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10 falsi miti sull’allattamento al seno
Allattare fa ingrassare: niente di più sbagliato. L’allattamento richiede un dispendio energetico di circa 350/500 calorie al giorno. Quindi le donne che allattano bruciano 350/500 calorie al giorno in più rispetto a quelle che non lo fanno.
Durante l’allattamento non si può rimanere incinta: non è vero. Rimanere incinta quando si allatta è più difficile, ma non impossibile. L'allattamento al seno non è quindi un metodo di contraccezione.
Alcuni alimenti favoriscono la produzione di latte: non esiste alcuna prova scientifica a supporto di questa credenza popolare. Esistono alimenti che possono rendere il latte più o meno gradevole per il neonato, ma non cibi che ne favoriscano o ne inibiscano la produzione. Certo però è importante che la mamma si nutra in maniera adeguata, dato anche il dispendio energetico che l’allattamento comporta.
Bere birra fa aumentare la produzione di latte: niente di più sbagliato. Non solo non è vero, è anche dannoso. Le donne che allattano al seno, infatti, dovrebbero astenersi completamente dal bere alcolici. L’alcol fa male al bambino.
Le mamme che allattano devono bere molto, soprattutto tisane o brodini, per far aumentare la produzione: è importante per la donna che allatta mantenere una buona idratazione e quindi bere a sufficienza, ma ciò non incide sulla produzione di latte. Il fattore che aiuta la produzione di latte è la stimolazione da parte del bambino; in pratica è il neonato che succhiando al seno incrementa l'alimento a sua disposizione.
Il latte materno è pesante e quindi difficile da digerire: sbagliato. Il latte materno è l'alimento ideale per il neonato e risponde a tutte le sue esigenze, quindi anche a quelle dell'apparato digerente. Il latte materno è anzi più digeribile dei latti preparati.
I bambini nutriti con i latti preparati dormono di più: falso. Il latte materno non inibisce il sonno, al contrario, lo favorisce e aiuta a regolare il ritmo sonno-veglia. Quando quindi i bambini allattati al seno dormono poco o hanno ritmi irregolari, la causa va ricercata in altri fattori.
Il bambino allattato al seno deve prendere un’integrazione di ferro: falso. Il latte contiene ferro a sufficienza per il neonato. Sarà eventualmente il pediatra che, in seguito a una valutazione complessiva dello stato di salute del piccolo, deciderà se introdurre qualche integrazione.
Il latte con il passare del tempo perde le proprie caratteristiche nutritive e quindi l’allattamento prolungato non ha senso: non è vero. Il latte materno si adegua alle esigenze del bambino e cambia durante le fasi della crescita, ma non per questo perde sostanza o valore nutritivo per il piccolo. Le linee guida della Società italiana di neonatologia sostengono che è possibile allattare al seno anche dopo il secondo anno di vita del bambino.
Le mamme molto miopi non possono allattare: le controindicazioni all'allattamento al seno sono veramente molto poche e non comprendono la miopia, neppure quella di una certa entità. È vero che durante l’allattamento si può verificare un abbassamento della vista ma solitamente si tratta di un problema temporaneo. In caso di dubbi in questo senso rivolgersi al proprio oculista di fiducia.
Margherita Russo
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