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Bambini
Genitori stressati: attenti ai figli
Spesso i figli di genitori stressati mostrano scarso interesse per la scuola, hanno sensi di colpa o combinano guai. Ecco come ristabilire l’equilibrio in famiglia
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Lo stress e l’ ansia in famiglia sono una minaccia per i figli ma anche per la coppia. I figli, in maniera particolare, a tutte le età risentono dello stress dei genitori. Infatti, tutte le frustrazioni e i risentimenti che gli adulti hanno in corpo e che sfogano in casa, sono assorbiti in maniera straordinaria dai bambini, ad ogni età. Vediamo in che modo.
A tre anni, davanti all’atteggiamento stressato dei genitori, il bambino tende ad avere dei sensi di colpa. Non capisce perché la mamma o il papà sono tristi, insofferenti e nervosi e imputano la colpa a sé stessi, a causa del grande egocentrismo tipico di questa età. Si tratta di una tendenza pericolosa che potrebbe trasformarli, da adulti, ad avere una scarsa autostima e la sensazione di sbagliare sempre.
Verso i sei anni di età, i bambini cominciano a confrontarsi con il mondo degli adulti attraverso la scuola. I bambini di questa età risentono molto dello stato d’animo dei genitori e vorrebbero risolvere tutti i problemi. In questo modo, davanti a genitori sotto stress, cresce il loro senso di inadeguatezza che si mostra anche attraverso la scarsa motivazione verso la scuola.
A partire dai 12 anni, invece, parte una fase di critica nei confronti dei genitori e del mondo adulto in generale. Se la mamma e il papà sono troppo concentrati sul lavoro e su sé stessi i figli interpretano il tutto come una totale mancanza di interesse. A questo punto, i ragazzi non comprendono più i loro genitori ma cercano di attirare la loro attenzione anche compiendo gesti negativi e autolesionisti, come quello di consumare droghe e alcol. In più, lo stato perennemente stressato e pessimista dei genitori, le delusioni sul lavoro e le frustrazioni personali incidono anche sulla demotivazione, sulla stanchezza e sul cinismo dei figli.
Stress e ansia sono negativi anche per la coppia, con aumenti di casi di depressione e attacchi di panico che spesso portano alla separazione e al divorzio. Che fare? Prima di tutto occorre staccare la spina. Ci vuole un grande distacco dai propri problemi per aiutare a non trasmettere anche ai figli le proprie frustrazioni. Il lavoro, poi, va tenuto lontano da casa. In più, i bambini si sentono gratificati dall’aiuto dei genitori durante i loro compiti e le loro attività quotidiane. Quando i figli crescono è necessario affrontare i problemi insieme, con complicità e disponibilità al dialogo e all’ascolto. Anche se è difficile, inculcare nei propri figli fiducia e ottimismo è la cosa migliore da fare, senza mai smettere di incoraggiarli e di rassicurarli.
Andromeda Aliperta
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