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Primavera: 10 consigli contro la sindrome da letargo


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Articolo scritto il 21-03-2014.



Se da un lato l’arrivo della primavera risveglia la natura graziando i nostri occhi con piante e prati in fiore, api, coccinelle e farfalle svolazzanti, dall’altro assopisce l’uomo rendendolo estremamente apatico e stanco. Apatia, problemi di concentrazione, stanchezza cronica, sonnolenza diurna, ma anche insonnia, irritabilità e, nei casi più gravi, attacchi di ansia e depressione sono, infatti, i sintomi più comuni del cosiddetto mal di primavera, anche noto come sindrome del letargo.



Le cause principali di questo malessere primaverile, che colpisce indistintamente adulti, anziani e bambini di ambedue i sessi, sono invece i continui sbalzi di temperatura che contribuiscono a debilitare il sistema immunitario, un’alimentazione poco equilibrata, un forte periodo di stress, il poco riposo, l’immancabile allergia ai pollini, tipica del periodo, e la struttura fisica del soggetto, in quanto le persone più longilinee, che possono contare su minori riserve di energie e soffrono generalmente di pressione bassa, sono più soggette di altre a questo tipo di malessere.



Poiché sottovalutare e trascinare per lungo tempo i sintomi della sindrome del letargo potrebbe condurre a un deperimento psicofisico generalizzato oppure sfociare in una forte depressione, gli specialisti hanno messo a punto una serie di consigli per liberarsi facilmente dal mal di primavera.



Ecco quindi 10 consigli per sconfiggere la sindrome del letargo.



  • Fate attenzione ai segnali e alle richieste del vostro organismo.



    Mostrarsi ricettivi verso i segnali lanciati dal nostro corpo è fondamentale per affrontare e sconfiggere tempestivamente ogni forma di malessere, dunque non sottovalutate nemmeno sintomi apparentemente innocui come la stanchezza e il cattivo umore.

  • Dedicate più tempo a voi stessi.



    Ritagliare un po’ di tempo da dedicare solo ed esclusivamente a noi stessi, e quindi alla cura del nostro corpo o semplicemente a una nostra passione, aiuta a combattere stress, ansia e irritabilità.

  • Alternate al lavoro momenti di pausa.



    Il consiglio è quello di organizzare la giornata lavorativa in modo da potervi concedere almeno mezz’ora di pausa ogni due ore di lavoro.



  • Praticate almeno 30 minuti al giorno di attività fisica.



    Una soluzione ideale per scaricare stress e tensione è fare almeno mezz’ora di attività fisica al giorno, senza strafare. Per ottenere i giusti benefici basterebbe anche solo fare una semplice passeggiata ad andatura leggermente accelerata.

  • Seguite un corretto ed equilibrato regime alimentare



    Saltare i pasti, abbuffarsi oppure seguire, in generale, un regime alimentare squilibrato rischierebbe di incrementare il senso di spossatezza tipico della stagione. Dunque puntate su pasti leggeri ma frequenti e su alimenti ricchi di proteine, sali minerali e vitamine, mentre abbandonate del tutto l’idea di una dieta restrittiva.

  • Bevete almeno due litri di acqua al giorno.



    L’idratazione è importantissima per eliminare le tossine accumulate durante l’inverno e garantire la salute dell’organismo, facendo anche fronte alla sudorazione dovuta ai continui sbalzi di temperatura.

  • Usate gli integratori per combattere stress e stanchezza.



    Per integrare una dieta povera di minerali e vitamine e idratare l’organismo, oltre a contrastare la stanchezza psicofisica, si può ricorrere ad alcuni integratori naturali come il ginseng e la pappa reale, perfetti per favorire il giusto apporto di energia, o il ginkgo biloba che è invece ideale per favorire la concentrazione.

  • Date la giusta priorità al riposo.



    Per superare indenni la sindrome del letargo non potrete esimervi dal riposare nella maniera più adeguata possibile. Il corretto riposo notturno è, infatti, indispensabile per la salvaguardia del sistema nervoso. Si consiglia di andare a letto e svegliarsi quasi sempre alla stessa ora e di evitare i sonnellini pomeridiani, soprattutto subito dopo pranzo.

  • Vestitevi a cipolla per “sopravvivere” agli sbalzi di temperatura.



    La primavera è imprevedibile, si sa, e per questo è necessario ingegnarsi per fronteggiare gli improvvisi cambiamenti climatici ed evitare di rientrare a casa sudati o infreddoliti per poi pagarne le conseguenze. L’ideale è vestirsi a strati evitando quindi indumenti troppo pesanti o leggeri.

  • Ricorrete ai rimedi omeopatici.



    L’omeopatia è una manna dal cielo per chi manifesta i sintomi della sindrome del letargo. Naturalmente dovrete rivolgervi a uno specialista perché in questo caso il fai-da-te è vivamente sconsigliato. Tuttavia ricordiamo che la Calcarea fosforica, in particolare, è consigliatissima per combattere la stanchezza psicofisica tipica della primavera.



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