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Sonnambulismo nei bambini, colpito un bambino su dieci
Molto diffuso tra i bambini dai 5 ai 12 anni, il sonnambulismo è caratterizzato dall’esecuzione di diverse attività durante il sonno, come parlare, camminare e gesticolare. Si tratta di un disturbo che può costituire un vero e proprio rischio per la salute. Vediamo perché si manifesta e come è meglio intervenire.
Il sonnambulo non è solo colui o colei che cammina nel sonno, ma anche parlare e gesticolare fanno parte del problema. La persona a cui accade, non solo non se ne rende conto ma al risveglio non si ricorda nulla. Gli episodi avvengono una sola volta per notte e hanno una durata che va da 1 a 5 minuti. Spesso il sonnambulo fa dei veri e propri sonniloqui, ovvero parla nel sonno in maniera più o meno comprensibile. Si tratta di un disturbo pericoloso per la salute soprattutto perché durante l’eventuale deambulazione notturna, possono accadere incidenti spiacevoli. Ne è l’esempio un ragazzino di 12 anni che durante un episodio di sonnambulismo, alcuni mesi fa, è caduto da un balcone. Quando si è verificato il drammatico episodio i genitori del bambino dormivano ignari di tutto.
Ma quali sono le cause all’origine del disturbo?
Il sonnambulismo è un disturbo che fa parte delle parainsonnie, disturbi vari che compaiono durante il sonno. Non ci sono ancora certezze, quello che si evince è che si potrebbe trattare di una componente ereditaria che si trasmette di generazione in generazione. Le statistiche dicono, infatti, che l’80% dei bambini con questo disturbo hanno almeno un parente che hanno sofferto dello stesso problema. Un’altra possibile causa può essere l’ipereccitabilità della corteccia cerebrale che impedisce il sonno profondo mantenendo attivi i meccanismi di veglia. Ne possono soffrire anche gli adulti e soprattutto gli uomini. In questo caso i fattori più comuni sono: mancanza di sonno, uso di sostanze che interferiscono con il sonno (droga, alcol, farmaci sedativi), rumori esterni, ansia e stress, orari di riposo irregolari e alcune malattie come emicrania e morbo di Alzheimer.
Come intervenire?
Il modo migliore è, prima di tutto, eliminare tutte le fonti di pericolo (spigoli, gas, oggetti su cui si può inciampare, non lasciare le chiavi nella porta di casa) e mettere appositi fermi alle finestre per evitare incidenti gravi. Il sonnambulismo è un disturbo che tende ad evolversi crescendo, non è pericoloso, non ha bisogno di farmaci né di psicoterapie. Quando si verifica, in genere nelle prime tre ore successive all’addormentarsi del bambino, durante la fase non Rem, meglio non svegliare il bambino e riaccompagnarlo con dolcezza a letto. Solo se il bambino è molto agitato allora è meglio svegliarlo e rassicurarlo.
Andromeda Aliperta
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