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Allergie, sapere tutto o quasi


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Le allergie si diffondono ogni anno a macchia d’olio nel nostro paese. Anche se il 20% degli italiani sa cosa è un raffreddore allergico, non si conoscono abbastanza tutti i rischi legati alle allergie, le cure e la prevenzione.

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Quando l’allergia colpisce non è certo piacevole. Anche se 2 italiani su 10 sanno cosa sia un raffreddore allergico, non si conoscono bene tutti i rischi che questo può portare, né le cure più efficaci e i metodi di prevenzione.

 

Ci sono alcune cose da sapere riguardo le allergie. Ad esempio, è vero che quest’anno i pollini sono arrivati in ritardo a causa del lungo inverno e delle basse temperature protratte fino a pochi giorni fa. Tutto questo ha ritardato la fioritura delle piante allergizzanti e betulla, ontano, nocciolo e carpino hanno diffuso i loro pollini da marzo. Un rischio delle pollinosi nei bambini è quello di influire in maniera negativa sul rendimento scolastico, ma anche nello sport. I bambini che soffrono di allergie da polline, inoltre, hanno difficoltà a dormire e perdono il doppio dei giorni di scuola rispetto ai bambini non allergici. Le allergie vanno curate, quindi, anche quando si presentano sintomi come occhi gonfi e raffreddore. Un’altra cosa importante da rilevare è che i pollini nell’aria, ultimamente, sono aumentati, a causa del surriscaldamento climatico e all’aumento dell’anidride carbonica, condizioni che hanno favorito la crescita delle piante, con conseguente produzione di polline. Bisogna sapere, poi, che alcune piante contengono un numero maggiore di allergeni, come il cipresso, le graminacee e l’ambrosia. Le allergie respiratorie non sono soltanto un fenomeno primaverile, ma vanno da febbraio fino ad ottobre.

Infatti, se da febbraio i pollini che danno fastidio sono quelli di betulla, nocciolo, ontano, carpino e cipresso, da aprile-maggio le graminacee diffondono i loro pollini fino a giugno, mentre la paritaria li diffonde fino a settembre e l’ambrosia arriva ad ottobre.

Le buone notizie riguardano il fatto che i bambini possono usare sia farmaci che vaccini, come spray nasali al cortisone, antistaminici e cortisonici e nei più piccoli si possono far eseguire vaccini sotto indicazione del medico allergologo. Anche in gravidanza ci si può curare con gli antistaminici che possono alleviare i sintomi del classico raffreddore da fieno. Si tratta di farmaci leggeri, che agiscono a livello locale, senza essere assorbiti dall’organismo. I vaccini efficaci contro i pollini sono costituiti da compresse o gocce da mettere sotto la lingua, consistono in dosi di allergene, da prendere due o tre mesi prima della stagione delle allergie e funzionano nell’80% dei casi.

 

Andromeda Aliperta

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