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Quando finisce un amore


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Che la fine di un amore sia un’esperienza traumatica lo sappiamo tutti, soprattutto quando il desiderio di interrompere la relazione non è reciproco e riguarda, quindi, solo uno dei partner. La fine di un amore è una grossa sfida che si può vincere con coraggio e tanta, tanta determinazione

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La fine di una storia d’amore può lasciare un vuoto che sembra incolmabile, un vero e proprio lutto, un senso di angoscia e di frustrazione. Anche dal punto di vista biochimico qualcosa dentro di noi cambia. Se, infatti, durante la fase dell’innamoramento si ha un incremento della produzione di endorfine e, di conseguenza, si prova un senso di benessere, un’euforia e ci si sente estremamente vitali; al contrario, l’essere abbandonati per la fine di una relazione provoca un crollo di queste sostanze e quindi ci si sente apatici, frustrati, nervosi, arrabbiati, ansiosi, infelici... Metabolizzare la fine di un rapporto, soprattutto quando si ama ancora molto, può richiedere molto tempo e lasciare qualche strascico per anni e anni.

 

Ma cosa si può fare, in concreto, per affrontare tutto questo? Gli psicologici consigliano, innanzitutto, di accettare che l’amore sia finito. Sembra banale, ma quella dell’accettazione è una fase molto difficile che può durare anche a lungo. Spesso si tende a negare che sia veramente finita, a cercare di riallacciare i rapporti, a pensare che prima o poi si tornerà insieme. Ma questo è logorante e non fa che prolungare l’agonia.

 

Non si può restare amici della persona che ci ha lasciati. O meglio, si può riallacciare qualche rapporto, ma solo dopo aver elaborato il distacco. Spesso si tende a mantenere i contatti nella speranza di poter riprendere la relazione, ma questo atteggiamento è deleterio e inasprisce la sofferenza. In secondo luogo, è importante concedersi un periodo di lutto, cioè un periodo per poter elaborare la perdita, il dolore lancinante e tutti i sentimenti negativi da cui si è sommersi. Piangere e sfogare tutta la rabbia che si ha dentro, può sembrare banale dirlo, aiuta molto.

 

Infine, bisognerebbe cercare di agire, di prendere l’iniziativa e di riprendere in mano la propria vita. Può essere utile, per esempio, ricominciare a coltivare un interesse che magari si era messo da parte, costruirsi un nuovo hobby, riallacciare vecchie amicizie o cercarne delle nuove, regalarsi un viaggio in un luogo che si desiderava visitare da tanto... Insomma, ricostruire la propria esistenza a partire dalla rabbia e dalla sofferenza che si provano dentro.

 

Margherita Russo

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Vuoi saperne di più sull'amore? Leggi   Quando la Gelosia può far male - Tradimento: a volte bisogna farsene una ragione

 

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