensione per malattie cardiovascolari.   Quindi teoricamente anche chi soffre di colesterolo potrebbe tranquillamente mangiare un uovo al giorno. La questione però rimane tutt'ora aperta e i dietologi e nutrizionisti tendono tuttavia a confermare una linea conservativa rispetto a questo alimento. Anche se il contenuto di colesterolo nelle uova è diminuito, un uovo da solo rappresenta i due terzi del limite giornaliero consentito, che di conseguenza rischierebbe di essere sforato.   Diverso è il discorso se invece l'uovo è l'unica fonte di colesterolo nel nostro pasto, magari a sostituzione della carne. E' bene comunque ricordare che la regola aurea per una dieta equilibrata che faccia bene anche contro il colesterolo è la varietà degli alimenti. ..................................................................................................................................... Vuoi saperne di più sull'alimentazione? Leggi: Salute cardiovascolare: gli omega3  - I pesci vegetariani più salutari
Articoli correlati per keyword: Alimentazione - Alimentazione corretta
I pesci vegetariani più salutari Alimentazione Corretta[06 Nove. 2010] Non esistono solo esseri umani vegetariani, ma anche pesci vegetariani, e a quanto pare sono anche i più salutari. A dirlo sono i ricercatori del progetto europeo Aquamax che hanno deciso di esaminare i valori nutrizionali di pesci d'allevamento a cui sono stati sostituiti mangimi di origine marina con vegetali. I pesci esaminati sono i salmoni e le trote salmonate e lo studio è stato coordinato dall'Istituto nazionale norvegese di ricerca sull'alimentazione e gli alimenti marini (Nifes).   Poiché il salmone solitamente si nutre per il 50% di vegetazione e per il 50% di pesci, i ricercatori hanno esaminato se le sue proprietà nutritive erano le stesse anche dopo aver variato il suo regime alimentare. I risultati hanno dimostrato che i vegetali possono sostituire per il 70% l'olio di pesce e per l'80% le proteine marine. Dopo un periodo variabile di allevamento il pesce è pronto per essere consumato dall'uomo.   In questa fase i ricercatori hanno riscontrato che i valori nutritivi dei salmoni vegetariani sono praticamente identici ai valori che si possono riscontrare nei pesci nutriti con proteine di mare. Ma esistono dei vantaggi maggiori per chi consuma "pesci vegetariani": i pesci infatti, non nutrendosi di altri pesci provenienti dal mare, assumono molte meno diossine e sostanze inquinanti di cui il mare è solitamente ricco. Ma se il salmone mantiene inalterate le sue proprietà non è lo stesso per gli altri pesci che con questa dieta perdono una piccola percentuale di acidi grassi Omega 3.   Nonostante ciò i ricercatori sottolineano che non si tratta di una perdita vera e propria, in quanto mangiare un pesce "puro" privo di sostanze inquinanti, diossine ed acidi bromati è sicuramente un guadagno anche se si perde una piccolissima percentuale di acidi grassi essenziali. Il team infatti ha sperimentato il salmone vegetariano su 62 donne incinte dalla 21esima settimana in poi ed ha seguito per i primi sei mesi i neonati.   Sia nella madre che nel bambino i livelli di Omega 3 erano molto elevati ance se questi pesci avevano ricevuto meno Omega 3 durante l'alimentazione. Allevare pesci con mangimi vegetali dunque, è vantaggioso per l'ambiente in quanto si restituisce al mare gran parte dei suoi frutti e si garantisce all'uomo un cibo molto più sano ed assimilabile.   Maria Melania Barone ..................................................................................................................................... Vuoi saperne di più sull'alimentazione? Leggi: Salutecardiovascolare: gli omega3  - Omega3 contro la depressione
Articoli correlati per keyword: Alimentazione - Alimentazione corretta
Dal Giappone la dieta della longevità Alimentazione Corretta In Giappone esiste un’isola, dove la gente “campa cent’anni”. Si chiama Okinawa. Gli isolani vivono in media fino a 82 anni e proprio qui risiede il numero di centenari più alto del mondo ed è davvero un caso curioso tenendo conto che i cittadini di Okinawa sono solo 100 mila, come una piccola provincia Italiana. Gli scienziati sono decenni che s’interrogano su quale possa essere l’elisir di lunga vita di questa popolazione. L’unica risposta è stata: la dieta.   La dieta di Okinawa si basa su un apporto calorico limitato. In media gli abitanti consumano 1800 calorie al giorno e hanno come filosofia quella di non soddisfare mai pienamente il loro appetito. Inoltre, prediligono alimenti salutari, come le verdure, e utilizzano pochi grassi. I condimenti, infatti, sono minimi e hanno sostituito il sale con le spezie o le erbe aromatiche. L’obiettivo è quello di nutrirsi, per mantenersi in forma. Sono bandite le grandi abbuffate e il cibo non è visto come un lussurioso piacere, ma come una fonte di energia.   Le regole della dieta di Okinawa secondo Jean-Paul Curtay sono:  
  1. Mangiare poco. Come abbiamo accennato, non bisogna mai abbuffarsi. La gente di Okinawa consuma l’80% del suo fabbisogno.

  2. I pasti sono composti da un 70% di verdura e il restante 30% da pesce. La soia è sempre presente, così come tutti i giorni si consumano riso, tè e spezie. Si mangia, invece, poca frutta.

  3. Limitare gli alimenti contenenti ferro e a rischio ossidazione, come la carne.
     
  4. Fare movimento, camminare a lungo e lavorare finché ci sono le forze.

  5. Riposarsi. Bisogna imparare a capire quali sono i limiti del nostro fisico e rispettarli, prendendosi delle giornate di relax, ma anche delle pause nel corso della giornata: per esempio prima dei pasti per evitare di sedersi a tavola vittime dello stress e della fame compulsiva.
  I cinque segreti su cui si basa la dieta di Okinawa sono:   Poche calorie. La dieta è basata sul consumo di alimenti poco calorici, come la verdura e il pesce. La carne è stata quasi eliminata. Il motivo? Mangiare cibi pesanti affatica la digestione, che di conseguenza tende a produrre radicali liberi che danneggiano e invecchiano le cellule.   I cereali integrali. Le fibre sono fondamentali nella dieta, perché prevengono l’insorgere di malattie, d’infiammazioni e mantengono il colesterolo basso. Inoltre, una carenza di cereali tende a mantenere basse le difese immunitarie, oltre a essere un’importante fonte di vitamina B e di magnesio.
Probiotici e prebiotici. La flora intestinale è la porta di sicurezza del nostro corpo. Per mantenerla in salute è fondamentale regolarizzarla con probiotici, di cui lo yogurt e il latte di soia sono ricchi, e prebiotici che si possono trovare in aglio, cipolla, banana, carciofo, miele.   Antiossidanti. Sono loro contrastano l’insorgere dei radicali liberi e l’invecchiamento cellulare. Dove li troviamo? Nei cereali integrali, nei legumi, nel pesce e soprattutto nella verdura. I più comuni sono lo zinco, il selenio, le vitamine C ed E, ma anche il betacarotene.   Omega 3. Per contrastare l’insorgere di allergie, eczemi, ma anche malattie infiammatorie bisogna consumare alimenti ricchi di omega 3, molto presenti nel salmone, ma anche nelle noci e in generale nella frutta secca.   La dieta di Okinawa, come tutte le diete, ha dei limiti. Per esempio, non trattandosi di un regime vegetariano studiato con attenzione, ridurre la carne rossa, senza bilanciare con altri alimenti, può comportare delle carenze, soprattutto in gravidanza. Così come i latticini sono praticamente esclusi e sostituiti con i derivati della soia. In questo caso, si può manifestare una grave mancanza di calcio. ................................................................................................................................................................... Vuoi saperne di più sugli antiossidanti? Leggi Restare giovani: i 7 cibi miracolosiSucco d'arancia contro l'invecchiamento
Articoli correlati per keywords: Alimentazione - Antiossidanti
Dieta mediterranea: un aiuto al cervello Alimentazione CorrettaLeggi lo Speciale Ictus Per gli studiosi la dieta mediterranea è veramente un pozzo infinito da cui attingere sempre nuove scoperte. Infatti è stato notato che chi conduce uno stile di vita equilibrato protegge il cervello allontanando il rischio di patologie al sistema nervoso centrale.
E tu hai mai pensato di prevenire malattie a tavola? Per i ricercatori dell'Università di Firenze la dieta mediterranea allontana il rischio di malattie cardiovascolari e neurovegetative. Il team guidato da Francesco Sofi ha analizzato i dati provenienti da varie ricerche ed ha messo a punto una scaletta di adesione alla dieta mediterranea dimostrando come anche solo delle piccole variazioni nella nostra dieta possano influire positivamente sul nostro organismo. La dieta mediterranea in fatti allontana il morbo di Alzheimer ed il Parkinson.   I dati analizzati dal gruppo di ricerca concernono due milioni di persone volontarie che, nel corso di questi anni, si sono prestate per numerosi studi. Ma l'attenzione dei ricercatori si è focalizzata sull'ictus e la fase pre-clinica della demenza, contro le quali la dieta mediterranea sembra essere veramente un valido scudo. Secondo i dati l'adesione a queste abitudini alimentari riduce il rischio di mortalità dell'8% ed il rischio di malattie cardiovascolari del 10% e tumori del 6%.   Le malattie neurodegenerative invece, risultano ridotte del 13%. Anche in questa accuratissima analisi dei ricercatori italiani tutto ruota attorno ad alimenti chiave come spiega Sofi: "Aumentando il consumo di frutta e verdura e diminuendo l’apporto di carne rossa si ottiene un miglioramento netto in termini di salute".   Se a questi alimenti aggiungiamo il pesce e gli ortaggi nonché alimenti integrali, possiamo creare anche una dieta perfetta in grado di mantenere il benessere fisico e di favorire anche la giusta energia mentale. E tu vuoi proteggere il tuo cervello? Cerca dunque di cominciare a tavola con alimenti sani, freschi e buonissimi.   Maria Melania Barone ................................................................................................................................... Vuoi saperne di più sulla sana alimentazione? Leggi: Ritarda l'invecchiamento del cervello con i broccoli - Dimagrisci con la colazione a colori Articoli correlati per keyword: Alimentazione - Alimentazione corretta
Ottenere delle patatine fritte un po' più sane! Alimentazione CorrettaLeggi lo Speciale Ictus Una recente ricerca ha scoperto un metodo per eliminare l'acrilamide, una sostanza tossica contenuta nelle patatine fritte. In realtà basta passarle prima della frittura qualche secondo nel forno a microonde ed il gioco è fatto.   A quel punto l'unico problema restano le calorie. La stessa cosa non avviene per il pesce fritto che risulta essere meno sano di quello cotto al vapore o in acqua.   Uno studio condotto da ricercatori dell'Università di Mersin, in Turchia, ha analizzato il modo più efficace per rendere "sane" delle patatine fritte "insane". In realtà la sostanza poco salutare presente sempre nelle patatine fritte, anche quelle fatte in casa è l'acrilamide, una sostanza che si produce naturalmente riscaldando ad alte temperature i cereali.   Non solo le patate ed i cereali contengono acrilamide, ma anche alcuni tipi di pane e pasta. L'acrilamide resta una sostanza tossica, anche se l'insorgenza di tumori intestinali dovuti a questa sostanza resta incerta. I ricercatori infatti non sono del tutto convinti del modo in cui si manifestino i suoi effetti negativi. C'è da dire però che la fonte principale di acrilamide sono le patate fritte o al forno.   Le statistiche non a caso indicano che una grande percentuale di persone che consumano abitualmente questo alimento, abbia dei problemi gastrointestinali. Ma dunque è davvero così efficace cuocere le patate fritte prima al forno a microonde e poi nell'olio bollente?   Per i ricercatori dell'Università di Mersin, guidati da Koray Palazoglu la quantità di acrilamide viene automaticamente dimezzata seguendo questo procedimento casalingo.   Ma se la pericolosità di questa sostanza non fa più paura, altri ricercatori invece puntano il dito contro il pesce fritto. Ancora una volta la frittura, che diletta tanto il palato, affligge il nostro organismo. Una ricerca americana afferma infatti che il pesce fritto perde le sue preziose caratteristiche: la grandissima quantità di Omega 3 infatti viene dispersa con la frittura e per questo sarebbe ideale una cottura al forno o al cartoccio.   Le statistiche non a caso dimostrano anche che le persone che assumono molto pesce fritto vanno maggiormente in contro a malattie cardiovascolari e ictus. Ma nel caso del pesce fritto dovranno preoccuparsi maggiormente gli inglesi: la cucina mediterranea infatti è praticamente ricca di ricette dove la frittura del pesce viene praticamente ignorata!   Maria Melania Barone ...................................................................................................................................................................   Vuoi saperne di più sulle vitamine? Leggi:  Gli ortaggi multicolor dalle proprietà miracolose -Cucinare al cartoccio in tutta salute Articoli correlati per keywords: Alimentazione - Alimentazione corretta
Bevande gassate light: sai cosa bevi? Alimentazione CorrettaLeggi lo Speciale IctusLeggi lo Speciale Diabete mellito Bevande light: sicuramente una grande attrazione per tutti coloro che hanno problemi di peso ma non vogliono privarsi dei piccoli piaceri. Tuttavia recenti studi stanno mettendo sotto accusa l'aspartame, che potrebbe predisporre a complicazioni di tipo cardiovascolare o tumorale.   E tu fai uso di questi drink?
  Al supermercato la tentazione è forte, così come quando ci si concede un pranzo veloce fuori casa. L’offerta, del resto, è molto vasta: si va dal tè freddo alla bibita gassata dietetica. Ma se credi che queste bevande possano seriamente aiutarti a mantenere la linea, devi anche essere cosciente di alcuni rischi collegati al loro consumo.
L'uso di aspartame è stato recentemente messo sotto accusa perché considerato tossico. Il suo impiego industriale compromette seriamente tutti quei drink light dolcificati con questa sostanza. Alcuni studi infatti stanno cercando di capire se non sia il caso di bandirlo dal commercio. I consumatori di queste bevande infatti mostrano una predisposizione ad ictus ed infarti. A questo punto la comunità scientifica ha in mano un dato in più per comprendere come mai gli ictus sono aumentati anche in persone di età inferiore ai 31 anni.    Recentemente infatti sono stati resi noti i risultati di uno studio condotto dalla Columbia University di New York. Da questo studio si evince che i consumatori di bevande dietetiche, specie quelle gassate come la cola o l'aranciata, sono molto più a rischio di ictus e di infarto rispetto agli altri. A livello chimico non sono ancora chiari i meccanismi che predispongono a queste patologie, tuttavia i ricercatori coinvolti nello studio hanno dichiarato che il consumo di soft drinks dietetici puo’ avere serie conseguenze.   Si conoscono già da molto tempo i rischi legati all'uso di bevande frizzanti dolcificate con zucchero. Queste predispongono solitamente ad diabete mellito di tipo II. Così nacquero le bevande light a base di aspartame o di altre sostanze. L’impiego di aspartame però aveva già suscitato critiche perché potenzialmente legato allo sviluppo di tumore al fegato e ai polmoni. Il dibattito attuale potrebbe determinare anche una nuova normativa in fatto di produzione di bevande e prodotti dolcificati con sostanze dietetiche.   Nel dubbio, meglio dimagrire facendo un po’ di sport e accompagnare i pasti con acqua fresca!   Maria Melania Barone   ................................................................................................................................................................  
Vuoi saperne di più sull'alimentazione sanaAttenzione alle merendine confezionateTutti i pericoli nascosti negli additivi alimentari

Articoli correlati per keywords: Alimentazione - Alimentazione corretta
 
Omega 3 contro la depressione Alimentazione CorrettaLeggi lo Speciale sui Trigliceridi
Leggi lo speciale Depressione   Se sono già note da tempo tutte le proprietà benefiche degli omega 3, finora era poco noto come queste sostanze potessero aiutare ad uscire dalla depressione. Eppure è così: si tratta della conclusione a cui sono giunti i ricercatori di due noti centri francesi.   "Siamo ciò che mangiamo" scriveva Ludwig Feuerbach nella seconda metà dell'ottocento, totalmente ignaro che il progresso della scienza nel secolo successivo avrebbe dato onore e gloria a questa sua frase. La nostra salute infatti passa dall'alimentazione e da quest'ultima dipende il nostro benessere psicofisico. Ma oggi due centri di ricerca hanno condotto due studi differenti per stabilire quanto il nostro benessere psichico derivasse dall'alimentazione e si è scoperto che gran parte del nostro buonumore deriva proprio dalla regolare assunzione di acidi grassi Omega 3.   Gli Omega3 sembrano giocare un ruolo fondamentale anche per l'attività delle nostre cellule cerebrali: per i ricercatori la carenza di Omega 3 è una delle dirette responsabili per quanto determina l'insorgenza di disturbi depressivi.   Gli studiosi si sono avvalsi di topolini da laboratorio ed hanno notato che se questi venivano sottoposti ad un regime alimentare privo di acidi grassi Omega3, cominciavano a mostrare insofferenza. Inoltre i ricettori dei cannabinoidi che si trovano nel cervello subivano una progressiva perdita di funzionalità. I topolini si mostravano ansiosi e le analisi hanno messo proprio in evidenza il fatto che la corteccia prefrontale e il nucleo accumbens (regioni ricche di dopamina) dimostravano delle disfunzioni. La ricerca è stata pubblicata su "Nature Neuroscience".   L'altra ricerca è stata condotta da Almudena Snchez-Villegas, dell'Università di Las Palmas (Gran Canaria) ed è stata pubblicata sulla rivista PLoS One. Lo studio è stato condotto direttamente sugli esseri umani e sono stati esaminati ben 12.000 volontari di età media di 37 anni. I ricercatori hanno fatto comprendere come una dieta troppo ricca di grassi trans e grassi saturi aumentasse per il 48% la possibilità di sviluppare depressione. Inoltre è stato riscontrato che più aumentava il consumo di grassi polinsaturi e maggiore era la probabilità di non ammalarsi di depressione e rischi cardiovascolari. Gli acidi grassi infatti hanno un'azione antitrombotica e riducono i trigliceridi proteggendo il cuore, le arterie e le carotidi.   Questi acidi grassi sono contenuti essenzialmente nel pesce, specie quello azzurro come sardine e aringhe. La quantità ideale consiste di un minimo di 2-3 porzioni a settimana a patto che lo si cucini nel forno al cartoccio e non fritto altrimenti si perdono molti dei suoi benefici al sistema cardiovascolare!   Maria Melania Barone ..................................................................................................................................... Vuoi saperne di più sui meccanismi del cervello? Leggi: Inverno:depressione stagionale  - Alimentazione Anti-Depressione
Articoli correlati per keyword: Salute - Psicologia
Purificare l’Intestino e ritrovare Benessere Alimentazione CorrettaLeggi lo Speciale Colite
Leggi lo speciale Stitichezza

