Salute-
Psicologia
Lasciarsi andare alle emozioni, sei capace?
Sentir parlare di emozioni è sempre più frequente: basta sfogliare una rivista, guardare un programma in tv, ascoltare i dialoghi di un film…
Purtroppo sono molte le persone che non riescono a vivere le proprie emozioni in maniera libera, intensa e consapevole… insomma che non si “lasciano andare” ai propri stati d’animo.
Ma perché abbiamo così tanto timore di abbandonarci alle nostre emozioni?
Vivere emozionandosi significa mettersi in gioco, donare la parte più autentica e sensibile di se stessi, il proprio mondo più intimo e nascosto. Questo rende i nostri rapporti autentici e profondi, ma allo stesso tempo ci espone ad una potenziale sofferenza. Per questo, spesso, sembra più semplice procedere nei rapporti inserendo il “freno a mano”. Il controllo delle emozioni ci difende dalla sofferenza, ci protegge dall’intensità dei rapporti con gli altri.
Ma quanto possono essere autentici i rapporti che costruiamo se non ci mettiamo mai totalmente in gioco, e soprattutto se non doniamo la parte più autentica di noi?
In questo modo noi non ci raccontiamo agli altri e, non dicendo nulla di noi, non possiamo essere soggetti ad alcun tipo di giudizio. Chi ha paura del giudizio degli altri vive solitamente intrappolato nel timore di non dover far trapelare nulla di se stesso. Vive poco o nulla nella libertà del rapporto e agisce attraverso il controllo quasi assoluto.
Si tratta di persone che solitamente riconoscono i propri sentimenti e proprio in virtù di questo provano a “difendersi” dagli altri nascondendosi. Sono, a volte, persone che sono state travolte dalle sensazioni ed emozioni. Hanno spesso avuto episodi in cui sentivano di non saper gestire se stessi. Per questo hanno cominciato a misurare il proprio linguaggio, a limitare il più possibile l’espressività corporea. Si tratta di persone che guardano eccessivamente dentro se stessi, per impedire agli altri di giudicare.
Quali possono essere le conseguenze di un tale comportamento?
Oltre alla veridicità e alla profondità dei rapporti che costruiamo ci sono conseguenze più gravi a seguito di un costante e pressante controllo esercitato da noi stessi sulle nostre emozioni. Quest’inibizione volontaria può provocare, infatti, problemi anche a livello psicofisico (entriamo così nel campo delle malattie psicosomatiche). La tensione interiore provocata dal tentativo di controllo emotivo induce il corpo ad esprimersi diversamente. I livelli di stress di una persona perennemente in allerta e attenta eccessivamente a non far trapelare nulla possono determinare le cosiddette sindromi stress-correllate.
Ricordiamoci una cosa importante: le nostre relazioni non sono una partita a carte, e noi non ci dovremmo comportare come abili giocatori di poker che non lasciano trapelare nulla nello sforzo di non fornire nessuna informazione all’avversario.
Dott.ssa Giorgia Penserini - Psicologa
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Vuoi saperne di più sulle emozioni? Leggi Gelosia patologica: come superarla? - Novità e cambiamenti: perchè ci spaventano?
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