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Come vestirsi per andare in palestra?


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redattore-frisetti Fabio Frisetti

Scritto il
14-10-2013.





Con l'arrivo dell'autunno molti di noi hanno preso d'assalto le palestre per cercare di smaltire gli eccessi dell'estate e correre ai ripari prima che il periodo natalizio ci travolga con le sue valanghe di dolci e stravizi vari. Tutto a posto: iscrizione effettuata, mancano solo pochi giorni alla prima lezione.

Ma c'è una domanda che ci tormenta e che una volta posta ci farà guardare dall'alto in basso dai fanatici del fitness e dagli sportivi che non mancano mai l'abbonamento annuale – e non saltano mai una lezione! - : come vestirci per andare in palestra?



  • abbigliamento

    L'OUTFIT PRIMA DELL'ALLENAMENTO



    Innanzitutto è bene chiarire che non possiamo fare allenamento con gli stessi abiti che usiamo per andare in palestra: questo perché dobbiamo rispettare gli sbalzi termici a cui il nostro corpo viene sottoposto e non possiamo passare continuamente dal freddo al caldo e poi di nuovo al freddo, magari con gli indumenti sudati, senza prenderci un malanno. Perciò bando alla pigrizia! Maglietta – o pullover – con un jeans e un paio di sneakers andranno benissimo. Evitate i collant, che sono scomodissimi da togliere e reindossare negli spogliatoi, e non pensate di allenarvi tenendoli addosso: il nylon non fa traspirare la pelle.





  • vestirsi-a-strati

    REGOLA NUMERO UNO: VESTIRSI A CIPOLLA



    Una volta che siamo in sala e stiamo per cominciare la lezione ricordiamoci di vestirci sempre a strati. Questo perché nella prima e nell'ultima fase dell'allenamento la temperatura corporea è più bassa e dobbiamo restare più coperti, mentre durante l'attività vera e propria possiamo stare più leggeri. Cominciamo perciò con una giacchina di felpa con la zip da indossare su dei pantaloni comodi e una t-shirt o un top. Dopo il riscaldamento possiamo toglierla, e poi rimetterla alla fine, dopo lo stretching.

  • abbigliamento-comodo

    FONDAMENTALE STARE COMODI



    Non ci montiamo la testa: non andiamo in palestra per sfoggiare l'ultimo capo firmato attillatissimo e per farci guardare da tutti. Intendiamoci, c'è chi lo fa, ma non è sicuramente interessato alla disciplina sportiva che sta seguendo. Poi, parliamoci chiaro: se siamo un po' in carne i leggins attillati non aiutano certo la nostra autostima! A parte questo, un'attività fisica per essere svolta al meglio necessita di indumenti comodi e in fibre naturali. Via libera quindi a tessuti tecnici possibilmente non colorati – il colore con il sudore potrebbe rilasciare sostanze chimiche nocive – e che consentano tutti i movimenti con facilità. Ovviamente dipende anche dalla disciplina che stiamo svolgendo: se per la danza e il running vanno benissimo gli indumenti attillati, per le arti marziali, per lo yoga e per il pilates saranno necessarie delle mise più larghe, come pull oversize e pantajazz ultramorbidi.



  • intimo-sport

    NO AI TESSUTI SINTETICI E ALL'INTIMO SCOMODO



    Soprattuto se è la prima volta che mettiamo piede in una palestra potremmo pensare che un indumento valga l'altro e che non è che ci possiamo mettere a pensare anche all'intimo. Errori gravissimi. Primo, perché le fibre sintetiche – come il poliestere, ad esempio - non sono traspiranti ed, anzi, possono causare irritazione alla pelle e cattivi odori. Secondo, perché l'intimo da sport è stato pensato proprio per facilitare la performance sportiva e attutire i traumi. Pensiamo ad un reggiseno ultratech: estremamente contenitivo, serve per evitare microtraumi al seno durante i salti o la corsa e preservare la salute di questo organo. Importante anche l'intimo per l'uomo: i medici consigliano di indossare durante l'attività fisica slip con gamba molto aderenti ma non stretti in microfibra per facilitare i movimenti.

  • scarpe

    LE SCARPE PIÙ GIUSTE PER OGNI DISCIPLINA



    Ultime per ordine ma non per importanza sono le scarpe giuste, indispensabili per la buona riuscita in qualsiasi tipo di sport e per la salute della nostra colonna vertebrale. Cerchiamo di evitare il modello ultrafashion che però non serve a niente se non a farci lavorare il doppio il mese successivo per compensare il buco alle nostre tasche! Le scarpe giuste in generale devono avere il plantare interno per sostenere il tallone e non essere mai rasoterra. Poi si può fare distinzione tra i vari tipi di sport: se corriamo, seguiamo corsi di aerobica o giochiamo a basket, devono essere alte con cavigliera, per impedire distorsioni e movimenti bruschi. Il calcio richiede scarpe apposite, mentre per il tennis vanno bene anche le nostre care sneakers di tela. Le arti marziali, il pilates e lo yoga, infine, si eseguono a piedi nudi e non richiedono scarpe.





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