Leggi lo speciale Fermenti Lattici   Ma perchè è così importante purificare l'intestino? Molti sottovalutano le diete purificatrici, eppure è importante mangiare alimenti che ci sgonfino dai gas o eliminino le tossine accumulate e che non riusciamo ad espellere. Questo ci farà sentire più leggeri e difenderà la mucosa intestinale dalle lesioni, salvaguardando anche il colon.
L'intestino è la chiave del nostro benessere, ci hai mai fatto caso? Più fai attenzione a purificarlo e più ti sentirai rigenerata ed in forma! Infatti un intestino sano assorbe tutte le componenti nutrizionali dei cibi. Un intestino poco sano invece è caratterizzato da disturbi intestinali inizialmente non troppo preoccupanti, ma che possono diventare cronici. Tra questi annoveriamo stitichezza, meteorismo e cattiva digestione.   In realtà non dobbiamo sottovalutare la flora intestinale. Se nel nostro intestino vi è una flora intestinale alterata non potranno essere assorbiti al meglio i sali minerali, gli oligoelementi o i nutrienti essenziali contenuti nei cibi. E allora come fare perché questi siano assorbiti al meglio? Il primo consiglio è sicuramente quello di assumere cibi facilmente assimilabili come le fibre associate però ad una grande quantità di acqua e vitamine.   In particolar modo dobbiamo fare molta attenzione ad assumere cibi ricchi di magnesio e zinco che aiutano la vitalità della flora batterica intestinale oltre che il tratto superiore dell'intestino. Ma dove trovare magnesio e zinco? Sicuramente nella frutta e verdura: mele, pere uva, ben masticate o anche sotto forma di succhi o frullati, zucche, zucchine, i cuori di palma. Lo yogurt o il latte acido (Butter milk) può aiutare a superare la stitichezza e ad espellere le tossine dal tratto intestinale. Ma non serve a nulla mangiarne solo 50 grammi, la porzione ideale per un adulto è di 250 grammi al giorno e soprattutto è importante assumerlo lontano da altri pasti.   Per contrastare episodi di meteorismo, colite spastica ed episodi alternati di stitichezza e diarrea è fondamentale il riso selvatico sempre associato ad alte dosi di proteine nobili ed aminoacidi. Facendo dunque moltissima attenzione all'alimentazione specifica dell'intestino potrete contrastare la vostra stanchezza cronica, assicurandovi un sistema immunitario davvero forte!   Maria Melania Barone .................................................................................................................................
Vuoi saperne di più sull'alimentazione? Combattere la stitichezza - Prebiotico e prebiotici
Articoli correlati per keywords: Alimentazione - Alimentazione corretta
Pesce fritto e rischio di ictus Alimentazione CorrettaLeggi lo Speciale Ictus Consumare pesce fa bene alla salute, ma questo lo sapevamo già. Quello che, invece, non sapevamo è che se il pesce è fritto non solo perde quelle caratteristiche nutrizionali che lo rendono salutare (la frittura, infatti, deteriora gli acidi grassi omega 3), ma addirittura può risultare nocivo e, in particolare, potrebbe incrementere il rischio di ictus. È il risultato di uno studio condotto ad Atlanta, ossia in quella zona degli Stati Uniti chiamata stroke belt (cintura dell’ictus), proprio in virtù dell’elevata incidenza di questa patologia. Lo studio, pubblicato lo scorso dicembre da Neurology, la rivista americana dell'American Academy of Neurology, ha messo in relazione la prevalenza della patologia con l’abitudine di consumare pesce fritto.   L’American Heart Association (AHA), d’altro canto, consiglia due o più pasti a base di pesce durante la settimana; ovviamente, a patto che non sia fritto.   Vediamo, quindi, due ricette gustose che potremmo preparare per mangiare del buon pesce senza friggerlo.   Pesce alla gallipolina
  Questo modo di preparare il pesce, tipico del Sud Salento e, in particolare, di Gallipoli, va bene per tantissini tipi di pesce, dalla seppia al filetto di merluzzo, dalla triglia alla coda di rospo.
Ingredienti. Filetto di merluzzo (o anche altro tipo di pesce), aglio, prezzemolo, pan grattato, sale, pepe, olio extravergine di oliva.   Procedimento. Prendere il filetto di merluzzo e sciacquarlo. Tritare uno spicchio d’aglio (o anche due, a seconda dei gusti e della quantità di pesce che volete preparare), con un ciuffo di prezzemolo. Aggiungere 2-3 cucchiai di pan grattato, sale e pepe. Mescolare il tutto. Intingere il pesce in olio extravergine di oliva e, immediatamente dopo, impanarlo con l’intingolo preparato precedentemente. Posare i filetti sulla griglia ben calda e farli cuocere da ambo i lati.   Alternativa. Preparare il pesce allo stesso modo, ma cuocerlo in forno a 180 gradi per circa 20 minuti. In questo caso, aggiungere un filo di olio anche sul fondo della teglia. Questo tipo di preparazione si può fare anche con i filetti di merluzzo surgelato.   Seppie ripiene

Ingredienti. Seppie, pane raffermo, pan grattato, aglio, prezzemolo, olio extravergine di oliva, un pizzico di sale.
Procedimento. Pulire e lavare accuratamente le seppie. Tenere le sacche intere e tagliare a pezzetti i tentacoli. Preparare un ripieno con tentacoli, pan grattato, pane raffermo, aglio e prezzemolo. Mettere un filo d’olio sulla teglia. Poggiarvi le sacche e riempirle con il composto precedentemente preparato. Aggiungere un filo d’olio. Cuocere in forno a 180 gradi per 20 minuti circa. Alternativa. Se lo gradite, potete anche aggiungere una spolverata di pecorino.   Margherita Russo ............................................................................................................................................................ Vuoi saperne di più sull'arteriosclerosi? Leggi: Il vino senza alcol: vantaggi e svantaggi - Il colesterolo blocca tumori   Articoli correlati per keyword: Salute - Prevenzione malattie
Lactobacillus Bulgaricus Alimentazione Corretta Leggi lo speciale Fermenti Lattici
Il Lactobacillus è un genere di micro-batterio benefici che vivono nel corpo umano e sono solitamente presenti nei tratti gastrointestinali e nella vagina. Anche se costituiscono solo una porzione relativamente piccola della flora intestinale, aiutano a trasformare il lattosio e altri zuccheri in acido lattico. Ne esiste un certo numero di ceppi diversi, e il bulgaricus è uno di essi. Il Lactobacillus bulgaricus si può trovare nello yogurt e in alcuni formaggi a pasta molle.   Storia. C'è una leggenda bulgara che racconta di un giovane pastore che vegliava il suo gregge nella catena montuosa dei Balcani. La storia racconta di come le capre producessero così tanto latte che il ragazzo non aveva abbastanza recipienti per contenerlo. Così, per non sprecare il latte, fece un sacco di pelle di agnello e vi mise il latte. La mattina seguente scoprì che il latte si era trasformato in yogurt. Ciò si sarebbe verificato a causa del contenuto di Lactobacillus bulgaricus.   Importanza. Il primo a scoprire che il Lactobacillus bulgaricus ha dei benefici salutari è stato il biologo bulgaro Stamen Grigorov nel 1905, quando lo isolò da colture di yogurt. Grigov dimostrò che il Lactobacillus portava benefici nel trattamento e nella prevenzione di una serie di malattie, quali tubercolosi, ulcere e affaticamento.   Lactobacillus bulgaricus e yogurt Oggi il Lactobacillus bulgaricus è una delle numerose specie di batteri comunemente utilizzati per la produzione di yogurt. Nel processo di produzione dello yogurt, il Lactobacillus bulgaricus si nutre di latte e produce acido lattico. I batteri contribuiscono a scomporre l'enzima lattasi nell'intestino e possono aiutare la digestione.   Funzione Il Lactobacillus bulgaricus aiuta il corpo a scomporre alcuni enzimi come il lattosio; questo può facilitare il processo digestivo, in particolare per le persone che sono intolleranti al lattosio. I batteri amici contribuiscono anche a promuovere la crescita di altri batteri benefici e aiutano a mantenere sano il sistema immunitario. Può anche aiutare l'organismo a metabolizzare i lipidi e a mantenere sani livelli di colesterolo. Poiché il Lactobacillus bulgaricus ha proprietà antibiotiche, può aiutare a prevenire le infezioni e la proliferazione di microrganismi patogeni nell'intestino.   Integratori di Lactobacillus bulgaricus Oltre ai benefici del Lactobacillus bulgaricus che si ottengono da alcuni tipi di yogurt, sono disponibili anche degli integratori sotto forma di bevande probiotiche. Le bevande probiotiche e gli integratori contengono batteri benefici vivi. Le bevande probiotiche più apprezzate includono anche i benefici extra di frullati di frutta come la yucca, la papaia, il mirtillo e l'amarena. Il Lactobacillus bulgaricus è a volte combinato con il Lactobacillus acidophilus in compresse probiotiche.
Fermenti lattici e vitamine: un mix vincente Alimentazione Corretta Leggi lo speciale Fermenti lattici   Parleremo, omettendone il nome per evitare pubblicità, di un integratore di fermenti lattici e vitamine molto completo venduto in formato liquido. Perché completo? Prima di tutto perché contiene una buona varietà di fermenti, ognuno con la sua propria attività specifica e poi perché la presenza di vitamine potenzia l'effetto complessivo.   Vediamo da vicino i principali fermenti presenti, Lb sta per lactobacillus Bifidobacterium agisce in sincronia con le vitamine del gruppo B in quanto ne migliora l'assorbimento; crea un effetto barriera e grazie al suo contributo in beta-galattosidasi, che è un enzima, riduce l'intolleranza al lattosio; Lb. Salivarius aiuta a metabolizzare al meglio le proteine, agisce da rapido ricolonizzatore gastrico, migliorando il processo digestivo generale, è ottimo in caso di flatulenza e brontolii intestinali, sintomatici di una cattiva digestione; Lb. Casei stimola il sistema immunitario e sembra avere una buona attività preventiva su alcune patologie come l'artrite e disturbi come le intossicazioni alimentari e l'attacco da agenti patogeni; Lb. Sporogenes è assolutamente gastroresistente, termoresistente e le sue spore aderiscono perfettamente all'epitelio gastrico, risulta molto utile prima di iniziare una terapia antibiotica; Lb. Acidophilus è anch'esso gastroresistente e ricolonizza velocemente, sembra avere un'azione immunostimolante.   Si diceva che in questo integratore ci sono altri ingredienti che coadiuvano l'azione dei fermenti stessi come il miele, ottimo apportatore energetico, molto valido nei casi di disbiosi cioè di alterazione della flora batterica intestinale. La presenza di vitamina C è molto importante vista la sua gamma di azione: mantiene l'elasticità dei capillari, migliora l'assorbimento del ferro, previene le infezioni dell'apparato urinario, blocca la produzione e la circolazione delle nitrosammine, che sono sostanze cancerogene. Inoltre contribuisce alla produzione di emoglobina e dei globuli rossi nel midollo osseo. ................................................................................................................................................................... Vuoi saperne di più sullo yogurt? Leggi: La cura dei fermenti lattici - Pancia sgonfia con lo yogurt
Articoli correlati per keyword: Dieta - Pancia e fianchi
Vuoi più memoria? Riduci le calorie Alimentazione Corretta[03 Sett. 2010] Dieta ipocalorica? Non fa bene solo alla linea ma anche alla salute e, soprattutto è un modo intelligente per migliorare la propria qualità della vita oggi e per il futuro. I ricercatori hanno trovato un metodo facile e veloce per migliorare la memoria e allo stesso tempo mantenere la linea. Basta infatti ridurre le calorie. Un motivo in più per mantenere la linea!

Le calorie infatti, se assunte senza misure e in quantità elevata inibiscono l'attività cerebrale causando problemi nella concentrazione. Invece una dieta ipocalorica non solo alleggerisce l'organismo velocizzando il metabolismo, ma migliora anche l'attività cerebrale ed allontana il rischio di demenza senile e malattie neurodegenerative.

Lo studio ha esaminato 50 volontari tra i 50 e i 72 anni ed è stato condotto dai ricercatori dell'Università di Munster. I volontari erano sia normopeso che sovrappeso e sono stati divisi in tre gruppi, al primo gruppo è stato prescritto da un dietista un regime alimentare che tagliava del 30% le calorie ingerite ogni giorno, il secondo gruppo invece non è stata imposta alcuna dieta particolare mentre il terzo ha assunto cibi contenenti Omega 3 come pesce ed olio di oliva.

Trascorso un periodo di controllo di 3 mesi tutti i volontari si sono cimentati con test mnemonici che mostravano un miglioramento della memoria anche del 10-20% in più rispetto a coloro che avevano mangiato di più.

Ma come mai questo risultato? Per Leigh Gibson, dell'università di Roehampton, il cervello funziona meglio con meno calorie perché diminuisce la produzione di insulina. Agnes Flöel dell'università di Munster afferma invece che il miglioramento della memoria in età matura favorisce anche la prevenzione di malattie neurovegetative e demenza senile in età avanzata. Ovviamente però le calorie non vanno ridotte in assoluto, altrimenti con esse vengono ridotti anche alcuni componenti fondamentali, come ferro, calcio e sali minerali.

Tuttavia apportare una sostanziosa riduzione delle calorie pur seguendo un'alimentazione sana e completa insieme all'attività fisica può davvero aiutarci a migliorare il nostro organismo e la nostra memoria. Ridurre del 30% le calorie ogni giorno significa doversi necessariamente affidare ad un medico che ci segua passo dopo passo. Solo in questo modo possiamo essere sicuri di fare la cosa giusta. Tuttavia una sana passeggiata o una corsetta la mattina potrebbe davvero aiutarci a stimolare il metabolismo regolando intuitivamente l'apporto calorico. L'attività fisica costituisce un primo passo nello smaltimento delle calorie che aiutano a migliorare la memoria.

Maria Melania Barone
Cucinare al cartoccio: tutta salute! Alimentazione Corretta L'ideale sarebbe cucinare sempre al cartoccio: è il tipo di cucina più salutare perché consente di non disperdere troppi sali e vitamine, ma lascia inalterato il contenuto nutritivo dei cibi.   Ormai abbiamo imparato che cucinare i cibi, verdure fresche e quant'altro in acqua bollente aiuta a disperdere le componenti nutritive dei cibi. Questo tipo di cucina è la più diffusa in occidente e caratterizza la nostra cucina mediterranea italiana, conosciutissima per la cottura della pasta e molto altro!   In Italia abbiamo anche altri tipi di cottura, come la marinatura del pesce crudo ad esempio. Ma non basta. Le verdure e gli ortaggi ad esempio necessitano di una cottura a vapore per essere pienamente salutari e garantire lo stesso apporto nutritivo di una verdura cruda. Il 70% delle componenti nutritive (vitamine e sali minerali) infatti si disperdono o muoiono con la cottura, ma questo non accade nella cottura a vapore diffusa in oriente. E allora come conciliare le due cose?   In occidente in realtà abbiamo anche un tipo di cottura privilegiata, quella al cartoccio che consente di unire sia la cottura da forno che la cottura a vapore. Per farlo possiamo usare una carta oleata o vegetale (migliore perché consente il passaggio dell'aria) oppure una carta da forno bagnata e strizzata o se preferite la classica carta d'alluminio.
Il pesce e la carne non necessitano di condimenti in quanto cuoceranno nel loro stesso grasso: il risultato? il piatto sarà dietetico e la pietanza morbidissima.
Ma è possibile cucinare anche la pasta al cartoccio: in questo caso, poiché la pasta non contiene grassi naturali, bisogna aggiungere il condimento e possibilmente cuocerla prima in acqua. Alla pasta poi possiamo abbinare anche una fetta di pesce crudo con condimenti e chiudere tutto in un unico cartoccio oppure fare diverse porzioni già divise in cartocci diversi. Dopo 20-25 minuti a 200 gradi il risultato sarà assolutamente sensazionale, il nutrimento sarà migliore e la linea garantita!   Maria Melania Barone ...................................................................................................................................................................   Vuoi saperne di più sulle vitamine? Leggi:  Gli ortaggi multicolor dalle proprietà miracolose - Carenza di vitamina D nei bambini Articoli correlati per keywords: Alimentazione - Vitamine
Cannella natalizia anti diabete Alimentazione CorrettaLeggi lo Speciale sui Trigliceridi
Leggi lo Speciale Diabete mellito Leggi lo speciale: Menu Capodanno 2011 Leggi lo speciale: Carnevale 2011   Una spezia gustosa salutare e afrodisiaca? Secondo gli studiosi esiste ed è la cannella. Oltre ad essere un ingrediente privilegiato nel campo della pasticceria ha anche importantissime virtù benefiche antidiabetiche ed anticolesterolo.   Per molti una spezia afrodisiaca, per altri una vera e propria medicina. Gli usi della cannella sono davvero vasti e antichissimi. Ma ormai la scienza conferma: la cannella è l'ingrediente per dolci antidiabete!   Questa spezia unica, tipica della tradizione nordica, ha infatti la capacità di ridurre il glucosio nel sangue e aumentare l'azione dell'insulina. Una grande scoperta contro una delle malattie più diffuse sul pianeta! Ma la cannella riduce anche il colesterolo cattivo nel sangue (LDL) e i trigliceridi.   Le virtù della cannella sono conosciutissime sin dall'antichità, lo testimonia il fatto che è una spezia diffusa in tutte le tradizioni culinarie europee. Ma sicuramente è la tradizione svedese a darle un posto di primo piano e son proprio le Università svedesi a condurre numerosi studi col fine di valutare la percentuale di conferme positive sulla sua azione antidiabete.   Un recente studio svedese dimostra che è la cinnamaldeide, contenuta nella cannella e prevalentemente nella corteccia dei rami giovani a essere dotata di azione ipoglicemizzante e ipolipemizzante. Un altro composto, il metil-idrossi calcone avrebbe attività simili a quella dell'insulina.   È la chicca della pasticceria nord europea soprattutto in periodo natalizio. Dal classico riso dolce con cannella ai biscotti, i famosissimi Kanelbullar, la cannella signoreggia nelle pasticcerie svedesi! Ciascuna regione della Svezia infatti, ha una sua tradizionale ricetta natalizia a base di cannella. Ma la cannella ormai è entrata a far parte anche della tradizione italiana. Nella Surcola Marsicana si producono le Nevole: leggeri biscotti a base di cannella, uova e farina ed anche le Frappe (dette anche chiacchiere di carnevale).   Ma quello che mette d'accordo tutti è la cioccolata alla cannella: una vera e propria apoteosi afrodisiaca per la gioia della gola! E il bello è che da oggi potrai mangiarla senza farti troppi scrupoli!   Maria Melania Barone   ................................................................................................................................................................... Vuoi saperne di più sulla sana alimentazione? Leggi: Probiotici: confermate le loro funzioni benefiche - Tre giorni di dieta depurativa Articoli correlati per keyword: Alimentazione - Alimentazione corretta
Alimentazione Anti-Depressione Alimentazione CorrettaLeggi lo speciale Depressione bipolare

