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Saper riconoscere i sintomi dell'infarto


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I sintomi più comuni che rivelano la presenza di un infarto miocardico acuto e cui dobbiamo prestare immediatamente attenzione sono dolore al petto, senso di oppressione al torace e a volte senso di bruciore al petto.

 

Questi sintomi possono essere associati a nausea, vomito, sudore freddo, agitazione, battiti irregolari e di difficile rilevazione, difficoltà respiratorie e svenimento. Nella stragrande maggioranza dei casi, circa l'80%, il sintomo descritto più comunemente è il dolore al petto dietro lo sterno che si irradia fino alla mandibola, al collo e soprattutto al braccio sinistro. Alcuni pazienti riferiscono invece dolore alla parte destra del torace e al braccio destro.

 

L'infarto può essere poi preceduto da attacchi di angina pectoris, ossia un dolore con senso di schiacciamento al torace. L'angina pectoris instabile, cioè caratterizzata da dolore acuto e a intensità crescente è anche definita infatti sindrome pre infarto. In pazienti anziani o diabetici manifestazioni di dolore possono essere quasi assenti, quindi in questi casi è bene tenere conto anche di altri sintomi come ad esempio stanchezza eccessiva, forte sudorazione specialmente fredda. In alcuni casi non vi è alcuno dei sintomi classici qui sopra descritti, ma ad esempio un dolore di stomaco o all'addome che può essere facilmente scambiato per un'indigestione può essere sintomo di infarto.

 

Talvolta l'infarto non presenta nessun sintomo e nei casi leggeri il paziente scopre di averne avuto uno magari dopo anni grazie ad un elettrocardiogramma di controllo. E' davvero importante conoscere e saper riconoscere immediatamente i sintomi dell'infarto miocardico perché un pronto intervento, e soprattutto un ricovero in tempi brevi, riducono la possibilità di danni irreparabili al cuore. Inoltre statisticamente si calcola che il rischio di morte da infarto è massimo nella prima ora dopo l'attacco.

 

Altrettanto importante è la prevenzione.

 

Le malattie cardiovascolari infatti si possono prevenire intervenendo sugli stili di vita oppure con adeguata terapia farmacologica. Una corretta alimentazione a basso contenuto di grassi, attività fisica regolare per mantenere il cuore allenato e soprattutto un moderato consumo di alcool sono alcune delle buone abitudini che fanno bene al cuore. Importantissimo poi per la salute del miocardio è poi smettere di fumare.

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