Salute-
Disturbi e Malattie
PetTherapy: La comunicazione del cuore
Hanno occhi grandi e lucidi, code pelose e soffici, nasini
morbidi e neri. Sono il tesoro più prezioso che si possa scoprire e chi ha
avuto la fortuna di trovarlo sa quanto questo tesoro lo possa arricchire.
Dicono che il compagno di vita ideale non deve mai avere meno di quattro zampe e Arthur Schopenhauer, in un suo famoso aforisma afferma che chi non ha mai posseduto un cane non può sapere cosa significhi essere amato.
Loro sono un rifugio sicuro dall'aridità dei sentimenti degli uomini e dal disincanto delle emozioni perché il loro cuore caldo non conosce falsità , meschinità , ipocrisia e opportunismo. C'è qualcosa di magico nell'interazione con il proprio cane o gatto. Una vera e propria alchimia.
Comunicare o ricevere da essi messaggi e stati d'animo è un esperienza unica, di una bellezza e intensità davvero rara. Vuol dire mettersi a nudo, liberarsi da schemi e andare oltre i limiti della nostra comunicazione, ancorata alle parole e al loro significato. Vuol dire parlare con l'anima e ascoltarne la voce.
I canali principali attraverso cui avviene la comunicazione del cane e del gatto sono l'olfatto, il contatto fisico e la vista. La loro comunicazione si definisce metaverbale e si basa. Appunto sulla gestualità , sulla mimica, sulle posture e sugli atteggiamenti ma a differenza di quella umana è, seppur meno articolata, sempre leale e veritiera.
Entrare nel loro cuore e dargli la possibilità di entrare nel nostro è un brivido che solo chi l'ha provato sa riconoscere. Ecco perché ritroviamo i nostri amici a quattro zampe nella PetTherapy, un sacco di pazienti malati o depressi con accanto un cane o un gatto sono riusciti a tornare a vivere.
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