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Le Sigarette elettroniche fanno male?


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Sono lontani i tempi in cui a rendere fascino e solennit alle parole di Humphrey Bogart era la famosa sigaretta tra le labbra. A cambiare non sono solo i fumatori ma anche le sigarette, e la tendenza degli ultimi anni senza dubbio rappresentata dalla sigaretta elettronica. Dalla sua prima commercializzazione ha ottenuto sempre pi consensi negli ex fumatori e in chi cerca da anni di smettere, garantendo un risparmio (nonostante l'elevato costo) di circa mille euro all'anno per chi fuma in media un pacchetto al giorno, e guadagnando la libert di fumare nei luoghi chiusi.

Con il sempre pi frequente utilizzo delle e-cigarette sono incrementati anche i dubbi e le perplessit in merito agli effetti sulla salute. Effettivamente, non essendoci alcuna combustione, il danno nullo, dicono le case produttrici; alcuni soggetti che la utilizzano quotidianamente per hanno riscontrato irritazioni agli occhi e alle narici causate proprio dall'aspirazione del vapore aqueo misto a nicotina. Ci sarebbe quindi da chiarire se questi sono sintomi che dipendano o meno dalla sigaretta elettronica, e in che modo possono incidere sulla salute della persona nel tempo o se si tratti semplicemente di allergie o intolleranze del singolo soggetto. Sul dibattito hanno colto la palla al balzo, molti locali, cinema, treni e aerei italiani che hanno imposto il divieto di fumo salvaguardando cos anche i fumatori passivi di vapore aqueo, che anche se non risulta dannoso pu essere fastidioso.

Aumentano i divieti quindi, ma diminuisce il consumo di sigarette tradizionali ed logico domandarsi quanti danni economici ci possa recare allo Stato e alle multinazionali del tabacco. Di certo in crescita la vendita di sigarette elettroniche, per cui minore la vendita di quelle tradizionali e minori sono le entrate del fisco. In poche parole, se la sigaretta tradizionale nuoce alla salute, quella elettronica nuoce al fisco. Ma se allo Stato non sta tanto a cuore la salute degli italiani, quanto ci teniamo noi stessi?

Prima di decidere di fare l'acquisto, opportuno informarsi se la e-cigarette dannosa o meno. Numerosi pneumologi hanno dichiarato che non essendoci combustione di certo non pu provocare malattie cardiache, ma l'effetto sui bronchi rimane, cos come l'effetto di dipendenza da nicotina, che presente in quantit variabile. Gi alla fine del 2010 l'Organizzazione mondiale della Sanit raccomandava di condurre ulteriori studi che chiariscano le idee dei consumatori e i risultati emersi sono positivi. D'altronde la diffusione stata cos rapida grazie ad un efficace passa parola tra ex fumatori in cui ha rappresentato un utile incentivo a ridurre o smettere definitivamente.

Nel resto del mondo la situazione differente: in Danimarca, Finlandia, Svezia, Germania, Belgio, Francia, Ungheria, Austria, Portogallo le sigarette elettroniche vengono vendute come prodotti farmaceutici e pertanto dovrebbero aiutare chi decide di smettere di fumare. In Inghilterra e negli Stati Uniti non vi nessuna restrizione e nessuna regolamentazione a riguardo; al contrario, illegale in paesi come Australia, Brasile, Cina (che le ha inventate, prodotte ed esportate), Norvegia e Turchia. Sar una questione di ideologia o di businness?

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