Hai notato che esistono dei cibi che mettono il buon umore? E' stato dimostrato infatti che frutta e verdure crude rendono più attiva la nostra mente e aiutano a raggiungere uno stato di benessere psicofisico. Ecco com'è nata l'idea dell'alimentazione anti-depressione!   Mille colori di frutta, verdura e ortaggi non stuzzicano solo la fantasia delle cuoche più esperte, ma influiscono seriamente anche sul nostro benessere psicofisico. Decorare i piatti ad esempio è indubbiamente un tocco di eleganza e di raffinatezza in cucina, ma è una pratica che può essere fatta anche con criterio rispettando le necessità nutrizionali e gli abbinamenti tra alimenti e colori.   Da questa varietà e da questa continua curiosità nasce infatti l'idea di un'alimentazione creativa ed anti-depressiva. Si tratta di uno studio dell'Università di Melbourne, pubblicato sull'American Journal of Psichiatry che ha visto impegnati decine di ricercatori per 10 anni su circa 1000 donne tra i 29 ed i 93 anni. I risultati hanno favorito quelle donne che conducevano una dieta mediterranea con cibi vari e senza grassi: yogurt, frutta, verdura, cereali, pane integrale ed ortaggi. Cibi magri variegati e senza grassi che danno anche sfogo alla fantasia!   Ed ecco che delle carote tagliate finemente alla julienne possono ravvivare come contorno un piatto di pesce alla griglia. Oppure due pomodorini possono essere il delizioso contorno di un piatto di fagioli. La pasta può essere condita non solo con verdure ed ortaggi e carne, ma anche erbe e spezie: l'erba cipollina ed il prezzemolo, ad esempio, possono speziare un semplicissimo piatto di pasta tonno e pomodorini. Doneranno non solo un aroma unico, ma aiuteranno anche l'organismo a regolare la pressione.   Maria Melania Barone ..................................................................................................................................... Vuoi saperne di più sui meccanismi del cervello? Leggi: Inverno:depressione stagionale  - La terapia sky contro la depressione Articoli correlati per keyword: Salute - Psicologia
Probiotici: confermate le loro funzioni benefiche Alimentazione CorrettaLeggi lo speciale fermenti lattici e probiotici

Cosa sono i probiotici e davvero rafforzano l'intestino? Quali sono i tipi che fanno più bene al nostro organismo? Scopriamoli.   Integrare la nostra dieta con probiotici, cioè batteri in grado di fermentare le sostanze nel nostro intestino, è un approccio intelligente per salvaguardare la salute del nostro fegato e del nostro intestino. Questa volta a dirlo è uno studio della Nutrition House. La ricerca canadese ha confermato che i probiotici influenzano la nostra salute fisica ed il nostro benessere. I probiotici infatti rafforzano le difese immunitarie addirittura negli anziani.   Come mai accade ciò?
  Per gli studiosi la risposta starebbe nel fatto che il sistema immunitario è concentrato al 70% nel tratto gastrointestinale. Nell'intestino esistono oltre 400 tipi diversi di batteri "buoni" cioè quelli che ci aiutano nel metabolizzare le sostanze che mastichiamo e che ingeriamo. Ma esistono anche batteri "cattivi" soprattutto nel tubo digerente, cioè dove i batteri buoni cominciano a scarseggiare. I batteri buoni infatti si occupano proprio di eliminare i batteri cattivi. Ma con assunzione di organismi probiotici possiamo facilitare l'eliminazione di batteri nocivi anche nel tratto digerente.   Se ad una dieta ricca di organsmi probiotici associamo anche una riduzione dell'assunzione di antibiotici, noteremo sicuramente un miglioramento. Infatti gli antibiotici uccidono batteri sia buoni che cattivi.   Ma dove troviamo gli organismi probiotici?
  Per molti questi vanno ricercati principalmente negli yogurt, ma non è proprio così. Ci sono dei probiotici che noi assumiamo regolarmente anche senza mangiare yogurt e possiamo dividerli in due grandi famiglie: lactobacillus casei e lactobacillus acidophilus (si trovano nei formaggi) ed i lactobacillus delbrueckii bulgaricus, streptococcus thermophilius e bifiobacterium lactis (presenti nello yogurt).   Tra i maggiori effetti positivi che possiamo attribuire ai probiotici troviamo: il miglioramento riscontrabile nei casi di diarrea, flatulenza e gonfiore addominale; il miglioramento della qualità del sangue; l'assimilazione del calcio e altri minerali; la produzione di vitamina B, tutto a vantaggio della pelle; rafforzamento del sistema immunitario; proteggono da infezioni delle vie urinarie, vaginiti, candide ed herpes genitale; riducono il colesterolo cattivo e producono sostanze antibiotiche naturali. Dunque perché non fare yogurt in casa tutti i giorni?   Maria Melania Barone ................................................................................................................................................................... Vuoi saperne di più sullo yogurt? Leggi I pericoli della dieta urto - Tre giorni di dieta depurativa Articoli correlati per keyword: Alimentazione - Alimentazione corretta
Noci anti-stress Alimentazione CorrettaLeggi lo Speciale StressLeggi lo Speciale sul Colesterolo alto

No, non si tratta della divertente attività di rompere il guscio con lo schiaccianoci. Parliamo di una ricerca americana che stabilisce quale effetto abbiano le noci sul nostro organismo e come possano aiutarci ad eliminare lo stress.   Proprio così: se le loro proprietà anticolesterolo erano già note da tempo, ma adesso le noci sono anche in grado di eliminare lo stress. Come? Per la coordinatrice di uno studio della Penn State University, la Dot.sa Sheila West, la diminuzione dello stress sarebbe dovuta alla costante diminuzione della pressione sanguigna. Lo studio è stato pubblicato sul Journal of the American College of Nutrition.   Il team di ricerca ha sottoposto 22 volontari a tre diversi regimi alimentari, il primo basato su un supplemento di noci, il secondo con noci ed olio di noce ed il terzo con noci, olio di semi ed olio di semi di lino. Dopo 3 settimane di "dieta ferrea" i volontari appartenenti ai tre gruppi si sono sottoposti ad alcune prove particolarmente stressanti come un discorso in pubblico e l'immersione di un piede in acqua gelida. Queste due prove coinvolgevano l'area razionale e quella istintiva.   La ricercatrice commenta così la ricerca: "Le persone che hanno una risposta biologica eccessiva allo stress sono a rischio più elevato di disturbi cardiaci. Questo è il primo lavoro che mostra che le noci riducono la pressione sanguigna durante lo stress. Ciò suggerisce che la pressione è ridotta anche quando una persona è esposta a situazioni di tensione durante la vita quotidiana".   I risultati hanno confermato che tutti i volontari appartenenti al primo gruppo che si sono nutriti con noci ed olio di noce hanno mostrato una diminuzione della pressione sanguigna davvero notevole. A questo dato è risultato consequenziale una diminuzione dello stress ed anche del colesterolo che, oltre a determinare un benessere psicologico, garantisce anche la salute cardiovascolare. Cosa aspetti ad includere anche le noci nella tua dieta?   Maria Melania Barone ................................................................................................................................................................... Vuoi saperne di più sull' alimentazione? Leggi: Frutta secca anticolesterolo - I segreti di bellezza della frutta secca Articoli correlati per keywords: Alimentazione - Alimentazione Corretta
Latte crudo: pro e contro Alimentazione Corretta I dispenser di latte cosiddetto “crudo” spuntano un po’ dovunque attirando l’attenzione dei consumatori più attenti e curiosi. Questo tipo di latte, che sostanzialmente evita i processi di pastorizzazione e sterilizzazione tipici del latte “moderno”, è un ritorno al passato.   Ma siamo sicuri che si tratti di un alimento esente da rischi?
  I nostri nonni una cinquantina di anni fa lo bevevano così: latte appena munto, non pastorizzato né tantomeno trattato industrialmente. I progressi tecnologici e scientifici, con il passare del tempo, hanno però portato piccoli e grandi produttori di latte a trattare questo alimento per renderlo igienicamente sicuro.   Con la recente comparsa, in campagna ed in città, di numerosi distributori self service di latte crudo, latte che arriva, cioè, direttamente dalla stalla al consumatore, il dibattito sulla sicurezza di questo alimento si è riaperto. Il latte crudo non è, infatti, sterilizzato, ripulito cioè dai numerosi batteri che lo affollano, né tantomeno subisce un processo termico (sufficiente a distruggere tutti i microrganismi pericolosi in esso contenuti).   D’altro canto il latte crudo è molto apprezzato per il gusto più marcato ma anche per la maggiore presenza di proteine e vitamine. E’ inoltre meno costoso e più naturale del latte confezionato.   Ecco i consigli di Altroconsumo per bere il latte crudo in sicurezza:  
  • non interrompere la catena del freddo, mettendo la bottiglia con il latte in una borsa termica
     
  • non farlo bere a bimbi troppo piccoli se possibile, bollirlo prima di consumarlo
    Lucia D'Addezio     .................................................................................................................................  Vuoi saperne di più sul latte? Leggi: Allergia al latte vaccino - La scelta del latte
Articoli correlati per keyword: Alimentazione - Alimentazione corretta
Curarsi con lo zinco... Ma senza eccedere Alimentazione Corretta Lo zinco è un minerale prezioso per l’organismo, serve alla sintesi delle proteine e alla formazione del collagene, protegge il fegato dalle aggressioni chimiche ed è necessario per la crescita dei bambini. E se si eccede? Si può incorrere in problemi gastrointestinali , intossicazioni croniche e locali. Dosi consigliate? Non più di 20 mg al giorno.   Lo zinco è una minerale prezioso per la crescita dei tuoi figli, per conservare una buona salute e un aspetto bello e giovane. In particolare aiuta ad accelerare i processi delle cellule, gli organi riproduttivi nel loro sviluppo, le funzioni della prostata e nella produzione delle proteine e del collagene. Puoi assumere zinco anche a tavola, scegliendo carne bovina, cereali, legumi, ostriche, pesce e pollame. E’ presente anche nei funghi, nelle patate americane, nella zucca e nel tuorlo d’uovo.   Attenzione però a non superare la dose consigliata di 20 mg giornalieri. Spesso a nuocere è l’assunzione accidentale di massicce dosi di zinco. Lo zinco può essere assorbito da oggetti vari: basta pensare che è contenuto nella composizione di circa 200 enzimi. Attenzione anche alle creme, l’eccesso può provocare i seguenti sintomi: problemi gastrointestinali, vomito, dolori di stomaco, diarrea e febbre. Si può incorrere inoltre anche in intossicazioni croniche, dovute all’ingestione o assorbimento di 4 grammi di zinco al giorno.   In questi casi si possono presentare anemia, malattie neurologiche periferiche, caratterizzate dalla perdita di sensibilità con formicolii alle braccia e alle gambe. In più si possono presentare sintomi come difficoltà a camminare e a mantenere l’equilibrio, oltre a problemi vasomotori come vampate di calore, rossore e sudorazione notturna.   In caso di intossicazioni locali si possono verificare casi di anosmia, ovvero inibizione dell’olfatto, soprattutto dopo l’uso di spray o gel commercializzati per la cura del raffreddore. In più, uno studio di recente comparso sulla rivista Neurology ha analizzato la comparsa di malattie neurologiche in 4 persone che avevano fatto uso di pasta adesiva per dentiere contenente zinco: le dosi utilizzati (330 mg) erano molto superiori a quelle raccomandate.   Andromeda Aliperta ...................................................................................................................................................................   Vuoi saperne di più su minerali e vitamine? Leggi  I sali di Shussler: cosa sono e dove trovarli - Carenza di ferro: la numero uno al mondo
Articoli correlati per keywords: Alimentazione - Vitamine
Confetture, marmellate e tanta energia Alimentazione Corretta Nel nostro paese è usanza, soprattutto a colazione, consumare confetture. E' sicuramente una sana abitudine in quanto contengono una buona quantità di zuccheri semplici che al mattino forniscono una bella carica energetica. Sappiamo però che le confetture e le marmellate sono più versatili e possono essere usate anche in cucina per accompagnare o farcire piatti insospettati.   Sta di fatto che in Italia il consumo di confetture è in costante aumento, grazie anche al fatto che il prodotto è considerato dalla gente molto genuino, molto vicino alla naturalità della frutta fresca. In realtà ciò non è del tutto vero perché le confetture sono particolarmente ricche di zuccheri in quanto aggiunti: la porzione di zucchero (saccarosio, glucosio, fruttosio) è di solito sui due terzi del peso netto ed il restante è acqua. Molte sostanze della frutta, soprattutto quelle più labili come le vitamine vanno perdute durante la lavorazione. Rimangano generalmente sali minerali, zuccheri, acidi organici e fibre. E poi, essendo un prodotto ricchissimo in zuccheri, fornisce tante calorie.   Comunque sia, la quantità che ne se consuma di solito è abbastanza piccola e ciò costituisce un deterrente per l'aumento di peso e l'eccesso di zucchero. Sono adesso molto di moda le confetture dolcificate con edulcoranti, di moda perché così se ne può mangiare di più senza paura di ingrassare. Ma dal punto di vista naturale è meglio una confettura ricca di zuccheri semplici, basta non esagerare nel consumo, regola semplice che a causa della sua semplicità non è facile seguire!   Le confetture più vendute sono quelle extra, quelle cioè con almeno un quarantacinque percento di frutta fresca; in commercio esistono anche prodotti extra extra che arrivano ad impiegare anche un sessantacinque percento di frutta. Poi, forse non tutti sanno che c'è una differenza tra confettura e marmellata.   Le marmellate sono quelle che derivano dalla sola lavorazione degli agrumi. C'è una legge che stabilisce questa differenza e la denominazione del prodotto in base al contenuto di zuccheri e di frutta. Ad es. una confettura semplice per essere definita tale deve contenere almeno il 35% del peso netto in polpa di frutta, prodotti che non rispettano questa soglia devono necessariamente chiamarsi preparazioni a base di frutta. In più ad es. le composte di frutta contengono una percentuale ancora più alta di frutta e quindi anche meno zuccheri. La marmellata per definirsi tale deve contenere almeno il 20% in agrumi (arance, limoni ecc.).   Dott.ssa Romina Marroni - Naturopata   Calorie delle Marmellate
Marmellata di Albicocche: 252 KCal
Marmellata di Amarene: 252 KCal
Marmellata di Arance: 248 KCal
Marmellata di Castagne: 290 KCal
Marmellata di Ciliege: 252 KCal
Marmellata di Fragole: 256 KCal
Marmellata di Lamponi: 240 KCal
Marmellata di More: 252 KCal
Marmellata di Pesche: 255 KCal
Marmellata di Prugne 248 KCal


Sicurezza: Le marmellate e le confetture sono normalmente venduti in comodi vasetti di vetro. Si possono conservare comodamente fuori dal frigorifero, come si trovano nei supermercati, fin quando rimangono chiuse. Vanno invece tenute in frigo dal momento della loro apetura. Attenzione alla scadenza, non di rado si vedono vasetti di marmellata nei frigoriferi per una intera stagione. La scadenza è intorno alle tre settimane.

Consigli sulla scelta della marmellata:
- attenzione alle calorie, sceglierne una non troppo calorica per l'aggiunta di zuccheri
- scegliere la confezione che riporta almeno la dicitura "extra", meglio ancora se "extra extra"
- leggere attentamente le etichette e non farsi ingannare da slogan tipo "100% frutta".

............................................................................................................................................................
  Vuoi saperne di più sui prodotti alimentari? Leggi:  Tutti i pericoli nascosti negli additivi alimentari - Come leggere le etichette alimentari
Articoli correlati per keyword: Alimentazione - Educazione Alimentare
Rafforza il sistema immunitario con le mandorle Alimentazione CorrettaLeggi Influenza stagionale 2012

