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Fermenti lattici: diarrea


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Il notevole interesse scientifico sui probiotici ha prodotto una vasta letteratura riguardo le potenzialità terapeutiche e preventive delle quattrocento diverse specie batteriche intestinali, considerate "amiche e buone". Per molti terapeuti, una via naturale per migliorare - anche solo in parte - diverse condizioni patologiche che ci affliggono è costituita dalla somministrazione di alcuni ceppi, appositamente selezionati ed inseriti in integratori disponibili in commercio. L'uso di probiotici, come ad es. L.acidophilus, è stato proposto anche per abbassare il livello di colesterolo nel sangue, ma ad oggi non vi sono evidenze tali che mostrino tale azione.

 

Recentemente si stanno diffondendo "alimenti funzionali" molto pubblicizzati per "abbassare il colesterolo". Si tratta di yogurt addizionati con STEROLI VEGETALI, sostanze largamente diffuse nel regno vegetale, che hanno un'azione ipocolesterolemizzante, anche se il loro meccanismo di azione non è stato del tutto chiarito.

 

Il dosaggio giornaliero dei fitosteroli non deve tuttavia superare i tre grammi, dato che una dose superiore non dà effetti aggiuntivi alla riduzione del colesterolo, mentre può interferire con l'assorbimento di vitamina A, vitamina E e licopene.

 

Si possono invece utilizzare i probiotici per le seguenti patologie:

 

Diarree Acute: per l’uso prolungato di antibiotici e/o per tossinfezioni

 

Disturbo caratterizzato da movimenti intestinali anomali per frequenza ed emissione di feci, che risultano sciolte ed acquose e sono spesso accompagnate da dolori addominali, febbre, nausea e vomito.

 

Può essere dovuta:

 

a) all’uso prolungato di antibiotici. Gli antibiotici oltre a distruggere i batteri causa dell'infezione, provocano anche un'alterazione della flora batterica intestinale. Quando si sta seguendo una terapia antibiotica si può manifestare diarrea con feci liquide, accompagnata da leggeri dolori addominali. In presenza di questi sintomi è consigliabile l'utilizzo di probiotici.

 

Sono quindi indicati :

  1. LACTOBACILLUS PLANTARUM, LACTOBACILLUS ACIDOPHYLUS,
  2. LACTOBACILLUS BULGARICUS, LACTOBACILLUS GG,
  3. STREPTOCOCCUS THERMOPHILUS, BIFIDOBACTERIUM BIFIDUM,
  4. SACCHAROMYCES BOULARDII, BACILLUS CLAUSII.

 

Le diarree infettive acute sono poi tra le patologie più frequenti in età pediatrica ed il ROTAVIRUS ne rappresenta la causa più frequente. In questi casi l'uso di BIFIDOBACTERIUM ed di LACTOBACILLUS GG - anche in associazione con lo STREPTOCOCCUS THERMOPHILUS - riduce sia la diarrea, che i tempi dell'infezione. L'Organizzazione Mondiale della Sanità consiglia, infatti, in caso di diarrea infantile il consumo di alimenti funzionali, come i latti fermentati addizionati con microrganismi probiotici.

 

b) ad altri motivi, come:

 

  1. intossicazioni (alcool, tabacco, mercurio, etc.);
  2. ipermotilit. intestinale;
  3. intolleranze alimentari;
  4. errori di alimentazione;
  5. brusche modifiche dell'alimentazione (es. diarrea del viaggiatore).

 

Per l’ingestione di alimenti avariati o portatori di bacilli di natura diversa, l'organismo umano può essere colpito da infezioni intestinali che si manifestano con diarrea, spesso associata a febbre elevata, dolori addominali intensi e malessere generale. Sono più di 250 i tipi di batteri patogeni che possono causare una tossinfezione alimentare; per individuare il patogeno responsabile è necessario ricorrere a test di laboratorio.

 

Per definirne l’origine ci si può riferire al seguente schema:

 

  1. se i sintomi durano da 3 a 7 giorni, il patogeno potrebbe essere della famiglia della SALMONELLA, per ingestione di alimenti contaminati (carne, pollame, uova)
  2. se con la diarrea compaiono anche nausea e vomito, il patogeno è probabilmente lo STAFILOCOCCO. La diarrea insorge da 1 a 6 ore dopo il pasto, dura meno di 12 ore e può essere provocata da latte, carne e pesce avariati; 3. qualora i dolori addominali siano localizzati nella parte alta della pancia, l'agente infettante può essere l'ESCHERICHIA COLI; i sintomi compaiono tra 6 e 48 ore dal pasto, durano da 3 a 5 giorni e le cause possono essere carne poco cotta, verdura cruda, ma anche acqua contaminata.

 

A seconda della causa della diarrea, il medico interverrà con specifica terapia antibiotica; è importante reintegrare la perdita di liquidi e di flora intestinale dovuta alla diarrea.

 

Oltre al trattamento medico specifico si debbono utilizzare supplementi a base di probiotici, in quantità adeguata, per migliorare l'equilibrio microbico intestinale compromesso.

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