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Le nuove cure per il tumore alle ossa


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I tumori alle ossa potranno essere curati più efficacemente grazie alla scoperta di un anticorpo che ha la capacità di bloccare gli effetti distruttivi di un ormone sulle cellule dell’osso.



Si chiama relaxina ed è una sostanza prodotta in grande quantità dai tumori che generano metastasi ossee. Questa sostanza è la responsabile della distruzione dell’osso e lo fa mediante l’attivazione di determinati meccanismi cellulari che portano alla degradazione dell’osso. Uno studio durato due anni, condotto da un’équipe di ricercatori patologi dell’Università di Padova, pubblicato sulla rivista americana Bone, ha scoperto questo meccanismo, evidenziando anche come l’anticorpo anti-relaxina può fermare la capacità distruttiva che ha quest’ormone sulle cellule dell’osso.

 

In Italia, ogni anno, si registrano circa 35mila nuovi casi annui di metastasi ossea causati soprattutto dai tumori al polmone, alla mammella, alla prostata, alla tiroide e al rene. Il sintomo più conosciuto del tumore alle ossa è un gonfiore associato a dolore localizzato in un punto qualsiasi dello scheletro. Si possono anche verificare delle fratture a causa dell’indebolimento dello scheletro, ma ci sono anche sintomi come l’affaticamento e l’aumento di peso, l’anemia e la febbre, fino ad una grave compressione midollare che può dare vita a problemi neurologici.

[PROBLEMI ALLA TIROIDE: SINTOMI E CURE]

La diagnosi si effettua tramite radiografia, seguita se serve dalla tomografia computerizzata o dalla risonanza magnetica nucleare. Serve poi un prelievo di tessuto della parte interessata per un esame istologico. Le cure conosciute fin’ora sono la chirurgia per l’asportazione della parte malata e la chemioterapia per eliminare le eventuali cellule tumorali. Questa si può effettuare anche prima di fare l’intervento, per ridurre la massa da asportare. C’è anche la radioterapia, ovvero l’applicazione di radiazioni ad alta frequenza per distruggere le cellule maligne, ma ha un’utilità limitata. La speranza è che, grazie a queste nuove scoperte, siano prodotti nuovi farmaci efficaci e soprattutto non invasivi contro i tumori ossei, che possano bloccare l’ormone della relaxina agendo in maniera mirata sul tumore e arrestandolo sul nascere.

 

Andromeda Aliperta

 

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