Salute-
Psicologia
Stress cronico da lavoro
La crescita senza occupazione delle economie europee impone di lavorare a ritmi sempre più accelerati, intensi e con maggiore efficienza per non rischiare di essere licenziati ma aumenta al tempo stesso il pericolo di giungere ad un punto critico di esaurimento. In tale situazione sia i lavoratori che le aziende cessano di svilupparsi, di essere creativi e competitivi
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Le imprese oggigiorno per contrastare la fortissima crisi economica riducono le pause necessarie, i periodi di riposo, gli intervalli per i pasti, il riposo notturno e festivo, finendo con l’imporre ai lavoratori un peso insostenibile! È in questi casi che si parla di stress cronico ossia di un insieme di meccanismi potenzialmente patogeni (cioè in grado di determinare processi morbosi) il cui esito finale è un malessere psicofisico del lavoratore.
I meccanismi possono essere classificati in categorie ma sono generalmente concomitanti e strettamente interconnessi. Queste manifestazioni possono essere usate come indicatori per riconoscere lo stress cronico e sono:
Manifestazioni emotive: comprendono reazioni di ansia e depressione, senso di disperazione e di impotenza. Se l’esposizione agli stress (elementi che generano la condizione stressante) è intensa, frequente o di lunga durata lo stato temporaneo di ansia e/o depressione può diventare più profondo o più prolungato e superare i limiti della norma sfociando nella patologia.
Manifestazioni cognitive: in condizioni di stress molti lavoratori hanno difficoltà a concentrarsi, a ricordare, ad apprendere cose nuove, a essere creativi, a prendere decisioni.
Manifestazioni comportamentali: nei diversi ambiti di lavoro sono stati individuati comportamenti rivelatori di una condizione di stress cronico quali comportamenti di fuga, diminuzione del rendimento ecc. i comportamenti di fuga sono in grado di aggirare lo stress ma non di rimuoverlo: tra tali comportamenti vanno segnalati l’assenteismo lavorativo, ritardi frequenti, pause prolungate, ritardi nel ritorno dalle ferie, richiesta continua di permessi.
Fra gli esiti clinici connessi al comportamento e influenzati dallo stress sul lavoro possiamo citare le malattie cardiovascolari, la depressione e le cosiddette cause esterne (fra le quali vengono classificati gli infortuni).
Per tutti questi motivi è importante innanzitutto che le aziende prevengano l’insorgenza di stress nei propri dipendenti, e in secondo luogo, qualora questo non sia possibile, le persone che si riconoscono nella descrizione della sintomatologia dello stress cronico dovrebbero contattare uno specialista (psicologo, psicoterapeuta, medico del lavoro) che li possa aiutare.
Dott.ssa Giorgia Penserini
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Vuoi saperne di più sullo stress? Leggi: Combattere lo stress per vivere meglio - La depressione aumenta con internet
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