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Fumare alla guida, si o no?
Un emendamento proposto di recente vieta la sigaretta al volante. I favorevoli dichiarano che ostacoli la concentrazione necessaria alla guida, dicono di no invece quelli che difendono il diritto dei consumatori, definendola una violazione della libertà individuale
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Fumare mentre si guida potrebbe essere vietato per legge: lo propone un recente emendamento del governo. Le polemiche suscitate da questa proposta non si sono fatte attendere, dividendo le persone, come sempre, in favorevoli e contrarie. Per chi è favorevole alla proposta, il fumo alla guida ostacolerebbe la necessaria concentrazione, sarebbe una fonte di distrazione notevole, dal momento che il 50% degli incidenti sono causati anche da questo. Fumare alla guida, come rispondere al cellulare, è considerato un comportamento scorretto e una fonte di pericolo per se stessi e per gli altri, spesso anche causa diretta di moltissimi incidenti.
L’Aci, Automobile Club d’Italia, che cerca da sempre di sostenere la sicurezza sulle strade, ne è convinta. Non si tratta di accanirsi contro il fumo, ma di preservare la sicurezza e l’incolumità di guidatore e passeggeri. Il minimo rischio di pericolo deve essere controllato e questo non vuol dire entrate nella sfera privata. In ogni caso, quella del fumo resta una parte piccola del problema: la questione fondamentale è investire sulla sicurezza delle infrastrutture, carenti e spesso inesistenti, sull’informazione dei guidatori anche dopo aver preso la patente e sui controlli, che non sempre sono costanti e frequenti.
Chi invece è contrario all’emendamento proposto, dalla sua, ritiene che vada contro la sfera individuale di ognuno di noi. Ad essere intaccato sarebbe il diritto alla privacy e costringere magari una persona all’astinenza, potrebbe invece essere una causa di ulteriore nervosismo alla guida. Del resto anche tossire, guardare un cartellone, cambiare un cd o una stazione radio possono essere fonti di distrazione per chi è alla guida. Il da farsi, in questo caso, spetterebbe al buon senso e all’educazione civica di chi guida e non a regole restrittive in proposito.
Parlare al cellulare, poi, è molto più pericoloso. La pensa così l’Associazione per la difesa dei consumatori (Adoc), sostenendo, inoltre, che è necessario sensibilizzare l’opinione pubblica su quelli che sono comportamenti pericolosi alla guida, con campagne educative e informative nelle scuole e nei locali pubblici, cercando di portare l’Italia ai livelli europei, dal momento che il tasso di incidenti nel nostro Paese è il più alto in Europa a causa di comportamenti scorretti alla guida, dovuti alla scarsa sensibilizzazione e alla mancanza di controlli serrati.
Andromeda Aliperta
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Vuoi saperne di più sui danni del fumo? Leggi Il vaccino antifumo - Il fumo nemico del sesso
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