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La comunicazione non verbale e i linguaggi silenziosi


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Qualsiasi organismo vivente, interagendo con l’ambiente, comunica. Uno degli assunti fondamentali della comunicazione è che “tutto è comunicazione e non si può non comunicare”. Qualsiasi comportamento, in situazione di interazione tra persone, è una forma di comunicazione. Anche i silenzi, l'indifferenza, la passività e l'inattività sono forme di comunicazione al pari delle altre, poiché portano con sé un significato e soprattutto un messaggio al quale gli altri partecipanti all'interazione non possono non rispondere. Ad esempio, non è difficile che due estranei che si trovino per caso dentro lo stesso ascensore si ignorino totalmente e, apparentemente, non comunichino; in realtà tale indifferenza reciproca costituisce uno scambio di comunicazione nella stessa misura in cui può lo è un'animata discussione.


Quindi anche in silenzio si può comunicare? Come è possibile?

 

È in questi termini che si parla di comunicazione non verbale. Una parte importante della comunicazione si svolge senza parole: un’alzata di spalle, le braccia incrociate, le sopracciglia inarcate, uno sguardo, una stretta di mano, una certa postura.

 

Anche il tono della voce, il modo di prendere fiato, le false partenze, le pause variamente collocate, come pure il modo di ascoltare forniscono un contributo alla comunicazione. Questi sono i campi che costituiscono il linguaggio silenzioso, il dominio della comunicazione non verbale.

 

Quali sono nello specifico i linguaggi silenziosi?

 

Apparenza fisica. La bellezza sembra essere un potente fattore nella facilitazione dei rapporti sociali. Un aspetto gradevole aumenta la comunicazione.

 

Abbigliamento. L’importanza comunicativa dell’abbigliamento dipende dalla sua visibilità. I messaggi che l’abbigliamento ci invia ci mettono in condizione di adattare il comportamento molto prima di quanto non potrebbe consentirlo il modo di parlare.

 

Postura. Ossia il modo in cui le persone si atteggiano nei diversi possibili movimenti, quando sono in piedi, seduti, mentre camminano ecc.

 

Orientamento spaziale. Il modo in cui le persone si situano rispettivamente nello spazio è indice di atteggiamenti interpersonali es. fianco a fianco (se amici intimi o collaboratori); faccia a faccia (tipico dei rapporti gerarchici).

 

Mimica facciale e sguardo. La funzione essenziale delle espressioni facciali è quella di rinforzare ciò che viene detto e fornire delle risposte quando sono gli altri a parlare.

 

Dott.ssa Giorgia Penserini - Psicologa

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Vuoi saperne di più sulla comunicazione? Leggi: Comunicazione non verbale: capire il linguaggio del Corpo - Programmazione neurolinguistica: siamo quello che diciamo


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