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Rinite allergica


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allergia pollini

O raffreddore da fieno è per definizione un'infiammazione della mucosa nasale causata da qualche sostanza allergenica, in particolare i pollini, ma non solo. Essa colpisce adulti e bambini e sembra che a livello mondiale ne soffra ben il 10% della popolazione

 

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Pollini per ogni stagione

 

 

Ogni stagione è caratterizzata dalla pollinosi, certo è più nota quella primaverile perché in questo periodo fioriscono molte più piante rispetto all'estate o all'autunno e quindi è più facile essere colpiti da rinite proprio in questo periodo dell'anno. I pollini primaverili derivano da: quercia, betulla, ulivo, pioppo, acero, ontano fra i più diffusi; i pollini estivi derivano invece da: i fiori degli alberi da frutto, alcune erbe selvatiche, gramigna, codolina, capriola ecc.; i pollini autunnali infine derivano principalmente dall'ambrosia o erbe selvatiche simili.

 

Ma quali sono i sintomi della rinite allergica?

 

Sicuramente uno dei primi segnali è la congiuntivite che si manifesta con arrossamento e prurito oculare; è importante sapere che i primi segnali possono verificarsi anche un anno prima dell'insorgenza della rinite vera e propria. Il fastidio agli occhi si può evidenziare anche come forte lacrimazione, bruciore ed intolleranza della luce diretta. I pollini venendo a contatto con la mucosa di un soggetto allergico procurano una irritazione locale che si evidenzia poi anche con altri sintomi quali, gli starnuti, raggruppati e consecutivi, accompagnati da prurito al naso ed in gola, muco liquido e trasparente anche molto abbondante, difficoltà a respirare con il naso specialmente di notte, tosse anche questa soprattutto notturna e a volte il mal di testa.

 

Affinché si possa parlare di reazione allergica, oltre ai sintomi appena descritti gli episodi devono essere almeno cinque all'anno in assenza di infezioni alle vie aeree e devono comparire in una particolare stagione o stagioni. Anche i bambini ne possono essere colpiti; un'evidenza certa di rinite però si può avere solamente sopra i sei anni di età, anche se già dai due anni si possono manifestare i primi deboli segnali.

 

Ci sono dei rischi?

 

Per quanto riguarda la fascia adulta della popolazione le possibili complicanze della rinite allergica possono essere la sinusite cronica, la poliposi nasale che procura difficoltà respiratorie anche notevoli nei casi più gravi e non ultima l' otite, assai più frequente nei bambini. Nei bambini tuttavia il rischio più temuto è l'insorgenza dell' asma bronchiale; non solo un bambino soggetto a rinite allergica si ammalerà più facilmente di asma ma anche viceversa, cioè un bambino asmatico sarà più probabilmente colpito dal raffreddore da fieno rispetto ad un bambino che non ha questa patologia. Nei bambini allergici, inoltre, sono più frequenti i casi di otite in quanto la tuba di Eustachio è più corta rispetto all'adulto e quindi il passaggio di germi dalla gola all'orecchio è sicuramente più facile.

 

Cosa si può fare?

 

Certo è che se non si fa nulla per contrastare l'infiammazione della mucosa, a lungo andare essa diverrà sempre più sensibilizzata e pertanto si irriterà non solo per i pollini ma anche a causa di altre sostanze come le erbe oppure anche a causa di altri stimoli come il freddo, la polvere, batteri, virus ecc.). Di fatto ciò comporta passare dall'avere un raffreddore stagionale all'avere un raffreddore cronico e permanente. E' consigliabile quindi per i soggetti che manifestano questi primi sintomi un controllo sulle sostanze potenzialmente allergiche in modo che i test possano evidenziare le specie allergizzanti. In questo modo si potrà iniziare una terapia di vaccinazione sotto il controllo dello specialista che tenderà a desensibilizzare il soggetto rispetto all'azione degli allergeni. Per arginare i sintomi spesso difficili da gestire si fa ricorso ai cortisonici e al sodiocromoglicato, sostanza che va assunta prima dell'inizio della stagione in cui ci diffondono i pollini scatenanti.

 

Oltre ai cortisonici, si utilizzano prodotti antistaminici orali e vasocostrittori nasali che contrastano la formazione di muco ed aprono le vie respiratorie. Tutti questi farmaci tuttavia hanno degli effetti collaterali abbastanza evidenti, come la sonnolenza e l'inedia provocata dagli antistaminici e la dipendenza innescata dai prodotti nasali senza contare il fatto che questa dipendenza è repentina e scatena un circolo vizioso di desensibilizzazione: se l'uso è frequente nel medio periodo il prodotto potrebbe non essere più efficace richiamando così la necessità di una dose più forte e così via.

 

Oltre ai farmaci esistono dei prodotti fitoterapici che sono in grado di alleviare, senza effetti collaterali, alcuni sintomi della rinite allergica.

 

Dott.ssa Romina Marroni

 

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Vuoi saperne di più sulle allergie? Leggi Sos allergie! - Affrontare al meglio la Rinite Allergica

 

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