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Fermenti lattici e flora intestinale


flora intestinale
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Fattori determinanti per mantenere una flora intestinale equilibrata sono: la dieta, l'attività fisica, una evacuazione regolare, l'ingestione di adeguate quantità di liquidi. È infatti la flora intestinale quella che colma carenze nutrizionali, attiva il sistema immunitario, protegge da sostanze tossiche, controlla lo sviluppo di miceti che, come la candida, determinano patologie aggressive soprattutto nei riguardi del corpo femminile. La flora sostiene e promuove importanti funzioni intestinali:

- favorisce i processi digestivi, tramite la produzione d'enzimi,
- interviene nella sintesi di vitamine (K e gruppo B),
- provvede alla formazione di pigmenti biliari, di micronutrienti e di altre sostanze utili,
- sintetizza sostanze ad azione antimicrobica,
- stimola la risposta del sistema immunitario intestinale,
- migliora e stabilizza la funzione di barriera intestinale,
- regola la motilità del tubo digerente e la composizione dei gas intestinali e delle feci,
- partecipa alla regolazione del pH dell'ambiente gastrointestinale.

Alcuni ricercatori paragonano il tratto intestinale con la sua flora ad un organo vero e proprio, anche se spesso dimenticato e trascurato, che va alimentato in maniera corretta ai fini di una BUONA SALUTE. Alcuni dei microrganismi componenti la flora, vengono definiti probiotici (termine che significa: in favore della vita), in quanto se ingeriti - migliorando il bilancio della flora intestinale - danno benefici e contribuiscono al benessere dell'organismo.

Per essere considerati probiotici, i microrganismi debbono essere:

1 - normali componenti della microflora intestinale umana;
2 - assolutamente sicuri;
3 - resistenti ad un basso pH, alla bile e al succo pancreatico

Un buon funzionamento dell'intestino dipende, quindi, dalla flora batterica, dalla temperatura e dal pH. Alcune zone dell'apparato intestinale risultano acide, altre neutre ed altre basiche. Nello stomaco e nel duodeno, in cui l'ambiente è acido e ricco di ossigeno, si sviluppano batteri aerobi (la presenza di anaerobi nello stomaco è invece un segnale patologico) come i LATTOBACILLI, strettamente fermentativi. Nella fermentazione questi batteri producono acido lattico, quale metabolita intermedio. Ad oggi, ne sono stati isolati 56 specie, tra cui :

L. Acidophilus, L. Bulgaricus,
L. GG (L.Rhamnosus o L. Casei sottospecie Rhamnosus),
L. Plantarum, L. Reuteri, L. Salivarius.

Nel crasso sono invece presenti i BIFIDOBATTERI batteri anaerobi che, come tutti i probiotici, proteggono la zona intestinale per la loro capacità di :

- colonizzare la mucosa intestinale del colon rafforzandola;
- inibire batteri potenzialmente carcinogeni che operano la trasformazione di nitrati in nitriti
- produrre acido acetico e acido lattico, che aumentano l'acidità del tratto intestinale e creano così un ambiente ostile a molti patogeni;
- rilasciare sostanze antimicrobiche: batteriocine e perossido di idrogeno;
- stimolare risposte immunitarie non specifiche. Infatti, sulle pareti intestinali esistono numerose stazioni linfatiche (Placche di Peyer) tramite le quali l'intestino è collegato al sistema immunitario.

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