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Linguaggio del corpo: interpretare la postura
La postura di chi ci sta di fronte può dirci molto sul suo carattere e sui suoi stati d’animo. Se ci troviamo a parlare con un interlocutore sconosciuto possiamo facilmente farci un idea del suo modo di essere e di porsi nei confronti degli altri osservando i suoi movimenti. Allo stesso modo, se un amico o un conoscente ci sembra strano o preoccupato, possiamo intuire il suo stato d’animo o i suoi sentimenti nei nostri confronti analizzando con attenzione la sua postura.
Ma perché la postura e i movimenti del corpo riescono, molto di più di mille parole, a parlarci di un dato soggetto?
Secondo uno studio della Marshall University, pubblicato sul Journal of Esperimental Social Psychology, la postura sarebbe uno specchio dell’autostima e del carattere degli esseri umani tanto che, per migliorare i rapporti sociali, la fiducia in se stessi e addirittura le capacità intellettive degli stessi, basterebbe correggere i difetti posturali.
Un articolo dell’European Journal of Social Psychology ha fatto il punto su quanto la postura di una persona dica molto sul suo carattere e sul suo stato psicologico. Secondo uno studio condotto dalla Ohio State University, su un campione di 71 studenti, i soggetti che presentavano una postura curva, con la schiena piegata ed il capo chino, erano più insicuri e chiusi rispetto ai soggetti che camminavano con il petto in fuori e la schiena dritta.
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Alle stesse conclusioni è arrivata una ricerca della Kellogg School of Management della Northwestern University che ha chiarito come la schiena curva sia sinonimo di bassa autostima e pessimismo generalizzato mentre una postura impettita sia un chiaro segnale di fiducia in se stessi ed apertura verso il prossimo.
I ricercatori della Northwestern University hanno anche scoperto che coloro che da seduti assumono posizioni più rilassate, con una gamba sollevata ed appoggiata sull’altra o con le braccia appoggiate sulla sedia vicina, sono più socievoli ma anche marcatamente più “dominanti” rispetto a coloro che stanno seduti con le gambe chiuse e le spalle abbassate, i “dominati”.
Questi esempi bastano per farci comprendere quanto sia importante assumere una postura diritta e mai scomposta in situazioni “delicate” come un meeting aziendale o un colloquio di lavoro.
Lucia D'Addezio
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Vuoi saperne di più sulla comunicazione? Leggi: Comunicazione non verbale: capire il linguaggio del Corpo - Programmazione neurolinguistica: siamo quello che diciamo
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