Salute-
Psicologia
Novitą e Cambiamenti: perchč ci spaventano?
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Ognuno di noi ogni giorno è messo di fronte a nuove scelte e a cambiamenti. A volte sono cambiamenti attesi, altre volte sono inaspettati ma comunque sia noi affrontiamo i cambiamenti con timore, insicurezza e agitazione.
Questo è del tutto normale: il nuovo ci costringe sempre ad un adattamento. Ci destabilizza e ci vuole tempo per ristabilire l’equilibrio.
Ci sono però delle persone che di fronte ai cambiamenti si fermano, rimangono arenate nelle sabbie dell’indecisione, che invece di divenire terreno solido e di sostegno, si trasformano in sabbie mobili pronte a risucchiare tutto il nostro essere.
Questo atteggiamento ci porta a evitare il cambiamento, o a posticipare i momenti della nostra vita connotati da scelte importanti. Come i bambini piccoli, ci rifugiamo sotto le coperte pensando “me ne occuperò domani mattina dopo una bella dormita”, e poi la mattina seguente presi dai mille impegni quotidiani ci “dimentichiamo” della nostra decisione e così viene di nuovo la notte… spegniamo la luce ma al risveglio ci attende la realtà! E la nostra ansia cresce.
Quello che dobbiamo imparare ad accettare e a capire è che le novità, i cambiamenti, le decisioni per quanto possano sembrare difficili ci rendono forti e sani psicologicamente.
Quando tutto è conosciuto e prevedibile, quando ogni giorno è uguale al precedente, quando tutto è sotto controllo è facile sentirsi sicuri e protetti. Si ha l’impressione di tenere lontani i pericoli quando, in realtà, si sta aprendo la porta principale al più pericoloso dei nemici: il tedio, l’inerzia subdola e ingannatrice, che uccide l’entusiasmo e spegne la creatività. Spesso è proprio la tendenza ad evitare le sfide e ad allontanare ogni fatica la principale causa di malesseri, stati depressivi e nevrosi.
Affrontare difficoltà e superare ostacoli serve, acuisce l’ingegno. Una vita troppo facile e una strada spianata mettono a riposo il cervello.
Perfino l’ansia che accompagna le nostre transizioni è “positiva”. Rappresenta, infatti, una tensione che può tradursi in energia e vitalità intellettuale.
E anche se il cambiamento dovesse rivelarsi negativo sarà stata comunque un’occasione di crescita, una prova superata: ogni decisione che comporta l'allontanamento da uno stato di equilibrio è un atto di coraggio che rende le persone più forti e migliori.
Dott.ssa Giorgia Penserini - Psicologa
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