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Colite ulcerosa: sintomi e cure
Leggi lo speciale: Colite Ulcerosa
Cerchiamo di capire cos’è e come viene curata la Colite ulcerosa grazie al supporto di un esperto in materia, il Dottor Andrea Favara, dell’Azienda Ospedaliera Sant’Anna (CO).
La Colite ulcerosa è una patologia di tipo infiammatorio che colpisce la mucosa del retto e che, nei casi più gravi, può estendersi anche al colon. La malattia colpisce maggiormente i soggetti dai 30 ai 60 anni, ma sono stati registrati anche casi in altre fasce di età (come quella pediatrica). Ne soffrono sia uomini che donne e le cause scatenanti della patologia non sono state ancora del tutto chiarite.
I sintomi iniziali della Colite ulcerosa sono diarrea, sangue nelle feci, dolori addominali, ma anche febbre, tachicardia, calo del peso, anemia e molto altro. Se le terapie mediche per trattare i disturbi collegati alla Colite non hanno effetto, l’unica soluzione è l’intervento chirurgico.
Per cercare di capire qualcosa in più sulla Colite ulcerosa abbiamo intervistato, in esclusiva per BenessereVillage, il Dottor Andrea Favara, Specialista in Chirurgia dell’Apparato Digerente ed Endoscopia Digestiva Chirurgica.
Dottor Favara, i fattori ambientali durante l’infanzia possono influire sull'insorgere della Colite ulcerosa da adulti?
La Colite ulcerosa ed il Morbo di Crohn sono malattie infiammatorie croniche dalle cause ignote. Diverse ipotesi sono state fatte a riguardo (malattie genetiche, infettive, autoimmuni e di altro tipo) ma non è stata raggiunta una conclusione certa. E’ pertanto teoricamente possibile che l’esposizione a fattori scatenanti ambientali in età infantile possa avere un ruolo, anche se non è provato e non sono stati identificati con certezza questi fattori.
In cosa il morbo di Crohn è diverso dalla Colite ulcerosa?
Il morbo di Crohn presenta caratteristiche comuni alla Colite ulcerosa ma, per esempio, l’estensione della malattia nel tratto digestivo, il frequente interessamento ileale, le manifestazioni extraintestinali e, soprattutto, l’infiammazione della parete a tutto spessore lo distinguono dalla Colite ulcerosa. Esistono, tuttavia, quadri sfumati nei quali è difficile porre diagnosi differenziale tra le due malattie, che vengono pertanto descritti come “coliti indeterminate”, almeno in attesa di una diagnosi certa.
La laparoscopia è una tecnica standard per le malattie infiammatorie croniche intestinali come la Colite ulcerosa e il morbo di Crohn?
In presenza di indicazioni chirurgiche, gli interventi possono essere a volte eseguiti per via laparoscopica, anche se non sempre la situazione locale permette di evitare la laparotomia. Le resezioni ileocecocoliche indicate in caso di malattia di Crohn complicata o resistente alla terapia medica sono gli interventi che più frequentemente vengono eseguiti con questa tecnica.
Tutte le complicazioni del morbo di Crohn e della Colite ulcerosa sono gestibili in laparoscopia?
Assolutamente no. Spesso in presenza di fistole di varia natura o infiammazioni estese, coinvolgenti diversi tratti intestinali, la laparoscopia non può risolvere del tutto il problema e si rende necessario eseguire l’intervento per via tradizionale.
Come descriverebbe la qualità della vita dei pazienti che hanno sofferto di Colite ulcerosa dopo 10 anni dal decorso della malattia?
La Colite ulcerosa si presenta con uno spettro di sintomi che vanno dalla malattia asintomatica a quadri fulminanti drammatici e a volte mortali. Il decorso è in genere ricorrente e caratterizzato da un’alternanza di fasi di quiescenza e fasi di acuzie. La terapia va pertanto modulata in base al grado di attività della malattia. In alcuni casi è necessario ricorrere alla chirurgia. La qualità della vita pertanto varia molto in funzione di quanto appena detto.
Lucia D'Addezio
Dottor Andrea Favara
Specialista in Chirurgia dell’Apparato Digerente ed Endoscopia Digestiva Chirurgica
Dir. di Chirurgia Generale Laparoscopica e Minivasiva presso l’Ospedale di Cantù
Azienda Ospedaliera Sant’Anna (CO)
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