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Bambini e sicurezza stradale


Molti genitori vivono la strada esclusivamente come una fonte di pericoli e non come un luogo di stimoli, in cui il bambino ha la possibilità di conoscere una realtà diversa da quella che vive in casa.

 

Sicuramente automobili, traffico, folla possono costituire un serio pericolo per il bambino piccolo che va, quindi, sorvegliato e protetto con particolare attenzione nelle sue passeggiate all’esterno.

 

Il modo migliore per preservarlo da questi pericoli non è, però, quello di spaventarlo o di impedirgli l’accesso alla strada, ma quello di responsabilizzarlo gradualmente, insegnandogli quali sono le situazioni da evitare, i pericoli improvvisi, le cose a cui deve prestare attenzione. Fin da piccolo il bambino deve sapere che può correre o giocare soltanto nei giardini, mentre in strada deve dare la mano a un adulto e stare ben attento a dove cammina. In questo modo imparerà che ci sono luoghi in cui andare in bicicletta, correre dietro alla palla o dietro a un cagnolino e luoghi in cui bisogna obbedire alle direttive degli adulti.

 

Un altro pericolo cui il bambino può andare incontro durante le sue passeggiate è quello di perdersi. In un grande magazzino, in spiaggia, in una strada affollata il piccolo può sfuggire alla vigilanza dei genitori e non riuscire più a ritrovarli.

 

Se per l’adulto è un’esperienza che si risolve con un breve spavento, superabile nel momento stesso in cui il piccolo viene ritrovato, per il bambino può diventare un vero e proprio trauma che va a sovrapporsi dolorosamente alle sue più profonde paure di abbandono. Per questa ragione non bisogna sottovalutare questa evenienza, ma è bene cominciare ad allenare anche i bambini più piccoli ad orientarsi nei luoghi all’aperto. Fissare nella mente dei punti di riferimento, ritrovare alcune strade note del quartiere dove si abita, stabilire un luogo di incontro in caso di smarrimento può essere per il bambino un gioco divertente che lo abitua gradualmente a diventare autonomo.

 

Infine è fondamentale insegnare ai bambini la pericolosità dei rifiuti umani e animali. Il piccolo deve imparare a non toccare gli avanzi alimentari, i vetri rotti, le scatolette, le feci animali, sia perché contengono germi dannosi per la salute sia perché alcuni di questi oggetti possono procurare delle ferite. Anche per quanto riguarda le siringhe usate e abbandonate per terra è indispensabile insegnare al bambino con una certa severità a non toccarle per nessun motivo.

 

Dott.ssa Giorgia Penserini

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