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Nuoto: meglio al Mare o in piscina?


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È meglio nuotare in vasca o in mare aperto? I nuotatori più appassionati ed esperti avranno di certo la loro preferenza, cerchiamo, però, di evidenziare il più oggettivamente possibile i pro ed i contro del nuoto in piscina e del nuoto in mare.

 

Il nuoto è una attività sportiva molto salutare, perché scolpisce tutta la muscolatura, aiuta a proteggere il sistema scheletrico, massimizza le prestazioni del sistema polmonare e di quello cardiovascolare, oltre a divertire e far svagare chi lo pratica. E’, inoltre, uno sport adatto a tutti: bambini, adulti ed anziani, in modalità e ritmi diversi, possono trarne giovamento e praticare una attività divertente e piena di emozioni.

 

Le prestazioni di un nuotatore, per quanto esperto ed allenato lui sia, non sono, però, uguali in ogni ambiente: esistono, per esempio, enormi differenze tra la nuotata in mare aperto e la nuotata in vasca.

 

Che si tratti di una pratica agonistica o di un semplice passatempo, il nuoto in piscina è molto diverso da quello in mare, perché quando si è in vasca le distrazioni sono davvero poche. In genere non ci sono onde naturali che possono disturbare la nuotata (ad eccezione di quando si nuota accanto ad un altro atleta) e si procede in linea retta, facendo attenzione solo al momento della virata. In mare, invece, accade esattamente il contrario. La condizione dell’acqua può creare delle difficoltà al nuotatore, in presenza, per esempio, di onde molto alte, di cattivo tempo, di temperature basse o di ostacoli naturali.

 

Quando si entra in mare lo si fa dalla spiaggia, seguendo il naturale declivio dell’arenile, fino a raggiungere la giusta profondità. In vasca, invece, si entra tuffandosi direttamente nell’acqua profonda.

 

Per quanto riguarda i bambini, la scelta del mare o della piscina è ancora più delicata. E’ molto comune per i bimbi sviluppare attorno ai 5-7 anni una fobia per l’acqua, che normalmente svanisce da sola attorno ai 12 anni.

 

Se volete abituare vostro figlio a fare il bagno, potete iniziare immergendolo gradualmente nell’acqua bassa, per poi aumentare la profondità pian piano. Attenzione alla piscina: tenete sempre i piccoli sotto controllo per evitare che affoghino. Le prime volte è meglio tenerli lontani da piscine che hanno le vasche con l’acqua bassa e l’acqua alta non delimitate da una protezione. Non spingete mai i bimbi nell’acqua contro la loro volontà né forzateli a nuotare se hanno paura. Sia al mare che in piscina, è buona norma far indossare ai bambini braccioli e ciambelle galleggianti.

 

Lucia D'Addezio

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