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Allergie primaverili: 10 cause inaspettate


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Articolo scritto il 01-04-2014.




Come ogni anno l’arrivo della bella stagione coincide con la comparsa o ricomparsa delle allergie primaverili . Tuttavia, mantenersi a debita distanza dal polline o da altri allergeni di stagione evitando di uscire durante le giornate più secche e ventose potrebbe non bastare per scongiurare le allergie.

Come mai? Sicuramente perché esistono altre cause – del tutto inaspettate – che potrebbero rivelarsi capaci di provocare una reazione allergica.



Ecco le 10 cause inaspettate che possono scatenare un’allergia primaverile.



  • Alcolici



    Chi soffre di rinite allergica, che generalmente tende ad acutizzarsi durante la stagione primaverile, può essere più soggetto a starnuti, prurito nasale, lacrimazione e cefalea dopo aver assunto alcolici. Questo perché il consumo di alcol determina la dilatazione dei vasi sanguigni del naso e accentua, di conseguenza, la risposta immunitaria del proprio organismo.



  • Animali domestici



    Gli animali domestici possono essere “portatori sani” di allergeni anche per chi non è allergico al loro pelo. Infatti, dopo essere stati fuori, i cani o i gatti possono portare dentro casa pollini e muffe che tendono a depositarsi sul loro pelo. Dunque è giusto tenerli puliti e soprattutto lontani da divani, letti e cuscini.



  • Docce mattutine



    Addio docce mattutine! La soluzione ideale per evitare di andare a letto ricoperti di polline sarebbe sostituire le docce mattutine con quelle serali, così da liberare pelle e capelli dal polline depositatosi durante l’intero arco della giornata



  • Frutta di stagione



    Purtroppo anche la frutta può essere nemica di chi soffre di particolari allergie primaverili. Chi è allergico alle Betulaceae, tipiche da aprile a maggio, può andare incontro ai sintomi di allergia mangiando mele, pere o banane; chi invece è allergico alla Parietaria o alle Graminacee, presenti da maggio a settembre, dovrà fare attenzione al basilico e ai piselli per le prime e all’anguria, al melone e al pomodoro per le seconde.



  • Piante d’appartamento



    “Affogare” le piante d’appartamento può determinare l’insorgenza di muffe e funghi che rischierebbero di acuire le allergie già presenti. Pertanto si consiglia di innaffiarle con moderazione.



  • Gel e spray per capelli



    Gel, lacca, mousse e altri prodotti per i capelli sono una vera e propria calamita per pollini e altri allergeni che tendono facilmente a depositarsi sulla chioma, quindi andrebbero evitati se si vogliono scongiurare reazioni allergiche.



  • Stress



    Sebbene lo stress non sia responsabile di alcuna allergia, va detto che ne basta anche solo una piccola dose per innescare i sintomi di un’allergia, peggiorarli o semplicemente rallentare il recupero di chi ne soffre. A dirlo è una ricerca condotta dal Medical Center dell’Ohio State University.



  • Temporali di stagione



    Chi pensava che la pioggia fosse un’alleata della lotta contro le allergie dovrà ricredersi. I temporali primaverili incrementano, infatti, la presenza di polline nell’aria proprio perché ne favoriscono il distaccamento e la diffusione.



  • Umidità



    Anche l’umidità è fedele alleata degli acari e in quanto tale contribuisce a peggiorare i sintomi delle allergie stagionali. Se si voglio quindi evitare starnuti, prurito nasale o altri sintomi è bene eliminarla dalle proprie case.



  • Ventilatori



    Quante volte capita che alcuni allergeni, tipo il polline, entrino nelle nostre case attraverso le finestre aperte? Tantissime. Proprio per questo motivo è meglio evitare di accendere i ventilatori, soprattutto quelli a soffitto, che provocherebbero un turbinio di polline e altri allergeni.





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