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Vasectomia reversibile: le diverse ricanalizzazioni


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La vasectomia costituisce un metodo di contraccezione permanente.

Indipendentemente dal motivo che determina la necessità di rioperarsi dopo una vasectomia, al giorno d'oggi ci sono metodi avanzati per ripristinare la fertilità. Come capire quali opzioni sono giuste per te? Aggiornarsi con le ultime scoperte ti aiuta a compiere decisioni informate col tuo dottore. Cos'è una ricanalizzazione?


La vasectomia è una procedura chirurgica minore nella quale il dotto spermatico, o vaso deferente, viene reciso in modo da ottenere la sterilità. La ricanalizzazione ripristina la fertilità riconnettendo le estremità del vaso deferente tagliato, che si trova in ambo le parti dello scroto. In alternativa, si connettono i vasi all'epididimo, il piccolo organo sul retro dei testicoli in cui lo sperma matura.

 

Queste procedure possono essere portate a termine attraverso vari approcci, inclusa la microchirurgia, per ripristinare il passaggio dello sperma, che viene così nuovamente eiaculato dall'uretra.

 

Quali sono i diversi tipi di ricanalizzazione?

 

L'operazione generalmente viene svolta in anestesia totale in caso di microscopio chirurgico, dal momento che ogni movimento viene amplificato sotto la lente del microscopio. La scelta dipenderà dalle preferenze del chirurgo, del paziente e dell'anestesista.

 

Una volta che il paziente viene anestetizzato, l'urologo praticherà un piccolo foro da ambo i lati dello scroto e rimuoverà le estremità cicatrizzate del vaso, in corrispondenza del punto di ostruzione creato dalla precedente vasectomia. L'urologo a quel punto estrarrà un campione di fluido dall'estremità più vicina al testicolo per vedere se il fluido contiene sperma. La presenza di sperma nel fluido indica che non c'è ostruzione tra il testicolo e il punto del vaso da cui il fluido era stato prelevato, ed in particolare che non c'è ostruzione nell'epididimo.

 

Se c'è sperma nel fluido, le estremità dei vasi possono essere riconnesse per ristabilire il passaggio dello sperma. Il termine medico per la riconnessione delle estremità dei vasi è vasovasostomia. L'approccio microchirurgico è quello raccomandato, ed usa un potente microscopio per ingrandire le strutture da 5 a 40 volte la loro dimensione reale. L'uso di un microscopio garantisce migliori risultati, dal momento che permette all'urologo di suturare con punti di diametro più piccolo di quello di una ciglia per riconnettere le estremità del vaso.

 

Quando viene usata la microchirurgia, la vasovasostomia porta al successo in percentuali che vanno dal 75 al 99 percento, e alla gravidanza delle partner in percentuali che vanno dal 30 al 75 percento, a seconda del tempo trascorso tra la vasectomia e la ricanalizzazione.

 

Se l'urologo non trova sperma nel campione di fluido, ciò può essere dovuto al fatto che la vasectomia originaria ha portato ad un aumento di pressione che ha causato la rottura dell'epididimo. Dal momento che ogni rottura di questo tubo, unico e continuo, può bloccare il flusso dello sperma, l'urologo dovrà impiegare una tecnica più complicata chiamata epididimo vasostomia, o vasoepididimostomia.

 

In questa procedura, l'urologo dovrà aggirare l'interruzione nell'epididimo connettendo l'estremità superiore del vaso (addominale) alla parte di epididimo appena sopra il punto di interruzione. La vasoepididimostomia è una procedura più complessa della vasovasostomia dovuta alle piccole dimensioni del condotto all'interno dell'epididimo, ma sono stati fatti parecchi passi avanti in questa tecnica chirurgica, rilevanti quasi quanto quelli fatti nella vasovasostomia. Si potrebbe aver bisogno di una combinazione dei due interventi, con una vasovasostomia in un lato e una vasoepididimostomia nell'altro. La vasoepididimostomia di solito necessita di una più lunga incisione sullo scroto.

 

Cosa ci si può aspettare dopo una ricanalizzazione?

 

Il recupero da una ricanalizzazione è abbastanza rapido e facile. I dolori postoperatori possono essere controllati tramite medicinali orali. Circa il 50 percento degli uomini dichiara di subire un fastidio pari a quello che avevano provato dopo la precedente vasectomia. Un altro 25 percendo dichiara di provare meno dolore, e il restante 25 percento afferma invece di provare più dolore.

 

La parte rassicurante è che nessun dolore tra quelli che necessitano di antidolorifici dura più di una settimana. La maggior parte dei pazienti tornano alla normale routine e ai loro lavori non pesanti entro una settimana. Gli urologi consigliano di astenersi da attività fisica pesante per almeno 10/20 giorni, fino a 4 settimane a seconda dei casi. Congisliano inoltre di indossare un sospensorio per aiutarsi nelle settimane seguenti, e di astenersi dal sesso per circa 10/20 giorni.

 

Serve di media un anno per raggiungere la gravidanza dopo una ricanalizzazione.

 

Alcune gravidanze si manifestano entro i primi mesi dopo la ricanalizzazione, altre addirittura dopo anni. Uno dei fattori principali che influenza i tassi relativi alla gravidanza è l'intervallo di istruzione, ovvero il periodo di tempo intercorso tra la vasectomia e la ricanalizzazione. Il tasso di ricomparsa dello sperma nel liquido seminale e quello relativo alla gravidanza sono più alti quando la ricanalizzazione è eseguita relativamente poco dopo la vasectomia. L'urologo richiederà un'analisi del liquido seminale ogni due o tre mesi dopo l'operazione finchè la quantità di sperma si stabilizza, o si riesce a raggiungere la fecondazione.

 

A meno che si incorra in una gravidanza, la conta degli spermatozoi è l'unico modo per stabilire se l'operazione ha avuto successo o meno. Lo sperma compare nel liquido seminale entro pochi mesi dalla vasovasostomia, ma potrebbero rendersi necessari dai 3 ai 15 mesi per una vasoepididimostomia. In entrambi i casi, se la ricanalizzazioen ha avuto successo, il paziente dovrebbe rimanere fertile per svariati anni. La possibilità di gravidanze è un importante vantaggio di questa procedura sulla conservazione di sperma per la fecondazione in vitro. Solo il 5 percento circa dei pazienti nel cui liquido seminale si rintraccia sperma dopo una ricanalizzazione presentano cicatrizzazioni all'interno dell'area riconnessa, che possono causare una nuova ostruzione nel passaggio dello sperma.

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Vuoi saperne di più sulla vasectomia? Leggi Rischi della Vasectomia - Cosa attendersi dopo una Vasectomia

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