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I sali di Schuessler: una terapia cellulare


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William Heinrich Schuessler nacque nel 1821 nel granducato di Oldenburg ed iniziò gli studi umanistici e delle lingue per poi arrivare a compiere studi di medicina a Parigi ed in altre città europee, conseguita la laurea nel 1857 si dedica all'omeopatia esercitando la professione come medico omeopata. In conseguenza dei lavori di alcuni colleghi comincia ad interessarsi agli elementi naturali presenti nel sangue e nei tessuti introducendoli pian piano nella pratica terapeutica. Questi sali, detti anche sali tissutali, sono sostanze inorganiche minerali essenziali per la vita e la salute. Con il loro studio Schuessler associò ogni sintomo ad una carenza di uno o più sali minerali. La formazione e la capacità vitale degli organi sono influenzate dalla presenza di quantità fisse di composti inorganici indispensabili per la loro costituzione. La malattia si accompagna sempre ad un deficit organico di determinati minerali, da qui si deduce che ripristinando l'equilibrio di queste sostanze si possa arrivare alla guarigione. In quest'ottica la malattia è vista come un disturbo del ritmo del corpo che interferisce con l'assimilazione ed il trasporto degli elementi vitali essenziali per riparare e mantenere i tessuti in vita. Se le cellule non ricevono nutrimento e non vengono ripulite dalle tossine si avrà uno stato di cattiva salute. I tessuti quindi, nell'ottica di Schuessler, si ammalano perché le cellule che li compongono non contengono più le sostanze minerali nelle percentuali richieste. Con l'apporto a piccole dosi di questi composti inorganici le cellule saranno ripristinate nella struttura e nella loro capacità vitale. Schuessler inventò quindi un nuovo approccio che si avvicina all'omeopatia solo per le dosi infinitesimali somministrate nella terapia, per il resto invece se ne differenzia perché il supposto teorico si basa sulla biochimica e la fisiologia. Vediamo le caratteristiche della terapia: -essa richiede solo 12 rimedi, i principali componenti inorganici del corpo umano; quelli considerati essenziali sono quelli trovati nelle eneri delle cellule ottenute per calcinazione e sono cloruro di sodio, cloruro di potassio, fluoruro di calcio, e combinazioni di acido fosforico, acido carbonico ed acido sulfurico con il ferro, calcio, magnesio, sodio e potassio; -fornisce all'organismo gli elementi inorganici carenti o comunque necessari per sostenere le fasi metaboliche di ogni disturbo. La rottura dell'equilibrio tra sostanze minerali porta ad una alterazione del rapporto tra sostanze organiche ed inorganiche provocando: -eccesso di elementi organici -deficit elementi inorganici -formazione di prodotti tossici -carenze di minerali in generale.... L'alterazione patologica che ne consegue sarà strettamente legata con la difficoltà per la cellula di trovare nella matrice il modo di rimediare più o meno rapidamente alla perdita di minerali. Questa terapia sembra dare ottimi risultati come integrazione di sostanze minerali e come effetto rigenerativo sulle cellule.

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