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Psicologia
Saper convincere: piccole astuzie per raggiungere il proprio scopo
Quella della persuasione, si sa, è un’arte di cui solo pochi, fortunati eletti sono dotati naturalmente. Per tutti gli altri però c’è ancora una speranza: imparate a convincere chi vi sta intorno a fare quello che avete pianificato seguendo queste semplici (ma efficacissime) regole.
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Trattare sempre gli altri in modo da metterli a proprio agio, sfruttando la gentilezza come arma o meglio come captatio benevolentiae. Uno studio della Yale University ha infatti dimostrato che, trattando gli studenti con garbo e premura (anche non dovuta, per esempio offrendo loro tazze di caffè durante le lezioni), l’apprezzamento nei confronti della materia insegnata aumentava drasticamente.
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Trasformare possibili aspetti negativi di persone o situazioni in punti di forza sfruttando la parola: una persona “testarda” può essere fatta passare per “tenace”; una situazione “ambigua” può essere descritta come “misteriosa” o “intrigante”; e così via. Questo meccanismo è anche conosciuto come “tecnica del reincorniciare le parole”.
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Reagire ad un iniziale rifiuto lusingando l’interlocutore: “sono felice che tu non mi abbia detto subito di si, significa che stai valutando bene la mia proposta e così facendo, grazie alla tua intelligenza e scaltrezza, comprenderai di certo il suo valore”.
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Capovolgere le critiche volgendole a nostro favore: “Non vuoi fare questo acquisto perché è troppo costoso? E se poi, con i continui rialzi nel mercato, te ne pentissi capendo che si trattava di un vero affare?”.
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Creare le condizioni adatte affinché l’interlocutore creda a quello che state dicendo. L’esempio dell’immobiliare che vuole vendere una casa è perfetto: prima mostrerà ai possibili acquirenti 3 o 4 case non “appetibili” e, per ultima, lascerà la casa che vuole vendere, decantandone i pregi. In questo modo gli acquirenti saranno portati a credere che l’ultima scelta sia la migliore e che non ci sia niente di meglio sul mercato.
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Usare la tecnica chiamata “mirroring”. Imitare la gestualità ed il linguaggio del corpo dell’interlocutore che vogliamo persuadere ci aiuterà, senza che lui se ne accorga, a creare nel suo inconscio un senso di empatia.
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Stimolare comportamenti a noi favorevoli facendo leva su regali e favori: questi, anche se non richiesti, sono sempre apprezzati e genereranno un desiderio di ricambiare che potrebbe aiutarci nel perseguimento dei nostri scopi.
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Scegliere il momento giusto per qualsiasi domanda, proposta o richiesta. Stanchezza fisica, stress e affaticamento psicologico possono portare l’interlocutore a dire di si per togliersi dall’impaccio di riflettere, discutere o polemizzare.
- Ricordate che anche il contatto fisico (nei limiti consentiti dalla confidenza con l’interlocutore) può aiutarci nell’ottenere una risposta positiva ai nostri propositi. Questa tecnica è però da evitare in ambiti lavorativi o ufficiali (colloqui, meeting, etc).
Lucia D'Addezio
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