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Cuore: prolasso alla valvola mitrale
Il prolasso della valvola mitrale è un’alterazione della valvola ubicata tra atrio e ventricolo sinistro del cuore, colpisce soprattutto le donne ed è diagnosticata tra i 20 e i 30 anni, si scopre per caso perché non produce sintomi e se è lieve ci si può convivere per tutta la vita ma se affanno, dolore e palpitazioni aumentano bisogna ricorrere all’intervento chirurgico.
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Il prolasso della valvola mitrale è una piccola deformazione del tessuto della valvola che collega atrio e ventricolo sinistro del cuore. Si tratta di un’alterazione che può essere presente in forma lieve o grave. Quando il disturbo è lieve, ci si può convivere per tutta la vita, anche facendo sport, ma non di tipo agonistico. Quando il prolasso è grave bisogna accordarsi per un intervento con il proprio cardiologo e prima concordare con lui i tempi e i modi per l’attività fisica, che dovrà essere tenuta maggiormente sotto controllo. Ma quali sono i sintomi del prolasso? E cosa provoca?
Innanzitutto, partiamo dall'anatomia del cuore umano. Il cuore è un organo formato da due atri e due ventricoli e il sangue ossigenato dal polmone passa dall’atrio sinistro al ventricolo sinistro e distribuito dall’aorta a tutti i distretti del corpo. Al ritorno del suo percorso, il sangue non ossigenato passa dall’atrio destro al ventricolo destro attraverso le valvole di afflusso e di deflusso e, la valvola mitralica, che si trova tra atrio e ventricolo ed è formata da due lembi che si aprono e si chiudono. Quando il tessuto è deformato, la valvola, al contrarsi del ventricolo, non si chiude bene, provocando difficoltà nella circolazione con abbondante reflusso di sangue nell’atrio sinistro.
Nella forma lieve non vengono prodotti sintomi e il disturbo è diagnosticato in maniera casuale, nel corso di una visita o con un elettrocardiogramma.
Quando invece palpitazioni, dolore, affanno si fanno sentire, ci troviamo davanti ad una situazione più seria e da tenere sotto controllo. In questo caso occorre subito intervenire perché si tratta di una situazione che tende al peggioramento, fino ad alterare il funzionamento del cuore. In questo caso occorre effettuare un intervento chirurgico in cui la valvola viene riparata dal chirurgo e, dopo la convalescenza, si può riprendere la vita di tutti i giorni senza problemi. Nei casi più gravi, occorrerà comunque, dopo l’intervento, sottoporsi a visite ogni sei mesi, anche se non si avvertono particolari sintomi e, se un genitore presenta i sintomi del prolasso, dovrà preoccuparsi di far controllare anche i figli.
Andromeda Aliperta
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