[03 Lugl. 2010] Le mandorle sono ricche di acidi grassi essenziali, vitamine e proteine. I benefici delle mandorle li conosciamo da sempre: dalla bellezza alla salute. Ma quanti di voi sapevano che rafforzano anche il sistema immunitario?   Dalla pasta di mandorle alla cassata siciliana, dai confetti di Sulmona alla torta caprese, alla pasticceria Abruzzese ed Umbra: la mandorla è una vera regina della nostra pasticceria italiana apprezzata in tutto il mondo! Ma oggi c'è una novità: la mandorla aiuta anche il nostro sistema immunitario! E' il risultato di uno studio inglese che raccomanda pero' di mangiarle con la buccia.   In particolare, mangiare mandorle può aiutare a difendere l'organismo da raffreddore ed influenza. A dirlo è un gruppo di ricerca dell'Institute of Food Research di Norwich (Gran Bretagna) e del Policlinico Universitario di Messina. Lo studio è stato pubblicato su Immunology Letters e ha dimostrato che le mandorle sono in grado di potenziare l'attività dei globuli bianchi e, al contempo, di impedire ai virus di replicarsi e diffondersi all'interno del corpo.   Ma a fare la differenza non è la polpa delle mandorle, bensì la buccia. Giuseppina Mandalari dell'Institute of Food Research commenta: "Le bucce di mandorla sono in grado di stimolare la risposta immunitaria e contribuire così a una difesa immunitaria antivirale".
Ma quali sono i virus che faranno i conti con la buccia delle mandorle? Per il gruppo di ricerca a subire maggiormente sarebbe l'Herpes Simplex, il cruccio di tutte le donne nei periodi di maggiore debolezza dove faticano a proporsi risposte immunitarie a questa fastidiosa e antiestetica lacerazione del labbro.   Maria Melania Barone   ...................................................................................................................................................................   Vuoi saperne di più sulla sana alimentazione? Leggi: Dimagrisci con la colazione a colori - Come integrare il Tofu nella dieta Articoli correlati per keywords: Alimentazione - Alimentazione Corretta
Le Baby Carote fanno male Alimentazione Corretta Hanno un colore intenso, sono piccole e spesso le troviamo già pulite, pronte per essere sgranocchiate. Le Baby Carote hanno conquistato il mercato, soprattutto quella fetta di consumatori che ha bisogno di stimolare l’occhio, più che l’appetito, proprio come i bambini che fanno fatica a mangiare la verdura o i single che non hanno né tempo né voglia di mettersi ai fornelli.   Purtroppo però come la stragrande maggioranza dei cibi preconfezionati, le Baby Carote nascondo delle “virtù” poco gradite alla salute e al portafoglio, perché costano quasi il doppio delle carote normali. E poi per diventare piccole e carine, c’è un processo di lavorazione molto dispendioso. Vanno pulite, lavate con sostanze che permettono al colore di conservarsi, anche dopo qualche giorno, luminoso, come se fossero appena state tagliate dalla mamma. Inoltre, sempre per una questione di conservazione, contengono agenti chimici, come cloro e antibatterici, molto meno betacarotene, la sostanza antiossidante che conferisce il colore arancione, e molto più zucchero.   Ma c’è di più. In questo prodotto di baby non c’è quasi nulla. Non derivano, infatti, da una qualità bambina e tenera di carote. Quasi tutte appartengono alla categoria 'carote-giganti', preferite alle altre perché in grado di raggiungere grandi dimensioni in tempi ridottissimi. Ecco quindi, che da una sola carota se ne possono ottenere diverse mignon.
Ma vale la pena di dare al nostro bambino un sacchetto di Baby carote come merenda al posto di una qualsiasi brioche confezionata? Certo ogni tanto si può fare, sempre di verdura si tratta, ma bisogna essere consapevoli che anche in questo caso non si sta scegliendo un prodotto naturale al 100%, un po’ come alcune insalate in busta.   Le Baby Carote sono nate per recuperare gli eccessivi scarti di produzione di uno stabilimento di carote negli Stati Uniti all’inizio degli anni Ottanta. Tutti i vegetali che non si presentavano perfetti nella forma, magari erano troppo corti e bitorzoluti, venivano convertite in concime o cibo per bestiame, nonostante fossero commestibili. Ecco quindi l’idea di trasformare uno scarto in un vero business, molto redditizio, in meno di dieci anni.   Valentina Rorato   Vuoi saperne di più sulle carote? Le carote aiutano a combattere il tumore - Fame nervosa, come fermarla   Articoli correlati per keyword: Alimentazione - Educazione Alimentare
Sale iodato: perché fa bene usarlo? Alimentazione Corretta Sale: bisogna usarlo con moderazione. Quello iodato, però, aiuta a prevenire il gozzo e altre problematiche legate al cattivo funzionamento della tiroide.
.................................................................................................................... Con il sale, si sa, non bisogna esagerare, per preservare la salute del proprio cuore e delle proprie arterie. Il sale, però, può essere un buon alleato se si sceglie quello giusto. Prediligendo quello iodato, infatti, aiutiamo il buon funzionamento della nostra tiroide.   Lo iodio, infatti, è indispensabile all’attività della ghiandola tiroidea e quando è carente può dare origine a diversi disturbi, primo fra tutti il gozzo. Problema che, contrariamente a quanto si pensi, è ancora piuttosto diffuso in Italia. Secondo una stima dell’Organizzazione mondiale della sanità, infatti, nel nostro Paese, ne soffrono circa 6 milioni di persone.   Ma come si usa il sale iodato per essere veramente efficace? Forse non tutti sanno che è utile solo se aggiunto dopo la cottura, oppure quando è utilizzato sui cibi crudi. Con il calore, infatti, lo iodio evapora.   Chi dovrebbe utilizzarlo? Tutti, ma soprattutto bambini, adolescenti e donne in gravidanza. In fase evolutiva è importante per contrastare tutte le malattie che derivano da una carenza di iodio. In gravidanza è fondamentale perché, nei bambini nati da donne che hanno seguito, mentre erano in attesa, un regime alimentare povero di iodio, può verificarsi un ritardo nello sviluppo mentale. Nelle pappe dei bambini sotto un anno di età non andrebbe aggiunto mai sale, che sia o meno iodato.   Quanto bisogna usarne? Per prevenire le patologie cardiovascolari non bisognerebbe superare i 4/5 grammi di sale al giorno, sia che si usi quello normale, sia che si utilizzi quello arricchito di iodio. 4/5 grammi di sale iodato al giorno, comunque, garantiscono un apporto di iodio adeguato.   Margherita Russo .................................................................................................................... Vuoi saperne di più sul sale iodato Il bagno turco: Benessere e Relax anche a casa propria  -  La dieta contro l'acne   Articoli correlati per keyword: Alimentazione - Alimentazione Corretta
Come integrare il Tofu nella Dieta Alimentazione Corretta Eccoci di nuovo alle prese con la dieta, o col colesterolo che supera i limiti. Sappiamo bene che latte e derivati incrementano il nostro peso e influenzano i grassi nel sangue, ma non riusciamo a rinunciarvi, proprio ora poi che col caldo amiamo la classica caprese. Possiamo però sostituire o alternare la mozzarella e altri formaggi col TOFU  ..................................................................................................................................................................................   Il tofu è diffuso in quasi tutto l’estremo oriente, in Cina da oltre 1000 anni. Viene ricavato dalla cagliatura del latte di soia, e successiva pressatura in forme. La percentuale delle sue proteine è così ricca da essere pari ai formaggi più comuni, inoltre è ricco di calcio e fosforo e ha poche calorie.   Lo si trova in vasetti solitamente di vetro, una volta aperto va conservato in frigorifero in acqua leggermente salata e cambiata ogni giorno. Lo si può trovare al naturale, o in altre versioni come affumicato, alle erbe aromatiche, piccante, al pomodoro …. E di diverse marche…..   Se ne avete mangiato uno che non vi ha soddisfatto non demordete, come detto marche e varietà sono molte, assaggiatene di diversi e troverete quello che vi soddisferà.   Il suo utilizzo è molto versatile: lessato, saltato in padella, fritto, cotto al vapore, alla piastra o al forno. Nei ripieni al posto della ricotta, o tagliato a fettine e messo nel pane con altri condimenti. Usato per preparazioni sia dolci che salate.   E se al supermercato non avete trovato niente che ha soddisfatto il vostro palato eccovi qualche deliziosa ricetta.   TOFUMINI AL VERDE   Ingredienti: Tofu al naturale Noci, pinoli, nocciole, prezzemolo e basilico,olio d’oliva e sale   Preparazione: Tritare la frutta secca, il prezzemolo e il basilico. Unire il tutto con l’olio d’oliva o di soia. Stendere un cucchiaio di questa salsa sul fondo di formine da formine di vetro, tagliare il tofu a fette di circa mezzo cm, metterlo sopra lo strato di salsa, aggiungere il sale e coprire con un cucchiaio della salsa usata in precedenza per il fondo, creare così fino a due o tre strati. Aggiungere un filo di olio sull’ultimo strato e mettere in frigo a macerare per 1-2 giorni in modo che si insaporisca bene. Consumare nell’arco di 5-6 giorni dalla preparazione.   SALSA AL TOFU   Ingredienti: un panetto di tofu bianco, 1 spicchio di aglio,basilico o prezzemolo, succo di un limone, olio extra vergine d’oliva, 2 cucchiai di capperi sott’aceto, filetti di acciughe q.b.   Preparazione: Tagliare il tofu a pezzetti, tritare l’aglio e il basilico (prezzemolo se lo preferiamo al basilico), unire il tutto nel frullatore aggiungendo l’olio d’oliva, i capperi e i filetti di acciughe a piacimento ben scolate (se fresche meglio) e frullare il tutto sino ad ottenere una salsa cremosa e non troppo liquida. La salsa così ottenuta è ottima per accompagnare verdure e pesce lessi o alla piastra, spalmata su dei crostini come aperitivo.   Buon appetito!   Silvia Terracciano - Naturopata   ..................................................................................................................................................................................   Vuoi saperne di più su cibo e salute? Pancia sgonfia con lo yogurt  -  Kefir: i funghi del benessere   Articoli correlati per keywords: Alimentazione - Alimentazione Corretta Kefir: i funghi del benessere Alimentazione CorrettaLeggi lo speciale Stitichezza
Leggi lo Speciale su: Fermenti Lattici e Probiotici

Una vera e propria pozione dei miracoli che sarebbe in grado di guarire gran parte delle malattie e disturbi che attanagliano l'intero pianeta, soprattutto l'occidente che non usa questi funghi come fanno le popolazioni caucasiche da secoli .................................................................................................................................................................................. Ha un profumo tutto naturale ed è buono da bere. E' il Kefir, un fungo delle regioni caucasiche che per millenni ha aiutato le persone a raggiungere un'età avanzatissima in ottima salute, tenendo lontano molte malattie. Impariamo ad apprezzare e conoscere questa pianta dei miracoli!   Il primo a sottolineare le proprietà positive e rigeneranti del KEFIR fu il dottor Drasek prima della guerra mondiale. Successivamente il premio Nobel Ilya Ilyich Metchnikov, affermò che il KEFIR è una pianta in grado di guarire il catarro dalle vie respiratorie, i crampi allo stomaco, le infezioni intestinali croniche e del fegato, i disturbi delle vie biliari e alla vescica. Nelle regioni caucasiche, infatti, gli abitanti non conoscono affatto malattie quali cancro, tubercolosi, sofferenze dello stomaco e via discorrendo. Ma i benefici del Kefir sono indiscussi e sono testimoniati dalla longevità degli abitanti delle regioni caucasiche.   Inoltre il Kefir può essere usato come coadiuvante del latte materno oppure può alleviare allergie cutanee dei neonati. E' indicato anche per regolarizzare il ciclo mestruale dopo interventi chirurgici. Ma le proprietà benefiche del Kefir non finiscono qui: malattie dei nervi, ulcere interne, catarro bronchiale, sclerosi varie, infarto del miocardio, biliosi, malattie del fegato, dei reni, dello stomaco, itterizia, diarrea, stitichezza, anemia, leucemia, allergie varie ed eczemi. Un uso prolungato aiuta a guarire anche l' asma, mentre per tutte le altre malattie il tempo varia dalle 4 settimane ai 6 mesi. Aiuta anche a guarire dall' acne.  I fermenti del KEFIR si possono trovare anche in Italia ad un prezzo molto basso. Ma esistono due tipi di Kefir, quelli d'acqua e quelli di latte. Sicuramente il primo tipo non ha il sapore del secondo, ma è più efficace. Bisogna dire che, siccome non è un prodotto entrato in commercio ufficialmente, non vengono effettuati controlli. E' importante sottolinearlo poiché si tratta di un prodotto proveniente dai paesi dell'Est. Il Kefir può essere acquistato anche in erboristerie specializzate. Esso è leggermente alcolico (massimo 7 gradi) ed il tasso alcolico dipende dalla temperatura in cui viene fatto fermentare.   Tra i suoi elementi costitutivi troviamo: lattobacilli bulgari, streptococchi termofili, lieviti, propion-batteri, enzimi, anidride carbonica, alcool (massimo 7 gradi), vitamine (C, PP e gruppo B), zuccheri, acqua.   E' importante non serrare il vaso di vetro ermeticamente perché l'anidride carbonica prodotta potrebbe farlo esplodere. Siccome questo preparato è moderatamente alcolico è consigliabile non assumerlo prima di guidare e di non somministrarlo ai neonati. Molti usano il Kefir anche per la cura di cirrosi epatica, sebbene i cirrotici dovrebbero astenersi da bevande alcoliche.    Maria Melania Barone   ..................................................................................................................................................................................   Vuoi saperne di più su cibo e salute? Pancia sgonfia con lo yogurt  - Probiotici a favore della vita Articoli correlati per keywords: Alimentazione - Alimentazione Corretta
Bibite zuccherate: un potente anti stress Alimentazione Corretta Dopo averle condannate come ipercaloriche le bibite dolci vengono prese nuovamente in esame da alcuni ricercatori dell'Università di South Wales e dell'Università di Queensland, in Australia. Un gruppo di studiosi che ci informa del potere "calmante" del glucosio già conosciuto per la sa facoltà di bloccare i gesti impulsivi  ................................................................................................................................................................   I ricercatori australiani hanno somministrato ad alcune persone delle bibite zuccherate dopo aver chiesto loro di pensare ad un incontro con il proprio datore di lavoro o di dover affrontare una giornata stressante. Dopo questo volo pindarico della mente che ha prodotto nel cervello delle persone studiate tutti i segnali dello stress, gli è stata offerta una dolcissima bibita fresca, come una limonata, una cedrata, un tè freddo alla frutta e improvvisamente il relax è sopraggiunto. Lo studio è stato pubblicato anche sul "Journal of Experimental Social Psycology".   Secondo questi studiosi infatti, a ristabilire l' equilibrio nervoso sarebbe stato lo zucchero presente nelle bibite e non il limone o il thè come molti penserebbero. Quest'azione rilassante aiuterebbe perfino dopo una stressantissima giornata di lavoro. Infatti il glucosio aiuterebbe "il controllo esecutivo" cioè il filtro che regola la tensione, lo stress e gli impulsi nervosi. L'azione del glucosio è possibile anche se il glucosio si trova in eccitanti, come caffeina o teina.   Uno studio molto importante se pensiamo al caldo che ci assale in questo periodo. Da questo momento in poi potremo non sentirci più in colpa al terzo drink dolce che tanto ci rinfresca e ci rilassa! E' consigliabile però non utilizzare prodotti industriali, ma preparare in casa le bevande di modo da non assumere anche gli additivi contenuti all'interno e creare un potente anti-stress a base di ingredienti naturali. Ad esempio un thè freddo con zucchero, limone, pesche o altri frutti acquistati nella bottega sotto casa e abbondante ghiaccio possono diventare validi alleati in favore del nostro equilibrio e contro la calura estiva!   Maria Melania Barone   ................................................................................................................................................................  
Vuoi saperne di più sull' alimentazione sanaOlio di oliva contro i tumori -   Soia: tutti i benefici e gli usi possibili in cucina
Articoli correlati per keywords: Alimentazione - Cucina sana
Una colazione equilibrata per vincere il caldo Alimentazione Corretta Da una recente indagine si evince che il primo pasto della giornata è uno strumento validissimo per vincere il caldo purché sia nutrizionalmente equilibrata, di modo da garantire un corretto apporto di vitamine e sali minerali    ................................................................................................................................................................   La colazione deve essere equilibrata e preparata in casa per evitare cibi grassi, in questo modo è possibile combattere quelle fastidiose vampate di calore provocate dall'alta temperatura dei mesi estivi. E' quanto emerge da un'indagine condotta da Nestlè e dall'Associazione dietetica e nutrizione clinica presieduta da Giuseppe Fatati.   L'obiettivo è quello di abbassare la temperatura corporea assumendo molta acqua e mantenere nel frattempo il corretto equilibrio idro-salino attraverso l'apporto di sali minerali come calcio, magnesio, potassio. Se l'apporto di queste sostanze avviene sin dalle prime ore della giornata il corpo patisce meno il caldo e dunque diventa possibile svolgere tutte le attività quotidiane senza insofferenza psicofisica.   Per questo i nutrizionisti consigliano la mattina di assumere frutta e frullati ed in particolar modo premute e succhi di frutta fatti in casa, ricchi di vitamine, acqua e sali minerali che consentono di incominciare la giornata con la giusta idratazione. Inoltre è importantissimo assumere cereali integrali che consentono di assimilare una maggior quantità di vitamine, minerali e fibre.È invece consigliabile eliminare bevande calde e sostituire il caffè caldo con un buon caffè lungo freddo, o del thè freddo alla frutta.   Dopo aver indagato sull'abitudine di 5000 italiani, Giuseppe Fatati, responsabile dell'Unità di Diabetologia e Nutrizione clinica dell'Azienda S. Maria di Terni e segretario generale dell'Associazione di Dietetica e Nutrizione clinica, ha evidenziato che il 13% consuma la colazione fuori casa, abitudine sconsigliata e diffusa soprattutto fra gli obesi. Infatti una colazione preparata in casa aiuta ad organizzare meglio la propria dieta escludendo cibi grassi e troppo calorici che impediscono di vincere la calura estiva.   Maria Melania Barone   ................................................................................................................................................................  
Vuoi saperne di più sull' alimentazione sanaOlio di oliva contro i tumori -   Soia: tutti i benefici e gli usi possibili in cucina
Articoli correlati per keywords: Alimentazione - Cucina sana
Soia: tutti i benefici e gli usi possibili in cucina Alimentazione Corretta La soia è un legume sempre più utilizzato in Occidente: ricco di proteine e privo di colesterolo, riduce i sintomi della menopausa e combatte le malattie cardiovascolari. E’ disponibile in cucina come farina, olio, salsa, bistecche e altro ancora   ................................................................................................................................................................   La soia è un legume che accompagna da molto tempo la dieta degli orientali e si sta diffondendo sempre di più anche in Occidente. La proverbiale forma fisica e longevità di questi popoli è da attribuire anche all’uso di questo ottimo legume, che è pieno di virtù: è ricco di proteine e privo di colesterolo.   Inoltre, è un alleato per le donne grazie all’alto contenuto di fitoestrogeni, gli isoflavoni, un vero e proprio aiuto in menopausa. Infatti, gli estrogeni vegetali compensano la carenza ormonale che succede alla menopausa. Svolgono una funzione protettiva nelle ossa e aiutano a mantenerne la densità (proteggendo anche dall’osteoporosi), diminuiscono gli effetti collaterali della menopausa come vampe di calore e non si accumulano nei tessuti, come gli estrogeni farmacologici.   In più, la soia protegge il sistema cardiovascolare contrastando i pericoli del colesterolo (prevenendo trombi che possono intasare le arterie grazie ai grassi insaturi). L’unica cosa a cui si deve fare attenzione è che non sia transgenica, perché gli effetti non sono accertati. La soia è un alimento versatile ed è disponibile in molte forme. E’ ottima in cucina usato come olio, farina (naturalmente priva di glutine, attenzione perché cuoce presto), al posto del latte come bevanda, come formaggio, nelle insalate con i germogli, nelle zuppe (soia gialla e soia nera), come salsa (priva dicalorie, ottenuta dalla fermentazione di soia, frumento, orzo e riso).   In tutte queste varianti la soia apporta vitamina D, B12, vitamina A. In più, la soia è disponibile in forma di bistecche (soia ristrutturata) fatte con un procedimento che distrugge tutti i nutrimenti della soia conservando però le proteine. Il miso, invece (ottenuto con la fermentazione di soia e orzo) può essere usato in cucina per insaporire zuppe e minestre in piccole dosi ed è pieno di fermenti ed enzimi simili allo yogurt ottimi per l’equilibrio intestinale. La soia è disponibile anche come integratore sotto forma di lecitina di soia per contrastare il colesterolo alto (è ricca di antisossidanti).   Oltre a zuppe, olio (da consumare a crudo perché non regge il calore e da tenere al fresco), bistecche e insalate, la soia è disponibile anche sotto forma di budino e yogurt con aggiunta di fermenti lattici. Con la soia si può fare quindi un pasto salutare e completo (se si hanno intolleranze, allergie alimentari o se si vuole stare meglio in salute) dalla A alla… Soia!   Andromeda Aliperta   ................................................................................................................................................................  
Vuoi saperne di più sull' alimentazione sanaOlio di oliva contro i tumori -   Latte Biologico: migliore di quello tradizionale?
Articoli correlati per keywords: Alimentazione - Cucina sana
Italiani e cibo: solo buoni propositi Alimentazione Corretta Gli italiani sanno che una buona alimentazione e una dieta sana sono un fattore importante per la salute: solo a parole, però, dal momento che nei carrelli della spesa finisce di tutto, dai prodotti a marchio commerciale, ai surgelati e ai cibi precotti   ................................................................................................................................................................   Gli italiani, insomma, sarebbero attratti dalle “schifezze”. E’ quanto emerge da un’indagine della Coldiretti sulle abitudini alimentari degli italiani, seguiti fin dentro i loro carrelli della spesa. Il risultato? Anche se il 40% delle persone è consapevole che una dieta sana è molto importante per la salute, le abitudini alimentari che in concreto gli italiani hanno sono tutt’altro che sane.   Da un lato, dunque, troviamo prodotti a marchio Dop e Igp, ovvero prodotti d’origine protetta, controllati e di qualità. Ma, accanto a questa scelta, tanto saggia e lodevole, compaiono anche cibi precotti. Si registra così un comportamento contraddittorio, espresso anche nella scelta di mischiare vari prodotti. Chi, ad esempio, è fanatico del biologico, non disdegna però di mettere nel carrello alimenti surgelati. Chi è invece un attento compratore e consumatore di prodotti del commercio equo e solidale, si fa prendere dai prodotti a marchio commerciale, senza esitare più di tanto.   Infine, tutti, ma proprio tutti, non disdegnano il fast food, che non è esattamente il luogo ideale dove perseguire una dieta sana e salutare. Agli italiani, insomma, piace mangiare di tutto, con la conseguenza che si tende spesso a fare di tutta l’erba un fascio: surgelati, biologico, equo e solidale, cibi precotti, fast food. Non tutti questi alimenti hanno lo stesso valore nutrizionale e le stesse virtù alimentari e alcuni cibi sono dichiaratamente dannosi per la salute, soprattutto se si è in sovrappeso, se si ha il colesterolo o i trigliceridi alti, se si ha un alto tasso di glicemia nel sangue.   Andromeda Aliperta   ................................................................................................................................................................  
Vuoi saperne di più sull' alimentazione sanaOlio di oliva contro i tumori -   Latte Biologico: migliore di quello tradizionale?
Articoli correlati per keywords: Alimentazione - Cucina sana
Peperoncino miracoloso: dimagrante, antidolorifico e hot Alimentazione Corretta Non è solo un potente afrodisiaco: il peperoncino è una spezia che fa dimagrire, e aiuta a combattere il dolore. Vediamo in che modo ................................................................................................................................................................ Da due studi recenti risulta che il peperoncino e in generale i cibi piccanti farebbero molto bene a chi vuole perdere peso e per lenire il dolore. Una dieta semplice e veloce? Aggiungere peperoncino ai cibi. Ma come agisce? Il segreto è tutto in una sostanza contenuta nei peperoncini dolci che stimola il metabolismo a bruciare calorie. La sostanza si chiama capsaicina ed è proprio quella che rende piccante la spezia. Il potere dimagrante del peperoncino, è stato dimostrato dai ricercatori dell'università della California a Los Angeles, ovviamente associato ad una dieta ipocalorica.   In pratica, la capsaicina riscalderebbe il corpo aiutandolo a smaltire energia e calorie, quasi del doppio rispetto ad una persona che mangia cibi non piccanti. Ma c’è di più. La spezia piccante è anche un ottimo analgesico, come riporta uno studio pubblicato sul Journal of Clinical Investigation. La sostanza responsabile del dolore è stata chiamata TRPV1 e viene rilasciata in seguito a lesioni, legandosi ai ricettori del dolore.   Una sostanza simile alla capsaicina, impedirebbe alla TRPV1 di legarsi ai recettori del dolore e questo ha aperto la strada ai farmaci in grado di bloccare questi recettori contrastando il dolore cronico. Mentre gli studi sul fronte dieta e su quello del dolore continuano, le doti afrodisiache del peperoncino restano un dato di fatto. Proprio a causa dell’alzarsi della temperatura del copro, i vasi sanguigni irrorano con più facilità genitali e zone erogene, come le labbra. In queste condizioni diventa difficile resistere alla passione dopo aver mangiato un piatto di gulasch piccante ( a base di paprika) annaffiato da buon vino rosso, ma anche dopo una semplice linguina con vongole, frutti di mare e peperoncino, annaffiata da vino bianco. A voi la scelta.   Andromeda Aliperta   ................................................................................................................................................................  
Vuoi saperne di più sull'alimentazione sana? Olio di oliva contro i tumori -   Latte Biologico: migliore di quello tradizionale?
Articoli correlati per keywords: Alimentazione - Cucina sana
La frutta secca contro il colesterolo Alimentazione Corretta Quasi tutti i tipi di frutta secca aiutano a ridurre i livelli di colesterolo LDL (quello "cattivo"), lo dice una recente analisi effettuata dall’Università di Loma Linda, in California. Mangiare frutta secca, dunque, di conseguenza, aiuta a ridurre il rischio cardiovascolare  ................................................................................................................................................................ Secondo una recente ricerca che ha analizzato gli esiti di 25 studi clinici, i cui risultati sono stati pubblicati a maggio sulla rivista scientifica Archives of Internal Medicine, il consumo di frutta secca, di quasi tutti i tipi, aiuta a tenere sotto controllo i valori del colesterolo totale e di quello cosiddetto "cattivo”. I risultati migliori sono stati riscontrati nei soggetti che avevano livelli piuttosto alti di colesterolo LDL e un indice di massa corporea non elevato.   Sempre secondo lo stesso studio, gli effetti benefici della frutta secca sarebbero correlati al quantitativo consumato. Nello specifico, i soggetti che sono stati coinvolti nell’analisi e in cui si sono osservati benefici ne mangiavano in media 67 grammi al giorno. Non è la prima ricerca che analizza gli effetti di questo tipo di alimenti sulla nostra salute. Già nel 2003, infatti, il Food and Drug Administration (l'ente governativo che si occupa della regolamentazione dei prodotti alimentari e farmaceutici negli Stati Uniti) aveva affermato che mangiare alcuni tipi di frutta secca (mandorle, nocciole, pecan, pistacchi, noci e arachidi) può ridurre il rischio cardiovascolare. Margherita Russo   ................................................................................................................................................................  
Vuoi saperne di più sull'alimentazione sana? Olio di oliva contro i tumori -   Latte Biologico: migliore di quello tradizionale?
Articoli correlati per keywords: Alimentazione - Cucina sana
 
