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Perche' si sbadiglia?


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sbadiglio

Milena Usai

Articolo scritto il 27-6-2013.



Sbadigliare in faccia alle persone è tutto fuorché carino eppure, anche se cerchiamo di camuffarlo, succede a tutti più volte al giorno. E capita così di ritrovarsi a rispondere a domande del tipo “Hai fame?” o ancora “Sei stanco?” e fino a qui tutto bene, ma se dopo uno sbadiglio dovesse arrivare per disgrazia un brusco “Ti sto annoiando?” le cose cambierebbero leggermente, anche perché non sempre è facile convincere il proprio interlocutore del contrario, figuriamoci se permaloso. In tal caso potremmo dimostrare la nostra innocenza dichiarando che il tanto male interpretato sbadiglio altro non è che un riflesso, assolutamente involontario, necessario per mantenere costante la temperatura cerebrale. Beh in alcuni casi questa sarebbe la verità ma le cause dello sbadiglio possono essere anche altre.

[EMICRANIA: CAUSE, SINTOMI E CURE]



Scendiamo quindi più nel dettaglio. Trattandosi di un riflesso, generalmente involontario, che consiste in una profonda inspirazione seguita poi da una notevole espirazione, lo sbadiglio è un gesto molto comune che potrebbe essere causato dalla necessità di ossigenare il sangue, raffreddare il cervello, distendere l’albero respiratorio, aumentare lo stato di vigilanza e completare qualche funzione come la digestione, oppure potrebbe essere una semplice conseguenza della fame, della noia, della stanchezza e dunque una sorta di linguaggio non verbale con il quale ciascuno di noi mostra inconsciamente agli altri il proprio grado di stanchezza e chissà cos’altro. Naturalmente esistono numerose teorie scientifiche a sostegno delle cause finora citate, tra le quali rientra anche la teoria secondo cui lo sbadiglio sarebbe un riflesso inconscio di imitazione che porterebbe a condividere e riprodurre automaticamente il comportamento e lo stato fisiologico di chi ci circonda e ciò spiegherebbe, almeno in parte, la contagiosità dello sbadiglio. Tralasciando tuttavia i momenti di noia, stanchezza e apatia, generalmente il nostro corpo induce lo sbadiglio poiché necessita di più ossigeno e questo avviene per lo più nei momenti di assoluto riposo fisico. Ciò nonostante, pur trattandosi di un riflesso involontario, lo sbadiglio può essere anche facilmente indotto e modulato.

Passiamo adesso ai numeri. Tutti noi sbadigliamo circa 220 mila volte nell’arco della vita e dunque 7-8 volte al giorno per un tempo medio di sei secondi a sbadiglio, attimi in cui si attiva la circolazione e corpo e muscoli si rilassano.

Ecco infine alcune curiosità sullo sbadiglio:



1) Sbadigliare aiuta anche ad alleviare il dolore poiché l’aumento dell’ossigeno nel sangue spegne la mente razionale inducendoci così a risparmiare le energie che poi useremo per produrre le sostanze utili per attenuare il dolore.

2) Sbadigliare stimola i sensori del piacere, infatti, secondo uno studio condotto dalla Rutgers University lo sbadiglio, così come l’orgasmo e lo starnuto, genera una sensazione di benessere legata appunto a un breve distacco dalla realtà che ci rende più distesi e rilassati.

3) Lo sbadiglio nasce nel grembo materno, infatti, intorno alle 11 settimane di gestazione i feti manifestano per la prima volta le tipiche contrazioni dello sbadiglio.



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