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Bugie: servono alla carriera?


Altro che fascino, determinazione e personalità. Se vuoi fare carriera devi dire bugie! E’ quello che è emerso da un’inchiesta recente della Harvard business review, secondo cui per avere successo nel lavoro bisogna dire tante, ma tante bugie con una certa abilità. L’inchiesta è stata confermata anche dal Financial Times, suscitando molti dibattiti negli Stati Uniti.

 

Ma è veramente così? Se non dici bugie non potrai mai fare carriera?

 

Non esattamente. Prima di tutto, teniamo presente che siamo un pò tutti bugiardi, sin dalla più tenera età. Infatti, è dai 3 anni che si incomincia a mentire, proprio perché bugiardi non si nasce ma si diventa. Fino ai tre anni si cominciano ad affinare le proprie capacità cognitive e si impara a dire bugie, che richiedono delle capacità psicologiche più complesse, tipiche dei meccanismi di crescita. Questi ultimi portano alla consapevolezza, che si sviluppa dopo i tre anni, che si sta mentendo. Il bambino mente perché capisce che in quel modo riesce a salvaguardarsi da reazioni spiacevoli. Queste strategie di difesa sono applicate alla massima potenza dagli adulti.

 

Quali sono le bugie più ricorrenti in ambito professionale?

 

Sul lavoro si mente per proteggersi o per proteggere un collega, per nascondere degli aspetti di se stessi, per evitare di pronunciare frasi offensive nei confronti di chi ci sta intorno. Questo tipo di bugie rientrano in quelle classificate come “bugie bianche”, ovvero bugie poco invasive e che servono per tutelare se stessi e gli altri da effetti spiacevoli. Insomma, per fare del bene. Le bugie di questo tipo si dicono però anche per fini diversi, più malevoli e strumentali alla volontà di scalata professionale. Infatti, una tipica bugia o capacità di mentire è quella di sminuire i colleghi davanti al capo, utilizzando bugie cattive che feriscono in maniera mirata una determinata persona. In genere, si individuano bersagli che sono ritenuti da ostacolo per la propria carriera lavorativa e si cerca di demolirli con bugie anche sofisticate. Un’altra tipica menzogna professionale è legata a false dichiarazioni riguardo la propria competenza e professionalità (alcuni esperti sostengono che si menta ogni 7 minuti). Prima o poi, però, la verità è destinata a venire fuori, dunque i benefici immediati a lungo termine non premiano.

 

Ma come si fa ad avere successo senza essere per forza dei bugiardi?

 

Il segreto del successo in realtà non passa attraverso la bugia ma la sincerità. Quello che conta è l’empatia sul lavoro, capire chi abbiamo davanti e comportarci di conseguenza e sviluppare le proprie capacità comunicative. Devi essere un ottimo osservatore e avere una visone chiara di chi hai di fronte per riuscire a porti un obiettivo da raggiungere. Una capacità di valorizzarsi senza prevaricare sugli altri , infine, è un valore aggiunto che ti può portare al successo.

 

Andromeda Aliperta

 

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