Latte: quello biologico non è migliore di quello tradizionale Alimentazione Corretta I salutisti sponsorizzano a spada tratta i benefici dei prodotti biologici, soprattutto nell'alimentazione dei più piccoli, da sempre soggetti più delicati e più a rischio. Una ricerca scientifica, però, li smentisce almeno per quanto riguarda il latte. Quello biologico, infatti, non presenterebbe differenze sostanziali a livello nutrizionale se paragonato al latte normale   ................................................................................................................................................................   La Cornell University ha condotto un dettagliato studio, analizzando i valori nutrizionali e le percentuali di acidi grassi di ben 292 tipi di latte. I ricercatori hanno tenuto conto che la differenza più marcata tra latte normale e latte biologico è la presenza di un ormone, l'rBST, impiegato per aumentare la lattazione delle bovine.   I risultati sono stati eloquenti: il latte prodotto con rBST (normale) e quello indicato come rBST-Free (biologico), cioè prodotto senza il ricorso alla "somatotropina bovina ricombinante", non presentano differenze statisticamente significative.   In parole povere, il latte tradizionale e quello ottenuto ricorrendo a tecniche produttive di tipo biologico sono stati dichiarati dagli studiosi della Cornell "sostanzialmente simili" sia per quanto riguarda i valori nutrizionali che per quanto riguarda la qualità del prodotto. La ricerca è culminata con la redazione di un saggio esplicativo, intitolato "Survey of the fatty acid composition of retail milk differing in label claims based on production management practices", che è stato pubblicato dalla rivista scientifica "Journal of Dairy Science".   Lucia D'Addezio   ................................................................................................................................................................  
Vuoi saperne di più sull'alimentazione sana? Olio di oliva contro i tumori -  Sì ad una alimentazione sana
Articoli correlati per keywords: Alimentazione - Cucina sana
 
Dieta corretta ed olio di oliva contro i tumori Alimentazione Corretta L' olio extravergine di oliva, tanto apprezzato dagli amanti della cucina mediterranea, aiuterebbe a prevenire gravi patologie, come tumori e malattie del cuore   ................................................................................................................................................................   La notizia arriva direttamente dal convegno aretino “Olio e salute”: l'olio di oliva viene indicato come un sorta di medicina naturale contro l’insorgenza, tra le altre malattie, di tumori, diabete e patologie cardiovascolari. L'olio avrebbe una straordinaria proprietà protettiva nei confronti dell'organismo umano, aiutandolo a combattere gli attacchi di gravissime, e spesso mortali, malattie.   Questi effetti miracolosi sarebbero garantiti innanzitutto dai fenoli, sostanze che permettono alle cellule del nostro corpo di combattere la temuta ossidazione. Il risultato è la riduzione dei rischi di aterosclerosi e di mutazioni nel DNA. È un dato di fatto scientificamente accettato che le popolazioni mediterranee, grandi consumatrici di olio extravergine di oliva, abbiano meno probabilità di sviluppare malattie di tipo cardiovascolare o neoplasie rispetto alle popolazioni del nord Europa e degli USA.   Ovviamente l'olio di oliva va abbinato ad una alimentazione corretta ed equilibrata, senza la quale sarebbe difficile ipotizzare gli effetti quasi miracolosi appena descritti. Massimo Lopez, Direttore del Dipartimento di Oncologia dell’Istituto dei Tumori di Roma nonché membro della "Human Health Foundation", impegnata nella lotta ai tumori, ha precisato che ben il 25 per cento delle neoplasie può essere sconfitto sul nascere grazie ad una dieta equilibrata. In questa battaglia contro il cancro anche l’olio extravergine di oliva avrebbe un ruolo importante, grazie alla sua capacità di combattere l'insorgenza dei tumori e di prevenirla.   Lucia D'Addezio   ................................................................................................................................................................  
Vuoi saperne di più sull'alimentazione sana? Fast Food cattivi per la mente Sì ad una alimentazione sana
Articoli correlati per keywords: Alimentazione - Cucina sana
 
Nutraceutica: il menu anti-tumore Alimentazione Corretta Gli esperti hanno dimostrato che una dieta appropriata può far calare di un terzo la mortalità a causa di tumore. Ormai si parla di una scienza apposita, chiamata la Nutraceutica, che studia gli alimenti che apportano benefici e protezione   ...................................................................................................................................................................   Vi sarà capitato di vedere alcuni servizi televisivi o di leggere notizie sugli ultracentenari sparsi nel mondo; in genere si tratta di persone che vivono in paesi lontani dalle grandi città e che fanno una vita sana. Spesso non si sono mai ammalati e il loro segreto è sempre lo stesso: mangiare poco e sano.   Anche da parte della comunità scientifica, le conferme riguardo all’apporto benefico e protettivo di alcuni alimenti sul nostro organismo, nei confronti di malattie come il cancro è ampiamente dimostrato. Al punto che si parla già di una scienza alimentare apposita, la Nutraceutica. Qualcuno ha detto che noi siamo quello che mangiamo ( Feuerbach) e non c’è niente di più esatto.   Basta pensare che in Giappone e in Cina i rischi di cancro al colon, seno e prostata sono minimi e in Europa invece sono ai massimi livelli mondiali. Sarà che gli orientali mangiano più pesce di noi? L’Italia, del resto, per quanto riguarda la sopravvivenza è tra le migliori in Europa, grazie alle fibre, alla verdura, alla frutta e all’olio d’oliva, mentre in Europa Centrale e in particolare in Danimarca c’è un’alta mortalità a causa dei tumori.   Per prevenire le malattie e i tumori, prima di tutto non dobbiamo farci vincere dallo stress, dalla mancanza di tempo e dalla disinformazione, che spesso sono tra i motivi principali di un’alimentazione grassa, eccessiva e inadeguata. I cibi preventivi sono soprattutto broccoli e cavolini di Bruxelles, soia, riso integrale, pesce azzurro, olio d’oliva, aglio e cipolla, mele e frutti blu e neri, agrumi e spezie come il peperoncino e il curry. Le fibre, poi, proteggono dal cancro anche l’intestino e l’esofago e broccoli e cavolini dal cancro al seno. Il vino rosso va bene perché contiene rasveratrolo, ma bisogna fare attenzione all’alcol che è tossico per le cellule. Gli esperti, però, concordano che la scienza non ha certezze e quello che conta è soprattutto variare i piatti.   Ecco un esempio tipo di menu anti cancro organizzato con alimenti chemiopreventivi :   Colazione: a scelta Cereali, integrali, latte scremato o yogurt / spremuta d’arancia, frutta come il kiwi o fragole.   Pranzo: trota al forno o salmone, con cavoli e broccoli / pasta al pomodoro fresco / frutta come arance, mele e uva nera.   Merenda: frutta/ un quadratino di cioccolato fondente / caffè /biscottini integrali allo zenzero / tè verde o nero.   Cena: minestra con riso integrale, piselli o orzo, olio extravergine d’oliva e peperoncino, insalata verde con pomodorini, carote, cipolla, semi di lino, torta di spinaci, gelato ai frutti rossi e limone.   Andromeda Aliperta   ...................................................................................................................................................................   Vuoi saperne di più sulla corretta alimentazione?Leggi Gli alimenti anticancro - Le nuove scoperte sul cioccolato     Articoli correlati per keywords: Alimentazione - Alimentazione Corretta Obesità: gli uomini superano le donne Alimentazione CorrettaLeggi lo Speciale sui Trigliceridi

L’ obesità è ormai da tempo un problema diffuso in Italia e secondo le ultime indagini gli uomini obesi sono molti più delle donne. Quello che cambia, inoltre, è la percezione del grasso: le donne sono più critiche con il loro corpo e tendono a migliorare, mentre gli uomini sono molto più indulgenti con il loro grasso extra    ................................................................................................................................................................   Le donne italiane sono molto più critiche con i loro problemi di soprappeso, mentre gli uomini sono più indulgenti. I maschi italiani obesi o in soprappeso sono circa il 57%, contro un 34% delle donne. E’ il risultato di una ricerca che l’Osservatorio Nestlé-Adi ha condotto su 5000 italiani. E’ emerso soprattutto che le donne hanno una percezione diversa del loro corpo, sono molto più esigenti dei maschi e più critiche, anche se poi sono i maschi ad essere molto più in sovrappeso rispetto alle donne. Uomini e donne scelgono anche diverse strategie per perdere peso: le donne si affidano soprattutto a dieta ( l’87%), e a salutari passeggiate di mezz’ora al giorno.   Pratica anche sport il 58% di loro. Gli uomini, invece, puntano un po’ meno sulla dieta ( circa il 72%) ma fanno più sport (almeno il 71%) delle donne. In generale, lo stile di vita adottato risulta essere più salutare per le donne che per gli uomini, infatti gli uomini soffrono di diabete più delle donne (il 6% dei maschi contro il 2% delle donne), di colesterolo alto ( 21% dei maschi e 17% delle donne ), di trigliceridi alti ( 14% maschi e 4% femmine) e pressione alta ( 20% contro il 9%).   A incidere negativamente sulla linea e sulla salute in generale, c’è anche l’abitudine sempre più frequente a mangiare in fretta, anche quando in realtà si avrebbe tempo per consumare un pasto in tranquillità e con lentezza. Tranci di pizza e panini diventano man mano un’abitudine alimentare anche il fine settimana, quando non si hanno orari o scadenze particolari per l’ansia di finire presto e subito. Invece, per ritrovare la linea, si dovrebbe fare esattamente il contrario, mangiare lentamente cibi sani e leggeri.   Andromeda Aliperta   ................................................................................................................................................................
Vuoi saperne di più sull'alimentazione sana? Fast food: gustosi ma cattivi per la mente - Alimentazione: legumi valida fonte di proteine

Articoli correlati per keywords: Alimentazione - Cucina sana
 
Le nuove scoperte sul cioccolato Alimentazione CorrettaLeggi lo Speciale Ictus Il cioccolato è un alimento che non finisce mai di stupire per le sue incredibili proprietà benefiche. Le ultime scoperte, infatti, svelano che protegge dagli effetti negativi dei raggi Uv e dal cancro alla pelle, è benefico per fegato e, cuore, aiuta i malati di cirrosi limitando i danni ai vasi sanguigni   ...................................................................................................................................................................   Che un pochino di cioccolato fondente alla settimana facesse bene, lo sapevamo già. Ma che le sue incredibili proprietà fossero ancora tutte da scoprire, questa è una novità. Secondo gli esperti dell’European Dermatology London, consumare regolarmente cioccolato fondente protegge l’epidermide dai rischi dei raggi Uv e di conseguenza anche dal cancro alla pelle. Il motivo è che il cioccolato nero è ricco di antiossidanti.   Ma c’è di più. Anche il German Institute of Human Nutrition ha eseguito alcuni studi sul cioccolato che dimostrano benefici per fegato e cuore. In sostanza, il cioccolato nero ridurrebbe il rischio di infarto e di ictus. Per l’Hospital Clinic di Barcellona, il cioccolato fondente apporta benefici anche ai malati di cirrosi epatica, diminuendo la pressione del sangue nel fegato. Il cioccolato, in ogni caso, resta una vera e propria ghiottoneria da consumare comunque con moderazione, per l’ alto contenuto di calorie.   Riguardo frutta e verdura, invece, secondo uno studio pubblicato sul Journal of the national Cancer Institute e realizzato dalla Mount Sinai School of Medicine di New York, il loro potere protettivo nei confronti dei tumori sarebbe ridimensionato. Infatti, da uno studio su 400mila soggetti per 9 anni, di cui circa 30mila persone si sono ammalate di cancro, è risultato che mangiare 200 grammi di frutta e verdura in più della media aiuta a ridurre il rischio di tumore del 4%, molto meno di quello che la comunità scientifica si aspettava.   Andromeda Aliperta   ...................................................................................................................................................................   Vuoi saperne di più sulla corretta alimentazione? La nuova dieta mediterranea - Gli alimenti anticancro     Articoli correlati per keywords: Alimentazione - Alimentazione Corretta Dieta Sana: Facciamo il punto sulle uova Alimentazione CorrettaLeggi lo Speciale sul Colesterolo

