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Mio figlio ha un tic, devo preoccuparmi?


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I tic sono dei movimenti improvvisi che sfuggono alla volontà: anche quando il bambino cerca di controllarli, riesce a farlo soltanto per un lasso di tempo molto breve; una volta cessata l’azione inibitoria, questi movimenti riprendono il sopravvento. L’unico momento nel quale il tic scompare completamente è durante il sonno.

 

I tic compaiono generalmente intorno ai 6 anni e si instaurano poco alla volta. Prima del sopraggiungere del tic il bambino prova uno stato di tensione che viene scaricato proprio dal movimento involontario.

 

Le cause sono raramente di carattere neurologico, più spesso sono di origine psicologica. Il tic, infatti, è un sintomo che rivela una difficoltà nello sviluppo relazionale ed emotivo del bambino e si manifesta in coincidenza di situazioni difficili, come la nascita di un fratellino, la separazione dei genitori, l’inizio della scuola. Attraverso questo sintomo il bambino cerca di nascondere sentimenti aggressivi per lui intollerabili perché ritenuti cattivi.

 

Il bambino che soffre di tic appare piuttosto passivo e apatico; solitamente subisce le imposizioni senza reagire, reprimendo in questo modo gli istinti aggressivi più naturali. La passività maschera in realtà un tratto oppositivo molto forte, tale da rendere spesso difficile il contatto con questo bambino che si chiude nel suo silenzio o tiene per molto tempo il broncio.

 

Tutto questo crea nel bambino e nei genitori un forte disagio, ma per una buona evoluzione del tic è importante che gli adulti evitino rimproveri, le derisioni o le proibizioni che possono solo accrescere lo stato d’ansia e, di conseguenza, favorire l’accentuazione del disturbo.

 

Il miglior aiuto che i genitori possono dare al bambino che deve liberarsi dei suoi tic è quello di incoraggiarlo a esprimere in altro modo la sua aggressività, spiegandogli che si possono provare sentimenti contrastanti proprio verso le persone più care: anche le emozioni più negative possono essere espresse attraverso le parole.

 

UN PICCOLO CONSIGLIO

 

Se la famiglia mostra un comportamento adeguato il tic tende a scomparire spontaneamente. Se al contrario il tic si protrae oltre l’infanzia è necessario consultare il medico per iniziare eventualmente una psicoterapia che aiuti ad individuare le cause più profonde di questo sintomo.

 

Dott.ssa Giorgia Penserini

 

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Vuoi saperne di più sul benessere del bambinoIl Mancinismo  Ansia nei bambini a scuola

 

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