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Bimbi e libri, che passione!


I libri sono uno strumento di apprendimento, di stimolo dell’immaginazione, di liberazione delle fantasie inconsce indispensabile per lo sviluppo cognitivo e psicologico del bambino. Il libro ha infatti il duplice valore da un lato di arricchire il linguaggio del piccolo, di offrire nuove conoscenze e di stimolare la futura passione per la lettura; dall’altro di creare un prezioso momento di incontro tra i genitori e il bambino, attraverso quella speciale intimità, quell’appassionata trasmissione del sapere, quel viaggio comune nel territorio della fantasia che soltanto la lettura è in grado di offrire.

 

Per tutte queste ragioni è fondamentale che il bambino abbia la possibilità di usufruire di una svariata gamma di libri fin da piccolissimo, quando sembra non avere ancora la capacità di cogliere e apprezzare il significato di un libro.

 

In realtà già al partire dai 18 mesi il bambino è felice di ascoltare la voce della mamma che commenta le figure dei primi libretti illustrati; con l’aiuto delle figure e dei disegni comincia ad avvicinarsi al significato delle parole e si prepara a decifrare quei segni (parole) che saranno il suo punto di partenza verso la lettura.

 

I primi libri devono attirare il bambino con illustrazioni chiare, di grande formato, molto colorate, attraverso le quali il piccolo si esercita a riconoscere gli oggetti. Devono essere di cartone o di legno, in modo da resistere anche alle più maldestre manipolazioni. Devono avere poche pagine e una sola immagine per pagina, in maniera da semplificare la comprensione.

 

Mano mano che il bambino cresce, verso i 2-3 anni, le storie e le illustrazioni potranno diventare più complesse: alle immagini dei singoli oggetti si aggiungeranno le azioni (la bambina gioca con la palla), le scene della vita quotidiana (la spesa al supermercato), i momenti della giornata (la pappa, la nanna).

 

L’adulto che legge deve essere ricco di particolari, descrivendo ogni immagine nei dettagli più minuti, fino a passare, con il bambino di 3 anni, dalla spiegazione delle illustrazioni al racconto delle prime storielle. I bimbi di quest’età preferiscono quelle inventate dai genitori, non importa se sconclusionate o imperfette: quello che conta per il bambino è l’invenzione, il calore della voce della mamma o del papà, il rassicurante rito del racconto che si ripete, uguale, con le stesse parole, ogni volta che lo si vuole ascoltare.

 

Dott.ssa Giorgia Penserini

 

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