Per anni le uova sono state al centro di una campagna negativa, come dispensatrici di grassi e colesterolo, oggi invece la scienza dell'alimentazione le rivaluta consigliandole in modo esplicito. Non sono stati portati recentemente agli onori della cronaca ultracentenari il cui elisir erano le uova consumate in modo assiduo?   ...................................................................................................................................................................   Intanto si può dire che le uova sono gustose, facili da preparare e, cosa di non secondaria importanza, sono economiche. Sono senz'altro un alimento semplice e completo, infatti sono ricche di sali minerali e di vitamine ma povere di sodio...   Composizione e informazioni “tecniche” Un uovo mediamente si compone di: un 65% ca. di acqua; un 12% ca. di proteine ad alto valore biologico; un 12 % ca. di minerali; un 11% ca. di grassi. Inoltre contiene elementi importantissimi come fosforo, calcio, ferro, zinco, vitamina A, D, E e vitamine del gruppo B.   Per quanto riguarda la classificazione, le uova si categorizzano in base alla freschezza: le categorie sono tre A, B e C dove la A comprende le uova fresche ed extrafresche. La scritta extra riportata in bianco su sfondo rosso indica che le uova sono state confezionate il giorno stesso della deposizione e devono essere vendute entro 7 giorni.   Altro criterio con cui vengono classificate le uova è la loro grandezza e peso. E' importante sapere che in base alla normativa sulla rintracciabilità su ogni uovo è stampato un codice tramite il quale è possibile risalire all'allevamento. Per noi profani, quando compriamo le uova, è importante il primo numero del codice in quanto ci dice il tipo di allevamento da cui provengono: il 3 indica galline allevate in gabbia che depongono le uova su nastri trasportatori; il 2 indica che le galline si muovono al chiuso e depongono le uova a terra; l' 1 indica che le galline stanno all'aria aperta alcune ore e depongono le uova a terra o in nidi: lo 0 indica che le galline sono allevate secondo le disposizioni dell'agricoltura biologica, passano alcune ore all'aperto e depongono a terra o in nidi.   Dopo alcune informazioni tecniche affrontiamo alcuni aspetti che ci aiutano a scegliere e a cucinare le uova nel miglior modo. Intanto è utile avere qualche indicazione su come scegliere le uova visto che negli scaffali del supermercato se ne trovano di tutte le marche e di tutte le tipologie. Innanzitutto la qualità dell'uovo è data dall' alimentazione della gallina in massima parte ed in misura minore dal tipo di allevamento in sé. Ciò che dipende dalla qualità del mangime sono i tipi di grassi e le vitamine contenuti nell'uovo non tanto le proteine la cui quantità rimane pressoché invariata.   Sarebbe meglio preferire uova deposte da galline alimentate in modo vegetale perché questo tipo di alimentazione mantiene più a lungo intatto il potenziale nutritivo dell'uovo; infatti sappiamo che esso inizia ad invecchiare molto rapidamente pertanto è opportuno scegliere uova più vicine al giorno di deposizione che a quello di scadenza. Sembra una banalità ma quando si scelgono le uova si guarda subito alla data di scadenza, in realtà il dato più significativo da controllare è il giorno di deposizione!   L'uovo crudo, contrariamente a quanto si crede, è meno digeribile dell'uovo cotto perché l'albumina non è metabolizzata dal nostro organismo, mentre basta una cottura a soli settanta gradi per coagularla e renderla assimilabile dal nostro intestino. La digeribilità però dipende anche dal tipo di cottura: si calcola che ci vogliano tre ore per digerire una frittata, due ore per l'uovo sodo ed un'ora per l'uovo alla coque. Altro parametro che dipende dalla cottura è il valore biologico, ad esempio l' uovo sodo, se non è troppo cotto, mantiene un buon valore biologico che diventa minimo nella frittata.   Infine è importante sapere che l' uovo prima di essere usato va lavato con acqua corrente e poi asciugato ad es. con carta da cucina ed è importante farlo solo appena prima dell'utilizzo perché altrimenti la patina protettiva del guscio viene rimossa dall'acqua diminuendone così la durata.   Dott.ssa Romina Marroni   ...................................................................................................................................................................   Vuoi saperne di più sulla dieta? La nuova dieta mediterranea Uova e spinaci per vederci meglio     Articoli correlati per keywords: Alimentazione - Alimentazione Corretta
Chi beve tanta Coca Cola rischia l’infertilità Alimentazione Corretta “Bevi la Coca Cola che ti fa bene” cantava Vasco Rossi in un suo vecchio successo. Eppure, secondo le ultime evidenze scientifiche, proprio la famosa bevanda americana, alla quale dobbiamo tra l’altro l’invenzione del Babbo Natale vestito di rosso e con la barba bianca che tutti conosciamo, sarebbe causa di sterilità negli uomini   ...................................................................................................................................................................   Secondo alcuni ricercatori danesi facenti capo al Rigshospitalet di Copenhagen e parte di un’equipe capitanata dalla dottoressa Tina Kold Jensen, proprio consumi elevati di Coca-Cola provocherebbero problemi di fertilità nei soggetti di sesso maschile. L’equipe ha verificato che, tra i 2500 giovani uomini presi a campione, quelli che bevevano maggiori quantità di Coca-Cola subivano una riduzione preoccupante nel numero degli spermatozoi prodotti.   Gli scienziati hanno anche quantificato la perdita di spermatozoi: i soggetti che bevono almeno un litro di Coca-Cola al giorno subiscono una riduzione pari al 30 per cento degli spermatozoi presenti nel liquido seminale. Il problema, inoltre, si aggravava quando, ad alti consumi di Coca-Cola, venivano abbinati un’alimentazione sregolata ed uno stile di vita scorretto. I ricercatori avrebbero quindi attribuito la riduzione degli spermatozoi non solo alla caffeina presente nella bibita ma anche all’alimentazione e allo stile di vita non sano.   Lucia D'Addezio   ...................................................................................................................................................................   Vuoi saperne di più sull''alimentazione corretta? Dite No agli energy drink - Fast Food: gustosi ma cattivi per la mente   Articoli correlati per keywords: Alimentazione - Alimentazione Corretta Uova di Pasqua attenzione alle calorie e alle etichette Alimentazione Corretta Arriva il periodo pasquale e con esso l’assaggio di uova, colombe e cibi succulenti. Se vogliamo acquistare un buon uovo di cioccolato, dobbiamo stare però molto attenti alle etichette che devono contenere dati precisi sulla quantità di cacao e di grassi contenuti nel prodotto ..................................................................................................................................................................................................................... Durante il periodo pasquale l’accumulo di calorie può essere critico, dal momento che siamo coinvolti in abbondati e succulente abbuffate che ci costringono in lunghe sedute a tavola e nell’impossibilità si smaltire sul momento il cibo. Forse questo rappresenta l’ultimo colpo di coda prima del periodo primavera/estate, in cui dobbiamo impegnarci seriamente per liberare il nostro corpo dalle tossine e dal grasso in eccesso. Le uova di cioccolato, poi, sono una deliziosa e irrinunciabile tradizione, gradita non solo ai bambini ma anche agli adulti.   Detto questo, tenendo presente che un normalissimo uovo di cioccolato fondente può contenere circa 500 chilo calorie all’etto (maggiori nell’uovo al latte), vediamo come fare per scegliere l’uovo di cioccolato in maniera giusta, tenendo sotto controllo le calorie e leggendo bene le etichette per non incorrere in brutte sorprese. In generale, quando si sceglie un uovo di cioccolato bisogna tenere presente questi valori relativi a 100 g di prodotto: il cioccolato puro (fondente) contiene circa 33.5 g di grassi, contro i 32.3 g di quello al latte e i 37 g di quello bianco. La quantità di calcio contenuta è maggiore nel prodotto al latte e in quello bianco, ma ferro e magnesio sono molti di più nell’uovo fondente, le cui calorie si attestano intorno alle 555.5 Kcal, contro le 549.1 Kcal di quello al latte e le 571 Kcal del bianco.   Un’altra cosa importantissima è leggere bene le etichette e fare attenzione alle indicazioni obbligatorie che devono comparire necessariamente sulle etichette. Ecco quali sono: denominazione di vendita del prodotto acquistato, ovvero se si tratta di tavoletta, pralina, cioccolatini, uovo, ecc; la percentuale di cacao contenuta; la lista degli ingredienti e il nome del produttore, confezionatore e venditore del prodotto; la data di conservazione e il termine ultimo per consumarlo; se il prodotto supera i 30g deve essere indicata la quantità al netto dell’imballaggio. Ci sono poi delle informazioni facoltative ma altrettanto importanti, che riguardano la purezza del prodotto, dove il termine puro indica che non ci sono altri grassi vegetali come olio di palma, ma solo burro di cacao. Quando troviamo, poi, il termine superiore, questo si riferisce alla qualità, come anche fine, finissimo, extra, riferiti agli ingredienti principali, cacao e latte, quando sono superiori alla quantità base.   Secondo l’ Unione Nazionale Consumatori, l’uovo di cioccolato, per essere veramente buono e non dannoso per la salute deve innanzitutto rispondere ai criteri sull’etichettatura entrati in vigore nel 2003. Deve contenere il solo burro di cacao come grasso e se ci sono altri grassi, come olio di palma, questo ed essere chiaramente scritto sull’etichetta. I prodotti migliori sono quelli senza grassi aggiunti o adulterati. Il cioccolato fine o finissimo, poi, deve contenere almeno il 43% di cacao e non il 35%. L’indicazione cioccolato comune indica che il prodotto è scadente con una percentuale di 25% di cacao e anche il costo deve essere inferiore.   Quello al latte deve invece contenere almeno il 25% di cacao e il 14% di latte. Infine, un occhio particolare anche alle sorpresine per i bambini, che spesso sono fatte con materiali scadenti e possono contenere parti che si staccano o vengono inalate. Detto questo, se vogliamo regalare o assaggiare in prima persona un buon uovo di cioccolato durante le vacanze pasquali, possiamo farlo senza timore, a patto di fare attenzione alle calorie e leggere bene l’etichetta sul prodotto da acquistare.   Andromeda Aliperta ..................................................................................................................................................................................................................... Vuoi saperne di più sul cioccolato? Leggi Cioccolato alleato della bellezza femminile - Il massaggio al cioccolato rilassa la mente Articoli correlati per keywords: Alimentazione - Alimentazione Corretta
Guerra aperta ai fast food in Romania Alimentazione CorrettaLeggi lo Speciale Diabete mellito Comincia dalla Romania la lotta al junk food, ovvero il cibo spazzatura: a breve sugli alimenti da fast food verrà posta una tassa per finanziare programmi di educazione alimentare sanitaria. In questo modo il Paese farà da apripista all’Unione Europea per combattere abitudini alimentari dannose per la salute, prevenire il diabete, l’infarto e contrastare l’obesità. Il dibattito è aperto…
............................................................................................................................................................... Il cibo spazzatura consumato nei fast food è quel cibo ingurgitato velocemente, che consiste soprattutto in prodotti come polpette, hamburger, patatine, snack, merendine, bibite gasate e colorate. Il junk food, dannosissimo per la salute e per la linea, sarà tassato in Romania per finanziare programmi di educazione alimentare sanitaria con lo scopo di educare la gente a nutrirsi in maniera corretta.   A lanciare la proposta shock è stato ministro della sanità rumena Attila Czeke, dopo aver individuato assieme agli esperti del governo di Bucarest il cibo dei fast food come cibo spazzatura, che diventa particolarmente cattivo soprattutto per il modo in cui è assunto, ovvero se ingurgitato velocemente, poiché fa ammalare ed è molto dannoso per la salute. È infatti dimostrato che masticare piano e mangiare lentamente è una tecnica imbattibile per cominciare a dimagrire.   Assaporare i cibi, in porzioni limitate e poco caloriche, è un diktat importante di ogni dieta alimentare finalizzata non solo al dimagrimento ma anche al miglioramento della salute.   La tassa che la Romania metterà sul cibo da fast food è un esperimento su cui la Comunità Europea veglierà, poiché si tratta di un progetto che l’Unione voleva già realizzare varando regole comuni per tutti i 27 paesi che la compongono. Lo scopo è quello di stilare una serie di profili nutrizionali dettagliati, con indicazioni igienico-alimentarie comuni a tutti i paesi dell’Unione e con severe regole per tutti.   A marzo sarà presentato un piano per il quale gruppi di scienziati ed esperti si stanno consultando; è previsto anche l’inserimento sulle etichette di informazioni relative a calorie dei cibi e ai possibili effetti nocivi, come si fa per le sigarette. Sul piatto della bilancia ci sono la battaglia all’obesità, al diabete e all’infarto, tipiche malattie dei paesi ricchi e industrializzati come l’Europa.   La battaglia, però, a Bruxelles si preannuncia infuocata, in quanto, come sostiene Francesco Paolo Fulci, vicepresidente di Ferrero International: «Considero anche questa una battaglia per la libertà» e dal canto suo Claus Vogel, docente di psicologia della salute all'università del Lussemburgo, sostiene che «per la scienza nutrizionale va respinta la valutazione isolata di un singolo cibo, e non c'è alcuna base per determinare i limiti di tolleranza per singole sostanze nutritive in un certo alimento».   Andromeda Aliperta ............................................................................................................................................................... Vuoi saperne di più sulle migliori strategie per dimagrire? Quale sport per dimagrire? - Dieta per dimagrireArticoli correlati per keyword: Alimentazione - Educazione Alimentare
Legumi: una volta alimento dei poveri ora...(Parte II) Alimentazione Corretta Nell'articolo precedente abbiamo visto come siano ritornati di moda i legumi, alimenti poco costosi ma preziosissimi per un' alimentazione sana ............................................................................................................................................................... Di legumi ne esistono diverse varietà ognuna con una maggiore o minore quantità di sostanze nutritive e pertanto esse vengono impiegate in cucina in modo abbastanza vario. I legumi si trovano freschi, surgelati o precotti. Quelli freschi hanno un contenuto in acqua superiore a quelli secchi pertanto risultano essere meno calorici ma nello stesso tempo sono anche meno proteici, mentre quelli secchi sono sicuramente più ricchi di sostanze ma nello stesso tempo sono più difficili da cucinare. Una buona alternativa sono quelli surgelati o quelli precotti. Vediamo ora da vicino i legumi più importanti. I ceci contengono un 45% ca di carboidrati, un 21% ca di proteine ed un 6% ca di grassi soprattutto polinsaturi, vitamina A, amido, Ferro, Calcio e vitamine del gruppo B. Ovviamente contengono molta fibra, l'uso regolare dei ceci, come gli altri legumi, aiuta a mantenere il livello di colesterolo cattivo entro i limiti “sani”.   I ceci poi agiscono moltissimo sull'apparato digerente in quanto aiutano il fegato nella sua funzione. I ceci così come tutti i legumi sono sconsigliati in caso di colite a causa della flatulenza e del meteorismo che producono. I fagioli sono tra i legumi più nutrienti: 50% ca di carboidrati, 24% ca di proteine e sono molto calorici (1 etto fornisce ca 300 Kcal!). L'energia dei fagioli è comunque “sana” in quanto non proviene da grassi che sono pochi e che insieme alla lecitina, anch'essa presente, subiscono uno scioglimento nel sangue. I fagioli sono molto indicati per una dieta ricostituente perché molto energetici, ricchi di Ferro e di sali minerali; sono anche depurativi, diuretici ed emollienti. Del fagiolo poi esistono ca 150 varietà, il più comune è quello borlotto che essendo molto ricco di amido si usa prevalentemente per le minestre, il fagiolo nero e quello bianco di Spagna vengono preferenzialmente utilizzati per i contorni, mentre i fagioli cannellini sono adatti per essere abbinati alla carne rossa. I piselli contengono oltre alle solite sostanze, anche una buona percentuale di fosforo che aiuta a nutrire le cellule cerebrali oltre che a fissare il Calcio ed il Ferro.   E' inoltre molto ricco di vitamina C e vitamine del gruppo B. I piselli infatti sono indicati in caso di stress psicofisico e per coloro che svolgono un lavoro molto intellettuale. Un altro componente apportato dai piselli è l' acido folico, utile soprattutto per le donne in gravidanza. I piselli costituiscono un alimento indispensabile soprattutto per i bambini ed i giovani in genere. Le lenticchie, infine, sono una buona fonte di Selenio, oligoelemento che combatte i radicali liberi e rientra nei processi di formazione degli ormoni tiroidei. Le lenticchie sono consigliate a chi esegue lavori faticosi o a chi si sottopone a sforzi fisici e/o mentali notevoli. E' da sottolineare che i legumi non perdono le loro capacità nutrizionali con la cottura come avviene per la maggior parte degli alimenti.   Torna Parte I ...............................................................................................................................................................
Vuoi saperne di più sugli Alimenti e la loro azione sull'organismo? Le crucifere Le proprietà curative di orzo e melograno 

Articoli correlati per keywords: Alimentazione - Educazione Alimentare
 
Legumi: una volta alimento dei poveri ora... (Parte I) Alimentazione CorrettaLeggi lo Speciale sul Colesterolo alto

I nostri nonni e bisnonni mangiavano prevalentemente legumi, fagioli, ceci, piselli, lenticchie. Erano alimenti a basso costo, e lo sono tuttora rispetto ad altri cibi, che però davano un ottimo nutrimento; che dire i vecchi erano più saggi? ................................................................................................................................................................... Sì non c'è dubbio in quanto la nostra alimentazione è diventata via via più sofisticata perdendo di vista gli alimenti magari più umili ma certamente più salutari sotto tutti gli aspetti. C'è comunque da dire che l'interesse per i legumi ultimamente è cresciuto grazie anche alla diffusione di tanti tipi di diete filosoficamente orientate al naturale; mi riferisco in particolare alla dieta macrobiotica, a quella vegetariana, a quella vegana, a quella Kousmine ecc. Senza contare poi che dal punto di vista della coltura, i legumi sono ecologicamente poco onerosi, danno cioè un bassissimo impatto ambientale. La moderna scienza dell'alimentazione ha riscoperto i legumi perché, non solo sono alimenti nutrizionalmente completi, ma anche perché il loro consumo regolare esercita un'azione preventiva su molte patologia oggigiorno diffuse come l'ipercolesterolemia, la stipsi, malattie cardiovascolari, tumori ecc.   Ma cosa contengono i legumi? Molti carboidrati, molta fibra, una discreta quantità di proteine, pochissimi grassi e niente colesterolo. I carboidrati complessi dei legumi (come quelli della pasta del resto) danno molta energia, che associata alle fibre in essi presenti fa sì che l'organismo riesca ad assorbire più lentamente sia gli zuccheri sia i grassi. Infatti le fibre migliorando ed accelerando il transito intestinale fanno in modo che, evitando la formazione di ristagni, le sostanze nutritive vengano assorbite in una giusta quantità. I pochissimi grassi presenti sono polinsaturi, cioè grassi, che a differenza di quelli di origine animale, non procurano danni all'apparato cardiocircolatorio, anzi lo aiutano a proteggersi. Infine le proteine vegetali che costituiscono in media un buon 23% della composizione chimica dei legumi. Il consumo di queste proteine è assai raccomandato soprattutto in sostituzione di quelle delle carni, infatti queste ultime assunte in quantità eccessiva non solo affaticano il sistema circolatorio ma anche gli organi emuntori fra cui principalmente i reni. Ad es. un piatto di pasta con ceci è un pasto completo ricco di carboidrati, di tutti gli amminoacidi essenziali e di molti sali minerali e porta il vantaggio di avere pochissimi grassi e pochissimo colesterolo e tanta fibra. Vi siete mai chiesti come mai la tradizione contadina presenta piatti con legumi abbinati ad alimenti molto grassi, come fagioli e cotiche, cotechino e lenticchie e così via? Perché i legumi grazie alla fibra presente tengono sotto controllo l'assimilazione dei grassi da parte dell'intestino.   Nella seconda parte dell'articolo vedremo più da vicino alcuni legumi.   Segue Parte II ................................................................................................................................................................... Vuoi saperne di più sull' alimentazione? Legumi valida fonte di proteine - Isegreti di bellezza della frutta secca     Articoli correlati per keywords: Alimentazione - Alimentazione Corretta
Il colesterolo blocca tumori Alimentazione CorrettaLeggi lo Speciale sul Colesterolo alto

