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Bambini piccoli e influenza: 6 consigli utili
Come comportarsi in caso di bambini piccoli con influenza o affetti da virus parainfluenzali? Ecco qualche consiglio che potrebbe risultare utile.
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Come misurare la febbre. L’ideale sarebbe farlo con un termometro digitale, sotto l’ascella. I termometri digitali sono più rapidi di quelli cosiddetti classici. Se il bambino non collabora e non si riesce a prendergli la temperatura sotto l’ascella, si può ricorrere alla misurazione rettale. Il tal caso il termometro va lubrificato, per esempio con olio di mandorle dolci o con olio di oliva. Occorre poi sapere che la temperatura rettale solitamente è mezzo grado superiore rispetto a quella misurata sotto l’ascella. Esistono poi termometri a infrarossi, in due diverse versioni: quelli che misurano la temperatura esterna dalla fronte e quelli che vanno inseriti nell'orecchio. Sono però meno attendibili rispetto ai termometri classici e a quelli digitali, in quanto non è molto semplice puntarli correttamente, il che si può tradurre in risultati poco veritieri.
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Quando ricorrere all’antipiretico. L’antipiretico di prima scelta per i bambini è il paracetamolo. In ogni caso, l’acido acetilsalicilico (l’aspirina per intenderci), non va mai somministrata sotto i 16 anni. Prima di dare l’antipiretico a un bambino piccolo è sempre bene consultare il pediatra. È vero: si tratta di un farmaco da automedicazione, ma con i più piccoli bisogna fare particolare attenzione. Prima di somministrare qualsiasi medicinale è bene quindi chiedere al medico informazioni sull’opportunità di utilizzare o meno l’antipiretico e anche sul dosaggio e sull’intervallo tra una somministrazione e l’altra.
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Quale formulazione preferire. Se tra i sintomi del bambino compare il vomito è indispensabile usare le supposte. In caso contrario, si può ricorrere a gocce o sciroppi. In molti casi è anzi preferibile, in quanto, solitamente, la supposta crea più fastidio al piccolo ammalato. Se si sceglie lo sciroppo, in nessun caso misurarlo con un cucchiaino o con un cucchiaio. È indispensabile usare l’apposito dosatore perché bisogna essere molto precisi e non andare mai “a occhio”. Allo stesso modo, se si scelgono le gocce, contarle sempre attentamente con l'apposito contagocce.
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Quali altri farmaci usare? Non usare né antinfiammatori né antibiotici, che magari si hanno già in casa, senza prima aver consultato il pediatra.
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I rimedi naturali funzionano? Non ci sono prove certe che dimostrino l’efficacia di spugnature, borse del ghiaccio, bagni e altri rimedi cosiddetti fisici. È, invece, molto utile tenere pulito il naso del piccolo tramite lavaggi con la soluzione fisiologica.
- Quando chiamare il pediatra? Soprattutto se il bambino è molto piccolo, il pediatra va consultato sempre in caso di febbre alta, di tosse accompagnata a catarro, di vomito, di episodi ripetuti di diarrea e tutte le volte che si abbia intenzione di somministrare un farmaco, anche se da automedicazione. In particolare, bisogna fare molta attenzione al vomito e alla diarrea. I bambini piccoli si disidratano presto ed è molto importante che, in caso di questi disturbi, siano sottoposti tempestivamente a un controllo medico.
Margherita Russo
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Vuoi saperne di più su disturbi e malattie? Leggi: 5 rimedi naturali contro l'influenza - Tosse: ecco 4 rimedi naturali
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