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Psicologia
Memoria di ferro? Ecco il metodo infallibile!
Che tristezza quando non riesci a ricordare una cosa, vero? La memoria infatti è come un muscolo che va allenato.
Se non hai una buona memoria rischi di avere tanti piccoli vuoti uno dietro l'altro e di ricordare solo ed esclusivamente quel che ti colpisce, ma non quello che dovresti ricordare. Crearsi un grande archivio infatti è cosa buona e giusta, ma chi ti dice che avrai tempo per consultarlo?
Oggi certamente i tempi sono ridottissimi grazie al computer, ma per consultare un archivio devi sapere almeno cosa e dove cercare! Insomma non hai via di scampo: devi allenare per forza la tua memoria per vivere meglio!
Dunque non resta che scovare tutti i segreti per farlo al meglio prendendo spunto da Joshua Foer, il vincitore degli ultimi Memory Championships negli Stati Uniti dove ha memorizzato ben 120 cifre in 5 minuti, il nome e cognome di 156 persone a lui sconosciute in 15 minuti, e la serie di tutte le carte di un mazzo in meno di 2 minuti.
Per Foer e per il suo trainer, Cooke, il segreto sarebbe in un allenamento chiamato elaborative encoding, basato sulla capacità di immaginazione. In pratica se ci dicono il nome di una persona noi dobbiamo immaginare la sua figura nella mente, se ci dicono una cifra dobbiamo immaginarla in forma scritta nella mente. Questo serve non solo ad allenare la memoria visiva e la capacità di immaginazione, ma anche ad ampliare la fantasia.
Infatti per Foer i grandi oratori latini come Cicerone ricorrevano proprio a questa metodologia, altrimenti sarebbe stato impossibile ricordare in ordine un discorso di oltre 7 ore! Ma come fare per ricordare le cose in elenco? Anche qui è richiesta la capacità di immaginazione: in pratica bisogna immaginare di camminare in un grande prato o in un luogo familiare ed ammirare le immagini chiave del nostro discoro in successione, dalla prima all'ultima. Le immagini devono essere come figure gigantesche. Dopo aver fatto qualche minuto di allenamento, vedremo che il nostro discorso filerà liscio come l'olio.
Ma se ancora non sei un campione di memoria, allora cerca di aiutarti con qualche piccolo espediente: è stato studiato infatti che l'odore dell'erba tagliata, a volte anche fortissimo e che ci induce a chiudere le finestre, in realtà è un toccasana per l'amigdala e l'ippocampo. Lo stesso vale per il chewing-gum la cui masticazione aumenta i battiti cardiaci e migliora l'afflusso di sangue e di ossigeno al cervello.
Maria Melania Barone
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Vuoi saperne di più sui meccanismi del cervello? Leggi: Allenare il cervello: come migliorare le prestazioni - La proteina della memoria che cancella i ricordi
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