Uno studio americano dimostra che il colesterolo prodotto dal nostro organismo ha proprietà antitumorali e costituisce l’impalcatura di cellule e sistema nervoso, è inoltre fondamentale nei processi di riparazione cellulare.
................................................................................................................................................................ Il colesterolo è un grasso appartenente alla famiglia dei lipidi presenti nel sangue ed è prodotto per il 90% dall’organismo e soprattutto dal fegato. Una parte di colesterolo viene anche introdotto con gli alimenti. Esiste un colesterolo buono (Hdl) e un colesterolo cattivo (Ldl) differenziati dal fatto che mentre il secondo è assolutamente nocivo per il cuore e le arterie, il primo ha notevoli proprietà antitumorali e non solo. Molte delle proprietà benefiche dell’Hdl erano già conosciute ma grazie ad un ulteriore studio del Natiper colesteroloonal Cancer institute di Bethesda negli Stati Uniti abbiamo un ulteriore conferma della bontà degli effetti del colesterolo buono. Quando esso è presente nei giusti livelli nel nostro organismo, ovvero, quando non supera uno o due milligrammi al giorno diventa indispensabile per il corretto funzionamento di tutto l’organismo. Il colesterolo Hdl, infatti, rappresenta l’impalcatura delle cellule del sistema nervoso e della membrana cellulare e agisce nella riparazione delle cellule per la sintesi della vitamina D che è fondamentale per l’assorbimento del calcio e la robustezza dello scheletro. Inoltre contrasta il fenomeno dell’abnorme proliferazione cellulare causata dai tumori anche se per comprovare questo effetto servono ancora un maggior numero di studi e di ricerche. In ogni caso, la strada è intrapresa, e lo studio delle lipoproteine ad alta densità, appunto le Hdl, il colesterolo buono, che circolano nel sangue, dimostra che esse possono trasportare il colesterolo in eccesso, quello cattivo, dai vari organi, fegato e tessuti. Invece, il colesterolo cattivo, ovvero le lipoproteine a bassa densità, quando è in eccesso generano ispessimenti e placche aterosclerotiche facendo restringere i vasi e facendo ostacolare il flusso sanguigno. L’Hdl, non distrugge il colesterolo cattivo ma lo riporta al fegato che lo elimina. Il colesterolo alto, comunque, è sempre un dato da tenere in considerazione ed è un fattore di rischio.   Occorre quindi innalzare il colesterolo buono, attraverso lo sport aerobico e ridurre o eliminare il fumo, grassi saturi, alcol, carni rosse. Bisogna invece prediligere alimenti ricchi di Omega 3, contenuto nel pesce azzurro, limitando i latticini, uova, prediligendo l’olio extravergine di oliva, la soia e il mais che sembrano abbassare il livelli di Ldl nel sangue.   Andromeda Aliperta ................................................................................................................................................................... Vuoi saperne di più sul colesteroloLa ricetta per fronteggiare il colesterolo- Colesterolo causa di tumori   Articoli correlati per keywords: Alimentazione - Alimentazione Corretta
La Birra Antitumore Alimentazione Corretta La birra ha diverse proprietà. Fa bene al cuore, all’apparato cardiovascolare, aiuta a diminuire il colesterolo e, una scoperta di ricercatori tedeschi rivela la presenza di una sostanza che ha proprietà antitumorali. ................................................................................................................................................................... La birra ha origini antichissime, infatti, già in Mesopotamia, più di cinquemila anni fa, questa bevanda veniva consumata. L’orzo e il luppolo, conferiscono a questa bevanda, quasi un alimento, proprietà nutritive interessanti e protettive nei confronti dell’organismo. Di volta in volta se ne scoprono di nuove. Sostanze note, contenute all’interno della birra sono i polifenoli, oltre alla vitamina B6, B12, l’acido folico, l’inulina e i fruttolingosaccaridi, tutti con proprietà benefiche sull’organismo. Inoltre, bisogna sfatare il mito che la birra fa ingrassare: contiene meno calorie di molti succhi di frutta, infatti, un bicchiere di birra contiene circa 34 calorie, contro le 84 di un bicchiere di vino rosso e le 47 di un succo di albicocca.   I nutrienti della birra esercitano un azione altamente protettiva nei confronti del sistema cardio- vascolare aiutando ad abbassare il colesterolo in funzione di quello buono, l’HDL. Inoltre è anche un alimento probiotico, perché contiene inulina, una sostanza idrosolubile dell’orzo e fruttolingosaccaridi che arrivano intatti nel colon contribuendo a tutelare la permeabilità dell’intestino. Le ultime scoperte da parte di un’èquipe tedesca rivelano che la birra, inoltre, è utile per prevenire il cancro alla prostata. Si tratta di un gruppo di ricercatori del German Cancer Center di Heidelberg che hanno scoperto la presenza di xanthouhoumol, una sostanza che previene la formazione neoplastica bloccando il testosterone, l’ormone maschile responsabile del tumore alla prostata. Insomma, se non si esagera, dal momento che la birra contiene anche etanolo, un bicchiere di birra al giorno, è un piacere che ci si può benissimo concedere.   Andromeda Aliperta ................................................................................................................................................................... Vuoi saperne di più sull' alimentazione? Le Crucifere- Ridurre le calorie con i carboidrati     Articoli correlati per keywords: Alimentazione - Alimentazione Corretta Il miele, il probiotico per eccellenza Alimentazione Corretta Leggi lo Speciale Emicrania Il miele è il principe degli alimenti probiotici: i suoi zuccheri raggiungono direttamente l’intestino e vengono fermentati dalla flora batterica diventandone nutrimento. Sono facilmente digeribili perché già scissi dalle api e hanno un ph acido con una potente azione antibatterica, proprietà emollienti e umettanti. ................................................................................................................................................................... Due cucchiaini al giorno aiutano a risolvere molti disturbi, dall’insonnia, al mal di pancia al raffreddore. Il miele è un alimento quasi miracoloso. Nelle sue tante qualità ha proprietà straordinarie sull’organismo. E’ innanzitutto un alimento probiotico, probabilmente il migliore in assoluto, è un alimento light, con 10 g che equivalgono a 30 calorie e ha un alto contenuto di fruttosio, più dolce dello zucchero e quindi altamente dolcificante con un apporto incredibile di sostanze preziose. E’ un alimento eccezionale per la flora batterica, digeribilissimo e antibatterico. Fondamentale nella cura del raffreddore perché agisce come un antibiotico naturale, ha effetti rilassanti sul sistema nervoso e grazie alla varietà dei mieli in circolazione, le sue prodigiose qualità si moltiplicano. Ad esempio, il miele di acacia ha un effetto lievemente lassativo ed è utile per le irritazioni e per il mal di gola, disintossica il fegato e combatte l’acidità di stomaco. Il miele di agrumi è ricco di vitamine e di calcio, ottimo per gli adolescenti e bambini, favorisce il sonno e ha potere cicatrizzante. Quello di girasole è diuretico, astringente, antipiretico e utile per combattere il colesterolo. Il miele di rododendro di castagno sono, ripettivamente, utili nella cura di bronchiti, inappetenza e, il secondo, è un forte ricostituente consigliabile in casi di anemia e stanchezza. Il miele di corbezzolo ha proprietà antisettiche e diuretiche, quello di erica combatte l’affaticamento psico-fisico, quello di eucalipto è un vero toccasana nella cura di raffreddore, tosse, raucedine, cistiti, afte e gengiviti. Il miele di tarassaco è ottimo per chi fa sport e utile per depurare vie urinarie e intestino mentre il miele di tiglio ha proprietà digestive, sedative e combatte insonnia, emicrania oltre ad alleviare i dolori mestruali. Insomma, il miele è una sorta di panacea naturale, resta soltanto a noi scegliere quello di cui abbiamo maggiormente bisogno. Un consiglio? Procurarsi dei campioncini di miele di tutti i tipi, dei barattoli piccoli da usare di volta in volta a seconda dell’esigenza. In ogni caso, due cucchiaini di miele al giorno restano un’ottima e sana abitudine alimentare, magari riducendo un po’ per volta lo zucchero raffinato che invece non è molto salutare per il nostro organismo.   Andromeda Aliperta ................................................................................................................................................................... Vuoi saperne di più sulla corretta alimentazione? Le proprietà curative di Orzo e Melograno - Acerola: una fonte ricchissima di vitamina C   Articoli correlati per keywords: Alimentazione - Vitamine Il vino senza alcol: vantaggi e svantaggi Alimentazione CorrettaLeggi lo Speciale Diabete mellito Il vino senza alcol, da poco in vendita anche in Italia ha lo stesso sapore di quello tradizionale ma non ha gli stessi effetti protettivi sul cuore. ................................................................................................................................................................... Ha un gusto piacevole ma c’è chi sostiene che proprio l’assenza dell’alcol non gli consenta di svolgere un’azione antinfiammatoria sull’organismo, sui disturbi cardiovascolari, preventiva nei confronti del diabete e dell’arteriosclerosi. Il vino senza alcol ha numerosi vantaggi, come quello di avere un gusto piacevole, simile al vino tradizionale alcolico, ma senza i disturbi che questo può provocare. L’alcol, ad esempio, favorisce la produzione di radicali liberi che svolgono un’azione ossidante sull’organismo facendo invecchiare precocemente i tessuti, inoltre innesca i fattori che portano alla formazione di tumori ed è nocivo per il fegato, che fatica molto a digerirlo. I ricercatori sostengono che per proteggere le arterie dalle malattie cardiovascolari non è necessario bere alcol ma basta seguire una dieta a base di frutta e verdura fresche, ricche di vitamine, minerali e antiossidanti e per tenere in forma anche il cuore l’importante è fare movimento e mangiare in maniera equilibrata. Il vino senza alcol dona il piacere del vino ma senza gli effetti dannosi che l’alcol ha sull’organismo ed è un’ottima bevanda per chi vuole bere vino in un ristorante la sera ma deve poi incorrere nell’esame dell’etilometro. D’altro canto, c’è chi sostiene, come il medico Andrea Poli, direttore scientifico di Nfi, Nutrition Foundation of Italy, che bere vino in maniera limitata faccia bene, proprio perché l’alcol svolge effetti benefici sul cuore, favorendo l’aumento del colesterolo buono ( Hdl) e rendendo il sangue più fluido. Contrasterebbe inoltre la comparsa delle placche aterosclerotiche all’interno delle arterie che provocano l’alteriosclerosi, l’infarto e processi infiammatori. L’alcol aumenterebbe anche la sensibilità dell’organismo all’insulina contribuendo a prevenire il diabete. A questo proposito in Inghilterra è stato dimostrato che un moderato consumo di alcol, di qualsiasi tipo, aiuta a vivere più a lungo. L’uso moderato si deve attenere a 2-3 bicchieri di vino al giorno durante i pasti o una lattina di birra, mentre per la donna vanno bene 1-2 bicchieri al giorno. ................................................................................................................................................................... Vuoi saperne di più sull'alcool? Cosa si nasconde dietro il consumo di alcool? - Che cosa unisce sesso ed alcool   Articoli correlati per keywords: Alimentazione - Alimentazione Corretta Omega 3 ed Omega 6 : il benessere della pelle Alimentazione Corretta Cosa sono le vitamine del gruppo F, vi chiederete? Ebbene non sono altro che i famosi acidi grassi polinsaturi (Omega 3 ed Omega 6) cioè l'acido linoleico, l'acido arachidonico ecc.
................................................................................................................................................................... Per il nostro corpo sono essenziali e siccome non li possiamo sintetizzare direttamente dobbiamo assumerli o con la dieta o con gli integratori. Si trovano nell'olio di lino, nei semi di girasole, nelle noci, nel mais, nelle arachidi, nella soia e nel sesamo. Queste “vitamine” svolgono diverse funzioni tra le quali ridurre il tasso di colesterolo, coadiuvare la sintesi delle prostaglandine e proteggere il corpo dalle aggressioni esterne in quanto questi acidi entrano nella struttura della membrana cellulare esercitando un effetto barriera che si esplica in tutte le pareti sia interne (intestino, organi cavi ecc.) sia esterne come la superficie cutanea. La pelle segnala i primi sintomi di carenza. La comparsa di dermatiti, di orticaria, di eczemi e di sete inusuale sono sintomi che fanno pensare ad una carenza di questo gruppo di “vitamine” ed ad una certa disidratazione. Dapprima la cute diventa secca ed un po' ruvida, e questo succede prevalentemente nei mesi invernali, a partire dalle mani e dai piedi e può investire tutto il corpo. Una delle possibili conseguenze è la comparsa precoce di rughe. Per integrare al meglio le “vitamine” F bisogna prestare attenzione alla dieta. Basterebbe usare 2 cucchiai di olio extra vergine di oliva crudo al giorno ed un cucchiaio di olio di girasole. Per chi non riesce esistono in commercio perle di olio di semi di lino che si possono consumare a colazione: l'olio di lino è difficilmente usabile in cucina perché si ossida rapidamente. Inoltre per favorire la sintesi di collagene le “vitamine” F andrebbero assunte insieme ad una buona quantità di vitamina C coinvolta anch'essa nella produzione del collagene. Una buona norma poi è quella di sostituire l'uso di carne con il consumo di pesce che grazie ad alcuni amminoacidi essenziali in esso contenuti è in grado di evitare i cosiddetti cedimenti cutanei. ................................................................................................................................................................... Vuoi saperne di più sulle vitamine? Rafforzare il sitema immunitario con le Vitamine - I segreti di bellezza della frutta secca
    Articoli correlati per keywords: Alimentazione - Alimentazione Corretta
I segreti di bellezza della frutta secca Alimentazione CorrettaLeggi lo Speciale StressLeggi lo Speciale: Calcio, Fosforo e Vitamina D
Leggi lo Speciale sul Colesterolo

La frutta secca rende più belle. Grazie alle sue straordinarie proprietà, tra cui gli acidi grassi essenziali, scolpisce la silhouette, rende il fisico e la pelle tonica, stimola il metabolismo, nutre i capelli e ha proprietà anti-stress, anti-fatica e anti-invecchiamento.
.................................................................................................................................................................. La frutta secca è una sorgente miracolosa di bellezza e di salute. Se si assume nella giusta quantità ha proprietà strabilianti sul nostro fisico e sulla nostra psiche. Se si esagera, al contrario, fa ingrassare, dal momento che la frutta secca ha un alto contenuto di calorie. Le proprietà principali sono gli acidi grassi essenziali, come l’acido alfa-linolenico, l’acido eicosapentaenoico e l’acido docosaenoico, contenuti rispettivamente in noci, pistacchi e mandorle il primo, il terzo e il secondo nel pesce, ricco anche di omega 3. Gli acidi grassi essenziali sono grandi alleati della giovinezza e contribuiscono a contrastare lo stress e la stanchezza, come le mandorle, di cui bastano tre al giorno per fare uno spuntino completo e avere un buon apporto di minerali e grassi polinsaturi. I pistacchi, invece, hanno un’ottima funzione anti-fatica. Da preferire quelli non salati, contengono tiamina, potassio, rame, fosforo, vitamina B6, manganese e ferro. Le noci hanno un vero e proprio effetto anti invecchiamento con minerali come il ferro, lo zinco, vitamina B ed E e contengono l’arginina un aminoacido fondamentale che aiuta a prevenire l’alteriosclerosi, hanno inoltre un buon effetto sulla diminuzione del colesterolo cattivo ( Ldl) a favore di quello buono ( Hdl). I minerali essenziali oltre a rafforzare le difese immunitarie e stimolare il metabolismo rendono la pelle più elastica e tonica, preservano la salute di cuore e arterie grazie alla capacità di tenere a bada il colesterolo alto e la pressione. Questo ultimo dato è il risultato di una ricerca spagnola pubblicata sulla rivista scientifica “Archives of internal medicine”. ................................................................................................................................................................... Vuoi saperne di più sull' alimentazione? La nuova dieta mediterranea - Ridurre le calorie con i carboidrati     Articoli correlati per keywords: Alimentazione - Alimentazione Corretta
Uova e spinaci per vederci meglio Alimentazione CorrettaLeggi lo speciale Diete efficaci

