Sesso e dintorni-

Linguaggio del corpo

La chimica dell’amore


Il desiderio sessuale costituisce una potente spinta motivazionale nella ricerca di rapporti intimi: esso ha origine da diversi fattori fisici e psicologici. Nell’attrazione fisica ha una rilevanza consistente la piacevolezza visiva e tattile del proprio partner, tuttavia una parte considerevole viene giocata dagli ormoni, vediamo come.

 

Gli ormoni sessuali giocano un ruolo fondamentale nel desiderio, quando scendono al di sotto di un soglia anche il desiderio decresce e, in alcuni casi, scompare. Ovviamente è utile precisare che il desiderio sessuale è una faccenda a parte rispetto alla scelte sessuali: gli omosessuali, ad esempio, hanno i medesimi meccanismi di attivazione del desiderio, la differenza sta nella scelta diversa dell’oggetto a cui rivolgere le proprie attenzioni.


L’attrazione sessuale si verifica sulla base di diversi principi biochimici che orchestrano la complessa macchina del piacere: oltre ad essere coinvolti in maniera massiccia gli ormoni, vengono stimolate alcune aree del cervello responsabili della sensazione del piacere.

 

L’ormone principalmente attivo nel piacere è la dopamina: nel cervello dell’innamorato o dell’infatuato si attivano le linee neuronali che rispondono al tale ormone, con conseguente sensazione di eccitazione. Dopo l’orgasmo, invece, è attivo un altro ormone, l’ossitocina, che produce benessere e tranquillità; esso stimola la parte posteriore dell’ipofisi. Al contrario, la prolattina è un inibitore dell’eccitazione sessuale e la sua alta produzione può comportare, nel maschio, difficoltà di erezione. In genere, la concentrazione di prolattina è mantenuta sotto livelli minimi dalla presenza di dopamina; in alcuni casi, come ad esempio in soggetti depressi, i livelli di dopamina sono sotto il livello soglia, per cui abbiamo una comorbidità di più patologie (depressione e disturbi dell’eccitazione in tal caso).

 

Poi c’è l’attrazione “chimica”, che possiamo definire psicologica: quando baciamo per la prima volta una persona e ci piace così tanto da pensare che sarà per tutta la vita. Questo è un meccanismo che sfugge completamente alla logica della scienza e degli ormoni; si può ipotizzare che la produzione degli stessi sia solo una conseguenza di fattori psicologici, che fanno si che il sapore, l’odore, la piacevolezza tattile rendano quella persona unica ai nostri sensi.

 

Dott.ssa Mariateresa Muscillo - Sessuologa

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Vuoi saperne di più sul sesso amore? Leggi: Come avviene la scelta del partner?Dimmi come mangi e ti dirò come fai sesso

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