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Cancro e Tumore

Ottobre: il mese contro il cancro al seno


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Ottobre è il mese dedicato alla battaglia contro il cancro alla mammella. La testimonial di questa prevenzione assolutamente necessaria per le donne è Federica Pellegrini. Purtroppo le diagnosi sono in aumento anche in ragazze giovani.

 

Oggi nell’80% dei casi di diagnosi di cancro al seno si guarisce. Il merito però non è solo del progresso della medicina, ma anche della diagnosi precoce che consente di asportare chirurgicamente la neoplasia.

 

In realtà il cancro alla mammella è un tumore che si trasforma continuamente per sfuggire alle terapie ed è proprio per questo che bisogna insistere con la prevenzione ed i controlli annuali. Nel restante 20% dei casi infatti anche se il tumore viene combattuto ed asportato si ripresenta spesso in forma più aggressiva oppure semplicemente si scopre il tumore troppo tardi, quando cioè è arrivato a sviluppare metastasi.

 

In questo modo diventa necessario tenere sotto osservazione il seno per evitare eventuali recidive e adottare tutte le strategie necessarie per evitare la ricomparsa di noduli maligni. Al Convegno Europeo multidisciplinare di oncologia è stato evidenziato proprio questo punto: quali strategie adottare in modo che il tumore ritardi la sua comparsa o scompaia definitivamente? La terapia adeguata deve essere scelta in base alle caratteristiche istologiche e biologiche del tumore. La terapia solitamente va fatta dopo l'intervento chirurgico.


Una delle terapie più usate è quella a base di ormoni, ma ci sono casi in cui gli ormoni non hanno alcun effetto. Ad esempio il caso più frequente di tumore alla mammella è quello che ha dei ricettori ormonali per quanto concerne gli estrogeni ed il progesterone. Si tratta fra l'altro di due ormoni base per la composizione della pillola contraccettiva.

 

La forma più aggressiva è la HER2 positiva che si cura con determinati farmaci. Il terzo tipo di tumore mammario è quello triplo negativo che si cura con la chemioterapia.

 

E' bene precisare però che nelle recidive il tumore si trasforma e per questo andrebbero ripetuti gli esami istologici per cambiare la terapia. La notizia deriva dal Dott. Lindström che, insieme ai suoi colleghi ha analizzato i dati relativi a 119 pazienti che hanno presentato recidive fra il 1997 ed il 2007.

 

Inoltre uno studio americano denominato Bolero2 che attualmente è in sperimentazione in terza fase ha sottolineato l'importanza di una terapia a base di due farmaci: il everolimus e l'exemestane che promette di guadagnare 7 mesi evitando il progresso del tumore così come ha chiarito il Dott. José Baselga, oncologo del Massachusetts General Hospital and Harvard Medical School di Boston (Usa). Questa terapia è consigliata soprattutto alle donne in menopausa che non rispondono alle terapie ormonali.

 

In un altro studio è stato invece sperimentato un mix di farmaci che è stato usato su 485 donne (everolimux più exemestane), 239 donne hanno rievuto solo exemestane. Nel primo gruppo la sopravvivenza della malattia è più che raddoppiata ed il tumore è stato ridotto del 57%.

 

Insomma oggi vincere il tumore al seno è possibile, ma per vincerlo definitivamente è importante prevenirlo. Ottobre è il mese della prevenzione e sarà possibile in tutt'Italia ricevere visite specialistiche in molti centri che aderiscono all'iniziativa.

 

Maria Melania Barone

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