Per proteggere la vista non bastano accorgimenti come non stare troppo davanti al pc o fare esercizi per la vista. E’ importante anche una corretta alimentazione che contenga soprattutto luteina, un carotenoide noto per le sue proprietà antiossidanti che si trova soprattutto negli spinaci e nelle uova.
................................................................................................................................................................... L’alimentazione è un valido modo per tenere in forma la nostra vista. Basta infatti, nutrirsi in maniera mirata per avere dei benefici permanenti. Occorre prediligere gli alimenti che contengono luteina una sostanza presente ad alte concentrazioni nella macula della retina, la membrana più interna dell’occhio. Consumare quindi, alimenti ricchi di questa sostanza è un ottimo modo per stimolare la nostra vista. Avanti quindi con alimenti come gli spinaci, ortaggi a foglia verde scuro, frutta, uova, privilegiando in particolare il tuorlo. La luteina è una sostanza le cui proprietà benefiche sono note da molto tempo. Alcune ricerche hanno dimostrato che l’integrazione di luteina in persone sane hanno portato ad effetti positivi nella lettura di testi o davanti ad un monitor, contrastando l’affaticamento degli occhi in maniera efficace. Le ricerche sono state pubblicate sulle riviste Applied ergonomic e sul British journal of nutrition e segnalate dal Nfi, il Nutrition foundation of Italy, Centro studi dell’alimentazione. L’organismo non riesce da solo a produrre la luteina, quindi è bene cercare di integrare questa sostanza così utile alla nostra vista attraverso una dieta corretta. Oltre a proteggere la vista, segnaliamo altri alimenti fondamentali per le loro proprietà antiossidanti, come cavoli e broccoli, ricchi di isotiocinati, dei composti aromatici a base di zolfo e molto efficaci per combattere i danni ossidativi causati dallo smog, dal fumo, dai raggi ultravioletti e da un’alimentazione sbagliata. ................................................................................................................................................................... Vuoi saperne di più sulla dieta? La nuova dieta mediterranea - Ridurre le calorie con i carboidrati   Articoli correlati per keywords: Alimentazione - Alimentazione Corretta
Gli alimenti anti cancro Alimentazione Corretta Prevenire il cancro a tavola si può. Basta consumare quotidianamente arance rosse, soprattutto nel periodo invernale, mangiare verdura, poca carne e pesce azzurro. Il 50% dei tumori, infatti, dipende da abitudini alimentari scorrette e stili di vita sbagliati che si possono correggere.
................................................................................................................................................................... Cambiare le proprie abitudini alimentari si può. Basta volerlo. Oltre a degli stili di vita scorretti che sono la causa del 50 % dei tumori, anche l’alimentazione contribuisce con un buon 30% di casi di cancro. Cosa fare e cosa mangiare per prevenire i tumori? Innanzitutto mangiare molti agrumi che contengono vitamina C, un naturale antiossidante e anti cancro, poi, le indicazioni mondiali consigliano di mangiare pesce azzurro e un moderato consumo di carni bianche e rosse. Assolutamente da evitare salumi, insaccati e ridurre drasticamente formaggi e zuccheri. Variare la dieta e cambiarla di punto in bianco, però, può risultare deleterio anche a livello psicologico, quindi è consigliabile una riduzione graduale. Incominciare, quindi, con il mangiare meno dolci, meno insaccati, meno formaggi e meno carne. Aumentare man mano la quantità di verdura e agrumi. La prevenzione comincia dal carrello della spesa. Infatti, quando ci si trova tra gli scaffali del supermercato bisogna fare molta attenzione mettere nel carrello solo quello che è riconosciuto come vero cibo e non intrugli carichi di coloranti, addensanti, emulsionanti, conservanti, dolcificanti che possiamo leggere benissimo nelle etichette dei cibi. Inoltre fare attenzione anche ai cibi che contengono ormoni aggiunti, come ad esempio può essere il pesce di allevamento. Mangiare è un piacere e bisogna conservare quest’abitudine, ma fare attenzione non vuol dire privarsi di tutto. Privilegiare farine e cereali integrali, legumi, verdura come broccoli, cavolfiori, rucola e ravanelli, frutta e pesce azzurro. Ottimi anche un po’ di noci, soia, semi di lino e zucca. Sabato 30 gennaio è la giornata dell’Airc, l’associazione italiana per la ricerca sul cancro ed è l’occasione giusta per cominciare, comprando subito due o tre chili di arance rosse di Sicilia. ................................................................................................................................................................... Vuoi saperne di più sulla dieta? La nuova dieta mediterranea - Ridurre le calorie con i carboidrati     Articoli correlati per keywords: Alimentazione - Alimentazione Corretta
Dite no agli energy drink Alimentazione Corretta Un numero crescente di esperti mette in discussione la sicurezza di bevande energetiche ricche di caffeina, specialmente se consumate insieme a super alcoolici.
................................................................................................................................................................... E' stato lanciato un vero e proprio allarme in merito: non è salutare consumare Energy Drink, soprattutto se questi sono a base di alcool o caffeina. Il Food and Drug Administration ha dichiarato che le bibite energetiche sono dannose per la salute ed il rischio aumenta del doppio per i ragazzi adolescenti. Il timore sta proprio nella preparazione di tali bevande e nel mix molto pericoloso di caffeina e alcool; la caffeina può portare a non percepire gli effetti sgradevoli dell’alcool, questo porta poi le persone a continuare a bere sempre in maggiori quantità e, automaticamente, aumenta la dipendenza.   All'interno di tali prodotti possiamo trovarvi liquori di malto o altri alcolici addizionati con succhi di frutta per una concentrazione alcoliche che arriva al 10%. Purtroppo si sa che la predisposizione all'alcool sarebbe data da un fattore genetico, ecco perché è consigliato non esagerare mai. Nonostante in Europa gli energy drink siano analcolici, vi è la stessa preoccupazione per il quantitativo di alcool che, come sappiamo bene, spopola letteralmente tra i più giovani. Le statistiche dicono che gli under 30 consumano in media 3 o 4 lattine alla settimana, spesso in aggiunta a cocktail alcolici. ................................................................................................................................................................... Vuoi saperne di più sull'alcool? Cosa si nasconde dietro il consumo di alcool? - Che cosa unisce sesso ed alcool   Articoli correlati per keywords: Alimentazione - Alimentazione Corretta
Come mangiamo noi italiani? Alimentazione Corretta L'Italia è un paese europeo ricco di storia, con diverse culture e dialetti. Il cibo italiano, come la pizza e gli spaghetti, è amato da milioni di persone in tutto il mondo. Ma come mangiano realmente gli italiani? ................................................................................................................................................................... A parte le nostre classiche e ormai affermate tradizioni a tavola, escludendo anche i pasti veloci tra una pausa pranzo o una pausa universitaria e l’altra…ma come mangiamo noi italiani?   Si è svolta a Roma al Centro Congressi il 26 novembre la quinta edizione dell’appuntamento annuale dedicato alla sana alimentazione e alla salute a tavola.   Per questo appuntamento nutrizionisti, medici, dietologi, operatori del mondo alimentare hanno offerto la loro esperienza e il loro sapere per una giornata dedicata al mangiare bene per vivere meglio. Si è partiti facendo riferimento ai risultati di un’indagine su come mangiano e spendono gli italiani, fino alla politica di governo per una sana alimentazione e salute del cittadino. Sono stati trattati anche la sicurezza degli alimenti, che spesso purtroppo passa in secondo piano e presentati una nuova piramide alimentare e uno studio sulle etichette e le informazioni ai consumatori.   Insomma sono stati tanti i temi in agenda nella giornata di convegno, tra i quali anche le diete sane per la salute e il benessere e le terapie necessarie per far fronte a disturbi alimentari. ................................................................................................................................................................... Vuoi saperne di più sulla sana alimentazione? Corretta Alimentazione, il ruolo del cervello nella Dieta - La giusta colazione   Articoli correlati per keywords: Alimentazione - Alimentazione Corretta
Corretta Alimentazione, il ruolo del cervello nella Dieta Alimentazione CorrettaLeggi lo speciale Dieta Paleolitica Riflettiamo insieme sull’importanza di una corretta alimentazione e sul perché si ingrassa, certo tutti sanno che il problema sta nella vita preoccupantemente sedentaria che più o meno tutti svolgiamo, e che mangiamo troppo rispetto a quello che consumiamo.
Il lavoro è diventato sempre più intellettuale e la maggioranza di noi ha perso il contatto con il proprio corpo, spesso agiamo come se non l'avessimo e fossimo un tutt'uno solo con il cervello.
..................................................................................................................................................................................................................... Noi tutti siamo inseriti in un sistema sociale e comunicativo nel quale si pone l'enfasi sul “tutto subito” (diete mordi e fuggi, diete miracolose ecc.) e soprattutto nel quale il ruolo della pubblicità è diventato enorme: sembra che ognuno di noi non sia più in grado di scegliere ciò che è meglio per se stesso senza un piccolo aiutino da parte dello spot. È’ la televisione spesso che ci suggerisce i canoni di una corretta alimentazione.   Le prime vittime di tutto questo bombardamento riguardante il cosiddetto “junk food” sono i bambini e gli adolescenti. La famiglia per lavoro è assente, i ragazzi per passare il tempo guardano la TV invece di uscire e giocare con gli amici; e perché lo dovrebbero fare? non è forse vero che gli stessi genitori si comportano così?   I ragazzi sono indifesi perché non hanno ancora sviluppato una consapevolezza sulle scelte anche alimentari pertanto in mancanza dei genitori la guida è la TV stessa.   E questo è molto grave in quanto la nuova generazione cresce senza avere alcuna cognizione, alcuna consapevolezza di cosa vuol dire corretta alimentazione, avendo anzi un rapporto deteriorato con il cibo ed il proprio corpo (non imparano a rispettarlo e ad amarlo) e probabilmente questa disinformazione verrà passata alla generazione futura.   L'alimentazione inoltre si sta omologando quasi dappertutto, almeno nei paesi in cui arrivano gli spot, pertanto si sta perdendo anche la radice culturale dell'alimentazione e delle buone tradizioni naturali.   I bambini e gli adolescenti, ma anche gli adulti, seguono una dieta iperproteica (eccesso di proteine animali), iperlipidica (eccesso di grassi saturi), iperzuccherina ed ipersalina. Non viene ingerita sufficiente quantità di fibra e di sali minerali come il calcio ed il ferro. Spesso le calorie sono mal distribuite durante la giornata e moltissime persone saltano la prima colazione.   Si diceva il cervello... esso non è un'entità separata dal resto del corpo, ma vediamo come sia legato anche al senso di sazietà.   Esiste una comunicazione continua e sottile fra il tessuto adiposo, il tratto gastrointestinale ed il sistema nervoso centrale costituita da segnali biochimici che vengono elaborati dal cervello e vengono trasformati in risposte, sempre biochimiche, che regolano i vari equilibri tra cui quello esistente fra senso di sazietà e senso di fame. Una delle molecole adibita al trasporto dei segnali è la leptina che viene prodotta dal tessuto adiposo, questa viene processata dall'ipotalamo e regola il senso di sazietà.   Altre molecole intervengono nel definire questo equilibrio e la loro produzione viene regolata nel tratto gastrointestinale durante il pasto. La produzione di queste sostanze regolatrici dipende da alcuni fattori, uno è quello congenito (informazioni del DNA immagazzinate dentro le cellule) ma ancora più importante è lo stile di vita che ha la persona perché esso modifica la produzione e la reattività dei biotrasmettitori almeno per un 70%. Da qui l'importanza di una corretta alimentazione per noi e per i nostri figli, ma ancora prima di una corretta educazione alimentare e di un cambiamento delle nostre abitudini. .....................................................................................................................................................................................................................
Vuoi saperne di più sulla dieta? Una dieta depurativa per la salute - I carboidrati proteggono il cuore   Articoli correlati per keywords: Alimentazione - Educazione Alimentare
La giusta colazione Alimentazione Corretta "Fai colazione: è il pasto più importante della giornata!" Ma perché i genitori fanno sempre questa raccomandazione?
Bene, immagina di essere una macchina. Dopo una lunga notte di sonno, il serbatoio è vuoto. La prima colazione è il carburante che ti farà vivere la tua giornata con tutto lo sprint necessario.
Ma che cosa si dovrebbe mangiare a colazione?
Certo è che qualsiasi colazione è meglio di nessuna colazione, ma cercate di non mangiare sempre e solo bomboloni e caffè. I dolci fritti hanno un alto contenuto di calorie, di zuccheri e grassi; inoltre non contengono le sostanze nutritive di cui a colazione si ha realmente bisogno.
..................................................................................................................................................................................................................... Il rito è sempre uno: subito dopo aver aperto gli occhi alla mattina nasce in tutti noi la voglia di alzarci, prepararci magari un bel caffè e subito dopo liberare la nostra fame con una buona e abbondante prima colazione. Questo è il giusto comportamento, perché la prima colazione è il pasto più importante della giornata e non possiamo dimenticare che le calorie che vengono assunte la mattina (qualora fossero anche elevate) sono bruciate con molta facilità e soprattutto permettono di regolare il tipo di fame che si svilupperò durante il giorno.   Dolce o salato? Siete tipi da uova strapazzate, pane, prosciutto cotto e quant’altro? Del resto non l’ha mai detto nessuno che la colazione debba essere dolce a tutti i costi. Se non amate le bevande calde, potete fare affidamento su una spremuta d’arancia (quando è periodo!), nucleo naturale di vitamina C, consumando magari anche uno yogurt e un frutto.   Per chi ama affidarsi al “classico” allora non possono mancare il cornetto caldo e una tazza di cappuccino, o latte magari consumate al bar, ma mi raccomando, prendete il vostro tempo e non correte quando dovete mangiare, soprattutto davanti ad una bella prima colazione che può servire per tracciare l’inizio della giornata. .....................................................................................................................................................................................................................
Vuoi saperne di più sulla prima colazione? L'importanza della colazione per i bambini

Articoli correlati per keywords: Alimentazione - Alimentazione Corretta
Fast food: gustosi ma cattivi per la mente Alimentazione CorrettaCon il termine Fast food solitamente indichiamo prodotti alimentari che possono essere preparati e servitimolto velocemente. Ogni pasto con un tempo di preparazione molto basso potrebbe essere considerato un fast food, ma in genere il termine si riferisce ai prodotti alimentari con una preparazione dibassa qualità e serviti al cliente in una forma confezionata per l'asporto. Il termine fast food è ormai riconosciuto come sinonimodi hamburger e patatine e comunque è legato, nell'immaginario comune, a un pasto gustoso ma non sano.
.....................................................................................................................................................................

Non facciamo gli ipocriti, tante volte ho letto articoli che criticano il gusto dei fast food, peccato che proprio coloro che scrivono queste notizie siano in prima fila per ordinare da mangiare, magari in quello più famoso, il McDonald’s.

E allora sono stanca dimentire, si è vero il cibo dei fast food non fa bene, è ricchissimo di grassi ed ovviamente ci fa ingrassaree fa alzare il colesterolo a livelli altissimi, però il gusto dei prodotti mangiati è piacevole!

I ricercatori dell’Università di Oxford hanno fatto degli esperimenti ed hanno dimostrato che mangiare hamburger e patatinea dosi elevate fa male alla mente, danneggia l’attenzione e la memoria.

Datoche i maggiori consumatori di hamburger e patatine sono i bambini e gli adolescenti dobbiamo stare attente e magari non approfittare troppo delle “delizie” dei cari fast food. Questo tipo dialimentazione quindi danneggia il corpo,fa venire il colesterolo e poi rende più difficile l’esercizio fisico: trattate con cura! Ma non dirò mai di starne alla larga… del resto anche io continuo ad andarci!
................................................................................................................................................................
Vuoi saperne di più sull'alimentazione sana? Bibite a zero calorie - Alimentazione: legumi valida fonte di proteine

Articoli correlati per keywords: Alimentazione - Cucina sana
Consigli per la salute del neonato Alimentazione Corretta Sembra una sciocchezza, ma commettere errori durante la preparazione del latte può mettere a rischio salute il bambino: lo dicono i ricercatori del Regno Unito nel tentativo di aprire gli occhi a tutte le mamme che allattano il proprio bebè con il latte artificiale. Prestando poca attenzione, si potrebbe ottenere un latte troppo concentrato e questo porta allo sviluppo di sovrappeso ed obesità futura per il piccolo; parallelamente, un latte troppo leggero mette a rischio di una sottonutrizione. Dopo aver visionato una serie di studi passati, l’Università di Cambridge ha coinvolto più di 13mila donne inglesi e ha rivelato loro che la mancanza di un’adeguata informazione e supporto all'allattamento artificiale è alla base dei problemi correlati.
Proprio a causa di una scarsa informazione molte neomamme optano per l’allattamento artificiale perché sono convinte di non essere in grado di allattare naturalmente dal seno. Appresa questa notizia è stato adottato un codice che scoraggia le pubblicità e ogni tipo di informazione inerente all’allattamento artificiale, tuttavia una volta che la mamma abbia deciso di sua volontà di ricorrere all'allattamento artificiale, allora si tende a favorire l'attività di consulenza e istruzioni per un corretto uso.
Bibite a zero calorie Alimentazione CorrettaZero: come gli zuccheri contenuti nelle bibite di ultima generazione. Come i coloranti artificiali aggiunti e le calorie contenute. L'offerta si è fatta molto più varia e diversificata. Fino a 4-5 anni fa, infatti, c'erano solo le bibite light, in particolare quelle a base di cola, poi, in poco tempo le sigle si sono moltiplicate.
Ora bisogna districarsi tra prodotti light, zero, free.
Le bevande che offrono questa possibilità  sono quelle gasate al gusto arancia, pompelmo e a base di cola. Ma anche il te freddo, la birra analcolica, il succo di frutta senza zuccheri aggiunti.
Queste bibite rispondono all'esigenza che si è fatta molto forte, quella di prendersi cura di sè, facendo attenzione anche al gusto ma anche al benessere.
Le bevande senza zucchero con sapori più amari, come il pompelmo, rispondono a una richiesta piè adulta. Infatti è noto come il gusto negli anni si modifichi e venga cosi abbandonata, almeno in parte, la predilezione per il dolce.
Sono infatti molto simili tra loro, può cambiare il contenuto calorico. Ad esempio 250 ml di Coca Cola Light forniscono 8 calorie contro le 5 della Coca Cola Zero. La Pepsi Coca Light 7, la Sprite Zero ha 3 calorie mentre Fanta Zero arriva a 13.
Non ci sono zuccheri aggiunti, nè nel prodotto light, nè in quello zero. Si utlizzano esclusivamente degli edulcoranti come ad esempio l'aspartame. Nel caso dell'aranciata, se contiene succo d'arancia ci sono gli zuccheri della frutta, ma sempre in percentuali minime.
Pertanto la leggerezza è il denominatore comune di tutte queste bevande che diventano indispensabili in estate per attenuare la sete e in più danno una capacità  di gratificazione che è molto importante per chi deve prestare attenzione alla linea.
Rappresentano infatti la possibilità   di trasgredire, di scegliere qualcosa che non mortifica il palato, senza alcuna conseguenza sull'ago della bilancia.
Le carote aiutano a combattere il tumore Alimentazione CorrettaSono molti i prodotti alimentari che sembrano aiutare per poter godere di una buona salute e soprattutto per vivere a lungo. Ma la massima potenza è rappresentata dalle carote: questa verdura sembra proprio essere ricca di proprietà estremamente salutari per il nostro corpo, aiuta la pelle, migliora la vista, non fa ingrassare e soprattutto contiene una sostanza anticancerogena. Affinché tutte queste importanti caratteristiche abbiano effetto è consigliato che venga assunta e consumata bollita, senza essere tagliata. Un gruppo di ricercatori inglesi hanno elaborato uno studio che dimostra che le carote non devono essere tagliate durante la cottura affinché il falcarinolo (la sostanza individuata come anticancro), si mantenga in tutta a sua potenza. Una volta tagliata per la cottura o per mangiarla, si riduce del 25% la presenza di falcarinolo, oltre al fatto che zuccheri e vitamine (soprattutto la C) in acqua si disperdono, così come il sapore. Questo non vuol dire che non possano essere consumate anche crude!