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Vero e Falso sull'Insufficienza Renale Cronica e l'Anemia Renale


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Il professor Bruno Cianciaruso, professore di nefrologia presso la facoltà di medicina dell’università degli studi di Napoli “Federico II”, ci aiuta ad orientarci tra falsi miti e importanti verità a proposito dei reni e di due delle principali patologie a loro carico

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1) I reni sono necessari alla vita

 

VERO – I reni sono due organi vitali e instancabili che svolgono importanti funzioni, necessarie all’equilibrio e al corretto funzionamento dell’organismo. La loro principale funzione è la depurazione del sangue e l’eliminazione delle scorie del metabolismo. Durante le 24 ore della giornata tutto il nostro sangue (circa 5 litri) è filtrato e depurato dai reni ben 40 volte, per un totale di quasi 200 litri filtrati ogni giorno. L’urina è il risultato dell’attività di filtrazione e depurazione svolta dai reni

 

2) Un sano stile di vita aiuta a prevenire l’insufficienza renale

 

VERO – E’ buona norma garantire all’organismo un’adeguata idratazione seguendo il senso della sete, evitare il fumo, seguire uno stile di vita sano con una regolare attività fisica e una corretta alimentazione. Questi comportamenti sono importanti per contrastare l’insorgere di malattie renali. È inoltre consigliabile non abusare di antidolorifici e analgesici, farmaci che influenzano negativamente la funzionalità renale.

 

3) Le persone con insufficienza renale manifestano sintomi evidenti

 

FALSO – L’ insufficienza renale è una malattia silenziosa che comporta la perdita progressiva della funzionalità renale e nella fase iniziale si manifesta senza sintomi, per questo viene spesso trascurata fino alle fasi più avanzate, in cui i pazienti sviluppano serie conseguenze come l’anemia. In Italia si stima che la percentuale di soggetti colpiti oscilli tra il 6 e l’11% della popolazione. Il paziente sta bene fino a quando la funzionalità renale non scende al di sotto del 25%. L’insufficienza renale cronica si sviluppa, infatti, a partire da malattie renali croniche che non guariscono, che si instaurano spesso senza causare alcun disturbo e che danneggiano i reni progressivamente, in genere nel corso di anni. Ci sono, tuttavia, dei segnali che è bene non sottovalutare e che, soprattutto se la loro insorgenza è improvvisa, possono indicare una malattia renale avanzata: pressione alta, senso di stanchezza e debolezza estremi, pallore, insonnia, perdita d’appetito, nausea e vomito, gonfiore alle gambe, caviglie, volto e mani.

 

4) Chi è colpito da insufficienza renale deve necessariamente sottoporsi a dialisi

 

FALSO - Nell’immaginario comune la malattia renale si identifica con la dialisi, ma c’è prima un lungo percorso che il paziente compie. Oggi con le terapie a disposizione questo percorso può durare anni e, se si ha una malattia renale poco progressiva, anche decenni. Nella malattia renale cronica, quando non subentra la dialisi, il paziente può condurre una vita normale, fatta di lavoro, svago e rapporti sociali. La ricerca scientifica ha inoltre portato alla scoperta e all’introduzione di farmaci, le eritropoietine sintetiche, che permettono di intervenire sull’anemia, la conseguenza dell’insufficienza renale cronica che più incide sulla qualità di vita dei pazienti. Prima dell’introduzione di questi farmaci i pazienti si sottoponevano a frequenti trasfusioni di sangue, oggi, con l’introduzione di C.E.R.A. Attivatore Continuo dei Recettori dell’Eritropoietina (metossipolietilenglicole-epoetina beta), è possibile intervenire sui sintomi dell’anemia e mantenere livelli stabili di emoglobina con una sola iniezione mensile

 

5) Per tenere sotto controllo la funzionalità renale sono sufficienti un semplice esame delle urine e un controllo della pressione arteriosa

 

VERO – Per tenere sotto controllo la salute dei reni è consigliabile almeno una volta all’anno controllare la pressione arteriosa e sottoporsi a un esame delle urine, con particolare attenzione alla micro-albuminuria e al valore di emoglobina. Se la pressione arteriosa è elevata o l’esame delle urine non è normale, è opportuno identificare e tenere sotto controllo con il proprio medico il valore della funzionalità renale, determinato dal livello di creatinina (creatininemia) e calcolato con un’apposita formula matematica. Inoltre è importante prestare attenzione ai disturbi della minzione (ad esempio difficoltà e bruciori a urinare) e a situazioni di ipertensione arteriosa e diabete mellito, in quanto possibili cause di insufficienza renale

 

Silvia Nava

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 Vuoi saperne di più sull' insufficienza renale?  Leggi anche Insufficienza Renale Cronica e Anemia renale - La Ptosi Renale, quando il Rene si abbassa

 

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