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UK: polizia arresta teenager per prelevare campioni di Dna
La polizia di Camden, zona nord di Londra, è stata accusata da un giornale locale di aver arrestato e tenuto d'occhio minorenni innocenti al solo scopo di prelevare il loro Dna. Queste pratiche farebbero parte di un piano di prevenzione dei reati giovanili.
In Gran Bretagna, forse più che in altre Nazioni, il problema degli adolescenti violenti e dei baby-criminali preoccupa gli adulti e le autorità . Alcuni mesi fa era stato addirittura pubblicato uno studio che metteva in luce gli aspetti tragicomici di questa ondata di criminalità ad opera di bambini ed adolescenti: una paura ansiosa, diffusa tra gli adulti, che nei casi peggiori impediva a uomini e donne di uscire di casa per il terrore di essere vittima di atti di violenza ad opera di teenager.
Queste conseguenze fobiche estreme fanno parte di una serie
di modificazioni sociali che hanno interessato la Gran Bretagna, afflitta da un
fenomeno tanto imprevedibile quanto ingestibile: si parte dai metal-detector
nelle scuole fino a giungere a precauzioni ancora più eccessive. Un giornale
locale ha infatti lanciato accuse gravi agli ufficiali di polizia britannici:
la raccolta di campioni di Dna di adolescenti innocenti da inserire nel
database nazionale con lo scopo di prevenire atti di violenza e crimini.
L'accusa dell' "Hampstead and Highgate Express" a noi potrà sembrare
alquanto fantascientifica eppure nel Regno Unito ha sollevato un polverone ed
una serie di sospetti contro i presunti colpevoli, i poliziotti di Camden, nel
nord di Londra.
Questi ultimi sarebbero responsabili di arresti parecchio
"equivoci" ai danni di minorenni innocenti, apparentemente perpetrati
con il solo scopo di prelevare dei campioni di Dna volti alla creazione di
profili genetici atti a permettere lo studio e la prevenzione dei reati
adolescenziali. Secondo quanto emerso dalle indiscrezioni, l'
"Hampstead and Highgate Express" avrebbe realizzato lo scoop grazie
alle dichiarazioni spontanee di un agente della polizia di Camden implicato
nella dubbia ed intricata faccenda.
"Fa parte di una strategia di
prevenzione del crimine a lungo termine. Ci dicono spesso che abbiamo solo una
possibilità di raccogliere campioni di Dna e perderla potrebbe significare che,
in futuro, uno stupro o un omicidio resteranno irrisolti" avrebbe spiegato
l'agente di polizia, del quale non è stata rivelata l'identità per ovvie
ragioni di sicurezza. Il piano di cui parla l'agente sarebbe strutturato
secondo precise fasi. Innanzitutto ai poliziotti spetta il compito di
individuare i ragazzi "sospetti" e, anche se i suddetti teenager non
hanno compiuto nessun reato, tenerli d'occhio. La scelta deve ricadere su
ragazzi che in un futuro più o meno prossimo potrebbero commettere atti
illeciti.
Quando questo avviene, anche per piccoli reati, il poliziotto deve procedere all'arresto immediato e al prelievo del Dna con l'ausilio di un esperto. Il poliziotto che ha rivelato il piano segreto dei colleghi all' Hampstead and Highgate Express" ha precisato: "se sai che il tuo Dna è custodito in un database ci penserai due volte prima di darti al crimine per vivere".
Il portavoce della polizia di Camden ha negato tutto: "Non
c'è nessuna strategia di prevenzione. Sebbene ogni campione di Dna ottenuto in
seguito a un arresto possa portare alla soluzione di crimini più seri, non
cerchiamo attivamente di ottenere Dna a questo scopo. (...) Non arrestiamo gli adolescenti
soltanto per avere campioni del loro Dna".E'
comunque un fatto che nel solo 2008 il Dna di ben 386 minorenni sia stato
inserito nel database nazionale britannico e che, dall'inizio del 2009, siano
169 gli adolescenti con una età inferiore ai diciotto anni ad aver subito lo
stesso trattamento.
Lucia D’Addezio
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